INTITOLATO AGLI SCRITTORI FRUTTERO E LUCENTINI
Da ieri pomeriggio, il giardino di piazza Arbarello, accanto a corso Siccardi, è dedicato agli scrittori Carlo Fruttero e Franco Lucentini.
Allo scoprimento della targa, la presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, la presidente della Circoscrizione 1, Cristina Savio, le figlie di Fruttero, Carlotta e Federica, il nipote di Lucentini, Eric, il giornalista Bruno Ventavoli, oltre agli assessori Francesco Tresso, Rosanna Purchia e Gianna Pentenero.
“La scelta di questo luogo non è stato casuale, ha evidenziato Maria Grazia Grippo, osservando come Piazza Arbarello “sia crocevia di diverse anime della città, diversissime e tra loro complementari, così come sono stati Fruttero e Lucentini, complici personalmente e intellettualmente, autori di opere impareggiabili che nascevano sempre in due anche quando a scrivere era uno solo”. Ha quindi ricordato le parole di Fruttero che sosteneva come in due si lavorasse bene non solo sull’ingegneria, ma proprio sulla scrittura e sulle sue infinite tecniche.
Cristina Savio, presidente della Circoscrizione 1 considera un onore l’intitolazione di questo giardino perché è una piazza in prossimità di una rete di importanti editori torinesi degli anni ‘70, da Einaudi a Bollati Boringhieri, da Loescher a Lattes.
Da Carlotta e Federica Fruttero, il ringraziamento a tutti gli attori che, a vario titolo, hanno contribuito a rendere possibile l’intitolazione e alcuni ricordi legati alle passeggiate col papà proprio in quella zona.
Anche da parte di Eric Lucentini ricordi personali dello zio e il riferimento all’appartamento di piazza Vittorio, rimasto intatto come un museo, conservato dal custode del condominio.
Infine soddisfazione è stata espressa dal direttore di Tutto Libri de La Stampa, animataore della raccolta firme a sostegno dell’intitolazione.
Studenti del liceo musicale “C.Cavour” hanno introdotto la cerimonia con alcuni brani musicali, cerimonia che si è conclusa con la lettura di brani dei due scrittori da parte degli attori Olivia Manescalchi, Paola Benocci e Sax Nicosia.
La cerimonia si è svolta nell’ambito della programma delle iniziative del Salone OFF.
Signor ministro,
Ma la situazione oggi è desolante. Le fotografie scattate lo dimostrano. Il cimitero degli eroi e’ in condizioni di abbandono non solo per l’erba alta che impedisce di leggere le parole Milite Ignoto. Le scritte a volte sono illeggibili e anche le poche e scarne indicazioni stampate sono state rovinate dall’acqua pur in tempi di siccità. Il ricordo del 1921 e del 2021 non c’è più. Gli studenti in visita (neppure tutti) vengono accompagnati dai loro docenti per pochi minuti al cimitero.
Le parole che ho sentito da alcuni maestri mi hanno indignato per l’ignoranza storica o la solita malafede che porta a vedere tutto ciò che e’ sacrificio per la Patria come bolsa retorica patriottarda e guerrafondaia. Nella basilica attigua le visite sono state giustamente ampie e dettagliate anche perché il patrimonio archeologico e’ oggetto di cure neppure confrontabili. Allo shop del Museo ho visto tanti oggetti in vendita, perfino degli accendini con l’immagine della basilica, ma non ho trovato nulla sul Milite Ignoto o su Maria Bergamas che lo scelse nel 1921.


