Lo stop del Prefetto al sindaco di Milano alla trascrizione dei figli di famiglie omogenitoriali ha suscitato un vespaio di polemiche.
Gli attacchi al governo che applica la vigente legge, sono stati roventi. Non si parla di famiglie gay, ma di coppie gay, non è una differenza di poco conto. Che il Senato abbia bocciato il “certificato europeo di filiazione”non credo sia uno scandalo e non necessariamente quel voto ci fa identificare con l’Ungheria illiberale. Qui non si tratta di non tutelare i figli delle coppie gay, ma di accertare se l’affitto dell’utero come e’ stato definito un po’ brutalmente, sia lecito o non lo sia.