CRONACA- Pagina 887

Controlli della polizia locale sulle strade provinciali di Volpiano


Mercoledì 3 maggio una pattuglia ha svolto servizio sulla SP87

Nella mattinata di mercoledì 3 maggio una pattuglia della polizia locale della Città Metropolitana di Torino, coordinata dal comandante Massimo Linarello, ha svolto attività di controllo della velocità degli automezzi sulla strada provinciale 87, nelle località Cascine Malone e Cascina Bruciata, in collaborazione con la polizia municipale di Volpiano e con quella di San Benigno Canavese (che già collaborano in forma associata); l’iniziativa è finalizzata ad aumentare la sicurezza della viabilità in punti particolarmente pericolosi, su strade di competenza della Città Metropolitana di Torino.

Commentano i sindaci di Volpiano e San Benigno Canavese, Giovanni Panichelli Alberto Graffino: «Una mattinata all’insegna della salvaguardia della sicurezza dei concittadini delle nostre frazioni; siamo felici di fare sinergia tra i nostri Comuni e la Città Metropolitana di Torino, in questa che è non soltanto una campagna di sensibilizzazione ma un vero e proprio controllo del territorio. Un’attività che precede un prossimo incremento di controlli e di installazione di rilevatori fissi sul territorio in quei luoghi ritenuti più sensibili per la sicurezza degli utenti deboli della strada».

Fuggono al controllo di polizia. Arrestati dopo inseguimento in autostrada con auto rubata

Numerosi i dispositivi di allerta che il Centro Operativo Polizia Stradale di Torino, competente per tutto il territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta, riesce ad attivare in caso di emergenze e/o di comportamenti scorretti degli automobilisti che percorrono la nostra rete stradale e autostradale.

In  data 13 aprile u.s., verso le ore 10,00,  la sala operativa  attivava le pattuglie di vigilanza sul tratto dell’autostrada A/32 Torino Bardonecchia in quanto un veicolo aveva eluso il pedaggio alla barriera di Avigliana proseguendo  carreggiata in direzione Susa.

Una pattuglia della Sezione di Torino – Sottosezione Polizia stradale di Susa –  intercettava l’autovettura, una   Suzuki Vitara di immatricolazione svizzera nei pressi dell’uscita della galleria Prapontin nel territorio del comune di Susa.

Non potendo effettuare alcun controllo in sicurezza sul posto, gli agenti invitavano gli occupanti l’autovettura a seguirli con la propria auto presso il comando, distante pochi chilometri.

Durante il breve tragitto, appena giunti all’interno dello svincolo di Susa Est, proprio in prossimità della caserma, l’auto effettuava una manovra repentina e cambiando direzione, si reimmetteva sull’autostrada  in direzione Francia.

Iniziava così un inseguimento a forte velocità su un tratto autostradale quasi interamente fatto di gallerie e con riduzioni di carreggiata ad una sola corsia per la presenza di numerosi cantieri con operai intenti all’esecuzioni di lavori stradali.

Dopo circa una trentina di chilometri, nei pressi della barriera autostradale di Salbertrand, dove nel frattempo era stato allertato un dispositivo di blocco, la SUZUKI sfondava la barra di chiusura e proseguiva la sua folle corsa, con il parabrezza rotto per il violento urto, per altri 4/5 chilometri sino allo svincolo di Oulx Ovest dove, non fermandosi allo stop, entrava in collisione con una vettura.

I due abbandonavano l’auto sull’incrocio tentando ancora la fuga a piedi attraverso i boschi ed il fiume Dora Riparia, dove venivano bloccati dagli agenti che nel frattempo li avevano inseguiti anche a piedi.

Venivano così fatti tutti i controlli del caso e si accertava che il Suzuki risultava essere stato rubato in Svizzera e i due erano di origine marocchina, di 31 e 22 anni, senza fissa dimora in Italia.

Visti anche i numerosi precedenti penali a carico di uno dei due, venivano entrambi sottoposti a fermo di polizia giudiziaria per ricettazione del veicolo e il conducente arrestato per resistenza a pubblico ufficiale

La Procura della Repubblica di Torino richiedeva ed otteneva dal GIP del Tribunale la convalida di tutti i provvedimenti presi a carico dei due.

Treni Torino – Liguria, modifiche alla circolazione

Dall’8 maggio al 10 giugno sulla linea Savona-San Giuseppe, via Altare

  • Investimento di RFI di oltre 1,5 milioni di euro
  • interessati i collegamenti Alessandria/Acqui Terme-Savona e Ventimiglia/Savona-Fossano-Torino

Rete Ferroviaria Italiana (società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS) ha programmato interventi infrastrutturali di manutenzione, funzionali alla prevenzione del rischio idrogeologico, sulla linea Savona – San Giuseppe di Cairo, itinerario via Altare.

L’investimento complessivo dei lavori è di oltre 1,5 milioni di euro.

Per consentire l’operatività dei cantieri da lunedì 8 maggio a sabato 10 giugno i treni regionali delle linee Alessandria-Acqui Terme-Savona e Ventimiglia/Savona-Fossano-Torino percorreranno, tra Savona e San Giuseppe di Cairo, l’itinerario alternativo “via Ferrania”. Alcuni collegamenti saranno modificati o limitati nel loro percorso.

I canali di vendita dell’Impresa ferroviaria sono aggiornati con la nuova offerta.

Rubano per 400 euro al supermercato: presi e rimessi in libertà

Due giovani marocchini, di cui uno senza fissa dimora, sono stati fermati a Vercelli dopo aver rubato merce per 400 euro in un supermercato e cercato di darsi alla fuga, da due equipaggi della Squadra Volante. I due hanno reagito con violenza, dimenandosi e scalciando.  I poliziotti hanno notato anche che le scarpe indossate dai ragazzi erano probabilmente  state rubate nel corso di un furto avvenuto in un negozio vicino al supermercato. I ragazzi sono stati fatti salire a bordo dell’autovettura di servizio, dove hanno colpito con calci e pugni le portiere e il divisorio in plexiglass. Arrivati negli uffici della Questura un giovane ha iniziato ad inveire verso gli operatori, prendendo a testate la parete. I due sono stati arrestati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale aggravato e in concorso, e denunciati a piede libero per furto aggravato in concorso e di ricettazione in concorso. Alla fine i due marocchini sono stati accompagnati nel carcere di Vercelli. Mercoledì al termine del dibattimento, gli arresti sono stati convalidati e i giovani sono stati rimessi in libertà.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Tragedia nella notte: schianto mortale, vittima una donna. Quattro feriti

Una donna di 45 anni è deceduta in un incidente stradale avvenuto nella notte sulla provinciale  a Borgofranco d’Ivrea. E’ grave il figlio ventitreenne che è stato ricoverato al Cto. Il bilancio  è di quattro feriti.  Una Fiat Panda è giunta sulla provinciale da una via laterale e lì’ si verificato lo scontro con l’altra vettura. I carabinieri stanno verificando la dinamica dei fatti.

Giovane uccise il padre per difendere la madre: “non può trattarsi di legittima difesa”

La Corte d’Assise di Torino ha rinviato gli atti del processo nei confronti del giovane Alex Pompa alla Corte Costituzionale. È stata sollevata la questione di legittimità della norma, evidenziando che “non può trattarsi di legittima difesa”.

Nel 2020, il ragazzo aveva 21 anni, e uccise il padre a Collegno con decine di coltellate per difendere la madre dalla violenza dell’uomo. Fu assolto in primo grado per legittima difesa ma la procura di Torino aveva fatto ricorso confermando la richiesta di 14 anni di carcere. Fino al rinvio degli atti, con l’ordinanza nella quale è indicato esplicitamente che non si tratta né di un caso di legittima difesa né di un caso di eccesso colposo.

La didattica orientativa: un corso on line 

Sul sito di Scuola.net a cura del Cesedi

E’  on line, a partire dal  2 maggio sul sito di Scuola.net, il corso sulla didattica orientativa organizzato dalla Città metropolitana di Torino tramite il Ce.Se.Di.- Centro Servizi Didattici in collaborazione con La Fabbrica.

Il tema dell’orientamento è di grande attualità, poiché i ragazzi – specie dopo il periodo di pandemia di Covid 19 – hanno necessità di ottenere il supporto necessario a effettuare una corretta scelta del percorso scolastico. Il fenomeno dell’abbandono e delle numerose istanze di passaggio da un istituto all’altro (le cosiddette “passerelle”) è in costante e preoccupante crescita, con conseguenti difficoltà di accoglimento e di utilizzazione dell’edilizia scolastica, ma soprattutto con ricadute dannose sul percorso formativo dei giovani.

La Città metropolitana di Torino ha stanziato specifiche risorse volte a rafforzare la didattica orientativa nelle scuole attraverso l’offerta del Ce.Se.Di. che aggiunge alle tradizionali competenze in materia di formazione, anche quella della “didattica orientativa”: il Centro è infatti in grado operare come polo di formazione per gli insegnanti sull’orientamento degli studenti che dalla scuola secondaria di I grado devono iscriversi alla scuola secondaria di II grado, ma anche sull’orientamento professionale.

Il corso a disposizione dal 2 maggio sul sito Scuola.net fornisce una speciale occasione di formazione ai docenti, anche nell’ottica dell’attuazione delle nuove Linee guida del Ministero per l’istruzione e il merito circa l’obbligo di una specifica formazione dei docenti in materia di orientamento.

Il corso, essendo a cura di Ce.Se.Di. che è ente di formazione del personale della Scuola accreditato dal Ministero dell’Istruzione avrà efficacia ai fini della validità della formazione in servizio (“i soggetti accreditati che intendono offrire formazione al personale del comparto scuola”).

Il corso, on line e in modalità asincrona, sarà totalmente gratuito e fruibile per tutti i docenti che lo desiderino e che si colleghino a Scuola.net attraverso il link sul sito della Città metropolitana di Torino:

http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/ifp/cesedi/did-or23

A Torino il parco Valentino Mazzola

Nella cornice di una piazza Galimberti colorata del granata delle maglie dei numerosi tifosi presentisi è svolta ieri la cerimonia per l’intitolazione del parco interno alla piazza a Valentino Mazzola, indimenticato capitano della squadra di calcio conosciuta in tutto il mondo come il Grande Torino.

Alla cerimonia, che si è tenuta proprio nel giorno in cui, settantaquattro anni fa, Mazzola e i suoi compagni di squadra terminavano il viaggio di ritorno da una trasferta a Lisbona contro la collina di Superga, hanno partecipato: il sindaco Stefano Lo Russo; la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo; il presidente del Torino FC 1906, Urbano Cairo; la nipote di Valentino, Stella Mazzola; il presidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano.

Nel suo intervento, il Sindaco ha ricordato come Mazzola sia stato il capitano di una squadra che attraversando la guerra, allenandosi sotto le bombe, scendendo in campo nel mezzo della più grande tragedia che l’Europa abbia conosciuto, ha rappresentato un modello di rinascita importante per questa città.

Per Lo Russo è questo “il messaggio profondo che ha lasciato il Grande Torino. La capacità di affrontare le difficoltà, la capacità di non mollare mai, la capacità e l’orgoglio di una maglia che andava oltre la rappresentazione di una squadra, perché era una dimensione di valori e di rinascita di un intero Paese”.

Maria Grazia Grippo, nel suo intervento, dopo avere citato ricordi personali di parentela con Eusebio Castigliano, altro “invincibile” del Grande Torino, ha sottolineato come la Città abbia scelto di sistemare la targa dedicata a Mazzola “in modo da volgere per sempre il suo sguardo allo stadio che ha legato la propria fama all’epopea del Grande Torino nel corso degli anni Quaranta. Una scelta evocativa di un sentimento corale di una città intera, che si è riconosciuta in modo spontaneo nel mito di Mazzola e di quel calcio meraviglioso e romantico, vicino alla gente comune, che riusciva a lenire persino le ferite della guerra”.

Sull’importanza di ricordare il capitano del Grande Torino in piazza galimberti, ha insistito anche Massimiliano Miano, convinto che l’intitolazione di questo luogo di aggregazione quotidiana a Valentino Mazzola possa contribuire a quell’avvio di rinascita del Borgo Filadelfia che tanto ha dato e tanto ancora avrà da raccontare.

Dopo l’intervento della nipote Stella, emozionata nell’esprimere la speranza che lo zio possa essere un esempio per tutti i giovani che frequenteranno questo luogo che la Città ha voluto dedicargli, ha chiuso la serie degli interventi Urbano Cairo che, pur non avendo mai visto giocare il capitano del Grande Torino, ricorda di averne conosciuto la grandezza attraverso i racconti della madre, grande tifosa di quella squadra.

Per il presidente del Torino FC 1906, la targa a Valentino Mazzola è fortemente significativa di una storia importante: Se siamo ancora qui, oggi, settantaquattro anni dopo la tragedia di Superga, vuol dire che quei ragazzi hanno davvero fatto qualcosa di grande”.

Arrestato al confine con 7 chili di marijuana

 

Nel contesto dei controlli dei flussi provenienti dalla Francia attraverso il traforo del Frejus, volti al contrasto della criminalità transfrontaliera, personale della Polizia di Stato ha arrestato un cittadino della Guinea Bissau per traffico internazionale di un ingente quantitativo di marijuana.

In particolare, i poliziotti del Settore Polizia di Frontiera di Bardonecchia hanno proceduto al controllo di un autobus di linea proveniente da Barcellona e diretto a Milano.

Alla vista degli agenti impegnati nel controllo dell’autobus, l’uomo è parso inizialmente tranquillo, esibendo un passaporto guineano valido, ma l’attenzione dei poliziotti veniva attirata dal permesso di soggiorno portoghese mostrato, sulla cui genuinità si nutrivano forti dubbi.

Il cittadino guineano veniva pertanto fatto scendere dall’autobus e condotto presso gli uffici del Settore Polizia di Frontiera in Bardonecchia per procedere con i controlli di seconda linea sull’autenticità dei titolo esibito.

All’atto del recupero del proprio bagaglio nell’autobus lo straniero mostrava immediatamente agitazione, tentando di prelevare una valigia non sua. La cosa non sfuggiva agli agenti, che procedevano ad attuare verifiche più approfondite giungendo ad individuare il bagaglio realmente imbarcato dall’uomo sul pullman al momento della partenza dalla città spagnola.

Accertato che il permesso di soggiorno portoghese era stato contraffatto, i poliziotti perquisivano l’uomo ed il suo  bagaglio, rinvenendo ben 7 kg di Marijuana occultati all’interno di un trolley.

Lo straniero, per cui vige la presunzione di innocenza sino alla conclusione del procedimento penale, è stato pertanto arrestato ed associato alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

Il sequestro dell’ingente quantitativo di stupefacente conferma i brillanti risultati derivanti dal rafforzamento del dispositivo di controllo dell’area confinaria italo-francese che, con l’istituzione dell’Ufficio di Frontiera di Bardonecchia, avviato nel giugno 2021, ha permesso di conseguire importanti risultati nel contrasto della criminalità transfrontaliera, con centinaia di arresti e denunce a piede libero, molti dei quali per possesso di documenti falsi e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, nonché la riammissione verso la Francia di centinaia di stranieri irregolari sul territorio nazionale.