CRONACA- Pagina 656

Senza memoria non c’è futuro: buona liberazione, Torino

Le parole del Presidente Mattarella a Civitella riecheggiano come un monito dopo aver ricordato che Toscana e a seguire il Piemonte furono le regioni che più soffrirono per i massacri compiuti dai fascisti.


Dopo la fiaccolata cittadina del 24 aprile, nelle circoscrizioni i festeggiamenti e i momenti di condivisione e ricordo continuano proprio per non perdere memoria di ciò che è stato e che non deve ritornare. Nella circoscrizione 5 il corteo è partito alle 10.30 da Via Sospello 139, dove ha sede la sezione A.N.P.I “V Riunite”. Ci trovo giovani e diversamente giovani, nonni coi nipoti, amiche di lunga data ed ex lavoratori.

Bruno Romeo è volontario Spi, la sezione pensionati della CGL. È nato nel 1953 e non ha memoria diretta del fascismo. Ha però sempre avuto parte attiva nella vita politica cittadina, ricoprendo ruoli nel sindacato. “Oggi è importante festeggiare la liberazione perché in questo periodo chi è al governo vuole procedere al revisionismo di quello che è stato, quella che è stata la lotta al fascino. Abbiamo affrontato una vera e propria lotta civile. Il fascismo ha portato all’impoverimento dell’Italia, facendo stragi in Abissinia ed Etiopia e oggi viene insabbiato tutto. Si nasconde ciò che è stato il fascismo: dalle campagne colonialiste in Africa a quella in Russia dove si mandò ragazzi senza scarpe a combattere”.


Nicoletta Simonetti è una signora elegante che sfoggia un cappello e una sciarpa rosso fiammanti. “Volevo mettermi un po’ di colore sennò ero tutta scura”. È del 1948 e pur non avendo vissuto il fascismo ricorda da bambina l’incontro con i gruppi partigiani. Le chiedo, come chiedo a tutti, se vuole che scriva il suo nome. “Certo, lo scriva. Sono qui perché manifestare è più importante oggi di ieri perché i giovani stanno perdendo la memoria. Troppa gente superficiale non pensa all’importanza della libertà perché non ne han mai sofferto la mancanza. Io in famiglia ne ho sempre parlato.”

Mentre chiacchiero con Nicoletta sento in sottofondo Bella Ciao e mi commuovo. Accanto a me c’è un’altra signora dai capelli bianchi che vuole raccontarmi una storia. Le chiedo se mi farà piangere, visto che sto cercando di ricacciare via le lacrime. “Credo proprio di si, è una storia brutta. Mio nonno era Riccardo Maurizio Berruti e fu fucilato dai tedeschi per aver ospitato membri della Banda Lenti. Fucilarono anche sua sorella, la zia Rosa che però contrariamente al racconto di Aldo Cazullo nel suo libro Possa il Mio Sangue Servire, che la diede per morta, lei sopravvisse. Infatti la pallottola entrò nella tempia destra è uscì da quella sinistra. Io ricordo il fossetto che aveva sulla tempia. Morì parecchi anni dopo di nefrite. Io andavo da lei a trovarla. I tedeschi la credettero morta ma lei si salvò”. Questa ragazza del 1951 mi guarda con gli occhi vispi di chi non dimentica l’orrore ma sa festeggiare la vita. Le chiedo come si chiama. “Io sono Maurizia Berruti, come il nonno!”.

Avvicino il Presidente della Sezione V Riunite e con sorpresa vedo un ragazzo giovanissimo. Marco Rubino è del 1985 e compie gli anni proprio oggi. A lui rivolgo la domanda più difficile: il fascismo sta tornando? “Il fascismo ha tante facce. Se pensi al fascismo storico, quello è chiuso col 25 aprile, anche se sappiamo che è continuato dopo la guerra. Il fascismo oggi ricompare quando pensiamo di escludere altre persone dalla società, quando discriminiamo, quando crediamo che la guerra sia l’unica soluzione. Quando limitiamo la libertà di espressione.”

Il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani, a prescindere dall’appartenenza politica o da qualsiasi etichetta. E gli italiani, come sancisce la nostra costituzione, ripudiano la guerra e ogni tipo di violenza e sopruso. E allora chiunque tu sia: buona liberazione.

Lori Barozzino

“Morte in culla”, vittima una bimba di soli 7 mesi

Una bambina di appena 7 mesi è deceduta in un babyparking di Borgo San Dalmazzo, nel Cuneese.

Sono prontamente intervenuti i soccorsi del 118 ma  non hanno potuto far nulla per salvare la bimba.

E’ probabile cha la causa della tragedia sia  dovuta al fenomeno cosiddetto della “morte in culla”.

Cremagliera Sassi – Superga, tornano operativi ristorante e bar

 

Unica nel suo genere in Italia con la sua trazione su rotaia centrale, la storica tranvia a dentiera che sale da Sassi a Superga, è pronta a offrire a torinesi e turisti un’altra buona ragione per arrivare dalle parti di piazza Modena e poi raggiungere Superga, da dove apprezzare quello che in tanti considerano il più bel panorama di Torino con una vista che lascia davvero senza parole.

Apre giovedì 25 aprile, infatti il nuovo “Spazio Sassi-Superga” con i suoi due punti ristoro completamente rinnovati nel rispetto della storia del luogo : il ristorante della stazione Sassi, alla partenza, e il bar sulla terrazza all’arrivo, in cima.

I nuovi spazi hanno l’ambizione di diventare punti di riferimento per i cittadini di Torino e i turisti, con ambienti accoglienti e viste panoramiche: un’opportunità per valorizzare il territorio e promuovere la sua bellezza.

Per l’assessora ai Trasporti l’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nella valorizzazione della cremagliera che nei prossimi mesi vedrà un importante potenziamento dei servizi offerti. Gtt, ha poi spiegato il suo amministratore delegato, ha lavorato per rendere più piacevole l’esperienza complessiva dei visitatori attraverso ulteriori collaborazioni.

Presto prenderà il via il progetto Mu_Vi – Il Museo del Viaggio in Movimento per il lancio di una guida multimediale multilingue che accompagnerà i visitatori della Cremagliera alla scoperta della sua storia con la creazione di un percorso narrativo da Torino al Colle di Superga. Il progetto di digitalizzazione delle informazioni culturali, selezionato e finanziato dal Ministero della Cultura, è in collaborazione con la Città di Torino e ATTS – Associazione Torinese Tram Storici.

Sempre con l’obiettivo di fornire un’esperienza turistica integrata, GTT ha avviato una collaborazione anche con City Sightseeing Torino per raggiungere la stazione Sassi con la linea D “Sassi Superga Express” e fare un viaggio d’altri tempi sulla storica tranvia a “dentera” con un unico biglietto promozionale.

Inaugurata nel 1884, la linea venne trasformata nel 1934 in tranvia a dentiera a trazione centrale. Oggi, completamente restaurata, offre un viaggio indimenticabile a bordo delle carrozze originarie.

Il percorso di 3.100 metri si snoda tra la stazione di Sassi, a Torino, e quella di Superga, sulla collina omonima. Con un dislivello di 425 metri e una pendenza media del 13,5% (che raggiunge il 21% nel tratto finale), la tranvia supera agevolmente le asperità del terreno, offrendo scorci suggestivi sulla città e sulla catena alpina.

All’arrivo a Superga, un panorama mozzafiato che abbraccia Torino e le Alpi attende i visitatori che potranno poi  ammirare la Basilica, capolavoro barocco di Filippo Juvarra, e le tombe reali dei Savoia.

Arrivare alla stazione Sassi è semplice con il trasporto pubblico GTT. La stazione è servita dalle linee 15, 68 e 61, tutte comodamente collegate al centro città.

TORINO CLICK

“Chiedere aiuto non è un di meno”, conferenza al Campus Einaudi

Lo scorso 23 aprile presso la sede universitaria del Campus Luigi Einaudi di Torino si è svolta la conferenza “Promuovere la consapevolezza sulla salute mentalenella splendida cornice della sala lauree rossa, gremita di studenti universitari e membri della società civile. Ad accoglierli un parterre di ospiti di altissimo profilo: rappresentanti delle istituzioni provenienti da diverse estrazioni politiche, idealmente uniti dall’obiettivo comune di diffondere una maggiore sensibilità sul tema.

Matteo Hallissey, segretario dei Radicali Italiani, Silvio Magliano, consigliere regionale del Piemonte, Tiziana Ciampolini, consigliera comunale di Torino, Francesco Aglieri Rinella, vice presidente della Circoscrizione 3, Stefano Callà, avvocato specializzato in diritto scolastico e Francesco Macri, studente da sempre attivo sul tema.  Giacomo Pellicciaro, rappresentante degli studenti in Università, che ha immaginato di poter realizzare un evento dal taglio inedito: parlare di salute mentale non limitandosi alla sola e solita trattazione “cattedratica” del tema, bensì provando a rispondere concretamente alle rimostranze di chi si dice abbandonato dalla apparente inerzia della politica. “Occorre rinsaldare il patto fiduciario tra cittadinanza e rappresentanza muovendo dalla promozione del benessere mentale” sostiene Pellicciaro.

È sulla scia di questi presupposti che ogni singolo intervento ha assunto una connotazione differente: non solo un momento di dialogo aperto con le istituzioni ma anche l’occasione per la politica di diffondere un “vademecum” degli strumenti ed iniziative che le diverse governance promuovono a risposta del fabbisogno sempre crescente di richieste d’aiuto. I dati diffusi durante l’ora e mezza di discussione sono sconcertanti e danno una fotografia realistica della portata del problema. In Piemonte sono circa 71 mila i ragazzi di età compresa tra i 10 e 19 con disturbi mentali diagnosticati, il suicidio rappresenta il 20% delle cause di morte non violenta e l’incremento di richiesta di accesso alle cure psicologiche post COVID è stato del 70%. Da questa fotografia promana la necessità, avvertita dagli studenti, di mobilitarsi e di realizzare senza riserve questo incontro.

Al termine degli interventi è stato organizzato un momento simbolico in cui tutte le parti istituzionali intervenute hanno apposto una firma su un’impegnativa dal carattere programmatico, volta ad adoperarsi per trovare misure che facilitino la conoscenza e la cura delle malattie mentali.

Tommaso Piras, rappresentante degli studenti

 

Anas, cantieri sospesi per evitare code

Bollino rosso nella mattinata di giovedì 25 aprile e nei pomeriggi di domenica 28 aprile e domenica 5 maggio per i rientri

Piano di alleggerimento dei cantieri in vista dei ponti di Primavera. Da giovedì 25 aprile 2024 a lunedì 6 maggio Anas, Società del Polo Infrastrutture del Gruppo Fs Italiane, in previsione dell’incremento del traffico sulla propria rete stradale e autostradale ha deciso di rimuovere 564 cantieri, il 56 % del totale, con l’obiettivo di limitare disagi alla circolazione e garantire una viabilità più fluida.

Sui restanti 459 cantieri inamovibili Anas ha previsto per i giorni di maggior traffico un programma di percorsi alternativi per le tratte più critiche. Durante l’intero periodo sarà aumentata la sorveglianza e garantita la presenza costante del personale. Viabilità Italia prevede bollino rosso nella mattinata di giovedì 25 aprile e nei pomeriggi di domenica 28 aprile e domenica 5 maggio.

Tra gli itinerari preferiti dai turisti, le grandi città d’arte e le località balneari, mentre a livello regionale si prevedono flussi intensi verso Lazio, Campania, Liguria, Puglia, Toscana e Abruzzo.

Per i rientri verso le grandi città il traffico si concentrerà lungo le maggiori direttrici a partire dal pomeriggio di domenica 28 aprile e domenica 5 maggio. Tra gli itinerari interessati: nel Lazio, il Grande Raccordo Anulare e la A91 Roma-Fiumicino; nel milanese la statale 36 del Lago di Como e dello Spluga; a Torino il Raccordo Autostradale 10 Torino-Caselle e a Napoli la statale 163 Amalfitana.

Per favorire gli spostamenti, la circolazione dei mezzi pesanti sarà sospesa giovedì 25 aprile, domenica 28 aprile, mercoledì 1° maggio dalle 09.00 alle 22.00. Anche in vista del controesodo nella giornata di domenica 5 maggio il blocco sarà in vigore dalle 09.00 alle 22.00.

La presenza su strada di Anas è di 250 risorse in turnazione, personale tecnico e di esercizio, più 230 unità delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h24.

A causa delle condizioni meteo variabili dei prossimi giorni, come diramato dai bollettini della Protezione civile (https://www.protezionecivile.gov.it/it/), si consiglia di informarsi prima di mettersi in viaggio. In particolare, in caso di precipitazioni atmosferiche, è necessario ridurre la velocità e aumentare le distanze di sicurezza dagli altri veicoli procedendo con la massima attenzione.

Anas, società del Polo infrastrutturale del Gruppo Fs italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

 

Con un euro al museo il 25 aprile e 1 maggio

Ingresso a 1€ per le collezioni permanenti di GAM, MAO e Palazzo Madama. Tariffa ridotta a 1€ per le mostre Italo Cremona. Tutto il resto è profonda notte e Tradu/izioni d’Eurasia Reloaded e a 5€ per Liberty. Torino Capitale.

 

 

 

La Fondazione Torino Musei celebra il 25 aprile e il 1° maggio proponendo nelle due giornate la tariffa speciale a 1€ per accedere alle collezioni permanenti e alle esposizioni collegate alla GAM, al MAO e a Palazzo Madama. Aggiungendo 1€ si potranno visitare anche le mostre temporanee della GAM Italo Cremona. Tutto il resto è profonda notte e del MAO Tradu/izioni d’Eurasia Reloaded. La mostra Liberty. Torino Capitale a Palazzo Madama è visitabile alla tariffa speciale di 5€.

L’offerta non si applica ai possessori di Abbonamento Musei Torino.

 

 

Cosa si può visitare:

·       Alla GAM: oltre alle collezioni permanenti, il pubblico potrà visitare le mostre temporanee Jacopo Benassi. Autoritratto criminale in Wunderkammer, Simone Forti in Videoteca Italo Cremona. Tutto il resto è profonda notte (+1€).

·       Al MAO: i visitatori possono scegliere fra le cinque gallerie delle collezioni permanenti, la mostra temporanea Contemporary Monogatari nella galleria giapponese, che chiuderà il 5 maggio, e Tradu/izioni d’Eurasia Reloaded  (+1€).

·       A Palazzo Madama: oltre alle collezioni permanenti, i visitatori potranno visitare le mostre temporanee La meraviglia della seta e del peltro a Torino e Liberty. Torino Capitale (+5€)

La mostra Max Pinckers. State of Emergency, attualmente chiusa, riaprirà il 1 maggio e sarà inclusa nel biglietto a 1€ per le collezioni.

 

Multe strisce blu: sospeso “PagoPA” fino al 29 aprile

A seguito di un importante intervento di manutenzione straordinaria dei sistemi informativi della riscossione di Soris, da martedì 23 a lunedì 29 aprile 2024 non sarà possibile effettuare il pagamento della sanzione per il mancato pagamento nelle strisce blu tramite il canale “PagoPA” (quindi anche agli sportelli di Poste Italiane, Sisal, ecc.). Il canale “PagoPA” sarà di nuovo attivo dal 30 aprile. Resta comunque garantito il pagamento presso gli sportelli cassa del Comando Centrale della Polizia Municipale di Torino di via Bologna 74.

Quel che resta di una bici

La nostra lettrice Daniela Renis ci invia questa foto scattata davanti a Porta Susa. Ecco ciò che resta di una bici

Fassino denunciato per “tentato furto” di un profumo all’aeroporto

L’ex sindaco di Torino Piero Fassino, è stato denunciato per tentato furto al duty free dell’aeroporto di Roma Fiumicino. La ricostruzione è del Fatto quotidiano secondo il quale lo scorso lunedì 15 aprile Fassino poco prima di recarsi al gate era entrato  nell’area acquisti dello scalo romano dove – così sostiene l’ex sindaco – voleva acquistare un profumo del valore di 100 euro per fare un regalo alla  moglie. Poi ha ricevuto una chiamata al cellulare e avendo in  mano il trolley, avrebbe messo la boccetta nella tasca del giaccone, per rispondere. Un sorvegliante avrebbe notato il gesto e da qui, viste successivamente le riprese delle telecamere di sorveglianza è scatta la denuncia del negozio alla polizia.

Auto e furgone distrutti dalle fiamme

Un incendio ha distrutto un’auto e un furgone in corso Vercelli a Torino. I vigili del fuoco che hanno spento le fiamme stanno verificando le cause del rogo. Non si registrano persone ferite (foto archivio)