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Formazione e Lavoro: via al bando Master Mësté 2025

Per l’inserimento di giovani nel mondo del lavoro artigiano  
Nel 15° anno dalla nascita la Fondazione Cecilia Gilardi traccia un bilancio delle sue attività volte a sostenere gli under 35 in ambito universitario, sportivo, artistico e lancia la quarta edizione del progetto di successo per la formazione di una nuova generazione di artigiani specializzati, che ha registrato finora l’assunzione dell’80% dei borsisti nelle aziende d’eccellenza di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria in cui hanno prestato il tirocinio retribuito.
Torino, marzo 2025. Oltre 500 candidature per 46 borse di studio del valore complessivo di circa 250 mila euro e l’80% dei borsisti assunti dalle aziende in cui hanno prestato il tirocinio. Sono i numeri delle precedenti tre edizioni di Master Mëstè, il progetto ideato dalla Fondazione Cecilia Gilardi per formare una nuova generazione di artigiani e favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro.
Sulla scia di questo successo viene lanciata la IV edizione del bando Master Mëstè che dal 7 marzo all’11 maggio si apre alle candidature per 18 borse di studio del valore di 5.400 euro caduna destinate a giovani dai 18 ai 35 anni inoccupati o disoccupati per un percorso formativo completo, con una parte di formazione in aula (35 ore) a cui segue un tirocinio della durata di sei mesi a tempo pieno presso una delle aziende ospitanti, di cui 11 in Piemonte, 3 in Liguria e 2 in Valle d’Aosta. Inoltre, da questa edizione è stata stipulata una convenzione con Agenzia Piemonte Lavoro per fornire ai candidati strumenti pratici e di supporto alla stesura del curriculum vitae e alla preparazione ottimale del colloquio di lavoro.
Diverse le specializzazioni dell’artigianato inserite nel progetto: sartoria, tessitura, moda e design, falegnameria e restauro del legno, creazioni in vetro e oreficeria, pasticceria e confetteria, farmacia e cosmesi, scultura e protesi. I borsisti selezionati possono scegliere di svolgere l’esperienza di lavoro, retribuita 900€/mese, in una delle realtà d’eccellenza artigiana aderenti: Alessandrosimoni Maglieria, Archivio Tipografico, Associazione Al Cicapui, Atelier des Pampilles, Cappellificio Cervo, Chiara Ferraris Art & Glass Fusing, Elena Pignata Sartoria, Equipe gioielli, Fabrizio Racca Pasticceria, Mutazioni Studio, Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, Dottor Nicola Farmacista, Auberge de la Maison, Cordani Velluti, Fratelli Levaggi, Confetteria Romanengo. Durante il percorso di tirocinio i borsisti sono seguiti costantemente da un tutor (psicologo del lavoro) con il compito di verificarne l’andamento e suggerire soluzioni a eventuali criticità.
Master Mësté è realizzato con il patrocinio di Regione Piemonte e Regione Valle d’Aosta e il sostegno di Fondazione CRT, Camera di Commercio di Torino, Fondazione Creonti, Fondazione Magnetto, Exclusive Brands Torino, e in collaborazione con il Politecnico di Torino, Fondazione Time2, Fondazione Accorsi-Ometto, CNA Torino, Fondazione Comunitaria della Valle D’Aosta, Permicro Spa, Agenzia Piemonte Lavoro, Informagiovani Torino, Informagiovani Genova, Assessorato Sviluppo economico, Formazione e Lavoro della Regione Valle d’Aosta, ADAVA Federalberghi Valle d’Aosta. Per informazioni dettagliate sul bando e invio candidature: fondazionececiliagilardi.org/.
Un’iniziativa concreta frutto dell’impegno della Fondazione che negli anni ha saputo creare una fitta rete di partner sia del pubblico sia del privato per sostenere prima di tutto i giovani nella loro ricerca di un posto di lavoro e per contribuire anche ad arginare una situazione drammatica di uno dei settori trainanti dell’economia nazionale, dove manca il ricambio generazionale necessario per preservare e valorizzare le eccellenze e la tradizione del Made in Italy”. Dichiara Alessandro Gilardi, Presidente della Fondazione Cecilia Gilardi
L’artigianato rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia nazionale e del Made in Italy. Con il bando Master Mësté si dà una risposta concreta alla necessità di preservare e valorizzare le competenze artigiane, favorendo il ricambio generazionale e l’ingresso dei giovani in un settore che coniuga tradizione e innovazione. Come Regione Piemonte, crediamo fortemente in iniziative di questo tipo che offrono ai ragazzi opportunità concrete di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro, tutelando al tempo stesso il patrimonio di saperi e abilità che rende grande la nostra Nazione”. Afferma Elena Chiorino, Vicepresidente e Assessore al Lavoro della Regione Piemonte
Fondazione Cecilia Gilardi: 15 anni di progetti e iniziative a sostegno dei giovani
Nata nel 2010 per volontà delle famiglie Gilardi e Miroglio la Fondazione Cecilia Gilardi sostiene i giovani meritevoli nel loro percorso di formazione e s’impegna ad agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro attraverso borse di studio e di tirocinio in ambito universitario, sportivo, artistico e nei mestieri dell’artigianato. Nei suoi primi quindici anni di attività“ ha erogato circa 360 borse e sostenuto oltre 45 progetti speciali per un importo complessivo di circa 1.450.000 euro, grazie anche a un sempre crescente numero di sostenitori che ha superato quota 1000.
La sua sede è a Torino in via Vincenzo Vela 42 e il suo Consiglio d’Amministrazione è composto da: Alessandro Gilardi (Presidente), Sabra Miroglio (Vicepresidente), Andrea Jacopo Fava, Anna Ferrino, Paolo Olivieri e Vittorio Voena. Il Direttore Generale è Luca Glebb Miroglio. Fondamentale è il ruolo del Comitato Scientifico, che si occupa di valutare e selezionare le domande di sostegno economico per le borse di studio ed è composto dalla Prof.ssa Lorenza Operti (Presidente), il Prof. Giovanni Cuniberti, il Prof. Ermanno Malaspina, il Dott. Luca Mana, il Dott. Giuseppe Roberti e il Maestro Frédéric Zigante. Di nuova costituzione è il Comitato d’Indirizzo, un organo composto da 11 membri tra cui ex borsisti e giovani vicini alla Fondazione per affetto e amicizia che, con un impegno pro bono, sostengono l’attività della Fondazione con l’implementazione di nuove idee e strategie più affini ai bisogni della categoria.
Negli anni la Fondazione Cecilia Gilardi ha collaborato e ricevuto sostegno anche da altre importanti realtà tra cui: Accademia Teatro alla Scala di Milano, Circolo degli Alfieri, Cuniberti & Partners Sim, Fondazione Cirko Vertigo, Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Fondazione Sanlorenzo, Gruppo Piemontese Cavalieri del Lavoro, I Tennis Foundation, Scuola delle Arti e dei Mestieri della Fabbrica di San Pietro in Vaticano, Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti, Starting Finance, Università di Torino.

Chieri, alla ex caserma Scotti i lavori per il “Polo della socialità”

Il Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero ha effettuato un sopralluogo al cantiere della ex caserma Scotti dove da alcune settimane sono iniziati i lavori per la realizzazione del “Polo della socialità”. Si tratta di un importante progetto di rigenerazione urbana dell’area occupata dai depositi militari, un investimento da 5,9 milioni di euro (5,5 milioni risorse Pnrr e 400mila euro fondi comunali).

I primi interventi riguardano l’eliminazione delle coperture in amianto, oltre che della guaina che era stata installata per l’impermeabilizzazione. Poi si procederà al rifacimento della copertura e al rinforzo della struttura. Verranno realizzati spazi per le associazioni, una sala polifunzionale per spettacoli ed eventi, un bar-ristorante sociale ed un giardino alberato. Il futuro complesso sarà anche energeticamente autonomo, grazie ad impianto fotovoltaico.

«Un progetto che coniuga valori sociali, sostenibilità ed energia rinnovabile-commenta il Sindaco Alessandro Sicchiero-Restituiamo così alla città un importante spazio, recuperato e rigenerato».

Coldiretti Piemonte: “SOS invasione di grano canadese”

Incentivare progetti di filiera come Gran Piemonte per ridurre dipendenza dall’estero e garantire una giusta remunerazione agli agricoltori

SOS invasione di grano canadese nelle campagne italiane, con gli arrivi aumentati del 68% e i prezzi pagati agli agricoltori che si abbassano nonostante un’annata che ha visto un calo del 20% del raccolto, mentre diminuiscono le scorte nella Ue. A lanciare l’allarme è la Coldiretti sulla base di un’analisi su dati Dg Agri relativi alla campagna commerciale 2024/2025 (da luglio a dicembre 2024).

Dal Paese dell’acero sono arrivate 392mila tonnellate di grano duro, con un incremento del 68% rispetto allo stesso periodo della campagna 2023/2024 e stime di un ulteriore incremento ad inizio anno. Grano che viene trattato in pre raccolta con il glifosato, con una modalità vietata nel nostro Paese.

“Coldiretti è favorevole agli scambi commerciali ma serve un’armonizzazione delle regole basate sul principio di reciprocità e di trasparenza – dichiara Mauro Bianco, membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega territoriale al settore cerealicolo – una situazione che rischia peraltro di peggiorare a causa dei dazi. Secondo il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan la guerra commerciale tra Usa e Canada potrebbe far calare gli acquisti di cereali canadesi negli States spingendo di fatto a indirizzarli verso altri mercati se non andranno ad incrementare le scorte. Alla luce di questa situazione, è evidente ancora una volta quanto sia fondamentale ridurre sensibilmente la dipendenza dall’estero e badare alla sovranità alimentare scegliendo la via dei progetti di filiera”.

“Uno scandalo contro il quale Coldiretti si è mobilitata nei porti per verificare gli arrivi di grano straniero, per chiedere più controlli alle frontiere sulla qualità e sulla salubrità delle merci importate e per l’applicazione del principio di reciprocità – commentano Cristina Brizzolari, Presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale –  così da garantire che tutti i prodotti agroalimentari che entrano nel nostro Paese rispettino gli stessi standard a livello ambientale, di sicurezza e di rispetto dei diritti dei lavoratori, che sono garantiti dagli agricoltori italiani proprio per valorizzare al meglio le produzioni di grano tenero piemontese, garantire una sempre più positiva remunerazione agli agricoltori e offrire completa tracciabilità e qualità ai consumatori, da anni lavoriamo e continuiamo a farlo, insieme al Consorzio Agrario del Nord Ovest al progetto, di Gran Piemonte”.

Mara Martellotta

Rapina in banca a Torino: rubati 30mila euro. In fuga i banditi armati

Sono stati rubati 30 mila euro oggi pomeriggio a Torino, nella filiale della Cassa di Risparmio di Fossano in corso Traiano 17. Erano due i malviventi  armati di pistola e con passamontagna: hanno immobilizzato i dipendenti facendosi consegnare le banconote in cassa. Sono poi scappati su un’auto guidata da un complice. Sul posto le volanti della polizia.

Furto trattori, Nicco: “Vicino alle aziende agricole”

Grande partecipazione al convegno “Trattori a rischio furto”, organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte insieme all’Associazione Nazionale Carabinieri “G. Petronio” di Carmagnola: ieri circa duecento persone si sono ritrovate presso il Salone Fieristico “Krumiro” di Carmagnola.

Erano presenti il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco e dei consiglieri Claudio Sacchetto, presidente della Commissione Agricoltura e Marina Bordese. Con loro anche il comandante del reparto operativo dei carabinieri di Torino, tenente colonnello Andrea Siazzu, il tenente colonnello Daniele Riva, comandante del Nucleo investigativo di Cuneo e vice comandante provinciale, il tenente Pasquale Giordano, comandante del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Moncalieri, diversi comandanti di stazione, il vice commissario Domenico Rossetti, comandante polizia locale di La Loggia, l’avvocato Maurizio Scialò, Giuseppe Turina, Carlo loffreda, direttore Coldiretti Torino e Patrizia Ferrero, funzionario di zona CIA Chieri Carmagnola.

“Una presenza così grande è un segnale forte di quanto il problema sia sentito dagli agricoltori del nostro territorio. Come Consiglio Regionale del Piemonte abbiamo ascoltato con attenzione le richieste emerse e ci siamo impegnati ad attivarci su alcuni punti concreti. Siamo vicini alle aziende agricole per cercare di fermare questo grave fenomeno, dando la massima collaborazione alle forze dell’ordine che ogni giorno in modo encomiabile presidiano il territorio” , ha spiegato il presidente Davide Nicco.

“ In particolare – ha sottolineato Nicco – intendiamo provare a creare un collegamento diretto tra le associazioni di categoria degli agricoltori e il Consolato o l’Ambasciata italiana in Romania, dato che molti trattori rubati vengono ritrovati lì. L’obiettivo sarà facilitare l’espletamento delle pratiche burocratiche per il rimpatrio presso le autorità rumene e valutare possibili soluzioni per ridurre i costi a carico degli agricoltori”.

Questo incontro è stato una preziosa occasione per approfondire il problema e discutere soluzioni concrete per la prevenzione e il contrasto di questi crimini.

“Sono stati avanzati suggerimenti per un supporto economico agli agricoltori colpiti dai furti. Riteniamo che queste proposte siano ragionevoli e meritevoli di attenzione, perciò le esamineremo con serietà per individuare possibili strumenti di intervento con l’assessorato regionale all’agricoltura” , ha concluso Nicco.

Extinction Rebellion: “Life not war” sulla ciminiera di Leonardo

Attivisti di Extinction Rebellion sono saliti sulla ex – ciminiera dello stabilimento di Leonardo SpA, in corso Francia a Torino. Appesi con corde, imbraghi ed elmetti, stanno realizzando la maxi-scritta “LIFE NOT WAR”.

“Una protesta per denunciare gli enormi profitti dell’industria bellica, con i conflitti esplosi negli ultimi anni, dall’Ucraina alla Palestina fino al progetto Riarmare l’Europa appena approvato a Bruxelles, per 800 miliardi di euro.Risorse sottratte alla transizione ecologica, nonostante il 2024 sia stato l’anno più caldo da quando vengono registrate le misurazioni”, commentano gli attivisti.

La Curia di Torino trasloca, torna in via Arcivescovado

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Cambia sede la Curia di Torino, anzi torna nella vecchia sede, nel centro della città. Se ne parlava da tempo ma ora c’è il via libera ufficiale dell’arcivescovo di Torino, cardinale Roberto Repole. Tutti gli uffici della Curia torneranno a settembre in via Arcivescovado. Nel complesso del Santo Volto in via Val della Torre arriverà l’Ufficio Immigrazione della Questura. Con gli uffici della Curia traslocherà anche il giornale della Diocesi, il settimanale “La Voce e il Tempo”. Giornalisti, collaboratori e fotografi torneranno nel mitico palazzo di corso Matteotti 11, sopra la libreria cattolica, dove un tempo nascevano i vecchi settimanali “La Voce del Popolo” di monsignor Franco Peradotto e Marco Bonatti e “Il Nostro Tempo” di Beppe Del Colle. E da lì trasmetteva Telesubalpina, nota come Telesu, la televisione della chiesa torinese. Nei locali lasciati liberi dalla Curia si trasferirà l’Ufficio immigrazione della Questura che potrà così disporre di ampi spazi per offrire un servizio più dignitoso agli stranieri che si recheranno per chiedere il rilascio dei permessi di soggiorno.         Fr

Città Italiana dei Giovani 2025: Catania, Pisa e Torino in finale

Il prestigioso riconoscimento è promosso dal Consiglio Nazionale Giovani in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia Italiana per la Gioventù.

 

Roma, 13 marzo 2025 – Catania, Pisa e Torino sono le tre città finaliste del Premio Città Italiana dei Giovani, promosso dal Consiglio Nazionale dei Giovani in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia Italiana per la Gioventù. Il Premio valorizza progetti di città a misura di giovani, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. 

I progetti presentati dai tre Comuni finalisti sono stati selezionati dalla Giuria per la loro capacità di favorire il coinvolgimento dei giovani attraverso la costruzione di spazi e strumenti validi a garantire la loro partecipazione attiva ai processi decisionali locali.

“Le tre città finaliste per l’edizione 2025 del premio Città Italiana dei Giovani, Catania, Pisa e Torino, sottolineano come l’attenzione delle amministrazioni comunali sul tema delle giovani generazioni abbracci idealmente tutta la Nazione. Il fatto che Pisa e Catania siano arrivate in finale per il secondo anno consecutivo indica la costanza e la determinazione con le quali le due amministrazioni vogliono manifestare la consapevolezza dell’importanza di questo riconoscimento, che si pone l’obiettivo di stimolare la partecipazione di ragazzi e ragazze alle politiche locali e nei processi decisionali territoriali, promuovendo quindi la partecipazione attiva nel proprio territorio. Prima volta invece per Torino e chissà se sarà l’outsider a strappare il premio alle due città “veterane”. Ancora una volta il compito della Commissione esaminatrice sarà arduo e la città vincitrice dovrà ereditare il testimone da Potenza, città dei giovani uscente, che bene ha operato in quest’anno e che mi auguro proceda nel percorso di affiancamento dei giovani, perché il riconoscimento dura un anno, l’impegno deve essere costante nel tempo. In bocca al lupo alle città finaliste!”, ha commentato Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani.

 

Maria Cristina Pisani, Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, ha aggiunto: “Catania, Pisa e Torino hanno saputo accogliere con cuore e visione una sfida meravigliosa: rendere i giovani protagonisti delle scelte delle loro città. Hanno ascoltato, coinvolto e dato spazio alle loro idee, trasformandole in opportunità reali di crescita e cambiamento. Il Premio Città Italiana dei Giovani, che promuoviamo ogni anno con orgoglio, non è solo un riconoscimento, è una promessa e un impegno che ha l’obiettivo di costruire un futuro in cui le nuove generazioni siano parte attiva delle scelte decisionali territoriali e nazionali. Lo ha testimoniato Potenza, nell’ultimo anno, valorizzando energie, competenze e idee di tantissimi ragazzi e di tantissime ragazze, rendendoli parte integrante delle scelte strategiche del territorio. Lo testimoniano oggi queste straordinarie città finaliste: quando le istituzioni credono nei giovani, tutto è possibile. A Catania, Pisa e Torino, un grande in bocca al lupo. E un grazie speciale a tutti i comuni che hanno partecipato, perché insieme dimostrano che possiamo essere un Paese capace di ascoltare, valorizzare e dare spazio ai sogni e alle aspirazioni delle giovani generazioni.”

 

“Il Premio Città Italiana dei Giovani rappresenta oggi un’ulteriore opportunità per i nostri territori di esprimere e realizzare spazi di protagonismo, in cui i giovani possano non solo manifestare la propria creatività e il loro impegno per il bene comune, ma anche sentirsi parte attiva dei processi decisionali; luoghi in cui fare esperienza di partecipazione, responsabilità, socialità. È fondamentale che le nuove generazioni trovino nelle Istituzioni interlocutori affidabili, pronti ad ascoltare le loro idee, valorizzare le loro visioni e trasformarle in azioni concrete.

Sono certa che le tre città finaliste, Catania, Pisa e Torino, rappresentino appieno questo spirito. Da nord a sud, raccontano la bellezza di essere comunità in grado di accogliere e accompagnare, di sostenere e incoraggiare soprattutto le giovani generazioni, affinché possano contribuire con entusiasmo e responsabilità alla costruzione di una Nazione capace di tradurre in percorsi e progetti i sogni di ciascuno.

Questo è il mio augurio, oltre che per le tre finaliste, per tutte le città e per tutti gli amministratori locali che ogni giorno si mettono a servizio della cittadinanza: possiate rendere le città luoghi di tutti e per tutti, spazi aperti al dialogo, alla collaborazione e alla crescita condivisa”, ha concluso Federica Celestini Campanari, Presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù.

 

La Giuria è composta dai tre enti promotori e da esperti scelti tra coloro i quali si sono distinti per sensibilità e impegno nell’ambito delle politiche giovanili: Annamaria Giannini, Direttrice del Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma, Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Maria Rosaria Santangelo, Direttrice del Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II e Patrizia Giallombardo, Direttrice tecnica della Nazionale Italiana di Nuoto Artistico.

La vincitrice del Premio Città Italiana dei Giovani sarà annunciata nelle prossime settimane nell’ambito della cerimonia ufficiale di premiazione. 

In quell’occasione, verranno presentate le iniziative delle città finaliste, offrendo un’opportunità di confronto e scambio di buone pratiche per e con i giovani.

Torino Respira: garantire corsie libere ai mezzi pubblici

Garantire corsie libere ai mezzi pubblici non è una penalizzazione per chi si muove in auto, ma una scelta di buon senso per migliorare la qualità della vita urbana, la salute pubblica e l’efficienza degli spostamenti

Per ridurre l’uso, e abuso, del mezzo privato nella nostra città, serve incentivare il trasporto pubblico locale, rendendolo più efficiente, riducendo i tempi di percorrenza, permettendo al TPL di mantenere una velocità costante e riducendo di conseguenza i tempi di attesa alla fermata.

La scelta di introdurre le telecamere per controllare i transiti non autorizzati sulle corsie preferenziali dei bus, e impedire che questi restino incolonnati in mezzo al traffico, è una scelta che va in questa direzione, seppur ancora timidamente e parzialmente.

Se si vogliono sostenere le alternative all’auto non si può che mettere in atto azioni che favoriscano il trasporto pubblico locale, così come favorire la ciclabilità e la camminabilità, per buona pace di chi continua a difendere l’uso del mezzo privato come un diritto e inneggia allo scandalo per il rischio multe.

Stupisce che ora si osservi che i mezzi privati contribuiscano allo smog: lo fanno non solo quando sono incolonnati in corso Sommelier, per proteggere legittimamente la corsia del tram, ma anche in assenza di corsie preferenziali.

Con il monitoraggio civico “Che aria tira”, con il quale per cinque anni il Comitato Torino Respira ha monitorato in centinaia di punti le concentrazioni di NO2 in città, si sono mostrati i luoghi più inquinati della città: nel 2023 il 14% dei siti misurati ha superato i limiti di legge di NO2 e tutti i siti avevano valori superiori ai limiti raccomandati da OMS. Sono soprattutto le periferie quelle che vivono livelli più alti di inquinanti e sono anche le zone che richiederebbero una maggiore accessibilità a un servizio di TPL efficiente.

Più traffico significa più emissioni, più smog e più tempi di percorrenza lunghi per tutti. Garantire corsie libere ai mezzi pubblici non è una penalizzazione per chi si muove in auto, ma una scelta di buon senso per migliorare la qualità della vita urbana, la salute pubblica e l’efficienza degli spostamenti.

Comitato Torino Respira

www.torinorespira.it

Treni regionali, TAP&TAP contactless sulle linee SFM

E’ stato attivato sulle linee del Servizio Ferroviario Metropolitano TAP&TAP, il canale di acquisto rapido tramite carte di pagamento contacless direttamente dalle validatrici in stazione.

Dopo l’esordio sulla linea Torino Aeroporto di Caselle –Torino Lingotto, alla fine dello scorso anno il servizio è stato esteso sulla SFM3 Torino-Bardonecchia, ora prolungato sulla Bussoleno-Torino, da questo mese si estende alla SFM 1 (Rivarolo-Torino-Chieri), alla SFM 2 (Pinerolo-Torino-Chivasso), alla SFM 7 (Fossano-Torino).

L’iniziativa fa parte del continuo impegno del Regionale per migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri e mira a rendere gli spostamenti più semplici e flessibili.

Oltre al Piemonte, TAP&TAP è attivo in Sardegna, sulla Cagliari-Elmas Aeroporto, in Veneto, in Toscana, nel Lazio, per Leonardo express tra Roma Termini e Fiumicino Aeroporto, e in Sicilia, sulla Palermo-Punta Raisi Aeroporto evidenziando un trend di utilizzo in costante crescita.

FUNZIONAMENTO

È necessario avvicinare la propria carta di pagamento contactless ad una validatrice contraddistinta dall’apposito simbolo sia nella stazione di partenza (Tap in) che di arrivo (Tap out).

Il cliente può utilizzare il servizio anche attraverso un dispositivo digitale, come uno smartphone o smartwatch, sul quale avrà già caricato la propria carta di pagamento contactless, accertandosi di utilizzare sempre lo stesso dispositivo sia in partenza che in arrivo.

Inoltre, previa registrazione della carta di pagamento al profilo ‘TAP&TAP’ nella propria area riservata sul sito di Trenitalia, il cliente può accedere e controllare le proprie transazioni e, soprattutto, beneficiare della “best fare”. Per tutti gli approfondimenti sulla ‘best fare’ è possibile consultare la pagina TAP&TAP su trenitalia.com.