CRONACA- Pagina 3

Scontro fra due auto, muore 31enne

Questa sera un automobilista di 31 anni è morto dopo un incidente stradale avvenuto in corso Europa a Volpiano. Si sono scontrati violentemente un suv e una Fiat Panda.

Riaperto al pubblico l’ufficio postale di Luserna San Giovanni

Sono terminati nella sede, infatti, gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione finalizzati ad accogliere anche tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto “Polis” l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.

Tra gli interventi effettuati il rinnovo della pavimentazione, lavori di tinteggiatura, nuovi arredi, postazioni ergonomiche e nuova illuminazione a led a basso impatto energetico. Oltre ai servizi postali, finanziari, di assicurazione ed energia presso l’ufficio postale sono disponibili a sportello anche i servizi INPS e i servizi anagrafici. Sono quindici i certificati anagrafici e di stato civile disponibili per i cittadini che sono registrati dal comune di competenza in ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) di cui è titolare il Ministero dell’Interno. Tra i più comuni quelli di nascita, residenza, cittadinanza, stato civile e stato di famiglia, che possono essere richiesti singolarmente o in forma contestuale, cioè raccogliendo diverse tipologie di dati in un unico certificato e possono essere richiesti per se stessi o per i familiari registrati nell’anagrafica dell’ANPR. Ogni certificato ha una validità di tre mesi dal momento del rilascio e viene emesso in formato non modificabile, con il logo del Ministero dell’Interno, la dicitura “Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente” e il qr code che ne garantisce l’autenticità. I certificati in carta libera e in bollo possono essere ritirati allo sportello. Dove disponibile è previsto il rilascio gratuito e in carta libera dei certificati anche tramite il totem dell’area self, con accesso tramite carta di identità elettronica oppure spid.

L’ufficio postale di Luserna San Giovanni sito in Via Primo Maggio 46 è a disposizione dei cittadini con il consueto orario: da lunedì a venerdì dalle ore 8.20 alle ore 13.35, il sabato fino alle 12.35.

Poste Italiane conferma, ancora una volta, non solo la missione al servizio del sistema Paese ma anche il valore della capillarità, elemento fondante del proprio fare impresa, in netta controtendenza con il progressivo abbandono dei territori.

Dopo l’autorizzazione della Commissione Europea a fine ottobre 2022 i lavori di ristrutturazione sono stati avviati in oltre 5680 uffici postali in tutta Italia ed entro la fine del 2026 saranno complessivamente 7000 i nuovi uffici Polis.

Freddo pungente e gelate: Torino in pieno inverno

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Torino entra in una fase di pieno inverno, con un brusco calo delle temperature che a partire da queste ore, porterà sulla città un’ondata di aria molto fredda di origine polare. Le correnti gelide in arrivo dal Nord Europa stanno scivolando verso l’Italia settentrionale, determinando un contesto meteorologico decisamente rigido e poco favorevole a un rapido rialzo termico nei prossimi giorni.

Nel capoluogo piemontese il cambiamento sarà percepibile soprattutto tra la notte e le prime ore del mattino, quando i termometri scenderanno frequentemente sotto lo zero. Le gelate interesseranno non solo le zone periferiche e la cintura torinese, ma anche diversi quartieri cittadini, con possibili formazioni di brina su auto, marciapiedi e superfici esposte. Anche durante il giorno le temperature faticheranno a salire, mantenendosi su valori bassi e inferiori a quelli normalmente attesi per questo periodo dell’anno.

Il freddo, tuttavia, non sarà necessariamente accompagnato da piogge o nevicate diffuse. Anzi, molte giornate potrebbero risultare stabili e in parte soleggiate, ma con un’aria pungente che renderà l’atmosfera particolarmente rigida. L’umidità tipica della Pianura Padana contribuirà ad accentuare la sensazione di gelo, facendo percepire temperature più basse di quelle effettivamente registrate.

Questa situazione richiederà particolare attenzione, soprattutto nelle ore mattutine, quando le superfici stradali potrebbero risultare scivolose. È consigliabile proteggersi adeguatamente con abbigliamento caldo, coprendo bene mani, collo e testa, e prestare prudenza negli spostamenti, in particolare a piedi o in bicicletta.

Le attuali tendenze indicano che il clima invernale resterà protagonista ancora per diversi giorni, senza segnali evidenti di un immediato ritorno a condizioni più miti. Torino, dunque, si prepara a vivere una settimana caratterizzata da un freddo secco e persistente, che riporta la città in una dimensione pienamente invernale, fatta di mattine gelide, aria frizzante e temperature che invitano a riscoprire cappotti, sciarpe e guanti.

Uomo accoltella donna che non conosceva

Un uomo di 40 anni è stato arrestato dalla polizia a Novara. Ha accoltellato nel cortile di casa una vicina, 62 anni. La donna è stata ferita al petto ma non è in pericolo di vita. L’aggressore ha agito per un disagio psicologico, ma non conosceva la donna.

Torna a casa e trova ladro in camera da letto

 

Bussoleno (TO). Aveva fatto rientro a casa dopo i festeggiamenti di Capodanno, il proprietario di un appartamento situato nel comune di poco più di cinquemila abitanti della Val di Susa. Nell’avvicinarsi alla porta dell’abitazione, però, si era accorto del vetro di una finestra infranto.

Temendo che dentro casa vi fosse qualcuno, il proprietario ha immediatamente allertato i Carabinieri, i quali, nel giro di pochi minuti, sono arrivati sul posto, cogliendo sul fatto un uomo, con una torcia sulla fronte e una sul letto, impegnato a rovistare i cassetti e gli armadi nella camera da letto del proprietario.

Il reo, venticinquenne e in Italia senza una fissa dimora, è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, per “furto in abitazione”. Su disposizione della Procura di Torino, l’arresto è stato convalidato. La pena è sospesa.

Successo per la “Befana dei Pompieri” al Regina Margherita

Torino, 5 gennaio 2026 – L’Epifania porta gioia e innovazione nei corridoi dell’Ospedale Infantile Regina Margherita

La tradizionale visita della Befana si trasforma in un evento speciale: la vecchina abbandona la scopa per sfrecciare a bordo di una mini-autopompa fiammante, regalando ai piccoli pazienti una giornata di assoluta meraviglia.

Il cuore dell’iniziativa è la consegna ufficiale di una mini-autopompa VVF, un carrello speciale donato dall’ANVVF e realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il mezzo entra da oggi in servizio nei reparti: non è solo un gioco, ma uno strumento terapeutico che trasforma i trasferimenti clinici in un’avventura, riducendo drasticamente il trauma del ricovero.

Accanto ai Vigili del Fuoco, l’UNICEF Italia concretizza la sua missione consegnando i kit del “Regalo Sospeso”. Questi cofanetti, ricchi di attività educative sui diritti dell’infanzia, portano sollievo ai bambini in ospedale e contemporaneamente garantiscono aiuti salvavita ai minori nei paesi in via di sviluppo.

“A ben guardare, non siamo noi i donatori: sono i bambini che, regalandoci un sorriso, ci riempiono il cuore di gioia. È proprio in quella scintilla di meraviglia nei loro occhi che ritroviamo il senso del nostro impegno,” commenta, Presidente provinciale ANVVF Torino “Siamo certi che questa mini-autopompa non sia solo un gioco, ma un ponte verso la serenità, capace di trasformare l’ospedale in un luogo più accogliente e, per quanto possibile, colmo di gioia.”

“Il Regalo sospeso è un’iniziativa che moltiplica la solidarietà perché ci consente di portare regali ai bambini ospiti negli ospedali e in case famiglia e allo stesso tempo di portare aiuti ai bambini nei paesi in via di sviluppo, grazie alle donazioni di chi decide di sostenere l’iniziativa.

Siamo felici oggi di partecipare alla consegna presso l’Ospedale Regina Margherita, insieme con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino e l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale” ha dichiarato, Presidente del Comitato Regionale UNICEF del Piemonte.

L’evento si conferma un pilastro nel percorso di umanizzazione delle cure, dimostrando che il gioco è una medicina fondamentale per il recupero dei piccoli pazienti.

Lavori al canile di Chieri

La Giunta comunale ha deliberato un contributo di circa 150.000 euro per la realizzazione di opere di manutenzione straordinaria presso il canile di Chieri, struttura di proprietà comunale ma gestita dalla sezione di Chieri dell’E.N.P.A.(Ente Nazionale Protezione Animali). Lo annunciano il vicesindaco e assessore al Bilancio Roberto Quattrocolo e la consigliera comunale Sveva Sapino, che ha la delega relativa a Tutela e Benessere degli animali.

Il canile, sito in Regione Tario e gestito dall’E.N.P.A, è un presidio sanitario che svolge importanti funzioni ed è una struttura a cui fanno riferimento numerosi altri Comuni dell’area chierese. Commenta il vicesindaco Roberto Quattrocolo: «Con questo stanziamento si potrà procedere alla sistemazione delle strutture direttamente dedicate alla custodia degli animali e di alcuni locali ed impianti del canile, migliorando così le condizioni di vita agli ospiti.  Oltre alle risorse per la manutenzione straordinaria, la Giunta ha approvato la proroga della convenzione per la gestione del canile sino all’inizio del febbraio 2029, per allinearla alla durata decennale del contratto di diritto di superficie stipulato con lo stesso E.N.P.A. Ai volontari va il nostro ringraziamento per l’impegno svolto, in particolare sul versante del contrasto del randagismo, dell’affidamento dei cani e della sensibilizzazione dei cittadini, sempre più necessaria a fronte dei sempre numerosi casi di rinuncia di proprietà».

Aggiunge la consigliera Sveva SAPINO: «Questo intervento non è solo un’azione di manutenzione ma una scelta politica chiara. Come Amministrazione riteniamo che il benessere animale sia indicatore imprescindibile di civiltà per una comunità. Investire sulle sue strutture significa garantire condizioni di vita più rispettose per i cani ospitati, ma anche affermare chiaramente che ogni animale, indipendentemente dalla sua storia o dalle sue possibilità di adozione, merita cure e rispetto. Questo impegno non sarebbe possibile senza il lavoro quotidiano dei volontari, che rappresentano un patrimonio straordinario, perché con competenza e dedizione si prendono cura non solo degli animali ma anche del legame tra il canile e la cittadinanza. Valorizzare il loro ruolo significa rafforzare una rete di responsabilità condivisa, che è alla base di una vera tutela del benessere animale».

Margherita di Savoia-Genova, prima Regina d’Italia

 

Ricordata dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv nel centenario della sua dipartita

Domenica 4 gennaio 2026 ricorreva il primo centenario della dipartita di Margherita di Savoia-Genova, prima Regina d’Italia.
Per ricordare la sovrana, tramite il suo Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi, l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv ha organizzato diverse cerimonie, in particolare una S. Messa nel Santuario della Madonna dei Laghi di Avigliana, intriso di storia Sabauda e dove il Sodalizio ha celebrato la solennità di S. Maurizio nel 2024 alla presenza del suo presidente internazionale, S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia. 
Il luogo di culto è stato edificato attorno ad un pilone medievale, davanti al quale era solita recarsi in preghiera Bona di Borbone, consorte del Conte di Savoia Amedeo VI detto “il Conte Verde”, chiedendo la grazia di poter avere un erede maschio. Il suo desiderio venne esaudito il 24 febbraio 1360 con la nascita al Castello di Avigliana del futuro Conte di Savoia Amedeo VII, detto “il Conte Rosso”. Attorno al pilone venne costruita una piccola edicola affidata agli agostiniani. Tra il 1622 e il 1642 per volere dei Duchi di Savoia Carlo Emanuele I e Vittorio Amedeo I, antenati della Regina Margherita, venne edificato l’attuale santuario, affidato ai Padri Cappuccini, che vi rimasero fino all’invasione buonapartista. Il complesso dal 1887 al 1893 venne destinato ad ospedale e dal 1893 è gestito dai Salesiani.
Nella chiesa sono custoditi quattro quadri donati nel Seicento dal Cardinale Maurizio di Savoia, sestogenito del Duca Carlo Emanuele I: un “San Maurizio” di Guido Reni; un “San Michele nell’atto di sconfiggere Lucifero” opera di Antonio Maria Viani, la copia della “Madonna dei Pellegrini” del Caravaggio e un “San Francesco in adorazione del Crocifisso” di Carlo Vacca.
La S. Messa, l’unica in Piemonte in memoria della prima Regina d’Italia in questa giornata, è stata celebrata alle ore 11,30 da Don Gianni Di Maggio, Rettore del Santuario.
La chiesa era gremitissima, a testimonianza dell’affetto del quale gode ancora la sovrana.
La Regina Margherita, impersonata da Marilena Sema, era accompagnata dalla sua dama d’onore la Marchesa Paola Pes di Villamarina e da Eugenia Attendolo Bolognini, Duchessa Litta Visconti Arese.


Erano presenti anche i seguenti gruppi storici:

–        “I Marchesi Carron di San Tommaso” de “Il Colibrì Aps” di Buttigliera Alta, che hanno impersonato gli ultimi membri del Casato Carron, che fu per secoli il braccio destro di Casa Savoia: Gerardo, Marchese di San Tommaso e di Avigliana, nonché Sindaco della cittadina dal 1855 al 1862, il quale fu estratto a sorte per partecipare alle nozze di Umberto di Savoia e Margherita; sua moglie Paola Solaro del Borgo e sua sorella la Contessa Clementina, la quale, quando dimorava a Villa San Tommaso di Buttigliera Alta, ogni giorno veniva a presenziare alla S. Messa in questo Santuario;

– “Della Fenice” di Pianezza, che vestivano magnifici abiti ottocenteschi.

Alla funzione religiosa la delegazione dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata guidata dal Vice Segretario Amministrativo Nazionale, accompagnato da soci.

Margherita di Savoia-Genova nacque alle ore 00:45 del 20 novembre 1851 a Palazzo Chiablese di Torino, primogenita di Ferdinando, primo Duca di Genova e di Elisabetta di Sassonia. Suo padre era secondogenito di Re Carlo Alberto e quindi fratello minore di Re Vittorio Emanuele II, il quale fu scelto come padrino di battesimo per la piccola Margherita.
La futura Regina d’Italia trascorse l’infanzia a Palazzo Chiablese e nei castelli di Govone e Agliè.
Il 6 febbraio 1854 nacque suo fratello minore Tommaso e il 10 febbraio 1855 il Duca di Genova si spense, lasciando orfani i suoi giovani figli.
Margherita, dopo aver rifiutato un possibile matrimonio con il futuro Re di Romania Carlo I, il 22 aprile 1868 sposò nel Duomo di Torino suo cugino il Principe di Piemonte Umberto di Savoia.
La cerimonia venne officiata dall’Arcivescovo Alessandro Riccardi di Netro, che aveva tenuto a battesimo la principessa. In occasione delle nozze Re Vittorio Emanuele II creò il Corpo dei Corazzieri reali e conferì per la prima volta l’Ordine della Corona d’Italia, istituito con Regio Decreto il 20 febbraio precedente per premiare tutti coloro che si erano distinti al servizio della Nazione. Tra gli insigniti ci furono Alessandro Manzoni e Giuseppe Verdi.
La coppia scelse di stabilirsi a Napoli, alla Reggia di Capodimonte, mentre la Villa Reale di Monza fu eletta a loro residenza estiva.
Dalla loro unione nacque un figlio: il Principe Vittorio Emanuele, che vide la luce nella Reggia di Capodimonte l’11 novembre 1869 e ricevette dal nonno Re Vittorio Emanuele II il titolo di Principe di Napoli.
Dopo la Breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870 e la visita del Re a Roma il 31 dicembre dello stesso anno per verificare i danni causati dall’esondazione del Tevere e testimoniare la sua solidarietà ai romani, il primo ingresso ufficiale di Casa Savoia nell’attuale capitale d’Italia fu proprio quello di Umberto e Margherita il 23 gennaio 1871 sotto una pioggia battente. Nonostante il brutto tempo la Principessa di Piemonte ordinò che la carrozza fosse tenuta scoperta per farsi vedere dalla popolazione venuta in gran numero ad acclamarli.
Umberto e Margherita scelsero come loro residenza romana il palazzo oggi sede della Consulta.
Saliti al trono il 9 gennaio 1878 in seguito alla morte di Re Vittorio Emanuele II, dopo sei mesi di lutto visitarono le principali città del regno; a Bologna incontrarono il poeta Giosuè Carducci, il quale, rimasto incantato dalla grazia e dalla bellezza della Regina Margherita, da repubblicano diventò un acceso sostenitore della monarchia.
Nel giugno 1889 su invito della Regina Margherita, il cuoco Raffaele Esposito fu convocato alla Reggia di Capodimonte per cucinare tre pizze; la sovrana apprezzò particolarmente quella con pomodoro, mozzarella e basilico, colori della Bandiera italiana. Il piatto venne quindi immediatamente ribattezzato in suo onore e nacque così la Pizza Margherita. La regina introdusse a Corte e poi in tutto il paese la tradizione dell’Albero di Natale, che aveva appreso da sua madre Elisabetta di Sassonia.
Il 29 luglio 1900 Re Umberto I venne ucciso a Monza dall’anarchico Gaetano Bresci dopo aver assistito alla cerimonia di chiusura di un concorso ginnico. Nelle ore successive al regicidio Margherita scrisse una preghiera, intitolata “Devozione” e articolata in cinque misteri dolorosi.
Diventata regina madre, a Roma scelse come sua residenza “Palazzo Boncompagni Ludovisi”, oggi sede dell’ambasciata degli Stati Uniti, mentre l’autunno lo trascorreva alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, che con lei visse i suoi ultimi fasti sabaudi.
Nel 1899 si fece costruire a Gressoney-Saint-Jean Castel Savoia, dove vi dimorò durante la stagione estiva fino al 1925. Durante i suoi soggiorni si preoccupava dei bambini poveri e della loro educazione alla scuola del villaggio, organizzando per loro merende e giochi.
Allo scoppio della Grande Guerra trasformò il suo palazzo a Roma in ospedale.
Nel 1914 acquistò “Villa Etelinda” a Bordighera e nel suo parco fece costruire “Villa Margherita”, che venne inaugurata il 25 febbraio 1916.
L’ultimo grande evento al quale presenziò furono le nozze di sua nipote la Principessa Mafalda con il Principe Filippo d’Assia-Kassel celebrate al Castello Reale di Racconigi il 23 settembre 1925.
Si spense nella sua villa a Bordighera il 4 gennaio 1926, all’età di 74 anni e venne sepolta al Pantheon.

ANDREA CARNINO

Valutare l’impatto oggi: perché Torino investe sulle competenze che contano

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In un contesto economico e sociale in rapido cambiamento, parlare di valutazione di impatto non significa più limitarsi a misurare risultati o a compilare report, ma dotarsi di strumenti concreti per prendere decisioni migliori. È da questa consapevolezza che nasce la VII edizione del Corso Universitario di Aggiornamento Professionale (CUAP) in Valutazione di Impatto Sociale, promosso dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino.

Negli ultimi anni, fondazioni, pubbliche amministrazioni, imprese e operatori della finanza a impatto si sono trovati di fronte a una crescente richiesta di trasparenza e rendicontazione. Allo stesso tempo, l’evoluzione del quadro normativo europeo – e il recente allentamento di alcuni obblighi formali – ha reso evidente un rischio: confondere la rendicontazione con la valutazione, perdendo di vista la sostanza dei cambiamenti generati dai progetti.

La valutazione di impatto, invece, è una competenza strategica. Significa saper distinguere tra ciò che viene fatto e ciò che realmente cambia, tra output e outcome, tra intenzioni e risultati. È una capacità sempre più richiesta a chi opera nei territori, gestisce risorse pubbliche o private, progetta interventi sociali, culturali e ambientali.

Il CUAP in Valutazione di Impatto Sociale si inserisce in questo scenario come un percorso formativo pensato per chi già lavora, e sente l’esigenza di rafforzare il proprio metodo. Il corso, che prenderà avvio il 9 febbraio 2026, si svolgerà online, con una formula compatibile con l’attività professionale, e prevede 125 ore complessive tra didattica frontale e project work applicativi.

Il programma affronta i principali temi della valutazione di impatto: dalle metodologie e dagli approcci più diffusi, alla teoria del cambiamento, dall’uso dei dati nei processi valutativi al rapporto tra impatto, sostenibilità ed ESG, fino alla comunicazione dei risultati. Particolare attenzione è dedicata ai casi pratici, che permettono ai partecipanti di confrontarsi con situazioni reali e complesse.

Un elemento distintivo del percorso è il rilascio di due certificazioni professionaliChief Value Officer e Valutatore d’Impatto – insieme a crediti formativi universitari e professionali. Un segnale della volontà dell’Università di Torino di contribuire in modo concreto alla costruzione di nuove competenze, utili non solo sul piano teorico ma anche sul mercato del lavoro.

Torino, con il suo ecosistema di fondazioni, enti pubblici, imprese sociali e iniziative di innovazione, rappresenta un contesto ideale per sviluppare e sperimentare approcci avanzati alla valutazione. Investire su queste competenze significa rafforzare la capacità del territorio di progettare, valutare e migliorare le proprie politiche e iniziative.

In un’epoca in cui le risorse sono limitate e le sfide crescono, saper valutare l’impatto non è un lusso: è una necessità. E formare professionisti capaci di farlo in modo rigoroso e consapevole è una responsabilità che l’università non può eludere.

Guardie Ecologiche Volontarie, bilancio di un anno

Tra il 1° gennaio e il 30 novembre del 2025 le Guardie Ecologiche Volontarie hanno dedicato 26.185 ore di volontariato a favore della Città metropolitana di Torino, Ente che ne coordina l’attività, ma soprattutto della collettività, svolgendo 3.143 servizi in ambiti che vanno dalla tutela e vigilanza ambientale, all’educazione e alla didattica ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado, dalla gestione amministrativa al coordinamento del Servizio, dalla manutenzione del territorio e dei sentieri alla partecipazione a progetti scientifici di monitoraggio.

Il bilancio del servizio prestato dalle GEV e le prospettive dell’attività nei prossimi 12 mesi saranno al centro dei lavori dell’assemblea annuale delle Guardie Ecologiche Volontarie che si terrà sabato 10 gennaio nell’auditorium della sede della Città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7. I lavori si apriranno alle 9,30 con il saluto del Consigliere metropolitano Alessandro Sicchiero, delegato all’ambiente e alla vigilanza ambientale, alle risorse idriche e qualità dell’aria, alla tutela della flora e della fauna, ai parchi e alle aree protette. Dopo gli interventi dei responsabili delle GEV è prevista la consegna degli attestati di anzianità e dei riconoscimenti alle Guardie Ecologiche Volontarie che hanno conseguito 40 anni di onorato servizio, con l’intervento del Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo.

I NUMERI DEL BILANCIO ANNUALE DELLE GEV NEI PRIMI 11 MESI DEL 2025

Nell’ambito della vigilanza sul rispetto della normativa in materia di tutela ambientale, che attribuisce alle GEV funzioni di organi di vigilanza e accertamento (ai sensi della Legge Regionale 32 del 1982), sono stati effettuati 3.644 controlli, da cui sonosono emerse 866 criticità. Sono state redatte 255 segnalazioni di diversa natura, trasmesse all’Ufficio di Coordinamento delle GEV per le opportune valutazioni e per l’eventuale inoltro ai Comuni o agli altri Enti competenti. Le attività didattiche e di educazione ambientale hanno previsto495 interventi, che hanno coinvolto 6.596 alunni, appartenenti a scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado. Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno inoltre partecipato a progetti di monitoraggio ambientale, tra cui il progetto LIFE WolfAlps, dedicando 924 ore/uomo distribuite su 65 interventi. Nell’ambito delle attività di manutenzione e sentieristica, sono stati effettuati 74 interventi all’interno dei parchi e delle Aree Protette gestite dallaCittà Metropolitana di Torino, per un impiego complessivo di 1.155 ore/uomo. La gestione amministrativa e il coordinamento del Servizio GEV ha comportato705 servizi, per un totale di 4.388 ore/uomo. Di particolare rilievo l’introduzione e l’implementazione di nuove procedure informatiche, finalizzate alla progressiva digitalizzazione e dematerializzazione dei processi, con una significativa riduzione dell’uso della carta e la disponibilità in tempi quasi reali di dati oggettivi di autovalutazione dell’attività, utili all’individuazione di eventuali correttivi e al contenimento delle criticità operative.

“I numeri dell’attività svolta dimostrano l’importanza di una forma di volontariato doppiamente importante. – sottolinea il Consigliere metropolitano delegato Alessandro Sicchiero – Sotto il profilo civico, si tratta di un servizio svolto a vantaggio di numerose comunità locali, in accordo con gli amministratori locali, mentre sotto il profilo ambientale è la dimostrazione che l’informazione, la formazione e il coinvolgimento dei cittadini è fondamentale per preservare gli habitat naturali e la qualità degli ecosistemi del territorio”.