CRONACA- Pagina 3

Sergio Bartoli: “Dal Governo intervento fondamentale per opere come il ponte Preti”

Un anno di proroga per la messa in sicurezza dei ponti piemontesi.

”E ora basta ritardi, è l’ultima possibilità”

Ancora un anno per gli adempimenti necessari per il Decreto Ponti: nel decreto Milleproroghe ancora una possibilità per alcune opere fondamentali come il ponte Preti, quelli di Carignano e Castiglione.

Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente PML), Presidente della V Commissione Ambiente, esprime la sua soddisfazione per una iniziativa che pone le basi per la gestione di infrastrutture fondamentali per il territorio, ma invita anche a non perdere ulteriore tempo: «Ringrazio i Parlamentari che si sono attivati recependo le istanze del territorio: dopo la mobilitazione dei Sindaci e del territorio, gli atti presentati in Consiglio regionale, tra i quali anche uno a mia firma, le proroghe e le occasioni mancate, abbiamo ancora una possibilità per provvedere alla gestione di infrastrutture fondamentali per il territorio. Il ponte Preti sulla SP565 a Strambinello, in particolare, necessita di essere sostituito e rappresenta l’unico collegamento tra Ivrea e il Canavese occidentale».

In conclusione, Bartoli invita a non perdere l’occasione: «Dopo le proroghe non sfruttate, questa è senza dubbio l’ultima possibilità: auspico che tutti gli Enti coinvolti, a partire dalla Città Metropolitana che è proprietaria delle infrastrutture, mettano in atto tutte le azioni necessarie per porre la parola fine a una questione annosa e soprattutto a una situazione imbarazzante, con rimpalli di responsabilità e perdite di tempo che si sono tradotte, finora, nell’impossibilità di realizzare le opere necessarie. Per il momento, prendiamo atto con grande soddisfazione del risultato raggiunto grazie all’impegno del Parlamento e alla mobilitazione del territorio: sia un punto di partenza per giungere a una rapida conclusione dell’iter per la realizzazione dei ponti».

Volpiano, grande festa per i 100 anni di Ugolina Cicconi

 

Volpiano 30 dicembre – Un pomeriggio carico di emozione, memoria e gratitudine ha illuminato ieri, lunedì 29 dicembre 2025 la Residenza Anni Azzurri di Volpiano, dove si è svolta la festa per il traguardo dei 100 anni di Ugolina Cicconi, nata il 26 dicembre 1925 ad Ariano Polesine in provincia di Rovigo

Alla presenza del Sindaco di Volpiano, Giovanni Panichelli, la comunità ha reso omaggio a una donna che incarna i valori più autentici della nostra storia: il lavoro, la famiglia, l’onestà e il rispetto per la verità.

Sposata nel 1949 con Fabrizio Marangon, Ugolina ha costruito insieme a lui una famiglia numerosa e unita, crescendo quattro figli. Contadina per tutta la vita, ha dedicato ogni giorno al lavoro nei campi e alla cura dei suoi cari, vivendo fino agli anni Settanta in Veneto, per poi trasferirsi prima a Vercelli e successivamente a Torino.

Ancora oggi lucida e presente, la signora Cicconi ha voluto condividere personalmente i ricordi della sua lunga esistenza, testimoniando con parole semplici ma profonde, un percorso di vita fatto di sacrifici, dignità e amore.

La festa si è svolta all’interno della Residenza Anni Azzurri di Volpiano, dove Ugolina è accudita da quasi dieci anni da un personale che, con dedizione e affetto quotidiani, rappresenta per lei una seconda famiglia. Un ringraziamento speciale è stato rivolto agli operatori della struttura, esempio concreto di professionalità e umanità.

Accanto a Ugolina, in questo giorno così significativo, erano presenti la figlia Gianna Marangon, il nipote Roberto Girotti e il pronipote Davide Girotti, simbolo di una continuità familiare che attraversa quattro generazioni.

«La celebrazione dei 100 anni di Ugolina non è stata soltanto una festa di compleanno, ma un momento collettivo di riconoscenza verso una donna che, con la sua vita semplice e autentica, rappresenta la memoria viva della nostra comunità. Un secolo di storia che continua a insegnare il valore delle radici e della cura reciproca» è il commento commosso del Sindaco Giovanni Panichelli.

Botti, a Torino il divieto resta solo sulla carta

PATRIZIA ALESSI (CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7): 

Una situazione INACCETTABILE nell’indifferenza della Città che scrive i Regolamenti che rimangono solo nella carta senza essere applicati.
Nella notte di capodanno i botti con tanto di fuochi d’artificio in mezzo alle case sono andati avanti ore. Gli animali terrorizzati dal prolungarsi dei botti, compresi i miei gatti.
E ’stata l’anarchia, una Città lasciata in balia di botti abusivi e cocci di vetro.
Sono anni che il Comune perde il controllo del proprio territorio a Capodanno, capisco che non è facile impedire i botti, ma almeno mi aspetterei più multe. Una cosa sono un po’ di stelle filanti che anche io a volte ho preso ma i fuochi d’artificio fatti scoppiare in mezzo alle case sono pericolosi!
Presenterò, con i colleghi Giovannini e Caria, un’Interpellanza per avere dati su multe e sequestri dei fuochi d’artificio.
Questa mattina in Aurora i rimasugli dei botti erano tanti nelle strade, i chicchi di caffè vicino alla Lavazza erano in condizioni pietose
Il Regolamento N. 320 per la Tutela ed il Benessere degli animali in Città all’articolo 9 comma 23 “E’ vietato su tutto il territorio del Comune di Torino, fare esplodere petardi, botti, fuochi d’artificio e articoli pirotecnici in genere. L’attivazione di petardi, botti, fuochi d’artificio e simili può configurarsi come maltrattamento e comportamento lesivo nei confronti degli animali come previsto dallo stesso articolo 9 comma 1, e comporta quindi responsabilità dei trasgressori. Eventuali autorizzazioni in deroga saranno valutate dalla Città
il Regolamento N.221 di Polizia Municipale all’art.48 ter Utilizzo e vendita di prodotti pirotecnici cita: “1. E’ tassativamente vietato far esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo:
b) all’interno di asili, scuole, ospedali, case di cura, comunità varie, uffici pubblici e ricoveri di animali (canile, gattile, etc.), nonché entro un raggio di 200 metri da tali strutture;
c) in tutte le vie, piazze ed aree pubbliche, ove transitano o siano presenti delle persone.
2. La vendita negli esercizi commerciali abilitati è consentita esclusivamente nel rigoroso rispetto dei limiti e delle modalità stabilite dalla legge, con particolare riguardo al quantitativo massimo che può essere detenuto presso ciascun punto vendita, all’etichettatura e alle norme poste a tutela dei minori; in caso di accertata inosservanza, il Comune, valutata la gravità dell’infrazione, potrà disporre, in aggiunta alle altre sanzioni e all’eventuale sequestro della merce irregolarmente venduta, il divieto di prosecuzione della vendita.
3. In considerazione del particolare rischio che si potrebbe configurare è tassativamente vietato il commercio in forma itinerante di artifici pirotecnici.
4. Per quanto concerne i posteggi assegnati nelle aree mercatali, fatti salvi i limiti e le modalità di legge richiamate nel precedente comma 2, la vendita è subordinata all’installazione presso ogni posteggio di almeno due estintori, posti ai due angoli del banco”

Un risultato record per l’aeroporto di Torino, 5 milioni di passeggeri nel 2025

/

Stabilito nella stagione invernale più ricca di sempre

Caselle Torinese – Cinque milioni di passeggeri in un anno. L’Aeroporto di Torino chiude il 2025 raggiungendo un record storico e archiviando il suo miglior anno di sempre. Lo scalo, che lo scorso 11 dicembre aveva già superato il primato registrato nel 2024, quando i passeggeri erano stati 4.693.977, conferma così le previsioni positive tracciate all’avvio della stagione invernale.

I torinesi Camilla Taddei e Antonino Imbesi, in arrivo da Barcellona sul volo Ryanair FR774, sono i passeggeri con cui l’aeroporto di Torino ha superato il record dei 5 milioni. Ad accoglierli, l’Amministratore Delegato di Torino Airport Andrea Andorno, insieme a molti dipendenti del Gruppo SAGAT.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport ha commentato:

“Siamo davvero felici di celebrare questo traguardo. L’aeroporto continua a crescere, con nuove rotte aperte nelle scorse settimane e altre che sono già state annunciate per la stagione estiva. Si tratta di un risultato importante che si trasforma in ricadute positive per tutto il territorio con l’economia e l’occupazione locale che ne traggono beneficio. Infatti, lo scalo di Torino, stando ai dati dell’ACI Impact Calculator, genera, tra impatto economico diretto, indiretto, indotto e catalitico, l’equivalente di 35mila posti di lavoro. Desidero infine ringraziare le colleghe e i colleghi del Gruppo SAGAT e tutta la Comunità aeroportuale per l’impegno profuso quotidianamente nell’accogliere i nostri passeggeri, oltre a tutti coloro che in questo anno ci hanno scelto come punto di partenza o di arrivo dei loro viaggi.”

Sant’Anna: Samuele il primo nato del 2026

I dati degli ultimi nati 2025 e primo nato 2026 ospedale Sant’Anna di Torino
Ultimo nato 2025: Pietro è nato alle 17:51, pesa 2410 g, è il primo figlio della coppia, è nato da taglio cesareo la mamma è italiana.
Il primo nato 2026: è nato alle 08:38, si chiama Samuele, è maschio, pesa 2920 g, nato da parto spontaneo, la mamma è italiana ha usato la peridurale e ha allattato al seno il bambino. Lui è il primo figlio della coppia.
Ospedale ostetrico ginecologico Sant’Anna di Torino – attività 2025 L’ospedale ostetrico ginecologico Sant’Anna si conferma anche quest’anno tra i primi in Italia per numero di parti e di nascite. Durante il 2025 i parti nel presidio Sant’Anna sono stati 5300  per 5440 nascite. La proporzione complessiva di tagli cesarei è del 30%, stabile rispetto agli anni precedenti. In quasi il 90% dei neonati da parto vaginale è stato effettuato il contatto pelle-pelle madre neonato, come raccomandato dall’OMS per favorire l’allattamento al seno. Nel 2024 i parti erano stati  5450 per 5613 nascite.

Capodanno di Askatasuna, corteo con musica e fuochi d’artificio. Ma quattro carabinieri feriti

/

Il centro di Torino era blindato, ma è andata meglio di quanto si temeva sul fronte dell’ordine pubblico. Il corteo di Askatasuna, la Street parade di San Silvestro, accompagnato da camion che “sparavano” musica a tutto volume e’partito  a mezzanotte da piazza Vittorio Veneto con qualche centinaio di partecipanti verso corso San Maurizio e nel quartiere di Vanchiglia. E’ avvenuto qualche lancio di fuochi d’artificio e petardi contro le forze dell’ordine che bloccavano l’afflusso verso il centro città e che hanno fatto uso di lacrimogeni. Ma nessuno scontro vero e proprio. Il corteo è’ terminato dopo le 2 di notte davanti al campus universitario Einaudi. La polizia non ha caricato ma quattro carabinieri sarebbero rimasti leggermente feriti.

Morto turista 52enne disperso nei boschi di Oulx: ricerche su tutta la zona

Era uscito nel pomeriggio di ieri per una passeggiata in montagna e da allora non se ne avevano più tracce: è’ stato trovato senza vita un turista francese di 52 anni. L’episodio si è verificato a Oulx, nella frazione di Beaulard, dove l’uomo, un podista esperto, potrebbe aver avuto un incidente (mentre camminava o correva) o un malore.

L’allarme era partito dalla moglie poiché non era rientrato a casa. Dalle indagini risulta che il segnale telefonico si è perso alle ore 5 di questa mattina, rendendo le operazioni ancora più complesse. Nelle vicinanze sono intervenuti i vigili del fuoco con il nucleo Sapr, il personale del 118 dell’Azienda Zero, la protezione civile e i carabinieri di Susa. Le ricerche hanno impiegato anche l’elicottero Drago.

VI.G

Coldiretti ottiene la proroga dei decreti sull’etichettatura

La proroga dei decreti sull’etichettatura di origine conferma il ruolo dell’Italia di leader nelle politiche di trasparenza e di sicurezza alimentare.
È quanto afferma  Coldiretti Torino  nell’esprimere soddisfazione per la misura varata dal ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida, insieme ai ministri delle Imprese e Made in Italy  Adolfo Urso e della Salute Orazio Schillaci, che estende  al 31 dicembre 2026 il regime sperimentale italiano sull’indicazione in etichetta della provenienza dell’ingrediente primario per pasta, riso, pomodori, carne suine trasformate, latte e prodotti lattiero caseari.
L’etichettatura obbligatoria degli alimenti rappresenta una storica conquista di Coldiretti, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza,  assicurando la tracciabilità dei prodotti e tutelando  i cittadini consumatori.  Grazie proprio alle battaglie condotte dalla più grande organizzazione agricola d’Italia oggi l’indicazione dell’origine copre circa l’80% della spesa alimentare.
Si tratta di un impegno che Coldiretti ha rilanciato a livello europeo, con il lancio di una proposta di legge di iniziativa popolare europea per mettere finalmente in trasparenza tutti i prodotti alimentari in commercio nell’Unione Europea. Solo con una normativa  chiara e trasparente sarà possibile porre fine all’inganno dei prodotti esteri camuffati made in Italy, oggi reso possibile dalle falle del codice doganale europeo, che consente l’”italianizzazione” dei cibi anche dopo semplici trasformazioni marginali effettuate nel nostro Paese.
“L’origine in etichetta difende i consumatori e i nostri prodotti compresi quelli piemontesi – ricorda il presidente di Coldiretti Bruno Mecca Cici – La nostra è una battaglia di civiltà e tutela della salute delle persone e del diritto dei cittadini di portare a tavola cibi di qualità.  È anche una battaglia a favore dei nostri produttori  che non ci stanno più  a lavorare in modo sostenibile, rispettando le norme sul lavoro e sulla sicurezza, per poi vedere i mercati saturi di prodotti a basso costo provenienti da Paesi che non rispettano i nostri standard”.

Mara Martellotta

Al Koelliker la prevenzione primaria cardiaca gratuita

Scelto tra le strutture di eccellenza del Paese, Ospedale Koelliker avvia da gennaio 2026 la sperimentazione e il reclutamento delle persone che potranno accedere gratuitamente a un percorso avanzato di valutazione del rischio cardiovascolare. L’iniziativa è rivolta a cittadini tra i 40 e gli 80 anni, in buona salute, senza precedenti di malattie cardiovascolari o diabete di tipo 2.

Il progetto Cvrisk-It, finanziato dal Parlamento con 20 milioni di euro e realizzato dagli IRCCS aderenti alla Rete Cardiologica, coinvolgerà complessivamente 30 mila cittadini su tutto il territorio nazionale.
L’obiettivo è rafforzare in modo concreto la prevenzione primaria, intercettando precocemente i fattori di rischio prima che si manifestino le patologie.
Per il Piemonte, come stabilito dall’IRCCS Policlinico San Donato Milanese, capofila del progetto, i partecipanti saranno accolti presso il reparto di Cardiologia dell’Ospedale Koelliker, diretto dal dott. Sebastiano Marra, Primario Emerito di Cardiologia della Città della Salute e della Scienza di Torino.
Grazie all’elevata specializzazione clinica, alla diagnostica per immagini di eccellenza e alle tecnologie più avanzate, il Koelliker seguirà i partecipanti in tutte le fasi del percorso di prevenzione: dal questionario iniziale alle visite cardiologiche, dagli esami di laboratorio agli approfondimenti di imaging, inclusi esami TAC dedicati.
La sperimentazione consentirà di applicare i modelli più innovativi di valutazione del rischio cardiovascolare e, su una parte del campione, di approfondire lo studio dei fattori di rischio attraverso esami mirati: dalla valutazione del calcium score allo spessore della carotide, fino
all’analisi del profilo genetico.

“Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte – ha dichiarato il dott. Sebastiano Marra – ma la percezione del rischio è ancora troppo bassa e la prevenzione viene spesso trascurata. Questo progetto rappresenta un’occasione concreta per intervenire prima, quando si è ancora sani, e per costruire strategie di prevenzione sempre più efficaci e personalizzate”.

“Cvrisk-It permetterà di migliorare l’efficacia della prevenzione cardiovascolare in Italia – ha sottolineato Lorenzo Menicanti, Presidente della Rete Cardiologica IRCCS –  fornendo dati solidi per sviluppare protocolli sempre più adeguati alla popolazione”.

Mara Martellotta

Primi giorni 2026: ecco il calendario raccolta rifiuti

In occasione delle festività, Amiat Gruppo Iren effettuerà i servizi di raccolta rifiuti secondo il seguente calendario:

 

  • Giovedì 1° gennaio 2026: la raccolta non viene effettuata per tutte le frazioni; l’organico è posticipato a venerdì 2 gennaio, la carta a sabato 3 gennaio; non recuperabile, vetro e plastica posticipati a domenica 4 gennaio.
  • Martedì 6 gennaio 2026: passaggio regolare per tutte le frazioni.

I Centri di Raccolta saranno chiusi il 25 dicembre e il 1° gennaio; il 24 e il 31 dicembre saranno aperti al mattino solo gli ecocentri di via Ravina e via Zini. Il Servizio di Customer Care Ambientale sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00, esclusi i giorni festivi.

Dal 16 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026 è inoltre attivo il servizio straordinario “Cartacinesca” per la raccolta di cartone dedicato agli esercizi commerciali di alcune vie della città.

Maggiori informazioni e dettagli sui servizi di raccolta rifiuti sono disponibili sul sito di Amiat: www.amiat.it