CRONACA- Pagina 3

Lupi, nuovi attacchi al bestiame

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“Dobbiamo riportare un equilibrio nella fauna selvatica ma anche aumentare e rendere più tempestivi risarcimenti e sostegni per le difese passive”

 

Il governo ha emanato il decreto che dispone definitivamente il declassamento del lupo a specie con protezione semplice. Sono quindi possibili interventi di contenimento rispettando precise quote ripartite tra le regioni. Intanto non si fermano gli attacchi al bestiame da parte di lupi. Negli ultimi due mesi si sono moltiplicate le aggressioni agli animali al pascolo, soprattutto su ovini e caprini. Sono colpite un po’ tutte le zone della provincia di Torino ma i danni sono stati particolarmente pesanti nella Bassa valle di Susa dove un allevatore è stato attaccato più volte e, nonostante le precauzioni, compresi i recinti elettrificati, ha perso oltre 20 pecore e capre. Tutti gli attacchi si sono verificati in zone urbanizzate e per nulla isolate. Attacchi che si sommano a quelli denunciati nei mesi precedenti.

«Regione e Città Metropolitana devono attuare programmi di riequilibrio delle popolazioni di lupo in provincia di Torino – chiede il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – Ma accanto a questa strada i nostri allevatori chiedono risarcimenti congrui e soprattutto tempestivi oltre che maggiore sostegno per le pratiche di difesa passiva del bestiame».

Lupi continuano ad essere avvistati nelle ore notturne accanto all’autostrada della valle di Susa e lungo le statali di fondovalle. Ma gli agricoltori segnalano avvistamenti un po’ ovunque mentre cresce la preoccupazione tra gli abitanti dei territori rurali dove da tempo si segnalano anche uccisioni di cani da parte di lupi che non trovano altre prede. Del resto, le prede naturali del lupo per le quali ha svolto anche un ruolo di regolazione, oggi sono specie in forte contrazione a causa dell’eccessiva presenza di predatori.

«È ormai saltata ogni forma di equilibrio nella fauna selvatica. Mentre i cinghiali si spostano dai boschi per distruggere le coltivazioni i lupi attaccano sempre di più i capi di bestiame degli allevatori. Una situazione che, da tempo, è diventata insostenibile».

Mancano ancora i dati per il 2025 ma nel corso del 2024 sono stati registrati dai Servizi Veterinari sul sistema informativo regionale ARVET n. 534 eventi predatori al bestiame domestico, per un totale di n. 1.894 capi coinvolti (1.092 morti, 81 feriti e 721 dispersi). Nell’anno 2023 è stato registrato dai Servizi Veterinari un totale di n. 1.501 capi coinvolti (1.009 morti, 88 feriti e 404 dispersi).

Anche gli ultimi dati dei censimenti del progetto di monitoraggio Life-Wolfalps registrano una presenza in aumento anche solo rispetto a due anni fa con una stima di 464 esemplari presenti in Piemonte.

«Apprezziamo che molti sindaci del territorio stiano prendendo posizione in difesa degli agricoltori e a favore di una regolazione di quelle specie di fauna selvatica con cui è sempre più difficile la convivenza. Ultima in ordine di tempo l’iniziativa del sindaco di Roure, che ha segnalato a Regione e Prefettura la situazione difficile che si vive nel territorio della val Chisone dove sono presenti decine di lupi. Nessuno vuole riportare all’estinzione specie di fauna selvatica come il lupo ma ci pare assolutamente legittimo chiedere che la fauna selvatica non scacci l’Uomo dalla montagna. La presenza del lupo deve cessare di essere una delle grandi difficoltà che sempre più scoraggiano gli allevatori a continuare a svolgere un lavoro prezioso che da 5.000 anni è in simbiosi con l’ambiente naturale alpino».

Da domenica 1° febbraio autovelox in corso Grosseto e corso Giulio Cesare

 

Dalla mezzanotte di domenica 1 febbraio saranno attivi i due nuovi autovelox fissi di corso Grosseto, in corrispondenza del civico 169, nel tratto tra via Casteldelfino e via Leonardo Fea e di corso Giulio Cesare, all’altezza del civico 283, tra via Oxilia e via Scotellaro.

I nuovi impianti per il controllo elettronico della velocità, che sono stati regolarmente approvati dal Ministero delle infrastrutture e Trasporti, rileveranno automaticamente da remoto, con fotogrammi, le infrazioni per il superamento del limite di velocità di 50 chilometri all’ora.

“Serviranno a garantire la sicurezza stradale su due direttrici di grande scorrimento – spiega l’assessore alla Polizia locale e alla Sicurezza, Marco Porcedda – Solo con la garanzia del rispetto delle regole da parte di tutti automobilisti, ciclisti e pedoni possono viaggiare sicuri. Sino ad ora l’installazione di dispositivi fissi ha portato ad una riduzione significativa di incidenti, soprattutto mortali”.

La fornitura e la realizzazione dei nuovi impianti omologati per il controllo elettronico della velocità, è stata affidata a 5T s.r.l., società in house della Città di Torino, per un totale di 600mila euro.

I due autovelox, che saranno indicati dalla apposita segnaletica prescritta dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, riveleranno e terranno traccia dei veicoli che oltrepassano il limite di velocità consentito e invieranno al centro di controllo di 5T i dati e le immagini dei transiti per le operazioni di accertamento e verbalizzazione da parte della Polizia Locale. Non sarà tenuta traccia di dati sensibili e immagini relative a veicoli non in presunta violazione.

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A Chieri “caccia” alle auto abbandonate

L’assessore Biagio Fabrizio CARILLO: “La Polizia Locale è intervenuta su 54 autovetture”

 

Nelle ultime settimane 54 autovetture abbandonate sono state oggetto di intervento da parte del Comando della Polizia Locale di Chieri. Lo annuncia l’assessore alla Prevenzione e Sicurezza e Polizia Locale Biagio Fabrizio Carillo.  «Quando viene individuata o segnalata un’auto che si ritiene essere stata abbandonata, gli operatori della Polizia Locale procedono ai necessari accertamenti sui dati del proprietario, la copertura assicurativa, gli eventuali fermi amministrativi e si verifica se sul mezzo sia pendente una denuncia di furto. Delle 54 autovetture oggetto di intervento, 22 sono state rimosse dai proprietari dopo essere stati contattati dagli uffici comunali, 4 sono state rimosse dalla ditta incaricata, con la quale l’Amministrazione comunale ha un’apposita convenzione, e conferite nei centri di raccolta, mentre altre 10 saranno rimosse a breve; infine, su 18 veicoli sono in corso accertamenti. Gli interventi sono stati effettuati in aree centrali, in zona Maddalene e in località Pessione. Ringrazio il Comandante Marcello Portogallo e i suoi agenti per questo capillare e prezioso lavoro svolto a tutela del decoro della nostra città. Le auto abbandonate sono sostanzialmente dei “rifiuti urbani”, rimuoverle non è solo un’operazione estetica ma ha a che fare con la qualità degli spazi urbani, elimina possibili fonti di pericolo e restituisce ai cittadini stalli indebitamente occupati, in alcuni casi anche stalli blu».

Nei confronti dei proprietari sono state applicate le sanzioni previste (una sanzione amministrativa pecuniaria di oltre 1000 euro), oltre al rimborso delle spese di rimozione, così come previsto dal DM 460/99.

I cittadini che possono segnalare veicoli a motore in condizioni da far presumere lo stato di abbandono direttamente alla Polizia Locale o all’amministrazione comunale attraverso i canali istituzionali (scrivendo a protocollo@comune.chieri.to.it) e l’app Municipium.

Torino e Polonia: asse strategico tra turismo e territorio

 

Si è svolto  presso la Sala Congregazioni di Palazzo Civico, un incontro istituzionale tra la Città di Torino e i massimi rappresentanti della Repubblica di Polonia in Italia. La vicesindaca Michela Favaro ha ricevuto una delegazione guidata da Ryszard Schnepf, ambasciatore della Repubblica di Polonia, per un confronto che ha toccato temi cruciali: dall’internazionalizzazione delle imprese alla gestione del territorio, fino al turismo montano.

Uno dei punti centrali del colloquio è stata la gestione delle risorse idriche e dei parchi urbani. La vicesindaca Favaro ha illustrato i progetti legati ai fondi PNRR, con particolare riferimento al Parco del Valentino. L’obiettivo della Città è il ripristino delle sponde e il rilancio della navigazione lungo il fiume Po. Su questo fronte, Torino e Varsavia hanno già avviato uno scambio proficuo, consolidato dalla recente accoglienza di una delegazione polacca per studiare modelli comuni di sviluppo per le “città dei fiumi”.

Il dialogo ha poi affrontato il settore economico. La vicesindaca ha ricordato l’importanza delle numerose imprese italiane che hanno scelto di investire in Polonia, sottolineando come l’internazionalizzazione sia un pilastro per lo sviluppo locale. In quest’ottica, è stato dato risalto alla cooperazione scolastica, in particolare agli scambi tra scuole alberghiere, e al settore automotive, comparto su cui si stanno intensificando gli scambi tra Torino e Breslavia. Su quest’ultimo punto, Michela Favaro ha ribadito la necessità di investire con forza sulla formazione, elemento chiave per affrontare le transizioni del mercato globale.

L’Ambasciatore Schnepf ha espresso profonda gratitudine per il sostegno che Torino riserva alla comunità polacca residente. “Siamo molto soddisfatti degli eventi culturali realizzati in collaborazione con la Città”, ha dichiarato, evidenziando il forte legame sociale esistente.

Un ulteriore ponte tra le due realtà è rappresentato dalle valli sciistiche piemontesi. I turisti polacchi, infatti, scelgono sempre più spesso le montagne del torinese per le loro vacanze invernali, confermando un trend di crescita che la Città e il Consolato intendono continuare a promuovere.

All’incontro hanno preso parte, oltre alla vicesindaca Michela Favaro e all’ambasciatore Ryszard SchnepfAnna Kurdziel, Consigliere d’Ambasciata, e Ulrico Leiss de Leimburg, Console Onorario della Repubblica di Polonia a Torino, Alessandro Saglio, vicepresidente di Confindustria Polonia e Paolo Zaccone, Rappresentante della comunità polacca in Piemonte.

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Vol.To ETS ha presentato la nuova Carta dei Servizi

Vol.To ETS ha presentato la nuova Carta dei Servizi 2026, in un momento di incontro e confronto con le associazioni accreditate e i volontari del territorio, che ha coinvolto 94 partecipanti in presenza e 330 collegati online, riaffermando il proprio ruolo di riferimento per il Terzo Settore torinese. L’ente conferma il proprio impegno nel garantire servizi gratuiti e qualificati, accompagnando le organizzazioni nelle sfide quotidiane e nei percorsi di crescita. Sostenibilità, innovazione e digitalizzazione restano le direttrici centrali dell’azione di Vol.To ETS, orientata a rafforzare le competenze degli Enti del Terzo Settore e a rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni della comunità della provincia di Torino.

La Carta dei Servizi 2026 illustra le attività e i servizi che Vol.To ETS realizzerà nel corso dell’anno, definendone modalità di erogazione e criteri di accesso. Il documento presentato descrive nel dettaglio i servizi messi a disposizione da Vol.To ETS, che comprendono la concessione di sale e attrezzature, percorsi strutturati di formazione e consulenza, oltre a servizi di supporto alla comunicazione, inclusa la stampa di materiale promozionale. Pensata come strumento operativo di consultazione, la Carta fornisce informazioni chiare sui destinatari dei servizi, sugli standard qualitativi e sulle tempistiche di erogazione. Per ciascuna tipologia di servizio è stata indicata le modalità di richiesta, i riferimenti allo staff competente e i collegamenti al sito www.volontariatotorino.it, anche tramite QR code.

La Carta dei Servizi 2026 presenta un insieme articolato di servizi e opportunità pensati per rafforzare il lavoro quotidiano dei volontari e degli Enti del Terzo Settore. I servizi illustrati ampliano le possibilità di supporto, accompagnamento e progettazione, offrendo strumenti concreti per sviluppare competenze, costruire collaborazioni e rendere più efficace l’azione delle associazioni sul territorio. Un’offerta orientata a sostenere gli ETS nelle diverse fasi della loro attività e a valorizzare l’impegno delle persone che vi operano. In questo quadro, per esempio, si inserisce la priorità strategica del ricambio generazionale, già condivisa con i Soci in occasione dell’Assemblea dei Soci di novembre 2025, con un’attenzione specifica al rapporto tra volontariato e mondo della scuola. I servizi dedicati a questo ambito mirano a costruire un canale strutturato di avvicinamento dei giovani al volontariato, favorendo la conoscenza delle realtà associative e contribuendo alla continuità e alla vitalità futura del Terzo Settore.

Stefano Meneghello, Presidente di Vol.To, commenta così questo nuovo anno di servizi di Vol.To: «La presentazione della Carta dei Servizi rappresenta un appuntamento particolarmente significativo, sia per le associazioni, che attraverso questo momento possono dare avvio in modo concreto alla programmazione delle attività per il nuovo anno, sia per il Centro, che traduce in azioni operative le linee e gli obiettivi condivisi nella Programmazione. È il passaggio in cui le parole lasciano spazio ai servizi, agli strumenti e alle opportunità messe a disposizione del territorio. Questo momento segna l’inizio di un lavoro che è necessariamente comune, fondato sull’ascolto, sul confronto e sulla collaborazione con volontari ed Enti del Terzo Settore. È da questa relazione costante che Vol.To costruisce servizi sempre più efficaci e accessibili, capaci di rispondere ai bisogni reali delle associazioni e di accompagnarle nelle sfide quotidiane che il volontariato è chiamato ad affrontare»

La polizia arresta responsabile di abusi sessuali

Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato ha proceduto, a Torino,  all’arresto di un cittadino italiano di 65 anni destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Torino.

L’uomo, nel periodo compreso tra settembre 2019 e novembre 2020, abusando del proprio ruolo professionale di operatore socio sanitario presso una struttura di accoglienza per disabili, aveva compiuto ripetuti abusi sessuali in danno di un’ospite, approfittando dello stato di inferiorità psichica di quest’ultima.

L’attività d’indagine svolta ai tempi dagli investigatori della Squadra Mobile, consistente nell’escussione di alcune persone informate sui fatti, nell’intercettazione delle utenze in uso all’indagato ed alle persone a lui vicine, nonchè nell’analisi dei devices utilizzati dallo stesso, portava alla condanna del responsabile a sei anni di reclusione, con sentenza divenuta esecutiva.

Il ricercato è stato rintracciato a Torino presso l’abitazione della compagna e, ultimate le formalità di rito, associato presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente per l’espiazione della pena.

Tenta il suicidio in garage: salvato dai carabinieri

ROMAGNANO SESIA, IL PLAUSO DI USIC: “EROISMO E UMANITÀ”

“La Segreteria Regionale USIC Piemonte e Valle d’Aosta esprime profondo apprezzamento per l’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Romagnano Sesia, intervenuti con successo per sventare un suicidio ormai in atto. Allertati prontamente, i militari hanno forzato l’accesso di un garage dove un uomo aveva tentato l’estremo gesto, rinvenendolo in condizioni critiche e privo di sensi. A risultare decisiva è stata la specifica preparazione del personale dell’Arma nel primo soccorso: i Carabinieri hanno praticato immediatamente le manovre di rianimazione, riuscendo a far riprendere le funzioni respiratorie dell’uomo fino all’arrivo dei sanitari del 118. Questo episodio dimostra, ancora una volta, come la professionalità e l’umanità dei nostri colleghi siano baluardi fondamentali per la comunità. La freddezza dimostrata nel prestare le cure salvavita e la prontezza operativa sono l’emblema di un impegno quotidiano che, spesso silenziosamente, va ben oltre il semplice dovere d’ufficio”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale per il Piemonte e la Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Fuochi d’artificio fuori controllo ai giardini Alimonda

ALESSI (CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7)

Le bande di ragazzi che “vivono” il Giardino Alimonda continuano oramai da tempo ad accendere il fuoco tra le panchine di legno e ieri sera anche fuochi d’artificio che hanno illuminato tutto il Giardino e vie limitrofe, i botti erano talmente forti che tremavano i vetri.
Vari rimasugli dei botti dopo a terra
Staccano pezzi o assi delle panchine per bruciarli o solo per il gusto di devastarle
Proprio in quel punto del Giardino c’è una telecamera del progetto Argo, ma se pensiamo che nel Giardino Madre Teresa ve ne sono ben 6…..forse servono solo se avvenisse un omicidio.
Gli operatori Amiat al mattino si trovano sempre una situazione inaccettabile e fanno ciò che riescono
Presento un’Interpellanza nel Consiglio della Circoscrizione 7 per chiedere se la telecamera ha ripreso gli autori dei pericolosi fuochi d’artificio di ieri sera verso le ore 20
Non basta un campetto da pallavolo per rendere “vivibili” i Giardini Alimonda e alcuni cittadini volenterosi ma ci vuole la “volontà politica” della Città, non un Sindaco che ha pensato di risolvere i problemi di violenza con Patti tra militanti di Askatasuna! Dove dopo due anni ha DOVUTO fare marcia indietro
I cittadini sono esasperati sempre di più nell’indifferenza della Città, come gruppo FdI in Circoscrizione 7 avevamo proposto il Daspo Urbano ma alla Maggioranza in Circoscrizione 7 e Città non interessa e lo hanno bocciato, così non è possibile continuare, la situazione non è più accettabile.
Alle tante parole ci vogliono FATTI per rendere questo pezzo di territorio nuovamente “vivibile”

Patrizia Alessi

Muore 19enne trovato per strada privo di conoscenza

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E’ ancora sconosciuta la causa della morte di un ragazzo di 19 anni, trovato nella notte senza vita all’angolo fra corso Marconi e via Nizza, a San Salvario di Torino. Potrebbe essere stato investito mentre attraversava la strada ed essere stato abbandonato lì da un pirata della strada  che lo ha investito.

Sul posto verso le 3 di mattina è giunta la polizia municipale. Il ragazzo era in condizioni gravissime e a nulla sono valse le manovre di rianimazione prima di trasferirlo d’urgenza al Cto, dove è  morto poco dopo.

La cura passa anche dagli animali: protocollo per la veterinaria sociale

 

Prendersi cura di un animale significa spesso prendersi cura anche di sé. È da questa consapevolezza che prende forma il nuovo Protocollo d’intesa presentato  a Palazzo Civico, un accordo che riconosce il valore della relazione tra persone in condizioni di fragilità e animali d’affezione come strumento concreto di promozione della salute e del benessere, secondo l’approccio One Health.

L’iniziativa vede uniti la Città di Torino, l’ASL Città di Torino, l’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Veterinarie, l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Torino e la LAV – Lega Anti Vivisezione, sede di Torino. Un’alleanza istituzionale e sociale che punta a rendere pienamente operativo l’ambulatorio veterinario sociale di via degli Abeti 16, garantendo cure medico-veterinarie gratuite o a condizioni agevolate alle persone residenti in città e seguite dai servizi sociali.

Il Protocollo si inserisce nel solco delle politiche di tutela degli animali d’affezione e di prevenzione del disagio sociale, valorizzando il ruolo che il legame uomo–animale può avere sul piano fisico, psicologico ed emotivo, soprattutto per le persone più vulnerabili. Un modello che integra salute umana, animale e ambientale e che trova applicazione concreta nella collaborazione strutturata tra enti pubblici, professionisti e terzo settore.

Tra gli obiettivi principali dell’accordo figurano il rafforzamento dell’attività settimanale dell’ambulatorio veterinario sociale, la presa in carico tempestiva delle situazioni segnalate dai servizi sociali, la promozione di attività di formazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e il sostegno a interventi integrati nei casi più complessi, a tutela sia della persona sia dell’animale.

Il Protocollo, della durata di tre anni a partire dal 15 gennaio 2026, potrà essere ampliato ad altri enti del terzo settore e prevede l’istituzione di un Tavolo di confronto e monitoraggio per valutare periodicamente l’efficacia delle azioni intraprese. Il primo incontro del Tavolo si è svolto subito dopo la presentazione ufficiale.

«Con questo Protocollo rendiamo pienamente operativo un servizio fondamentale che riconosce il valore profondo della relazione tra le persone e i loro animali d’affezione, soprattutto per chi vive in condizioni di fragilità», ha dichiarato Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche Sociali della Città di Torino, sottolineando come l’accesso alle cure veterinarie rappresenti un sostegno concreto alla salute e alla dignità delle persone.

Un concetto ribadito anche dall’assessore alla Tutela Animali Francesco Tresso, che ha ricordato come a Torino siano censiti oltre 80mila cani e 16mila gatti: «Numeri che raccontano una città in cui il legame con gli animali è sempre più centrale, soprattutto in una realtà dove quasi la metà delle famiglie è composta da una sola persona».

Dal punto di vista sanitario, Carlo Picco, direttore generale dell’ASL Città di Torino, ha evidenziato il valore strategico dell’ambulatorio veterinario sociale, che finora ha già visitato oltre 150 animali, effettuando esami diagnostici e vaccinazioni: «Da oggi l’attività sarà ulteriormente incrementata, offrendo cure gratuite agli animali delle persone seguite dai servizi sociali».

Un ruolo importante è affidato anche all’Università di Torino. Come spiegato da Tiziana Civera, vice direttrice vicaria del Dipartimento di Scienze Veterinarie, il Protocollo rappresenta un’opportunità di didattica, ricerca e Terza Missione, oltre che un’occasione formativa per gli studenti, chiamati a sviluppare competenze trasversali e relazionali.

A supporto dell’iniziativa interviene l’Ordine dei Medici Veterinari di Torino, che – come ricordato dal presidente Massimo Stramazzo – coinvolgerà i liberi professionisti per prestazioni non erogate dall’ambulatorio sociale a costi concordati, rafforzando la rete delle cure veterinarie sul territorio.

Infine, la voce del terzo settore con Francesca Mandarini, responsabile LAV Torino, che ha sottolineato come la veterinaria sociale sia uno strumento fondamentale per prevenire abbandoni, rinunce di proprietà e maltrattamenti: «Siamo orgogliosi che Torino abbia scelto di garantire il diritto alla cura anche agli animali, affinché nessuno resti escluso».

Un Protocollo che mette al centro una relazione spesso invisibile, ma capace di fare la differenza nella vita quotidiana di molte persone: quella tra fragilità umana e affetto animale.

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