CRONACA- Pagina 3

Addio a Renata, la “pasionaria” di Porta Palazzo

È mancata il 31 dicembre 2025 Renata Fop, la “pasionaria” di corso Giulio Cesare, del quartiere Aurora e di Porta Palazzo, o meglio l’apripista dei Comitati di tutta quella zona. Lo “zoccolo duro” di quei Comitati spontanei di quartiere nati attorno agli anni ’90 quando è cominciata l’immigrazione in arrivo dal Nord- Africa e di lì si sono manifestati i primi episodi di delinquenza legati allo spaccio. Renata Fop ha sempre preso molto a cuore negli anni le problematiche del territorio, è sempre stata molto incalzante ed era conosciutissima dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine, ed aveva sempre la battuta pronta. Il suo Comitato si chiamava “Comitato Spontaneo San Gioacchino” ed abitando all’inizio di corso Giulio Cesare si era ritrovata con tutte queste problematiche sotto casa. “Renata è stata una veterana dei Comitati ed io l’ho conosciuta – ci racconta la compagna di tante battaglie Adriana Romeo – prima degli anni 2000 quando lei era già una “combattente” perché si occupava da tempo di sicurezza. Era una donna molto schietta, diretta… Dal 2003 sino al 2009 abbiamo collaborato insieme a tanti altri Comitati di Porta Palazzo ed abbiamo sempre fatto fronte comune. Ricordo che una di quelle cause che aveva molto a cuore era la riqualificazione dell’area sferrata del Ponte Mosca dove una ventina di anni fa era nata l’idea di fare un polo multifunzionale e lei si era battuta molto ma poi il progetto naufragò.” Nella foto: Renata Fop e Adriana Romeo a Ponte Mosca durante un sit-in per contestare la decisione del Comune che intendeva collocare lì il mercato di libero scambio.

IGINO MACAGNO

Truffa del “finto maresciallo”: arrestata 36enne con Rolex da 15mila euro

Il copione è quello del “finto maresciallo”, ma questa volta la vicenda si è conclusa con l’arresto. Una donna di 36 anni è finita in manette a Chieri con l’accusa di truffa aggravata, dopo aver tentato di sottrarre a due anziani coniugi un bottino che includeva un Rolex da 15mila euro.

Prima la telefonata, la donna contatta la vittima fingendosi un maresciallo: riferisce che il marito è in caserma perché la sua auto sarebbe stata usata per una rapina in gioielleria. Chiede quindi di raggruppare i gioielli di famiglia per un “perito” che passerà a breve nell’abitazione per verificare se tra quelli ci sia della refurtiva.

Poi la truffa. Si presenta alla porta dell’anziana, che le consegna tutto, tra cui un Rolex da 15mila euro.

Infine l’arresto. Gli agenti della Squadra Mobile, già sulle tracce della sospettata, intervengono tempestivamente bloccando la donna e recuperando l’intera refurtiva, subito restituita alla proprietaria. Il giudice ha convalidato l’arresto su richiesta della Procura di Torino, mentre proseguono le indagini per identificare eventuali complici.

VI.G

Crans Montana, elicottero dal Piemonte porta ferito in Lombardia

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Il Piemonte da’ il suo aiuto alla Svizzera trasferendo un ferito di Crans Montana in Lombardia. Azienda Zero ha risposto a una richiesta della Creli (Consolle regionale elisoccorso della Lombardia) per il trasporto di un paziente. Ieri un elicottero è decollato da Borgosesia (Vercelli) alle 16:05 ed è atterrato a Sion alle 16:25 dove ha prelevato il ferito che ha poi trasferito in ospedale in Lombardia.

Sala strapiena e applausi per l’incontro interreligioso al Ser.mig

Il dialogo come via per una pace giusta: il Tavolo della Speranza rilancia l’impegno per un futuro di convivenza e giustizia

In un tempo segnato da conflitti, divisioni e crescenti tensioni internazionali,
il Tavolo della Speranza di Torino rinnova con forza il proprio appello alla
centralità del dialogo come strumento essenziale per costruire una pace
autentica e duratura.


Nato nello scorso Luglio dall’incontro tra realtà religiose, associative, civili
e culturali del territorio torinese, il Tavolo della Speranza promuove
momenti di confronto, ascolto e cooperazione tra persone e comunità diverse,
unite dalla volontà di cercare insieme percorsi di giustizia, riconciliazione
e speranza.

La pace non può essere imposta né improvvisata: nasce dal riconoscimento
dell’altro, dalla fatica dell’ascolto reciproco e dalla volontà di costruire
insieme un futuro condiviso.

Il dialogo non è debolezza, ma l’unica vera forza capace di scardinare l’odio,
superare le paure ed avviare percorsi di guarigione sociale.


In questa Giornata Internazionale della Pace, il Tavolo della Speranza
invita istituzioni, cittadini, scuole, realtà religiose e culturali ad unirsi in una
rinnovata alleanza per la pace, fondata sul rispetto dei diritti umani, della
dignità di ogni persona e sul coraggio di mettere in discussione logiche di
violenza e sopraffazione.

Il dialogo – anche quando difficile – rimane l’unico orizzonte possibile per
chi crede nella forza della parola, nella dignità della persona e nella
possibilità di un mondo diverso. Torino, città storicamente di incontro e di
accoglienza, può e deve essere esempio concreto di questa visione.

In questo percorso infine, non si può non richiamare l’attenzione
sull’importanza di un’informazione libera, autorevole e radicata nel
territorio riconoscendo, in questo momento di particolare difficoltà, tale
ruolo ai giornalisti de La Stampa di Torino che hanno reso il loro giornale
un presidio di pluralismo e di qualità nel dibattito pubblico.

Derubava gli anziani al bancomat: arrestato

Si sarebbe reso responsabile di ben quattordici furti a danno di anziani, tutti
commessi nel pinerolese e comuni limitrofi tra l’agosto e il novembre scorso, l’uomo,
trentasettenne, che alcuni giorni fa è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in
carcere.
La misura cautelare, emessa dalla sezione G.I.P. del Tribunale Ordinario di Torino, è frutto
di mesi di un’articolata attività di indagine da parte dei Carabinieri della Sezione Operativa
della Compagnia di Pinerolo, nata dopo la denuncia sporta quest’estate da un ottantenne,
derubato di 800 euro da un uomo che aveva finto di aiutarlo ad eseguire l’operazione mentre
stava prelevando i contanti dal bancomat di una banca di Pinerolo.
Gli investigatori, raccolte le immagini di videosorveglianza dello sportello, si sono subito
attivati al fine di individuare l’autore, raccogliendo nel contempo denunce da parte di
persone anziane.
Il modus operandi, comune per tutti i furti commessi, era quello di avvicinare le anziane
vittime – che si recavano, da sole, a prelevare denaro al bancomat – distrarle facendo credere
loro che l’ATM non funzionasse e impossessarsi, furtivamente, del denaro erogato.
Le vittime, nella maggior parte dei casi, realizzavano solo in un secondo momento il furto
subìto o, come talvolta accaduto, l’indebito utilizzo delle loro carte di credito.
Il presunto autore, residente anagraficamente a Pinerolo, è ora accusato di furto aggravato
e di utilizzo indebito di carte di pagamento ed è ristretto, dal 23 dicembre scorso, presso la
Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.

Tribunale condanna ministero: condotta antisindacale

IL SAPPE: “UNA VITTORIA DELLA LEGALITÀ CONTRO LA SUPERBIA DEL POTERE”

 Riceviamo e pubblichiamo

Il SAPPE – Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria – comunica l’esito del procedimento ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, promosso congiuntamente ad altre sigle sindacali del Corpo, che ha portato il Tribunale Ordinario di Torino a condannare il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria al pagamento delle spese processuali, riconoscendo la responsabilità dell’Amministrazione per una grave condotta antisindacale.

Il ricorso si è reso necessario a seguito dell’atteggiamento autoritario e unilaterale del Provveditore Regionale, che ha adottato un decreto di riorganizzazione del lavoro in violazione delle procedure di contrattazione decentrata, ignorando sistematicamente le richieste di revoca avanzate dalle rappresentanze sindacali.

Nel corso del giudizio, su richiesta delle parti e impulso del Giudice, è stata attivata la Commissione paritetica ex art. 29 del D.P.R. 164/2002, che ha confermato l’illegittimità dell’atto, ribadendo che il Provveditore ha agito in violazione delle prerogative sindacali. Solo dopo la pronuncia della Commissione di Garanzia, e a procedimento ormai avviato, l’Amministrazione ha annullato il decreto. Tuttavia, il Tribunale ha comunque condannato il Ministero alle spese, riconoscendo che l’annullamento tardivo non esime dalla responsabilità per la condotta antisindacale.

“Questa sentenza è un monito chiaro: le regole si rispettano sempre. Chi pensa di poter schiacciare i diritti sindacali con atti unilaterali troverà nel SAPPE un argine fermo e determinato. Abbiamo difeso la legalità, la dignità del confronto e il rispetto delle istituzioni”, dichiara Vicente Santilli, segretario nazionale per il Piemonte del SAPPE.

Il SAPPE continuerà a vigilare con determinazione affinché i diritti dei lavoratori e il sistema delle relazioni sindacali siano sempre tutelati e rispettati.

Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri, auspica che “l’Amministrazione penitenziaria monitori costantemente le relazioni sindacali sull’intero territorio nazionale, valutando anche la preparazione dei vari dirigenti generali in materia proprio di corrette interlocuzioni con le OO.SS. Il SAPPE dice mille volte grazie ai poliziotti penitenziari in servizio, ai nostri poco conosciuti eroi del quotidiano, per quello che fanno ogni giorno nelle carceri italiane a rappresentare lo Stato con professionalità, abnegazione, umanità per garantire ordine e sicurezza ed anche per gli interventi quotidiani sulle strade del Paese in servizio di Polizia mentre assolvono ai compiti istituzionali del Corpo”.

cs

 

Decine di pneumatici tagliati a Bardonecchia

Decine di gomme tagliate nella frazione di Melezet a Bardonecchia. I vandali hanno danneggiato gli pneumatici nella zona dell’area di sosta degli impianti di risalita, la notte di capodanno. La polizia sta svolgendo le indagini.

Fine d’anno di lavoro per l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea

Sauze d’Oulx – Fine anno operativo per l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea martedì scorso presso la sede dell’Unione in sala consiliare del Comune di Cesana Torinese si è tenuta una riunione allargata per programmare le strategie in vista del 2026.

Presenti i Sindaci dei Comuni dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea Mauro Meneguzzi di Sauze d’Oulx, Daniele Mazzoleni di Cesana, Gianni Poncet di Sestriere, Federico Marocco di Sauze di Cesana, Simona Radogna di Claviere e Massimo Marchisio di Pragelato, il Sindaco di Bardonecchia Chiara Rossetti, i Presidenti dei Consorzi Turistici Fortur Serenella Marcuzzo, Bardonecchia Giorgio Montabone e Sestriere Massimo Bonetti, il Presidente Gianni Brasso e il Vicepresidente Massimo Feira della Sestriere Spa con l’Amministratore delegato Luisella Bourlot, l’Amministratore delegato della Colomion Nicola Bosticco. Presenti anche funzionari dell’Unione Montana con il segretario Diego Joannas.

Sul tavolo il tema di come affrontare le sfide del futuro del comparto neve proiettate alle Olimpiadi delle Alpi Francesi del 2030.

L’imperativo, condiviso da tutti, è quello di fare squadra, lavorare assieme compatti, fare sistema e presentarsi in maniera unitaria ed essere un tutt’uno.

Un’idea condivisa da tutti i soggetti chiamati attorno al tavolo per contare di più sui tavoli soprattutto politici e avere più potere contrattuale con gli Enti sovracomunali.

I soggetti intervenuti all’incontro lavoreranno adesso alla stesura di un Protocollo d’intesa che miri proprio a sviluppare queste politiche territoriali, un Protocollo d’intesa che abbia una visione e una linea comune e che vedrà la luce già nel mese di gennaio.

Il Protocollo d’intesa sarà la base su cui lavorare a un progetto di sviluppo del territorio ampio e ambizioso per arrivare preparati al 2030 che sembra lontano ma è dietro l’angolo e dove tutto il territorio dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea più Bardonecchia vogliono essere protagonisti per una nuova fase di sviluppo del comparto neve e per una destagionalizzazione sempre più marcata dell’intero territorio.

A Sauze d’Oulx, dalle ceneri del Sayonara, sorge il nuovo cinema Faro

“Buen Camino”, il nuovo film di Checco Zalone appena uscito nelle sale cinematografiche italiane, inaugura l’apertura, prevista per il 2 gennaio, e dopo due anni di chiusura, del Cinema Faro a Sauze d’Oulx. L’iniziativa è firmata dal figlio e dalla nipote di Alberto di Saint Pierre, che per cinquant’anni  è stato proprietario e direttore dell’omonimo “Faro” di via Po, a Torino, divenuto successivamente “Greenwich”.
Dalla fine del 2023, anno di chiusura dell’ex cinema Sayonara, avvenuta a causa della morte per un incidente stradale dello storico gestore Giuseppe Perotto, tutta Sauze d’Oulx è rimasta in attesa di questo evento, che oggi si potrà concretizzare grazie a Alessandro di Saint Pierre, oggi sessantottenne e abitante proprio di Sauze d’Oulx, alla trentatreenne figlia Margherita e al Comune di Sauze d’Oulx, che dalla chiusura del Sayonara ha cercato incessantemente un nuovo gestore credibile che potesse occuparsi della nuova attività.
Il nuovo Cinema Faro, che al momento prevede 200 posti a sedere e un’apertura straordinaria per l’Epifania e successivamente nei fine settimana, proietterà film di botteghino e d’autore, compresi quelli in lingua inglese per andare incontro al turismo britannico. Un evento che tutta Sauze d’Oulx ha salutato con benevolenza ed entusiasmo, augurando alla famiglia di Saint Pierre le migliori fortune per questa nuova e bellissima avventura.

Mara Martellotta

Sergio Bartoli: “Dal Governo intervento fondamentale per opere come il ponte Preti”

Un anno di proroga per la messa in sicurezza dei ponti piemontesi.

”E ora basta ritardi, è l’ultima possibilità”

Ancora un anno per gli adempimenti necessari per il Decreto Ponti: nel decreto Milleproroghe ancora una possibilità per alcune opere fondamentali come il ponte Preti, quelli di Carignano e Castiglione.

Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente PML), Presidente della V Commissione Ambiente, esprime la sua soddisfazione per una iniziativa che pone le basi per la gestione di infrastrutture fondamentali per il territorio, ma invita anche a non perdere ulteriore tempo: «Ringrazio i Parlamentari che si sono attivati recependo le istanze del territorio: dopo la mobilitazione dei Sindaci e del territorio, gli atti presentati in Consiglio regionale, tra i quali anche uno a mia firma, le proroghe e le occasioni mancate, abbiamo ancora una possibilità per provvedere alla gestione di infrastrutture fondamentali per il territorio. Il ponte Preti sulla SP565 a Strambinello, in particolare, necessita di essere sostituito e rappresenta l’unico collegamento tra Ivrea e il Canavese occidentale».

In conclusione, Bartoli invita a non perdere l’occasione: «Dopo le proroghe non sfruttate, questa è senza dubbio l’ultima possibilità: auspico che tutti gli Enti coinvolti, a partire dalla Città Metropolitana che è proprietaria delle infrastrutture, mettano in atto tutte le azioni necessarie per porre la parola fine a una questione annosa e soprattutto a una situazione imbarazzante, con rimpalli di responsabilità e perdite di tempo che si sono tradotte, finora, nell’impossibilità di realizzare le opere necessarie. Per il momento, prendiamo atto con grande soddisfazione del risultato raggiunto grazie all’impegno del Parlamento e alla mobilitazione del territorio: sia un punto di partenza per giungere a una rapida conclusione dell’iter per la realizzazione dei ponti».