CRONACA- Pagina 223

Venerdì sciopero Amiat

Nell’intera giornata di Venerdì 17 Ottobre 2025, in occasione dello sciopero nazionale indetto dalle principali organizzazioni sindacali dei lavoratori, tutti i servizi aziendali del comparto igiene ambientale legati alla raccolta rifiuti, spazzamento, igiene ambientale, Call Center e ai Centri di Raccolta del territorio potrebbero subire sospensioni o riduzioni.

Nelle ore di sciopero saranno comunque garantiti i servizi essenziali e saranno assicurate le prestazioni indispensabili a tutela della sicurezza, nel rispetto degli accordi applicativi della Legge 146/90, così come modificata dalla Legge n. 83/2000 e successive deliberazioni della Commissione di Garanzia che regolamentano l’esercizio del diritto di sciopero.

Le attività riprenderanno regolarmente al termine della giornata di sciopero con l’adozione di tutte le misure organizzative necessarie a ripristinare la regolarità dei servizi.

Bimba di pochi mesi muore per arresto cardiocircolatorio

/

Dramma a Moncalieri dove una bambina di pochi mesi è stata trovata dal padre nella culla in arresto cardiocircolatorio. E’ stato immediato l’intervento del 118 con l’arrivo dei soccorritori che hanno raggiunto la piccola e i genitori scesi in strada e hanno eseguito le manovre di rianimazione. La bimba è stata portata all’Ospedale Regina Margherita di Torino con l’ambulanza medicalizzata e ricoverata in codice rosso. Purtroppo poco dopo, è deceduta. Le cause della morte  sono in via di accertamento

“Beat It Now”contro il tumore al pancreas

Rotary Club Torino Lagrange e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Candiolo insieme 

Torino, 11 ottobre 2025 – In occasione del decennale dalla sua fondazione, il Rotary Club Torino Lagrange insieme alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Candiolo presenta “Beat It Now”, un progetto di ricerca scientifica e cooperazione internazionale dedicato alla lotta contro il tumore al pancreas, una delle neoplasie più aggressive e difficili da diagnosticare precocemente.

 

Un traguardo che diventa una nuova sfida

Fondato nel 2015 da un gruppo di giovani imprenditori, manager e professionisti torinesi, il Rotary Club Torino Lagrange ha saputo distinguersi per il suo approccio innovativo e per una visione di servizio fondata su concretezza, rete e responsabilità. In questi dieci anni, il Club ha realizzato dieci progetti di rilievo, che hanno lasciato un segno tangibile nelle comunità locali e nella crescita personale dei suoi soci.

“Oggi – nell’anno del nostro decennale – abbiamo sentito il bisogno di guardare oltre, di alzare l’asticella e cambiare prospettiva”, spiega il Presidente del Rotary Club Torino Lagrange Jonathan Bessone – “non più un progetto tra tanti, ma un progetto unico, capace di trasformare il futuro e lasciare un segno indelebile”.

 

“Beat It Now”: una visione decennale e globale

Da questa riflessione nasce Beat It Now, un’iniziativa di service internazionale senza precedenti, sviluppata in partnership con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Candiolo — una collaborazione che accompagna il Rotary Torino Lagrange fin dalla sua nascita. Il progetto mira a creare il più grande repository globale di dati diagnostici sul tumore al pancreas, coinvolgendo una rete internazionale di centri di ricerca e il network mondiale del Rotary.
L’obiettivo è sviluppare strategie di diagnosi precoce, prevenzione e cura anche attraverso l’uso di tecnologie avanzate di intelligenza artificiale. La durata decennale di Beat It Now rappresenta una caratteristica straordinaria nel panorama dei progetti scientifici, simbolo di una visione di lungo periodo e di un impegno continuativo nel tempo, in perfetta sintonia con i valori rotariani di perseveranza e costruzione del futuro.

Le dichiarazioni

Nel Rotary, ogni progetto è un atto di servizio. Da dieci anni mettiamo le nostre competenze, il nostro tempo e la nostra energia al servizio delle persone e dei territori. Con Beat It Now vogliamo fare un passo in più: trasformare il nostro service locale in un impegno globale. Unire le forze della comunità rotariana internazionale e della ricerca scientifica significa dare senso concreto alla nostra missione: costruire ponti, generare impatto e creare speranza. È il modo migliore per celebrare i nostri primi dieci anni, guardando ai prossimi dieci con coraggio e responsabilità”, dichiara Jonathan BessonePresidente del Rotary Club Torino Lagrange.

Beat It Now rappresenta perfettamente lo spirito con cui la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro opera da quasi quarant’anni: unire le forze, le competenze e la generosità di chi crede nella ricerca per trasformare la speranza in risultati concreti. La collaborazione con il Rotary Club Torino Lagrange, che dura da anni e che oggi si rinnova con un progetto di respiro internazionale, testimonia come la solidarietà e la scienza possano camminare insieme verso un obiettivo comune: quello di sconfiggere il cancro. È grazie a iniziative come questa che possiamo guardare al futuro con fiducia, consapevoli che ogni passo avanti nella ricerca è un passo avanti per tutti”, dichiara Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Candiolo.

 

Una luce di speranza che parte da Torino

Con “Beat It Now”, il Rotary Club Torino Lagrange e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro lanciano una sfida che va oltre la scienza: una sfida di speranza. Una luce che dice ai pazienti e alle loro famiglie “non siete soli”, che unisce i ricercatori in un impegno comune e che invita le nuove generazioni a credere che il futuro si può cambiare, con coraggio e determinazione.

Dopo dieci anni di attività al servizio della comunità, il Club torinese guarda al prossimo decennio con una missione chiara: costruire un futuro in cui la diagnosi precoce e la ricerca sul tumore al pancreas non siano più un sogno, ma una realtà.

Metro, Gtt: “Ripristinate scale mobili e ascensori”

Gtt comunica di avere “ripristinato tutti gli impianti di risalita coinvolti nell’anomalia elettrica che si era verificata ieri nella stazione della metropolitana di Porta Nuova, dovuta a fattori esterni non riconducibili a Gtt”. Lo annuncia la società  in una nota. Nel complesso sono state interessate ottanta scale mobili e vari ascensori che ieri erano state interessati da anomalie elettriche.

Nuova Pet – Ct a Candiolo

Grazie al sostegno della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, la nuova tecnologia GE OMNI LEGEND migliorerà la qualità diagnostica e il comfort dei pazienti.

All’Istituto di Candiolo IRCCS è arrivata la nuova PET-CT – GE OMNI LEGEND, una tecnologia di ultima generazione presente solo in pochi centri in Italia. Questo strumento rappresenta un passo avanti fondamentale nello sviluppo della diagnostica per immagini nel nostro Istituto. Per i pazienti significa poter affrontare un esame più rapido e meno invasivo, con tempi di acquisizione significativamente più brevi e riduzione dell’esposizione a radiazioni ionizzanti. La qualità superiore delle immagini consente inoltre di individuare lesioni di minori dimensioni e in fase più precoce, un vantaggio clinico decisivo per diagnosi tempestive e accurate.

Dal punto di vista tecnologico, la PET-CT integra algoritmi avanzati di Intelligenza Artificiale per il posizionamento del paziente e la ricostruzione delle immagini, garantendo maggiore precisione e sicurezza.

“Questa nuova apparecchiatura ci consente di ottenere immagini ad altissima definizione in tempi ridotti, migliorando la qualità diagnostica e il comfort per il paziente. È un passo importante verso una medicina di precisione sempre più personalizzata” – sottolinea il Dottor Alessio Rizzo, medico nucleare dell’Istituto di Candiolo – IRCCS.

Grazie al sostegno della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, l’Istituto di Candiolo – IRCCS, con l’introduzione di questa nuova apparecchiatura, conferma il proprio impegno nell’unire ricerca e innovazione per migliorare concretamente la qualità delle cure.

“Ogni nuovo investimento tecnologico rappresenta un passo concreto nella nostra missione di sostenere la ricerca e offrire ai pazienti strumenti diagnostici e terapeutici sempre più efficaci – dichiara Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – La PET CT di ultima generazione rafforza ulteriormente l’eccellenza dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, confermando l’importanza del legame tra l’innovazione e la solidarietà di tutti i nostri sostenitori”.

Commercio e Distretti: un patto per lo sviluppo

 

Martedì 14 ottobre, alle ore 14.30, presso la Città Metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7

Trenta milioni di euro, di cui quasi otto di contributi a fondo perduto, per le imprese del commercio. Sono questi i numeri più significativi dei Distretti del Commercio in Piemonte, una misura che ha consentito di attivare un partenariato tra le amministrazioni comunali, le associazioni di categoria e molti altri soggetti del territorio per sostenere le imprese di vicinato, che rappresentano i principali attori dell’economia locale. Grazie a queste risorse e alle attività dei Distretti, è stato possibile realizzare operazioni di riqualificazione urbana, interventi di miglioramento dei negozi, processi di innovazione tecnologica e digitale, formazione per gli imprenditori, azione di comunicazione e marketing territoriale, oltre a molti altri benefici per le imprese.
A oggi sono attivi 94 Distretti urbani, cioè costituiti da un solo Comune, o diffusi, che raggruppano più Comuni, che coinvolgono circa la metà delle amministrazioni comunali del Piemonte. Per fare un bilancio dei primi quattro anni di attività dei Distretti, Confesercenti ha organizzato un convegno-dibattito fra istituzioni, imprese e stakeholder per martedi 14 ottobre, alle 14.30, nella sede della Città Metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7.
Moderato dal giornalista Gabriele Russo, il convegno vedrà l’intervento del Presidente della Camera di Commercio Massimiliano Cipolletta, di Luca Tamini, del Politecnico di Milano, che parlerà dei Distretti del Commercio quali motore dello sviluppo locale. Dell’impegno della Confesercenti per i Distretti del Commercio parleranno Carlo Chiama, Direttore della Confesercenti di Torino e Provincia, ed Ermanno Torre di ARECOM srl.
Dopo la proiezione di due video, di cui uno incentrato sull’intervista a Sonia Cambursano, Consigliera Delegata dello Sviluppo Economico della Città Metropolitana di Torino, si terrà una tavola rotonda cui parteciperanno Giancarlo Banchieri, Presidente della Confesercenti Piemonte, Paolo Bongioanni, Assessore al Commercio della Regione Piemonte, Elena Franco, del Consiglio Generale della Fondazione Compagnia di Sanpaolo e Jacopo Suppo, Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino. Le conclusioni saranno affidate a Nino Gronchi, Presidente Nazionale della Confesercenti.

Mara Martellotta

A Cuorgné postamat di ultima generazione

 Presso l’Ufficio Postale di Cuorgnè, via Asilo 2, è stato installato  un ATM Postamat di ultima generazione a disposizione dei cittadini.

L’ATM Postamat è dotato di monitor digitale ad elevata luminosità e dispensatore innovativo, con moderni dispositivi di sicurezza, tra cui un sistema di macchiatura delle banconote e una soluzione anti-skimming capace di prevenire la clonazione delle carte di credito. L’ATM Postamat è inoltre dotato di un lettore barcode per rendere più semplice il pagamento dei bollettini prestampati tramite QR code.

Disponibile tutti i giorni della settimana e in funzione 24 ore su 24, l’ATM Postamat consente di effettuare operazioni di prelievo di denaro contante, interrogazioni su saldo e lista movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, oltre al pagamento delle principali utenze.

Il nuovo Postamat di ultima generazione può essere utilizzato dai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro e dai titolari di carte di credito dei maggiori circuiti internazionali, oltre che dai possessori di carte Postepay.

Poste italiane ricorda che è possibile utilizzare i principali prodotti e servizi offerti da Poste Italiane anche in modalità digitale. Oltre alle classiche operazioni bancarie, come Bonifici e Postagiro, tramite gli strumenti digitali di Poste Italiane tutti i clienti possono pagare vari tipi di bollettino postali, compreso MAV, pagoPA, multe automobilistiche e pagamento Bollo Auto e Moto. Sarà sufficiente inquadrare il codice riportato sul bollettino oppure inserire manualmente i dati richiesti per effettuare il versamento.

Sito e APP consentono inoltre di ricaricare una carta PostePay, un telefono cellulare di qualsiasi operatore, ma anche di accedere ai prodotti di risparmio di Poste Italiane.

 

Schianto tra auto e moto. Al Cto e’ morto il centauro

Questa  mattina sulla strada provinciale 151, nel territorio di Campiglione Fenile sono rimasti coinvolti due veicoli, in un incidente mortale. Si è trattato di una Fiat Panda e una Peugeot 5008 e di una moto. Il centauro soccorso dal personale del 118 di Azienda Zero era  in condizioni gravissime. E’ stato rianimato sul posto e poi trasportato d’urgenza al Cto di Torino, dove è morto successivamente.

Tombino per sfondare una vetrina: due in manette

Nella serata del 7 ottobre scorso, la Polizia di Stato ha arrestato a Torino due uomini, rispettivamente di 41 e 38 anni, per tentato furto aggravato in concorso.

In particolare, a seguito di segnalazione di alcuni cittadini al Numero Unico di emergenza 112, la Centrale Operativa della Questura di Torino ha inviato operatori dei Falchi della Squadra Mobile ed una Volante del Commissariato di P.S. Barriera Nizza, impegnati nel pattugliamento                  serale del centro cittadino, presso un esercizio commerciale di Via Garibaldi dove era in atto un tentativo di furto da parte di due individui.

Giunti sul posto, gli operatori di polizia hanno intercettato i due uomini riuscendo a bloccarli prima che si dessero alla fuga, e recuperando un chiusino fognario che avevano utilizzato per tentare di infrangere la vetrina.

Gli stessi sono stati arrestati in flagranza per il reato di tentato furto, provvedimento convalidato dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Torino che ha quindi disposto la celebrazione l’indomani del rito direttissimo.

Strade più sicure a Gravere

Su richiesta dell’amministrazione comunale di Gravere, l’Ufficio Pianificazione e realizzazione opere pubbliche della Direzione Azioni integrate con gli Enti locali della Città metropolitana di Torino ha redatto il Documento di fattibilità delle alternative progettuali per la messa in sicurezza della viabilità nelle località Colfacero e Arnodera. Gli interventi hanno un costo complessivo stimato in 87.795 euro e riguardano in borgata Arnodera il tornante di via Belvedere in direzione di Susa e in località Colfacero il tratto di via Oulx appena a valle del bivio da cui si diramano le viabilità locali per Susa e per Meana di Susa.

In borgata Arnodera nel tratto oggetto di progettazione la carreggiata di via Belvedere è larga circa 5 metri, ma si riduce ad appena 3 metri e mezzo sul ponticello che scavalca via San Rocco. La strada è sorretta da muri di contenimento che originariamente erano in pietra. A valle del ponticello la carreggiata torna ad essere larga circa 4 metri. Successivamente alla costruzione della strada, la carreggiata è stata allargata di circa 1 metro, con la realizzazione di un solettone in cemento armato, sostenuto da contrafforti a valle. Il lato della carreggiata esposto verso valle è protetto da semplici parapetti, non idonei al contenimento di un eventuale veicolo che dovesse sbandare. L’amministrazione comunale ha iniziato a provvedere alla sostituzione di 12 metri di barriera infissa. La nuova barriera è stata posata su di un banchettone in cemento armato fondato su micropali. Ora il Comune intende completare l’intervento, con la sostituzione del parapetto di valle con una barriera stradale idonea. Considerato il maggior ingombro della barriera rispetto al parapetto e per non restringere ulteriormente la stretta carreggiata sul ponticello, i tecnici della Città metropolitana hanno previsto la demolizione dell’attuale cordolo in cemento armato, da sostituire con un altro cordolo rinforzato con mensole metalliche sulla parte inferiore. Il costo dell’intervento è stimato in 980 euro al metro da moltiplicare per gli 11 metri di lunghezza del ponticello. La realizzazione di un nuovo banchettone lungo 7 metri in cemento armato al di sotto della pavimentazione stradale costerebbe 810 euro al metro. Il banchettone sarebbe solidarizzato al muro di valle e potrebbe ospitare la nuova barriera stradale, da installare al posto dell’attuale parapetto pedonale. Il nuovo elemento collegherebbe la soletta del ponticello e il banchettone esistente più a monte. L’intervento prevede la rimozione del parapetto pedonale esistente e il ripristino della zona di ancoraggio di una platea in cemento armato esistente, su cui verrebbe collocata la nuova barriera stradale. Si prevede una leggera demolizione del calcestruzzo del muro esistente e la conservazione delle armature in opera del muro e del banchettone, l’inghisaggio di nuove barre e il ripristino del cordolo che ospiterà la nuova barriera stradale, che dovrà essere raccordata a quella esistente a monte, recentemente installata. Il costo del ripristino del banchettone lungo 14 metri e mezzo è di 870 euro al metro.

Lo studio di fattibilità prevede inoltre la realizzazione di un nuovo banchettone su micropali per una lunghezza di 20 metri e con un costo di 2.920 euro al metro. L’intervento consisterebbe nella rimozione della barriera infissa esistente sulla scarpata e la realizzazione di un nuovo banchettone fondato su una palificata di micropali. Il nuovo banchettone dovrebbe ospitare una nuova barriera stradale del tipo tassellato “bordo ponte”, per il contenimento di un eventuale urto da parte di un veicolo in sbandamento. La nuova barriera su banchettone dovrà essere raccordata a quella posta sul banchettone di valle esistente.

In località Colfacero l’incrocio tra via Susa, via Meana e via Oulx è stato messo in sicurezza con la recente installazione di una barriera infissa. L’amministrazione intende proseguire l’installazione di un’ulteriore barriera infissa lunga a 40 metri sul lato di valle di via Oulx, con un costo stimato in 150 euro al metro.