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Sgominata la “banda del buco”: 17 arresti

POLIZIA CROCETTALa squadra mobile di Torino, con la polizia di Milano, Napoli e Alessandria ha smantellato la “banda del buco”. I malviventi avevano realizzato numerosi  furti e rapine. In tutto 17 le misure restrittive eseguite per associazione per delinquere. Si tratta probabilmente degli autori del colpo da 20 milioni di euro al caveau della filiale di Intesa Sanpaolo di corso Peschiera, e di quello tentato alla  sala-conta/caveau dell’ istituto di vigilanza ‘Btv Battistolli’ a Paderno Dugnano (Milano). Sono stati sequestrati 23 mila euro in contanti, parte del furto al caveau di Torino, una pistola con la matricola abrasa, e diverse armi detenute legalmente, oltre a una serie di oggetti: maschere in lattice, parrucche, guanti, attrezzi di scasso, duplicati di telecomandi per cancelli di sicurezza.

(foto: il Torinese)

Cane lasciato sul balcone per un giorno con la museruola

cane tatamanagerI carabinieri hanno denunciato una donna residente a Strambino per maltrattamento di animali. Su segnalazione di alcuni residenti che avevano visto  un pitbull abbandonato per un giorno intero con la museruola sul balcone di un’abitazione, sono intervenuti i carabinieri. Il cane, a causa della museruola, non poteva mangiare e premeva contro la tapparella della finestra cercando di entrare in casa. Con i militari è intervenuto anche veterinario dell’Asl To4, che ha riscontrato  sull’animale ferite al muso e alle zampe. Il pitbull è stato lasciato a una ragazza di Pavone. Pare che la padrona avesse deciso di punirlo per il suo comportamento, chiudendolo sul balcone.

Grave operaio travolto da macchinario

Elicottero-118E’ un quarantenne l’operaio  rimasto gravemente ferito questa mattina alla Pegasus di Favria, una azienda che si occupa di stampaggio. E’ stato investito da un macchinario che lo ha colpito al busto. Intubato, è stato trasportato d’urgenza in elicottero al Cto. L’allarme è arrivato dai colleghi di lavoro. Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri di Rivarolo Canavese.

(Foto: archivio)

Controllo del vicinato, il progetto si allarga

vicinato iarIl tempo regge l’atto. Dopo la serata che si era svolta al Teatro Comunale in collaborazione con l’Associazione Controllo del Vicinato, anche il Comune di Monteu da Po ha dichiarato di condividere i principi del progetto. Il sindaco Laura Gastaldo, con un proprio provvedimento (Monteu è uno dei pochi comuni al di sotto dei mille abitanti dove si votò per il rinnovo di sindaco e consiglio con la normativa, poi superata, che aboliva le giunte) ha deciso di sostenere il sistema del controllo del vicinato. Si allarga così il numero dei comuni della Valcerrina dopo la prima adesione di Villamiroglio, seguita da quelle più recenti di Moransengo, Gabiano e Cavagnolo. Nelle prossime settimane l’amministrazione promuoverà anche la costituzione di un gruppo.

Massimo Iaretti

CROLLA MURO, MUORE RAGAZZO DI 21 ANNI

pronto-soccorso- soccorsiIl giovane, dramma nel dramma, era alle dipendenze del padre titolare di una piccola impresa

Un ragazzo di 21 anni è morto questa mattina  nella zona del Tecnoparco, il parco tecnologico di  Verbania. Si è trattato di un incidente sul lavoro. Il giovane, dramma nel dramma, era alle dipendenze del padre titolare di una piccola impresa di demolizioni, ed è stato travolto da un muro che gli è caduto addosso.

Incendio in via Po, nube di fumo copre la Mole

preteroti-incendiopreteroti-incendio-vigili-soccorsiIeri verso le 23 il Torinese ha pubblicato per primo le foto (di Antonello Preteroti) relative alle squadre di soccorso dei vigili del fuoco, che hanno bloccato il traffico in via Po. Una densa nube di fumo oscurava la Mole Antonelliana. Si è trattato di un incendio nell’appartamento di una donna al numero 43 della centralissima arteria cittadina. Forse causato da una candela caduta inavvertitamente. Fortunatamente non ci sono feriti o intossicati.

Per il “romanziere” sospettato di omicidio processo da rifare

polizia e carabinieriTutto  da rifare il processo nei confronti di Daniele Ughetto Piampaschet, il “romanziere” della provincia torinese. Era stato accusato dell’omicidio di una giovane prostituta nigeriana, una sua amica, il cui cadavere era stato ritrovato nel febbraio 2012 sulle sponde del  Po. Roba da film: la stessa situazione si verificava in un suo romanzo pubblicato. La Cassazione ha ora disposto l’annullamento con rinvio della sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Torino, che nel 2015 l’aveva condannato a 25 anni e sei mesi. Un nuovo processo d’Appello  si dovrà quindi tenere davanti ad un’altra sezione della stessa corte torinese. L’uomo non era in carcere ma gli era stato ritirato il passaporto.

Referendum, il Sì dei “giovani turchi”

si-referendumUna parte di ciò che si autodefinisce sinistra riformista torinese, firmando un documento per il si al referendum, si è data appuntamento venerdì al circolo della stampa. Parterre estremamente qualificato dei cosiddetti “giovani turchi ” gli onorevoli Anna Rossomando e Umberto D’Ottavio ed il senatore Stefano Esposito. Li avevo lasciati da più di un anno. Volevano (e voglio) far ragionare il nostro Premier Matteo Renzi.  Il loro convinto sì è la prosecuzione di questa loro ipotesi politica. Sul palco Vincenzo Ferrone, Massimo Salvadori, Giuseppe Recuperati.  Sintesi: un sì per sancire il cambiamento. Una assicurazione: nessun pericolo di oligarchia. Una raccomandazione: si abbassino i toni della polemica e  un impegno di migliorare ciò che può essere migliorato della riforma. Conclusioni di Vannino Chiti nel merito della riforma.  Se Matteo Renzi vuole e spera di vincere dovrà promuovere e moltiplicare simili iniziative. 

Patrizio Tosetto

Ruffino: “I piccoli Comuni funzionano bene, perché accorparli?”

FIORI SINDACI COMUNE

“Anche le realtà del territorio e non solo Torino devono essere tutelate e valorizzate. Basta vedere cosa succede nella Città metropolitana a proposito della Smat, con il Comune di Torino che tenta di fagocitare proventi, mentre è tutto il territorio che dovrebbe trarne beneficio, perché il senso della realtà metropolitana dovrebbe proprio essere quello di collaborazione tra capoluogo e comuni circostanti. In questo contesto, parlando di enti locali, il tema del risparmio e della funzionalità dei servizi non necessariamente va di pari passo con accorpamenti che rischiano di snaturare l’identità territoriale e di inceppare meccanismi rodati e ben funzionanti delle macchine amministrative locali”.

ruffinoDaniela Ruffino (FI), vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte si dichiara contraria alle fusioni tra Comuni perchè spiega: ” proprio i piccoli centri sono molto spesso un esempio efficiente e virtuoso nel gestire i servizi, grazie anche all’impegno  di amministratori che si dedicano senza sosta a seguire le problematiche dei cittadini. Per i  territori e per le genti che li popolano quella della fusione sarebbe una battaglia persa”.

“Sono convinta che la conoscenza delle realtà locali, quasi di ogni singola persona, da parte dei sindaci dei piccoli comuni sia utile anche ad una mattarella crp 2gestione valida e funzionale degli ingranaggi amministrativi.  L’Anci deve quindi combattere questa battaglia importante per i cittadini e le amministrazioni”, osserva la vicepresidente dell’Assemblea piemontese, che rammenta le parole del presidente Mattarella all’assemblea dell’Anci, dove il Capo dello Stato ha chiesto attenzione, dice Ruffino “per i piccoli Comuni, che amministrano oltre il 50% del territorio italiano, con 10 milioni di abitanti e un patrimonio ambientale, produttivo, culturale  inestimabile, decisivo per l’intero Paese. E migliaia di  Comuni sono quasi disabitati, mentre altri sono abitati scarsamente”.“In conclusione, dunque, si valorizzi il grande pa rimonio di esperienza, capacità amministrativa e conoscenza dei problemi che appartiene agli amministratori dei piccoli comuni. Accorpamenti a volte innaturali non gioverebbero né al contenimento dei costi, né al buon funzionamento dei servizi”, conclude Ruffino.

 

Morte per Tso, inizia il processo

soldi andreaE’ iniziata al PalaGiustizia di Torino l’udienza preliminare (aggiornata al 3 novembre)  per il caso di Andrea Soldi, il 45enne torinese malato di schizofrenia  che morì  nell’agosto dello scorso anno nel corso di un tentativo di ricovero forzato. Il processo vede imputati un medico psichiatra e tre agenti della polizia municipale e si ipotizza l’omicidio colposo. Tra le richieste di costituzione a parte civile figura quella della onlus “Comitato dei cittadini per i diritti umani”. Il giudice dovrà sciogliere la riserva in relazione alle richieste di costituzione di parte civile: oltre ai familiari di Andrea, figurano anche una onlus siciliana, il Comitato di iniziativa antipsichiatrica di Santa Teresa di Riva. Il legale della famiglia, Giovanni Maria Soldi, chiederà che il Comune di Torino e la Asl 2 siano citati in giudizio come responsabili civili.