CRONACA- Pagina 178

Borgaro Torinese, assalto al bancomat Unicredit: sesto caso in provincia

Ancora un altro assalto ai bancomat, fatti esplodere per rubare il denaro. Si tratta dell’ennesimo episodio, avvenuto questa volta a Borgaro Torinese, nella notte tra ieri e oggi, con un boato che ha svegliato i residenti della zona.
L’ATM della filiale Unicredit di piazza Europa è stato gravemente danneggiato dall’esplosione; il valore del denaro sottratto non è stato ancora quantificato. I responsabili si sono dati alla fuga senza lasciare tracce.
Sono in corso le indagini dei carabinieri di Venaria Reale. Ammonta a sei, in questo mese, il numero degli ATM fatti esplodere nella provincia di Torino.

VI.G

Premiata la ricerca del Politecnico, progetti per 7,3 milioni di euro

Il MUR, nell’ambito della terza edizione del programma Fondo Italiano per la Scienza, assegna all’ateneo torinese fondi per lo sviluppo di cinque progetti di ricerca all’avanguardia

 

Il Politecnico di Torino ha ottenuto importanti risultati nell’ambito della terza edizione del programma nazionale Fondo Italiano per la Scienza-FIS, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca-MUR a sostegno della ricerca fondamentale in tutti i settori scientifici, umanistici e tecnologici. Ispirato al modello dell’European Research Council-ERC, il FIS mira a promuovere l’eccellenza scientifica, rafforzare la competitività internazionale della ricerca italiana e sostenere il capitale umano, con particolare attenzione alla libertà della ricerca e alla qualità scientifica dei progetti.

L’ateneo torinese si aggiudica così un finanziamento di 7,3 milioni di euro per lo sviluppo di cinque progetti innovativi, che esplorano ambiti di ricerca differenti – dall’ingegneria dell’ambiente e delle infrastrutture all’ingegneria aerospaziale, dalle politiche del territorio all’architettura, e ancora alla scienza applicata e tecnologia – con l’obiettivo comune di fornire risposte alle complesse sfide del nostro tempo.

Il progetto “THEMAS – Transport of Heat and Mass Across Surfaces”, che sarà coordinato da Luca Brandt, docente presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture-DIATI, ha ottenuto un finanziamento di tipo Advanced Grant pari a 1.896.000,00 euro. Al centro della ricerca, lo studio dell’interazione tra trasferimento di massa ed energia in miscele di fluidi complesse e superfici micro e nano-texturizzate: unendo simulazioni con dettagli mai raggiunti prima ed esperimenti di laboratorio, THEMAS rivela come le caratteristiche della parete modulino il trasferimento di calore durante i cambi di fase, contribuendo così a migliorare tecnologie ad alta efficienza energetica.

Erasmo Carrera, docente presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS, sarà invece responsabile dello sviluppo del progetto “FEM2.0 – 2nd Generation Finite Element Method”: il progetto, finanziato con un Advanced Grant del valore di 1.900.000,00 euro, mira ad aggiornare le basi degli attuali strumenti di simulazione strutturale – software e metodi di calcolo utilizzati per prevedere come una struttura si comporterà nella realtà –  ancora legati a ipotesi secolari e che influenzano oggi molti settori dell’ingegneria. Usando quindi un approccio più flessibile la ricerca ha l’obiettivo di offrire risultati più realistici e risolvere problemi complessi che i software FEM attuali non riescono a gestire.

Il progetto “GRUHPP – Green Restitution for Urban Heritage Planning and Protection” – coordinato da Zachary Mark Jones, ricercatore che ha presentato la proposta con il Dipartimento interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST, e ha ottenuto un finanziamento di tipo Starting grant pari a 1.037.635,44 euro – esplora come le Infrastrutture Verdi (GI) e le Soluzioni Basate sulla Natura (NBS) possano aiutare le città storiche ad affrontare le minacce legate al clima. Il progetto mira a riscoprire il patrimonio verde perduto, chiarire rischi e benefici e creare nuove linee guida per futuri urbani sostenibili e resilienti.

Silvia Lanteri, ricercatrice presso il Dipartimento di Architettura e Design-DAD, guiderà il progetto “SUPERural – Resilient and Innovative Projects of Commoning in Marginal Areas” finanziato con uno Starting grant del valore di 1.299.546,10 euro. La ricerca si interroga su come la costruzione di rural commons – beni e risorse delle aree rurali gestiti collettivamente da una comunità – possa stimolare modi alternativi di fare, di insegnare e di comunicare l’architettura, e su come l’adozione di tale modello possa generare innovazione. I casi studio saranno individuati in Italia, Svizzera, Francia, Belgio, con l’obiettivo di sviluppare linee guida a supporto di future politiche ed investimenti in Europa.

Il progetto “SANDI – Superflow Stability: Exploring Dynamics in Inhomogeneous Superfluids” – coordinato da Klejdja Xhani, ricercatrice che ha presentato la proposta con il Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT, e ha ottenuto un finanziamento di tipo Starting grant pari a 1.167.188,00 euro – studia superfluidi disomogenei, uno stato della materia con proprietà uniche, come flusso senza attrito, usando gas atomici ultrafreddi. La ricerca indaga come eccitazioni, interfacce, sbilanciamento di spin e interazioni modellino la dinamica dei superfluidi. I risultati faranno avanzare la comprensione del comportamento superfluido e guideranno futuri dispositivi e simulatori quantistici.

FILT CGIL: “Gtt e Comune di Torino scelgono la resa”

“Difendiamo il trasporto pubblico e il diritto alla mobilità”

Torino, 22 dicembre 2025

La FILT CGIL Torino ha aperto formalmente in data 18 dicembre 2025 la seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione riguardanti il comparto TPL di GTT S.p.A. La decisione di procedere con la mobilitazione nasce dall’urgenza di contrastare scelte aziendali, avallate dalla Proprietà (Comune di Torino), che riteniamo politicamente e strategicamente disastrose per il futuro dell’azienda pubblica e del territorio. Un film già visto: l’abbandono del servizio pubblico

Dopo anni passati a denunciare le inefficienze della giunta Appendino, oggi siamo di nuovo di fronte ad un indebolimento del trasporto pubblico locale. Si ripropone lo stesso schema fallimentare. Denunciamo con forza la rinuncia alla gestione di 1,3 milioni di chilometri del servizio extraurbano e la mancata volontà di partecipare alle gare d’appalto per il bacino di Torino, mettendo a rischio ulteriori 10 milioni di chilometri attualmente gestiti dal pubblico.

Questa non è una necessità tecnica, ma una chiara scelta politica. Trincerarsi dietro regolamenti o norme sull’affidamento in house per giustificare la non partecipazione alle gare è un atto di miopia strategica. La questione va ricondotta a una trattativa politica serrata con la Regione Piemonte e le parti sociali per allargare i perimetri di attività di GTT, garantendo all’azienda la possibilità di competere e crescere, anziché indebolirsi progressivamente a favore del privato.

Gestione pubblica: garanzia per le cittadine e i cittadini e tutele per le lavoratrici e i lavoratori La FILT CGIL ribadisce che solo una gestione pubblica e integrata del trasporto può garantire costi stabili ed equi per l’utenza. Affidare pezzi di servizio al privato significa esporre i cittadini e le cittadine a logiche di profitto

che spesso portano a rincari tariffari e a un degrado della qualità del servizio. Inoltre, riteniamo indispensabile e non più rimandabile la sottoscrizione di un accordo quadro che salvaguardile lavoratrici e i lavoratori nel caso di perdita delle linee.

Tale accordo deve prevedere:

* La tutela occupazionale attraverso clausole sociali ferree.

* Il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di poter scegliere di essere ricollocate e ricollocati all’interno di GTT,

mantenendo le proprie garanzie contrattuali, anziché essere costretti al passaggio forzato verso aziende

private.

*Congelamento attuali tariffe per evitare ripercussioni sulla cittadinanza

Richiesta di incontro urgente

Siamo indignati per la superficialità con cui si sta smantellando un patrimonio della città. Pertanto, richiediamo un incontro urgente presso l’Illustrissimo Prefetto di Torino, alla presenza dei vertici di GTT S.p.A. e dei rappresentanti del Comune di Torino, per trovare soluzioni che mettano al centro il servizio pubblico e la dignità del lavoro in assenza delle quali proclameremo lo sciopero.

FILT CGIL E CGIL TORINO

Denunciato ambulante, teneva in casa 6 chili di botti pericolosi

E’ stato denunciato  dai carabinieri un 46enne residente a Rosta, ambulante. Durante una perquisizione i militari hanno trovato nella sua abitazione circa 6 chili di materiale pirotecnico di fabbricazione cinese, illegalmente detenuti. Tra il materiale figuravano 12 batterie di tubi monocolpo contenenti ciascuno  mezzo chilo di esplosivo. Il materiale pirotecnico è stato sequestrato e affidato in custodia giudiziale ad un’azienda specializzata, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Coldiretti Torino a Bruxelles:  prima vittoria con il rinvio del Mercosur

Prima vittoria dopo la mobilitazione degli agricoltori a Bruxelles. La firma dell’accordo Mercosur è stata rinviata ma ora serve un cambio di passo sul bilancio post 2028 che oggi penalizza in maniera inaccettabile gli agricoltori. Ad oggi l’accordo ignora completamente le discrepanze negli standard produttivi tra Europa e Mercosur. Nei campi sudamericani si usano ancora ampiamente sostanze bandite da anni in Ue.

Proprio per ribadire questa posizione anche una folta delegazione di Coldiretti Torino, guidata dal presidente Bruno Mecca Cici e dal direttore Carlo Loffreda, ha partecipato alla grande manifestazione di Bruxelles contro le politiche anti agricole della Commissione europea guidata da Ursula Von Der Leyen. La capitale belga sede della Commissione e degli uffici dell’Unione europea è stata letteralmente assediata da un migliaio di trattori e circa ventimila agricoltori provenienti da 25 Paesi europei chiamati a raccolta dai sindacati agricoli nazionali.

Lo spezzone giallo di Coldiretti era, come sempre, la parte maggioritaria tra tutte le organizzazioni agricole presenti con delegazioni da tutta Italia.

Coldiretti ha chiesto con forza le dimissioni della Von der Leyen dietro lo striscione: “Von der Leyen plan starves Europe” (“il piano Von der Leyen fa morire di fame l’Europa”ndr). «L’agricoltura – ha commentato il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – non può accettare il taglio del 25% delle risorse sulla PAC. Von der Leyen propone di scambiare questo taglio epocale con l’affidamento agli Stati Membri di un fondo di risorse generiche la cui destinazione sarebbe a discrezione degli Stati. Non siamo affatto sicuri che una volta ripartiti, questi soldi degli Stati andranno alle politiche agricole. E poi non si può sentire il fatto che il taglio della PAC serve a finanziare il riarmo. Noi produciamo cibo, veicolo di pace. Non scambiamo il cibo con le armi».

Al grido di “Non è questa l’Europa che vogliamo” è stata denunciata la deriva autocratica imposta da Von der Leyen, che vuole togliere risorse alle imprese agricole e al cibo sano, minando così anche la salute dei cittadini consumatori. Un piano che appare come un attacco alle fondamenta della sovranità alimentare dell’intero continente, in un momento in cui tutte le altre potenze investono sempre di più nell’agricoltura, ritenuta da tutti, tranne che dall’Europa, una risorsa strategica.

Per l’Italia si tratta di un taglio netto di 9 miliardi, che salgono a 90 se si considera l’intera Ue. Una decisione irresponsabile di Von der Leyen che provocherà il tracollo della produzione agroalimentare anche nel Torinese favorendo un boom di importazioni da Paesi come quelli del Mercosur, privi degli stessi standard su utilizzo di pesticidi, protezione ambientale e diritti dei lavoratori.

«Le guerre e i conflitti commerciali di questi ultimi anni hanno fatto emergere la centralità del cibo e la necessità di sviluppare filiere agroalimentari quasi autonome mentre la Von der Leyen così impedisce di produrre cibo di qualità per la salute degli europei e di potenziare le esportazioni. Gli altri Paesi agiscono per salvaguardare le proprie produzioni, mentre l’Europa è oggi incapace di proteggere un settore chiave come la produzione primaria di cibo».

Pian Benot ad Usseglio, bus navetta

Nelle vacanze natalizie raggiungere le piste da sci di Pian Benot ad Usseglio sarà più facile e comodo per chi non guida o ha poca dimestichezza con le strade innevate. Nell’ambito del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibilesabato 27 e lunedì 29 dicembre sarà disponibile in via sperimentale un bus-navetta con 52 posti a sedere finanziato dalla Città metropolitana di Torino, che collegherà la stazione di Torino Porta Susa con Pian Benotcon fermate intermedie a Lanzo e ad Usseglio capoluogo. Le corse partiranno alle 8 da Porta Susa (lato corso Bolzano), effettueranno una fermata intermedia a Lanzo alle 8,40 circa e una ad Usseglio alle 9,40 circa. La corsa di ritorno partirà alle 16 da Pian Benot, sempre con fermate intermedie ad Usseglio e a Lanzo.

Il bus navetta sarà gratuito sino all’esaurimento dei 52 posti disponibili, con prenotazione obbligatoria al numero telefonico 3453455363, tutti i giorni tra le 17,30 e le 19.

Con il bus navetta per il Pian Benot Usseglio la Città metropolitana di Torino intende favorire gli spostamenti degli sciatori e dei turisti, limitando per quanto possibile il traffico dei mezzi privati. – sottolinea il Consigliere metropolitano delegato ai trasportiPasquale Mazza – È un esperimento che negli anni scorsi ha avuto successo con la navetta locale Usseglio-Pian Benot. Nelle ultime quattro stagioni estive, inoltre, la Corriera della Toma con partenza da Porta Susa ha portato i turisti ad Usseglio nelle domeniche dedicate alla Mostra Nazionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio. È un contributo alla riflessione sulle forme di mobilità sostenibile che nei prossimi anni dovranno diffondersi sempre di più, anche nei territori montani”.

 

Cavallerizza Reale, Planet Smart City per il futuro polo culturale 

Planet Smart City, società di riferimento di Affordable Housing, e l’integrazione di soluzioni smart nei progetti immobiliari, sarà tra i protagonisti degli interventi di riqualificazione della Cavallerizza Reale di Torino, sito UNESCO che diventerà un polo culturale di servizi a funzione pubblica rivolto alla città e nuova sede di Fondazione Compagnia di San Paolo. Nel ruolo di partner tecnologico, Planet mette in campo la propria esperienza in ambito digitale e le sue soluzioni innovative per progettare ambienti di lavoro moderni, efficienti e sostenibili, pensati per migliorare la qualità dell’esperienza di cittadini, dipendenti e professionisti.

Planet supporta la Fondazione attraverso le aree digitali & advisory, contribuendo alla definizione di smart solution che accompagneranno lo sviluppo e l’evoluzione degli spazi fino al completamento del progetto, previsto per la fine del 2026. Le principali aree di intervento prevedono un monitoraggio intelligente degli ambienti tramite una rete di sensori e una piattaforma IOT, in grado di rilevare il livello di occupazione, la qualità dell’aria e la produzione dei rifiuti. Questi dati permettono di utilizzare consumi, gestione spazi e performance di sostenibilità. Una seconda era di intervento sarà sulla riduzione dei consumi energetici, grazie a sistemi digitali dedicati che supportano una gestione più efficiente delle risorse. Seguirà la valorizzazione degli spazi di lavoro attraverso l’integrazione di dispositivi multimediali e soluzioni di segnaletica digitale, come LED wall, display informativi , sistemi di prenotazione delle sale meeting e wifi digitali, per migliorare accessibilità, orientamento e fruizione degli ambienti. Sarà presenta una particolare attenzione verso i servizi per la logistica quotidiana, tra cui locker per pacchi e bagagli e altre soluzioni per semplificare l’utilizzo delle aree comuni. Si prevedono inoltre strumenti avanzati di comunicazione, pensati per supportare dipendenti e visitatori, e garantire una diffusione immediata di contenuti, e sistemi audio e video integrati a supporto di eventi, conferenze, riunioni e attività formative che consentono una comunicazione più efficace e una gestione più fluida degli eventi. Grazie a questa collaborazione, Planet Smart City rafforzerà il proprio ruolo nei processi di trasformazione urbana, e nella digitalizzazione degli edifici, contribuendo allo sviluppo di città più inclusive e sostenibili.

Mara Martellotta

La polizia salva uomo dalle acque del Po

 

La Polizia di Stato ha tratto in salvo, a Torino, un uomo che stava per essere trascinato via dalla forte corrente del fiume Po.

I fatti sono accaduti in orario serale, quando è giunta alla Centrale Operativa della Questura di corso Vinzaglio la segnalazione di una persona in acqua all’altezza del Ponte Balbis.

Sul posto, è giunta nell’arco di pochi minuti una pattuglia del Commissariato di zona, “Barriera Nizza”. I poliziotti, dal ponte, hanno immediatamente individuato la sagoma dell’uomo che si trovava col corpo sommerso dall’acqua e si stava tenendo con le mani alla riva.

Gli agenti hanno prestato immediato soccorso e, con parole di conforto e rassicurazione, sono riusciti ad accorciare sempre più la distanza dall’uomo che stava perdendo progressivamente conoscenza, fino al punto in cui sono riusciti ad afferralo e a trarlo definitivamente in salvo.

La persona soccorsa, dopo essere stato portata sulla battigia, è stata fatta riscaldare all’interno della Volante, in attesa che giungessero gli operatori del 118, per il successivo trasporto in ospedale.

 

Il ministro Pichetto a Salbertrand

Incontro fra il Sindaco di Sauze d’Oulx, Mario Meneguzzi, e il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin

Il Sindaco del Comune di Sauze d’Oulx e Presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, Mauro Meneguzzi, ha incontrato il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nella giornata di venerdì 19 dicembre.

L’occasione è stata la visita del Ministro Pichetto Fratin alla sede dell’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie a Salbertrand per il saluto al nuovo presidente e al rinnovato consiglio del Parco.

“Tra i vari temi segnalati al Ministro – ha dichiarato il Sindaco Mauro Meneguzzi –  sicuramente centrali sono quello della presenza e della gestione del lupo sui nostri territori, e per le nostre Montagne Olimpiche il tema della captazione delle acque superficiali e dell’ampliamento dei bacini per l’innevamento programmato che sono ormai indispensabili per la vita delle nostre stazioni”.

Mara Martellotta

Fiera della Giora, progetto per un distretto della carne piemontese

Si è  svolta con  esito molto positivo domenica 14 dicembre scorso, presso il Foro Boario di Piazza Italia, la 33esima Fiera Regionale del Bovino di Razza Piemontese e della Giora, tradizionale appuntamento fieristico dedicato alla valorizzazione dei migliori capi di razza piemontese.
L’evento, ormai consolidato nel panorama agricolo e zootecnico regionale, ha visto la partecipazione di allevatori, agricoltori e numerosi visitatori, confermandosi come un importante momento di promozione dell’eccellenza carmagnolese e di incontro tra operatori del settore pubblico.
La piazza mercatale è stata animata da una significativa presenza di macchine agricole e da apprezzate degustazioni gratuite di panini  con cotechino di Giora, a cura dei macellai di Carmagnola, e di prosciutto bovino piemontese, offerto dalla Cooperativa  Carni Valle Belbo.
Nel corso della giornata si è  inoltre svolta l’iniziativa “Fattoria in città “, la mostra mercato dei piccoli animali che ha riscosso particolare interesse tra i visitatori.
Nell’ambito della Fiera ha anche trovato spazio la Mostra mercato del Porro lungo dolce di Carmagnola, con la partecipazione dei produttori Anna Maria Traversa, Mario Giraudi, Piero e Daniela, e la collaborazione dell’istituto Baldissero Roccati sezione Agraria, a testimonianza del forte legame tra tradizione agricola, formazione e territorio.
A completamento del programma fieristico si sono svolti i mercati straordinari di Natale di via Valobra e di viale Garibaldi, oltre al Mercantico in corso Matteotti, contribuendo ad animare il centro cittadino e a rafforzare l’offerta commerciale nel periodo pre-natalizio.
Per la categoria Giora, il primo premio è stato assegnato  all’azienda Guido Rattalino di Chieri , che si è  aggiudicata anche il riconoscimento per la Giora meglio presentata e quello per la categoria Vitelli Maschi. Nella categoria Buoi primo classificato è stato Migliore Andrea di Caraglio, per la categoria Manzi Adulti  il primo premio è  andato alla macelleria Mario Burzio di Carmagnola, mentre nella categoria Manzi Giovani si è  distinta la macelleria La Qualità di Giacomo Sandri di Carmagnola.
L’azienda Carlo Pelassa di Carmagnola ha ricevuto il primo premio per la categoria Vitelli Castrati  e Vitelle Femmine. Il primo premio nella categoria Giora Giovane è stato conferito alla Società Agricola La Cassanese di Riva presso Chieri.

A chiusura delle iniziative di dicembre, mercoledì 17 si è tenuto presso il Foro Boario di Carmagnola l’ultimo appuntamento delle aste mensili dei bovini, che non proseguiranno a partire dal primo gennaio 2026.
Il progetto delle aste mensili, unico nel suo genere in Piemonte, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, era stato avviato con l’obiettivo di rilanciare il mercato locale del bestiame e di sostenere concretamente il comparto zootecnico.
L’esperienza maturata nel corso di questi anni ha posto le basi per l’elaborazione di un nuovo e più ampio progetto di sviluppo del Distretto della Carne Piemontese, dedicato alla valorizzazione e alla promozione di questa eccellenza anche a livello internazionale, che l’amministrazione comunale sta attualmente sviluppando, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo di Carmagnola come punto di riferimento per il settore e di generare ricadute positive sull’economia locale e sull’intero sistema produttivo piemontese.

“Con l’asta del 17 dicembre si conclude un percorso importante che, nel corso degli anni, ha riportato con continuità gli allevatori e gli operatori del settore a confrontarsi in un luogo centrale come il Foro Boario – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura Roberto Gerbino – restituendo valore al mercato e al dialogo diretto sul futuro dell’agricoltura e della zootecnia. In questo progetto sono transitati complessivamente 613 vitelli attraverso 23 aste mensili e due aste straordinarie in occasione delle fiere, numeri che testimoniano la solidità e l’efficacia dell’iniziativa.
L’esperienza maturata consente oggi di guardare avanti e di lavorare a un progetto ancora più strutturato a livello regionale, dedicato alla valorizzazione della carne piemontese”.

“Questa fiera rappresenta un momento importante per la nostra comunità – ha affermato il sindaco di Carmagnola Ivana Gaveglio – perché unisce tradizione agricola, economia locale e identità del territorio.  Il bilancio positivo di questa edizione e il percorso avviato negli ultimi anni confermano il ruolo della nostra città come punto di riferimento per il comparto zootecnico regionale “.

Mara Martellotta