Venerdì 2 febbraio 2018 alle ore 10.30, presso il Cortile d’Onore di Palazzo Arsenale (via Arsenale n° 22) a Torino, avrà luogo la cerimonia di avvicendamento del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. Il Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto cederà il comando al Generale di Divisione Giovanni Fungo. La cerimonia avverrà alla presenza del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, delle massime autorità civili, religiose e militari del territorio. Il Generale Claudio Berto, torinese, indossa la stelletta di ufficiale nel 1979. Comandante del battaglione alpini “Susa”, del 9° reggimento alpini a L’Aquila, del Centro Addestramento Alpino di Aosta, della Brigata Alpina Taurinense, della Regione Militare Nord, Capo del V Reparto Affari
Generali dello Stato Maggiore dell’Esercito e dal 18 febbraio 2015 Comandante del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’ Esercito, ha servito in Bosnia Erzegovina, Kosovo e Afghanistan. Dall’8 febbraio sarà il 64^ Comandante delle Truppe Alpine a Bolzano. Il Generale Giovanni Fungo, anche lui torinese, è nominato Sottotenente di Cavalleria nel 1981. Comandante del 1° Gruppo Squadroni del Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°), del Raggruppamento Addestrativo RSTA, della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, Capo Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore dell’Esercito, Vice Comandante per la Formazione dell’ Esercito, Capo di Stato Maggiore del Comando di Reazione Rapida della NATO, Comandante del II Reparto Informazioni e Sicurezza dello Stato Maggiore della Difesa, da settembre 2016 a novembre 2017, ha guidato la missione Nato
in Kosovo. Ha prestato servizio in Afghanistan, Gran Bretagna e Stati Uniti.Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione presiede alla formazione di base e avanzata del personale appartenente ai diversi ruoli e categorie della Forza Armata. Ha alle proprie dipendenze l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, le Scuole militari “Nunziatella” di Napoli e “Teuliè” di Milano, la Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia ed il Centro Studi Post Conflict Operations di Torino. Durante il periodo di comando del Gen. Berto sono stati consolidati numerosi progetti e conseguiti nuovi traguardi. Tra questi la crescente internazionalizzazione degli studi, la sempre più proficua sinergia e osmosi culturale con gli atenei torinesi e con analoghe realtà accademiche italiane e scientifiche europee. Mille gli studenti italiani e stranieri, fra i quali duecento civili, che frequentano ogni anno i corsi presso la sola Scuola di Applicazione. Da febbraio 2015 ad oggi sono state conferite 235 lauree triennali e 257 specialistiche in Scienze Strategiche.
In occasione del Giorno del Ricordo, dal 6 al 20 Febbraio, si svolgeranno a Torino numerose manifestazioni per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’ esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e delle vicende del confine orientale.
Magna del Liceo Classico Massimo D’Azeglio – in via Parini,8 a Torino – si svolgerà un seminario di studi sul tema ” Una narrazione a lungo mancata. Gli esodi del Novecento. In occasione del Giorno del Ricordo dell’esodo istriano, fiumano, dalmata“. Dopo i saluti istituzionali del Consiglio regionale del Piemonte, di Sergio Michelangelo Blazina, Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, e di Antonio Vatta, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, il seminario entreà nel vivo con l’introduzione di Claudio Dellavalle, Presidente dell’Istoreto. Le quattro relazioni saranno tenute da Guido Crainz, dell’Università di Teramo (“Naufraghi della pace: gli spostamenti forzati di popolazione nell’Europa del secondo dopoguerra”); Stefano Gallo, dell’Istituto di studi sulle società del Mediterraneo – Cnr (“Profughi e accoglienza in Europa, dalla Prima guerra mondiale agli anni ’90“); Enrico Miletto, storico dell’ Istoreto (“Arrivare, accogliere e dimenticare. L’assistenza ai profughi giuliano-dalmati e la loro rappresentazione nello spazio pubblico dell’Italia del dopoguerra“);Marcello Flores, Direttore scientifico Istituto nazionale Ferruccio Parri (“Gli esodi di allora e gli esodi di oggi“). Sempre Mercoledì 7 febbraio, alle 20,30, al cinema Massimo di via
Verdi a Torino,
proposti degli incontri presso gli sitituti scolastici per illustrare agli studenti i contenuti del DVD “La città vuota. Pola 1947. Il suo esodo, la sua storia“. Il DVD era stato distribuito dal Consiglio Regionale del Piemonte alle scuole che ne hanno fatto richiesta in occasione della passata edizione (2017) del Giorno del Ricordo e del 70° anniversario dell’abbandono della città di Pola. Durante gli incontri di 2 ore ciascuno, tenuti dallo storico Enrico Miletto,verranno presentati i contenuti del documentario e le opportunità di approfondimento consentite da numerose altre produzioni dell’Istoreto e, in particolare, dall’applicazione multimediale “L’esodo istriano, fiumano e dalmata in Piemonte. Per un archivio della memoria“, realizzata da Enrico Miletto e Carlo Pischedda, consultabile e scaricabile all’indirizzo
Stamattina è stato effettuato il primo trapianto di cornea presso l’Oculistica universitaria della Città della Salute di Torino (Direttore facente funzione il professor Roberto Albera).
È stata consegnata in questi giorni una nuova autovettura alla polizia municipale di Volpiano
impegnata nella difesa dell’ambiente , dei beni storici e architettonici e dei diritti degli animali . Alda Croce era nata a Torino nel 1918 ed e’ morta a Napoli nel 2009.
Un maxi tamponamento sulla A26 questa mattina ha provocato un morto, quattro feriti gravi e altre persone ferite lievemente
Alcuni sassi sono stati lanciati su tre auto dal campo nomadi di strada dell’Aeroporto, a Torino.
Sospesa per il Club 84, il locale di corso Massimo D’Azeglio nel Parco del Valentino, l’autorizzazione a ospitare attività di intrattenimento con musica e danze
A partire da sabato 27 gennaio, le auto diesel con classe emissiva fino ad Euro 4 compreso non potranno circolare in città. Il ritorno dei valori di Pm10 sopra la soglia d’attenzione ha fatto scattare di nuovo il livello “arancio”, come è previsto dal protocollo regionale.
che predispone allo sviluppo di disturbi del ritmo cardiaco anche gravi, che possono provocare morte improvvisa. La prevalenza nella popolazione del pattern Brugada all’elettrocardiogramma é dello 0,4%, di cui 0,9% nei maschi e 0,1 nelle femmine. In Piemonte si può calcolare che ci siano circa 15000 – 20000 persone portatrici dell’anomalia. Le manifestazioni della SB si presentano più frequentemente in giovani maschi (con rapporto maschi/femmine di 8:1) con età compresa tra 30 e 40 anni. In letteratura sono tuttavia descritti casi in un ampio range di età (6-77 anni). Gli eventi aritmici della malattia si presentano solitamente di notte, caratteristica per la quale questa patologia viene chiamata con nome diverso in varie regioni asiatiche: “Lai Tai” (morte nel sonno) in Thailandia, “Bangungut” (urlo seguito da morte improvvisa durante il sonno) nelle Filippine, “Pokkuri” (morte improvvisa ed inaspettata durante la notte) in Giappone. Fortunatamente solo una piccola parte dei soggetti affetti é davvero a rischio di arresto cardiaco. L’insorgenza di febbre elevata così come l’assunzione eccessiva di bevande alcoliche o di cibo possono costituire l’elemento scatenante un evento avverso. Alcuni pazienti vengono giudicati ad alto rischio sulla base sia di sintomi d’allarme, quali svenimenti e batticuore anomalo, sia di test diagnostici specifici come lo studio elettrofisiologico. In questi casi, fino a poco tempo addietro, la terapia era costituita dall’impianto di un defibrillatore in grado di interrompere le aritmie gravi mediante l’erogazione di uno shock elettrico nel cuore, salvando la vita al paziente. Interventi frequenti del dispositivo possono tuttavia essere disagevoli per il paziente, impattando negativamente sulla qualità di vita e sull’equilibio psicologico.