In piazza a Torino “per un Iran libero, laico, repubblicano e democratico”

SABATO 17 GENNAIO 2026 – ORE 15  PIAZZA CARIGNANO 

L’Associazione Iran Libero e Democratico di Torino, fondata nel 2009 da un gruppo di esuli politici iraniani e da allora presieduta da Tullio Monti, organizza una grande manifestazione unitaria in solidarietà col popolo iraniano in rivolta ed a sostegno della sua resistenza organizzata del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, presieduto dalla sua leader eletta, Maryam Rajavi. Si tratta della più ampia manifestazione unitaria, in base alle adesioni ufficiali pervenuteci, ad oltre 40 anni dalle manifestazioni corali contro il terrorismo degli anni ’80 e questo rappresenta un evento politico di rilevante significato. Non si tratta infatti di una delle tante manifestazioni di solidarietà con le diverse cause internazionali: questa manifestazione di Torino, come tutte le nostre iniziative, grandi e piccole in questi ultimi 17 anni, verrà trasmessa in Iran dalla televisione satellitare della Resistenza, che tutti vedono in Iran e contribuisce concretamente a non far sentire isolato il popolo iraniano che in questi giorni, per l’ennesima volta, sta pagando un prezzo altissimo di sangue per la propria libertà.

Il popolo iraniano lotta da 47 anni contro la peggior dittatura teocratica islamista mai esistita, che ha ucciso, torturato, incarcerato centinaia di migliaia di cittadini iraniani, tenuto in miseria ed in povertà la popolazione mentre spendeva miliardi di dollari per cercare di dotarsi degli armamenti nucleari e per finanziare, addestrare ed armare i movimenti terroristici islamisti in tutto il Medio Oriente (Hezbollah in Libano, Hamas e la Jihad Islamica in Palestina, Houti in Yemen, vari gruppi sciiti e sunniti in Iraq ed il regime criminale di Assad in Siria, fino a che è crollato).

Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (con i suoi oltre 120.000 martiri trucidati dal regime) con la piattaforma programmatica in 10 punti della sua leader, ufficialmente approvata, si batte da 45 anni per un Iran libero, democratico, repubblicano, per un sistema pluripartitico originato da libere elezioni, basato sullo stato di diritto, costituzionale e liberaldemocratico, per la laicità delle istituzioni (alla francese), fondato sulla separazione giuridica fra stato e tutte le confessioni religiose, per l’abolizione della religione di stato e per la massima libertà religiosa, per la parità giuridica fra uomini e donne, per la libertà di abbigliamento femminile (con l’abolizione dell’odioso obbligo del velo islamico), per l’abolizione della Sharia (la legge coranica), della pena di morte, della lapidazione, della tortura, dell’incarcerazione illegale e degli arresti arbitrari, per la piena tutela di tutti i diritti umani, civili, politici e sociali, per un Iran senza armi nucleari e che viva in pace con tutti i paesi del Medio Oriente (compreso Israele), per una libera economia sociale di mercato, di impronta socialdemocratica. La Resistenza è da sempre contraria ad ogni intervento armato esterno per abbattere il regime: il popolo iraniano è perfettamente in grado di cacciare con le sue mani, anche a costo del sangue dei suoi figli, il proprio tiranno.

Nelle settimane e nei giorni scorsi tre dirigenti della nostra Associazione Iran Libero e Democratico (il vicepresidente Yoosef Lesani, farmacista, l’architetto Keramat Jahandarpour ed il medico Hossein Vassigh) hanno ripetutamente ricevuto sui loro cellulari dei messaggi Whatsapp riconducibili al ministero dell’Informazione iraniano, contenenti esplicite minacce di morte per loro e per i loro familiari, con dettagli particolareggiati ed inquietanti sulle loro abitudini e sui loro spostamenti. Si tratta di minacce che gli organi di Polizia preposti giudicano molto serie, attendibili e pericolose: i nostri militanti, tuttavia, non si faranno certo intimorire, né tanto meno ridurre al silenzio da queste nuove minacce da parte di un regime in agonia che sta crollando su se stesso.

Hanno aderito e parteciperanno, anche con loro interventi, alla manifestazione:

ISTITUZIONI

  • Consiglio Regionale del Piemonte
  • Comitato regionale per i diritti umani e civili (Consiglio Regionale)

PARTITI

  • Azione
  • Democrazia Cristiana
  • Forza Italia
  • Fratelli d’Italia
  • Italia Viva
  • Lega
  • Movimento 5 Stelle
  • Partito Democratico
  • Partito Socialista Italiano

SINDACATI

  • CGIL – Confederazione Generale Italiana del Lavoro
  • UIL – Unione Italiana del Lavoro

ASSOCIAZIONI

  • ANPI – Associazione Partigiani d’Italia
  • Associazione Radicale Adelaide Aglietta
  • Associazione Camis de Fonseca
  • Comitato Resistenza Colle del Lys
  • Donne Democratiche (provincia e regione)
  • Europa Radicale
  • FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane
  • Laboratorio Società Cooperativa
  • La Meridiana
  • La Porta di vetro
  • Libertà Eguale
  • Sinistra per Israele- Due popoli Due Stati
  • Tavolo della Speranza

 

La polizia arresta un responsabile di spedizione punitiva contro 17enne

Personale della Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un quarantanovenne italiano gravemente indiziato del sequestro di un ragazzo diciassettenne avvenuto lo scorso 9 marzo. Per questo episodio, a dicembre sono state eseguite 4 misure cautelari nei confronti di altre persone (tre delle quali destinatarie della custodia cautelare in carcere ed una del divieto di avvicinamento alla parte offesa con applicazione del “braccialetto elettronico”), tutte gravemente indiziate del reato di sequestro di persona aggravato. Una quinta persona si era resa irreperibile all’esecuzione della misura.

Come ricostruito da personale della Squadra Mobile durante l’attività investigativa, nel corso della serata di quel giorno, a seguito di una lite occorsa la notte precedente presso una discoteca torinese la vittima veniva invitata per un chiarimento da uno degli indagati, un diciottenne, il quale informava il padre che, nelle ore successive, a sua volta, contattava alcuni parenti e amici. All’incontro, il diciottenne insieme agli indagati e ad altri soggetti parzialmente travisati, organizzando una vera e propria “spedizione punitiva”, colpivano ripetutamente con calci e pugni il minore, facendolo salire con forza dentro il bagagliaio di un SUV. Il ragazzo veniva trattenuto rinchiuso nel baule della macchina per circa mezzora, per poi essere rilasciato in una strada del quartiere “Barriera di Milano”, con la minaccia che se avesse denunciato il fatto avrebbe subito delle ripercussioni. La parte lesa, a quel punto, richiedeva l’intervento delle FF.OO. e veniva trasportata presso un nosocomio cittadino per le cure del caso.

Per la ricerca della persona irreperibile partivano immediatamente serrate indagini della Squadra Mobile con appostamenti, servizi di osservazione, perquisizioni e accertamenti presso immobili e attività commerciali riconducibili allo stesso e a persone vicine. L’attività degli investigatori ha portato all’individuazione di un immobile nel quartiere Lucento dove l’uomo poteva nascondersi. I riscontri raccolti hanno dato esito positivo. Il quarantanovenne, infatti, è stato rintracciato in un alloggio usato come struttura ricettiva a breve termine, affittato da una terza persona poi denunciata in stato di libertà per favoreggiamento.

Mangiare esotico: Curry di pollo con riso Basmati

Un piatto esotico molto aromatico dal sapore particolare, speziato ma al contempo delicato.

Esistono molte varianti per preparare questa semplice ricetta, questa è la mia preferita.

Ingredienti

4 sovracosce di pollo
1 cucchiaio di curry in polvere
1 cucchiaino di pepe nero
1 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
4-5 chiodi di garofano
1/2 stecca di cannella
1 pezzetto di radice di zenzero fresco
5-6 capsule di cardamomo schiacciate
1 cucchiaio di aceto bianco
2 spicchi di aglio
1 cipolla media
2-3 foglie di alloro
200ml di latte di cocco
Olio, acqua, sale, q.b.

Privare il pollo da grasso e pelle ed incidere la carne trasversalmente con un coltello. Mettere il pollo in una ciotola e cospargere con pepe, curry, curcuma, peperoncino, chiodi di garofano, cardamomo, cannella, sale ed aceto.
Massaggiare la carne con i guanti (per evitare di macchiarsi le mani) e lasciare marinare in frigo per alcune ore.
Scaldare l’olio in una padella, affettare aglio e cipolla sottilissimi, lasciar cuocere a fuoco basso sino a quando è lucida poi, aggiungere la carne e lasciar rosolare da ambo le parti a fuoco vivace per 5 minuti poi, coprire con acqua calda, portare a bollore e cuocere coperto per 30 minuti. Unire il latte di cocco, portare a bollore e proseguire la cottura per 10 minuti scoperto. Cuocere il riso in acqua salata, scolarlo e servirlo al naturale con il pollo,  nappare il tutto con la salsa al curry.

Paperita Patty

Più missioni, più sicurezza: il bilancio 2025 dell’elisoccorso piemontese

Nel corso del 2025 l’Elisoccorso Piemonte ha effettuato 3.269 interventi complessivi, confermando un trend di crescita costante e un ruolo sempre più centrale nel sistema dell’emergenza-urgenza regionale. L’operatività del servizio ha visto impegnati 68 infermieri e 60 medici anestesisti-rianimatori ed esperti in emergenza-urgenza, affiancati dal personale tecnico di elisoccorso, dalle Unità Cinofile da Valanga e dagli equipaggi aeronautici.

A sottolineare il valore di questo lavoro è Andrea Mina, recentemente riconfermato direttore del Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte e direttore della centrale operativa 118 di Alessandria: «Un lavoro di squadra che ogni giorno integra competenze sanitarie, tecniche e operative ad altissimo livello. E nel 2025 il servizio di Elisoccorso ha confermato il proprio ruolo strategico nel sistema dell’emergenza-urgenza, garantendo interventi rapidi e altamente specializzati su tutto il territorio regionale, comprese le aree montane e più difficilmente raggiungibili».

Un dato particolarmente significativo riguarda le missioni in ambienti complessi: il 18% degli interventi è stato effettuato in contesti montani, impervi o ostili, spesso con l’utilizzo del verricello. «Situazioni complesse, che richiedono preparazione, addestramento continuo e una perfetta integrazione tra gli equipaggi sanitari e il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, presente a bordo degli elicotteri regionali con i tecnici di elisoccorso e, nei mesi invernali, con le unità cinofile per la ricerca in valanga», aggiunge Andrea Mina.

Dal punto di vista clinico, il servizio ha gestito in prevalenza casi ad alta criticità: il 43% degli interventi ha riguardato codici rossi e il 45% codici gialli. Le patologie trattate sono state soprattutto traumatiche (60%), seguite da quelle cardiocircolatorie (11%) e neurologiche (10%), confermando l’elisoccorso come risorsa essenziale nelle reti tempo-dipendenti.

Le basi operative di Torino, Cuneo, Borgosesia (VC) e Alessandria hanno assicurato una copertura capillare del territorio regionale, totalizzando 2.800 ore di volo. In particolare, la base di Torino ha realizzato 1.123 missioni, di cui 300 in orario notturno, grazie all’impiego della tecnologia NVG e a una rete di 260 siti di atterraggio notturno pre-surveyed, sviluppata con il supporto degli enti locali, che hanno contribuito a rendere disponibili e operative le aree anche h24.

Nel corso dell’anno si è consolidata anche la cooperazione interregionale: gli elicotteri piemontesi hanno effettuato 65 missioni fuori Regione, prevalentemente in Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta, mentre 73 interventi sul territorio piemontese sono stati svolti da mezzi provenienti da altre Regioni. Tra le attività speciali rientra il trasporto delle équipe per il prelievo di organi, a testimonianza della versatilità e dell’elevato standard del servizio.

Grande attenzione è stata riservata alla formazione. Nel 2025 si sono svolte tre importanti esercitazioni semestrali – invernale, estiva e autunnale – realizzate insieme al Soccorso Alpino e alla componente aeronautica, dedicate al lavoro di squadra, allo sviluppo delle competenze non tecniche e al miglioramento dell’efficacia operativa. Una delle esercitazioni si è svolta in notturna con elicottero, mentre la sessione estiva ha coinvolto anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, con l’abilitazione del personale all’uso del verricello degli elicotteri sanitari regionali.

Sul piano dell’innovazione, negli ultimi dodici mesi sono stati introdotti a bordo nuovi dispositivi, tra cui il materassino a depressione per la gestione del trauma, sonde ecografiche portatili per affinare il triage e la stabilizzazione sul luogo dell’intervento, e un nuovo kit ARTVA per la ricerca delle persone sepolte in valanga.

Proseguono anche gli interventi infrastrutturali: sono in fase di realizzazione nove nuove elisuperfici diurne e notturne a servizio di ospedali che ne erano sprovvisti, mentre continua la collaborazione con la Direzione Regionale Sanità per la progettazione dei nuovi presidi ospedalieri, con particolare attenzione alle esigenze dell’elisoccorso. Resta inoltre prioritaria la necessità di adeguare le basi di Torino-Collegno “Aeritalia” e Cuneo-Levaldigi, per le quali sono già stati predisposti progetti preliminari grazie alla collaborazione con il Distretto per l’Aerospazio e con la società GEAC.

Il 2025 è stato anche un anno di apertura internazionale: il servizio piemontese ha ospitato delegazioni provenienti da Australia, Giappone, Spagna e Bulgaria, interessate ad approfondire il modello organizzativo adottato in Piemonte. In occasione delle Universiadi Invernali e degli Special Olympics Games, è stato inoltre messo a disposizione un elicottero dedicato per garantire agli atleti un’assistenza sanitaria conforme agli standard richiesti.

A tracciare il bilancio dell’anno è l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi: «Un bilancio 2025 che racconta di un servizio in continua evoluzione, capace di coniugare competenza, innovazione e lavoro di squadra, con un unico obiettivo: raggiungere il paziente nel minor tempo possibile, ovunque si trovi e condurlo nel più breve tempo possibile alle cure ospedaliere definitive».

Nasce Enter Academy, una Fondazione per ispirare e connettere i nuovi imprenditori

Alle OGR, è stata lanciata Enter Academy, una Fondazione nata per ispirare, educare e connettere la prossima generazione di imprenditrici e imprenditori. Enter Academy è una fondazione senza scopo di lucro creata dagli imprenditori del Club degli Investitori e sostenuta da partner istituzionali Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, con un obiettivo chiaro: formare e connettere la prossima generazione di imprenditori italiani. All’evento di presentazione ha preso parte anche la vicesindaca di Torino Michela Favaro.

Il progetto si articola su due pilastri: Enter Camp, un’esperienza intensiva di 4 giorni in partnership con gli Atenei del territorio che coinvolgeranno i propri studenti (target 20-25 anni) e Enter Club, la community che supporta gli Alumni con mentorship, opportunità di internship, borse di studio ed eventi dedicati, con l’obiettivo di connettere i partecipanti a una rete di oltre 100 mentor e partner anche internazionali. Si parte con il Piemonte, grazie alla partnership con Unicredit (da cui nasce il progetto pilota che ha già visto due edizioni presso Unicredit University) e di una forte alleanza con gli Atenei del territorio con l’obiettivo di coinvolgere le Università di tutto il paese. Sostiene Enter Academy anche la Camera di Commercio di Torino. A guidarla ci sarà un team con forte esperienza nel mondo dell’innovazione e dell’imprenditorialità: Giancarlo Rocchietti (Presidente), Barbara Gra4ino (consigliere delegato), Andrea Rota (consigliere), Bernardo Bertoldi (consigliere), Vittoria Rossi (project and community manager).

TorinoClick

Scontro su ex statale 460 a Cuorgnè: conducenti finiti in ospedale

Due auto si sono scontrate questa mattina sulla circonvallazione di Cuorgnè (ex statale 460) allo svincolo per Bandone: i conducenti sono stati trasportati in ospedale.

Nello scontro tra una Fiat Punto e un’Opel Corsa, entrambi gli autisti – un uomo e una donna – sono stati soccorsi dal 118 dell’Azienda Zero e portati all’ospedale di Ivrea. Le loro condizioni non sono gravi.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Castellamonte e Ivrea, i carabinieri della stazione di Pont Canavese e il nucleo radiomobile della Compagnia di Ivrea per i rilievi e la ricostruzione della dinamica dell’incidente. La strada è rimasta chiusa per circa un’ora e mezza, con forti disagi al traffico.

VI.G

La Mole si illumina il 30 contro le malattie tropicali neglette

Il 30 gennaio, in occasione della Giornata mondiale contro le malattie tropicali neglette, la Mole Antonelliana si illuminerà nuovamente di viola e arancione, un gesto simbolico che inserisce Torino in una mobilitazione internazionale dedicata a patologia che colpiscono oltre 1,6 miliardi di persone nel mondo e che, nonostante l’impatto sociale, continuano a occupare uno spazio marginale nelle agende delle politiche sanitarie globali. L’illuminazione del simbolo della città diventa così uno strumento di informazione pubblica, pensato per riportare al centro del dibattito malattie diffuse soprattutto nei contesti di maggiore fragilità. Torino riveste un ruolo di primo piano anche a livello istituzionale, con la promozione della mozione n.21 del 2023, è stata la prima città italiana a riconoscere l’importanza al contrasto delle malattie tropicali neglette affiancando al gesto simbolico dell’illuminazione politiche sanitarie concrete, come l’attivazione di programmi di screening per la malattia di Chagas. Si tratta di un percorso costruito anche grazie al lavoro continuativo di Percorsi INTRECciati-PINTRE, impegnata sul territorio nella sensibilizzazione, nell’educazione sanitaria e nella produzione di reti tra istituzioni, comunità scientifica e terzo settore, in stretta collaborazione con il centro servizi per il volontariato Vol.To, che ha contribuito a rafforzare il coinvolgimento del tessuto associativo e civico sulle malattie tropicali neglette (NTDS).

Tra le malattie tropicali neglette, un gruppo di 21 patologie, ci sono la dengue, la lebbra, l’elefantiasi e schistosomiasi e la malattia di Chagas, che rappresenta una di quelle di maggior rilevanza anche in contesti non endemici come quello italiano. Trasmissibile in diverse modalità, può rimanere silente per anni e causare disturbi cardiaci molto seri se non diagnosticata in tempo. In Italia l’attenzione è rivolta alla diagnosi precoce, alla tutela delle persone migranti e al superamento dello stigma sociale ancora associato a queste patologie. L’OMS ha fissato l’obiettivo di eliminare almeno una NTD in cento Pesi entro il 2030, in linea con l’obiettivo di sviluppo sostenibile n.3 delle Nazioni Unite, dedicato alla salute e al benessere.

L’illuminazione della Mole Antonelliana si conferma parte di un impegno che supera i confini cittadini, collegando Torino a una rete nazionale di ricerca, prevenzione e politiche sanitarie dedicate alle malattie tropicali neglette.

Mara Martellotta

Fino all’1 febbraio le iscrizioni al Valsusa Film Fest

Il Valsusa Film Fest raggiunge il traguardo della 30esima edizione confermandosi come un festival cinematografico di comunità capace di animare un’intera valle con concorsi, proiezioni ed eventi dedicati all’impegno civile, all’ambiente e alla memoria storica. Il concorso cinematografico è articolato in sei sezioni, di cui fanno parte Cortometraggi, Disertare, Fare memoria, Le Alpi, Videoclip musicali, Green screen. Il festival avrà luogo nei mesi di marzo e aprile, e le iscrizioni sono aperte fino all’anno febbraio prossimo. Una dedica speciale è riservata a Fabrizio De André, cantore e poeta degli ultimi, traendo ispirazione dal suo immaginario e dai temi universali che ha trattato e che hanno reso la sua oper aun riferimento culturale ed etico. Il Valsusa Film Fest compie trent’anni e ha pubblicato sul sito valsusafilmfest.it il concorso cinematografico della sua 30esima edizione, che rappresenta un traguardo importante per un festival nato nel 1997 e diventato un punto di riferimento per tutta la comunità valsusina, e per tanti autori che si sono serviti del cinema per narrare i cambiamenti sociali, l’ambiente, i diritti, il territorio e la memoria. I trent’anni di festival costituiscono un percorso culturale e civile che ha coinvolto diverse generazioni di studenti, spettatori, artisti e volontari, e che prosegue con lo stesso spirito originario, quello di promozione della cultura, di stimolo del pensiero critico, di costruzione di comunità consapevoli e racconto dei cambiamenti sociali e politici contemporanei. Anche quest’anno, cuore del Valsusa Film Fest è il concorso cinematografico aperto ad autori emergenti e professionisti. La novità di questa edizione è rappresentata dalla sezione Disertare, proposta in collaborazione con l’Associazione Vittime civili di guerra, della sezione Piemonte-Valle d’Aosta, dedicata ad opere che raccontino testimonianze di non violenza, antimilitarismo, disobbedienza civile, con particolare attenzione al tema contemporaneo delle spese militari attuali. Si tratta di una sezione che dialoga con la dedica a Faber e con l’identità civile del Festival.

La sezione Cortometraggi è a tema libero e accoglie i film di finzione con durata massima di 10 minuti. La sezione Fare memoria è realizzata in collaborazione con ANPI Valle di Susa e invita al racconto della Resistenza e dei suoi valori reinterpretati nella contemporaneità. La sezione Le Alpi porta a esplorare la montagna come luogo di comunità, ambiente e avventura, con filmati che possono avere u a durata fino a 30 minuti. Infine la sezione Videoclip musicali premia originalità musicale e visiva, e quella Green screen dà voce a opere che hanno come tematica la sostenibilità ambientale e le urgenze climatiche, che riguardano il presente e il futuro del pianeta.

Per partecipare è necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata: concorsi.valsusafilmfest.it, dove si potrà caricare la propria opera fino alle ore 24 dell’1 febbraio prossimo.

Mara Martellotta

Incendio sul tetto a Venaria: mansarda avvolta dalle fiamme

Una densa colonna di fumo, visibile anche da lontano, si è alzata dal tetto di un palazzo a Venaria Reale, quando questa mattina è scoppiato un incendio in via Gaetano Salvemini 10.

Il rogo ha completamente distrutto la mansarda e l’intero edificio è stato evacuato. Al momento non si registrano feriti né intossicati.

Sul tetto erano in corso lavori edili: le prime ipotesi puntano proprio a un’origine tecnica dell’incendio legata alle operazioni in corso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Torino Centrale e Caselle Torinese, i soccorritori della Croce Reale, la polizia locale, i carabinieri e il sindaco di Venaria Fabio Giulivi, giunto per un sopralluogo diretto sulla situazione. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica esatta.

VI.G

Villa Mussolini di Riccione risorge in nome dell’arte

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
La villa  dove Mussolini e la famiglia a partire dal 1932 passavano le vacanze marine rinascerà a nuova vita. Dopo varie vicende nel 1979 la giunta comunista di Riccione pensò bene di demolirla e di farne un parco, in vero stile sovietico, ma il progetto demolitorio non venne realizzato. Nel 1997 la villa venne acquistata dalla Cassa di Risparmio di Rimini. Il Comune con una  delibera che suscitò aspre discussioni cambiò il nome originario di Villa Margherita in Villa Mussolini, trasformandola in sede di mostre e nel 2005 venne riaperta dopo i restauri. A margine dell’incontro torinese con Giordano Bruno Guerri è stato annunciato che il collezionista d’arte ed ex parlamentare Massimo  Massano, editore  tra il resto di “Torino cronaca“, intende realizzare una mostra permanente di opere d’arte nella villa di Riccione  con particolare riferimento al Futurismo. Una buona notizia. Giovanni Agnelli volle a Venezia una grande mostra dedicata al Futurismo  che consentì di superare il blocco renale critico nei confronti del movimento artistico e letterario più  importante del ‘900 italiano. Massano da uomo di cultura aperto e ad sensibile intende fare qualcosa di molto importante che va ben oltre la tomba di Predappio anche perché il fascismo è stato anche cultura, come dimostrano Gentile, Bottai, Marinetti e tanti altri che poi diventarono antifascisti e comunisti dopo aver indossato la camicia nera ed aver vinto i Littoriali della cultura. Ricordiamo il primis il prof . Luigi Firpo che scrisse addirittura una poesia dedicata al duce e produsse articoli antisemiti. Poco a poco i tasselli storici si ricompongono e per merito di storici come de Felice e Guerri la verità rispunta a galla, consentendo ai giovani ciò che fu vietato alla nostra generazione  a causa dei tanti Savonarola antifascisti che hanno impedito di studiare e anche solo di parlare.