Porta Susa e Caselle: sui monitor gli orari di treni e aerei

A partire da oggi, due monitor nella stazione di Torino Porta Susa e altrettanti nell’aeroporto di Torino forniscono le rispettive indicazioni delle partenze di aerei e treni. Un’iniziativa, realizzata in collaborazione fra Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) e Sagat, la società che gestisce l’aeroporto di Torino, cui ha preso parte l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi.

Ad accendere ufficialmente i monitor nella stazione di Torino Porta Susa erano presenti questa mattina oltre all’assessore Gabusi anche Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport e Antonella Parodi, responsabile Rfi della Direzione circolazione e orario del Piemonte.

Un servizio che mira a facilitare l’interscambio fra due modalità di trasporto aereo/treno, agevolando le informazioni sia agli utenti dell’aeroporto rispetto agli orari del servizio ferroviario, sia ai passeggeri della stazione diretti verso lo scalo torinese.

A Torino Porta Susa, i monitor sono stati installati sulla banchina del binario 6, dove circolano i treni delle linee SFM 4 (Germagnano-Torino-Alba), SFM 6 (Torino Aeroporto-Asti) e SFM 7 (Ciriè-Torino-Fossano) che effettuano fermata alla stazione di Torino Aeroporto. I due monitor, collocati a distanza adeguata a garantire l’informazione lungo il marciapiede interessato dalla fermata dei convogli, riportano in tempo reale i voli in partenza dallo scalo torinese.

Nell’atrio arrivi dell’aeroporto di Torino, i viaggiatori trovano un monitor installato in corrispondenza della biglietteria self-service di Trenitalia e un secondo monitor nell’atrio del terminal remoto (dedicato ai voli charter), prospiciente l’ingresso al sottopasso della stazione ferroviaria. Su entrambi i display i viaggiatori potranno apprendere gli orari aggiornati di tutti i treni in partenza verso Torino e le altre località della regione.

Lo scalo aeroportuale è raggiungibile da Torino con il treno grazie a tre collegamenti diretti in entrambi i sensi ogni ora delle linee SFM 4, SFM 6 e SFM 7, in circolazione tutti i giorni dalle 6 alle 22.30.

L’obiettivo di Rfi è integrare la rete ferroviaria piemontese a un sistema di mobilità sempre più sostenibile anche attraverso iniziative programmate per accrescere l’integrazione della rete con le altre modalità di trasporto, come quella informativa treni/aerei andrà a vantaggio dei viaggiatori sia diretti in aeroporto che in arrivo in città per turismo o lavoro.

«Interventi come questo ha detto l’assessore Gabusirappresentano un passo importante verso un sistema di mobilità sempre più integrato e orientato al viaggiatore. L’informazione chiara, accessibile e in tempo reale è una componente essenziale per rendere davvero efficace l’intermodalità. Allo stesso tempo, deve diventare uno standard su tutta la rete. Oggi esistono ancora situazioni in cui l’informazione ai viaggiatori può e deve essere migliorata: per questo la Regione è impegnata a lavorare con tutti i soggetti coinvolti per elevare in modo uniforme la qualità del servizio. Questo progetto è quindi un tassello concreto, ma anche un modello da estendere, perché una mobilità moderna si costruisce garantendo gli stessi livelli di affidabilità e accessibilità in ogni nodo del sistema».

Andrea Andorno ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa che, a suo dire, «offre ai nostri passeggeri un’informazione sempre più chiara, integrata e in tempo reale, facilitando l’utilizzo combinato di treno e aereo. I nuovi monitor rappresentano un ulteriore passo avanti nella qualità dei servizi al viaggiatore e confermano l’importanza della collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana, che ringraziamo anche per l’attenzione condivisa verso una mobilità efficiente e sostenibile. Disporre della connessione diretta del treno in aeroporto è fondamentale per potenziare la connettività del territorio, facilitando gli spostamenti tra città e scalo e rendendo il Piemonte ancora più accessibile sia per i residenti che per i visitatori».

Cultura che unisce. Nel nome di Antonelli un unico grande itinerario piemontese

Rete Antonelliana: cultura e territorio in un unico progetto

“Rete Antonelliana. Cultura che unisce” è il progetto con cui la Regione Piemonte punta a valorizzare in modo coordinato il patrimonio architettonico di Alessandro Antonelli, creando un itinerario culturale tra Torino e il Novarese. L’iniziativa, curata da Abbonamento Musei insieme alle Fondazioni Fondazione TRG e Piemonte dal Vivo, coinvolge 20 realtà e propone oltre 30 appuntamenti tra visite guidate, aperture straordinarie, esperienze sul territorio, podcast, una mostra e incontri divulgativi.

«Il patrimonio antonelliano rappresenta una delle espressioni più alte dell’ingegno e della creatività piemontese – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli nel corso della conferenza stampa di presentazione svoltasi nel Grattacielo Piemonte – Con questo progetto la Regione compie una scelta chiara: trasformare la cultura in una leva strategica di sviluppo, mettendo in rete luoghi simbolo della nostra identità e rafforzando la capacità del territorio di attrarre nuovi flussi culturali e turistici. Questa è la prima stagione di un percorso destinato a crescere, coinvolgere nuovi partner e ampliare il numero di siti e di iniziative, anche attraverso la digitalizzazione del patrimonio architettonico».

«La Rete Antonelliana nasce per mettere in relazione luoghi, istituzioni e comunità che custodiscono l’eredità di Alessandro Antonelli – ha aggiunto Simona Ricci, direttrice di Abbonamento Musei – Vogliamo costruire una narrazione condivisa e favorire nuove forme di partecipazione culturale, a partire dal pubblico degli abbonati in Piemonte e Lombardia, rendendo questo patrimonio sempre più accessibile e riconoscibile. Questo primo anno rappresenta un laboratorio di sperimentazione per sviluppare modalità innovative di fruizione e coinvolgimento dei pubblici».

Un patrimonio diffuso tra Novarese e Torino

Figura centrale dell’architettura piemontese, Antonelli – nato a Ghemme nel 1798 – ha lasciato opere iconiche come la Mole Antonelliana, oggi simbolo della città. Il progetto coinvolge anche altri luoghi significativi, tra cui la Cupola di San Gaudenzio, Villa Caccia e il Santuario di Boca, contribuendo a rafforzare una rete culturale capace di unire territori, comunità e istituzioni.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione che, attraverso linguaggi contemporanei come teatro, podcast e strumenti digitali, mira a rendere sempre più accessibile e riconoscibile l’eredità antonelliana, proiettandola anche a livello nazionale e internazionale.

Fondazione Barilla a Torino con il Grand Tour del Libro del Risparmio

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Spreco alimentare

Dal 26 marzo al 9 aprile  prossimo, via Lagrange accoglie l’installazione artistica realizzata per promuovere un uso più consapevole del cibo, i cui effetti possono tradursi in benefici per l’ambiente e per l’economia domestica delle famiglie.
È questo il messaggio che Fondazione Barilla porta a Torino con il Gran Tour del Libro del Risparmio dal 26 marzo al 9 aprile, il progetto che sta girando l’Italia, raggiungendo milioni di persone nelle principali città italiane  e ora approda a Torino in via Lagrange.
In Italia lo spreco alimentare resta un fenomeno rilevante . Se da un lato si osservano segnali di maggiore attenzione, dall’altro il valore complessivo è  ancora elevato e continua  a pesare sia sull’ambiente sia sulle abitudini quotidiane. Secondo il rapporto Waste Watcher International, il caso Italia 2026, ogni persona getta ancora oltre mezzo chilo di cibo a settimana.  Ed è  proprio nella gestione domestica  che si gioca la partita più  importante, piccoli sprechi ripetuti nel tempo possono tradursi in un costo significativo, fino a 500 euro l’anno per famiglia.
Il progetto punta proprio su questo, offrire strumenti semplici e immediati per cambiare abitudini.  Al centro c’è  il Libro per il Risparmio, la pubblicazione gratuita di Fondazione Barilla che raccoglie 120 azioni quotidiane per gestire meglio il cibo in casa, dalla spesa alla conservazione e che si trasforma nell’installazione artistica, in un grande libro animato  per tradurre i contenuti della guida in un’esperienza visiva accessibile a tutti, con scenografie tridimensionali, movimenti meccanici e una narrazione immediata che invita a fermarsi e a osservare.
Il progetto porta la firma del regista e artista visivo Virgilio Villoresi, che unisce cinema e animazione grazie alla delicatezza della carta e ai meccanismi cinetici, mentre la paper art è  affidata a Mauro Seresini, autore di personaggi e ambientazioni interamente realizzati a mano.
Prossime tappe dopo Torino saranno Genova , il Porto Antico, e Milano, Piazza Cordusio.

Mara Martellotta

Spaghettoni con fave fresche: un primo saporito e delicato

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Legumi semplici ricchi di proprietà nutritive e fibre. Molto versatili in cucina, consumate sia crude che cotte, hanno un sapore unico

Dalla primavera sulle bancarelle dei nostri mercati arrivano le fave, legumi semplici ricchi di proprieta’ nutritive e fibre. Molto versatili in cucina, consumate sia crude che cotte, hanno un sapore unico e inconfondibile. Provatele cosi’, le apprezzerete in tutta la loro tenerezza.

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Ingredienti per 4 persone:

 

320gr. di spaghettoni

100gr. di salame crudo

1 tazza di fave fresche sgusciate

1 piccola cipolla

1 ciuffo di menta fresca

80gr. di pecorino grattugiato

Olio evo, sale, pepe q.b.

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Sbollentare le fave sgusciate per pochi minuti in acqua bollente, lasciar raffreddare. In una larga padella soffriggere la cipolla affettata con poco olio, aggiungere il salame crudo tritato, le fave private della loro pellicina, mescolare, lasciar insaporire e aggiustare di sale e pepe. Scolare la pasta al dente (conservare un mestolino di acqua di cottura), far saltare in padella per un minuto mescolando bene, cospargere con la menta fresca tritata, il pecorino, nappare con l’acqua di cottura e servire subito.

Paperita Patty 

Arrivo in coppia all’Ultra Trail di Gabiano

 

Non capita spesso che due atleti si presentino fianco a fianco al termine di 100 km di corsa. E’ quanto avvenuto alla settima edizione dell’Ultra Trail Castelli bruciati, la gara di Gabiano (AL) che ha raccolto grandi numeri alla partenza delle sue varie distanze. Sul percorso principale, di 100 km per un dislivello di 3.750 metri, si sono Fabio Devalle (Running Saronno) e Luca Zucchi (Luciani Sport Team) non se la sono sentita di chiudere la prova dandosi battaglia per la vittoria e hanno voluto chiudere insieme nell’identico tempo di 10h41’01”. La classifica dice che a vincere è stato Devalle, ma mai come questa volta è un onore condiviso.

Terza posizione per il campione uscente, Alessio Cesaroni (Asd San Severino Marche) a 1’13” davanti ad Andrea Montanaro (Sport Project Vco) a 1h49’37” e al vincitore 2024 Luca Guerini (Bione Trailers Team) a 1h56’13”.

Settima posizione assoluta per la prima donna, Alice Ciapponi (Pol.Moving) in 13h28’49” davanti a Silvia Colombo (100% Anima Trail) a 15’50” e a Elisa Bordin a 3h27’30”. Nella staffetta per 4 componenti prima posizione per il team Bruciati&Bruciate con Linda Fabris, Gloria Ghilardi, Luca Rossini e Massimo Scuccato in 12h02’19”.

Nella 50 km per 2.000 metri di dislivello primo Sergio Pedretti (Atl.Marathon Almenno S.Salvatore) che in 4h30’11” ha prevalso per 4’23” su Cristian Carelli (Bergamo Stars) e per 14’18” sull’ungherese Marius Balint). A Laura Manzetto (Run Fast) la gara femminile in 5’32’14” con 5’04” su Marta Poretti (Runners Valbossa-Alzate) e 19’21” su Isabella Vidili (Asd Baudenasca).

La 25 km per 850 metri ha premiato Daniele Mainardi (Pol.China Pino Maffeo) in 2h01’06”, alle sue spalle Andrea Albertosi (Atl.Novese) a 4’22” e Luca Domeneghetti (Inrun) a 14’33”. Prima posizione fra le donne per Elena Cavalleri in 2h38’19” seguita da Monica Moia (Asd Bognasco) a 2’56” e da Alice Ferro (CB Sport Pod.Caramagna) a 10’29”.

Dalla società organizzatrice Asd “Quei Bruciati dei Castelli Bruciati” un grazie a tutti coloro che hanno sostenuto la corsa, a cominciare dal Comune di Gabiano per proseguire con l’ANSMI di Verrua Savoia, AIB di Coniolo, Circolo “Gli Amici di Montaldo”, La Combriccola degli Amici di Cantavenna, il Rustico di Solonghello, La Tabarina, Monferrato Tourist, Pro Loco di Gabiano, Circolo ANCOL Pontestura, Ristorante Commercio Gabiano, Gli Amis en Festa di Villamiroglio. Ora la mente è già proiettata alla prossima edizione nel 2027.

Ragazzi in Aula 2026: studenti protagonisti della democrazia

Avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni, promuovere la partecipazione attiva e sviluppare consapevolezza civica: sono questi gli obiettivi di “Ragazzi in Aula”, l’iniziativa del Consiglio regionale del Piemonte, giunta alla 23esima edizione, che anche nel 2026 ha visto protagonisti studenti e studentesse delle scuole secondarie del territorio.

Nel corso della seduta finale ospitata a Palazzo Lascaris, le classi partecipanti hanno preso parte a una vera e propria simulazione dei lavori dell’Aula consiliare, confrontandosi con le procedure e le dinamiche della vita istituzionale. Un’esperienza immersiva che ha permesso ai ragazzi di sperimentare in prima persona il funzionamento dell’assemblea legislativa, assumendo il ruolo di consiglieri e mettendosi alla prova nel dibattito pubblico.

La seduta ha visto i saluti iniziali del presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco, ed è stata presieduta dal vicepresidente Franco Graglia e dalla consigliera segretaria Valentina Cera, che hanno lodato l’impegno, la capacità di discussione e confronto e la qualità degli atti presentati.

Gli studenti hanno presentato e discusso proposte di legge regionale, ordini del giorno e mozioni, affrontando temi di stretta attualità e di forte impatto sociale: dalla salute mentale all’educazione alimentare, dalla sostenibilità ambientale all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, fino alle politiche per l’inclusione e il contrasto al cyberbullismo.

Il progetto rappresenta un’importante occasione di educazione alla cittadinanza attiva, in cui studio e partecipazione si intrecciano, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali come il pensiero critico, la capacità argomentativa e il lavoro di gruppo.

Attraverso il confronto diretto con il linguaggio e gli strumenti della politica, “Ragazzi in Aula” contribuisce a rafforzare il legame tra istituzioni e giovani, offrendo loro uno spazio concreto di espressione e ascolto. Un percorso che mira a formare cittadini consapevoli, capaci di comprendere il valore delle regole democratiche e di contribuire, in futuro, alla vita della comunità.

Gli studenti e le studentesse parteciperanno a un viaggio studio a Roma per conoscere da vicino le istituzioni nazionali attraverso visite e incontri.

All’iniziativa erano presenti la consigliera regionale Simona Paonessa, il difensore civico Paola Baldovino e il garante degli animali Paolo Guiso.

Elenco atti presentati

Proposte di legge regionale

IIS Barletti – Ovada (AL), classe III A
Disposizioni per la sensibilizzazione in materia di educazione alimentare tra i giovani

IIS Barletti – Ovada (AL), classe III A
Programma regionale di prevenzione e screening oftalmologico in età scolare

IIS Einaudi – Alba (CN), classe V B
Interventi regionali per la promozione della salute mentale e la prevenzione del rischio suicidario delle persone detenute negli istituti penitenziari piemontesi

IIS Einaudi – Alba (CN), classe V B
Installazione di cassonetti tecnologici per il miglioramento della raccolta differenziata e incentivazione di comportamenti sostenibili

IIS Leardi – Casale Monferrato (AL), classe IV B
Linee guida per un uso responsabile dell’Intelligenza Artificiale (IA)

IIS Einaudi – Alba (CN), classe V B
Disposizioni in materia di educazione familiare e parità genitoriale

IIS Leardi – Casale Monferrato (AL), classe IV A
Disposizioni in materia di valorizzazione ambientale ed istituzione della settimana della custodia

IIS Einaudi – Alba (CN), classe V B
Promozione alla formazione di associazioni denominate “DA OGGI INSIEME” in sostegno alle vittime di pedofilia

IIS Barletti – Ovada (AL), classe III B
Attivazione di un servizio psicologico negli istituti scolastici del Piemonte nella Giornata del 1° marzo, in materia di prevenzione dell’autolesionismo

Ordini del giorno
IIS Lagrangia – Vercelli, classe II AB

Promozione di iniziative per l’armonizzazione della legislazione in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno del cyberbullismo

IIS Barletti – Ovada (AL), classe III B
Promozione dell’inclusione scolastica attraverso la conoscenza e avvicinamento alla lingua dei segni nelle scuole secondarie di primo grado del Piemonte

 

Ufficio stampa CRP

Torino, nuovo sgombero al Parco Sempione: intervento all’alba

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Nuovo intervento delle forze dell’ordine questa mattina nell’area del Parco Sempione, a Torino. All’alba polizia, carabinieri e agenti della municipale sono entrati nella zona per liberare uno spazio occupato da persone senza fissa dimora.

Durante l’operazione sono state identificate diverse decine di persone. Alcune sono state segnalate per occupazione abusiva, mentre una parte è stata presa in carico dai servizi sociali del Comune, con l’avvio di percorsi di assistenza.

L’area, da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti, era diventata un insediamento di fortuna con tende, rifiuti e condizioni igieniche precarie. L’intervento si inserisce in una serie di sgomberi già effettuati negli ultimi mesi nella stessa zona.

L’obiettivo, secondo le istituzioni, è ripristinare sicurezza e fruibilità del parco, anche se resta aperto il tema della gestione della marginalità sociale, che continua a emergere in diverse aree della città.

(foto archivio)

Assalto ai bancomat, è allarme nel Torinese

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Negli ultimi giorni si è registrato un aumento degli assalti ai bancomat nella provincia di Torino, con una serie di episodi concentrati soprattutto nei comuni della zona nord.

L’ultimo episodio è avvenuto a Volpiano, dove, nella notte tra il 27 e il 28 marzo, alcuni malviventi hanno fatto saltare uno sportello automatico situato in centro. Si tratta solo dell’ennesimo caso in una breve sequenza di colpi simili, dopo quelli avvenuti nei giorni precedenti in altri paesi della cintura torinese.

Le bande agiscono con modalità ormai collaudate: forzano il bancomat e inseriscono un piccolo ordigno per provocarne l’esplosione e accedere al denaro. Le operazioni durano pochi minuti e vengono messe in atto da gruppi organizzati, che si muovono di notte e si dileguano rapidamente a bordo di veicoli veloci.

Oltre al denaro sottratto, spesso non particolarmente elevato, a preoccupare sono soprattutto i danni causati dalle esplosioni, che possono compromettere edifici e mettere a rischio la sicurezza dei residenti.

Le forze dell’ordine stanno indagando sugli episodi, analizzando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza. Non si esclude che dietro questi colpi ci siano più gruppi criminali attivi contemporaneamente, attratti da obiettivi considerati più vulnerabili nei centri di dimensioni minori.