Castagnole Piemonte – Il virus sta avanzando, a Castagnole Piemonte e nei paesi limitrofi il numero di positivi è tornato ad essere in aumento. Dobbiamo correre ai ripari per salvaguardare la salute dei cittadini ed in particolare dei bambini rientrati a scuola in emergenza COVID-19. In che modo?
Diffondendo sempre di più la cultura della prevenzione e rinforzando il sistema immunitario. Rinforzare le naturali difese dei singoli significa creare un sistema immunitario “fortificato” di comunità.
Per aiutare la Comunità, la Farmacia degli Angeli di Castagnole Piemonte ha pensato di allestire centinaia di kit scuola antivirus da distribuire gratuitamente alle famiglie.
“Abbiamo riscontrato in molte mamme paura e incertezza sul come poter affrontare al meglio il rientro a scuola dei figli. Da qui l’idea di provare ad essere d’aiuto fornendo gli strumenti base necessari, tra cui un braccialetto erogatore di gel per poter disinfettare al bisogno le mani, mascherine chirurgiche e un integratore per dare energia e sostegno” – afferma la dottoressa Silvia Boggiatto, titolare della Farmacia.
“Mai come quest’anno abbiamo ritenuto importante dare spazio al ruolo sociale che ha la Farmacia sul territorio. Abbiamo cercato di rispondere con questo piccolo contributo a un bisogno che la comunità castagnolese ha esternato”.
Nel kit è presente anche un piccolo pensiero ludico, per affiancare all’importanza del rispetto delle regole con impegno e disciplina anche la voglia di sognare e sorridere che nessun bambino dovrebbe perdere mai.
La Farmacia non è nuova a queste iniziative: già a marzo 2020 ha distribuito gratuitamente centinaia di kit “antivirus” agli abitanti del paese.
Il kit scuola anti-COVID viene distribuito su richiesta dalla Farmacia degli Angeli, p.zza Vittorio Emanuele II n.4 Castagnole Piemonte (TO).
Per approfondimenti:
Silvia Boggiatto 349.67.69.388
Si è conclusa nel poligono occasionale del Col Maurin l’esercitazione “Maira 2020”, attività addestrativa dei reparti della Brigata alpina “Taurinense” dell’Esercito Italiano, condotta al fine di mantenere costantemente elevata la capacità di erogazione e gestione del fuoco, rendendo così le truppe da montagna sempre pronte allo svolgimento dei compiti primari della Forza Armata, anche in condizioni climatiche estreme.
Un grande lutto per l’avvocatura italiana e per quella torinese. Ma Weizmann si era anche occupato di cultura in modo appassionato, particolarmente come vicepresidente della Fondazione “Filippo Burzio” di cui era stato uno dei fondatori. Il nostro rapporto era nato nel 1988 quando scrissi un elzeviro su “La Stampa “ per ricordare Filippo Burzio nel quarantennale della morte. Burzio ingegnere ed umanista, docente universitario e giornalista, direttore de “La Stampa“ nel 1943 e nel 1945, era stato quasi totalmente dimenticato. Quell’articolo suscitò un vasto interesse, in primis nel generale di Corpo d ‘Armata Giovanni De Paoli che era stato allievo di Burzio alla Scuola di Applicazione e d’Arma di Torino. De Paoli organizzò al suo Rotary una mia conferenza su Burzio. A quell’ incontro intervennero tra gli altri gli avvocati Vittorio Chiusano e Marco Weigmann, quest’ultimo molto amico del figlio dell’intellettuale torinese, Antonio Burzio, che viveva nel culto di suo Padre. Chiusano, Weigmann , De Paoli e chi scrive diedero vita, poco tempo dopo, al Centro “Filippo Burzio“.