Un giovane di 29 anni è stato accoltellato nella notte, sembrerebbe nel corso di una lite, in corso Giulio Cesare a Torino. Sul posto i soccorsi del 118 che lo hanno trasportato al San Giovanni Bosco in condizioni gravi. Le forze dell’ordine stanno tentando di risalire all’aggressore fuggito e alla dinamica dell’accaduto.
“MA TORINO RESISTE A QUESTE PULSIONI NOSTALGICHE INDEGNE”
<<A poche ore dalla Festa della Liberazione, la targa partigiana di Largo Montebello è stata data alle fiamme. Non è vandalismo: è un atto politico, un gesto fascista che colpisce deliberatamente la memoria della Resistenza.
Non è la prima volta. È un episodio che si ripete con una violenza sempre più esplicita e che è il chiaro segno di come certe pulsioni nostalgiche si sentano sempre più legittimate.
Colpire i simboli della Resistenza significa attaccare i valori su cui si fonda la nostra democrazia.
Ma verso questi atti non ci sarà assuefazione né silenzio. Ogni gesto come questo rafforza l’impegno a presidiare i luoghi della memoria, a renderli sempre più visibili, attraversati, vivi. Perché la memoria non si cancella: si difende, insieme. Contro ogni rigurgito fascista, Torino resiste e continuerà a resistere>> dichiarano la capogruppo di Sinistra Ecologista Sara Diena, il consigliere comunale Emanuele Busconi e i consiglieri di Circoscrizione 7 Ilaria Genovese e Beppe Piras.
“Troppi venditori abusivi” Il “suk” non si ferma
Un sabato pieno di ambulanti non autorizzati. La denuncia è della deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli e dei consiglieri della Circoscrizione 7 Alessi e Giovannini
“Porta Palazzo, Borgo Dora (Ponte Mosca, Lungo Dora Agrigento, Ponte Carpanini), Via Carcano e dintorni (Via Ravina, Via Varano), letteralmente invasi, e tutto nell’indifferenza di chi amministra la Città. Per la sinistra gli abusivi non sono una priorità, si riempiono solo di parole tipo povertà e fragilità ma in realtà coprono solo l’illegalità”, osservano gli esponenti di Fdi.
“Nonostante la chiusura ufficiale oggi del mercato del libero scambio (Suk) la situazione nelle aree limitrofe a via Carcano è fuori controllo. Un “fiume” di venditori abusivi ha invaso via Carcano, via Ravina e via Varano, confermando l’inefficacia delle attuali misure di contenimento. Comune assente e cittadini sbeffeggiati”, proseguono.
“Stamattina abbiamo fatto un sopralluogo, dopo che alcuni cittadini ci avevano chiamati, in Via Carcano e dintorni, una situazione oltre la vergogna
L’attuale gestione del mercato di libero scambio ricalca l’ambiguità già vista per il caso Askatasuna: una chiara volontà politica di non gestire l’illegalità”, aggiungono gli esponenti di Fratelli d’Italia.
La Regione ha proposto accordi con regole più stringenti per garantire che il mercato sia realmente un’opportunità per le fasce deboli e non un ricettacolo di merce di dubbia provenienza (visti i sequestri nell’interno dell’area nelle giornate regolari).
La Convenzione tra la Regione Piemonte e Comune di Torino è stata firmata anche dalla Citta’, ma è la stessa Città che non la applica”.
Montaruli, vice Capogruppo FdI alla Camera conclude: “Segnaleremo e documenteremo la situazione attuale anche al Prefetto perché a nostro giudizio palesemente fuori anche dalla convenzione ma anche dalle regole basilari di ogni territorio”.
I nuovi concerti di Vitamine Jazz
I PROSSIMI APPUNTAMENTI MUSICALI AL SANT’ANNA DI TORINO


La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni
SONMARIO: 25 aprile di pace – Profanato il cimitero di Santena – Lettere




LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com.




La Tre Giorni per il Giardino 2026, tra le più amate mostre mercato di florovivaismo in Italia, da venerdì 1⁰ a domenica 3 maggio al parco del castello di Masino, bene del FAI, Fondo per l’Ambiente Italian, a Caravino, propone il tema “Radici” e invita a ripensare il nostro rapporto con l’ambiente e con le comunità in cui viviamo. In un presente segnato da una evidente crisi climatica e da profondi mutamenti sociali e tecnologici, le radici ricordano all’uomo che nessuna forma di vita esiste in isolamento e che ogni equilibrio nasce da relazioni profonde.
Cosiccome le piante creano reti sotterranee di scambio e collaborazione sinergica, anche gli esseri umani possono mettere radici e costruire legami prendendosi cura dell’ambiente in cui vivono. In questo contesto il giardino si propone come spazio concreto di apprendimento e partecipazione, in cui la cura dei luoghi diventa un’occasione di condivisione e reciproco incontro.
Un ampio spazio sarà riservato alla Tre Giorni per i bambini, comprensiva di una serie di laboratori, giochi e di uno spettacolo a loro dedicato.
La manifestazione si aprirà venerdì 1 ⁰ maggio alle ore 14.45 alla presenza dell’architetto paesaggista Paolo Pejrone, ideatore della Tre Giorni, che ricorderà la scrittrice lucchese Pia Pera, a dieci anni dalla sua scomparsa. Oltre ad essere stata una grande donna di pensiero, è stata anche una voce profetica nel concepire il giardino come luogo di connessione e di scambio con la natura.
Nel corso dell’incontro Emanuela Rosa-Clot e Lorenza Zambon presenteranno al pubblico il podcast “Il giardino segreto”, nuova versione radiofonica della pièce teatrale che Pia Pera trasse dall’omonimo romanzo di Frances Hodgson Burnett, da lei stessa tradotto.
Lorenza Zambon, quale ulteriore omaggio all’opera e al pensiero di Pia Pera, leggerà alcuni brani dal libro “Apprendista di felicità” di Ponte delle Grazie, edito nel 2019.
L’incontro fa parte del ricco calendario di iniziative celebrative che vanno sotto la denominazione “ Un anno per Pia Pera”.
L’appuntamento primaverile della Tre Giorni per il Giardino 2026 è curato da Emanuela Orsi Borio ed è giunto alla sua trentaquattresima edizione e declina il tema delle radici nella loro duplice valenza, naturale e sociale. Da un lato le radici che sostengono e nutrono piante, boschi e giardini, che proteggono il suolo, regolano l’acqua e contribuiscono a mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Dall’altro le radici simboliche, che tengono insieme le comunità umane intrecciando persone, luoghi e storie.
Il primo filone tematico dedicato alle radici naturali che articolano la rete invisibile della natura sarà introdotto il 1⁰ maggio alle 15.30 dal climatologo Luca Mercalli, che offrirà un racconto inedito del clima che caratterizza il territorio di Masino all’epoca della costruzione del castello, oltre mille anni fa, per poi ripercorrere l’evoluzione climatica dall’ultima glaciazione fino ai giorni nostri e gli scenari futuri, sulle orme del suo volume “Breve storia del clima in Italia”. Seguirà l’intervento dell’agronomo Alessandro Mazzullo, che svelerà la natura del suolo come scrigno di vita nascosto sotto i nostri piedi, quale ecosistema brulicante di organismi viventi, la cui rete trofica è alla base della fertilità naturale e della salute degli ambienti terrestri.
Sabato 2 maggio alle 11 verrà presentato il progetto “Radici nel futuro” del naturalista Franco Correggia, che illustrerà un sistema di microonde forestali protette nella parte settentrionale della provincia di Asti. Si tratta di una nuova esperienza di tutela degli alberi e boschi naturali cruciale per il futuro dell’umanità e la salute dell’ambiente.
Il tema al centro del secondo filone di incontri in programma è “Radici: fare rete, coltivare comunità “. Tra gli appuntamenti più attesi, sabato 2 maggio alle 14.30, si terrà una tavola rotonda dal titolo “Comunità Verdi”, che riunisce esperienze e cittadinanza attiva negli orti in condivisione nei giardini partecipati. Si parlerà di “Orti di pace”, fondati sull’intuizione di Pia Pera e oggi curati da Nadia Nicoletti, di Orti Generali Torino, del Chioso, nuovo progetto di cittadinanza attiva legata alla terra e alla cura del paesaggio, realizzato da Federico Chierico a Vigliano Biellese, fino al ruolo di Manuel Bellarosa, ‘giardiniere condotto’ di Milano.
Sabato 2 maggio alle 11.45 interverrà Beatrice Barni, vivaista di quarta generazione della storica azienda Rose Barni di Pistoia, fondata nel 1882, che racconterà su quali conoscenze botaniche, genetiche e vivaistiche si radica il lavoro di ibridazione e la creazione di nuove specie di rose capaci di adattarsi a climi sempre più instabili e sempre più caldi.
Domenica 3 alle 11 lo psicoterapeuta Andrea Mati interverrà sulla cura di un giardino o di un orto come opportunità per coltivare legami e collaborazioni creative.
Un viaggio alla scoperta degli agrumi sarà condotto dall’esperto vivaista Alberto Tintori, che interverrà domenica 3 maggio alle 11 e che, partendo dal volume “Il viaggio degli agrumi in Italia”, scritto insieme a Paola Fanacci, spiegherà come gli agrumi affondino le radici nella terra, ma anche nelle comunità che li coltivano, custodendo saperi e gesti condivisi.
Verranno presentati libri , quali “Il mio piccolo giardino Erbario. Raccogli e crea con le piante” di Simonetta Chiarugi, mentre sabato 2 e domenica 3 maggio l’agricoltore Giampiero Gauna svelerà agli appassionati come riprodurre le piante per talea, tecnica affascinante e alla portata di tutti, e come coltivare specie compagne dello stesso vaso, dando vita a un piccolo ecosistema dinamico dove convivenza e cooperazione sono essenziali.
abato 2 e domenica 3 maggio lo stand Oasi Zegna ospiterà, a partire dalle 10.30, i laboratori per bambini “Un’oasi tutta per me” ispirati agli insegnamenti di Pia Pera, nei quali i partecipanti creeranno, a partire da piantine e materiali naturali e all’interno di un contenitore riciclabile, la propria oasi, personalizzandola con fantasia e poi portandola a casa per curarla e annaffiarla.
Nel 2026 l’edizione primaverile della Tre Giorni per il Giardino, che ha come madrina Anna Zegna,inaugura la campagna #FAIbiodiversità, volta a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di preservare la ricchezza delle specie animali e vegetali, messa a rischio dal cambiamento climatico e dal sovrasfruttamento e inquinamento delle risorse naturali.
Mara Martellotta
Approda al teatro Carignano martedì 28 aprile
Ritorna in scena Silvio Orlando al teatro Carignano di Torino debuttando con la pièce teatrale di Luigi Pirandello “Il berretto a sonagli” martedì 28 aprile prossimo, alle 19.30, per la regia di Andrea Baracco. Lo spettacolo, prodotto da Cardellino Srl in coproduzione con il Teatro Stabile dell’Umbria e il Teatro Stabile di Bolzano, resterà in scena per la stagione in abbonamento dello Stabile di Torino fino a domenica 10 maggio.
Mercoledì 29 aprile, al Circolo dei Lettori, Silvio Orlando e gli attori della compagnia dialogheranno con Leonardo Mancini nell’ambito di Retroscena.
Silvio Orlando porta in scena il personaggio di Ciampa, protagonista de ‘Il berretto a sonagli’, figura tragica e grottesca al tempo stesso nata da una novella e trasformata poi da Pirandello in commedia nel 1917. Non è il dramma ad interessare l’autore, ma lo scandalo , la verità che si nasconde e la follia come rifugio. Ciampa è un uomo umile, che cerca quiete e dignità, ma viene spinto allo scontro. Il salotto borghese diventa palcoscenico di un ring, le parole fendenti , le risate trovano sfumatura di angoscia. Pirandello stesso lo definiva “strapieno di tragica umanità, non vivo ma arcivivo”, un personaggio che vive nelle mosse d’anima più che nei discorsi.
“Pirandello non è autore per tempi di pace – spiega il regista Andrea Baracco – ma di guerra. È il tempo di guerra a creare le condizioni effettuali per comprendere l’autore siciliano; il dissolversi del principio di identità, la tragica disintegrazione dell’Io, il gioco di specchi intorno alle molteplici individualità dell’essere umano. In tempi di guerra, se la realtà chiama, Pirandello sa cosa rispondere, intravede la feroce e grottesca maschera di un mondo convulso e impazzito. I tempi di pace sono i tempi degli ‘ismi’, della ricerca affannosa di una filosofia, e allora emergono i pirandelliani “essere è apparire”, “conflitto tra vita e forma”, quell’insopportabile ‘pozzo’ del pensiero che sembra mettere in pausa il teatro, la concretezza degli accadimenti per passare altrove, in un luogo generico e astratto.
Inchiodare in una formula un autore è sempre pericoloso, con Pirandello è quasi mortale. Sentire il bisogno di chiarire più che di capire ha chiuso l’autore dentro una formula lucida e perentoria, non permettendo ai suoi personaggi di far esplodere quello che hanno di più potente, le passioni. Solo liberandolo dalle preoccupazioni metafisiche, Pirandello mostra il suo volto autentico. Si coglie allora come i grandi protagonisti della drammaturgia pirandelliana siano uomini costretti a frugarsi dentro e non lucidi pensatori al dettaglio.
Proprio per questo credo sia necessario lasciarsi guidare dalle parole di Leonardo Sciascia: “Bisogna liberare Pirandello da tutte le incrostazioni filosofiche e pseudofilosofiche, da tutte le etichette concettuali, in una parola dal pirandellismo. Restituire all’opera pirandelliana quella verità e libertà, quella effervescenza fantastica che oggettivamente possiede”.
Cinque anni dopo aver scritto la novella ‘La Verità’, Pirandello la trasforma nei due atti de ‘Il berretto a sonagli’, la cui versione siciliana confezionata per Angelo Musco debutta nel 1917 al Teatro Nazionale di Roma. In una delle lettere indirizzate a Musco, che metteva in dubbio le qualità della commedia e del suo protagonista, Ciampa, Pirandello ammette come questo “ sia un personaggio molto ricco di umanità, non vivo ma arcivivo” e parla del testo in questione come di un’opera “nata e non fatta”, sottolineando con forza come qualora negli interpreti mancasse l’anima si ritroverebbero in bocca “l’imbroglio di discorsi lunghi, incisi, da portare alla fine senza sapere come! Bisogna leggere non le parole, ma l’azione parlata , perché è sempre tale il mio dialogo, non fatto mai di parole, ma di mosse di anima”.
Teatro Carignano. Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, regia di Andrea Baracco, con Silvio Orlando,
Revisione linguistica di Letizia Russo e Andrea Baracco, scena di Roberto Crea
Info Teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino.
Orario degli spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30, mercoledì e venerdì ore 20.45, domenica ore 16. Sabato 2 maggio è Carignanouna replica aggiuntiva alle ore 16.
Biglietteria Teatro Carignano, piazza Carignano 6.
Telm0115169555
Biglietteria@teatrostabiletorino.it
Orario: da martedì a sabato dalle 13 alle 19, domenica dalle 14 alle 19. Lunedì riposo.
La Biglietteria sarà sempre attiva un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo, esclusivamente per l’acquisto dei biglietti per la recita del giorno stesso.
Mara Martellotta
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Calcio, accordo per il trofeo Alpha League
Il Centro Sportivo Italiano (CSI) e l’Organizzazione Nazionale Sport Studentesco hanno siglato un accordo di collaborazione per Alpha League, il più grande torneo nazionale di calcio a 11 mai organizzato per le scuole superiori italiane, con il supporto della Lega Calcio Serie A.
Alpha League coinvolgerà 20 scuole superiori provenienti da 17 città diverse, una per ogni club di Serie A. Le fasi finali si disputeranno tra maggio e giugno 2026, con tutte le partite in impianti di alto livello e la finale durante il Festival della Serie A allo Stadio “Ennio Tardini” di Parma.
L’intesa sancisce il ruolo del CSI come official supporter della competizione e si inserisce nella missione storica dell’Ente di Promozione Sportiva — riconosciuto dal CONI e dal CIP — di promuovere uno sport dal forte valore educativo, sociale ed inclusivo.
Il CSI fornirà direttori di gara e assistenti ufficiali per tutte le partite, oltre alla copertura assicurativa e al supporto nelle relazioni con enti locali, club e impianti sportivi. Le due organizzazioni collaboreranno anche sui rispettivi canali social e nella produzione di contenuti per ampliare la visibilità e il coinvolgimento di Alpha League. In qualità di Official Supporter, il logo CSI sarà presente come patch sulla sleeve di tutti i kit gara e l’ente parteciperà ai momenti chiave dell’iniziativa, dalle presentazioni ufficiali alle fasi finali del torneo.
«È un onore e sarà solo l’inizio» afferma Niccolò Giachi dalla presidenza di Alpha League, continuando: «la squadra che sta organizzando l’evento è fortissima e con il CSI abbiamo potuto costruire un’alleanza solida che metterà nuovamente i ragazzi al centro dello sport anche a livello liceale, come fisiologica conseguenza della Philadelphia Junior Cup, ormai coetanea dei suoi partecipanti!»
«Il CSI da sempre è vicino alle giovani generazioni ed essere partner di un torneo prestigioso per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia ci rende orgogliosi. Vedere poi come questo contatto sia nato dalla capacità di fare sinergia di Lega Calcio Serie A, con la quale da 13 anni organizziamo la Philadelphia Junior Cup, ci rende convinti che Alpha League possa crescere e coinvolgere sempre più partner — istituzionali e non — per raggiungere tutte le scuole italiane» ha dichiarato il Presidente Nazionale CSI Vittorio Bosio.