Giovane accoltellato alla gola in corso Giulio Cesare

Un giovane di 29 anni è stato accoltellato nella notte, sembrerebbe nel corso di una lite, in corso Giulio Cesare a Torino. Sul posto i soccorsi del 118 che lo hanno trasportato al San Giovanni Bosco in condizioni gravi. Le forze dell’ordine stanno tentando di risalire all’aggressore fuggito e alla dinamica dell’accaduto.

In fiamme targa via Montebello, SE: “Atto contro la memoria della Resistenza”

“MA TORINO RESISTE A QUESTE PULSIONI NOSTALGICHE INDEGNE”

<<A poche ore dalla Festa della Liberazione, la targa partigiana di Largo Montebello è stata data alle fiamme. Non è vandalismo: è un atto politico, un gesto fascista che colpisce deliberatamente la memoria della Resistenza.
Non è la prima volta. È un episodio che si ripete con una violenza sempre più esplicita e che è il chiaro segno di come certe pulsioni nostalgiche si sentano sempre più legittimate.

Colpire i simboli della Resistenza significa attaccare i valori su cui si fonda la nostra democrazia.
Ma verso questi atti non ci sarà assuefazione né silenzio. Ogni gesto come questo rafforza l’impegno a presidiare i luoghi della memoria, a renderli sempre più visibili, attraversati, vivi. Perché la memoria non si cancella: si difende, insieme. Contro ogni rigurgito fascista, Torino resiste e continuerà a resistere>> dichiarano la capogruppo di Sinistra Ecologista Sara Diena, il consigliere comunale Emanuele Busconi e i consiglieri di Circoscrizione 7 Ilaria Genovese e Beppe Piras.

“Troppi venditori abusivi” Il “suk” non si ferma

Un sabato pieno di ambulanti non autorizzati. La denuncia è della deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli e dei consiglieri della Circoscrizione 7 Alessi e Giovannini

“Porta Palazzo, Borgo Dora (Ponte Mosca, Lungo Dora Agrigento, Ponte Carpanini), Via Carcano e dintorni (Via Ravina, Via Varano), letteralmente invasi, e tutto nell’indifferenza di chi amministra la Città. Per la sinistra gli abusivi non sono una priorità, si riempiono solo di parole tipo povertà e fragilità ma in realtà coprono solo l’illegalità”, osservano gli esponenti di Fdi.
“Nonostante la chiusura ufficiale oggi del mercato del libero scambio (Suk) la situazione nelle aree limitrofe a via Carcano è fuori controllo. Un “fiume” di venditori abusivi ha invaso via Carcano, via Ravina e via Varano, confermando l’inefficacia delle attuali misure di contenimento. Comune assente e cittadini sbeffeggiati”, proseguono.
“Stamattina abbiamo fatto un sopralluogo, dopo che alcuni cittadini ci avevano chiamati, in Via Carcano e dintorni, una situazione oltre la vergogna
L’attuale gestione del mercato di libero scambio ricalca l’ambiguità già vista per il caso Askatasuna: una chiara volontà politica di non gestire l’illegalità”, aggiungono gli esponenti di Fratelli d’Italia.
La Regione ha proposto accordi con regole più stringenti per garantire che il mercato sia realmente un’opportunità per le fasce deboli e non un ricettacolo di merce di dubbia provenienza (visti i sequestri nell’interno dell’area nelle giornate regolari).
La Convenzione tra la Regione Piemonte e Comune di Torino è stata firmata anche dalla Citta’, ma è la stessa Città che non la applica”.
Montaruli, vice Capogruppo FdI alla Camera conclude: “Segnaleremo e documenteremo la situazione attuale anche al Prefetto perché a nostro giudizio palesemente fuori anche dalla convenzione ma anche dalle regole basilari di ogni territorio”.

Tentano di derubare anziana con la tecnica della gomma bucata

La Polizia di Stato ha arrestato, a Torino, un cittadino di nazionalità marocchina di 54 anni per tentata rapina impropria in concorso.
Nei giorni scorsi, un agente della Squadra Mobile, libero dal servizio, ha notato, transitando in auto su Corso Duca degli Abruzzi due individui sospetti: uno a bordo di un monopattino elettrico e l’altro su una bicicletta pieghevole che, seminascosti fra le auto in sosta, osservavano con attenzione i passanti, soprattutto le persone più anziane. L’operatore si fermava e monitorava a distanza i loro movimenti, allertando contemporaneamente i colleghi del nucleo “Falchi” della questura torinese, impegnati in attività di contrasto ai reati predatori in danno di anziani.
Il poliziotto aveva modo di notare i due soggetti mettere in atto la cosiddetta tecnica di raggiro della “gomma bucata” ai danni di una signora di 87 anni che stava per salire sulla propria auto.  Non appena chiusa la portiera, l’uomo in bicicletta si è posizionato sul retro del veicolo iniziando a indicare animatamente all’indirizzo delle ruote. Lo stratagemma induceva la vittima a scendere dal mezzo per controllare il presunto guasto. In quel frangente, il complice a bordo del monopattino si è avvicinato furtivamente alla portiera anteriore, aprendola nel tentativo di asportare la borsa lasciata sul sedile.
A questo punto, il poliziotto libero dal servizio, resosi conto della situazione, è intervenuto per interrompere l’azione delittuosa, qualificandosi come appartenente alla Polizia di Stato.
L’agente sbarrava la strada all’uomo in bicicletta, impedendogli di fuggire, nonostante la violenta resistenza opposta da quest’ultimo che cercava di colpire l’operatore con il velocipede; l’uomo, inoltre, brandiva al suo indirizzo un coltello a serramanico, ma veniva disarmato e bloccato fino all’arrivo delle pattuglie di polizia.
Alla luce dei fatti l’uomo, un cittadino marocchino di 54 anni, è stato arrestato per tentata rapina impropria in concorso e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso la locale Casa Circondariale.
L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto per l’uomo la misura cautelare in carcere.

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

SONMARIO: 25 aprile di pace – Profanato il cimitero di Santena – Lettere

25 aprile di pace
Sono stato a Chivasso nel bellissimo Palazzo dedicato ad Einaudi, su invito dell’amico Beppe Busso, a parlare delle Forze Armate nella Resistenza. Ho raccontato  del sacrificio della Divisione Acqui a Cefalonia , degli internati militari in Germania, del corpo italiano di liberazione del Regno del Sud ,di partigiani come Mauri, Cordero di Montezemolo (nella foto), Luraghi   provenienti dall’Esercito. Ho parlato del Comitato Militare del CLN piemontese comandato dal Gen . Perotti  e composto, tra gli altri, da Balbis, Geuna, Fusi. Il pubblico presente ha colto il mio distacco storico lontano da ogni settarismo  ed alcuni dei presenti  si sono fermati a parlarmi con una  cordialità che ho molto apprezzato. Ho parlato non solo di militari , ma anche di Brigate Garibaldine e “GL“, soffermandomi su Pompeo Colajanni , Barbato , che ebbe ai suoi ordini i due fratelli Carando e Luraghi.
Quando leggo che c’è ancora chi non sa storicizzare e vede il 25 aprile come un elemento divisivo, mi torna alla mente l’importante saggio sulla guerra civile opera di Claudio Pavone. Oggi occorre procedere ad un superamento di quel clima che divise le famiglie italiane anche al loro interno, per recuperare il valore della Resistenza come guerra  patriottica di Liberazione. Il 25 aprile 1945 segnò anche la fine della seconda guerra mondiale dopo cinque anni di sofferenze, di lutti e di distruzioni. I miei famigliari che vissero quegli anni, portarono con sé fino nella tomba i ricordi di quei cinque anni di privazioni, pericoli, violenze inaudite. Non parlo dei miei famigliari impegnati in guerra e  nella Resistenza perché mi sembra “inelegante” per uno studioso di storia  e non parlo di cosa significo ‘ trovarsi  in poche ore con la casa rasa al suolo dai bombardamenti, come capitò  nel 1943 a mio padre che non dimentico’ mai quella notte, la più terribile della vita  di un uomo  che servi’  con onore l’Italia in pace e in guerra.
Il clima di tensione prodotto in modo incauto e perfino blasfemo da Trump ci porta oggi  a considerare ancora di più   il valore della pace come bene supremo. Il 25 aprile sono stato a Borghetto Santo Spirito in Liguria  su invito del sindaco Canepa a ricordare la ricorrenza della festa nazionale decretata dal Luogotenente generale del Regno Umberto di Savoia nel 1946, pochi giorni prima di diventare re, come  ha ricordato il Duca d’Aosta. Sul manifesto della manifestazione  è riportata una frase del Papa Leone XIV : “Che sia una pace disarmata, umile e perseverante”. Non è solo una grande idea cristiana, avrebbe detto Calamandrei, ma un modo di vivere la storia in modo nuovo perché mai come oggi la pace è il bene più prezioso, come scrisse Bobbio, perché la guerra nucleare sarebbe la fine dell’ umanità. La “pace disarmata“ è il modo più intelligente per vivere il 25 aprile 2026.
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Profanato il cimitero di Santena
Parecchie di tombe del cimitero di Santena sono state fatte oggetto di ruberie. La banda del rame non ha più limiti e si accanisce anche con i morti. È un segno dei tempi barbari che viviamo. Nessuno pretende che oggi  sopravviva il culto foscoliano dei “Sepolcri” che appare un carme lontano anni- luce dalla volgarità senza storia di un presente  privo di radici e di  moralità. Il Foscolo pensava che dai tempi più remoti il culto dei defunti fosse un qualcosa di condiviso in ogni età della storia umana.
Già Napoleone – criticato dal Foscolo per l’editto di Saint – Cloud –  con l’egualitarismo delle fosse comuni aveva dato un colpo mortale – e’ il caso di dirlo – alla concezione classica e laica del poeta che non vedeva nella “morte eternatrice “ragioni trascendenti di tipo cristiano, ma il  giusto riconoscimento dei meriti acquisiti nel corso della vita. Anche la valutazione dei meriti  oggi appare totalmente appannata da un egualitarismo esasperato che finisce di negare la stessa giustizia. L’assalto  ai cimiteri in cui si devastano le tombe per ricavare un bottino,  appare tuttavia un segno che ha sorpassato ogni limite. Chi si accanisce contro i defunti va messo in condizione di non nuocere. E’ comprensibile che in una società in cui la vita delle persone diventa poco importante ,si possa anche considerare un fatto  secondario offendere i morti. E’ comprensibile ,ma non è accettabile. Gli assassini e  i ladri ci sono sempre  stati, ma chi non rispetta i morti è il peggio del peggio. E’ il segno  allarmante del tramonto della civiltà “ laica o non laica che sia”, avrebbe detto Benedetto  Croce.
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LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com

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I figli di Silvio
Non mi piace che i figli di Berlusconi interferiscano nelle scelte politiche di Forza Italia. Un conto era il leader fondatore, un conto è la famiglia.
Cosa ne pensa?  Rina Trotta
Lo chieda ai dirigenti e iscritti di Forza Italia. Io non sono iscritto. Certo sarebbe logico un partito non etero diretto dall’esterno, ma quasi nessun partito italiano è  oggi davvero democratico. Anche i falsi congressi della prima repubblica non erano un esempio di democrazia. Il PMP di Lauro non era il partito monarchico popolare, ma il partito mio personale. Nella stessa Dc molti iscritti venivano reclutati attraverso la guida telefonica, per non parlare del clientelismo becero del PSDI.
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Le buche nelle strade
Il sindaco di Torino Lo Russo  esprime la sua preoccupazione sui tempi  necessari per riempire le fosse  che rendono pericoloso camminare per strada. La guerra in Iran metterebbe in pericolo il bitume necessario ai lavori. Ma cosa hanno fatto in Conune in tutti questi anni per rendere le strade percorribili? Quasi nulla o molto poco.   Tavo Buratti
Il sindaco si è sempre impegnato su questo terreno con serietà. Ci sono alcuni assessori inefficienti e forse incapaci che andrebbero rimossi. Ci sono i  cinque stelle che fanno dell’ostilità al sindaco la loro bandiera. L’opposizione nel suo complesso non è all’altezza. La settimana scorsa sono inciampato attraversando via Madama Cristina. Niente di rotto, ma tanto spavento e perdita di tempo con l’arrivo dell’ambulanza. Le buche ci sono a anche  a Roma e a Milano. Sono state trascurate. L’impegno del sindaco Lo Russo fa sperare che il problema finalmente si risolva.
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Labate
Il giornalista con i baffetti alla Hitler Labate che si esibisce su rete 4  con pochissimi ascolti e molta faziosità di estrema sinistra  andrebbe sostituito; si faccia assumere alla 7 che è la sua casa.   Vincenzo Saverio  Raiteri
Il pluralismo va garantito in tutte le reti e i tempi squallidi di rete 4  con Emilio Fede, il comico servitore di fiducia, non possono essere rimpianti. Ma Labate come la Gruber, Floris ed altri sono casi di scarsa deontologia perché un conduttore vero dovrebbe essere o fingere di essere un moderatore. Cosa difficile in un paese di estremisti che urlano, ma non sanno parlare, come osserva Galli della Loggia in un editoriale sul  “Corriere”.
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Mussolini e il 25 aprile
Ho partecipato ad una manifestazione per il 25 aprile  in cui hanno parlato molti politici di diversa matrice. E’ stata una delusione ascoltare persone con il solito foglietto, incapaci di dire due parole decenti. Almeno Mussolini sapeva parlare, mi verrebbe da dire. La democrazia è in crisi anche per l’infimo livello dei nominati ed eletti  che ci governano.  Luigi Gasco Albenga
Anch’io ho ascoltato per il 25 aprile delle rancide banalità. Già il fatto che a parlare fossero persone di diverso orientamento, è un elemento che dimostra come  la democrazia ha trionfato rispetto alla parola unica. E’ vero che il Duce sapeva parlare, ma la cosa grave è che ha tolto la libertà di parlare agli Italiani.

Al Castello e Parco di Masino Giardino 2026: ‘Radici’

La Tre Giorni per il Giardino 2026, tra le più amate mostre mercato di florovivaismo in Italia, da venerdì 1⁰ a domenica 3 maggio al parco del castello di Masino, bene del FAI, Fondo per l’Ambiente Italian, a Caravino, propone il tema “Radici” e invita a ripensare il nostro rapporto con l’ambiente e con le comunità in cui viviamo. In un presente segnato da una evidente crisi climatica e da profondi mutamenti sociali e tecnologici, le radici ricordano all’uomo che nessuna forma di vita esiste in isolamento e che ogni equilibrio nasce da relazioni profonde.
Cosiccome le piante creano reti sotterranee di scambio e collaborazione sinergica, anche gli esseri umani possono mettere radici  e costruire legami prendendosi cura dell’ambiente in cui vivono. In questo contesto il giardino si propone come spazio concreto di apprendimento e partecipazione,  in cui la cura dei luoghi diventa un’occasione di condivisione e reciproco incontro.
Un ampio spazio sarà  riservato alla Tre Giorni per i bambini, comprensiva di una serie di laboratori, giochi e di uno spettacolo a loro dedicato.
La manifestazione si aprirà venerdì 1 ⁰ maggio alle ore 14.45 alla presenza dell’architetto paesaggista  Paolo Pejrone, ideatore della Tre Giorni, che ricorderà  la scrittrice lucchese Pia Pera, a dieci anni dalla sua scomparsa. Oltre ad essere stata una grande donna di pensiero, è stata anche una voce profetica nel concepire il giardino come luogo di connessione  e di scambio con la natura.
Nel corso dell’incontro Emanuela  Rosa-Clot e Lorenza Zambon presenteranno al pubblico il podcast “Il giardino segreto”, nuova versione radiofonica della pièce teatrale  che Pia Pera trasse dall’omonimo romanzo di Frances Hodgson Burnett, da lei stessa tradotto.
Lorenza Zambon,  quale ulteriore omaggio all’opera e al pensiero di Pia Pera, leggerà alcuni brani dal libro “Apprendista di felicità” di Ponte delle Grazie, edito nel 2019.
L’incontro fa parte del ricco calendario di iniziative celebrative che vanno sotto la denominazione “ Un anno per Pia Pera”.
L’appuntamento primaverile della Tre Giorni per il Giardino 2026 è  curato da Emanuela Orsi Borio ed è  giunto alla sua trentaquattresima edizione e declina il tema delle radici nella loro duplice valenza, naturale e sociale. Da un lato le radici che sostengono e nutrono piante, boschi e giardini, che proteggono il suolo, regolano l’acqua e contribuiscono a mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Dall’altro le radici simboliche, che tengono insieme le comunità umane intrecciando persone, luoghi e storie.

Il primo filone tematico dedicato alle radici naturali che articolano la rete invisibile della natura sarà introdotto il 1⁰ maggio alle 15.30 dal climatologo Luca Mercalli, che offrirà un racconto inedito del clima  che caratterizza il territorio di Masino all’epoca della costruzione del castello, oltre mille anni fa, per poi ripercorrere l’evoluzione climatica dall’ultima glaciazione fino ai giorni nostri e gli scenari futuri, sulle orme del suo volume “Breve storia del clima in Italia”. Seguirà l’intervento dell’agronomo Alessandro Mazzullo, che svelerà la natura del suolo come scrigno di vita nascosto sotto i nostri piedi, quale ecosistema brulicante di organismi viventi, la  cui rete trofica è alla base della fertilità naturale e della salute degli ambienti terrestri.
Sabato 2 maggio alle 11 verrà presentato il progetto “Radici nel futuro” del naturalista Franco Correggia, che illustrerà  un sistema di microonde forestali protette nella parte settentrionale della provincia di Asti. Si tratta di una nuova esperienza di tutela degli alberi e boschi naturali cruciale per il futuro dell’umanità e la salute dell’ambiente.
Il tema al centro del secondo filone di incontri in programma è  “Radici: fare rete, coltivare comunità “. Tra gli appuntamenti più attesi, sabato 2 maggio alle 14.30, si terrà una tavola rotonda dal titolo “Comunità Verdi”, che riunisce esperienze e cittadinanza attiva negli orti in condivisione nei giardini partecipati. Si parlerà  di “Orti di pace”, fondati sull’intuizione di Pia Pera e oggi curati da Nadia Nicoletti, di Orti Generali Torino, del Chioso, nuovo progetto di cittadinanza attiva legata alla terra e alla cura del paesaggio, realizzato da Federico Chierico a Vigliano Biellese, fino al ruolo di Manuel Bellarosa, ‘giardiniere condotto’ di Milano.

Sabato 2 maggio alle 11.45 interverrà Beatrice Barni, vivaista di quarta generazione della storica azienda Rose Barni di Pistoia, fondata nel 1882, che racconterà su quali conoscenze botaniche, genetiche e vivaistiche si radica il lavoro di ibridazione e la creazione di nuove specie di rose capaci di adattarsi a climi sempre più instabili e sempre più  caldi.
Domenica 3 alle 11 lo psicoterapeuta Andrea Mati interverrà sulla cura di un giardino o di un orto come opportunità per coltivare legami e collaborazioni creative.
Un viaggio alla scoperta degli agrumi sarà condotto dall’esperto vivaista Alberto Tintori, che interverrà domenica 3 maggio alle 11 e che, partendo dal volume “Il viaggio degli agrumi in Italia”, scritto insieme a Paola Fanacci, spiegherà come gli agrumi affondino le radici nella terra, ma anche nelle comunità che li coltivano, custodendo saperi e gesti condivisi.
Verranno presentati libri , quali “Il mio piccolo giardino Erbario. Raccogli e crea con le piante” di Simonetta Chiarugi, mentre sabato 2 e domenica 3 maggio l’agricoltore Giampiero Gauna svelerà  agli appassionati come riprodurre le piante per talea, tecnica affascinante e alla portata di tutti, e come coltivare specie compagne dello stesso vaso, dando vita a un piccolo ecosistema dinamico dove convivenza e cooperazione sono essenziali.
abato 2 e domenica 3 maggio lo stand Oasi Zegna ospiterà,  a partire dalle 10.30, i laboratori per bambini “Un’oasi tutta per me” ispirati agli insegnamenti di Pia Pera, nei quali i partecipanti creeranno, a partire da piantine e materiali naturali e all’interno di un contenitore riciclabile, la propria oasi, personalizzandola con fantasia e poi portandola a casa per curarla e annaffiarla.
Nel 2026 l’edizione primaverile della Tre Giorni per il Giardino,  che ha come madrina Anna Zegna,inaugura la campagna #FAIbiodiversità, volta a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di preservare la ricchezza delle specie animali e vegetali, messa a rischio dal cambiamento climatico e dal sovrasfruttamento e inquinamento delle risorse naturali.

Mara Martellotta

“Il berretto a sonagli” di Pirandello. Ciampa è Silvio Orlando

Approda al teatro Carignano martedì 28 aprile

Ritorna in scena Silvio Orlando al teatro Carignano di Torino debuttando con la pièce teatrale di Luigi Pirandello “Il berretto a sonagli” martedì 28 aprile prossimo, alle 19.30, per la regia di Andrea Baracco. Lo spettacolo, prodotto da Cardellino Srl in coproduzione con il Teatro Stabile dell’Umbria e il Teatro Stabile di Bolzano, resterà in scena per la stagione in abbonamento dello Stabile di Torino fino a domenica 10 maggio.
Mercoledì 29 aprile, al Circolo dei Lettori, Silvio Orlando e gli attori della compagnia dialogheranno con Leonardo Mancini nell’ambito di Retroscena.
Silvio Orlando porta in scena il personaggio di Ciampa, protagonista de ‘Il berretto a sonagli’, figura tragica e grottesca al tempo stesso nata da una novella e trasformata poi da Pirandello in commedia nel 1917. Non è il dramma ad interessare l’autore, ma lo scandalo , la verità che si nasconde e la follia come rifugio. Ciampa è  un uomo umile, che cerca quiete e dignità,  ma viene spinto allo scontro. Il salotto borghese diventa palcoscenico di un ring, le parole fendenti , le risate trovano sfumatura di angoscia. Pirandello stesso lo definiva  “strapieno di tragica umanità, non vivo ma arcivivo”, un personaggio che vive nelle mosse d’anima più che nei discorsi.

“Pirandello non è  autore per tempi di pace – spiega il regista Andrea Baracco – ma di guerra.  È  il tempo di guerra a creare le condizioni effettuali per comprendere l’autore siciliano; il dissolversi del principio di identità, la tragica disintegrazione dell’Io, il gioco di specchi intorno alle molteplici individualità dell’essere umano. In tempi di guerra,  se la realtà chiama, Pirandello sa cosa rispondere,  intravede la feroce e grottesca maschera di un mondo convulso e impazzito. I tempi di pace sono i tempi degli ‘ismi’, della ricerca affannosa di una filosofia, e allora emergono i pirandelliani “essere è apparire”, “conflitto tra vita e forma”, quell’insopportabile ‘pozzo’ del pensiero che sembra mettere in pausa il teatro, la concretezza degli accadimenti per passare altrove, in un luogo generico e astratto.
Inchiodare in una formula un autore è sempre pericoloso, con Pirandello è quasi mortale. Sentire il bisogno di chiarire più che di capire ha chiuso l’autore dentro una formula lucida e perentoria, non permettendo ai suoi personaggi di far esplodere quello che hanno di più potente, le passioni. Solo liberandolo dalle preoccupazioni metafisiche, Pirandello mostra il suo volto autentico. Si coglie allora come i grandi protagonisti della drammaturgia pirandelliana siano uomini costretti a frugarsi dentro e non lucidi pensatori al dettaglio.
Proprio per questo credo sia necessario lasciarsi guidare dalle parole di Leonardo Sciascia: “Bisogna liberare Pirandello da tutte le incrostazioni filosofiche e pseudofilosofiche, da tutte le etichette concettuali, in una parola dal pirandellismo. Restituire all’opera pirandelliana quella verità e libertà, quella effervescenza fantastica che oggettivamente possiede”.

Cinque anni dopo aver scritto la novella ‘La Verità’,  Pirandello la trasforma nei due atti de ‘Il berretto a sonagli’, la cui versione siciliana confezionata per Angelo Musco debutta nel 1917 al Teatro Nazionale di Roma. In una delle lettere indirizzate a Musco, che metteva in dubbio le qualità della commedia e del suo protagonista, Ciampa, Pirandello ammette come questo “ sia un personaggio molto ricco di umanità,  non vivo ma arcivivo” e parla del testo in  questione come di un’opera “nata e non fatta”, sottolineando con forza come qualora negli interpreti mancasse l’anima si ritroverebbero in bocca “l’imbroglio di discorsi lunghi, incisi, da portare alla fine senza sapere come! Bisogna leggere non le parole, ma l’azione parlata , perché è sempre tale il mio dialogo, non fatto mai di parole, ma di mosse di anima”.

Teatro Carignano.  Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, regia di Andrea Baracco, con Silvio Orlando,

Revisione linguistica di Letizia Russo e Andrea Baracco, scena di Roberto Crea

Info Teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino.

Orario degli spettacoli: martedì,  giovedì e sabato ore 19.30, mercoledì e venerdì ore 20.45, domenica ore 16. Sabato 2 maggio è Carignanouna replica aggiuntiva alle ore 16.

Biglietteria Teatro Carignano, piazza Carignano 6.

Telm0115169555

Biglietteria@teatrostabiletorino.it

Orario: da martedì a sabato dalle 13 alle 19, domenica dalle 14 alle 19. Lunedì riposo.

La Biglietteria sarà sempre attiva un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo, esclusivamente per l’acquisto dei biglietti per la recita del giorno stesso.

Mara Martellotta

I ponti di primavera nei musei e nei luoghi della cultura delle Residenze reali

25-26 aprile e 1-3 maggio 2026

Ingresso gratuito, laboratori, concerti, attività tra residenze e parchi

 

Non solo visita, ma permanenza, ascolto, esperienza diretta dei luoghi. L’ingresso gratuito, in occasione della Festa della Liberazione e della prima domenica del mese per l’iniziativa #domenicalmuseo, e le attività tra mostre, concerti, iniziative all’aperto, laboratori artistici e per bambini definiscono i ponti di primavera nei Musei nazionali Piemonte.

A Torino, Villa della Regina ospita la seconda edizione di QU.EEN che mette in relazione arte contemporanea, paesaggio e ricerca. Il tema del viaggio attraversa l’intera rassegna, tra dimensione reale e immaginaria, natura e artificio, memoria ed esplorazione. Due le mostre: Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo che ripercorre il lavoro dell’artista torinese tra grafica, pittura e scultura e “Leda Melanitis”. Farfalle e mitologie tra storia dell’arte e Bio Art dell’artista greco Yiannis Melanitis, che intreccia riferimenti alla storia dell’arte e della filosofia con la natura e le trasformazioni introdotte dalla ricerca biotecnologica. Sabato 25 aprile la villa è aperta gratuitamente, comprese le mostre. Domenica 26 aprile e domenica 3 maggio (ore 10-17) i giardini e il Padiglione dei Solinghi ospitano laboratori artistici a ciclo continuo, a cura dell’associazione PassepART-out, con workshop dedicati alle arti manuali e visive per sperimentare tecniche diverse guidati dagli artisti. Dallo sbalzo su alluminio su cui riprodurre i particolari architettonici della Villa con Clarissa Moretto, all’illustrazione con pittura acrilica prendendo spunto dalla flora e dalla fauna con Daniele Costante; dai ritratti dal vero, in coppia, con Daniela Gjyzeli, alla stampa del monotipo per realizzare composizioni da dettagli estrapolati dalle decorazioni con Giusy Longo. Il 3 maggio l’ingresso è nuovamente gratuito per l’intera giornata.

Nel Parco del Castello di Racconigi (CN), la rassegna EFFIMERA apre il Complesso della Margaria con un calendario che alterna visite, attività e momenti di permanenza all’aperto. Domenica 26 aprile sono in programma due appuntamenti per famiglie: al mattino, alle 10.30, Una casa nel Parco, visita didattica con laboratorio per bambini dai 3 ai 5 anni (prezzo: intero 5 euro, gratuito 0-18 anni e aventi diritto) e, nel pomeriggio, alle 15, I segreti della giardiniera Rosina, attività con laboratorio e merenda per bambini dai 6 agli 11 anni (prezzo: laboratorio + merenda per bambini 5 euro, adulti biglietto Parco Effimera intero 5 euro, ridotto 2 euro). Sabato 25 aprile e domenica 3 maggio ingresso gratuito al Parco e al Castello.

Al Castello di Agliè (TO) la primavera si apre con la mostra VITAE. Il sentimento della natura, la più ampia selezione di lavori mai dedicata all’artista Jessica R. Carroll. Nelle sue opere la natura è osservata come sistema di relazioni, flussi e comportamenti: non una rappresentazione, ma una costruzione che prende forma in sculture e installazioni in dialogo con gli ambienti storici del castello. La mostra, a cura di Alessandra Gallo Orsi, Elisabetta Silvello e Lorenza Salamon, è visitabile fino al 27 settembre 2026. Accanto alla programmazione espositiva il Castello ospita AURA, rassegna musicale organizzata da Orium APS in collaborazione con Telemasterclass e con la direzione artistica di Marina Scalafiotti. Sabato 25 aprile (ore 18-19), in occasione della Festa della Liberazione, si esibiscono al pianoforte Raffaella Fenu e Marta Zinkovska con musiche di Chopin, Liszt e Čajkovskij. Dall’1 al 3 maggio il Castello ospita il Concorso Pianistico Internazionale Maria Golia, nato per sostenere il percorso artistico e professionale di giovani musicisti. Le audizioni sono aperte al pubblico l’1 e 2 maggio, la finale e il concerto dei vincitori si tengono il 3 maggio alle 18. Info: Telemasterclass. Sabato 25 aprile e domenica 3 maggio ingresso gratuito.

Al Castello di Moncalieri è aperta la mostra “Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson”, in occasione del 140esimo anniversario della morte di Emily Dickinson, che intreccia arti visive, poesia, musica e teatro in un percorso espositivo e performativo con le opere di Matilde Domestico e Floriana Porta. La mostra è inclusa nel percorso di visita. Prezzo del biglietto: intero 7 euro, ridotto 5 euro.

Sabato 25 aprile e domenica 3 maggio sarà invece aperto con ingresso gratuito Palazzo Carignano. L’Abbazia di Vezzolano e le Aree archeologiche di Libarna, Augusta Bagiennorum e Industria confermano l’ingresso gratuito con apertura il 25 e 26 aprile e dall’1 al 3 maggio (Industria gratuito su prenotazione, Libarna chiuso domenica 26 aprile); mentre il Castello di Serralunga d’Alba applicherà la tariffa ridotta.

Info

I giorni, gli orari e il programma completo, sempre aggiornato, sono disponibili sul sito web:

https://museipiemonte.cultura.gov.it/

 

Calcio, accordo per il trofeo Alpha League

Il Centro Sportivo Italiano (CSI) e l’Organizzazione Nazionale Sport Studentesco hanno siglato un accordo di collaborazione per Alpha League, il più grande torneo nazionale di calcio a 11 mai organizzato per le scuole superiori italiane, con il supporto della Lega Calcio Serie A.

Alpha League coinvolgerà 20 scuole superiori provenienti da 17 città diverse, una per ogni club di Serie A. Le fasi finali si disputeranno tra maggio e giugno 2026, con tutte le partite in impianti di alto livello e la finale durante il Festival della Serie A allo Stadio “Ennio Tardini” di Parma.

L’intesa sancisce il ruolo del CSI come official supporter della competizione e si inserisce nella missione storica dell’Ente di Promozione Sportiva — riconosciuto dal CONI e dal CIP — di promuovere uno sport dal forte valore educativo, sociale ed inclusivo.
Il CSI fornirà direttori di gara e assistenti ufficiali per tutte le partite, oltre alla copertura assicurativa e al supporto nelle relazioni con enti locali, club e impianti sportivi. Le due organizzazioni collaboreranno anche sui rispettivi canali social e nella produzione di contenuti per ampliare la visibilità e il coinvolgimento di Alpha League. In qualità di Official Supporter, il logo CSI sarà presente come patch sulla sleeve di tutti i kit gara e l’ente parteciperà ai momenti chiave dell’iniziativa, dalle presentazioni ufficiali alle fasi finali del torneo.

«È un onore e sarà solo l’inizio» afferma Niccolò Giachi dalla presidenza di Alpha League, continuando: «la squadra che sta organizzando l’evento è fortissima e con il CSI abbiamo potuto costruire un’alleanza solida che metterà nuovamente i ragazzi al centro dello sport anche a livello liceale, come fisiologica conseguenza della Philadelphia Junior Cup, ormai coetanea dei suoi partecipanti!»

«Il CSI da sempre è vicino alle giovani generazioni ed essere partner di un torneo prestigioso per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia ci rende orgogliosi. Vedere poi come questo contatto sia nato dalla capacità di fare sinergia di Lega Calcio Serie A, con la quale da 13 anni organizziamo la Philadelphia Junior Cup, ci rende convinti che Alpha League possa crescere e coinvolgere sempre più partner — istituzionali e non — per raggiungere tutte le scuole italiane» ha dichiarato il Presidente Nazionale CSI Vittorio Bosio.