Prorogata fino al 3 maggio la mostra “Manifesti d’artista”

Allestita al piano d’accoglienza della Mole Antonelliana, presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino
È stata prorogata fino al 3 maggio prossimo la mostra “Manifesti d’artista”, allestita al piano d’accoglienza della Mole Antonelliana, realizzata dal Museo Nazionale del Cinema e a cura di Nicoletta Pacini e Tamara Sillo. Le opere in mostra sono dieci manifesti di grande formato che vanno dal muto al sonoro, ai quali si aggiunge la brochure realizzata da Guttuso per il lancio del film “Riso amaro” di Giuseppe De Santis. Queste opere provengono dalle collezioni del Museo e sono dei veri e propri gioielli nascosti, esposti, alcuni per la prima volta. La loro particolarità è di essere espressioni della cartellonistica cinematografica ad opera di artisti capaci di trasformare l’affisso pubblicitario in un’opera d’arte a sé stante. Grazie a questi autori, i manifesti assumono un’autonomia artistica che prescinde dai fini per i quali sono stati realizzati. Dietro ogni manifesto vi è, infatti, la mano di un artista eclettico, capace di trasformare in tratto grafico la propria notevole creatività. Attraverso le opere di questi autori, che si sono occasionalmente prestati alla promozione cinematografica, si percepisce la vivacità culturale degli anni in cui hanno vissuto e ai quali risale la loro creazione artistica.
Mara Martellotta

Uomo morto con la gola tagliata ma è un probabile suicidio

Sono in corso le indagini sulla morte dell’uomo trovato in una pozza di sangue, con una ferita al collo, ieri sera in via San Marino, a Torino. Non si esclude l’omicidio, ma gli inquirenti sembrano propendere per l’ipotesi del gesto volontario. I testimoni non hanno visto colluttazioni. Il coltello è stato trovato vicino alla vittima.

Il Piemonte rafforza la strategia antincendi per il 2026

Riunioni operative su scala provinciale, esercitazioni, attività di addestramento congiunto e percorsi formativi specifici rappresentano le principali novità introdotte dalla Regione Piemonte nella programmazione 2026 per il contrasto agli incendi boschivi. Le iniziative sono emerse durante un incontro operativo di coordinamento ospitato presso la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco del Piemonte. Alla riunione, organizzata in concomitanza con l’avvio del periodo di attenzione invernale per il rischio incendi boschivi, hanno preso parte il Settore regionale di Protezione civile, la Direzione regionale e i Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco, la Direzione regionale del Corpo volontari Aib Piemonte e gli ispettorati provinciali.

L’appuntamento ha costituito un significativo momento di analisi e confronto sull’attività Aib svolta nel corso del 2025, consentendo di condividere una valutazione complessivamente positiva della risposta del Sistema regionale durante le emergenze e le esercitazioni affrontate. Il dialogo tra le diverse strutture ha evidenziato una solida collaborazione tra tutte le componenti operative, fattore determinante per una gestione coordinata ed efficiente degli interventi, confermando l’efficacia del modello organizzativo piemontese.

Durante la riunione è stato inoltre aggiornato lo stato di alcuni strumenti strategici che rafforzano l’integrazione del sistema, tra cui il rinnovo dell’Accordo di programma tra la Regione Piemonte e il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per il biennio 2026-2027, la procedura operativa per l’attivazione del dispositivo Aib regionale e il modello di comando e controllo Dos-Ics, che assicura un coordinamento unitario nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi.

La Regione Piemonte ha presentato anche un articolato calendario di riunioni operative su base provinciale che interesseranno tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il coordinamento locale, promuovere lo scambio di procedure operative e rafforzare la conoscenza reciproca tra le varie componenti del sistema. A queste attività si affiancheranno esercitazioni, addestramenti congiunti e iniziative formative dedicate, anche attraverso incontri diretti presso i Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco.

«Il Sistema Aib piemontese – ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi – è un modello di cooperazione che funziona perché investe su prevenzione, preparazione e integrazione operativa. Il lavoro svolto nel 2025 dimostra che la strada intrapresa è quella giusta. Con il rinnovo dell’Accordo di programma e una programmazione capillare sul territorio, la Regione Piemonte continua a rafforzare un sistema fondamentale per la sicurezza ambientale e dei cittadini».

Secondo l’assessore Gabusi, «la tutela del patrimonio boschivo passa dalla capacità di fare squadra e di lavorare in modo uniforme su tutto il territorio regionale. Riunioni operative, addestramento e confronto continuo tra le componenti sono elementi essenziali per garantire una risposta tempestiva ed efficace alle emergenze».

Con questa programmazione la Regione Piemonte ribadisce il proprio impegno nel coordinamento del Sistema regionale antincendi boschivi, puntando su pianificazione, formazione e collaborazione istituzionale quali strumenti fondamentali per la salvaguardia del territorio piemontese.

Borgo San Paolo: sequestrato oltre un chilo di droga

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino due cittadini italiani di origine libica, rispettivamente di trentasette e ventisette anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per detenzione illegale di arma comune da sparo.

Durante dei controlli di polizia all’interno del parco “Giardino Nicola Grosa” nel quartiere San Paolo, agenti delle Volanti dell’UPGSP notavano due giovani dall’atteggiamento sospetto seduti su una panchina.

I poliziotti, ritenendo che i due si stessero mettendo d’accordo per un eventuale acquisto di stupefacente, procedevano al controllo e rinvenivano addosso al primo, di 27 anni, oltre 35 grammi misti tra marijuana e hashish, nascosti all’interno di un pacchetto di sigarette.

La perquisizione continuava nell’abitazione del giovane, ove vi era un familiare che, all’arrivo della polizia, tentava di liberarsi di stupefacente, gettandola nello scarico del bagno; i poliziotti sequestravano oltre 1 kg di marijuana occultata nella camera da letto, materiale per il confezionamento delle dosi e due mazzette di denaro pari a più di 1770 euro, sequestrati in quanto ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.

Gli agenti hanno, inoltre, trovato uno zaino contenente una calibro 22 con caricatore, 73 proiettili, e una pistola lanciarazzi. La prima risultava essere stata sottratta durante un furto in abitazione, motivo per il quale i due sono anche stati denunciati per ricettazione.

Fibromialgia, Carmagnola inaugura una panchina viola 

Sabato 21 febbraio prossimo, alle 10.30, nei giardini del Comune di Carmagnola, lato via Silvio Pellico, si terrà l’inaugurazione di una panchina viola, simbolo di attenzione, ascolto e sensibilizzazione nei confronti delle persone affette da fibromialgia. L’iniziativa è promossa dal Comune di Carmagnola, in collaborazione con AISF – sezione Torino Piemonte. La panchina viola entra a far parte dello spazio pubblico cittadino come segno visibile e permanente di un impegno condiviso: contribuire a dare voce a una patologia cronica ancora poco conosciuta e spesso invisibile che incide profondamente sulla vita di chi ne è colpito. La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso, affaticamento cronico e numerosi altri sintomi che possono comprometterne attività quotidiane, lavorative e relazionali. Nonostante l’elevato impatto sulla vita delle persone, la malattia è ancora oggi oggetto di una conoscenza limitata e di un riconoscimento non sempre adeguato.
Per questo motivo l’iniziativa di sensibilizzazione, come quella della panchina viola, assume un valore significativo, favorendo consapevolezza e attenzione sociale. All’inaugurazione saranno presenti rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, dell’AISF Torino Piemonte e il Consigliere della Regione Piemonte, Silvio Magliano, promotore della legge regionale 19 dicembre 2023 n.34 “Disposizioni in favore delle persone affette da fibromialgia”, la cui partecipazione sottolinea l’importanza del dialogo tra istituzioni, associazioni e comunità sui temi del riconoscimento, della tutela e dei diritti delle persone che convivono con questa patologia.

L’AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) è una realtà nazionale di volontariato attiva dal 2005, che riunisce pazienti, familiari, medici e professionisti con l’obiettivo di promuovere informazione, supporto e progetti dedicati al miglioramento della qualità di vita delle persone affette da fibromialgia. Attraverso le sue sezioni territoriali, tra cui quella di Torino Piemonte, l’associazione promuove iniziative locali di sensibilizzazione e supporto sul territorio. La sua attività si sviluppa anche nel dialogo con le istituzioni e con il mondo sanitario, con l’obiettivo di far conoscere meglio la sindrome fibromialgica e una maggiore attenzione e visione dei pazienti. Attraverso questa iniziativa, l’amministrazione comunale intende ribadire l’importanza di una città inclusiva e attenta ai bisogni di tutti, capace di sostenere percorsi di informazione e di dialogo su temi legati alla salute, al benessere e ai diritti delle persone.

“La panchina viola  – dichiara il sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio – vuole rappresentare un segno concreto di vicinanza alle persone che convivono con la fibromialgia e alle loro famiglie. Si tratta di un invito a fermarsi, a informarsi e riconoscere una realtà che spesso resta invisibile. Come Amministrazione, riteniamo fondamentale sostenere iniziative che promuovano consapevolezza, rispetto e inclusione, rafforzando il legame tra istituzioni, associazioni e comunità”.

“La panchina viola – dichiara Giulia Poma, referente AISF ODV Sezione Torino Piemonte – si inserisce in un percorso virtuoso di collaborazione tra associazione dei pazienti e istituzioni. Il Piemonte è stato il primo tra le Regioni a riconoscere la fibromialgia con una legge dedicata, e con la definizione di un PSDTA specifico. Risultati raggiunti anche grazie a questo dialogo costante. AISF ODV intende proseguire questo lavoro comune per garantire un’attuazione piena e concreta di questi strumenti, e contribuire così a un percorso verso una norma nazionale che riconosca e tuteli pienamente le persone con fibromialgia. La sensibilità e l’impegno delle Amministrazioni locali nel dare visibilità a  chi convive con questa cronica e invalidante patologia rappresentano un segnale concreto e importante di presenza e sostegno”.

Mara Martellotta

“Cresci Piemonte”, riforma urbanistica all’esame del Consiglio regionale

/

Nuovo passaggio di approfondimento in seconda Commissione a palazzo Lascaris per il disegno di legge “Cresci Piemonte”, dedicato alla semplificazione delle procedure urbanistiche e all’accelerazione degli investimenti. Durante i lavori, presieduti da Mauro Fava, il consigliere Fabrizio Ricca (Lega) ha chiesto l’invio di ulteriori osservazioni scritte da parte del Comune di Torino, audito recentemente insieme ad Ance Piemonte nell’ambito dell istruttoria del provvedimento. Era stato lo stesso Ricca a richiedere le osservazioni in forma scritta.

L’assessore regionale all’Urbanistica Marco Gallo ha sottolineato che “i tempi sono ormai maturi per portare il testo all’approvazione del Consiglio regionale”.

La riforma punta a ridurre sensibilmente i tempi delle varianti urbanistiche, introdurre strumenti di monitoraggio e favorire l’utilizzo rapido delle risorse europee, nazionali e del Pnrr.

Dalle audizioni è emerso un orientamento favorevole: il Comune di Torino, con l’intervento dell’assessore Paolo Mazzoleni, considera positivo il riordino delle procedure con termini certi e maggiore coordinamento con le valutazioni ambientali, mentre Ance Piemonte, con il presidente Antonio Mattio, apprezza l’introduzione di scadenze perentorie lungo l’intero iter autorizzativo, ritenute essenziali per garantire stabilità al settore delle costruzioni e attrarre nuovi investimenti sul territorio.

Cantiere metro 1 aperto al pubblico

“L’apertura al pubblico del prolungamento della linea metropolitana 1, verso Collegno e Rivoli, è prevista alle attuali condizioni per la fine del 2027”.

È stato riferito nel corso del sopralluogo che la seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Mauro Fava, ha svolto ai cantieri della linea metropolitana, verificando che il cantiere è aperto e una quarantina di operai è al lavoro. La delegazione è scesa all’interno della stazione Collegno Centro, la seconda stazione del prolungamento Ovest della linea 1 situata su corso Francia dopo Certosa e prima di Leumann e Cascine Vica.

A ricevere i commissari sono stati i rappresentanti di InfraTo e della ditta appaltatrice che hanno spiegato che l’opera è arrivata attorno al 75-80% del completamento. All’interno di questo appalto e in previsione del prolungamento del percorso, al fine di garantire le attuali frequenze sono state acquisite 4 nuove vetture con altre 12 opzionali in attesa di finanziamenti che si aggiungerebbero agli attuali 29 treni. Il costo per ciascun treno è attorno ai 10 milioni di euro mentre, il necessario nuovo sistema di segnalamento wireless, che costa 175 milioni, fornisce le istruzioni ai convogli per la marcia.

Le nuove stazioni sono concepite con particolare riguardo anche per le persone con ridotta mobilità e ipovedenti. Sono dotate di doppio ascensore in modo da permettere un attraversamento di corso Francia sicuro ad ogni tipologia di utenza. Accanto all’appalto per la realizzazione dell’opera è stato illustrato anche quello che riguarda la migrazione dal vecchio sistema di segnalamento analogico al nuovo sistema CBTC digitale. Il nuovo sistema, oltre che nella tratta in costruzione, è in fase di installazione anche nella tratta in esercizio.

Il sistema Val, attualmente in esercizio, con le porte in banchina è considerato molto sicuro e la disponibilità dei treni, che corrono su gomma è del 98-99%. Le nuove carrozze saranno intercomunicanti e saranno dotate di moderni pannelli a led per la comunicazione ai passeggeri. Il sistema Val consente di superare dislivelli del 6% e, per via delle dimensioni più ridotte dei treni, di avere gallerie e stazioni più compatte rispetto alle metropolitane tradizionali.

Al sopralluogo hanno partecipato, oltre al presidente, Paola AntonettoMarina Bordese e Roberto Ravello (Fdi), Gianna PenteneroMonica CanalisNadia Conticelli e Laura Pompeo (Pd), Sarah Disabato e Alberto Unia (M5s).

Ufficio stampa CRP

“Coach & Company”, un dialogo tra sport e impresa 

Si è svolto a Torino, presso l’ostello Combo, l’evento “Coach & Company”, dove il gioco di squadra diventa strategia aziendale, organizzato da Synergie Italia, network internazionale per il lavoro che collega aziende e candidati, in collaborazione con APU Udine, società di pallacanestro della città di Udine oggi protagonista in serie A. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di esplorare i punti di contatto tra la cultura sportiva e la cultura d’impresa, la leadership, il metodo, la responsabilità condivisa e la capacità di costruire risultati nel tempo. L’incontro ha riunito ospiti e professionisti interessati a comprendere come i principi che guidano una squadra possano risultare leve efficaci anche nei contesti organizzativi, soprattutto nelle fasi in cui sono richieste capacità decisionali, coesione e orientamento agli obiettivi.

“Azienda e sport parlano la stessa lingua quando mettono al centro valori condivisi: rispetto, disciplina, fiducia e spirito di squadra – ha dichiarato Marco Valsecchi, AD di Synergie Italia, che ha aperto i lavori – sono questi elementi a tenere insieme le persone quando la pressione cresce, quando gli obiettivi si fanno ambiziosi e quando serve trasformare la complessità in risultati. Eventi come questo nascono per creare un terreno comune, perché la performance non è solo individuale ma è il prodotto di una cultura che si costruisce ogni giorno”.

“La partnership con Synergie Italia – ha affermato il presidente di APU Udine, Alessandro Pedone – che abbiamo inaugurato in questa stagione sportiva rappresenta un passaggio significativo per il nostro Club, perché rafforza il concetto comune di ‘fare squadra’. In campo sappiamo che il talento individuale non basta, servono coesione e fiducia reciproca e la capacità di lavorare insieme. La collaborazione con Synergie Italia nasce dalla volontà di unire competenze, visioni ed energie per creare valore dentro e fuori dal parquet. Impresa e agonismo sportivo possiedono la stessa dinamica: si cresce quando si costruisce un gruppo solido, quando ogni componente si sente parte di un progetto e le responsabilità sono condivise. Synergie Italia mette al centro le persone e il lavoro di squadra, principi che come APU viviamo ogni giorno. Questa partnership offre l’opportunità di ampliare la nostra squadra coinvolgendo un partner che crede nel radicamento territoriale e nella valorizzazione delle comunità locali. Insieme possiamo generare opportunità, creare connessioni, rafforzare il legame tra sport, impresa e territorio”.

“Gestire una squadra – ha spiegato Adriano Vertemati, coach di APU Udine – significa dare una direzione chiara e condivisa, definire ruoli e responsabilità, costruire fiducia e curare ogni giorno la qualità delle relazioni oltre la preparazione tecnica. Quando questi elementi sono allineati, le persone si mettono nella condizione di rendere al massimo, in campo come in azienda. Collaborazioni come questa dimostrano che sport e impresa possono contaminarsi positivamente, costruendo cultura e senso di appartenenza”.

Mara Martellotta

I tesori dell’Accademia delle Scienze

Un’altra meraviglia nel cuore di Torino.

Nel pieno centro della nostra meravigliosa città si trova un bel palazzo seicentesco originariamente progettato per ospitare un collegio gesuitico e trasformato, in seguito, nella prestigiosa sede dell’Accademia delle Scienze.

Sebbene tra le carte ufficiali non ve ne sia traccia, la paternità di questo edificio è stata a lungo attribuita a Guarino Guarini. A supporto di questa tesi, o che Guarini ebbe un coinvolgimento nei lavori quantomeno parziale, vi è la certezza che l’architetto in quel periodo fu impegnato nel cantiere di Palazzo Carignano che si trova proprio a due passi dall’Accademia; sono visibili, inoltre, chiari influssi dello stile di cui Guarini era uno dei massimi esponenti, il barocco piemontese, che si possono osservare in diverse parti dell’edificio, ma soprattutto ammirando il magnifico scalone.La prima pietra fu posata nel 1679 da Maria Giovanna di Savoia di Nemours, l’idea di costruire il palazzo fu del gesuita Carlo Vota mentre l’urbanista Michele Garove diresse i lavori. Nel 1773 l’ordine dei gesuiti venne abolito e, dopo che la proprietà del palazzo diventò sabauda, il palazzo fu concesso alla neo costituita Accademia delle Scienze.

L’entrata è arricchita da due figure allegoriche femminili: Veritas, rappresentata da una donna appoggiata sul globo, e Utilitas, ritratta con cornucopia e il bastone alato con due serpenti, le statue sono divise tra loro dallo stemma coronato dei Savoia.

Sono diversi i tesori custoditi all’interno di questo luogo prezioso, ma certamente i più importanti e unici si trovano nel cuore dell’edificio, il piano nobile, nella Sala dei Mappamondi che prende il nome, appunto, dai due straordinari globi realizzati dal cartografo veneziano Vincenzo Maria Coronelli. Entrambi hanno un diametro di 110 cm e rappresentano, il primo, la cartografia terrestre e l’altro quella celeste. Le decorazioni della sala, realizzate nel 1787, sono di Giovannino Galliari.

I particolari da non lasciarsi sfuggire negli angoli della volta sono davvero molti tra cui una bussola, un astrolabio un compasso, un coccodrillo e un termometro, mentre il timpano riporta le iniziali di Re Vittorio Amedeo III che istituì l’Accademia. Sopra la porta che conduce alla Sala lettura troviamo i ritratti di Euclide e Pitagora mentre all’interno di questo spazio, colmo di edizioni prestigiose accolte all’interno di ricche librerie, spiccano immagini ornitologiche e tondi con suggestive figure di animali. L’ultima sala, dalla forma stretta e lunga, ospita gli schedari storici, le pubblicazioni periodiche dell’Accademia e i repertori bibliografici per agevolare la consultazione delle opere.

Un’altra ricchezza torinese, un altro pezzo di storia che conferma quanto il patrimonio culturale di questa città, sede di memorie ed eredità culturali, sia di straordinario valore.

MARIA LA BARBERA


Per richieste di informazioni generiche su eventi e iniziative: info@accademiadellescienze.it

Fonte:

Accademia delle Scienze di Torino

Gli appuntamenti della Fondazione Torino Musei

VENERDI 20 FEBBRAIO

 

Venerdì 20 febbraio ore 11.30

PRESENTAZIONE DEL RESTAURO DEL POLITTICO CON SAN GEROLAMO E SANTI, ANNUNCIAZIONE E SCENE DELLA PASSIONE DI DEFENDENTE FERRARI

Palazzo Madama – conferenza

Grazie al generoso finanziamento dell’avvocato Marziano Marzano, già Assessore e Vicesindaco della Città di Torino per oltre dieci anni, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica ha potuto affrontare e portare a compimento un delicato e complesso intervento di restauro sul Polittico con san Gerolamo e santi, Annunciazione e scene della Passione di Defendente Ferrari, opera di straordinaria importanza per la storia della pittura piemontese del primo Cinquecento, restituendo così al pubblico un capolavoro delle collezioni civiche torinesi.

Dipinta su tavola e conservata con la cornice originale, a differenza di molte altre opere simili oggi nei musei o nelle chiese, l’opera – acquisita dal Museo nel 1932 – ha richiesto un intervento di restauro particolarmente articolato, legato alla complessità dell’apparato ligneo e alle condizioni strutturali dei supporti. La presenza della carpenteria originaria, rara per polittici di questa epoca, ha reso necessaria la revisione delle soluzioni conservative adottate in precedenti restauri.

Ingresso libero.

 

Venerdì 20 febbraio ore 18

THE SEA THAT REMEMBERS: LABOUR, TECHNOLOGY, AND AFRO-ASIAN EXCHANGE

MAO – incontro nell’ambito del Black History Month

The Sea That Remembers riunisce storia, creazione di immagini e geopolitica contemporanea per esaminare le lunghe conseguenze del lavoro a contratto nel mondo dell’Oceano Indiano. In questo intervento, l’artista visivo e ricercatore Musquiqui Chihying ripercorre le rotte del commercio dei coolie che collegava l’Asia e l’Africa attraverso isole, porti e infrastrutture marittime.
Piuttosto che considerare l’oceano come uno spazio neutro di circolazione, la ricerca lo interpreta come un archivio infestato, plasmato dall’estrazione, dallo sfollamento e dallo scambio tecnologico ineguale. Attingendo a materiali d’archivio, immagini in movimento, suoni e ricerche sul campo, la conferenza esplora come tecnologie quali la macchina fotografica, la logistica marittima e le infrastrutture contemporanee delle smart city abbiano contribuito a produrre e governare i corpi dei lavoratori. Dai regimi iconografici dell’era coloniale agli attuali progetti tecnologici guidati dalla Cina in tutto il Sud del mondo, questi sistemi continuano a plasmare il modo in cui sono organizzati il lavoro, il territorio e la visibilità. Mettendo in primo piano le isole come luoghi critici di transito e controllo, The Sea That Remembers ci invita a ripensare l’Oceano Indiano come uno spazio in cui le storie del lavoro, della tecnologia e della politica dell’immagine rimangono profondamente intrecciate.

La partecipazione è gratuita, senza prenotazione, fino a esaurimento posti disponibili.

Incontro in inglese con traduzione in italiano.

 

 

SABATO 21 FEBBRAIO

 

Sabato 21 febbraio ore 15:30

DESTRIERI DELL’ETERNITA’. IL SIMBOLISMO DEL CAVALLO NELLA COLLEZIONE CINESE DEL MAO

MAO – visita tematica in occasione del Capodanno cinese

In occasione delle celebrazioni del Capodanno Cinese 2026, Anno del Cavallo, si propone un percorso guidato incentrato sulla collezione permanente del museo dedicata alla Cina. In particolare, l’itinerario di visita proporrà al pubblico una prospettiva inconsueta su alcuni suggestivi nuclei di opere che raffigurano il cavallo nei corredi funerari, narrandone il ruolo e la valenza simbolica nella Cina antica, in un affascinante intreccio tra storia e mito.

Costo: 10€ a partecipante

Costi aggiuntivi: biglietto d’ingresso al museo; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei.

Acquisto online su https://tickets.fondazionetorinomusei.it/webshop/webticket/eventlist?production=117  fino a esaurimento posti disponibili.

Informazioni t. 011.19560449 oppure ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

 

DOMENICA 22 FEBBRAIO

 

Domenica 22 febbraio ore 16

FESTEGGIAMO INSIEME IL CAPODANNO CINESE

MAO – attività famiglie

Benvenuto all’anno del cavallo di fuoco!

I partecipanti verranno aiutati a calcolare il proprio segno zodiacale cinse e, tra i numerosi cavalli di terracotta della collezione cinese del MAO, si troverà ispirazione per l’attività di laboratorio.
Prenotazione obbligatoria
 maodidattica@fondazionetorinomusei.it  – tel 011-4436928

Costo €7 a bambino, adulti ingresso ridotto alle collezioni; gratuito con Abbonamento Musei.

 

 

MERCOLEDI 25 FEBBRAIO

 

Mercoledì 25 febbraio ore 15:30

I FIORI DI STAGIONE: INVERNO

PALAZZO MADAMA – lezione di giardinaggio sostenibile

con Edoardo Santoro

Ogni stagione nel giardino botanico medievale di Palazzo Madama è una scoperta da vivere con curiosità e spirito di osservazione. Nel verde della città di Torino impariamo a seguire il ritmo della natura e osservare i cambiamenti e l’evoluzione delle piante nelle stagioni attraverso le fioriture, i fogliami, frutti e bacche oltre che l’alternarsi delle tecniche di cura del giardino. Gli appuntamenti hanno inizio in museo con una chiacchierata e proseguono in giardino con dimostrazioni pratiche e osservazioni dal vero. Due mercoledì al mese, per approfondire un argomento o una categoria di piante, che portano nel giardino dove osservare e soprattutto mettere in pratica tecniche naturali e sostenibili adatte per coltivare al meglio piante ornamentali e aromatiche, frutti e ortaggi.

Secondo incontro dedicato alle fioriture invernali: timidi ma tenaci e resistenti i fiori invernali sono tra i più attesi e talvolta inaspettati.

Costi: 5 € Ingresso giardino (gratuito abbonamento musei) + 5€ ogni incontro

Info e prenotazioni: tel. 011 4429629; e-mail: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

Prenotazione consigliata

 

Mercoledì 25 febbraio ore 18

PADRE PAOLO ABBONA ALLA CORTE DEI RE BIRMANI

MAO – presentazione del volume Consigliere e diplomatico alla corte birmana. La straordinaria vita del missionario padre Paolo Abbona a cura di Anna Maria Abbona Coverlizza (Editrice Effatà 2025).

Grazie a un’articolata e complessa ricerca, sorretta da una preziosa documentazione – mai prima analizzata – e dal contributo di diversi studiosi, il volume presenta la vita straordinaria di padre Paolo Abbona (Monchiero 1806 – Boves 1874), uomo di umili origini, ma di grande intelligenza e umanità, delineandone un ritratto affascinante e ricco di sfaccettature.

Una figura appassionante e davvero inusuale quella del missionario Paolo Abbona. Attraversò il deserto per raggiungere la Birmania e, per trentatré anni, seppe distinguersi presso la corte. Parlava sette lingue, pose fine alla seconda guerra con gli inglesi e fu grande amico del re Mindon Min, che gli concesse libero accesso al palazzo reale, un’indennità mensile ed incarichi diplomatici.

Si guadagnò la stima di Lord Palmerston, incontrò Cavour e il re Vittorio Emanuele II che la nominò Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro; poi Commendatore nell’Ordine della Corona d’Italia. Predispose il Trattato di amicizia e commercio tra Italia e Impero Birmano e fu ispiratore e partecipe alla prima missione diplomatica birmana presso Napoleone III.

Scoprì una comunicazione con la Cina ed il Tibet; prestò cure nelle epidemie, studiò astronomia e scrisse persino un trattatello sul sistema copernicano, per soddisfare l’interesse della corte. Come missionario oblato fece costruire scuole, ospedali, conventi e chiese (anche la cattedrale di Mandalay); in costante dialogo tra Occidente e Oriente, rispettò sempre la cultura birmana: mentre masticava betel, discuteva di religione e di astronomia con Mindon, nel giardino reale, dove cresceva l’uva bianca da lui introdotta.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili.

Anna Maria Abbona Coverlizza, giornalista pubblicista (2001), ha collaborato con giornali e riviste, nazionali e locali. Dal 2003 svolge attività di ricerca come cultrice della materia (@unito) in ambito socio-economico. Autrice di saggi su cultura e turismo e sulla storia della Birmania. (Cfr. A.M. Abbona Coverlizza, Consigliere e diplomatico alla corte birmana. La straordinaria vita del missionario padre Paolo Abbona, Editrice Effatà, 2025). Attiva in associazioni di volontariato; socio fondatore e responsabile Rapporti con le Istituzioni Italiane di MedAcross Onlus, che dal 2016 porta aiuti umanitari e cure sanitarie in Myanmar ed ora anche in altri quattro Paesi, tra Asia e Africa.

 

GIOVEDI 26 FEBBRAIO

 

Giovedì 26 febbraio

MONUMENTO, TORINO CAPITALE. LA FORMA DELLA MEMORIA

Palazzo Madama – apre la nuova mostra

MonumenTO, Torino Capitale. La forma della memoria, progetto espositivo a cura Giovanni Carlo Federico Villa e Cristina Maritano in collaborazione con l’Amministrazione civica, nasce dall’incontro tra una necessità di rilettura critica e un’occasione concreta: la capillare campagna fotografica condotta da Giorgio Boschetti, che ha restituito ai monumenti torinesi una presenza nuova e inattesa. Attraverso immagini notturne di forte impatto, le statue emergono dal buio come figure isolate, sottratte al rumore urbano e restituite a uno sguardo ravvicinato, capace di coglierne espressioni, posture e tensioni formali. Un lavoro che non documenta soltanto, ma riattiva, trasformando la città in un vero e proprio Teatro della Memoria.

La mostra indaga un secolo di statuaria commemorativa pubblica a Torino concentrandosi su oltre cinquanta gruppi scultorei e offrendo una lettura storico-critica, artistica, urbanistica e sociale delle scelte che hanno modellato il volto simbolico della città. Il percorso prende avvio nel 1838, con l’inaugurazione del Monumento equestre a Emanuele Filiberto di Carlo Marochetti, e si estende fino agli anni Trenta del Novecento.

Attraverso opere e monumenti emerge una Torino dai molti volti: la capitale sabauda dei principi, dei condottieri e dei soldati (da Emanuele Filiberto, a Carlo Alberto, a Pietro Micca); la città dei santi sociali – Giuseppe Cafasso e Giuseppe Benedetto Cottolengo – celebrati tra quotidianità e retorica monumentale; la città capofila del Risorgimento, che celebra gli eroi delle guerre di indipendenza e della lotta per l’unificazione italiana (dall’Alfiere dell’Esercito Sardo a Massimo d’Azeglio, da Garibaldi a Cavour); la Torino laica e positivista, capace di commemorare figure della scienza, dell’impegno civile e dell’imprenditoria (da Luigi Lagrange, a Giuseppe Mazzini, a Pietro Paleocapa).

Il percorso espositivo riunisce circa cento opere – modelli in gesso, bronzetti, disegni progettuali, periodici, fotografie e manifesti che illustrano il lavoro degli artisti coinvolti nell’impresa di monumentalizzazione della città.

 

Giovedì 26 febbraio ore 17:00

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIULIANO SERGIO “BLOW-UP. PIERO MANZONI E L’ESPLOSIONE DEI NUOVI MEDIA”

GAM – Conferenza

Sala Incontri. Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

 

Intervengono:

Rosalia Pasqualino di Marineo

Marco Senaldi

Giuliano Sergio – Autore del volume

Modera: Fabio Cafagna – Conservatore GAM

La GAM è lieta di ospitare la presentazione del volume di Giuliano Sergio Blow-up. Piero Manzoni e l’esplosione dei nuovi media, pubblicato da Electa, Milano 2025.

Il saggio di Giuliano Sergio analizza la visionaria coerenza con cui Piero Manzoni, fra i più celebri artisti del Novecento, intuì il ruolo dei mass-media nella definizione dell’artista e del suo linguaggio.

Superando l’icona romantica dell’artista-genio e il racconto foto-cinematografico delle sue azioni, come fusione fra arte e vita, Manzoni rifiuta il “gesto inutile” e costruisce un’immagine complessa e antitetica.

Il suo “gesto” si concretizza nell’osservare con ironia il farsi dell’opera: lo svolgersi della linea, il gonfiarsi del corpo d’aria, il dispiegarsi del tessuto achrome.

Le azioni interpretate da Manzoni per i cinegiornali sono scene di cabaret; la sua Merda d’artista è promossa come un prodotto pubblicitario; egli costruisce reportage paradossali dove firma modelle nude e contrassegna uova con la propria impronta. Sono immagini pensate per le riviste illustrate o da proiettare durante gli intervalli al cinema.

Rivolgendosi al grande pubblico, Manzoni semina il dubbio sul ruolo dell’artista e sulla funzione dell’arte, avviando una riflessione decisiva sull’autorialità agli albori del consumismo.

Maggiori Info

   
Visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre
 di Palazzo Madama, GAM e MAO
a cura di CoopCulture.
Per informazioni e prenotazioni: t. 011 19560449 (lunedì-domenica ore 10-17)

ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

https://www.coopculture.it/it/poi/gam-galleria-darte-moderna/
https://www.coopculture.it/it/poi/mao-museo-darte-orientale/
https://www.coopculture.it/it/poi/palazzo-madama-museo-civico-darte-antica/