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Gli specialisti del soccorso in montagna si addestrano in Val di Susa

Si è conclusa sulle pareti rocciose di Caprie la terza edizione dell’esercitazione di soccorso alpino “Altius Three” della Brigata Alpina “Taurinense”, organizzata e condotta dal 3° Reggimento Alpini di Pinerolo, con il concorso delle altre unità della Brigata, unitamente a squadre del Servizio Piemontese del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e della Guardia di Finanza, oltre a unità specialistiche “Speleosub” per il soccorso lacustre e agli elicotteri dell’Esercito, della Finanza e del 118.

I diversi scenari di intervento hanno testato le capacità di interoperabilità tra diversi assetti che si occupano di soccorso in montagna. Tale sinergia si è concretizzata nel corso stesso dell’esercitazione, quando parte degli assetti hanno concorso alla ricerca di un escursionista disperso e ritrovato senza vita in un corso d’acqua presso Condove.

Dopo un intenso periodo di preparazione, condotto nel rispetto della attuale normativa per il contenimento del Covid-19, gli operatori delle Squadre Soccorso Alpino Militare della Brigata Alpina  “Taurinense” – oltre al 3° reggimento Alpini erano presenti infatti squadre del 2° di Cuneo, del 9° dell’Aquila e del 1° reggimento artiglieria terrestre di Fossano – e i team del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, della Guardia di Finanza e della Protezione Civile, hanno effettuato prove di interventi complessi in ambiente lacustre, in parete e in forra, mediante l’impiego di specifici mezzi e attrezzature.

Nel Lago Grande di Avigliana, durante la prima fase dell’esercitazione, un mezzo cingolato BV206S7 ha effettuato un movimento anfibio sulla superficie del lago, attività necessaria per mantenere elevati i livelli addestrativi del personale al pilotaggio anfibio. Uno speciale barchino del 32° reggimento Genio Guastatori della Taurinense, ha quindi caricato a bordo la prima delle Squadre Soccorso Alpino Militare, che hanno poi soccorso un disperso. L’addestramento a questo tipo di impiego consente ai militari di poter intervenire in caso di eventi alluvionali, garantendo la capacità di superare ostacoli e interruzioni alla viabilità sia tramite gli speciali mezzi “all-terrain” in dotazione, supportati da elicotteri di media capacità.

Il successivo esercizio ha visto i team “speleosub” intervenire nel soccorso di un sommozzatore in difficoltà, recuperato poi – tramite verricello – da un elicottero del 118.

Le attività sono proseguite sulle pareti rocciose di Caprie, dove nove Squadre di Soccorso Alpino – 6 squadre militari, 2 del Soccorso Alpino e Speleologico e una della Guardia di Finanza – sono state sbarcate in cresta da un CH47S del 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares”, impiegando speciali tecniche di avvicinamento. Si sono svolti quindi diversi tipi di esercizi, dalla parete al crepaccio profondo, simulando il recupero di infortunati tramite speciali barelle, verricelli a terra e da elicottero e ai quali è seguito un ulteriore esercizio di ricerca di disperso in “forra”, le profonde gole a pareti verticali nella quale scorre un corso d’acqua, condotta dagli specialisti del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese con l’ausilio degli alpini del “Terzo”.

Un’ultima prova – prettamente militare – ha visto una squadra di soccorritori del 3° Alpini intervenire, in pieno assetto da combattimento, nel recupero di un ferito, calandosi in corda doppia per condurre l’infiltrazione nell’area d’intervento e coordinando il successivo prelievo dell’infortunato mediante elicotteri del 34° Distaccamento Permanente AVES “Toro” di Venaria.

Il confronto e lo scambio di esperienze e informazioni sulle procedure tecniche, iniziato nelle precedenti edizioni della “Altius”, rappresenta un valore aggiunto che ha lo scopo di rendere le Squadre di Soccorso Alpino Militare, a disposizione di ogni Comando Multifunzione, pienamente “inter-operabili”, mettendole “a sistema” con gli assetti elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito, della Guardia di Finanza e del 118.

Il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, ha espresso parole di orgoglio per la professionalità dimostrata nel corso dell’esercitazione e, rivolgendosi ai militari, ha condiviso con loro alcune considerazioni sull’importanza di avere sempre unità efficienti, addestrate, flessibili e specializzate che siano in grado di operare in un contesto ambientale caratterizzato dalla verticalità nonché di intervenire con brevissimo preavviso per ogni esigenza di impiego.

Alla giornata conclusiva dell’esercitazione hanno presenziato il Consigliere regionale Paolo Ruzzola, in rappresentanza del Presidente della Regione Piemonte del Commissario Straordinario Regionale per il Covid19 Dott. Vincenzo Coccolo, il Presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese Luca Giaj Arcota, il Dirigente della Protezione Civile della Prefettura di Torino Dott. Gianfranco Parente e il Comandante della Brigata Alpina “Taurinense” Generale di Brigata Davide Scalabrin.

Le Squadre Soccorso Alpino Militare – nate con il preciso scopo di supportare i militari in addestramento montano – sono composte da militari in possesso di specifiche qualifiche nei settori sciistico, alpinistico, meteo-nivologico e sanitario. Tali qualifiche le rendono un assetto peculiare delle Truppe Alpine di pagante impiego in un ampio spettro di emergenze e in grado di operare di concerto con le altre realtà del soccorso in montagna.    

Referendum: l’affluenza a Torino

REFERENDUM COSTITUZIONALE 20 E 21 SETTEMBRE AFFLUENZA ALLE ORE 23 DI DOMENICA

Alle 23.00, ora di chiusura dei seggi della prima giornata, l’affluenza totale dei votanti ai seggi di Torino è stata del 36,97%.

lunedì 21 settembre, i seggi riapriranno alle ore 7.00 fino alle 15.00. Successivamente si svolgeranno le operazioni di spoglio delle schede.

AFFLUENZA ALLE ORE 18.30

Alle ore 18.30 l’affluenza totale dei votanti ai seggi di Torino è stata del 28,13%.

Prossima rilevazione dell’affluenza alle ore 23, orario di chiusura dei seggi.

 

Informazioni utili

Richiesta duplicato della tessera elettorale
La Città di Torino invita gli elettori a controllare la propria tessera elettorale e ricorda che, in caso di tessera smarrita o con gli spazi tutti timbrati, occorre richiedere un duplicato o una nuova tessera:

  • rivolgendosi all’ufficio elettorale di corso Valdocco 20, oppure
  • direttamente all’ufficio di anagrafe della Circoscrizione di residenza, oppure
  • on-line compilando l’apposito form presente su “Torino Facile”. Il ritiro della tessera è possibile a partire dal 3° giorno lavorativo presso lo sportello informazioni dell’anagrafe di circoscrizione selezionato in fase di richiesta, il servizio sarà attivo dal 31 agosto sino al 15 settembre.

Nello “Speciale Referendum Costituzionale” tutte le informazioni.

Apertura straordinaria dell’ufficio elettorale e degli uffici anagrafici
Apertura straordinaria dell’ufficio elettorale di corso Valdocco 20, e degli uffici anagrafici per il rilascio della tessera elettorale smarrita o della tessera elettorale con tutti gli spazi timbrati, venerdì 18, sabato 19, domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020.
Gli orari degli uffici

La Mole verde speranza contro la Sla

La Mole antonelliana si è illuminata di verde in occasione della Giornata di sensibilizzazione per combattere la SLA. La suggestiva immagine è stata scattata da Stefano Zanarello.

Donne e anziani minacciati, i carabinieri arrestano 3 persone

I carabinieri del comando provinciale di Torino hanno arrestato 2 uomini per maltrattamenti in famiglia 

A Chieri i carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato un operaio italiano di 35 anni, abitante a Torino, per atti persecutori  nei confronti dell’ex moglie. L’uomo, già denunciato dall’ex per lo stesso reato, dopo averla minacciata di morte con WhatsApp e dopo averle inviato anche le foto di un coltello da caccia che avrebbe usato per farle del male, si è presentato sotto casa sua.
Le ha urlato di aprire la porta perché doveva fare ciò che era giusto per avergli rovinato la vita. La signora ha chiamato il 112 e l’immediato intervento dei militari dell’Arma ha permesso di evitare che la situazione degenerasse, disarmando tempestivamente l’uomo. Nella cintura sotto la maglietta nascondeva effettivamente un pugnale da caccia. La stessa arma mostrata alla donna con WhatsApp.
Il secondo episodio è avvenuto a Nichelino, nell’hinterland torinese, dove l’equipaggio di una gazzella della Sezione Radiomobile di Moncalieri ha arrestato un italiano di 39 anni, residente a Pinerolo, per maltrattamenti. L’uomo aveva picchiato la convivente, una 32enne italiana, con diversi pugni in faccia e sul corpo. La donna era però riuscita a uscire da casa e a chiamare il 112. La vittima ha confessato che le violenze fisiche e psicologiche duravano ormai da diverso tempo, ma di non aver mai denunciato il suo compagno. La donna presentava ancora un grosso ematoma all’occhio e all’orecchio destro. Soccorsa e accompagnata dal 118 all’ospedale di Moncalieri, è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni per un sospetto trauma cranico e toracico.

Nuovo bando per medici e infermieri al servizio della scuola

Nell’ambito della pandemia Covid-19, la Direzione Sanità e Welfare della Regione Piemonte può reclutare personale da dedicare al supporto della scuola ed ai medici curanti per tutte le attività necessarie.

 

L’attività è svolta nell’ambito dei Dipartimenti di Prevenzione.

Le figure professionali da reclutare sono medici ad incarico libero-professionale, anche privi di specializzazione; infermieri e assistenti sanitari a tempo determinato; assistenti amministrativi a tempo determinato.

Il bando per il reclutamento di assistenti amministrativi è aperto anche alle Aziende sanitarie ospedaliere per esigenze connesse alla pandemia; le altre figure professionali sono invece reclutate per le Asl, in quanto sedi dei Dipartimenti di Prevenzione.

I bandi, in scadenza il 25 settembre, sono disponibili in allegato e pubblicati sul sito dell’Asl Città di Torino, al link http://www.aslcittaditorino.it/categoria_concorso/avvisi-pubblici-a-tempo-determinato-per-titoli-e-colloquio/

 Spacciatore pretende i soldi dai nonni del cliente che non paga

 Arrestato per estorsione dai carabinieri

Un arresto è avvenuto a Borgone di Susa, dove un cliente dopo aver acquistato dosi di droga non le aveva pagate, mentre lo spacciatore pretendeva che fossero i suoi nonni a saldare il debito. I carabinieri della Compagnia di Susa hanno così arrestato per estorsione un 26enne dopo la denuncia di due anziani nonni 80enni, quali si sono rivolti alla locale Stazione per le continue minacce ricevute dall’arrestato, il quale pretendeva da loro presunti debiti insoluti del loro nipote. Per ricevere il denaro dai due anziani, oltre a diverse minacce telefoniche, il giovane pusher era persino arrivato a danneggiare la porta della loro abitazione dandovi fuoco con alcuni giornali, oltre a danneggiare la vetrata della loro casa con un grosso mattone. L’uomo era già riuscito a riscuotere dalle vittime 500 euro in contanti. I Carabinieri hanno ora posto fine al loro incubo, sorprendendo in flagranza il malvivente subito dopo essere uscito dalla casa delle vittime con altre 400 euro estorte.
(foto archivio)

Sequestrati 2,2 chili di “Amnèsia”, la nuova droga che cancella i ricordi

Spaccio  di droga, carabinieri arrestano due corrieri e due pusher. La sostanza è ottenuta spruzzando metadone ed eroina sulla marijuana

Nell’ambito dei servizi di controllo antidroga del territorio, i carabinieri hanno arrestato 4 persone, tre italiani e un senegalese, per detenzione di droga.
A Caselle, i carabinieri hanno sequestrato oltre 2,2 kg di Amnèsia, la nuova droga ottenuta spruzzando metadone ed eroina sulla marijuana.
I carabinieri della Tenenza di Ciriè l’hanno sequestrata a una coppia, uomo italiano di 34 anni e la sua compagna italiana di 23 anni, residenti a San Maurizio Canavese. In auto della coppia, i carabinieri hanno trovato 2,2 kg di Amnèsia, in due confezioni termosaldate. Nella loro abitazione a San Maurizio Canavese sono stati trovati altri 300 grammi di hashish e 1000 euro in contanti. I militari che li hanno fermati nei pressi dell’Aeroporto di Caselle Torinese, durante uno dei controlli stradali intensificati in queste settimane, sospettano che si tratti di due corrieri della pericolosa sostanza che crea rapida dipendenza e pericolose amnesie, da cui il nome Amnèsia. Stanno proseguendo le indagini per verificare la provenienza e soprattutto la destinazione della nuova droga.
A Torino, i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato per detenzione di droga un italiano di 24 anni, di Torino. Controllato in Via Mittone (Quartiere Parella) e perquisito, i militari hanno sequestrato 20 grammi di marijuana. Nell’abitazione del giovane, i carabinieri hanno trovato altri 50 grammi della stessa sostanza occultati all’interno di un cassetto della stanza da letto. L’uomo è stato collocato ai domiciliari
Sempre a Torino, in via Pelosa (Quartiere Cenisia), i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato per detenzione di droga e resistenza a pubblico ufficiale un senegalese di 36 anni, senza fissa dimora, irregolare sul territorio italiano.
Per sottrarsi al controllo e all’arresto, l’uomo ha deglutito gli ovuli nascosti in bocca e poi ha tentato la fuga a piedi scalzi. Poco dopo è stato bloccato ma ha colpito i carabinieri con calci e pugni nel tentativo di divincolarsi.
L’africano è stato bloccato e arrestato.

Reibaldi nuovo Direttore Oculistica universitaria della Città della Salute

Il Commissario della Città della Salute di Torino Giovanni La Valle ed il Rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna, su proposta del Direttore della Scuola di Medicina e Chirurgia Umberto Ricardi, hanno appena nominato, con decorrenza 1° ottobre, il nuovo Direttore di Oculistica universitaria della Città della Salute di Torino, dopo un lungo interregno del professor Roberto Albera. Si tratta di Michele Reibaldi, 46 anni, nato a Bari, laureato in Medicina e chirurgia a Catania, ha conseguito la specializzazione in Oftalmologia ed il Dottorato di ricerca, presso la Clinica oculistica universitaria a Bari.

Ha completato il suo percorso con un periodo formativo a New York, presso il Manhattan Eye, Ear and Throat Hospital, il Columbia University Presbyterian Hospital e la New York University School of Medicine. Dal 2006 ha assunto l’incarico di ricercatore e successivamente il ruolo di professore associato presso la Clinica oculistica dell’Università di Catania.

Da marzo 2020 Professore ordinario in Oftalmologia presso l’Università degli Studi di Torino.

Considerato un opinion leader nel campo della retina medica, è membro dei principali gruppi di studio internazionali sulle terapie intravitreali con steroidi e sostanze anti-VEGF.

Ha maturato una vasta esperienza nella microchirugia oculare del segmento anteriore e posteriore dell’occhio, in particolare su complessi interventi di vitrectomia, che ha gli consentito di divenire un punto di riferimento nel trattamento chirurgico delle patologie vitreo-retiniche.

Nel contempo sono stati nominati Direttori di Struttura, in quanto in precedenza temporaneamente in qualità di facente funzione, il professor Mario Bo Direttore di Geriatria universitaria e la professoressa Paola Rocca Direttore di Psichiatria universitaria della Città della Salute di Torino.

Arrestati dai carabinieri i gemelli della droga

Produzione e spaccio marijuana e hashish, i carabinieri arrestano due fratelli gemelli e un corriere e denunciano padre e figlio

Un controllo alla circolazione stradale ha permesso ai carabinieri di scoprire una serra per la coltivazione della marijuana e di arrestare un giovane che deteneva in casa lo stupefacente. In particolare, i carabinieri della Stazione di Leini hanno fermato a Bosconero, una macchina con quattro persone a bordo. Aleggiava un profumo di marijuana in macchina e pertanto i militari dell’Arma hanno perquisito sia la macchina sia gli occupanti. Il conducente e proprietario della vettura, un italiano di 26 anni, di Bosconero, è stato arrestato perché nel bagagliaio, i carabinieri hanno trovato 600 grammi di marijuana in sacchetti di plastica e sottovuoto. I carabinieri hanno anche trovato diversi spinelli nelle tasche di due passeggeri, due 20enni di Bosconero, che sono stati segnalati alla Prefettura di Torino come consumatori di cannabis. Il quarto passeggero sembrava quello più tranquillo, ma a casa sua i carabinieri hanno trovato una serra per la coltivazione della marijuana in cantina. Una produzione casalinga di cannabis avviata con la complicità del padre. Sequestrate lampade che riproducevano la luce necessaria alla crescita delle piante, un impianto di aerazione, necessario all’abbattimento della temperatura interna, diversi flaconi di fertilizzante e concime, necessari al nutrimento del terreno e delle radici delle piante. Nella serra sono state inoltre trovate e poste sotto sequestro anche una decina di piante di marijuana alte un metro e mezzo. Padre e figlio, di 45 e 19 anni, sono stati denunciati per produzione e possesso di droga
A Rivalta, i carabinieri della Stazione di Orbassano hanno arrestato due fratelli gemelli, di 19 anni, abitanti a Beinasco, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Fermati in macchina durante un posto di controllo, i due fratelli sono apparsi nervosi e poco collaborativi con i carabinieri. In auto nascondevano circa 40 grammi di droga, tra hashish e marijuana, e a casa i carabinieri hanno trovato altri 120 grammi delle stesse sostanze. I due fratelli sono stati arrestati e collocati ai domiciliari.

Palazzo Lascaris si è tinto di arancione

Ieri,  17 settembre, il Consiglio regionale ha ricordato la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita con un gesto simbolico, illuminando di arancione la facciata di Palazzo Lascaris, aderendo così all’invito dell’Organizzazione mondiale della Sanità allo scopo di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema, particolarmente sentito nel contesto dell’attuale emergenza pandemica.

L’iniziativa è il primo dei progetti che il Consiglio regionale, attraverso l’attività degli Stati generali dello sport e del benessere, intende promuovere e realizzare sulla salute pubblica, con l’intenzione di sensibilizzare la cittadinanza sulla prevenzione delle patologie e sul contributo che ciascuno può dare alla salvaguardia della salute di tutti.

“Questa giornata deve essere l’occasione per un confronto tra tutti coloro che operano in ambito sanitario sullo specifico tema della gestione del rischio clinico e per consolidare la collaborazione fra cittadini e aziende sanitarie nel processo di miglioramento della qualità e della sicurezza delle cure”, ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia . “Solo attraverso la promozione e la crescita di una cultura della salute più attenta e vicina al paziente e agli operatori si  potranno avere significativi cambiamenti nell’ambito della sicurezza delle cure e della persona assistita”.

Lo stesso giorno ricorre anche la Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti (World patient safety day), che l’Oms ha scelto di dedicare quest’anno proprio all’interrelazione fra sicurezza degli operatori sanitari e dei pazienti con lo slogan “Operatori sanitari sicuri, pazienti sicuri”.