Al castello di Moncalieri omaggio a Emily Dickinson

 Nel 140esimo anniversario della sua scomparsa

Emilia Dickinson non è la figura fragile e appartata di poetessa che la tradizione ha spesso consegnato all’immaginario collettivo, ma una donna ironica, appassionata e irreverentemente trasgressiva, capace di mettere in discussione gerarchie consolidate, quali religione, scienza, ordine patriarcale, con una scrittura che ancora oggi conserva una forza critica intatta.

È  da questa rilettura che nasce il progetto artistico e multimediale dal titolo “Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson”, promosso da Residenze Reali sabaude, Musei nazionali del Piemonte e Università di Torino ( Dipartimento di Studi Umanistici), che intreccia arti visive, poesia, musica e teatro in un percorso espositivo e performativo in programma dal 6 marzo al 24 maggio prossimo al castello di Moncalieri, e dall’11 luglio al 30 settembre al Forte di Gavi in provincia di Alessandria.
In occasione del 140esimo anniversario della morte di Emily Dickinson, avvenuta il 15 maggio 1886, l’iniziativa vuole restituire  complessità e attualità a una delle figure più incisive della letteratura americana, non con una celebrazione commemorativa, ma con un’esperienza capace di riattivare la sua voce nel presente.

Cuore visivo dell’iniziativa è la mostra site specific allestita lungo il percorso di visita del castello di Moncalieri, che vede protagoniste le artiste torinesi Floriana Porta e Matilde Domestico.
Matilde Domestico presenta opere che rievocano luoghi, oggetti e ambienti in cui è  vissuta Emily Dickinson e un nuovo ciclo in porcellana e carta dedicato alla poesia intesa come composizione di forme, intonazione di colore, intreccio di segni e materiali. I versi di Emily Dickinson sono trascritti in metallo e trasferiti su superfici di porcellana IPA cotti ad altissime temperature, si bruciano, si dissolvono e diventano segno incisivo, traccia permanente nella materia. Accanto alle opere viene presentato l’inedito libro d’artista FA- MI-SOL ( FAmMI un quadro del SOLe)realizzato in tiratura limitata e stampato a mano su carta pregiata dalla casa editrice PulcinoElefante di Alberto Casiraghy con la collaborazione della galleria Melesi di Lecco.
Floriana Porta propone, invece, una serie di acquerelli inediti in cui parola e immagine si fondono. Lettere, frammenti poetici e colori dialogano  su pagine recise  di libri, di poesie e spartiti musicali, dando forma a composizioni intime e sospese. Il blu, colore introspettivo e cifra ricorrente della sua ricerca, domina le opere dedicate alla poetessa americana, trasformando il testo in paesaggio interiore.

La mostra proseguirà dall’11 luglio al 30 settembre prossimo  al forte di Gavi, con un nuovo allestimento espositivo e ulteriori interventi artistici e performativi, tra cui quello del collettivo Truly Design e le opere di Alberto Casiraghy.
La programmazione prevede  sabato 27 giugno  alle 17.30  uno spettacolo teatrale originale dedicato alla Dickinson, con testo di Daniela Fargione, regia di Alessandra Vannucci dell’Università di Torino. In scena le attrici Luana Doni e Elisabetta Mazzullo e l’intervento del gruppo musicale Malecorde. Lo spettacolo è cofinanziato e organizzato dall’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Studi Umanistici e sarà proposto in versione integrale in anteprima al Salone del Libro di Torino, ospite del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, sabato 16 maggio, e poi a Bogliasco, in provincia di Genova, sabato 6 giugno alle 20.30, in occasione dell’evento Porte Spalancate.

Momento centrale del progetto sarà il vernissage con il reading poetico in programma domenica 8 marzo alle 17, un evento capace di intrecciare poesia, musica dal vivo, immagini e interventi critici in un’esperienza performativa che rinnova il lascito culturals , poetico e spirituale del mito di Amherst.
Sono previste visite guidate con le artiste Matilde Domestico e Floriana Porta e laboratori per famiglie accompagneranno la mostra al castello in date ancora da definire.

Tra le iniziative in programma sabato 14 marzo , alle 15.15, visita e laboratorio per famiglie con bambini dai 5 agli 11 anni; sabato 9 maggio alle 10 visita guidata alla mostra per famiglie in possesso del passaporto Culturale,per celebrare l’adesione del castello di Moncalieri al progetto ‘Nati con la Cultura ‘dei musei Family and Kids Friendly.

Castello di Moncalieri piazza Baden Baden 4 Moncalieri

‘Fammi un quadro di sole’, omaggio a Emily Dickinson domenica 8 marzo

Vernissage con concerto reading

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria entro venerdì 6 marzo  ore 13 all’indirizzo drm-piemoncalieri@cultira@gov.it

Forte di Gavi via al Forte 14 Gavi ( AL)
11 luglio-30 settembre
‘Fammi un quadro di sole’. Omaggio a Emily Dickinson sabato 27giugno, ore 17.30
Spettacolo teatrale con Luana Doni, Elisabetta Mazzullo e il gruppo musicale Malecorde
Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti

Mara Martellotta

“Degustare e’ scoprire”, il lungo weekend del Salone del vino alle Ogr

Ieri ha preso il via la IV edizione delSalone del Vino Torino che animerà gli spazi delle OGR Torino fino a lunedì 2 marzo 2026.Per le giornate di sabato e domenica, dedicate al grande pubblico degli appassionati e delle appassionate, è in programma oltre al lungo weekend di degustazione, anche un fitto palinsesto di masterclass, incontri con i produttori e grandi talk che vedranno protagonisti ospiti speciali e professionisti del settore.

 

Il palco delle OGR Torino accoglierà racconti ed esperienze diverse per esplorare con giornalisti ed esperti i nuovi trend del mondo vino e la loro interconnessione con la gastronomia e la cucina. Inoltre, grazie alla nuova collaborazione con la piattaforma DISSAPORE che unisce giornalismo tradizionale con quello digitale, i momenti di approfondimento si arricchiscono con il contributo dei narratori e creator digitali che, da tutta Italia, saranno coinvolti nelle masterclass per scoprire vini di nicchia, originali e le tante, nuove sperimentazioni. Il pubblico potrà partecipare gratuitamente ai Talk acquistando un pacchetto degustazione e prenotando il proprio posto sul sito.

Le aree dedicate alle masterclass gratuite – a cui i visitatori del Salone potranno partecipare gratuitamente acquistando un pacchetto degustazione e iscrivendosi sul sito – sono invece il Social Table di SNODO – OGR Torino, il Foyer 2 delle OGR Torino e il Binario 3 delle OGR Torino: tre spazi studiati per la degustazione e l’approfondimento.

Rock Jazz e dintorni a Torino: Mika e Seeyousound

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Martedì. Al cinema Massimo comincia Seeyousound, il festival di musica e cinema con 68 proiezioni fino a domenica 8 marzo. L’inaugurazione vede protagonista i Casino Royale la band che intreccerà suoni live e proiezioni dei loro ultimi 2 film : “Quarantine Scenario” di Pepsy Romanoff e “Alba ad Ovest” di Frankie Caradonna.

Mercoledì. All’osteria Rabezzana suona il trio di Marcello Capra. Prosegue Seeyousound al cinema Massimo che tra le varie la proiezioni presenta “Mortician” di Abdolreza Kahani. Alle OGR arriva Mika. Al Blah Blah sono di scena i Monsterwatch. All’Hiroshima Mon Amour per 2 sere consecutive si esibisce Faccianuvola.

Giovedì. Per Seeyousound al Massimo viene proiettato “Herbie” di Patrick Savey sulla figura del pianista Herbie Hancock. A seguire la performance live di Fabio Giachino. All’Hotel Hilton Turin Lingotto suona il quintetto del sassofonista Jerry Weldon. Al teatro Concordia è di scena Neffa. Al Blah Blah si esibisce Druga + Odd Astra. Allo Ziggy è di scena Mai Mai Mai. Al Magazzino sul Po suona l’arpista svizzera Kety Fusco.

Venerdì. Per Seeyousound al Massimo viene proiettato il cortometraggio “Landed” con il live di Giorgio Li Calzi e Stefano Risso. Sempre per Seeyousound il cortometraggio “The Singer” di Sam Davis candidato all’Oscar. Al Magazzino di Gilgamesh suona Lebron Johnson & Andy Pitt Band. Al Blah Blah si esibiscono i Cibo +Origod. Allo Ziggy sono di scena i Disumana Res + Carcharodon.

Sabato. Per Seeyousound al Massimo viene proiettato “Boy George & Culture Club” della regista Alison Ellwood. Attesa per “Sun Ra : Do The Impossibile”della regista Christine Turner. All’Inalpi Arena per 2 sere consecutive si esibisce Renato Zero. Al teatro Colosseo è di scena Nek. Allo Spazio 211 suonano i Savana Funk. Al Blah Blah si esibiscono i Lonely Blue. Al Teatro Garybaldi di Settimo Mario Perrotta rende un omaggio a Domenico Modugno. Al Circolo Sud suonano gli Onders.

Domenica. Chiusura di Seeyousound al cinema Massimo con la proiezione di “The Final Act” di Jonathan Stansy sul Duca Bianco David Bowie. Il regista sarà presente alla proiezione. Al teatro Colosseo lo spettacolo Kpop Le Guerriere.

Pier Luigi Fuggetta

Fa’ la cosa giusta! 2026. I partecipanti dal Piemonte

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 “Di quante persone abbiamo bisogno? (per cambiare il mondo)”

Tra i protagonisti di questa edizione: Luca Mercalli, don Luigi Ciotti, Eraldo Affinati, Valeria Solarino, Andrea Giuliacci, Cristina Cotorobai,

Benedetta Tobagi, Alessandro Beloli, Arnoldo Mosca Mondadori, Enrico Zucca, Max Laudadio, Matteo Mazzola

Di quante persone abbiamo bisogno? (per cambiare il mondo). “Quante ne servono per costruire la pace, per non sentirsi soli, per fare la differenza? La risposta è davanti ai nostri occhi: di tutti noi c’è bisogno – spiega Miriam Giovanzana, direttrice editoriale di Fa’ la cosa giusta! – Nell’edizione 2026 della fiera raccontiamo come le scelte di ognuno, messe in relazione tra loro, acquistano un valore nuovo e trasformativo. La parte espositiva e i tanti incontri rendono evidente proprio questo: come siamo parte di un’unica realtà di cui tutti siamo protagonisti”.

È questo il filo rosso – “Di quante persone abbiamo bisogno? (per cambiare il mondo)” – che percorre la nuova edizione, la 22esima, di Fa’ la giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, in programma a Fiera Milano Rho da venerdì 13 a domenica 15 marzo 2026. Anche quest’anno l’ingresso è gratuito (previa registrazione) per chiunque desidera conoscere le 500 realtà espositive e partecipare ai 350 incontri del programma culturale e dialogare con i 500 relatori, in un’area complessiva di 30mila mq.

Ricche di spunti e nuove idee le aree tematiche in cui è possibile scoprire le buone pratiche di consumo e produzione, dando valore ai territori e creando sinergia tra associazioni, istituzioni e imprenditori locali: abitare sostenibile; cibo e sana alimentazione; cosmesi naturale e biologica; grandi cammini, turismo responsabile e outdoor; moda etica e sostenibile; pace, cultura e partecipazione; prodotti e servizi per famiglie e bambini; street food.

Frequentando le piazze interne della fiera, dove si sviluppano gli incontri culturali (falacosagiusta.org/la-fiera/programma-culturale), sarà possibile incontrare tra gli altri Valeria Solarino presente con Amnesty International, Andrea Giuliacci e Alan Cappelli Goetz per PEFC Italia, Luca Mercalli con Legambiente, lo scrittore Eraldo Affinati, il geografo e divulgatore Alessandro Beloli, il camminatore intorno al mondo Nicolò Guarrera alias Pieroad, la green influencer Silvia Moroni, Cristina Cotorobai con il suo approccio alla bioedilizia, Max Laudadio in versione scrittore, lo sportivo Mauro Berruto, il nuovo arcivescovo di Assisi Felice Accrocca, Duccio Facchini direttore di Altreconomia, Benedetta Tobagi e tantissimi altri.

Fiore all’occhiello di Fa’ la cosa giusta! è l’area dedicata alla Fiera dei Grandi Cammini che, con i suoi 100 appuntamenti culturali e la presenza di tutte le associazioni del settore e quasi tutte le Regioni italiane, è un imperdibile punto di riferimento per chi vede nel turismo lento e nel viaggio a piedi o in bicicletta uno strumento di scoperta personale e di valorizzazione del territorio.

Ampia risonanza quest’anno per il Cammino di Santiago di Compostela a cui è dedicato uno spazio ad hoc e tanti incontri e libri dove reperire informazioni, consigli pratici e curiosità sul cammino più famoso dell’Occidente. Sabato pomeriggio alle 18 appuntamento per tutti con i protagonisti dei cammini italiani e il film campione d’incassi Buen Camino di Checco Zalone con il critico cinematografico Gianni Canova.

Il Club Alpino Italiano partecipa a Fa’ la cosa giusta! per raccontare una montagna che non è solo sfida e vetta, ma spazio di crescita, inclusione e sostenibilità. Attraverso i suoi progetti, il CAI porta in fiera i valori che guidano l’associazione: il cammino consapevole lungo il Sentiero Italia, l’impegno concreto per una montagna accessibile a tutti, la formazione delle nuove generazioni e il sostegno al talento dei giovani alpinisti: un invito a riscoprire la montagna come laboratorio di cittadinanza attiva e rispetto per il territorio.

Una novità nell’area dedicata ai Cammini è Oasi Zegna, che presenta in fiera un itinerario ad anello di tre giorni, 50 km e 2.000 metri di dislivello tra le Alpi Biellesi: è il Cammino di Ermenegildo, dedicato al fondatore a cui si deve l’opera di valorizzazione ambientale e sociale delle montagne intorno al Lanificio Zegna.

Un nuovo spazio dedicato all’outdoor allestito per gli appassionati di sport e vita all’aria aperta è la piazza “Fuori Traccia”, dove anche il riciclo è creativo: a una tenda dismessa si può dare nuova vita invece che trasformarla in rifiuto.

Nove sale e uno spazio ad hoc sono dedicati agli incontri di formazione proposta da SFIDE – La scuola di tutti, l’iniziativa interna alla fiera organizzata da Terre di mezzo Editore in collaborazione con Edizioni Erickson e MCE (Movimento di Cooperazione Educativa), che quest’anno propone 100 incontri sotto il titolo “Orientarci nella complessità” – rivolti a insegnanti, dirigenti scolastici, studenti, famiglie e a chiunque sia interessato al mondo dell’educazione – per riflettere sull’autonomia che i docenti dovranno abitare dal prossimo anno scolastico, quando entreranno in vigore le “Nuove indicazioni nazionali” del Ministero.

Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Pierdomenico Baccalario, Christian Raimo, Daniele Aristarco, Espérance Hakuzwimana, Amir Issaa, Chiara Faggiolani, Irene Biemmi, Giuseppe Burgio, Michele Arena sono tra i relatori di quest’anno.

Per partecipare agli eventi di SFIDE è necessario iscriversi e acquistare i biglietti sul sito: sfide-lascuoladitutti.it/

Rimanendo in ambito scuola, è atteso l’incontro, per la prima volta dal vivo dopo una fitta corrispondenza online, tra gli studenti e le studentesse di una scuola di Ain Ebel, nel sud del Libano, territorio sotto assedio dal 9 ottobre 2024, e i loro coetanei di 3 scuole superiori italiane (Russel e Boccioni di Milano e Parini di Seregno): un gemellaggio nel nome del dialogo per la pace che sottolinea anche il ruolo della scuola come forza aggregatrice oltre ogni frontiera.

Questo appuntamento rientra nel filone che Fa’ la cosa giusta! dedica alle guerre che in questo momento storico devastano il mondo: dalla Palestina all’Ucraina, dal Myanmar al Sud Sudan. Sono incontri raggruppati sotto il titolo “Ascoltare il dolore degli altri”. Vertice e conclusione di questo percorso sarà domenica alle 17 l’incontro dedicato all’esperienza di Neve Shalom Wahat al-Salam (“Oasi di pace”, in ebraico e arabo), l’unico villaggio in Israele in cui, da oltre cinquant’anni, vivono insieme per scelta ebrei e palestinesi, tutti di cittadinanza israeliana.

Al centro dell’incontro il faticoso processo di dialogo e di riconoscimento reciproco del dolore degli altri. Un panel tutto al femminile, con due testimoni d’eccezione: Nava Sonnenschein

cofondatrice della Scuola per la pace di Neve Shalom, e Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun.

Il climatologo Luca Mercalli e il meteorologo Andrea Giuliacci sono tra gli ospiti che frequenteranno l’area dedicata alla cura e alla tutela dell’ambiente, che quest’anno ha una posizione di primo piano in fiera, per le riflessioni sul cambiamento climatico;  molte le storie che riguardano orti e foreste: due luoghi di relazione e scambio che ben intrecciano il senso di comunità descritto dal filo rosso della fiera.

Presente uno sportello della community di appassionati ortisti Orto da coltivare, preparati a dare consigli su come coltivare prodotti in armonia con la natura e rispondere alle domande dei visitatori amanti di orticoltura e giardinaggio.

Un intero spazio con incontri e laboratori racconta ad adulti e bambini la straordinaria complessità delle comunità create dalle foreste, grazie alla proposta di PEFC Italia, realtà per la prima volta a Fa’ la cosa giusta! che coordina a livello nazionale il sistema di certificazione basato sul coinvolgimento di un’ampia comunità di soggetti impegnati nella gestione forestale sostenibile.

Altroconsumo è presente con “Impegnati a cambiare”, l’iniziativa nata per costruire una nuova piattaforma di cultura del consumo responsabile, con uno spazio promosso dalla Fondazione Altroconsumo e ideato con il contributo di un team di studentesse del Master in Comunicazione d’Impresa dell’Università degli Studi di Siena. Il programma propone attività e incontri volti a “sfidare i tabù nell’era della perfezione”, creando momenti di confronto e partecipazione; previsti 3 appuntamenti nello spazio Arena dedicati all’educazione affettiva, alla consapevolezza digitale e al burnout. All’interno dello stand, oltre a un’area talk, si sviluppa un percorso di attività interattive collegate ad ambiti della vita quotidiana e a pregiudizi da superare: Altrovestire, Altroviaggiare, Altromangiare, Altrocurare e Altroabitare.

In fatto di consumi, si apre anche quest’anno in fiera un’ampia riflessione sull’industria della moda, coscienti che l’Italia è uno dei Paesi più consapevoli dell’impatto ambientale e sociale della moda e in particolare dell’industria della fast fashion. Se ne parla per esempio grazie alla nuova indagine della Campagna Abiti Puliti “Fabbriche verdi, lavoro grigio” sull’industria dell’abbigliamento in Bangladesh, che intende promuovere allo stesso tempo la tutela dell’ambiente, la protezione di lavoratori e lavoratrici e un’occupazione di qualità: elementi fondanti della “transizione giusta”.

Per rompere il ciclo del consumo eccessivo proponendo un’alternativa concreta, si presenta a Fa’ la cosa giusta! anche la bella novità di Leila Milano – la Biblioteca degli Oggetti dove le cose non si possiedono ma si condividono, così che lo scambio materiale crea un luogo di relazioni tra persone che scoprono, attraverso gli oggetti di cui hanno bisogno, storie interessanti da ascoltare.

Sul fronte della sana alimentazione, tra le tante proposte e scoperte bio, vegan e km zero, Fa’ la cosa giusta! è sinonimo di riscoperta del pane come bene comune, anche per trovare forme di convivenza più giuste: tutto questo grazie al rito di panificazione collettiva, dove 100 visitatori impastano insieme in un laboratorio che è soprattutto un’azione di cura, e al forno-container, pronto a sfornare per 3 giorni pane agricolo impastato con farine di filiera che il pubblico può assaggiare e portare a casa.

OGR, Città di Torino e Fondazione CRT insieme per il nuovo polo culturale della città

 

OGR, Fondazione CRT e Città di Torino insieme per l’avvio del nuovo polo culturale della città, la nuova Biblioteca Civica Centrale in corso di realizzazione nell’ex sede di Torino Esposizioni. Il percorso di collaborazione è stato definito  nel corso del Consiglio di Amministrazione di OGR Torino e si inserisce nell’ambito di un più ampio accordo strategico con la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino nell’ambito culturale.

All’interno di questo quadro di sinergia istituzionale, il Consiglio ha individuato la figura di Maurizia Rebola, esperta di riconosciuta competenza nel settore culturale, già direttrice del Circolo dei Lettori e attualmente direttrice delle OGR, quale professionista da destinare, in forma di distacco, a supporto della Città di Torino nella fase di avvio del nuovo progetto. Avrà il compito di organizzare il calendario e coordinare le attività di animazione culturale del nuovo polo, nell’ambito della convenzione che ha già assegnato gestione degli spazi culturali all’interno della nuova Biblioteca a Fondazione per la Cultura Torino. Il tutto avverrà naturalmente in stretto raccordo con il Servizio Biblioteche Civiche della Città di Torino che gestirà il servizio bibliotecario così come per tutte le altre biblioteche cittadine.

“La collaborazione strategica e la decisione assunta oggi dal Consiglio di OGR, società strumentale della Fondazione CRT – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo – si inseriscono in un percorso istituzionale condiviso volto a valorizzare l’ex Torino Esposizioni quale nuovo fulcro culturale cittadino, capace di integrare funzioni bibliotecarie, produzione culturale, innovazione e partecipazione, in una logica di sistema e di collaborazione tra pubblico e privato. Quello della nuova Biblioteca Civica Centrale è un progetto su cui come amministrazione crediamo moltissimo certi che saprà offrire non soltanto una bellezza architettonica ritrovata ma un nuovo polo culturale e turistico”.

“Si consolida e si rafforza la sinergia tra Fondazione CRT, OGR e Città di Torino per lo sviluppo del territorio: integrare esperienze e competenze ci permette di contribuire alla nascita di un nuovo polo culturale per la città – affermano la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi e il Presidente di OGR Torino Davide Canavesio. – La nuova Biblioteca non sarà solo uno spazio restituito alla collettività, ma un luogo di incontro, produzione culturale e partecipazione, aperto alle energie creative del territorio. Fondazione CRT, che con le OGR ha già dato vita a un hub di cultura e innovazione riconosciuto a livello nazionale e internazionale, mette a disposizione di questo progetto il proprio patrimonio di conoscenze e capacità organizzative. L’esperienza e professionalità di Maurizia Rebola sapranno guidare con visione l’avvio di questo nuovo intervento strategico per la città”.

La scelta rappresenta un contributo concreto al percorso di avvio della nuova Biblioteca Civica, che sarà pronta in autunno, e testimonia la forte collaborazione tra le istituzioni cittadine e la Fondazione CRT nella costruzione di un polo culturale integrato, innovativo e aperto alla partecipazione.

TorinoClick

UCI Cinemas Torino Lingotto: “Reminders of Him- La parte migliore di Te”

L’11 marzo prossimo alle ore 20.30 l’UCI Cinemas Torino Lingotto ospiterà l’anteprima dell’atteso film “Reminders of Him – La parte migliore di Te”, tratto dall’omonimo romanzo dell’autrice Colleen Hoover. La proiezione è  riservata ai possessori della Skin Ucicard che, per ogni biglietto acquistato, avranno diritto a due ingressi in sala e riceveranno anche una sorpresa legata al film.
Con la membership Skin UCIcard, disponibile nella versione Studenti per i più giovani, Family per i genitori con i figli sotto i 14 anni e Cinema per i veri amanti della Settima Arte, Uci Cinemas vuole offrire alla comunità numerosi vantaggi e opportunità,  rendendo l’esperienza cinematografica sempre più inclusiva e sorprendente.
Il gruppo Odeon Cinemas Group è il più importante circuito cinematografico europeo e fa capo alla società AMC Ententainment  Holdings, presente in Italia con il circuito UCI CINEMAS , leader sul territorio nazionale con 34 strutture multiplex e un totale di 344 schermi.

Per assistere agli spettacoli è sufficiente acquistare i biglietti presso le biglietterie automatiche UCI Cinemas, tramite App gratuita di UCI Cinemas per dispositivi Apple e Android e sul sito www.ucicinemas.it

Mara Martellotta

La felicità si può imparare

Spopolano i corsi di psicologia positiva, qualsiasi cosa pur di essere felici.

Già da qualche tempo, soprattutto durante e dopo il periodo pandemico, si sono moltiplicati i corsi di psicologia positiva, una didattica che insegna la felicità o perlomeno propone una strada in discesa per raggiungerla utilizzando regole, suggerimenti precisi e anche la pratica. Non solo, quindi, teoria o ipotesi sul come spingersi versolo stato di grazia tanto ambito, ma una scienza vera e propria che si avvale di lezioni e compiti a casa. I numeri sono da capogiro. Un esempio? La psicologa Laurie Santos, insegnante a Yale ha 3,8 milioni di iscritti in tutto il mondo e il suo è corso più seguito in più di 300 anni di storia dell’Università; inoltre è stato creato un podcast –  “Happiness Lab”- che conta più di 65 milioni di download. Il corso “Leadership and Happiness” dell’Università di Harvard, invece, esaurisce regolarmente i 180 posti a disposizione, per coloro che non riescono a partecipare in presenza le lezioni sono garantite online.

Sembra quindi che, anche se non si è nati con il dono della letizia, sia possibile impararla, sia concepibile acquisire nozioni su come conquistarla, su come essere felici.

Ma cosa è la psicologia positiva? Di cosa si occupa?

Il benessere personale e la qualità della vita sono l’obiettivo, il centro e l’oggetto di studio della “psicologia positiva”. Secondo Martin E. P. Seligman, lo psicologo statunitense a cui è riconosciuta la paternità di questa scienza, la psicologia deve dedicarsi anche agli aspetti positivi dell’esistenza umana: emozioni gradevoli, potenzialità, virtù e capacità dell’individuo. La qualità della vita è un tema  sempre più all’attenzione della medicina, della sociologia e della psicologia in generale e gli aspetti ed avvenimenti positivi presenti nella nostra esistenza costituiscono una protezione per la salute fisica e mentale.

Sono diversi gli argomenti trattati durante questi corsi che mirano,innanzitutto, ad una inversione di tendenza, ad un deciso e consapevole cambiamento di alcune nostre abitudini e attitudini. In cima alla lista c’è la questione temporale, la nostra inclinazione a pensare troppo al futuro e fare riferimento al passato, principale produttore di sensi di colpa e rimpianti. Per perseguire la felicità e la serenità è necessario stare nel presente, collocarsi nel qui e ora, non spostare ne’ avanti ne’ indietro il nostro pensiero. Troppo spesso siamo tormentati da ciò abbiamo sbagliato, da cosa non è andato bene, dai nostri presunti fallimenti; la mente si concentra sui trascorsi, presumibilmente negativi, creando frustrazione e di certo non producendo, in tale modo, uno stato positivo. Allo stesso modo speculare sul futuro avvantaggiandosi eccessivamente sulle cose che dovremmo fare o che succederanno non ci permette di vivere pienamente la nostra vita attuale.

Un altro elemento importante  su cui si concentrano le lezioni di felicità è la gratitudine, è importante essere riconoscenti per quello che si ha, fare una lista delle cose belle della nostra vita, sentirsi fortunati contrastando un’altra inclinazione molto frequente che è quella di lamentarsi, di pensare che si potrebbe avere di più magari utilizzando uno strumento, perlopiù frustrante, come quello della comparazione. Inseguire mete impossibili, avere modelli irraggiungibili, spesso poco reali, non fa bene. E’ costruttivo cercare di migliorare la nostra vita, tuttavia, essere grati per ciò che si ha è il primo passo verso la felicità.

I pensieri negativi, invece, vanno non scacciati ma limitati. Concedere spazio alle considerazioni ostili va bene, accettarle è necessario perché reprimerle avrebbe un effetto  dannoso. Il suggerimento è quello di dedicargli un tempo fisso, anche giornaliero, per esempio 10 minuti al giorno, poi basta!

Infine ci sono gli altri, gli amici, la famiglia, le persone intorno a noi. Saper stare soli è determinante, e spesso necessario, ma la felicità va cercata anche nell’ insieme, in compagnia, socializzando, condividendo, ridendo insieme, giocando. La solitudine prolungata, l’isolamento e la non connessione con gli altri provoca tristezza e infelicità mentre l’amicizia, la vicinanza, gli altri possono procurare quella gioia che ci permette di affrontare le cose della vita con la sicurezza del supporto e, spesso, del mutuo soccorso . La cosa importante è ridurre le aspettative, non pretendere gesti o dimostrazioni, ma vivere le persone, stare semplicemente insieme a loro.

Sapere di poter essere felici, di poter migliorare il nostro stato d’animo dando spazio alla serenità è molto incoraggiante e innovativo. Scardinare quelle credenze secondo le quali si nasce con delle attitudini, con un carattere e una personalità seguendo la sola teoria dell’ineluttabilità, del non riparabile è possibile e anche doveroso, come lo è darsi la possibilità di stare bene, di superare quelle abitudini e attitudini mentali che ci fanno vivere uno stato di negatività e malcontento.

Maria La Barbera 

Giovane calciatore colto da arresto cardiaco e’ in terapia intensiva

Un calciatore dilettante di di 24 anni è stato colto da arresto cardiaco ieri durante una partita a Crova, nel Vercellese, in campo contro il Livorno Ferraris. Si è sentito male negli spogliatoi durante l’intervallo. È intervenuta un’ambulanza con il medico a bordo, e poi il 24enne è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale di Novara. Qui è stato sottoposto alle cure di rianimazione cardiochirurgica.
Ora è ricoverato interapia intensiva.

Piemonte, crescita moderata e produttività in calo: la sfida del post-PNRR

PIL Piemonte: nel 2025 crescita dello 0,55%, quarto trimestre in accelerazione allo 0,75%

La stima preliminare elaborata dal Comitato Torino Finanza presso la Camera di commercio di Torino, attraverso il superindice PILNOW, conferma la capacità di tenuta dell’economia regionale. Tuttavia, emerge con chiarezza la necessità di definire una nuova strategia di sviluppo.

Nel 2025 il Piemonte registra un incremento del PIL pari allo 0,55%, in lieve miglioramento rispetto allo 0,5% del 2024, ma ancora distante dalla media dell’Unione Europea (+1,5%). L’ultimo trimestre dell’anno segna un’accelerazione significativa: +0,75% rispetto allo stesso periodo del 2024, dato in linea con la media nazionale (+0,8%) e superiore al +0,55% del terzo trimestre.

Il dato deriva dal PILNOW, superindice sviluppato dal Comitato Torino Finanza con il supporto dell’intelligenza artificiale, capace di anticipare di circa dodici mesi le statistiche ufficiali.

Un triennio di «zero virgola»: resilienza sì, ma serve un cambio di passo

Il 2025 rappresenta il terzo anno consecutivo in cui la crescita piemontese rimane sotto l’1%. Dopo il +0,7% del 2023 e il +0,5% del 2024, la regione mantiene un segno positivo grazie soprattutto alla spinta del PNRR e del turismo, mentre export e automotive restano in difficoltà. Mostrano una crescita moderata anche i comparti alimentare e aerospaziale.

Si intravede però l’esaurimento del ciclo trainato dagli incentivi edilizi e dal turismo: per sostenere la domanda sarà necessario impostare una strategia diversa.

Il PIL regionale a prezzi costanti 2015 raggiunge i 135,8 miliardi di euro, superando i livelli del 2019 ma restando ancora circa 6 miliardi sotto il picco storico del 2007 (141 miliardi). A prezzi correnti, la stima è pari a 166,5 miliardi di euro.

Nel confronto europeo emerge un ritardo strutturale: la Spagna cresce del +2,8%, la Francia dell’1,1% (sostenuta dal deficit pubblico), mentre la Germania torna in territorio positivo con un +0,4% dopo la recessione.

Lavoro: occupazione in frenata e manifattura in calo

Dopo il +4% del 2024, l’occupazione regionale si stabilizza con una variazione tendenziale del -0,1% (Italia +0%). L’analisi settoriale evidenzia una marcata polarizzazione: le costruzioni segnano un +11% grazie al PNRR; commercio e turismo si fermano (0%) dopo le forti crescite precedenti; la manifattura arretra del -0,9% e i servizi del -0,6%. Diventa evidente la necessità di nuovi stimoli.

Preoccupa l’andamento della cassa integrazione guadagni, che nel quarto trimestre registra una media mensile di 4,8 milioni di ore, il doppio rispetto al trimestre precedente. Il 95% delle ore è concentrato nel manifatturiero, con il 45% di CIG straordinaria legata a crisi strutturali. L’impatto stimato equivale a 0,7 punti percentuali di PIL annualizzato e comporta un incremento dell’1,3% di lavoratori temporaneamente inattivi rispetto al tasso ufficiale di disoccupazione del 5,9%, che salirebbe al 7,2% includendo tali posizioni.

Export stabile ma lontano dai massimi, turismo solo compensativo

Le esportazioni annualizzate si attestano tra 59 e 61 miliardi di euro, ancora inferiori del 5% rispetto al picco di 63 miliardi del 2023 (a fronte di un +1,5% nazionale). La contrazione riguarda soprattutto automotive, beni strumentali e vendite verso la Germania, mercato chiave per l’industria piemontese. La stabilizzazione rispetto al 2024 è un segnale positivo, ma la flessione nei mezzi di trasporto e nei beni strumentali appare strutturale.

Il Piemonte potrebbe crescere di più se il tradizionale motore dell’export tornasse a pieno regime, ma il settore risente dei dazi e della crisi tedesca.

Il turismo rappresenta un parziale riequilibrio: nel 2025 le presenze estere aumentano del +5,8% (con punte del +10% nei mesi estivi) e il turismo domestico segna +6,2% nel primo semestre. Tuttavia, la maggiore spesa turistica compensa soltanto il 10% dei 3 miliardi di euro di export persi.

Credito in recupero, inflazione a doppia velocità

Il credito mostra segnali di miglioramento: il credito al consumo accelera al +5,1%, indice di fiducia ma anche di possibili tensioni di liquidità. I prestiti alle società non finanziarie (46,4 miliardi, pari al 28% del PIL) tornano leggermente positivi (+0,3%) grazie alla riduzione dei tassi, pur restando sotto l’inflazione.

L’inflazione media si mantiene all’1,0%, ma con forti differenze settoriali: il carrello alimentare è all’1,7% (in calo rispetto al +3,5% precedente), mentre i servizi turistici registrano +3,8%, ben sopra gli obiettivi. Questa dinamica disomogenea continua a frenare i consumi in volume. La distribuzione organizzata si stabilizza senza evidenziare una crescita tendenziale significativa, con l’alimentare più dinamico rispetto al non alimentare.

Energia e logistica: segnali incoraggianti

La domanda di energia sulla rete Terna nell’area torinese cresce dell’8% (Italia +1,6%), dato positivo sia congiunturale sia strutturale, vista la forte correlazione con l’attività economica reale. Anche la logistica in volume accelera dopo la pausa del primo trimestre 2025, pur senza superare la soglia dell’indice 130.

PIL pro capite e confronto europeo

Il PIL pro capite piemontese raggiunge 39.040 euro, superiore alla media italiana (35.800 euro) ma inferiore ai 51.000 euro della Lombardia e ai 64.900 euro di Monaco di Baviera. Nel confronto con regioni europee comparabili, come Lione (38.100 euro) e Barcellona (39.400 euro), il Piemonte si colloca in una posizione intermedia.

Le prospettive per il 2026

Il 2026 apre interrogativi cruciali. Con l’esaurirsi della spinta del PNRR, la regione dovrà individuare nuovi motori di sviluppo. L’export, penalizzato dai dazi, dovrà espandersi verso nuovi mercati. La produttività è chiamata a recuperare grazie agli investimenti, dopo due anni in cui l’occupazione è cresciuta più del PIL, comprimendo la produttività media. Il ciclo trainato da turismo e incentivi edilizi appare al termine: diventa indispensabile una nuova strategia per sostenere la domanda.

“Il quarto trimestre 2025 – afferma Vladimiro Rambaldi, Presidente del Comitato Torino Finanza – mette in evidenza la capacità dell’economia piemontese di accelerare nella parte finale dell’anno, raggiungendo una crescita in linea con la media nazionale. È una confortante dimostrazione di resilienza nonostante le turbolenze internazionali. Tuttavia, il terzo anno consecutivo di crescita «zero virgola» evidenzia la necessità di una svolta: nuovi modelli produttivi, diversificazione dei mercati di esportazione e rafforzamento della competitività del sistema manifatturiero regionale sono le sfide per il prossimo futuro. Noi, attraverso il PILNOW, continueremo a monitorare in tempo reale l’economia piemontese, offrendo alle istituzioni e agli operatori economici informazioni tempestive per orientare le decisioni strategiche”.

“I dati del PILNOW confermano la profonda resilienza del tessuto economico piemontese, capace di chiudere l’anno in accelerazione nonostante un quadro internazionale denso di incertezze – commenta il vicepresidente di Unioncamere Piemonte e Presidente della Camera di commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta -. Se da un lato la tenuta del sistema è un segnale di fiducia, dall’altro la stasi della crescita su valori frazionali per il terzo anno consecutivo ci impone una riflessione sul futuro del nostro modello di sviluppo. Il Piemonte deve attivare una nuova strategia per la crescita che rimetta al centro la produttività e l’innovazione industriale. Il sistema camerale continuerà a monitorare questi processi, offrendo la base analitica necessaria per trasformare le sfide correnti in opportunità strutturali di lungo periodo”.