Poste Italiane radica la propria presenza sul territorio a servizio dei cittadini, espandendo la propria rete Kipoint
Presenti a Torino 3 delle 97 sedi del territorio nazionale che fanno parte della nuova rete logistica di prossimità Punto Poste, il network dedicato agli acquisti online e non solo.
I Kipoint offrono diversi servizi: il corriere espresso nazionale e internazionale, l’invio delle raccomandate, l’imballaggio e il confezionamento complementare alle spedizioni nazionali e internazionali, logistica e warehousing, ricariche telefoniche e pagamento utenze/bollettini e vendita di prodotti di cartoleria e per ufficio. Tredici di questi punti sono posizionati presso grandi stazioni, dove è offerto anche il servizio di deposito, porteraggio e il transfer del bagaglio.
I tratti distintivi della rete Kipoint derivano dal fatto di essere decentralizzata, dinamica e in grado di offrire un prodotto tailor made, su misura del cliente.
Le sedi Kipoint di Via Cibrario 32, Corso Agnelli 22 e Via Sacchi 1 si vanno ad aggiungere agli 420 Uffici Postali, 42 Centri di Distribuzione presenti in Piemonte con l’obiettivo di rafforzare la rete capillare dell’Azienda a sostegno del territorio per contribuire allo sviluppo economico e sociale del Paese, nel segno della vicinanza ai cittadini.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito https://www.kipoint.it/.
Il luogo scelto per radunarsi è davanti all’ingresso del Mac Donald situato nella centrale Piazza Castello a Torino.I rider chiamati ‘eroi’ da parte delle aziende nella fase uno, tornano ad essere in prima linea in un comparto strategico come quello delle consegne a domicilio. Durante l’emergenza sanitaria, sono diventati lavoratori ‘essenziali’. Come lavoratori essenziali -urlano i rider con forti sligan- ritengono essenziali anche i loro diritti: chiedono quindi per questo di essere riconosciuti lavoratori a tutti gli effetti, con l’adeguamento dell’ inquadramento contrattuale attraverso l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale dei Trasporti e Logistica o quello del Commercio per tutti i lavoratori della categoria”