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Strada Pianezza: “Quel cordolo è pericoloso”

“Insieme ai cittadini che ci hanno segnalato il problema abbiamo effettuato un sopralluogo in strada Pianezza, in prossimità dell’uscita della tangenziale sud dove abbiamo riscontrato il cordolo dello spartitraffico completamente danneggiato.
Abbiamo subito allertato le istituzioni richiedendo una riparazione celere, in quanto questo tratto di strada è molto frequentato e quindi ad oggi in condizioni pericolose per centinaia di automobilisti.
Speriamo che almeno in questa occasione i cittadini non debbano attendere mesi per la riparazione, in quanto la sicurezza sulle strade della nostra città deve essere una priorità”.
Lo dichiara Marina Trombini, presidente dell’associazione Giustizia & Sicurezza.

Ucciso a coltellate dal rivale al mercato di Porta Palazzo

Ieri pomeriggio nel pieno del mercato di Porta Palazzo, un uomo di nazionalità cinese, titolare di un banco commerciale, di 45 anni, è stato ucciso a coltellate  in piazza della Repubblica

L’omicidio è avvenuto al culmine di un litigio davanti al Mercato Centrale, tra la folla. La polizia ha fermato un suo connazionale. Ha 54 anni ed è accusato di essere l’autore del delitto che sarebbe maturato nell’ambito di rivalità di lavoro.

Valenza, la sicurezza è su Facebook

DAL PIEMONTE Da alcune settimane la Polizia Locale di Valenza ha una presenza sui social con una pagina Facebook, ‘Polizia Locale Città di Valenza’.

 

Si tratta di uno strumento di dialogo con la cittadinanza attraverso il quale vengono affrontati vari temi della sicurezza stradale, ma anche dell’educazione civica, curiosità, informazioni per tutti i cittadini, grandi e piccoli, giovanissimi, giovani e più maturi. “In questo modo vogliamo informare la cittadinanza di tutto quello che viene effettuato dalla Polizia Locale di Valenza – dice il Comandante Gianluigi Talento – anche se il canale di comunicazione per segnalazioni, suggerimenti, richieste, rimane sempre il contatto diretto con il nostro Comando di viale Santuario”. La pagina si avvale della collaborazione, quanto a materiali e documenti, dell’ANVU – Associazione Nazionale Vigili Urbani e dell’immagine di Civic il simpatico personaggio creato dall’estro artistico dell’assistente Daniele Giolito che accompagnerà i Valenzani nel rapporto con la loro Polizia Locale.

Ruba un cellulare: arrestato dalla polizia pochi minuti dopo

Il giovane ha tentato la fuga a bordo di un monopattino

Approfittando di un momento di distrazione di un cittadino bengalese che stava facendo la spesa, gli ha sfilato il cellulare dalla tasca del giubbotto e si è allontanando a bordo di un monopattino. Un amico della vittima ha, però, riconosciuto l’autore del furto, un cittadino algerino di 20 anni, e avendone il cellulare, lo ha contattato. Il ladro proponeva loro di vedersi al ponte di ferro sito all’incrocio fra Corso Vercelli e Lungo Dora Napoli, per la restituzione del telefonino al prezzo di 20 €. Nelle fasi della contrattazione fra la vittima del reato ed il ladro, transitava davanti al ponte una pattuglia di polizia del Comm.to Barriera Milano; visti gli agenti, il malfattore si dava alla fuga prima di aver restituito il telefonino alla vittima. Accortosi che stava per essere raggiunto, si disfaceva di numerosi frammenti di hashish, gettandoli sul ponte e del cellulare rubato. Una volta fermato, veniva trovato in possesso di un frammento di hashish di 5 grammi del quale non era riuscito a disfarsi in tempo e, in merito al cellulare, dichiarava che non sapeva di chi fosse. Negli istanti successivi giungevano sul luogo la vittima del furto in compagnia dell’amico che spiegavano quanto era appena accaduto. Il ventenne, già noto per precedenti di polizia inerenti agli stupefacenti e per reati contro la persona, è stato arrestato per furto aggravato, violazione della Legge sugli stupefacenti e per danneggiamento, poiché all’interno degli uffici di polizia si è anche reso protagonista del danneggiamento della celletta di sicurezza.

 

Aggredisce nuovamente la fidanzata per questioni di gelosia

Arrestato dalla Polizia 

La folle gelosia del ragazzo lo aveva condotto, lo scorso martedì, al culmine  dell’ennesimo litigio, ad aggredire la fidanzata, strattonandola e rapinandola del telefonino, al cui interno era certo avrebbe trovato prove di tradimento. Poche ore dopo  aveva restituito a dei parenti di lei il telefonino; in merito, era stato denunciato da personale della Polizia di Stato per rapina. Dimessa dall’ospedale, la vittima era rientrata casa; ma il suo fidanzato, dopo appena 3 giorni, si era ripresentato alla sua porta implorando il suo perdono e chiedendole di riaccettarlo in casa. La ragazza si è fidata, nonostante le lesioni subite durante la rapina, e lo ha fatto entrare. L’indomani mattina, il ragazzo ha svegliato la fidanzata all’alba, nuovamente furioso per supposte frequentazioni con altri uomini. Alla risposta negativa di lei, ha colpito con calci e pugni i muri in cartongesso presenti nell’appartamento, danneggiandoli in modo grave. Questa volta, le urla della ragazza hanno allarmato i vicini che hanno segnalato la cosa al 112 NUE.  Personale della Squadra Volante e del Comm.to Madonna di Campagna sono intervenuti tempestivamente sul luogo ed hanno arrestato il giovane per maltrattamenti in famiglia.

Doppio furto nel cantiere dove era in prova

Fermato dagli agenti dagli agenti del Commissariato Dora Vanchiglia

Sabato pomeriggio, gli agenti del Commissariato Dora Vanchiglia vengono inviati in via Bergamo dove un uomo si è introdotto in un cantiere edile dopo aver danneggiato la recinzione. Giunti sul posto, gli agenti del commissariato rintracciano l’uomo, un ventiseienne cittadino rumeno, in via Pavia.

Fermato dai poliziotti, lo straniero dice loro di essere un operario di una ditta appaltatrice e di aver prelevato del materiale dal cantiere perché gli serve in un altro sito nei giorni successivi. Date le circostanze di tempo, gli agenti fanno accertamenti dai quali emerge il danneggiamento della porta d’ingresso. Il capo cantiere giunto sul posto constata anche l’ammanco di alcuni materiali tra i quali un martello pneumatico del valore di 700 euro. L’uomo, inoltre, riconosce sì nel reo un dipendente di una ditta sub-appaltatrice ma questi non aveva né le chiavi del cantiere, né l’autorizzazione ad entrare nell’area e a prelevare attrezzi. Il cittadino straniero, inoltre, fornisce al capo cantiere una versione differente rispetto a quella fornita ai poliziotti circa la sua presenza sul posto.

Al responsabile del cantiere vengono mostrati gli oggetti trovati in possesso del ventiseienne rumeno. Tra questi, però, manca proprio l’attrezzo di maggior valore: il martello pneumatico, attrezzo che verrà poi trovato a casa dello straniero nel quartiere Barriera Milano e riconsegnato come il resto della refurtiva al legittimo proprietario. L’uomo ha anche cercato di eludere la perquisizione, indicando come domicilio un appartamento del quartiere San Paolo.

Alla luce dei fatti, il reo è stato arrestato per il furto commesso sabato pomeriggio e denunciato per quello del martello pneumatico avvenuto però nella serata precedente.

 Le pantofole tradiscono il pusher

In casa nascondeva stupefacente e denaro, arrestato per resistenza e spaccio

Gli agenti del Commissariato Barriera Milano stanno pattugliando l’area di competenza quando, mercoledì sera in via Malone, riconoscono un uomo, già arrestato in precedenza per spaccio, che si aggira in ciabatte. Questi, all’atto del controllo, tiene il pugno serrato e non si mostra per niente collaborativo; anzi, ad un certo punto, spintona gli agenti e porta il contenuto della mano alla bocca. Con sé ha diversi frammenti di cocaina parte dei quali riesce ad ingerire

 Il 31enne del Gabon ha con sé anche un telefono cellulare che, all’interno della cover, nasconde una lametta, probabilmente utilizzata per suddividere lo stupefacente. Gli agenti trovano anche un mazzo di chiavi dei quali lo straniero non ne riconosce l’appartenenza. Il fatto che sia in pantofole, però, fa presumere agli agenti che lo straniero abiti nei dintorni, così gli agenti effettuano un controllo portone per portone. Ciò consente loro di individuare l’alloggio del 31enne in via Chiusella.

Una volta fatto ingresso nell’appartamento l’uomo si catapulta sul letto nel tentativo di nascondere una scatolina. All’interno gli operatori trovavano 2 frammenti di cocaina e 455 euro in banconote di piccolo taglio. Il trentunenne viene arrestato per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale oltre che per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo aveva a carico la Misura Cautelare del Divieto di Dimora nel comune di Torino.

Chiudono le ecoisole di San Donato

Come già comunicato precedentemente, Amiat Gruppo Iren ricorda che a partire dal 26 maggio 2021 verranno definitivamente chiuse le nuove ecoisole in attivazione nel quartiere di San Donato e si potrà accedere ai cassonetti solo tramite la propria tessera elettronica.

La zona interessata include l’area compresa tra corso Francia, corso Alessandro Tassoni, corso Svizzera, Fiume Dora, corso Potenza, via Nole, corso Umbria e corso Principe Oddone.

 

Per aiutare e facilitare i conferimenti dei rifiuti per tutti i cittadini residenti nelle suddette aree, da oggi e fino al 4 giugno 2021, operatori Amiat presidieranno le ecoisole della zona, spostandosi sul territorio, per assistere gli utenti al corretto uso delle stesse e per ricordare le buone norme di una raccolta differenziata efficace.

Inoltre, sempre nello stesso periodo verranno affisse locandine informative sui nuovi cassonetti per ricordare la data di chiusura imminente e per sollecitare chiunque non abbia ancora ritirato le tessere a recarsi al punto info distributivo allestito presso la sede A.I.P.S.D., in via Pinelli 22/F aperto fino al 12 giugno 2021tutti i giovedì e venerdì dalle 16.00 alle 20.00 e tutti i sabati dalle 9.00 alle 13.00.

La Giunta: “ToBike non abbandona il bikesharing”

DA PALAZZO CIVICO  L’assessora Maria Lapietra ha fornito in consiglio comunale nella seduta di ieri comunicazioni relative alla questione ToBike.

Lapietra ha ricordato come, nei giorni scorsi, un quotidiano cittadino avesse annunciato il ritiro dal mercato di ToBike, che fornisce il il servizio di bike sharing.

L’assessora ha specificato che l’articolo non corrisponde al vero ed è stata chiesta una rettifica a oggi non ancora pubblicata.

L’articolo è grave perché crea danno al servizio del ToBike, sul piano degli abbonamenti e sul piano dell’acquisto degli spazi pubblicitari.

Probabilmente, ha spiegato Lapietra, il giornalista ha usato il pretesto del nuovo bando della Città sul servizio di free floating, arrivando ad una conclusione personale. ToBike ha una convenzione in essere con la Città che dura da anni e che dovrebbe concludersi nel 2021 ma che la Città si sta prodigando per prorogarla a causa della pandemia.

L’articolo, aggiunge l’assessora, cita aspetti sbagliati: paragona e confonde il ToBike con il free floating, sostiene che il Comune abbia rispedito al mittente la proposta di proroga della convenzione, che ToBike rinunci a rinnovare il parco bici, mentre invece To Bike ha rinnovato 30 stazioni e messo in servizio 200 biciclette (obiettivo 1000 per l’estate).

Mi spiace per i cittadini di Torino che sono indotti a pensare cose inesatte”.

Dopo l’intervento dell’assessora, si è aperto il dibattito.

Maria Grazia Grippo (PD): Ringrazio l’assessora, ma mi aspettavo qualche notizia in più. Il tema è molto sentito e sarebbe stato utile fornire qualche dato sul funzionamento del servizio.

Roberto Malanca (M5S): L’allarme era ingiustificato e rischia di danneggiare un servizio pubblico molto importante per la nostra città e la cittadinanza. Non si può mettere a rischio un servizio del genere a causa di notizie di stampa improvvide.

Federico Mensio (M5S): La notizia de La Stampa non trova riscontro nella realtà e mi auguro si proceda al più presto alla rettifica per tutelare la Città di Torino e gli altri Comuni che usufruiscono del servizio ToBike.

Chiara Foglietta (PD): Sono stupita da queste comunicazioni: non ci sono state fornite nuove informazioni sul bando o sui miglioramenti del servizio, ora in estrema difficoltà. Vorremmo qualche rassicurazione su un servizio necessario, su cui questa Amministrazione ha puntato molto.

Federica Scanderebech (Forza Italia): Anche io sono stupita da queste comunicazioni! Sarebbe stato più utile una discussione in Commissione per capire se il cronoprogramma del servizio ToBike viene rispettato. Dobbiamo rassicurare la cittadinanza invece di attaccare gli organi di stampa che denunciano l’abbandono in cui versa il servizio!

Aldo Curatella (Misto di Minoranza – Azione): Mi sarei aspettato che l’assessora ci fornisse dei dati sul servizio! Quante stazioni e quante biciclette sono ancora operative? Molte stazioni sono danneggiate o senza bici. La mancanza di informazioni e di azioni di manutenzione rischia di creare ulteriori allarmismi.

Tentano la truffa dello specchietto sotto gli occhi della polizia

Arrestata una coppia dalle Pegaso della Squadra Volante

Non avrebbero potuto scegliere momento peggiore per tentare la truffa. Giovedì mattina una pattuglia delle Pegaso percorrendo via Ivrea nota che il traffico è parzialmente bloccato per un’auto in sosta in doppia fila che costringe le altre auto ad allargare la traiettoria per poter proseguire.

Ad un certo punto gli agenti vedono una persona ergersi dal finestrino dell’auto e colpire con un oggetto un’auto in transito che viene poi invitata a fermarsi. Vista la scena, i motociclisti della Squadra Volante bloccano l’auto e una volta scoperti, i due occupanti del veicolo cercano di occultare l’oggetto con il quale era stata colpa la macchina in transito.

Dagli accertamenti è emerso che entrambi, un uomo e una donna, rispettivamente di 26 e 22 anni, avevano a cario precedenti specifici. La coppia è stata tratta in arresto per tentata truffa.