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Sanzionati due esercizi commerciali in Crocetta

Durante un servizio finalizzato al controllo del territorio e alla tutela del consumatore, gli agenti del Comando Territoriale I – Centro, Crocetta –della Polizia Municipale, unitamente al personale del Commissariato San Secondo della Polizia di Stato, hanno accertato alcune irregolarità in due delle attività commerciali ispezionate.

All’interno di un locale di somministrazione, ubicato in corso Rosselli, gli agenti hanno riscontrato una carente pulizia generale degli ambienti. In particolare, in cucina, hanno constatato la presenza di grasso stratificato sulla cappa aspirante e sui mobiletti in acciaio. In un congelatore hanno poi trovato 10 chilogrammi di prodotti ittici (tra cui astici, tranci di pesce spada, polipi e calamari) privi di sacchetti di protezione e della prevista etichettatura con l’identificazione del prodotto. Nello stesso congelatore con le pareti ricoperte da uno spesso strato di ghiaccio, gli agenti hanno rinvenuto 2 chilogrammi di carne di pollo senza etichettatura e una rolata, anch’essa di carne di pollo, conservata in confezione aperta e senza protezione.

La titolare del ristorante, una donna di nazionalità italiana, è stata contravvenuta per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, mancata comunicazione agli utenti degli orari, carente pulizia dei locali, per un totale di circa 1.000 euro, oltre al sequestro giudiziario dei prodotti alimentari mal conservati.

Poco più in là, all’interno di un minimarket ubicato in corso Adriatico, gli agenti hanno trovato una situazione di mal conservazione dei cibi surgelati simile alla precedente. In questo caso, i prodotti surgelati venivano posti in vendita singolarmente, privi delle informazioni obbligatorie riportate sulla confezione originaria.

Al titolare, un uomo di nazionalità bengalese, è stato contestato un verbale di 1.032 euro.

Sequestrati 155 chili di hashish e 21 mila euro in contanti

L’attività è stata svolta dal commissariato Barriera Nizza

 

Un’articolata attività info-investigativa eseguita dagli agenti del commissariato Barriera Nizza, coordinati dal dirigente Dott.ssa Raffaella Fontana, ha portato all’arresto di un cittadino magrebino di 36 anni per detenzione di sostanza stupefacente ed al sequestro di circa 155 kg di hashish.

Nel corso delle indagini, avviate nel mese di luglio, era emerso come il trentaseienne, con precedenti specifici di Polizia, fosse uno dei principali gestori dell’intero traffico di hashish nella zona di Piazza Bengasi, servendosi di un box auto, poco distante, come deposito per custodire lo stupefacente.

Lunedì scorso, gli operatori hanno seguito il magrebino, sino ad arrivare al box attenzionato, dove è stato fermato. L’uomo ha tentato la fuga, senza successo.

Perquisito, è stato trovato in possesso di una busta contenente 150 grammi d’anfetamina, occultata nell’autovettura, e di oltre 1500 euro in contanti. Controllato il box, gli agenti hanno scoperto l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente, diviso in dosi da 100 grammi cadauno. Le perquisizioni sono state ultimate presso i luoghi in uso al trentaseienne, rivenendo ulteriore denaro contante per una cifra complessiva di 19500€.

Uno dei sequestri più cospicui effettuati dal commissariato negli ultimi anni, sottraendo così dal mercato illecito sostanza  per il valore di oltre 1 milione e mezzo di euro.

 

 

Ragazzo di 17 anni muore in moto nello scontro con un’auto

DAL PIEMONTE/ Aveva 17 anni il giovane che è morto in un incidente stradale avvenuto a Cossato nel Biellese

Lo scontro tra un’auto e una motocicletta si è verificato nel pomeriggio di ieri, appena prima delle 18. Il  diciassettenne era su una moto Ktm 125 che si è scontrata con una Suzuki Swift.  Inutili tutti i tentativi dei medici del 118 di rianimarlo. Alla guida dell’auto una donna di 27 anni che non è rimasta ferita. La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri. I due mezzi stavano viaggiando nello stesso senso di marcia.

Green pass: uno dei docenti respinti ha presentato denuncia contro il preside

Due professori di una scuola superiore di Torino sono stati respinti dal preside  nel primo giorno di attività didattica, perché sprovvisti del green pass

I docenti insegnano nella sede scolastica Curie-Levi di via La Salette e  si sono presentati a scuola con un certificato scritto da un medico.

Ma il documento  non è stato ritenuto valido dal preside per l’accesso.

Uno degli  insegnanti ha sporto denuncia per abuso d’ufficio.

Sostiene di non essere un No Vax o negazionista, ma, spiega: “ho dubbi e non mi sono vaccinato per mie patologie pregresse”

 

Razzia nelle cantine: arrestato due volte nella stessa settimana

Nella notte gli inquilini di uno stabile in zona Barriera Milano avvertono dei forti rumori provenire dai locali delle cantine.

Gli agenti del commissariato di zona giunti sul posto chiudono ogni possibile via di fuga e bonificano l’area. Dopo aver constatato il danneggiamento di numerose porte, intravedono all’interno di una cantina la sagoma di un soggetto. L’uomo, a sua volta, accortosi della presenza dei poliziotti, tenta la fuga, senza successo. Si tratta di un cittadino italiano di 41 anni, già noto agli operatori in quanto era stato arrestato ad inizio settimana nelle medesime circostanze.

Il reo viene trovato in possesso di un arnese in metallo e di refurtiva di vario genere tra cui profumi, attrezzi edili, radio e casse stereo, bottiglie di vino.

L’uomo è stato arrestato per furto e danneggiamento. Inoltre, è stato deferito per porto di oggetti atti ad

37 biciclette a bordo di un furgone: denunciato per ricettazione

Nel tardo pomeriggio una chiamata al 112 NUE segnala la presenza di tre individui intenti a caricare numerose biciclette all’interno di un furgone.

Gli agenti della Squadra Volanti, dopo aver raggiunto zona Falchera, rintracciano i tre soggetti. Uno di questi, cittadino nordafricano cinquantacinquenne, riferisce che le bici gli erano state affidate da alcuni suoi connazionali, al fine di consegnarle a parenti ed amici nei loro paesi natali. Tutto questo non prevedeva alcuna autorizzazione fiscale idonea.

I poliziotti perquisiscono il mezzo, rinvenendo al suo interno 37 biciclette, molte di ingente valore, ed un monopattino elettrico.

Non essendo in grado di dare un riscontro oggettivo sulla loro provenienza, l’uomo è stato denunciato per ricettazione

Risarcita di 200 mila euro famiglia ferita in piazza san Carlo

A quattro anni dai tragici fatti di Piazza San Carlo a Torino, durante la proiezione su maxischermo della finale di Champions League quando oltre 1.500 rimasero ferite e due donne morirono successivamente, il Tribunale Civile di Torino ha condannato il Comune, il Consorzio ‘Turismo Torino’, il ministero dell’Interno e l’architetto  Enrico Bertoletti (che si occupò dell’allestimento del maxi schermo per la proiezione della finale d Juventus-Real Madrid), a risarcire di circa 200 mila euro una famiglia.

Questa è parte lesa nel procedimento e si tratta di un nucleo composto da quattro persone, tutte ferite la sera del 3 giugno 2017, per il panico causato da una gang di rapinatori con spray al peperoncino.

Dopo la mamma muore anche la figlia di 15 anni coinvolta nell’incidente a Rivoli

Ieri  mattina un incidente mortale a Rivoli ha coinvolto cinque veicoli.

Su uno di questi  viaggiava una donna di 43 anni, morta all’arrivo dei soccorsi. Era in auto  con la  figlia quindicenne, trasportata con l’elisoccorso al Cto: la ragazzina è deceduta oggi.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 8 alla rotonda tra corso Levi e via Rivalta. La Panda con a bordo  mamma e figlia era in coda nella rotonda ed è stata la prima a essere tamponata da un’Audi. Lievemente feriti  anche  cinque automobilisti che sono stati curati sul posto. Le indagini sono in corso da parte della polizia municipale.

Green pass, le nuove regole dal primo settembre

Dal 1 settembre la Certificazione verde COVID-19 è richiesta in Italia per  il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari.

Sempre dalla stessa data sarà permesso esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass l’accesso e l’utilizzo dei seguenti mezzi di trasporto:

  • aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
  • navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
  • treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
  • autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti; autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio.

La Certificazione deve dimostrare di aver fatto almeno una dose di vaccino o essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti oppure di essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

La Certificazione verde COVID-19 viene richiesta in “zona bianca” ma anche nelle zone “gialla”, “arancione” e “rossa”, dove i servizi e le attività siano consentiti.

Esenzioni

L’obbligo della Certificazione verde COVID-19 non si applica per accedere alle attività e ai servizi sul territorio nazionale alle seguenti categorie di persone:

  • ai bambini sotto i 12 anni, esclusi per età dalla campagna vaccinale
  • ai soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica. Fino al 30 settembre 2021, possono essere utilizzate le certificazioni di esenzione in formato cartaceo rilasciate, a titolo gratuito, dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi sanitari regionali o dai Medici di medicina generale o Pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale, secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021 – pdf: apre una nuova finestra. Sono validi i certificati di esenzione vaccinali già emessi dai Servizi sanitari regionali sempre fino al 30 settembre.
  • ai cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. La certificazione, con validità fino al 30 settembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata in base alla Circolare del Ministero della Salute 5 agosto 2021 – pdf: apre una nuova finestra

 

Caratteristiche

La Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID certificate nasce su proposta della Commissione europea per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione europea durante la pandemia di COVID-19.

È una certificazione digitale e stampabile(cartacea), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute.

La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni:

  • aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale)
  • essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore
  • essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi

 

Disposizioni gia’ in vigore

Dal 1 luglio la Certificazione verde COVID-19 è valida come EU digital COVID certificate rendendo più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.: apre una nuova finestra

Il Regolamento europeo sulla Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID certificate, approvato il 9 giugno 2021 dal Parlamento europeo, prevede che gli Stati dell’Ue non possano imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati – come quarantena, autoisolamento o test – a meno che “non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”.

La Commissione europea ha creato una piattaforma tecnica comune (Gateway europeo), attiva dal 1 giugno 2021, per garantire che i certificati emessi dagli Stati europei possano essere verificati in tutta l’UE.

Per viaggiare in Europa ed entrare in Italia, la Certificazione verde COVID-19 del viaggiatore deve attestare una delle seguenti condizioni:

  • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 da almeno 14 giorni
  • oppure esser guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo)
  • oppure aver fatto un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

La Certificazione resterà in vigore per un anno a partire dal 1 luglio.

Dal 6 agosto la Certificazione è necessaria per accedere ai seguenti servizi e attività:

  1. servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso;
  2. spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  3. musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  4. piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  5. sagre e fiere, convegni e congressi;
  6. centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  7. centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
  8. attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  9. concorsi pubblici.Europa

Crack tra le aiuole: arrestato pusher al Parco del Valentino

Sono le 16.30 di martedì scorso quando due pattuglie del commissariato Centro notano un soggetto scavalcare l’inferriata di un ex locale.

Una volta oltrepassata, l’uomo, un cittadino senegalese di 25 anni, si accovaccia vicino ad un albero ed inizia a scavare con le mani una piccola buca nel terreno. Passati alcuni istanti il venticinquenne interra una “palla” in cellophane, poi ricopre il tutto con terra e fogliame e si allontana.

Dopo aver raggiunto il punto attenzionato, una delle due pattuglie dissotterra l’involucro che si scoprirà in seguito contenere 33 ovuli di crack, per un peso di circa 30 grammi.

La seconda pattuglia raggiunge invece il senegalese e lo arresta per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Da ulteriori accertamenti emergono i già numerosi precedenti di Polizia del reo ed un ordine del Questore di abbandonare il territorio Nazionale emesso nel mese di maggio.