Sconfitta completa, totale, quattro punti, settebello e tre scope! Quando l’ho visto e letto non ci volevo credere, ho subito pensato ad un falso, un “fake” come si dice ora. Invece no, è vero, originale anzi ufficiale. La cosa succede quando anche l’avversario più distante usa i “tuoi” termini . A quel punto la sconfitta è innanzitutto culturale e quindi peggiore, più profonda di quella numerica. Colpisce ancora di più quando a farlo sono i Radicali che , da sempre, si sono distinti per la difesa dei diritti civili, degli ultimi. Si sono molte volte lanciati in imprese impossibili e minoritarie ma apprezzati da tanti , in particolare da quella parte di intellighenzia “radical chic”, borghese. È avvenuto spesso che abbiano avuto successo di critica e non di pubblico ma questa volta né l’una né l’altro . Identificare un popolo, anzi dei popoli di paesi lontani e che sono innanzitutto persone nell’accezione più completa della parola con quel termine è offensivo. Mi ha ricordato quando gli italiani del sud immigrati al nord venivano chiamati non meridionali, lucani, pugliesi, siciliani ma indistintamente ed in senso razzista e dispregiativo , “napuli” a Torino, “terun” a Milano o “marocchen” a Bologna e così di seguito. La prima volta che ho sentito il termine , vicino ad un locale della movida torinese mi ha creato una sensazione negativa , di disagio. Ho scoperto che sono principalmente i ragazzi , i giovani delle zone del “divertimento” delle grandi città che li chiamano così . Voglio ricordare a tutti, in particolare ai @Radicali , che sono persone in carne ed ossa,, cingalesi, indiani, nepalesi, si chiamano Mahinda, Amal, Bimal e non Bangla.
Una ventenne è stata aggredita e violentata in strada. La ragazza, originaria dell’Ecuador, rientrava a casa a piedi dopo aver passato la notte in un locale a Torino. L’aggressore sarebbe A.L., italiano di 30 anni, di Moncalieri. Arrestato dai carabinieri, è sospettato di aver commesso altre aggressioni. I militari dell’Arma ritengono che l’uomo abbia in diverse occasioni atteso vicino ai locali della movida torinese, scegliendo le sue possibili vittime tra le giovani donne che uscivano da sole. Le seguiva e le aggrediva alle spalle. Alcuni episodi non sono stati denunciati per vergogna da parte delle stesse vittime.
Auto si ribalta nello scontro, muore una donna
Ieri sera a Torino una donna di 51 anni è morta in un incidente stradale avvenuto in strada del Villaretto. Sono rimaste coinvolte due automobili, oltre un mezzo di raccolta rifiuti, delle quali una – quella su cui viaggiava la donna – si è ribaltata. La 51enne guidava una Peugeot 207 che si è cappottata dopo l’urto con un compattatore dell’Amiat, ed è stata centrata da una Fiat Croma. La 51enne, soccorsa immediatamente, è tuttavia morta sul posto, mentre il conducente della Fiat Croma, un 55enne, è stato trasportato in codice giallo al pronto soccorso. L’autista del mezzo Amiat, che è finito fuori strada abbattendo due alberelli ai lati della strada, è in ospedale ma le sue condizioni non sono gravi.
M5S su piazza San Carlo: “No parte civile”
La capogruppo M5S in sala rossa, Valentina Sganga, a proposito della costituzione di parte civile della Città nel processo per il dramma di piazza San Carlo, alla luce di una mozione delle minoranze di centrosinistra discussa dai capigruppo che chiedeva la costituzione di parte civile del Comune ha commentato: “Non vediamo la necessità di intraprendere una procedura nebulosa come quella della nomina di un curatore speciale e nemmeno di impegnare l’amministrazione ad agire contro sé stessa in un caso di conflittualità di interesse. Non è obbligatoria per tutelare l’ente, come vorrebbe far credere chi propone la richiesta: è sempre possibile, alla fine del processo penale, agire in sede civile per il risarcimento danni. Anche la Corte dei Conti, in caso di sentenza di condanna passata in giudicato, può agire per ottenere il risarcimento per la Città. La costituzione come parte civile rimane un atto di mera opportunità politica”.
(foto: il Torinese)
A CRESTA ALTA CONTRO IL BULLISMO: “CHI DONA, VOLA!”
TORNA LA TERZA EDIZIONE DELL’EVENTO ORGANIZZATO DA GIRARROSTI SANTA RITA CONTRO IL BULLISMO. OBIETTIVO: DIVERTIRSI E RACCOGLIERE FONDI A FAVORE DI FONDAZIONE FORMA ONLUS
Con il patrocinio della città di Torino, quest’anno anche con il supporto di Just Eat con un simulatore di realtà virtuale per “volare” di generosità, e insieme all’iniziativa Ristorante Solidale per donare le eccedenze alimentari dell’evento contro lo spreco! Torna anche quest’anno il Generosity Day (G-Day), la giornata di festa e divertimento, che dal 2016 a Torino, raccoglie fondi a supporto di Fondazione Forma Onlus e sostiene la lotta contro il fenomeno del bullismo. Organizzata da Girarrosti Santa Rita – da oltre 50 anni un punto di riferimento della rosticceria all’italiana nel panorama torinese – la giornata all’insegna della generosità vede quest’anno anche la partecipazione di ragazzi e bambini che hanno preso parte al progetto A Cresta Alta contro il Bullismo, con l’obiettivo di dare un contributo importante in termini di formazione sul fenomeno del bullismo e avere un ruolo attivo vicino ai giovani per fare education in modo concreto, divertendosi e facendo anche del bene, tra musica, buon cibo e una camminata “a cresta alta”, ma anche integrando attività nelle scuole elementari e medie. Domenica 14 ottobre, Piazza Castello si animerà dalle 9.00 del mattino fino a sera, invitando tutti a partecipare alla grande raccolta fondi e a tutte le attività dedicate ai bambini, ma anche ai più grandi!
Tema centrale, il Volo. Perché? Perché chi prende parte alla grande crociata in favore di Forma Onlus, ha il merito di elevarsi sopra gli altri! Grazie a Just Eat infatti, l’app per ordinare online pranzo e cena a domicilio in tutta Italia e nel mondo, che quest’anno partecipa al G-Day per supportare la raccolta fondi, sarà possibile calarsi un’area esperienziale con simulatori virtuali VR, per provare il brivido del volo e superare i propri limiti in totale sicurezza, dimostrando davvero che chi dona vola!La giornata del 14 ottobre sarà quindi protagonista di questo impegno attraverso un programma di eventi, iniziative ed esperienze coinvolgenti che animeranno la piazza: una divertente battaglia dei cuscini, un’esposizione di lavori artistici dei piccoli, lanci con il paracadute, la distribuzione gratuita di prodotti tipici di Girarrosti Santa Rita, musica e una camminata veloce di 3km per le vie del centro città – senza vincitori si intende: sarà un momento di puro divertimento, per un riscatto collettivo contro il bullismo e per valicare i confini del pregiudizio. Disponibile per tutti, con una piccola donazione di 5 euro, ci sarà il “kit del generoso”: t-shirt, sacca e braccialetto ufficiale dell’evento, ma soprattutto il mitico cappellino con la cresta. Girarrosti Santa Rita e Just Eat puntano quindi con il Generosity Day, a una giornata di collaborazione e generosità dedicata ai bambini, con i bambini e soprattutto per i bambini dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino a cui sarà donato tutto il ricavato grazie a Forma Onlus.
Ristorante Solidale, no allo spreco
Se si parla di cibo, anche non sprecare diventa fondamentale! Con Just Eat, infatti, Generosity Day partecipa all’iniziativa Ristorante Solidale, il primo progetto di food delivery solidale contro lo spreco alimentare, attivo a Torino dal 2017 con 15 ristoranti partner di Just Eat che ogni mese mettono a disposizione le proprie eccedenze alimentari in favore delle comunità e case accoglienza di Caritas Diocesana Torino. Al termine del G-Day le eventuali eccedenze alimentari di arancini e specialità di rosticceria saranno infatti raccolte e consegnate, grazie anche alla collaborazione di Pony Zero, a due comunità e centri di accoglienza per i senza tetto della Caritas in città, come vere e proprie consegne di food delivery pronte da consumare. Ma non solo: Just Eat raddoppierà il numero di piatti derivanti dalle eccedenze della giornata, al fine di distribuire più piatti possibili e generare inclusione sociale, grazie alle bontà di Girarrosti Santa Rita, e all’insegna della generosità e della condivisione.
Il programma del G-Day nel dettaglio:
- H. 9.00 ultime iscrizioni
- H. 10.30 – 12.30 apertura giornata, inizio della distribuzione di vivande al pubblico: somministrazione gratuita con offerta libera di prodotti Girarrosti Santa Rita e delle attività di raccolta fondi in piazza: distribuzione gadget e materiale promozionale
- H. 12.30 – 13.00 da Piazza Castello partenza e arrivo della camminata; battaglia di cuscini per bambini e adulti; simulatore virtuale di volo (per i maggiori di 12 anni), per adulti e bambini con Just Eat simulatori VR (unici in Italia) per esperienze da brivido con realtà aumentata;
- H. 13.00 – 14.00 pranzo con prodotti Girarrosti Santa Rita
- H. 14.00 – 15.00 prosecuzione delle attività promozionali e raccolta fondi, animazione bambini, spettacolo: presentazione e dichiarazione d’intenti, introduzione della raccolta fondi per Forma ONLUS ed esposizione dei lavori artistici dei bambini
- H. 16.30 – 17.30 lancio da paracadute da parte di professionisti
- H. 17.30 – 19.00 attività ricreative per i bambini, prosecuzione della raccolta fondi a beneficio della Fondazione Forma ONLUS. Musica live con gruppi emergenti del panorama torinese
La camminata A Cresta Alta contro il Bullismo, che ha avuto molto successo già alla sua prima edizione, raccoglierà il 14 ottobre alle ore 12:30 tutti coloro che stanno sostenendo il progetto, dai ragazzi ai genitori, dagli psicologi agli atleti professionisti, dal comitato scientifico al tavolo di lavoro, per camminare fianco a fianco e portare un messaggio di unione e amicizia, seguendo questo percorso: partenza da piazza Castello, Via P. Micca, Via Cernaia, P.zza XVIII Dicembre, C.so San Martino, P.zza Statuto, Via Garibaldi, arrivo di nuovo in P.zza Castello. Con A Cresta Alta il Gruppo Santa Rita ha raccolto nel 2017 ben 11.000 euro, che ha devoluto interamente a Forma Onlus, l’associazione dei bambini dell’ospedale Regina Margherita di Torino.
Viaggiava in auto con 420 mila euro in contanti
Un vero e proprio tesoretto di 420mila euro in banconote di vario taglio erano nascosti in una intercapedine con telecomando su una Audi Q3 con targa francese e con a bordo due italiani. Uno di questi, il conducente, di 43 anni, fermato dalla polizia non è riuscito a dare spiegazioni sulla provenienza del denaro ed è quindi stato denunciato per riciclaggio, mentre il passeggero è stato considerato estraneo ai fatti. L’autovettura e il denaro sono stati sequestrati dalla Squadra mobile sull’autostrada Torino-Milano, al casello di Rondissone.
E’ capitato a tutti di vederla, “Anna del Balon”, la nonnina di Torino che ballava da sola per le strade della città. La notizia della sua scomparsa è stata pubblicata dall’ex assessora comunale Ilda Curti, che scrive su Facebook : “Annina dai passi di danza e dal sorriso buono. Annina figlia e sorella del Balon. Torino è più triste, oggi”. Sembra che la cosiddetta “pazza del Balon”, così veniva spesso chiamata fosse stata ricoverata tempo fa in una struttura per anziani, dove poi è deceduta. Un suo video mentre ballava divenne virale su scala mondiale dopo che fu postato dal celebre rapper P. Diddy.
Smettere di fumare? La polizia ci prova
L’obiettivo è convincere i poliziotti a smettere di fumare. Insieme, il questore di Torino Francesco Messina, il direttore dell’Asl Fabio Alberti e il presidente dell’associazione Volontariato Torino Silvio Magliano hanno siglato un protocollo d’intesa valido due anni denominato Progetto tabagismo. I fumatori in divisa saranno seguiti, singolarmente e in gruppo, dallo staff medico della polizia di Stato, dall’ufficio Sanitario provinciale della questura, dal centro antifumo del San Giovanni Bosco e dall’associazione Vol.To. Il progetto si svolgerà nell’orario di sevizio e i promotori sono fiduciosi di ottenere riscontri positivi.
(foto: il Torinese)
Disagi per la pioggia in molte località piemontesi. L’Autostrada A5 Torino-Aosta è rimasta bloccata, in direzione Aosta dopo lo svincolo di Ivrea, tra Tavagnasco e Quincinetto, a causa di un incidente stradale avvenuto sul ponte di Quincinetto, dove un camion è andato a sbattere, abbattendole, contro le barriere di cemento a lato del viadotto. La motrice si è ribaltata sulla carreggiata e l’autostrada in direzione Aosta è stata temporaneamente chiusa dalla polizia stradale. Sono segnalate code.