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Controlli anti Covid: discoteca chiusa per cinque giorni

Nell’ambito dei controlli volti alla verifica del rispetto delle misure di contrasto all’epidemia da coronavirus COVID-19, con particolare riferimento ai luoghi di aggregazione al chiuso, personale della Polizia di Stato, Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Torino, unitamente a personale del Distaccamento Polizia Stradale di Pinerolo della Polizia di Stato, ha eseguito, nella notte fra il 7 e l’8/12/2021, un controllo straordinario presso una discoteca  di Pinerolo.

 

Dal controllo amministrativo del locale sono emerse alcune violazioni rispetto a quanto prescritto nella licenza di pubblico spettacolo e dalla Commissione Comunale di Vigilanza, per le quali il titolare è stato denunciato per non aver  osservato le prescrizioni dell’Autorità a tutela della incolumità pubblica.

 

Poiché al termine della serata, dal conteggio effettuato tramite l’apposito strumento  “contapersone”, sono risultati presenti all’interno, in totale, 932 persone (capienza massima consentita nel locale di 929 persone, ma senza considerare la riduzione alla metà della capienza per i locali di pubblico spettacolo in cui l’attività si svolge all’interno, che riduce il numero a 465 persone), è scattata la sanzione per la violazione della normativa anticovid, con contestuale sospensione dell’attività per 5 giorni.

 

Tutte le persone controllate sono risultate in regola con il supergreenpass, eccetto un avventore risultato sprovvisto: il titolare è stato, dunque, sanzionato anche per questa irregolarità nonché per vendita di alcolici ad un ragazzo minorenne.

 

All’attività ha preso parte anche personale del Distaccamento Polizia Stradale di Pinerolo della Polizia di Stato che, nei pressi della discoteca, coadiuvato anche dalla Polizia Locale di Pinerolo, ha svolto controlli sulle condizioni psicofisiche dei giovani conducenti che si apprestavano a far rientro a casa.

Sono state contestate alcune infrazioni al C. di S.; fra queste, una sola  “guida in stato di ebbrezza alcolica”, ad un autista neopatentato.

Il risultato emerso dai controlli della Polizia Stradale mette in risalto, almeno in questa circostanza, che i conducenti compresi nella fascia 18-23 anni, quindi quella dei cosiddetti neopatentati, hanno comportamenti virtuosi e rispettosi delle regole sulla Sicurezza Stradale.

Lunedì 13 riapre la mensa universitaria in via Principe Amedeo 48

Il servizio di ristorazione, unico nel centro cittadino, offerto alla popolazione studentesca da Edisu Piemonte e ospitato nei locali della Fondazione Collegio Einaudi era chiuso dallo scorso mese di luglio per consentire lo svolgimento di importanti interventi di riqualificazione e ristrutturazione.

I lavori hanno interessato l’intero edificio ed in particolare i locali della mensa, in comodato d’uso all’ente di via Madama Cristina; realizzato in concomitanza con quelli della Sezione Mole Antonelliana di Via delle Rosine, sempre di proprietà della Fondazione Collegio Einaudi, l’intervento ha riguardato la messa in sicurezza degli ambienti attraverso, tra le altre cose, il rinforzo strutturale e la bonifica dall’amianto, oltre all’ammodernamento complessivo degli impianti, compresi quelli della mensa.

Lo stop all’attività del servizio di ristorazione, che accoglie 90 persone contemporaneamente, si è quindi resa necessaria per garantire ambienti sempre rispondenti ad altissimi standard di sicurezza per il bene della popolazione studentesca, sempre numerosa, che li vive quotidianamente.

Il servizio riprenderà, quindi, lunedì 13 rispettando gli attuali orari previsti per l’emergenza covid, ovvero dal lunedì al sabato dalle 12.00 alle 14.00 per il pranzo e dalle 19.00 alle 20.30 per la cena, osservando la chiusura domenicale.

Il servizio di sala studio, all’interno della stessa struttura, invece, verrà attivato a febbraio 2022.

L’apertura del cantiere della nostra Sezione Mole Antonelliana di Via delle Rosine ci ha fornito l’opportunità di effettuare lavori anche presso la mensa universitaria e la sala studio di Via Principe Amedeo. Quello che per gli studenti poteva concretizzarsi in un mero disservizio è stato invece tramutato – grazie alle sinergie tra i nostri Enti – nell’occasione per ideare e realizzare, insieme a EDISU, un significativo progetto condiviso, che in pochi mesi ha rinnovato completamente gli spazi della mensa di Via Principe Amedeo, restituendo alla comunità universitaria torinese ambienti allineati ai migliori standard in materia di sicurezza e comfort” dice il Presidente della Fondazione Collegio Einaudi, prof. Paolo Enrico Camurati.

Il Presidente di Edisu Piemonte Alessandro Ciro Sciretti: “restituiamo alle nostre studentesse e studenti un servizio essenziale in un luogo strategico per la vita universitaria all’interno della città di Torino, luogo di riferimento per l’intera comunità studentesca che anima il centro. Un intervento importante che rientra nel più ampio progetto di rilancio di tutti i servizi offerti da Edisu sul territorio regionale sotto il brand Campus Piemonte. Ringraziamo tutti per aver dimostrato comprensione e tolleranza per questa fermata, evidentemente necessaria per continuare a garantire il miglior servizio possibile in totale sicurezza”.

Non vaccinata muore a 32 anni per miocardite da Covid

È morta a  32 anni una hostess della Blue Panorama Airlines.

La donna non era vaccinata. Lascia il marito e un figlio di due anni. Elisa Chamen è deceduta oggi nel reparto di rianimazione del San Giovanni Bosco, dove era ricoverata, trasferita da Aosta per una grave forma di miocardite causata dal Covid. Aveva scoperto di essere positiva al virus grazie a un tampone fatto ad Aosta, dove si era recata al pronto soccorso per  episodi di sincope.

Scoperto capannone di ricambi auto smontati da veicoli rubati, un arresto e una denuncia

Scoperto un capannone di una ditta trasformato in un magazzino di auto rubate.

I militari dell’Arma hanno arrestato per riciclaggio e ricettazione un operaio di 52 anni, abitante a Cintano (TO), e denunciato per il medesimo reato la sorella di 50 anni, imprenditrice, abitante a Castellamonte. In particolare i Carabinieri della Stazione di Strambino e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Ivrea a seguito di una verifica effettuata all’interno del capannone, coperta sotto un telo, hanno rintracciato un’autovettura rubata già parzialmente smontata. Una successiva perquisizione ha permesso di rinvenire e sequestrare decine di carcasse di auto, di cerchioni, motori, parti di veicoli, utensili vari ed anche un rilevatore di frequenza.
Sono state inoltre sequestrate targhe riconducibili ad almeno altre 10 auto rubate in provincia di Torino.

Andezeno: arrivano i cani molecolari

Ad Andezeno (Torino) nella bellissima cornice della “Villa Simeom” di proprietà di Andrea De La Forest, arrivano i cani molecolari (Mantrailing) per il secondo Workshop piemontese con Istruttori di fama Internazionale.

Nei giorni 11/12 dicembre 2021 andrà in scena il “K9 Mantrailing Extended II” che viene organizzato da Mare & Monti Team Cinofilo Genova in collaborazione con la Casa di Axel (Vassilia Sacco).

L’evento prevede dopo una parte teorica, una serie di esercitazioni un situazioni tecniche  e logistiche estreme, che ricostruiscono scene del crimine e di scomparsa, con l’ausilio di Istruttori esperti, nonché conosciuti a a livello internazionale, del calibro dello svizzero Ivan Schmidt, Dog Trainer Professional e K9 Mantrailing Master Instructor – Svizzera (in prima linea nei famosi casi di scomparsa di Yara Gambirasio e le gemelline Sheep in Svizzera) insieme al K9 Mantrailing Master Instructor Virginia Ancona.

Saranno dunque una ventina i binomi, tra cui diversi appartenenti a nuclei di Protezione Civile, (proveniente da diverse regioni italiane) a poter fruire di questo fine settimana di alta formazione nel settore della ricerca persone scomparse e forense.

Abbiamo fortemente voluto questo evento” – afferma Ivan Schmidt – in quanto gli ultimi fatti di cronaca ci dimostrano come la formazione e le esperienze in ambienti e tipologie di scene diversificate, sia fondamentale nel bagaglio di ciascun binomio. Molti i casi irrisolti, troppi i casi che terminano in una tragedia, troppi i casi dove un intervento tempestivo frutto di una consolidata formazione avrebbe potuto cambiarne gli esiti. Dunque l’obiettivo di queste due giornate è quello di permettere ai partecipanti attraverso un sano confronto, l’accrescimento e il consolidamento della propria formazione nell’ambito della ricerca persone scomparse.

Le prove di lavoro, conclude – Ivan Schmidt – avverranno in diurna e metterranno a dura prova la resistenza fisica e psicologica dei binomi”.

Parco di Villa Genero, dalla Giunta via libera al progetto di manutenzione straordinaria

 

La Giunta comunale ha approvato una delibera – proposta dall’assessore al Verde Francesco Tresso – con cui vengono stanziati 500 mila euro per un intervento di riqualificazione e di risanamento conservativo nel Parco di Villa Genero, area verde collinare di grande valore ambientale e paesaggistico.

“Si tratta di uno dei parchi più belli della città, un luogo aulico con piante secolari, da cui si gode nella pace uno splendido panorama sulla città – commenta l’assessore Tresso -. Siamo contenti di restituirgli dignità e invitiamo i torinesi e le torinesi a visitarlo, perché la bellezza cura”.

Gli interventi previsti riguarderanno, in via prioritaria, il consolidamento strutturale e la manutenzione straordinaria del muro di cinta del parco, recentemente oggetto di alcuni distacchi di intonaco e rivestimento lapideo, e fortemente compromesso anche a causa di fenomeni di dissesto idrogeologico.

Verrà inoltre effettuata una manutenzione straordinaria della pavimentazione dei vialetti e dei piazzali, ammalorati negli anni dagli eventi atmosferici e da atti vandalici, insieme ad alcuni interventi sul verde. Con queste opere si andranno a ripristinare le condizioni necessarie alla fruizione del parco in sicurezza, valorizzando i suoi scorci e punti panoramici.

Il progetto approvato è in fase definitiva e appaltabile e pertanto, espletata la gara, i lavori potranno essere avviati nel corso del 2022.

I ragazzi Down della Route21 in camper a consegnare panettoni

Da harleysti a Babbo Natale
Un camper molto speciale sta attraversando l’Italia. È il camper della Route21 con a bordo i ragazzi Down che, da harleysti, si sono trasformati in Babbo Natale per consegnare i panettoni dell’associazione Diversa-Mente.
Via il gilet, quindi, e su giacca rossa e barba per i giovani che, dal 7 al 10 dicembre, stanno di nuovo percorrendo lo stivale. Questa volta con una missione speciale: portare agli amici della Route21 i preziosi dolci natalizi. L’attività ha coinvolto tutta l’associazione: non solo i ragazzi ma anche le famiglie si sono ritrovati a Verona per confezionare i panettoni, attaccando a mano gli adesivi e il nastro personalizzati con il logo della Route21 e la foto del testimonial di quest’anno, Damiano detto Giraffo.
Il viaggio da Nord a Sud ha avuto inizio proprio da Verona, dove ha sede l’associazione Diversa-Mente, e si concluderà a domani Bergamo, dove saranno consegnati gli ultimi pacchi. Durante il tragitto, il camper fa sosta a Venezia, Modena, Ravenna, Civitanova Marche, Viterbo, Roma, Pontedera, Genova, Torino e Monza.
“È un peccato non essere riusciti ad arrivare anche in Sicilia e in Sardegna, dove ci sono gli altri sostenitori della Route21”, commenta Gian Piero Papasodero, ideatore dell’iniziativa e biker che, per l’occasione, ha spento il motore della sua Harley Davidson e si è messo alla guida del camper “Air Force Twentyone” con cui, in meno di quattro giorni percorrerà circa 2mila chilometri.
I panettoni venduti, invece, sono oltre 600 e il ricavato andrà a sostenere le numerose iniziative dell’associazione, tra cui la più nota è proprio la Route21, il tour che ogni anno Gian Piero compie a bordo di una Harley Davidson sulle strade d’Italia, insieme ai ragazzi affetti da sindrome di Down.
Nato come un viaggio di amici che vanno a trovare altri amici, la Route21 si è presto trasformata in un’occasione, per i giovani disabili, di vivere esperienze di normalità, in contesti quotidiani e reali dai quali spesso vengono esclusi.
Nel 2021 si è svolta la settima edizione, culminata con l’incontro con Papa Francesco e il ministro per le disabilità, Erika Stefani. Ma Papasodero non ha intenzione di fermarsi.
“La Route21 non si è mai fermata – afferma – è per questo che abbiamo intrapreso un nuovo viaggio e girato mezza Italia in quattro giorni. La fatica c’è ma il calore della gente che incontriamo ci ripaga di tutto. Il senso dell’iniziativa è proprio questo: creare legami, permettere ai ragazzi disabili di essere accolti per quello che sono, senza pregiudizi, in contesti di normalità”.
La Route21 Chromosome on the Road prende ufficialmente il via nel 2015 con l’obiettivo di sfidare l’omologazione che spesso incasella i ragazzi affetti da sindrome di Down e lasciar emergere il carattere e le peculiarità di ognuno. Il nome dell’iniziativa è emblematico e richiama il mito americano della Route 66, la famosa autostrada che attraversa gli Stati Uniti da est a ovest, percorsa per decenni da automobilisti e motociclisti. Ma in questo caso c’è una connotazione particolare, il 21, che fa riferimento a quel cromosoma in più della sindrome di Down.

Frenava i treni per divertimento: dopo 100 volte è finito in manette

Un 47enne residente in Piemonte è stato arrestato per interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale: ora è in carcere a Genova. La polizia lo ha incastrato visionando i video delle telecamere di sorveglianza.

Lo hanno già definito ‘l’uomo che fermava i treni’, poiché azionava il freno di emergenza dei convogli in modo seriale, lo ha fatto un centinaio di volte, pare per puro divertimento, facendo accumulare ore di ritardo.

Il soggetto, bulgaro, era diventato l’incubo di pendolari liguri, piemontesi e lombardi. Una volta ha tentato, completamente ubriaco, di fermare un aereo partito da Orio al Serio.

Ma non ha trovato il freno, proprio perché non si trattava di un convoglio ferroviario.

Polizia, 245 pattuglie impegnate nei controlli di treni e stazioni

Un arrestato, 14 indagati, 4.149 persone controllate, di cui 725 persone con precedenti. 245 pattuglie impegnate nelle stazioni e 21 in abiti civili per attività antiborseggio.

67 i servizi di vigilanza a bordo di 156 treni, 14 lungo linea e 21 di ordine pubblico. Questi i risultati dell’attività settimanale, dal 29 novembre al 5 dicembre 2021, del Compartimento Polizia ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta.

 

Durante la settimana sono stati disposti mirati servizi di vigilanza e contrasto alla microcriminalità presso alcune stazioni non presidiate dal personale di polizia, con l’impiego di pattuglie nelle ore pomeridiane e serali, anche a bordo treno, in particolare nella provincia di Torino: Torino Lingotto, Bussoleno, Susa e Rivarolo Canavese; nella provincia di Cuneo: Bra, Mondovì e Fossano.

 

In particolare, a Torino Porta Nuova è stato arrestato un cinquantacinquenne italiano, pluripregiudicato, già destinatario della misura della libertà vigilata con la prescrizione di non allontanarsi dalla provincia di Pescara, sostituita con la più grave misura della detenzione presso una Casa di Lavoro della provincia di Napoli, emessa lo scorso novembre dal Tribunale di Pescara. L’uomo, già denunciato dalla Polfer di Torino per inottemperanza alla prima misura nelle scorse settimane, è stato rintracciato a Torino nel parcheggio cittadino adiacente alla stazione e successivamente accompagnato presso la Casa di Lavoro campana per l’espiazione della pena.

Sempre a Porta Nuova, gli agenti della Polfer unitamente ad una pattuglia dell’Esercito, hanno denunciato un quarantanovenne italiano, senza fissa dimora, poiché trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama di 9 cm e lunghezza complessiva di 22 cm e di una tenaglia di 22 cm, successivamente sequestrati.

 

A Bussoleno (TO), un trentaquattrenne italiano è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale e interruzione di pubblico servizio. La Polfer, su segnalazione di un capotreno, si è recata presso la stazione di Sant’Antonino Vaie (TO) dove l’uomo, privo della mascherina e in stato di forte agitazione, stava inveendo contro i viaggiatori. Alla vista dei poliziotti il 34enne ha continuato con il suo atteggiamento ostile. Accompagnato presso gli uffici di polizia di Bussoleno, è stato successivamente affidato alle cure del personale medico intervenuto e trasportato in ospedale. Per l’occorso il treno ha maturato 22 minuti di ritardo.

Rissa, chiusa 5 giorni una discoteca cittadina

Provvedimento notificato dagli agenti del Commissariato San Paolo

 

Ieri mattina, gli agenti del Commissariato San Paolo hanno notificato al titolare di una discoteca di via Barge il provvedimento del Questore di Torino di sospensione della licenza con contestuale chiusura dell’esercizio per 5 giorni, ai sensi dell’art.100 del T.U.L.P.S., in quanto il locale nelle scorse settimane è risultato teatro di comportamenti violenti che hanno turbato la quiete e la sicurezza pubblica.

Nella notte dello scorso 27 novembre, i poliziotti intervenivano per la segnalazione di una persona ferita all’esterno della discoteca. Nell’occorso, gli agenti apprendevano che il giovane era stato aggredito da un gruppo di persone a seguito di un litigio avvenuto all’interno del locale scaturito con ogni probabilità per un furto subito da un amico della vittima. Le parti venivano accompagnate all’esterno dove un gruppo di persone prima colpiva con calci e pugni il giovane e poi si dava alla fuga. La vittima faceva ricorso a cure mediche presso l’Ospedale “Maria Vitoria” dove veniva giudicato guaribile in 5 giorni.

Un mese prima, a fine ottobre, gli agenti della Squadra Volante erano intervenuti in piena notte, nella stessa discoteca, a seguito di un altro episodio di violenza nato all’interno del locale e poi proseguito all’esterno.