Nella notte di venerdì, a seguito di segnalazioni giunte da alcuni cittadini che lamentavano la presenza di clienti assembrati all’interno di una discoteca ubicata nella circoscrizione 8, gli agenti del Reparto di Polizia Commerciale e del Reparto Radiomobile della Polizia Municipale hanno effettuato un sopralluogo ispettivo nel locale, già chiuso a dicembre per inosservanza dei limiti di capienza.
All’interno della discoteca, i ‘civich’ hanno rilevato la presenza di 260 persone assembrate, perlopiù intente al ballo e prive di mascherina, in violazione delle norme per il contenimento della diffusione della pandemia.
Il locale è stato chiuso per 5 giorni e il titolare è stato sanzionato ai sensi della normativa anti Covid-19.
Cinque giorni di chiusura anche per un bar ubicato nella circoscrizione 6 già oggetto di numerose segnalazioni dei cittadini per il disturbo della quiete pubblica e di precedente sequestro da parte della stessa Polizia Municipale.
All’interno del locale gli agenti hanno accertato la presenza di una dipendente priva di mascherina e del necessario green pass. Sia il titolare, sia la dipendente sono stati sanzionati per inosservanza delle norme anti Covid – 19.
E questa affermazione deriva senza entrare in alcun modo nel merito di quest’ultimo sinistro le cui cause sono in via di accertamento da parte dei carabinieri di Chivasso e di Cavagnolo. La strada, una ex statale passata nel 2001 dall’Anas alla Regione Piemonte e da questa immediatamente trasferita alle Province di Alessandria, Asti e Torino per le tratte competenti parte (ovviamente la partenza e l’arrivo sono in funzione di dove ci si trova) dal comune di Ozzano Monferrato nel punto di immissione con la ex strada statale 457 di Moncalvo e prosegue in territorio della Provincia di Alessandria (Pontestura nella frazione Castagnone, Solonghello, Mombello Monferrato, Cerrina, Odalengo Grande sino a Murisengo) per poi interessare brevemente la Provincia di Asti con Robella ed entrare nella competenza della Città Metropolitana di Torino con Brozolo, Brusasco, Cavagnolo, San Sebastiano da Po, Castagneto Po, Gassino Torinese, San Mauro Torinese sino a giungere in corso Casale. Sicuramente uno dei tratti di maggiore pericolosità è proprio quello tra Brozolo e Cavagnolo, comprendente la frazione Mogol di Brusasco. Si tratta di tratti, che pur in presenza di curve, consentono di viaggiare a velocità anche elevate, con un fondo stradale sovente in ombra (quindi tale da favorire anche la formazione di uno strato ghiacciato nei mesi invernali) e la presenza di alberi ai lati che comunque costituiscono un pericolo potenziale.