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Chiuso per 15 giorni night a San Salvario: una donna era stata aggredita da un “buttafuori”

Giovedì, gli agenti del Commissariato Barriera Nizza e della Divisione PAS hanno notificato a un night club di via Galliari il provvedimento di sospensione della licenza emesso dal Questore di Torino ai sensi dell’art.100 del T.U.L.P.S., con contestuale chiusura dell’esercizio per 15 giorni.

 

Lo scorso 24 ottobre era stata segnalata la presenza all’Ospedale Mauriziano di una donna vittima di aggressione trasportata da un uomo qualificatosi come vigile del fuoco che aveva riferito di averla trovata all’esterno del locale dopo aver trascorso lì la serata. Nel night club, era scoppiata una rissa nella quale la donna era stata coinvolta, venendo poi bloccata da personale delle sicurezza e accompagnata all’esterno. La donna accompagnata in ospedale riportava una prognosi di 30 giorni per fratture craniche con ematomi e falde emorragiche.

A seguito di attività d’indagine, gli agenti del Commissariato Barriera Nizza ricostruiscono quanto accaduto nel locale. Un cliente molesto nei confronti di altri avventori era stato bloccato da alcuni addetti alla sicurezza, da tale azione era nata una colluttazione. Nella circostanza la giovane donna era intervenuta chiedendo al “buttafuori” di “lasciar stare il soggetto molesto”, nella lite che seguiva veniva colpita dall’addetto alla sicurezza cadeva per terra dove batteva la testa.

L’attività d’indagine degli agenti del Commissariato Barriera Nizza porta poi all’identificazione dell’addetto alla sicurezza che viene denunciato in stato di libertà per lesioni. Contestualmente viene identificato anche l’uomo che aveva accompagnato in ospedale la vittima: un addetto antincendio dipendente della società proprietaria del night club. Quest’ultimo viene sanzionato amministrativamente per usurpazione di titolo essendosi qualificato come Vigile del Fuoco pur non facendo parte del Corpo. All’uomo viene anche sequestrata la placca mostrata nella circostanza.

All’atto della notifica del provvedimento, gli agenti hanno anche riscontrato la presenza all’interno del locale di due lavoranti, il barman e una ballerina, privi del green pass, entrambi sono stati sanzionati per 600 euro. La titolare dell’esercizio, invece, è stata sanzionata per 400 euro per aver permesso ai due dipendenti di accedere al luogo di lavoro.

Moncenisio ha celebrato i Caduti

Nell’anno del centenario del Milite Ignoto il Comune di Moncenisio, alta Val Cenischia, ha celebrato l’annuale appuntamento della Festa del 4 Novembre, Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate.

Nel pomeriggio di domenica 7 novembre le autorità, le associazioni e i residenti si sono dati appuntamento per ricordare i caduti di tutte le guerre. Spiega il sindaco Mauro Carena dopo l’incontro. “La Giornata dedicata all’Unità Nazionale e alle Forze Armate è riuscita molto bene grazie all’impegno di tanti e delle associazioni. Il nostro Comune ha anche conferito la cittadinanza al Milite Ignoto nel centenario. Per noi, però, i militi che hanno perso la vita nelle guerre vanno ricordati con l’impegno che oggi le controversie si debbano sempre risolvere senza ricorso alla forza. E poi il milite, anche quando caduto senza neppure il riconoscimento della sua identità, è comunque qualcuno di noi, quasi sempre di umili origini, sacrificato dai potenti senza che vi sia mai una ragione perché si faccia la guerra e le persone muoiano o rimangano ferite“. Il momento ufficiale, reso più solenne dalla presenza del Maggiore Elia Bertoli, residente Moncenisio, recentemente riconosciuto per meriti dal ritorno dall’Afghanistan. E’ seguita una merenda montana con Gofri e la presenza della Banda di Novalesa. Moncenisio ha così ricordato i suoi undici martiri: Martino Perottino, Giuseppe Chiapusso, Giovanni Perottino, Michele Chiapusso, Camillo Caffo, Pietro Perottino, Ernesto Caffo. Vittorio Caffo, Francesco Chiapusso, Caldino Perottino e Francesco Rocci.

Gli anarchici imbrattano la Nuvola Lavazza, le banche e le Poste

Un corteo degli anarchici sabato  si è svolto  tra il centro e l’area di Barriera di Milano.

I manifestanti anarchici  lungo il percorso hanno affisso manifesti, imbrattato muri e tracciato slogan su diversi edifici, tra cui alcune banche, la sede di una Asl e un ufficio delle Poste. Sulla Nuvola Lavazza, presidiata dalla polizia sono state lanciati oggetti e uova di vernice colorata. Il corteo è stato organizzato contro le politiche del governo in materia di immigrazione.

Il generale Figliuolo lunedì a Torino per fare il punto sui vaccini

Per fare il punto sulla campagna vaccinale lunedì 8 novembre, alla riunione settimanale dell’Unità di crisi, a Torino, insieme al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e all’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, sarà presente  il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid

Al minimarket uova scadute e surgelati in cattivo stato di conservazione

Chiusura provvisoria di 3 giorni 

 

Mercoledì scorso gli agenti del commissariato Barriera Milano, coadiuvati dal Reparto Prevenzione Crimine, da un’unità Cinofila e da personale della Squadra Amministrativa della Polizia Municipale, hanno controllato un esercizio commerciale in corso Giulio Cesare.

All’interno del locale sono stati sequestrati oltre dieci kg di alimenti surgelati, tra prodotti ittici e pollame, in cattivo stato di conservazione. Inoltre, alcuni articoli rinvenuti, come uova, yogurt e prodotti dolciari, sono risultati scaduti da due mesi.

Per le violazioni alle vigenti normative anticovid e la mancata affissione dell’avviso di indossare obbligatoriamente la mascherina all’interno del negozio, è stata disposta la chiusura provvisoria di 3 giorni ed è stata elevata una sanzione amministrativa di 400 euro.

Alla luce di quanto emerso, la titolare è stata denunciata per la cattiva conservazione dei prodotti alimentari e sanzionata per le carenti condizioni igienico-sanitarie dell’attività.

In cella vecchia conoscenza nel mondo dello spaccio: teneva il denaro nell’ accappatoio

Lo scorso lunedì, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno sottoposto a controllo un sessantaquattrenne italiano con precedenti di polizia specifici per stupefacenti. L’uomo ha diverse condanne a suo carico  negli ultimi 15 anni e la sua ultima denuncia, proprio ad opera della polizia di Torino, risale a tre anni fa. Il sessantaquattrenne stava consumando una bevanda in un bar di via Nizza ed alla vista degli agenti è apparso visibilmente nervoso: addosso, aveva la somma in contanti di 1000 €. Inoltre, aveva con sé delle chiavi relative a un appartamento con cantina. Informato che sarebbe stata effettuata una perquisizione con l‘ausilio dell’unità cinofila presso il suo domicilio, l’uomo ammetteva le sue responsabilità: nella cantina aveva nascosto infatti  una cinquantina di grammi di stupefacente oltre a materiale vario utile al confezionamento della droga.  In una tasca dell’accappatoio nel bagno di casa, inoltre, gli agenti di polizia hanno rinvenuto e sequestrato la somma di denaro in contanti di 4800 euro.

 

Da lunedì accesso diretto over 18 vaccinati con J&J

Da lunedì 8 novembre è previsto l’accesso diretto presso gli hub vaccinali anche per i soggetti over 18 anni vaccinati con J&J. Coloro che hanno ricevuto la monodose da almeno 6 mesi potranno effettuare il richiamo con un vaccino a mRna (Pfizer o Moderna), sulla base delle indicazioni dell’autorità sanitaria nazionale.

Da lunedì 8 novembre, oltre all’accesso diretto, sarà possibile prenotarsi anche sul portale  www.ilPiemontetivaccina.it.

Trenitalia, sciopero revocato

RIGUARDAVA IL PERSONALE MOBILE DELLE DIREZIONI REGIONALI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA

  • dalle ore 3 del 7 alle ore 2 dell’8 novembre

La segreteria regionale del sindacato Orsa ha revocato lo sciopero del personale mobile delle Direzioni Regionali Piemonte e Valle d’Aosta di Trenitalia, indetto dalle ore 3:00 del 7 novembre alle ore 2.00 di lunedì 8 novembre.

Lavori sulla statale 460 “di Ceresole” e sul raccordo “Torino-Caselle”

In programma misurazioni tecniche, sostituzione barriere laterali, ripristino pavimentazione e sistemazione scarpate

Anas ha programmato a partire dalla prossima settimana alcuni interventi sulla statale 460 “di Ceresole” e sul raccordo autostradale 10 “Torino-Caselle”, nell’ambito della Città Metropolitana di Torino.

Da lunedì 8 novembre lungo la statale 460 “di Ceresole” i tecnici eseguiranno le misurazioni tecniche necessarie ad avviare la sostituzione delle barriere laterali e la nuova installazione – laddove non presenti – nel tratto compreso tra Leinì e Rivarolo Canavese. Per consentire l’esecuzione delle operazioni, fino a venerdì 19 novembre sarà in vigore il senso unico alternato nella fascia oraria 7:00 – 19:00, esclusi i giorni festivi e prefestivi.

Le misurazioni interesseranno anche le rampe di svincolo. Nel dettaglio, giovedì 11 novembre sarà chiusa al traffico la rampa dello svincolo di Leinì (km 1,400) in ingresso sulla statale per il traffico proveniente dalla SP10 mentre venerdì 12 novembre sarà chiusa al traffico la rampa di ingresso dello svincolo della zona industriale di Lombardore (km 9) per la circolazione proveniente dalla SP39. Durante la chiusura il traffico in ingresso sulla statale 460 sarà indirizzato allo svincolo successivo.

Sul raccordo autostradale 10 “Torino-Caselle” sempre a partire da lunedì 8 novembre è previsto l’intervento di sostituzione delle barriere di sicurezza, ripristino della pavimentazione e sistemazione delle scarpate lungo i rami di ingresso e uscita dello svincolo 4 Caselle-Leinì, sulla carreggiata in direzione Caselle Torinese.

Per consentire l’esecuzione degli interventi le rampe saranno chiuse al traffico fino a venerdì 26 novembre, con circolazione indirizzata in loco sulla viabilità alternativa.

Il degrado dei portici sotto gli occhi di chi arriva a Torino da Porta Nuova

La speranza è che le impalcature sulle facciate stiano a significare anche un successivo restauro dei portici all’angolo tra via Sacchi e Corso Vittorio. In caso contrario si spera che qualcuno (comune e privati insieme?) intervenga per ridipingere i portici di quel tratto porticato oggi davvero degradato, sotto gli occhi dei passanti, molti dei quali turisti che transitano lì’ sotto, all’uscita dalla stazione di Porta Nuova. Le immagini che vi proponiamo parlano da sole.