CRONACA- Pagina 1126

Cordoglio per la morte della sindacalista Cgil

Di seguito vi proponiamo il comunicato postato su Facebook dalla Cgil di Asti per ricordare Franca Mossetti

Cgil Asti: Ciao Franca!

La notizia della scomparsa di Franca Mossetti lascia in tutti noi della CGIL astigiana una profonda tristezza. Franca apparteneva a quel gruppo di persone, non molte in verità, che ci capita di incrociare nelle nostre vite e, quando vengono a mancare, lasciano in noi un senso di vuoto. Anche se da tempo non la incontravamo, la sua malattia non glielo permetteva, lei era, per noi, sempre presente: con il suo sorriso e la sua tenacia di militante.

Franca è stata il volto e “l’accoglienza” della CGIL di Asti: la prima che si incontrava entrando al primo piano della Camera del Lavoro e, non di rado, anche l’ultima. Lo so per personale esperienza, facendo sovente ora tarda assieme a lei. Il suo sorriso, spesso insieme a suoi amati gatti, era il saluto che la Camera del Lavoro porgeva ai suoi militanti e ai tanti che a noi si rivolgevano per un consiglio, una pratica da sbrigare, un problema da risolvere.

Franca è stata un elemento imprescindibile per la nostra CGIL. Una dei tanti compagni che non avranno mai “una notizia stampa” per il loro lavoro, ma senza le quali nessuna organizzazione può vivere e prosperare. Ci ha accompagnati dal ciclostile a internet: sempre pronta a imparare cose nuove e ad insegnarle a noi, trogloditi dell’informatica e ai quali tal volta toccava una delle sue sfuriate, che si concludevano con un sorriso che, da solo, faceva capire quanto amasse la CGIL e le compagne e i compagni che con lei lavoravano. Aveva anticipato la pensione per potersi godere, dopo tanti anni di faticoso lavoro sempre in prima linea, la sua famiglia e gli amatissimi nipoti. La sorte maligna ha impedito che questo suo desiderio potesse avverarsi.

Tutta la CGIL si stringe alla sua famiglia, partecipando al loro dolore che è anche quello di tutti noi.
Ciao Franca, grazie per il tanto che ci hai dato e che la terra ti sia lieve.

Per la CGIL di Asti
Il Segretario
Luca Quagliotti

Esercito e protezione del patrimonio culturale in risposta alle crisi

Inaugurata la 3^ edizione del Master internazionale di I livello  in  “Cultural Property Protection in Crisis Response”.

 

Ha avuto luogo ieri presso l’Aula Magna di Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, la cerimonia inaugurale della terza edizione del Master Internazionale in “Cultural Property Protection in Crisis Response”.

All’evento, moderato dal vice Direttore del Master, Giovanna Segre hanno presenziato numerose autorità accademiche, civili e militari tra cui: il Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Roberto Riccardi, il Director of the UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe, Ana Luiza Massot Thompson-Flores, il Presidente dell’’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario (HIIL) e Direttore del Master, Edoardo Greppi, il Direttore dell’area Educazione e Ricerca Scientifica della Fondazione CRT, Luigi Somenzari, il Coordinatore del Programma International Affairs della Compagnia di San Paolo, Nicolò Russo Perez, il Vice Segretario Generale dell’IIHL, Gian Luca Beruto, il Segretario Generale presso il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, Sara Abram ed il Segretario Generale della Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, Alessio Re.

Nel suo intervento di saluto il Comandante dell’Istituto di Formazione, Generale di Divisione Mauro D’Ubaldi, ha sottolineato come Il patrimonio culturale, in tutte le sue forme, rappresenta l’identità e la memoria storica dei diversi popoli, esprime valori che vengono universalmente riconosciuti, rappresentando originale testimonianza delle civiltà passate e fungendo da collante tra le diverse generazioni.

Ana Luiza Massot Thompson-Flores intervenendo on line dalla sede di Venezia, ha tratteggiato il mandato dell’Ufficio Regionale dell’UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa. In materia di cultura le principali attività dell’Ufficio si concentrano sulla formazione e lo sviluppo di capacità professionali e istituzionali a favore dei Paesi del Sud-Est Europa, nonché al rafforzamento della cooperazione regionale relativamente alla salvaguardia del patrimonio culturale, alla lotta al traffico illecito di oggetti culturali, alla promozione della diversità delle espressioni culturali e della creatività contemporanea.

“Monumenti, opere d’arte, reperti archeologici, sono sempre stati in pericolo, a causa di calamità naturali, traffici illeciti, terrorismo e guerra. In un passato non troppo lontano le Nazioni, la stessa Comunità Internazionale, non disponevano di strumenti giuridici per tutelare l’eredità degli antenati. Oggi, le cose sono cambiate con l’avvento di nuove agenzie di cooperazione e coordinamento e con l’entrata in vigore di importanti standard e convenzioni internazionali, ma la strada è ancora lunga”, ha affermato il Generale Riccardi.

Infine, il Prof. Greppi, ha illustrato l’obiettivo del Master, che si propone di formare “esperti in protezione del patrimonio”, cioè esperti militari e civili nelle più moderne tecniche e metodologie internazionali, secondo gli standard UNESCO, per la protezione del patrimonio culturale.

Il Master, in lingua inglese, realizzato dalla Scuola Universitaria Interdipartimentale di Scienze Strategiche (SUISS) dell’Università degli Studi di Torino, si rivolge ai membri delle Forze Armate – italiane e straniere – che si trovano in prima fila nella tutela dei beni culturali, alle organizzazioni non governative – e ai civili in generale – che operano nel settore, con l’obiettivo di diffondere un approccio multidisciplinare anche nella società civile, che si trova a cooperare con enti governativi nella gestione di situazioni complesse.

Il corso vedrà interessati rappresentanti del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, dalla Brigata Alpina Taurinense, dell’Arma dei Carabinieri e quindici frequentatori provenienti da Brasile, Egitto, Italia, Francia, Libano, Repubblica Dominicana, Slovenia e Ungheria.

Covid e movida: chiusi due locali

All’alba di sabato mattina, per non aver rispettato le linee guida sulla normativa anti covid, un circolo privato di via Regaldi è stato chiuso per 5 giorni.

Le persone trovate all’interno del locale, non rispettavano il distanziamento di sicurezza, non indossavano le mascherine ed erano prive di Green pass e  i  ‘civich’ del Reparto Polizia Commerciale, unitamente agli agenti della Polizia di Stato, hanno sanzionato 10 persone.

Nelle prime ore di domenica mattina, invece, gli agenti della Polizia Municipale hanno  chiuso per 5 giorni un locale Piazza Emanuele Filiberto e sanzionato il titolare. Anche in questo caso, le persone erano assembrate senza rispettare il distanziamento sociale e senza indossare le mascherine.

Nel dehor del locale, inoltre, era in corso un dj set, ragione per la quale  il titolare è anche stato sanzionato per violazione del “Regolamento dehor”.

Da lunedì 14 accesso diretto alla terza dose di vaccino

Tutti coloro che hanno maturato 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario (doppia dose o monodose nel caso di chi ha ricevuto J&J) da lunedì prossimo, 14 febbraio, potranno recarsi ad accesso diretto presso uno degli hub vaccinali del territorio piemontese per ricevere la terza dose o “booster” (sarà possibile sia per chi non ha ancora la data di convocazione a condizione che abbia già maturato il periodo necessario, sia per chi ha già un appuntamento e desidera anticiparlo).
La Regione Piemonte in ogni caso manderà a tutti un sms di convocazione con una proposta di data. Chi non si presenta riceverà un nuovo sms di promemoria con convocazione un mese prima della scadenza del proprio green pass.

ACCESSO DIRETTO PRIME DOSI

Gli accessi diretti in qualsiasi hub vaccinale del territorio piemontese continueranno a essere sempre possibili per tutti gli over 12 che devono ancora ricevere la prima dose.

Covid, il bollettino di martedì 8 febbraio

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 6.446 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 5.526 dopo test antigenico), pari al 9,1% di 70.717 tamponi eseguiti, di cui61. 494 antigenici. Dei 6.446nuovi casi gli asintomatici sono 5.652 (87,7%).

I casi sono così ripartiti: 5.374 screening, 816 contatti di caso, 256 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 929.402, così suddivisi su base provinciale: 75.910 Alessandria, 42.603 Asti, 35.739 Biella, 126.453 Cuneo, 71.179 Novara, 492.069 Torino, 33.013 Vercelli, 33.244 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.532 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 14.660 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono93 (- 4 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1922 (- 41 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 86.148

I tamponi diagnostici finora processati sono 14.848.917 (+ 70.717 rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 12.758

Sono25, 3 di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.758 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.689 Alessandria, 774 Asti, 486 Biella, 1.572 Cuneo, 1.030 Novara, 6.083 Torino, 586 Vercelli, 413 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 125 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

828.481 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 828.481 (+13.844 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 68.400 Alessandria, 39.032 Asti, 31.670 Biella, 114.988 Cuneo, 65.987 Novara, 438.682 Torino, 29.470 Vercelli, 30.151 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.177 extraregione e 6.854 in fase di definizione.

Cane veglia per una notte il padrone morto nei boschi

DAL PIEMONTE

E’  morto il 67enne di Domodossola che era disperso da ieri  in Valle Anzasca, sulle montagne dell’ Ossola.

Claudio Gramigni è caduto  in un burrone e il corpo è stato ritrovato questa mattina dal soccorso alpino. Il cagnolino che era con lui è rimasto accanto al padrone fino all’arrivo di un militare del soccorso alpino della Guardia di Finanza.

Foto archivio

Noto oculista muore improvvisamente Stava per andare in pensione

DAL PIEMONTE

Il dottor Enrico Raschio, 65 anni, noto medico oculista è morto ieri  all’ospedale di Novi Ligure, dove è stato portato in ambulanza  per un malore improvviso.

Il medico era a Vignole Borbera,  il paese della moglie, medico di base. Aveva un po’  febbre, ma nulla di serio all’apparenza e il tampone appena fatto aveva dato esito negativo.

Lavorava presso il reparto di Oculistica dell’ospedale di Alessandria, diretto da Emilio Rapetti.  Raschio sarebbe andato in pensione a luglio, ma avrebbe continuato  ad aiutare i colleghi come  volontario.

 Barriera Milano, droga: 6 arresti in pochissime ore

Sequestrate centinaia di dosi, 1 kg di cocaina da lavorare e oltre 30000 euro

 

Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli del territorio predisposti dal Questore di Torino nel quartiere Barriera Milano, con particolare riferimento all’area di corso Vercelli e corso Palermo, sono ben 6 le persone tratte in arresto dai poliziotti del Commissariato di zona nelle scorse ore.

Si tratta di 5 pusher, 4 di nazionalità senegalese ed un gabonese, controllati nelle immediate vicinanze delle loro abitazioni, dopo attenti servizi di osservazione.

I pusher, oltre ad avere con sé svariate dosi di crack già confezionato in ovuli e pronti allo smercio, in alcuni casi detenevano presso i loro alloggi ingenti quantitativi di stupefacente. I poliziotti hanno infatti posto sotto sequestro  oltre 1 kg di cocaina che un 38enne senegalese con precedenti nascondeva a casa, unitamente alla somma di 30000€, verosimilmente di provento delittuoso in quanto l’uomo non svolge alcuna attività lavorativa.

Durante le diverse operazioni, un ventunenne senegalese, per evitare il controllo e l’arresto da parte degli agenti, dapprima ha ingerito alcune dosi di cocaina e successivamente, in uno strenue tentativo di resistenza, ha cagionato lesioni a due poliziotti.

Infine, sabato notte, nel contesto di un controllo di un circolo privato, gli investigatori hanno riscontrato la presenza di una ventina di persone alcune delle quali sprovviste della mascherina ed altre del greenpass; con l’ausilio di personale della Polizia Municipale, venivano elevate 10 sanzioni per violazione della normativa volta al contenimento della pandemia da Covid-19; il locale è stato sottoposto alla chiusura per 5 gg.

Una venticinquenne italiana, sprovvista dei documenti d’identità e della certificazione verde, con precedenti specifici per spaccio di sostanze stupefacenti, durante le attività si è scagliata all’indirizzo dei poliziotti presenti nel circolo, ferendone una; pertanto, è stata arrestata per resistenza, minaccia e lesioni a P.U.

Conad Nord Ovest dona 820 mila euro a sostegno dei reparti pediatrici

La donazione è il risultato dell’iniziativa di collezionamento solidale “Con tutto il cuore per un grande progetto di solidarietà”, attiva nei punti vendita Conad dal 1° Novembre al 24 Dicembre 2021.

 L’impegno di Conad per la Comunità si arricchisce di una ulteriore iniziativa di sostenibilità sociale, grazie all’iniziativa di collezionamento “Con tutto il cuore per un grande progetto di solidarietà”.

Grazie al prezioso contributo dei clienti e alla loro generosità, l’iniziativa virtuosa di collezionamento di 20 soggetti natalizi per l’addobbo e la decorazione, realizzati con materiali green, promossa da Conad Nord Ovest sui territori di Toscana, Liguria, Emilia, Lazio, Sardegna, Piemonte e Valle d’Aosta, ha permesso di raggiungere la straordinaria cifra di 820.000 mila euro per un grande progetto di solidarietà.

Per ogni premio distribuito, infatti, Conad Nord Ovest ha devoluto 50 centesimi a favore di 6 importanti ospedali italiani nei territori della Cooperativa per finanziare i reparti pediatrici, dando una mano concreta a chi lavora ogni giorno per rendere la vita di tutti i bambini ricoverati il più normale possibile.

“Quest’iniziativa e lo straordinario risultato raggiunto è frutto della collaborazione sinergica tra la Cooperativa, i Soci e i nostri Clienti, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa di collezionamento solidale dimostrando attenzione, sensibilità e generosità”  spiega Valter Geri, Presidente Conad Nord Ovest- “Oggi esprimiamo anche un profondo ringraziamento a tutto il personale sanitario che lavora e continua a lavorare senza sosta nei reparti di pediatria. Siamo “Persone oltre le cose” ed è grazie a iniziative come questa che possiamo esprimere il nostro valore concreto per il territorio, andando oltre le mura dei nostri punti vendita e accompagnando le Comunità in cui operiamo verso il futuro”.

 

L’impegno dedicato alle partnership sostenibili e, in particolare, alle iniziative di fidelizzazione a sostegno dell’ambiente e delle persone, rientra nel grande progetto di sostenibilità di Conad “Sosteniamo il futuro”, basato su tre dimensioni fondamentali dell’agire quotidiano dell’insegna: rispetto dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del tessuto imprenditoriale e del territorio italiano.

Gli ospedali pediatrici, nel territorio di Conad Nord Ovest, interessati dalle donazioni sono sei: l’Ospedale pediatrico Gaslini di Genova, il Sant’Orsola di Bologna, Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari, il Bambino Gesù di Roma, l’Ospedale Regina Margherita di Torino e la Fondazione Monasterio di Pisa.

L’iniziativa, quest’anno condotta a livello nazionale da tutto il Sistema Conad, ha permesso una donazione complessiva di 1,9 milioni di euro a favore di 24 ospedali con reparti pediatrici in tutta Italia.

“Con tutto il Cuore” – la campagna solidale che sostiene gli ospedali pediatrici

La campagna Con tutto il Cuore vede da tempo impegnata Conad Nord Ovest a fianco di importanti ospedali pediatrici italiani. Grazie alla generosità dei numerosi clienti in sette edizioni la campagna ha donato complessivamente ben oltre 3,3 milioni di euro a favore di: Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, Ospedale pediatrico Microcitemico e Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari, Azienda ospedaliero universitaria Meyer di Firenze, Fondazione Toscana Gabriele Monasterio di Pisa e Fondazione Santa Maria Nuova di Firenze, a cui si sono aggiunti l’Istituto Giannina Gaslini di Genova (dal 2019), il Policlinico Sant’Orsola di Bologna e la Fondazione Ospedale Regina Margherita di Torino (dal 2020).

Conad Nord Ovest

 

Conad Nord Ovest è una delle maggiori imprese italiane della distribuzione associata, con un giro di affari di oltre 4 miliardi di euro. I territori in cui opera con 381 soci imprenditori e oltre 18 mila addetti sono Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna (province di Modena, Bologna e Ferrara), Toscana, Lazio (province di Roma, Viterbo), Lombardia (provincia di Mantova) e Sardegna. Conad Nord Ovest conta 600 punti di vendita, in cui sono presenti tutti gli attuali format distributivi

Volante polizia assaltata: Pianese (Coisp), rappresaglia organizzata

“Ci auguriamo che l’assalto criminale a una volante della Polizia nel quartiere torinese Barriera di Milano, oltre a circolare sui social, arrivi anche all’attenzione di chi ha responsabilità istituzionali e di quanti sono sempre pronti a criticare l’operato delle Forze dell’Ordine. I nostri colleghi, che stanno svolgendo un lavoro encomiabile per liberare quella zona dagli spacciatori, sono riusciti a scampare il pericolo solo grazie all’intervento di tre squadre del reparto mobile. Ecco perché continueremo a chiedere con sempre più forza la copertura delle drammatiche carenze di organico con cui da anni siamo costretti a fare i conti”. Così in una nota Domenico Pianese, segretario del sindacato di Polizia Coisp, in riferimento a quanto accaduto nella tarda serata di ieri a Torino, durante i festeggiamenti per la vittoria del Senegal nella Coppa d’Africa. “Questo attacco – prosegue – è stato chiaramente pianificato: si tratta della rappresaglia di bande di criminali, per lo più presenti clandestinamente in Italia e dediti allo spaccio di stupefacenti, che vedono messo a repentaglio il proprio business illegale. Ai poliziotti coinvolti in questo gravissimo episodio va tutta la nostra solidarietà e un ringraziamento per quanto stanno facendo per la collettività”, conclude.