CRONACA- Pagina 103

McDonald’s a Moncalieri con l’offerta di sessanta posti di lavoro

Mc Donald’s apre un nuovo ristorante a Moncalieri e ricerca sessanta persone che potranno far parte della sua azienda.
Sono aperte le selezioni online per individuare i candidati che parteciperanno alla tappa di Moncalieri del McDonald’s Job Tour, che si terrà nella seconda metà di gennaio 2026. Il Mc Donald’s Job Tour è l’evento itinerante di selezione del personale per le nuove aperture e assunzioni Mc Donald’s su tutto il territorio italiano.
Voglia di mettersi in gioco, di lavorare in squadra e a contatto con i clienti. Sono questa alcune delle caratteristiche principali che l’azienda ricerca nelle persone che lavorano nei suoi ristoranti. Mc Donald’s offre un’opportunità di lavoro concreta grazie a contratti stabili, che rappresentano il 92 per cento del totale e possibilità di crescita professionale rapida, grazie a un programma di formazione strutturato.

“Entrare in Mc Donald’s significa lavorare in un  contesto dalla forte identità di gruppo, inclusivo, giovane  e meritocratico, capace di garantire a tutti i dipendenti le medesime opportunità.
Entro il 14 gennaio i candidati interessati a lavorare per il nuovo ristorante Mc Donald’s di Moncalieri potranno partecipare alla prima fase di selezione sul sito McDonald’s rispondendo a un questionario e inserendo il proprio CV. Ai candidati idonei verrà richiesta la compilazione di un test volto ad individuare i loro punti di forza.
Coloro che supereranno il test riceveranno dall’azienda una convocazione con data e orario per partecipare alla tappa del McDonald’s Job Tour, durante la quale si svolgeranno i colloqui individuali. Per i candidati sarà l’occasione per ricevere maggiori informazioni direttamente da chi vi è coinvolto in prima linea. Saranno, infatti, presenti persone che lavorano nei ristoranti della zona, a disposizione per raccontare e condividere la loro esperienza lavorativa in McDonald’s”, scrive l’azienda in una nota..
Per la nuova apertura di Moncalieri McDonald’s è alla ricerca di sessanta persone, in linea con il piano di crescita nazionale che per il 2026 prevede l’assunzione di 5 mila nuove persone in tutta Italia.

Per maggiori informazioni e per inviare il curriculum vitae McDonalds.it

Mara Martellotta

Un comitato per ricordare Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna

REGINA DI SPAGNA, NEL 150° ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE

Domenica 21 dicembre alle ore 11 nella Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire a Reano (TO) è stato presentato ufficialmente il Comitato istituito dal Comune e dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv per conservare e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio spirituale, morale, culturale e storico dell’edificante opera di Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, nel 150° anniversario della sua dipartita avvenuta a Sanremo l’8 novembre 1876.
A questo Comitato, con un Decreto del Vice Sindaco Jacopo Suppo, ha aderito anche la Città metropolitana di Torino, proprietaria di Palazzo Cisterna, sede aulica dell’Ente, che dal 1685 al 1876 appartenne ai Dal Pozzo della Cisterna, per poi passare in eredità ai Savoia-Aosta ed essere ceduto alla Provincia di Torino nel 1940.
Il Comitato è presieduto da Piero Troielli, Sindaco di Reano, mentre la vicepresidenza è stata affidata alla Città metropolitana di Torino. Ne fanno inoltre parte, con un ruolo operativo, la Dott. Nadia Cappai, il Dott. Andrea Carnino in rappresentanza dell’Associazione Regina Elena Odv e la Proloco di Reano.
Gli eventi legati al 150° anniversario della dipartita di Maria Vittoria hanno preso il via 
mercoledì 26 novembre quando nell’ambito del progetto “C’era una volta una principessa” la Dott. Nadia Cappai ha fatto scoprire ai bambini dell’asilo e della scuola elementare di Reano la figura di Maria Vittoria e la sua famiglia. Essi si sono dimostrati molto interessati e ognuno di loro ha preparato un disegno.
La cerimonia di domenica 21 dicembre si è tenuta in un luogo molto legato ai Dal Pozzo: la Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire, fatta edificare nel 1852 dal padre di Maria Vittoria: Carlo Emanuele Dal Pozzo, V Principe della Cisterna.
L’evento è stato aperto dai saluti del Sindaco Piero Troielli, il quale ha presentato ufficialmente l’unico Comitato istituzionale dedicato alla ricorrenza.
La Dott. Nadia Cappai
ha descritto il sopraccitato progetto “C’era una volta una principessa”, da lei strutturato come una favola divisa in due sessioni: una per la scuola materna e una per la primaria. Attraverso immagini e fumetti essa ha fatto conoscere ai bimbi la Principessa Maria Vittoria, suo marito Amedeo di Savoia e i loro tre figli.
Lo scrivente nel suo intervento ha raccontato la storia della principessa. Nata a Parigi il 9 agosto 1847 dall’unione tra Carlo Emanuele Dal Pozzo, quinto ed ultimo Principe della Cisterna e Louise de Mérode e battezzata con il nome di Maria, ella il 30 maggio 1867 sposò per amore Amedeo di Savoia, terzogenito e secondo figlio maschio del Re di Sardegna Vittorio Emanuele II e dell’Arciduchessa Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena.
Dalla loro unione nacquero tre figli: Emanuele Filiberto, II Duca d’Aosta (1869-1931), che è il bisnonno di Aimone di Savoia, VI Duca d’Aosta; Vittorio Emanuele, Conte di Torino (1870-1946) e Luigi Amedeo, Duca degli Abruzzi (1873-1933).
Nel 1868 in Spagna una rivoluzione depose la Regina Isabella II, ma nel Paese venne stabilito di tenere la monarchia e la scelta come sovrano ricadde su Amedeo perché sua mamma la Regina Maria Adelaide era una pronipote di Re Carlo III.
Le Cortes Spagnole votarono Amedeo Re di Spagna il 16 novembre 1870 e lui entrò a Madrid il 2 gennaio 1871. Diventata Regina consorte, Maria Vittoria s’impegnò molto nell’aiutare i più poveri, in modo particolare le lavandaie, facendo costruire asili infantili dove accogliere i loro bambini. A Madrid finanziò l’edificazione di un ospedale per ciechi con le più moderne tecnologie ed una mensa per i più poveri. Maria Vittoria fu promotrice di una Legge rivoluzionaria per l’epoca: l’abolizione della schiavitù nelle colonie spagnole del Sudamerica (Cuba e Portorico).
Purtroppo l’instabilità politica spagnola costrinse Amedeo ad abdicare l’11 febbraio 1873. Egli rientrò in Italia insieme alla consorte e ai figli, dopo aver fatto tappa in Portogallo, dove sua sorella Maria Pia era Regina consorte. Le condizioni di salute di Maria Vittoria si deteriorarono rapidamente. Durante l’estate del 1874 trascorse alcuni periodi al Castello Reale di Moncalieri e successivamente si trasferì a Sanremo, dove morì di tubercolosi e tisi l’8 novembre 1876 a soli 29 anni. Lasciò nel suo testamento cospicue elemosine a favore del Cottolengo e dell’Ospedale San Giovanni. Venne sepolta 
nella Sala delle Regine della Cripta della Reale Basilica di Superga e tra le tante corone giunte per il funerale, spicca quella inviata dalle lavandaie di Madrid, che è tutt’oggi accanto alla sua tomba.
Il suo primogenito Emanuele Filiberto nel 1904 cedette il Castello di Reano ai Marchesi Durazzo
, conservandone il titolo di Conte per lui ed i suoi discendenti, mentre il Castello di Cisterna d’Asti, entrato a far parte delle proprietà famigliari nel 1650, nel 1912 venne donato al Comune.
Al suono del “Valzer delle candele” è entrata in scena la bravissima attrice Veronica Brunetti, che ha magistralmente impersonato Maria Vittoria, facendo commuovere tutti i presenti. La sua partecipazione è stata organizzata a sorpresa dalla Dott. Cappai.
Dopo la lettura del messaggio di saluto di Maria Paola Cavallotti, Dirigente dell’I.C. TRANA – REANO, ad opera della maestra Luisella, i bambini della scuola materna e primaria di Reano hanno consegnato i disegni eseguiti a seguito della presentazione del 26 novembre e ognuno di loro ha ricevuto in cambio un kit scolastico offerto dal Comune di Reano e un peluche donato dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv.
I disegni verranno esposti nel Museo della Cappella della Pietà in occasione dell’apertura domenica 25 gennaio.
Il Primo Cittadino e la Dott. Nadia Cappai hanno quindi presentato ufficialmente il calendario degli eventi istituzionali legati a Maria Vittoria nel 2026:

        Venerdì 27 marzo: conferenza della storica Carla Casalegno, autrice del libro “Maria Vittoria. Il sogno di una principessa in un regno di fuoco”;

        Sabato 25 aprile: corsa campestre per gli allievi delle scuole, che verranno premiati con la “Medaglia Maria Vittoria 150” e la Dott. Nadia Cappai commemorerà un gruppo di partigiane della Val Sangone;

        Venerdì 5 giugno: in serata, presso il Moncuni Park, il Dott. Andrea Carnino terrà una conferenza sulla storia dei Dal Pozzo e al termine verrà presentato il libro “Savoia, l’albero genealogico e i protagonisti della Dinastia”;

        Settembre e ottobre: cerimonie nel Giardino dei Principi di Palazzo Cisterna a Torino;

        Domenica 8 novembre nella Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire verrà celebrata una S. Messa alla quale seguirà una solenne commemorazione.

La cerimonia si è conclusa con il saluto della Dott. Carla Gatti, Direttore Area relazioni e comunicazione presso la Città metropolitana di Torino e la lettura da parte dello scrivente del seguente messaggio inviato dal Presidente dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv Cav. Gr. Cr. Nob. Ilario Bortolan:
Signor Sindaco, Assessori e Consiglieri di Reano,
Città Metropolitana di Torino,
Autorità,
Signore e Signori,
dopo mesi di impegni vede finalmente la luce un comitato istituzionale creato dal Comune di Reano, dalla Città metropolitana di Torino e dall’Associazione Internazionale Regina Elena per rendere l’omaggio meritato a Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, un’illustre piemontese che ha onorato il nome della sua famiglia, di Casa Savoia e della Contea di Reano fino in Spagna, dove fu Regina e lasciò un importante ricordo. Siamo lieti di partecipare a questa serie d’eventi che non si concluderanno con il 150° anniversario del richiamo a Dio di Maria Vittoria il prossimo 8 novembre. Saluto con rispetto i suoi discendenti e tutti coloro che hanno collaborato e collaboreranno a questo progetto, con un ringraziamento particolare al Sindaco di Reano che ha subito aderito all’iniziativa dell’Associazione Internazionale Regina Elena e del suo “Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi” diretto dal nostro Vice Segretario Amministrativo Nazionale, Dr. Andrea Carnino, che ho delegato a rappresentarci nel Comitato. A tutte e tutti porgo i nostri migliori auguri per un Santo Natale e un prospero anno nuovo. Ilario Bortolan

All’evento sono state rappresentate le associazioni di Reano: A.I.B. Reano Gruppo Antincendi Boschivi; Associazione Nazionale Alpini; Pro Loco “La Cisterna”; M.P.R. Mamme e Papà Reano; Associazione Corale “Europa Cantat di Reano” e Unitre Villarbasse Reano.
Tra i presenti: Eugenio Aghemo, Sindaco di Villarbasse e la giornalista e divulgatrice culturale Alessandra Maritano, Presidente dell’Unitre di Giaveno.

ANDREA CARNINO

Donna accoltellata perché il cane disturbava: aggressore condannato

La donna aveva riportato ferite gravissime: uno dei fendenti le aveva  reciso la vena giugulare, mettendo seriamente in pericolo la sua vita. Soccorsa tempestivamente, è sopravvissuta all’aggressione, mentre l’uomo era  stato fermato e indagato per tentato omicidio. Agli inquirenti avrebbe giustificato il gesto affermando che «il cane abbaiava troppo».

I contrasti tra i due andavano avanti da tempo ed erano legati proprio al comportamento dell’animale della donna, un cagnolino di piccola taglia che spesso abbaiava durante le passeggiate nei dintorni di corso Maroncelli, a Torino. I due si conoscevano bene, vivendo nello stesso quartiere, e in passato avevano già avuto discussioni per lo stesso motivo. La sera dell’aggressione, all’inizio del 2025, il 73enne avrebbe sentito ancora una volta l’abbaiare sotto il suo palazzo e, infastidito, sarebbe sceso in strada per affrontare la donna, che in quel momento era seduta su una panchina. Qui avrebbe estratto un coltello, colpendola più volte e tentando anche di ferire il cane, senza riuscirci.

In queste ore è arrivata la sentenza di primo grado: il giudice ha riconosciuto il 73enne colpevole di tentato omicidio. Escluse le aggravanti della premeditazione e della minorata difesa contestate invece dalla Procura. La condanna è  di quattro anni e sei mesi di reclusione.

Operazione a San Paolo: denunce e sequestri, scoperto anche lo “sballo viola”

Oltre 100 persone identificate, otto esercizi commerciali controllati in piazza Sabotino, minori trovati all’interno di una sala slot e hashish sequestrato. Ma soprattutto due giovani individuati e denunciati per la falsificazione di ricette mediche, utilizzate per produrre il cosiddetto “sballo viola”. È il bilancio di un’operazione straordinaria di controllo del territorio svolta negli ultimi giorni nel quartiere San Paolo. L’attività è stata condotta dalla Polizia di Stato, con il supporto della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri.

I controlli si sono svolti in orario serale e sono stati coordinati dal Commissariato di zona “San Paolo”. Gli agenti hanno identificato oltre cento persone e controllato otto attività commerciali. Le verifiche si sono concentrate soprattutto nell’area pedonale di piazza Sabotino, già interessata da episodi di microcriminalità. Durante le operazioni è stato sequestrato un taser.Due persone, trovate in possesso di una piccola quantità di hashish, hanno ricevuto una sanzione amministrativa. All’interno di una sala slot del quartiere sono stati inoltre identificati alcuni minorenni. Per questa violazione, il titolare dell’attività è stato sanzionato dalla Guardia di Finanza con una multa superiore a 13.333mila euro.

Nel corso di un ulteriore servizio di controllo, gli agenti hanno fermato all’esterno di una farmacia un diciannovenne italiano. Il giovane stava tentando di acquistare uno sciroppo contenente una percentuale di codeina. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire che il ragazzo, insieme a un ventenne residente a Grugliasco e con precedenti contro il patrimonio, stava cercando di realizzare una miscela drogante. Si tratta di una sostanza che si sta diffondendo tra i giovanissimi, ottenuta mescolando bevande gassate e farmaci: il cosiddetto “sballo viola”.

Dalla successiva perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti uno sciroppo contenente codeina, una ricetta medica contraffatta e un bilancino di precisione. Trovati anche una pistola giocattolo priva del tappo rosso e un passamontagna.

I due giovani sono stati denunciati per concorso in falso e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. I controlli straordinari nel quartiere proseguiranno. I procedimenti sono nella fase delle indagini preliminari e resta la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

VI.G

Pioggia e qualche fiocco di neve in pianura, nevicate in montagna

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Una nuova e vigorosa perturbazione di origine atlantica è in arrivo sul Nord-Ovest italiano e darà avvio a un periodo prolungato di tempo instabile.

A partire da domenica 21, le precipitazioni tenderanno ad estendersi progressivamente a gran parte del territorio, aumentando d’intensità. Le piogge continueranno anche tra lunedì e martedì, quando potranno risultare localmente forti su Cuneese, Torinese e Canavese.

Nei prossimi giorni il maltempo interesserà in modo diffuso la regione, con precipitazioni frequenti e localmente intense soprattutto sui settori occidentali, accompagnate da nevicate abbondanti sulle aree alpine.

Il limite delle nevicate resterà inizialmente oltre i 1.200 metri nella giornata di domenica; nel corso di lunedì la quota neve scenderà fino a circa 500 metri nel Cuneese, tra 700 e 1.000 metri nel Torinese e tra 1.000 e 1.200 metri sull’alto Piemonte. Martedì è previsto un nuovo rialzo della quota neve, che tornerà a posizionarsi oltre i 1.200-1.400 metri su tutta la regione.

Borgaro Torinese, assalto al bancomat Unicredit: sesto caso in provincia

Ancora un altro assalto ai bancomat, fatti esplodere per rubare il denaro. Si tratta dell’ennesimo episodio, avvenuto questa volta a Borgaro Torinese, nella notte tra ieri e oggi, con un boato che ha svegliato i residenti della zona.
L’ATM della filiale Unicredit di piazza Europa è stato gravemente danneggiato dall’esplosione; il valore del denaro sottratto non è stato ancora quantificato. I responsabili si sono dati alla fuga senza lasciare tracce.
Sono in corso le indagini dei carabinieri di Venaria Reale. Ammonta a sei, in questo mese, il numero degli ATM fatti esplodere nella provincia di Torino.

VI.G

Premiata la ricerca del Politecnico, progetti per 7,3 milioni di euro

Il MUR, nell’ambito della terza edizione del programma Fondo Italiano per la Scienza, assegna all’ateneo torinese fondi per lo sviluppo di cinque progetti di ricerca all’avanguardia

 

Il Politecnico di Torino ha ottenuto importanti risultati nell’ambito della terza edizione del programma nazionale Fondo Italiano per la Scienza-FIS, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca-MUR a sostegno della ricerca fondamentale in tutti i settori scientifici, umanistici e tecnologici. Ispirato al modello dell’European Research Council-ERC, il FIS mira a promuovere l’eccellenza scientifica, rafforzare la competitività internazionale della ricerca italiana e sostenere il capitale umano, con particolare attenzione alla libertà della ricerca e alla qualità scientifica dei progetti.

L’ateneo torinese si aggiudica così un finanziamento di 7,3 milioni di euro per lo sviluppo di cinque progetti innovativi, che esplorano ambiti di ricerca differenti – dall’ingegneria dell’ambiente e delle infrastrutture all’ingegneria aerospaziale, dalle politiche del territorio all’architettura, e ancora alla scienza applicata e tecnologia – con l’obiettivo comune di fornire risposte alle complesse sfide del nostro tempo.

Il progetto “THEMAS – Transport of Heat and Mass Across Surfaces”, che sarà coordinato da Luca Brandt, docente presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture-DIATI, ha ottenuto un finanziamento di tipo Advanced Grant pari a 1.896.000,00 euro. Al centro della ricerca, lo studio dell’interazione tra trasferimento di massa ed energia in miscele di fluidi complesse e superfici micro e nano-texturizzate: unendo simulazioni con dettagli mai raggiunti prima ed esperimenti di laboratorio, THEMAS rivela come le caratteristiche della parete modulino il trasferimento di calore durante i cambi di fase, contribuendo così a migliorare tecnologie ad alta efficienza energetica.

Erasmo Carrera, docente presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS, sarà invece responsabile dello sviluppo del progetto “FEM2.0 – 2nd Generation Finite Element Method”: il progetto, finanziato con un Advanced Grant del valore di 1.900.000,00 euro, mira ad aggiornare le basi degli attuali strumenti di simulazione strutturale – software e metodi di calcolo utilizzati per prevedere come una struttura si comporterà nella realtà –  ancora legati a ipotesi secolari e che influenzano oggi molti settori dell’ingegneria. Usando quindi un approccio più flessibile la ricerca ha l’obiettivo di offrire risultati più realistici e risolvere problemi complessi che i software FEM attuali non riescono a gestire.

Il progetto “GRUHPP – Green Restitution for Urban Heritage Planning and Protection” – coordinato da Zachary Mark Jones, ricercatore che ha presentato la proposta con il Dipartimento interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST, e ha ottenuto un finanziamento di tipo Starting grant pari a 1.037.635,44 euro – esplora come le Infrastrutture Verdi (GI) e le Soluzioni Basate sulla Natura (NBS) possano aiutare le città storiche ad affrontare le minacce legate al clima. Il progetto mira a riscoprire il patrimonio verde perduto, chiarire rischi e benefici e creare nuove linee guida per futuri urbani sostenibili e resilienti.

Silvia Lanteri, ricercatrice presso il Dipartimento di Architettura e Design-DAD, guiderà il progetto “SUPERural – Resilient and Innovative Projects of Commoning in Marginal Areas” finanziato con uno Starting grant del valore di 1.299.546,10 euro. La ricerca si interroga su come la costruzione di rural commons – beni e risorse delle aree rurali gestiti collettivamente da una comunità – possa stimolare modi alternativi di fare, di insegnare e di comunicare l’architettura, e su come l’adozione di tale modello possa generare innovazione. I casi studio saranno individuati in Italia, Svizzera, Francia, Belgio, con l’obiettivo di sviluppare linee guida a supporto di future politiche ed investimenti in Europa.

Il progetto “SANDI – Superflow Stability: Exploring Dynamics in Inhomogeneous Superfluids” – coordinato da Klejdja Xhani, ricercatrice che ha presentato la proposta con il Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT, e ha ottenuto un finanziamento di tipo Starting grant pari a 1.167.188,00 euro – studia superfluidi disomogenei, uno stato della materia con proprietà uniche, come flusso senza attrito, usando gas atomici ultrafreddi. La ricerca indaga come eccitazioni, interfacce, sbilanciamento di spin e interazioni modellino la dinamica dei superfluidi. I risultati faranno avanzare la comprensione del comportamento superfluido e guideranno futuri dispositivi e simulatori quantistici.

FILT CGIL: “Gtt e Comune di Torino scelgono la resa”

“Difendiamo il trasporto pubblico e il diritto alla mobilità”

Torino, 22 dicembre 2025

La FILT CGIL Torino ha aperto formalmente in data 18 dicembre 2025 la seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione riguardanti il comparto TPL di GTT S.p.A. La decisione di procedere con la mobilitazione nasce dall’urgenza di contrastare scelte aziendali, avallate dalla Proprietà (Comune di Torino), che riteniamo politicamente e strategicamente disastrose per il futuro dell’azienda pubblica e del territorio. Un film già visto: l’abbandono del servizio pubblico

Dopo anni passati a denunciare le inefficienze della giunta Appendino, oggi siamo di nuovo di fronte ad un indebolimento del trasporto pubblico locale. Si ripropone lo stesso schema fallimentare. Denunciamo con forza la rinuncia alla gestione di 1,3 milioni di chilometri del servizio extraurbano e la mancata volontà di partecipare alle gare d’appalto per il bacino di Torino, mettendo a rischio ulteriori 10 milioni di chilometri attualmente gestiti dal pubblico.

Questa non è una necessità tecnica, ma una chiara scelta politica. Trincerarsi dietro regolamenti o norme sull’affidamento in house per giustificare la non partecipazione alle gare è un atto di miopia strategica. La questione va ricondotta a una trattativa politica serrata con la Regione Piemonte e le parti sociali per allargare i perimetri di attività di GTT, garantendo all’azienda la possibilità di competere e crescere, anziché indebolirsi progressivamente a favore del privato.

Gestione pubblica: garanzia per le cittadine e i cittadini e tutele per le lavoratrici e i lavoratori La FILT CGIL ribadisce che solo una gestione pubblica e integrata del trasporto può garantire costi stabili ed equi per l’utenza. Affidare pezzi di servizio al privato significa esporre i cittadini e le cittadine a logiche di profitto

che spesso portano a rincari tariffari e a un degrado della qualità del servizio. Inoltre, riteniamo indispensabile e non più rimandabile la sottoscrizione di un accordo quadro che salvaguardile lavoratrici e i lavoratori nel caso di perdita delle linee.

Tale accordo deve prevedere:

* La tutela occupazionale attraverso clausole sociali ferree.

* Il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di poter scegliere di essere ricollocate e ricollocati all’interno di GTT,

mantenendo le proprie garanzie contrattuali, anziché essere costretti al passaggio forzato verso aziende

private.

*Congelamento attuali tariffe per evitare ripercussioni sulla cittadinanza

Richiesta di incontro urgente

Siamo indignati per la superficialità con cui si sta smantellando un patrimonio della città. Pertanto, richiediamo un incontro urgente presso l’Illustrissimo Prefetto di Torino, alla presenza dei vertici di GTT S.p.A. e dei rappresentanti del Comune di Torino, per trovare soluzioni che mettano al centro il servizio pubblico e la dignità del lavoro in assenza delle quali proclameremo lo sciopero.

FILT CGIL E CGIL TORINO

Denunciato ambulante, teneva in casa 6 chili di botti pericolosi

E’ stato denunciato  dai carabinieri un 46enne residente a Rosta, ambulante. Durante una perquisizione i militari hanno trovato nella sua abitazione circa 6 chili di materiale pirotecnico di fabbricazione cinese, illegalmente detenuti. Tra il materiale figuravano 12 batterie di tubi monocolpo contenenti ciascuno  mezzo chilo di esplosivo. Il materiale pirotecnico è stato sequestrato e affidato in custodia giudiziale ad un’azienda specializzata, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Coldiretti Torino a Bruxelles:  prima vittoria con il rinvio del Mercosur

Prima vittoria dopo la mobilitazione degli agricoltori a Bruxelles. La firma dell’accordo Mercosur è stata rinviata ma ora serve un cambio di passo sul bilancio post 2028 che oggi penalizza in maniera inaccettabile gli agricoltori. Ad oggi l’accordo ignora completamente le discrepanze negli standard produttivi tra Europa e Mercosur. Nei campi sudamericani si usano ancora ampiamente sostanze bandite da anni in Ue.

Proprio per ribadire questa posizione anche una folta delegazione di Coldiretti Torino, guidata dal presidente Bruno Mecca Cici e dal direttore Carlo Loffreda, ha partecipato alla grande manifestazione di Bruxelles contro le politiche anti agricole della Commissione europea guidata da Ursula Von Der Leyen. La capitale belga sede della Commissione e degli uffici dell’Unione europea è stata letteralmente assediata da un migliaio di trattori e circa ventimila agricoltori provenienti da 25 Paesi europei chiamati a raccolta dai sindacati agricoli nazionali.

Lo spezzone giallo di Coldiretti era, come sempre, la parte maggioritaria tra tutte le organizzazioni agricole presenti con delegazioni da tutta Italia.

Coldiretti ha chiesto con forza le dimissioni della Von der Leyen dietro lo striscione: “Von der Leyen plan starves Europe” (“il piano Von der Leyen fa morire di fame l’Europa”ndr). «L’agricoltura – ha commentato il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – non può accettare il taglio del 25% delle risorse sulla PAC. Von der Leyen propone di scambiare questo taglio epocale con l’affidamento agli Stati Membri di un fondo di risorse generiche la cui destinazione sarebbe a discrezione degli Stati. Non siamo affatto sicuri che una volta ripartiti, questi soldi degli Stati andranno alle politiche agricole. E poi non si può sentire il fatto che il taglio della PAC serve a finanziare il riarmo. Noi produciamo cibo, veicolo di pace. Non scambiamo il cibo con le armi».

Al grido di “Non è questa l’Europa che vogliamo” è stata denunciata la deriva autocratica imposta da Von der Leyen, che vuole togliere risorse alle imprese agricole e al cibo sano, minando così anche la salute dei cittadini consumatori. Un piano che appare come un attacco alle fondamenta della sovranità alimentare dell’intero continente, in un momento in cui tutte le altre potenze investono sempre di più nell’agricoltura, ritenuta da tutti, tranne che dall’Europa, una risorsa strategica.

Per l’Italia si tratta di un taglio netto di 9 miliardi, che salgono a 90 se si considera l’intera Ue. Una decisione irresponsabile di Von der Leyen che provocherà il tracollo della produzione agroalimentare anche nel Torinese favorendo un boom di importazioni da Paesi come quelli del Mercosur, privi degli stessi standard su utilizzo di pesticidi, protezione ambientale e diritti dei lavoratori.

«Le guerre e i conflitti commerciali di questi ultimi anni hanno fatto emergere la centralità del cibo e la necessità di sviluppare filiere agroalimentari quasi autonome mentre la Von der Leyen così impedisce di produrre cibo di qualità per la salute degli europei e di potenziare le esportazioni. Gli altri Paesi agiscono per salvaguardare le proprie produzioni, mentre l’Europa è oggi incapace di proteggere un settore chiave come la produzione primaria di cibo».