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Al Polo del ‘900 arriva Spes1970, la caffetteria etica e solidale

in Cosa succede in città
Caffetteria etica Spes1970 Polodel900

La nuova caffetteria etica al centro di Torino al Polo del ‘900

Una caffetteria etica all’interno di un museo: è questa l’idea alla base di Spes1970 Caffetteria Polo del ‘900, il nuovo bar e punto vendita di Spes 1970 che ha aperto al Polo del ’900 di Torino. Ospitato nel complesso juvarriano dei Quartieri Militari, il centro culturale Polo del ‘900, oltre al museo, agli spazi espositivi, alle sale lettura e alle biblioteche, sarà dotato di un bar. Per essere anche, e soprattutto, un progetto sociale.

Un luogo intimo e accogliente

Una caffetteria unica che incarna i valori etici e solidali di Spes, la cooperativa sociale torinese che impiega nei suoi laboratori e punti vendita giovani e persone socialmente fragili. L’obiettivo è quello di fornire loro un’opportunità per inserirsi nel mondo del lavoro. Questi valori si ritrovano anche nell’arredamento, realizzato dalla falegnameria sociale Avanguardia. I punti focali dello spazio della caffetteria sono l’imponente bancone e la grande libreria. L’arredamento è caratterizzato da uno stile minimale e raffinato, studiato per rendere il luogo intimo e accogliente. Insomma, non solo una caffetteria dove regalarsi una piacevole pausa relax, ma un luogo che profuma di storia e solidarietà.

Spes1970, una caffetteria etica

Spes1970 Caffetteria Polo del ’900 nasce dalla nuova collaborazione tra Spes 1970 e il Polo del ‘900 e si pone in continuità con un processo di riqualificazione urbana avviato quattro anni fa con la nascita del Polo. Principi e punti di vista condivisi quali accoglienza, partecipazione, impegno etico e integrazione fanno sì che questo luogo, un tempo solo di passaggio, sia ora un punto di riferimento e di ritrovo per tutta la città.

Info e contatti

Spes1970 Caffetteria Polo del ‘900

Corso Valdocco 6A, 10122 Torino

Per informazioni e prenotazioni: 011 -19476486

Orari: aperto tutti i giorni dalle 8 alle 21.

Sito Cioccolato Spes

Sito ufficiale Polo del ‘900

La Bellezza e l’Orrore, un viaggio nell’Accademia Albertina

in La Settimana del Torinese
Accademia Albertina

Articolo a cura di Somewhere Tour & Events.

È molto difficile descrivere l’importanza dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino dal punto di vista artistico e culturale, ma è proprio questa difficoltà che la rende uno dei palazzi storici più affascinanti, inesplorati e sconosciuti di Torino.

Uno dei luoghi più intriganti della città

L’Accademia venne progettata e realizzata tra il 1820 e il 1930 da Giuseppe Talucchi e può essere considerata una delle più antiche d’ItaliaCon il passare degli anni l’Accademia Albertina si è continuamente trasformata e rinnovata, promuovendo numerose iniziative didattiche e culturali. In particolare e relativamente agli ultimi anni, ci sono sicuramente la riorganizzazione e la riapertura al pubblico della Pinacoteca e l’importante e bellissimo restauro dei sotterranei a cura della Fondazione Intesa San Paolo. 

La Pinacoteca fu costituita con finalità dichiaratamente didattiche. Inoltre, nel tempo, ha collezionato numerose opere, spesso frutto di donazioni, fino a diventare un rilevante patrimonio museale, un’importante gipsoteca e una vasta biblioteca, che raccoglie accanto a volumi preziosi, stampe, disegni e fotografie di valore inestimabile. La Rotonda, all’interno del cortile dell’Accademia, è stata riaperta dopo un poderoso intervento di restauro rivelando ambienti suggestivi e inattesi, molto curati. L’intervento ha visto il recupero dell’intero edificio dal punto di vista architettonico, strutturale e funzionale, dotandolo di nuovi servizi. Nell’ampia e scenografica sala sotterranea è stato allestito un nuovo suggestivo spazio espositivo per mostre ed eventi

Un tour per immergersi nell’arte

La nostra collaborazione con l’Accademia Albertina, nata in occasione della notte di Halloween e durante la quale abbiamo proposto un evento a porte chiuse per visitare l’Accademia e i suoi sotterranei, continua ora con grande soddisfazione e si traduce nella proposta regolare di questo tour: Viaggio tra Bellezza ed Orrore – Accademia in Chiaroscuro.

Un’esperienza imperdibile, unica ed esclusiva nel suo genere, durante la quale le porte dell’Accademia verranno aperte in notturna, in esclusiva per noi, per permettere di scoprire l’iconica bellezza dei classici e la crudezza delle sezioni anatomiche, il tutto svelato tra inquietanti scheletri e figure anatomiche, teche contenenti diverse parti del corpo utilizzate in passato per aiutare gli allievi nello studio e nella creazione delle figure umane e animali. 

Questo affascinante viaggio nel passato ci porterà anche alla scoperta delle antiche, ma attuali aule di pittura, anatomia e scultura. Avremo l’onore e l’occasione di ammirare alcuni dei preziosi volumi ottocenteschi, solitamente custoditi nel caveau dell’Accademia, per preservare il loro inestimabile valore e non esporli a condizioni che potrebbero danneggiarli. 

Per immergerti in una notte di mistero e arte, scopri il tour dedicato all’Accademia Albertina di Somewhere Events.  

 

Il Capodanno Cinese al Torino Outlet Village

in CULTURA E SPETTACOLI
Capodanno Cinese al Torino Outlet Village

Domenica 26 gennaio un fitto programma di iniziative per festeggiare l’anno del topo. 

Un evento pensato per i turisti, ma anche per i cinesi residenti, e per chiunque ami la cultura e la tradizione orientale. Torino Outlet Village organizza per domenica 26 gennaio una serie di iniziative per la celebrazione del Capodanno cinese.

Capodanno Cinese, 26 gennaio

Si comincia dalle 10:30 del mattino e per tutto il giorno sarà possibile vivere il Capodanno Cinese tra sfilate, degustazioni, veri e propri corsi di cucina e molto altro. La giornata inizierà con un laboratorio di Ravioli Cinesi “Jiaozi”: per imparare l’arte della preparazione dei famosi ravioli tradizionali cinesi. Dove? Presso C-House Cafè&Restaurant. Il laboratorio è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria all’Infopoint contattando il numero 011 19234780.

A mezzogiorno ci sarà la danza del Drago leone, momento culmine dei festeggiamenti del Capodanno Cinese. Un evento entusiasmante e scenografico lungo i boulevard del Village che verrà replicato alle 15:30, per permettere a più clienti possibili di assistere a questa straordinaria esibizione. Sfileranno anche i Qipao, costumi tipici cinesi caratterizzati da colori vividi, stampe floreali eleganti e ricercati e stoffe pregiate.

E non mancherà una class sulla tradizionale bevanda cinese: il Tè. Alle 16:30 presso C-House Cafè&Restaurant si terrà il workshop Storie e Origini del Tè in Cina: degustazione e tecniche di infusione. Anche in questo caso, il laboratorio è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria all’Infopoint contattando il numero 011 19234780.

Wonder China in comporary art, la mostra al Village

Ma le iniziative che celebrano il mito e la cultura cinese non sono finite. La vera chicca al Torino Outlet Village è la mostra Wonder China contemporary art, presso la unit eventi nella piazza principale del Village.  Si potrà visitare la mostra dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 19.00 e il sabato e la domenica dalle 11.00 alle 19.00. Più di 50 opere, racconteranno l’evoluzione dell’arte cinese contemporanea con presenze ormai iconiche e di grande interesse culturale, dal forte impatto visivo. 

La mostra, articolata per sezioni, presenta una serie di piccole personali che nel loro insieme costituiscono un percorso esaustivo sull’ evoluzione del linguaggio artistico cinese e presenta, per la prima volta a Torino, uno spaccato della sua complessa realtà artistica. Nonostante la sua natura prettamente commerciale, il Torino Outlet Village con questa mostra intende proporsi al pubblico dei visitatori come luogo di cultura ed incontro, teso a favorire una migliore fruizione degli spazi, anche quale luogo di incontro.

Il gelato trionfa a Torino, ecco le tre gelaterie premiate!

in Cosa succede in città

E ora Torino prepara i gelatieri di domani nella Scuola Internazionale di Alta Gelateria

Il gelato d’Italia più buono è a Torino! E ad eleggerlo è stato niente meno che Gambero Rosso, un’autorità nel settore gastronomico. La a guida dedicata ai migliori gelatieri presentata ieri al Sigep di Rimini ancora una volta ha confermato Alberto Marchetti tra i più meritevoli. Accanto a lui, per Torino, anche Mara dei Boschi e Ottimo!

Il gelato e il lavoro di Alberto Marchetti è stato premiato con tre coni, il massimo riconoscimento. Ma qual è il segreto del successo? Garantire un gelato sempre fresco, semplice e buono. Ma il premio forse è soprattutto per la sua città, Torino, che Alberto ama e valorizza con progetti e idee sempre nuovi. Infatti alle tre gelaterie targate Alberto Marchetti se ne aggiunge una quarta, in via Cernaia.

Ed è notizia di questi giorni che proprio a Torino, nella Scuola Internazionale di Alta Gelateria fondata da Alberto Marchetti e Roberto Lobrano sta per partire ( 10-28 febbraio) il primo corso base di gelateria. La scuola, che ha la sede in Casa Marchetti in Piazza CLN, è stata pensata come un percorso didattico unico nel suo genere, con l’obiettivo di offrire percorsi formativi partendo da un’approfondita conoscenza delle materie prime. 

Sette docenti, tutti due e tre Coni Gambero Rosso, per il primo corso base della Scuola Internazionale di Alta Gelateria per imparare l’arte della gelateria dai grandi maestri, iniziare il proprio percorso avendo accesso a segreti e consigli unici. Un’altra bella occasione per la nostra città.

Gli alberi monumentali del Piemonte, tra storia e natura

in La Settimana del Torinese
Platano Tesoriera Alberi Monumentali

Gli alberi monumentali della nostra regione hanno una storia affascinante. Articolo a cura di IPLA.

Gli alberi monumentali hanno uno straordinario valore naturalistico, storico e culturale. Rappresentano un collegamento con il passato, a volte anche con un passato remoto e sono ormai anche una risorsa dal punto di vista dell’interesse turistico.
La Regione Piemonte, grazie al lavoro dell’IPLA, è all’avanguardia su questo tema, tanto che ad oggi sono stati individuati e censiti 220 esemplari appartenenti a ben 71 specie diverse, delle quali 41 autoctone piemontesi, 28 esotiche e 2 non autoctone della nostra Regione ancorché facenti parte della flora tipica italiana.

Questi giganti, testimoni del passato, hanno le loro radici in 123 Comuni, situati prevalentemente nei territori torinese (46), cuneese (29), alessandrino (17) e del VCO (13). Torino ha ben 13 alberi e gruppi di alberi (di cui sei collocati nel Parco del Valentino); seguono con 5: Acqui Terme, San Secondo di Pinerolo (Parco del Castello di Miradolo) e Stresa; poi, con 4: Biella, Cavallermaggiore, Valdieri (Parco naturale Alpi Marittime), Campiglione Fenile e Castagneto Po. Ecco tre rappresentanti di questo prestigioso elenco.

Alberi monumentali in città? Il Platano della Tesoriera

Questo matusalemme della capitale sabauda, è con ogni probabilità l’albero più vecchio di tutta la città. Nato nel XVIII° secolo, è chiamato amichevolmente “Il Nonno” dai frequentatori del Parco. Come recita la scheda a lui dedicata dal Comune di Torino: “Si staglia in tutta la maestosità dei suoi 25 metri di altezza nel lato del Parco della Tesoriera che dà verso il corso Francia, e sembra vigilare con solerzia la villa che un tempo fu residenza del tesoriere dei Savoia”.

Il Larice di Pietraporzio

Siamo in provincia di Cuneo. Considerate le dimensioni raggiunte e le caratteristiche della stazione che lo ospita si stima che l’albero possa vantare un’età di almeno 650 anni. Senza dubbio si tratta di un esemplare da secoli ben noto e presente nella memoria popolare del luogo e da molto tempo utilizzato come punto di orientamento per montanari ed escursionisti che affrontano la montagna in giornate di nebbia.

alberi monumentali larice

Il Tiglio di Macugnaga

In provincia di Verbania, invece, i quasi 8 metri di circonferenza del fusto sono la testimonianza migliore della sua veneranda età. Si stima che abbia circa 500 anni. La sua circonferenza ne legittima ampiamente il riferimento simbolico aggregante delle tradizioni e della cultura Walser della Comunità. Un albero che come pochi altri suscita fascino e mistero, un gigante verde ricco di sacralità e di leggende. Tra queste si può rammentare quella dei “Gutwiarghini”, i “buoni lavoratori” della tradizione Walser che abitavano tra le sue fronde e, con rigore e meticolosità, distribuivano alla popolazione preziosi consigli. Avevano però i piedi rivolti all’indietro e un giorno, venendo uno di loro sbeffeggiato per quel difetto fisico, scomparvero per sempre.

alberi monumentali tiglio

Questi esemplari, alcuni dei quali vivono in prestigiosi parchi pubblici e privati ed altri sono cresciuti in libertà nei nostri boschi, sono elementi del paesaggio da preservare e curare con attenzione e impegno.
Chi fosse a conoscenza di nuovi candidati da inserire nell’elenco può effettuare la segnalazione alla mail: alberi.monumentali@ipla.org.
Per saperne di più potete visitare questa pagina.

Green Pea, a Torino il centro commerciale ecosostenibile

in Vetrina Live
Green Pea Torino

Green Pea, il primo centro commerciale ecosostenibile, diventerà presto una realtà a Torino.

Ancora una volta è stata scelta Torino per lanciare il primo di una serie di punti vendita dedicati al commercio ecosostenibile. La data fissata per la consegna è stata fissata al 31 agosto e tutti i segnali lasciano intendere che sarà rispettata. Il progetto nascerà grazie a Oscar Farinetti, che è impaziente di lanciare il suo ennesimo progetto all’insegna della sostenibilità. Green Pea sarà diverso dagli altri centri commerciali perché si rivolgerà alla clientela con prodotti esclusivamente ecosostenibili.

Cos’è, e dove si troverà, Green Pea

Green Pea sorgerà nei pressi del Lingotto, accanto ad Eataly. Infatti alcuni dei parcheggi riservati ai clienti di Eataly e dell’8Gallery diventeranno parte della superficie del punto vendita.

Il nuovo centro commerciale green avrà una superficie notevole, di circa 10mila e 500 metri quadrati, e si svilupperà su quattro piani di vendita, ai quali se ne aggiungerà uno pensato appositamente per l’ozio. Sul tetto, infatti, ci saranno piscina, cocktail bar, sauna e bagno turco, ma anche piccole terme. Per quanto riguarda i prodotti, invece, si potranno trovare oggetti per la casa, capi d’abbigliamento sostenibili, accessori per la pulizia e tanto altro ancora.

Non solo prodotti, anche l’energia sarà green

Naturalmente, mirando ad essere un tempio della sostenibilità, sarà alimentato da geotermia e pannelli fotovoltaici. Lo stesso pavimento accumulerà energia, che sarà prodotta dal passaggio a piedi proprio dei clienti e dei visitatori. Insomma, il fil rouge dei prodotti in vendita (e dell’architettura) sarà il rispetto della natura e l’utilizzo di materiali sostenibili, capaci di coniugare insieme qualità e rispetto per l’ambiente.

Non un caso isolato, ma un format 

Sul marchio, già registrato da qualche anno, Farinetti si dice molto fiducioso, a maggior ragione considerando che l’arredamento e l’abbigliamento sono due settori da lui studiati da anni.Se l’esperimento torinese dovesse avere buon esito, l’ipotesi di aprire altri negozi seguendo questo format in altri Paesi del mondo potrebbe diventare una concreta possibilità in luoghi come Cina o Stati Uniti. 

Cerea, alla scoperta del saluto tradizionale piemontese

in La Settimana del Torinese
Centro Studi Piemontesi - Cerea

La rubrica settimanale a cura del Centro Studi Piemontesi dal titolo Parole Cose Storie si apre con un saluto. 

Cerea. È il saluto tradizionale torinese e in generale piemontese. Usato verso le persone di rispetto, mentre ciao è il saluto della famigliarità e dell’intimità. Registrato da tutti i vocabolari piemontesi antichi e moderni, anche con le varianti cereja, serèa, dserèa, bondiserèa, è stato oggetto di svariate spiegazioni etimologiche. Ci affidiamo all’ampia disamina del grande filologo Giuliano Gasca Queirazza (poi ripresa dal Repertorio Etimologico Piemontese – REP), Lessico piemontese: Cerea, in “Studi Piemontesi”, XXXVIII, 1 (2009), che accredita l’origine alla contrazione della forma di cortese reverenziale saluto “Buongiorno a Vostra Signoria”.  

 

La voce dei genitori è la musica più bella per un bambino

in La Settimana del Torinese
musica madre gioca con bambina

Il primo appuntamento con la rubrica curata da Mamme in Sol, un progetto che mira a fornire alle mamme gli strumenti per affrontare in musica ogni momento della giornata con il proprio neonato.

La musica è bella e, nell’infanzia, aiuta a sviluppare svariate competenze: cognitive, emotive, sociali e linguistiche. Ma non solo! La musica è un potentissimo strumento in grado di rafforzare il rapporto fra genitori e figli. Fin dalla gravidanza, la mamma condivide con il bambino un mondo sonoro ricchissimo, fatto di vibrazioni e di percezioni intime, dove il suono più speciale è proprio la sua voce. Dopo la nascita, ritrovandosi in un ambiente sonoro completamente diverso, il neonato riconosce la voce della mamma, che assume per lui un valore rassicurante. Il mondo musicale e sonoro che bimbo e mamma (ma anche papà!) condividono diventa l’alfabeto attraverso il quale imparano a comunicare e grazie al quale instaurano un rapporto intimo e spontaneo.

Cantare rinforza la relazione genitori-figli

In che modo la musica può contribuire positivamente al rapporto fra genitori e figli? Specialmente nei primi tempi, i genitori possono provare un senso di inadeguatezza rispetto al loro nuovo ruolo. Condividere momenti musicali ed esperienze sonore li aiuta a trascorrere insieme del tempo di qualità e a sentirsi in grado di affrontare al meglio ogni situazione. Il vero obiettivo è che i genitori diventino consapevoli delle proprie capacità e imparino ad utilizzare la musica come strumento di condivisione quotidiana con il proprio bimbo. La musica può essere associativa ai vari momenti e rituali quotidiani: il cucù sotto le coperte al risveglio, la canzoncina del bagnetto, la ninna nanna rilassante della buonanotte.

La voce dei genitori? La musica più bella

E se non si hanno le competenze musicali giuste? Impossibile! I genitori devono credere nelle proprie capacità sonore e realizzare che il canto e la voce di mamma e papà, per il loro bambino, rappresentano la musica più bella.
Questo è il nostro obiettivo qui a Mamme in Sol, dove ogni settimana circa 150 famiglie partecipano ai corsi di musica!

Attraverso gli incontri settimanali proposti le mamme e i papà fanno esperienza della propria voce, imparano e creano insieme agli operatori musicali un repertorio vocale utile e divertente da riproporre ai loro bambini.

Ecco un regalino per iniziare a giocare con la musica: “Gli animali fanno il bagno” da Mamme in Sol, ed. Franco Cosimo Panini

Dove mangiare le 10 pizze più buone di Torino

in LYFESTYLE
Pizze

Le pizze più buone di Torino? Le trovate in questi locali.

Pizzeria Da Cristina, le pizze come una volta

In zona Barriera di Milano si trova una delle più antiche pizzerie di Torino. E’ un locale a gestione familiare e si percepisce anche dal servizio e dall’arredo. Insomma, un posto dove non si bada a fronzoli e si pensa alla sostanza. Uno dei migliori luoghi in cui assaporare una delle prime pizze napoletano arrivate a Torino.
Corso Palermo 101, Torino

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