ilTorinese

Bravo (Siulp): con l’arredo urbano non si dà sicurezza a Torino

 

Il Siulp “denuncia con forza una deriva ideologica nella gestione urbana da parte del sindaco di Torino, che tende a banalizzare e ridurre temi complessi come la sicurezza e la convivenza civile a mere operazioni estetiche: piste ciclabili, dehor e isole pedonali vengono presentati come soluzioni universali, mentre i veri problemi della città vengono ignorati”. Così, in una nota, Eugenio Bravo, segretario generale del Siulp di Torino.

“È una visione miope, ideologica e, in molti casi, offensiva – aggiunge – per chi ogni giorno affronta il volto reale del degrado e della criminalità nei quartieri più fragili. La verità è semplice: dove manca l’illuminazione pubblica, dove le strutture sono fatiscenti, dove le strade diventano terra di nessuno, lì si spezza il patto sociale. Non si tratta di arredo urbano, ma di garantire il diritto fondamentale alla sicurezza.

In troppi quartieri lo Stato è presente solo quando arrivano le volanti, spesso con risorse insufficienti, organici ridotti e strutture operative al limite. E mentre si celebrano “riqualificazioni” a base di biciclette e panchine colorate, nessuno mette mano seriamente alla gestione dell’immigrazione irregolare, che in molte aree urbane rappresenta un problema strutturale, totalmente fuori controllo”.

Cantiere TAV Torino-Lione: la Regione Piemonte per la sicurezza di imprese e lavoratori

«Sostegno incondizionato: inaccettabile che i lavoratori abbiano paura a recarsi in cantiere. È un’opera strategica e la sosteniamo con forza e senza esitazione alcuna»

La Regione Piemonte ribadisce il proprio impegno deciso e incondizionato a favore delle imprese e dei lavoratori coinvolti nella realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione. È quanto emerso al termine dell’incontro svoltosi questa mattina in Prefettura a Torino.

Il tavolo di confronto, convocato dal Prefetto Donato Cafagna, ha rappresentato un momento cruciale per fare il punto su sicurezza, occupazione e supporto alle imprese impegnate nel progetto. All’incontro hanno partecipato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, i vertici di TELT, rappresentanti delle forze dell’ordine, associazioni datoriali, sindaci del territorio e membri della Giunta regionale, tra cui il vicepresidente Elena Chiorino e gli assessori Enrico Bussalino e Andrea Tronzano. La Regione ha confermato il pieno sostegno all’opera, ritenuta strategica per il Piemonte e per l’intero Paese.

Durante i lavori è stata sottolineata l’importanza della Tav come infrastruttura centrale per la mobilità europea, nazionale e regionale, nonché come volano per la competitività dei territori interessati. Un’opera moderna e necessaria che, nel solo 2026, attiverà investimenti per 1,5 miliardi di euro e coinvolgerà circa 3.000 lavoratori tra Italia e Francia, di cui almeno 1.000 diretti.

La questione della sicurezza è emersa con forza, in particolare alla luce dell’escalation di attacchi da parte dei gruppi No Tav, che negli ultimi 18 mesi si sono verificati con una frequenza media di oltre un episodio al mese, provocando danni per circa 1,5 milioni di euro. In risposta, il ministro Salvini ha annunciato il rifinanziamento del fondo ristori con un ulteriore milione di euro, destinato alle imprese colpite da atti di violenza.

«Siamo convintamente a supporto di quest’opera strategica, del personale oggi presente e di tutti i lavoratori impegnati nella sua realizzazione» – dichiarano il presidente Cirio, il vicepresidente Chiorino e gli assessori Bussalino e Tronzano. «Ne va della qualità della vita di chi lavora e di chi, in futuro, beneficerà di quest’infrastruttura. Proprio per questo, insieme alle associazioni datoriali, abbiamo lavorato e lavoreremo per creare opportunità concrete di occupazione, puntando sulle competenze necessarie in vista delle prossime assunzioni».

Un forte richiamo è arrivato anche sul tema della sicurezza nei cantieri, considerata prioritaria e imprescindibile:
«La sicurezza – tema su cui sono arrivate le sollecitazioni dei rappresentanti di chi vive il cantiere – non è un optional né una variabile secondaria: è una condizione imprescindibile per ogni lavoratore. È inaccettabile che, nel 2025, ci siano ancora episodi di violenza come quelli messi in atto dall’area estremista No Tav. Ogni attacco non è solo un danno materiale, ma un attacco diretto al diritto al lavoro, alla libertà di impresa e alla legalità. I lavoratori devono poter raggiungere i cantieri con serenità, senza dover percepire alcuna minaccia o pericolo» affermano.

La Regione ha inoltre ribadito il proprio impegno a sostenere tutte le attività connesse all’opera, anche sul piano territoriale e ricettivo:
«Il nostro impegno è massimo per sostenere ogni ulteriore attività connessa all’opera: dall’accoglienza alla ricettività, fino allo sviluppo delle realtà territoriali come parte di un indotto virtuoso. Tutto ciò che emergerà oggi e nei prossimi mesi sarà per noi fondamentale: è importante dare risposte vere, concrete e immediate ai territori e ai cittadini» proseguono.

Un’opera di rilevanza nazionale, che la Regione sostiene con convinzione:
«Siamo assolutamente convinti dell’esigenza e del valore innovativo di quest’opera, non solo per il Piemonte, ma per l’intera Nazione. Ne siamo orgogliosi e – insieme al Governo e alle forze dell’ordine a cui va il nostro ringraziamento – come Regione siamo determinati a mettere in campo ogni strumento e risorsa utile affinché possa realizzarsi nel modo migliore possibile» concludono Cirio, Chiorino, Bussalino e Tronzano.

Nel corso del tavolo è emersa anche la necessità di rafforzare il dialogo con le comunità locali, contrastare con decisione la disinformazione e investire nella formazione del personale, offrendo strumenti concreti alle imprese danneggiate. L’obiettivo condiviso è quello di valorizzare appieno le opportunità economiche, occupazionali e infrastrutturali offerte dalla Tav, minimizzando gli impatti negativi e massimizzando i benefici per i cittadini e i territori coinvolti.

La famiglia Balocco ringrazia la comunità dopo la scomparsa di Alessandra

Al termine delle esequie di Alessandra Balocco, la famiglia ringrazia con il messaggio che segue tutta la comunità per la sua vicinanza.

Siamo davvero commossi dal modo in cui l’intera comunità si è stretta attorno alla nostra famiglia, manifestando gratitudine e affetto nei confronti di Alessandra.

Alessandra ha amato moltissimo Fossano e ha tenuto sempre a mantenere un forte legame con il nostro territorio.

Oggi abbiamo visto quanto il suo sentire fosse ricambiato, e teniamo a ringraziare tutti per la vicinanza che ci è stata dimostrata”

Tav, Giachino: positivo risarcimento aziende cantiere

Molto Positivo il fondo governativo per il risarcimento alle imprese che collaborano al cantiere della TAV colpite da assalti dei NOTAV. Come proposi già il 24 gennaio scorso, in una lettera pubblicata da IL TORINESE,  essendo la TAV un’opera di interesse nazionale, i danni causati dagli assalti dei NOTAV debbono essere risarciti, in particolare la parte non coperta dalle Assicurazioni. Ora  sarà importantissima la accelerazione dei lavori che porteranno gli occupati del cantiere lato Italia dai  300 attuali alle mille unità. Chi attacca il cantiere della TAV va contro l’interesse nazionale e contro il diritto del lavoro che vorrei ricordare alla Signora Schlein e ai cattolici NoTav e’ il primo diritto riconosciuto dalla Costituzione. La TAV rappresentera’ la più importante spinta al rilancio economico della Bassa Valle di Susa il cui PIL è sceso negli ultimi anni ai livelli delle regioni del Sud e del Piemonte.

 

Mino GIACHINO 

già sottosegretario ai trasporti

Spettacoli, festival e rassegne: la Regione lancia 20 bandi per la cultura

STANZIATI 11,5 MILIONI DI EURO

L’assessore Chiarelli: «Una grande opportunità per le realtà culturali del nostro territorio»

 

Apriranno domani, giovedì 7 agosto, i 20 bandi per la cultura 2025 previsti all’interno del Piano triennale. La dotazione sarà di 11,5 milioni di euro che serviranno a sostenere le realtà del territorio con un intervento puntuale e concreto.

La programmazione nasce da un lavoro di ascolto, confronto e condivisione con oltre 50 associazioni di categoria. Dai tavoli è nata la necessità di garantire più bandi triennali e maggiore attenzione alle aree non capoluogo e a bassa densità culturale.

Sono abbracciate tutte le espressioni artistiche: dallo spettacolo dal vivo, con la programmazione di festival, rassegne e stagioni e la produzione di teatro, lirica, danza e circo contemporaneo, fino alla valorizzazione della musica popolare e amatoriale, come cori e bande. Interventi mirati sosterranno il settore del cinema, sia nella realizzazione di progetti culturali che nella promozione e riqualificazione delle sale. Ampio spazio sarà dedicato anche alle attività espositive, alla divulgazione culturale attraverso convegni e festival, alle rievocazioni e ai carnevali storici, alla formazione musicale e artistica – dai corsi pre-accademici ai percorsi professionali – e al sostegno delle residenze artistiche, stabili e diffuse sul territorio.

«La partenza di questi bandi era molto attesa dalle realtà culturali e grazie all’instancabile lavoro degli uffici, siamo riusciti a garantire l’apertura delle candidature nonostante il mese di agosto – spiega l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli -. In questo Piano triennale abbiamo impresso delle scelte politiche precise: dare maggiore sostegno a chi sceglie di portare la cultura dove è più necessario e allo stesso tempo garantire maggiore continuità e stabilità al comparto con una programmazione pluriennale. Con questa visione strategica vogliamo rendere il Piemonte un’eccellenza culturale sempre più riconosciuta a livello nazionale e internazionale».

Le modalità di partecipazione (con scadenza 25 settembre 2025) sono consultabili al link: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/cultura-turismo-sport/cultura/bandi-cultura-2025

E’ morto il giurista Vladimiro Zagrebelsky

Il giurista ed ex giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo, Vladimiro Zagrebelsky, è morto improvvisamente all’età di 85 anni. Era fratello maggiore di Gustavo, giudice costituzionale dal 1995 al 2004 e presidente della Corte.  La morte è avvenuta  ieri sera, nella sua casa di villeggiatura a Gressoney-La-Trinité, Valle d’Aosta.

A Vercelli in autunno si celebrerà l’Espressionismo italiano

Opere provenienti dalla collezione Iannaccone nella chiesa di San Marco, presso lo spazio Arca

Una novità artistica contraddistinguerà il settembre vercellese e i mesi a seguire. Dall’11 settembre 2025 all’11 gennaio 2026 a Vercelli, nella chiesa di San Marco, Spazio Arca, verrà  allestita la mostra dal titolo “Guttuso, De Pisis, Fontana.. . L’espressionismo italiano”. Si tratta dell’inaugurazione di un progetto espositivo quinquennale nato dalla collaborazione tra Arca Arte Vercelli e Fondazione Giuseppe Iannaccone.
Saranno esposte in mostra 34 opere realizzate tra il 1920 e il 1945, appartenenti al nucleo storico  della Collezione Giuseppe Iannaccone, che verranno inserite in un unico percorso espositivo.
Tra gli artisti in mostra figurano Renato Guttuso, Renato Birolli, Lucio Fontana, Fausto Pirandello,  Aligi Sassu, Alberto Ziveri ed Emilio Vedova, che si sono distinti per aver mantenuto un’autonomia espressiva.
La mostra sarà  l’occasione unica per ammirare capolavori di rara intensità  e valore storico artistico, alcuni dei quali mai esposti al pubblico.

L’evento, fortemente voluto dal sindaco di Vercelli Roberto Scheda, celebra il periodo di grande attualità  nella storia dell’arte italiana del Novecento. L’esposizione è  curata da Daniele Fenaroli, direttore generale della Fondazione Giuseppe Iannacone, in partnership con Arthemisia, sponsor la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, la Provincia e ASM.

“Attraverso colori vibranti e forme irregolari, queste opere raccontano un’Italia fragile, disallineata, attraversata da tensioni e solitudini, animata da una potente esigenza di verità e autenticità  – spiega Fenaroli – Lontano dalle estetiche celebrative e dalla propaganda ufficiale,  l’Espressionismo italiano si impone come una contronarrazione umana e profonda, capace di restituire all’individuo la dignità,  l’angoscia e il suo smarrimento. È  proprio in questa dimensione che la pittura espressionista italiana diventa “scavo emotivo e empatia, capaci di superare l’apparenza, per penetrare nel cuore dell’esperienza umana. In un contesto storico in cui l’arte era spesso utilizzata come strumento di  controllo e di omologazione, questi artisti furono in grado di dar voce al dissenso, all’ambiguità,  alla fragilità, consegnando un’eredità visiva di rara potenza.
L’allestimento è progettato per dialogare armonicamente con lo spazio di Arca e accompagnerà il visitatore in un percorso immersivo in cui luce, spazio e silenzio valorizzano la forza espressiva delle opere.

Tra i lavori esposti spiccano alcune opere emblematiche  dell’Espressionismo italiano come “Nudo in piedi” di Lucio Fontana del 1939, “Composizione  ( Siesta Rustica) di Fausto Pirandello (1924-1926), il Caffeuccio veneziano di  Emilio Vedova del ’42, lo Schermidore di Angelo del Bon del 1934 e Ritratto di Antonino Santangelo di Renato Guttuso del 1942.

Il progetto di collaborazione intende creare un dialogo multidisciplinare, proprio a partire dall’intreccio delle opere della Collezione di Giuseppe Iannaccone con quelle di un giovane artista emergente e con lo spazio dell’ex Chiesa di San Marco degli Eremiti.
In questa prima edizione la grande arte italiana del primo Novecento sarà affiancata da tre opere del giovane artista Norberto Spina, di Milano (1995), tra cui un prestito della Royal Academy di Londra e lavori site specific inediti, concepiti per l’occasione.
L’artista mostra un approccio ispirato a una rilettura della storia, suggerendo al tempo stesso una continuità nel modo in cui l’arte possa offrire una visione personale della realtà.
Spina, come gli artisti degli anni Trenta hanno rifiutato l’estetica celebrativa del potere, anche lui si muove ai margini della memoria collettiva, reinterpretando atmosfere, gesti e volti e riportandole alla luce senza indugiare nella nostalgia, ma attraverso un atto consapevole. Spina invita lo spettatore a non rimanere passivo osservatore di fronte agli intensi volti di Benito Albino Dassler, il figlio non riconosciuto di Mussolini, e a quello di Edda Ciano.
L’artista indaga le modalità con cui l’immagine del potere si riflette nel nostro sguardo contemporaneo. Il suo è un invito a leggere la storia non come un archivio chiuso, ma un organismo vivo e complesso, attraversato da tensioni sempre attuali.
Vi sono opere di Norberto Spina che instaurano un dialogo con il passato, tra queste “La battaglia dei tre cavalieri” di Aligi Sassu del 1941, accostata a ‘Presente’ di Norberto Spina del 2024, che rielabora un dettaglio del Sacrario di Redipuglia, fatto edificare da Mussolini nel 1938. Sassu, all’indomani della prigionia, in pieno conflitto mondiale, si affida ad una pittura epica per denunciare una guerra assurda; Spina, con un linguaggio minimale, isola una parola  nella pietra per confrontarla con il nostro tempo. Da un lato i corpi dei cavalieri esprimono nettamente la perdita dell’individuo, l’annientarsi dello spirito umano, dall’altro il potere espresso attraverso una monumentalità muta continua a interrogare il visitatore.

La  mostra dal titolo “Guttuso, De Pisis, Fontana, l’Espressionismo italiano” è ospitata nello spazio Arca di Vercelli, in piazza San Marco 1 dall’11 settembre 2025 all’11 gennaio 2026.

Tel 0161649605

Mara Martellotta

Serie A: accordo con l’AIC, taglio automatico degli stipendi in caso di retrocessione

 

La Lega Serie A ha ufficializzato, attraverso i propri canali, la firma di un nuovo accordo collettivo con l’Associazione Italiana Calciatori (AIC). Tra le principali novità del patto, valido a partire dal 2 settembre 2025, spicca una misura destinata a far discutere: per tutti i nuovi contratti firmati da quella data, è prevista una riduzione automatica dello stipendio del 25% in caso di retrocessione in Serie B.
Si tratta di un intervento pensato per tutelare maggiormente i club, soprattutto quelli impegnati nella lotta per la salvezza, alleggerendo l’impatto economico della discesa nella serie cadetta. La misura è frutto di una trattativa tra Lega e sindacato calciatori che punta a garantire maggiore sostenibilità al sistema calcistico italiano.

Enzo Grassano

Juventus, il punto sul mercato

6 agosto 2025

La Juventus ha ceduto Timothy Weah al Marsiglia (prestito con obbligo, €17M) e ha ufficializzato i riscatti di Conceição, González, Kalulu e Kelly.
In attacco è arrivato Jonathan David a parametro zero, dopo la scadenza del contratto con il Lille: un colpo di grande valore, senza costi di cartellino.
Trattativa in fase avanzata anche per Randal Kolo Muani (PSG), vicino con prestito e obbligo di riscatto da circa €50M.
Sul fronte uscite, Dusan Vlahović resta nel mirino di PSG e club inglesi. In bilico anche Douglas Luiz, seguito in Premier League. A centrocampo piace Matt O’Riley del Brighton.
La Juve punta su qualità e sostenibilità, rafforzando l’attacco senza stravolgere i conti.

Enzo Grassano

Donna in bici muore investita da un furgone

Una donna di 48 anni che viaggiava a bordo di una bici è morta in un incidente stradale a Premia, in val d’Ossola, nel Verbano-Cusio-Ossola. È stata investita da un furgone probabilmente in fase di sorpasso, sulla strada statale. Illeso un amico che la accompagnava con la sua bicicletta.