Dal 14 al 17 dicembre
Nel mese di dicembre tornano a Carmagnola i tradizionali appuntamenti dedicati al Bovino di razza piemontese, alla Giora e al Porro lungo dolce, tre eccellenze agricole e gastronomiche che rappresentano il cuore dell’identità produttiva e culinaria del territorio.
La trentatreesima Fiera Regionale del Bovino di Razza Piemontese e della Gioria e la sedicesima mostra mercato del Porro Lungo dolce di Carmagnola si svolgeranno domenica 14 dicembre prossimo presso il Foro Boario di piazza Italia, con un ricco programma pensato per coinvolgere appassionati del settore agricolo, famiglie, visitatori e buongustai.
La Fiera del Bovino da Carne Razza Piemontese e della Giora, detta anche bianca per via del colore candido del mantello, vedrà l’esclusiva partecipazione di bovini di razza piemontese, secondo un programma espositivo riservato agli allevatori e alle associazioni di allevatori.
La Giora rappresenta la vacca a fine carriera riproduttiva che, adeguatamente ingrassata, fornisce tagli pregiati. Il salame di Giora di Carmagnola rientra nei prodotti agroalimentari tradizionali della regione e nel paniere dei prodotti tipici della provincia di Torino.
Alle 7.30 è previsto l’arrivo degli animali e la loro sistemazione, dalle 9.30 prenderanno il via le valutazioni dei soggetti in gara da parte della giuria, con la partecipazione degli studenti della sezione agraria dell’Istituto Baldessano Roccati.
Le premiazioni dei primi tre classificati di ogni categoria si terranno alle ore 12. Oltre ai tradizionali riconoscimenti verrà consegnata la gualdrappa in raso. Alle ore 16.30 sono previsti il carico degli animali e lo smontaggio degli allestimenti.
La sedicesima mostra mercato del Porro Dolce di Carmagnola viene organizzata in collaborazione con gli studenti della sezione Agraria dell’Istituto Baldassare Roccati. Verranno offerte degustazioni gratuite di questo prodotto tipico carmagnolese, riconosciuto come Prodotto Alimentare tradizionale della Regione Piemonte, caratterizzato da una notevole tenerezza e da un sapore delicato che si accompagna ad una facile digeribilità
Durante l’intera giornata il pubblico potrà visitare l’esposizione di macchine agricole, prodotti e attrezzature per il settore zootecnico e cerealicolo, la mostra mercato di piccoli animali “Fattoria in città”, il mercato degli hobbisti in viale Garibaldi, il mercatino in corso Matteotti e il mercato ambulante straordinario di Natale di via Valobra.
Durante la mattina di domenica 14 dicembre alle ore 11, presso la Torre Scarpata, si terrà l’inaugurazione dell’Antenna Mab Unesco, nuovo punto dedicato alla Riserva della Biosfera “CollinaPo” riconosciuta dall’Unesco nell’ambito del programma Mab- Man and the Biosphere, progetto che promuove la valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico locale in un’ottica di sviluppo sostenibile.
Mercoledì 17 dicembre, dalle 8 alle 13, al Foro Boario di piazza Italia si svolgerà l’ormai tradizionale asta dei bovini piemontesi, importante momento di incontro e confronto tra gli allevatori provenienti da tutto il territorio regionale, accompagnato da degustazioni gratuite offerte al pubblico.
Mara Martellotta
L’unità sindacale, da sempre, è stato quasi un totem delle grandi organizzazioni sindacali del







Tutti i giornali, di qualsivoglia tendenza, sono un presidio della democrazia. Anche quelli faziosi che censurano le notizie e pubblicano solo le idee degli amici, hanno un ruolo. Se non piacciono, essi non vengono comprati ed è quanto accade a parecchi giornali italiani precipitati in pochi anni a ruoli marginali. Ci sono direttori come Giannini che per la loro faziosità hanno contribuito ad allontanare lettori. Un giornale che non dà spazio al dibattito fino a giungere ad eliminare la rubrica delle lettere, è indifferente al rapporto con i propri lettori o non riceve più un numero sufficiente di missive che possa giustificare la rubrica delle lettere. Anche i giornalisti e, in primis, i direttori sono responsabili della crisi dei loro giornali. Ciò detto, la campagna di odio che si è scatenata sui social contro “Repubblica” e “La Stampa” appare, più che esagerata, indecente. L’editore non è certo immune da colpe perché, come ha detto Carlo De Benedetti, tutto ciò che egli ha avuto in mano lo ha rotto. Io ho comunque rispetto per i giornalisti, i fotografi, i tipografi, gli impiegati che si trovano su due ex corazzate che rischiano l’affondamento. Aggiungo che diffido delle solidarietà senza riserve espresse dai politici e soprattutto mi infastidisce il presidente del Senato che si offre incredibilmente come mediatore tra venditore e acquirente, esorbitando ancora una volta dal suo ruolo istituzionale. Sui due giornali in balia delle onde in un passato molto lontano ho anche scritto; non rinnego di averlo fatto, pur avendone un ricordo non del tutto positivo. Ma questo non mi impedisce di augurare a tutti quelli che lavorano nei due giornali di ottenere il riconoscimento dei diritti che Elkann, come ha fatto con gli operai Fiat, non ha mai rispettato.