ilTorinese

Biodivesrità e paesaggi, il bando regionale

Prosegue l’impegno della Regione Piemonte nella salvaguardia della biodiversità e nella valorizzazione del patrimonio naturale del suo territorio: con il Bando Biodiversità, finanziato con il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2021-2027, l’ente ha stanziato 8 milioni di euro, di cui oltre 4 milioni già assegnati, per finanziare 11 progetti di conservazione e recupero degli habitat naturali, tutela delle specie e valorizzazione delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000.

Il bando, aperto fino a dicembre 2025, è rivolto a Comuni e Enti di gestione delle aree protette piemontesi e punta a migliorare la qualità ambientale dei territori attraverso interventi di tutela e recupero della biodiversità locale. Le azioni vanno dalla creazione di zone umide e habitat per anfibi, uccelli e rettili, al contenimento delle specie invasive, fino alla riqualificazione di ex aree estrattive e alla valorizzazione delle aree verdi urbane.

«La biodiversità è la più grande infrastruttura naturale che possediamo – sottolinea l’assessore alla Montagna e alla Biodiversità Marco Gallo – Proteggerla significa investire nella sicurezza, nella qualità della vita e nella capacità dei nostri territori di reagire ai cambiamenti climatici. Con il Bando Biodiversità vogliamo promuovere progetti concreti, capaci di rigenerare ecosistemi, tutelare le specie e restituire valore ai territori. È un investimento che unisce ambiente, comunità e futuro, rafforza il ruolo del Piemonte come laboratorio di buone pratiche per la sostenibilità».

Gli interventi sul territorio

Nel Cuneese gli interventi più significativi riguardano il Parco fluviale Gesso e Stura, dove un finanziamento da 427 mila euro permetterà la riqualificazione dei Laghi di San Lorenzo, la manutenzione dei canali e la sistemazione degli argini e della sentieristica. A Bagnolo Piemonte il progetto MosaiCo (225 mila euro) amplierà i pascoli e creerà nuove aree arbustive a sostegno della biodiversità pastorale.

Nel Torinese i progetti coprono un ampio spettro di interventi: dal recupero ambientale dell’ex cava Battagliana-Isolone a San Sebastiano da Po (297 mila euro), alla riqualificazione del Parco del Sabiunè di Chivasso (450 mila euro), fino al grande progetto del Parco del Po Piemontese (500 mila euro) che prevede la creazione di pozze temporanee per anfibi, nuove alberature e un pontile galleggiante per la navigazione dolce. A Moncalieri 443 mila euro saranno impiegati per la riqualificazione naturalistica del Parco del Castello Reale, mentre a Rivoli, al Parco Margherita Hack, sono previsti lavori per la conservazione degli habitat naturali per 263 mila euro.

Nell’Astigiano, il Parco Paleontologico beneficerà di 495 mila euro per interventi di rivegetazione e contenimento delle specie esotiche invasive.

Nel Verbano Cusio Ossola oltre 420 mila euro saranno destinati alla gestione sostenibile del corridoio ecologico che collega il Parco Nazionale della Val Grande alla Riserva del Sacro Monte di Ghiffa, un’area di grande pregio naturalistico e simbolica per la continuità ecologica tra Alpi e Lago Maggiore.

Nel Vercellese un finanziamento di 500 mila euro coinvolge i Comuni di Albano Vercellese, Greggio, Oldenico e Villata per azioni coordinate di recupero ecologico.

E nel Biellese, a Viverone verrà creata con 450 mila euro una nuova area umida dedicata alla testuggine palustre europea, specie simbolo della conservazione locale.

ANIME Best Of all’Atlantic di Borgaro

in una sinfonia senza tempo…”

In principio furono i manga, i fumetti provenienti dal Giappone come forma d’arte narrativa e parte integrante della cultura nipponica svelata e raccontata al mondo. Azione, avventura, commedia, fantascienza, dramma: generi diversi, ma sempre amati dal mondo occidentale. Un successo così grande da portare alla creazione di versioni animate che da manga diventarono “Anime” e oggi si evolvono in uno spettacolo live, prodotto da Dimensione Eventi, che coinvolgerà i teatri di tutta Italia.

Un vero e proprio concerto dal vivo per celebrare i brani più famosi di anime e cartoni animati che sono divenute parte integrante della nostra vita, dall’infanzia fino all’età adulta.

Dai combattimenti de I Cavalieri dello zodiaco alle sfide di Dragon Ball, passando per il percorso di crescita di Naruto. Dall’astuzia del ladro più famoso del mondo, Lupin, all’adrenalina di One Piece, fino alle tinte noir di Death Note. Dalla storia di Lady Oscar e del suo destino segnato dai tumulti rivoluzionari francesi al mix di amore, giustizia, amicizia ed empowerment femminile di Sailor Moon.

Sul palco due protagonisti d’eccezione: al piano Nicolò Protto e al violino Emma Stillitano.

Nicolò Protto, direttore musicale, arrangiatore e responsabile creativo dello spettacolo dichiara: “Quello che abbiamo voluto creare è un volo fantastico nella musica, un percorso in crescendo ricco di emozioni, unendo le sigle alle parti strumentali più iconiche dei cartoni animati e delle anime. L’idea che sta alla base della scelta dei brani è infatti di non riproporre solo le principali sigle, ma di sorprendere ed emozionare il pubblico con le melodie soundtrack – nell’orecchio inconscio di tutti – che fanno da cornice e sottofondo all’avvicendarsi di sfide e sentimenti di amore e amicizia.

L’arrangiamento coinvolge me al pianoforte ed Emma Stillitano al violino, rifacendosi ad uno stile classical pop, ossia una contaminazione tra musica classica e di tendenza moderna, perfetta per cogliere l’essenza della musica che è parte fondamentale del fenomeno rivoluzionario con cui il Giappone ha stregato il mondo.

Nicolò Protto è un genio a tutto tondo: pianista, compositore, arrangiatore, cantautore, poeta e matematico di Torino. Basti pensare che dopo il diploma con lode e menzione accademica presso il Conservatorio di Alessandria, si laurea con massimo dei voti e un’altra lode alla facoltà di Matematica presso l’Università di Pavia.

Dal 2017 è attivo sulla scena indipendente musicale del panorama nazionale con il suo progetto PROTTO, in cui miscela perfettamente le sue canzoni d’autore e un arrangiamento cameristico per pianoforte, violoncello e clarinetto. Il suo percorso lo porta a distinguersi per talento e merito in grandi concorsi quali Premio Bertoli (2018), L’isola che non c’era (2022) e Musicultura (2023) e a collaborare con artisti del calibro di Vittorio De Scalzi; degna di menzione anche la partecipazione al programma televisivo X-Factor con i brani originali “Fossi ricco” e “Jazz (a me piace il)”.

Emma Stillitano è un’artista di straordinaria brillantezza e versatilità. Musicista, poetessa, danzatrice: ogni linguaggio artistico diventa per lei uno strumento d’espressione autentica, potente e raffinata. Violinista di rara sensibilità, inizia il suo percorso musicale giovanissima, conquistando prestigiosi premi in Italia e all’estero. Il suo talento precoce si afferma con una laurea ottenuta con il massimo dei voti e la menzione speciale, segno di un’eccellenza costante, alimentata da curiosità e passione inesauribili.

Il suo modo di suonare colpisce per intensità emotiva, precisione stilistica e una capacità interpretativa che incanta, portando sul palco un mix di energia magnetica ed eleganza naturale che lasciano il segno, trasformando l’arte in emozione viva.

Il suo repertorio spazia da Bach a Reger, autore al centro del suo attuale progetto discografico.

LE DATE DEL TOUR

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Le date del tour 2025 sono al momento le seguenti:

  • sabato 25 ottobre, ore 21: BORGARO TORINESE (To) Teatro Atlantic

  • venerdì 21 novembre, ore 21: GENOVA Teatro Govi

  • domenica 23 novembre, ore 21: ROMA Teatro Orione

  • venerdì 28 novembre, ore 21: VERONA Teatro Alcione

  • sabato 6 dicembre, ore 21: GROSSETO Teatro Moderno

  • venerdì 12 dicembre, ore 21: PALERMO Teatro Golden

INFO BIGLIETTI

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I biglietti per tutte le date del tour sono in vendita con il circuito Ticket One:

Per maggiori informazioni contattare

Dimensione Eventi all’indirizzo e-mail biglietteria@dimensioneeventi.it

FB /dimensioneeventi.it

IG /dimensioneeventi

Amiat e polizia locale: via i rifiuti dal fiume Po a Torino

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Amiat Gruppo Iren, ha effettuato un intervento straordinario di rimozione di rifiuti in un’ansa del fiume Po, in corrispondenza del lato sinistro dei Murazzi del Po. L’operazione è stata realizzata con il contributo della Polizia Locale, che ha supportato le attività logistiche e di sicurezza durante le operazioni, e concordata con il Servizio ponti e vie d’acqua della Città.

L’intervento si è reso necessario a seguito dell’accumulo di materiali abbandonati e trasportati dalla corrente, che rischiavano di compromettere il decoro urbano e la fruibilità dell’area. Le squadre operative hanno provveduto alla raccolta e al corretto conferimento dei rifiuti, contribuendo al ripristino delle condizioni ambientali del tratto interessato.

TORINO CLICK

Cartoline da Eddington

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Sugli schermi il film di Ari Aster presentato a Cannes

PIANETA CINEMA a cura di Elio Rabbione

Le strade assolate e i grandi spiazzi notturni deserti, le case solitarie sulla collina, il barbone che cammina lurido e scalzo e che viene ucciso freddamente mentre tracanna dalle bottiglie di un bar, unico avventore, le feste con musiche assordanti che finiscono comicamente a suon di schiaffi e voglia di vendetta, gli assembramenti vietati con tanto di cartelli che inneggiano al Black Lives Matter (scene girate in maniera ingenua, diciamo pasticciate, impacciate), le urla e gli assalti alle auto della polizia, i suprematisti bianchi e l’estremismo religioso di una giovane guida, la voglia sempre più affermata di fucili e quant’altro e il rifugio scelto, che è una ben fornita armeria, per ricaricarsi, i bitcoin e i droni che volteggiano nel cielo, aggeggi micidiali che feriscono e smembrano, la mattanza finale con un coltello che ti si conficca nel cervello, e scie di fuoco, fiamme, tante fiamme, a distruggere pressoché ogni cosa. Un sindaco che di nome fa Garcìa ed è ispano e caldeggia la costruzione di un centro di alta tecnologia, un nativo della cittadina vicina che vuol mettere il becco nelle indagini, i ricordi dell’omicidio di George Floyd e il Covid che si porta dietro l’obbligo delle mascherine (siamo nel maggio 2020 e lo sceriffo è refrattario all’uso). Tutto questo e molto altro ancora è “Eddington” di Ari Aster, presentato lo scorso maggio a Cannes, poco apprezzato dalla critica, nessun premio. I bollori americani descritti nel territorio della provincia, una cittadina del New Mexico che confina con la riserva indiana, il malcontento che sfocia in ferocia, l’un contro l’altro armato, il sangue che si spreca.

Una violenza, serpeggiante e deflagrante, che avrebbe interessato i fratelli Coen di “Fargo” e di “Non è un paese per vecchi”, la violenza che circola con ben altri intenti e misure lungo le strade di “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, rese indimenticabili dalla regia di Martin McDonagh e da una strepitosa Frances McDormand. Ma altra “raffinatezza”, altra scrittura, persino un’altra eleganza nelle scene più crude. Aster, alla ricerca di un tempo presente dove tutto nasce e cresce troppo in fretta, dice troppe cose, mettendo a lato una costruzione e un discorso più razionali e pianamente narrati, dando al contrario libero sfogo al sarcasmo, all’ironia troppo spesso fuori tempo e fuori luogo, giocando con fake news e social, mostrando tutto quanto può trovar posto sul piccolo schermo di un cellulare, mescolando e disordinando sempre più le carte. Tutto va oltre la descrizione, anzi si arretra al fumetto che a volte – quei combattimenti futuristici messi in campo nelle pagine finali – scadono nei videogame più da baraccone.

A portare avanti il racconto (148 faticosi interminabili minuti) è un Joaquin Phoenix che fa lo sceriffo con il boccetto di Ventolin sempre a portata di mano, una sorta di Michael Douglas che gonfia e rigonfia di rabbia durante tutto il suo “Giorno di ordinaria follia”, una vena di imbarazzante grottesco, colpito da quella sfrenatezza interpretativa che il regista gli ha vestito addosso, coinvolto – e forse la molla che fa scattare tutto sta proprio lì, all’interno di casa sua – in una intossicazione coniugale che dura da sempre e s’è ingigantita, con la mogliettina (una Emma Stone che è un’apparizione e un personaggio letteralmente sciupati) che fa le valige e segue il capomanipolo religioso. Per cui il dramma cittadino rimane inghiottito in un’altra disarmante guerricciola tra un lui e una lei.

Non un’analisi vera e propria di tematiche e delle bombe che ne scoppiano, dell’agguato che è sempre più dietro l’angolo, non la descrizione completa e profonda di una crisi (o delle crisi) che sta interessando il mondo intero, non un lavoro di sforbiciamento e di rimessa a posto di ogni parte interessata: Aster va avanti per la propria caotica strada ma tutto quel caos non è l’apporto a una verità quotidiana ma il suo stesso film che finisce alla fine col non approdare a nulla.

Due gioielli di Kaoluco Mizuno alla Fondazione Accorsi Ometto

Il 23 ottobre 2025 la Fondazione Accorsi-Ometto ha celebrato un evento di grande rilevanza culturale con l’ingresso nella propria collezione di due preziosi gioielli realizzati dall’artista giapponese Kaoluco Mizuno, tra i nomi più interessanti e premiati del panorama contemporaneo nel campo del jewelry design.

Questi due preziosi camei sono ispirati al Kabuki giapponese e ai drammi di Kyōka IzumiYashagaike e Tenshu Monogatari. Le opere narrano leggende ricche di mistero, bellezza e spiritualità: nel primo, il patto tra un drago e uomini di cuore; nel secondo, l’incontro tra un giovane guerriero e lo spirito di una principessa.

L’ingresso di questi due gioielli nella collezione permanente del Museo rappresenta non solo un arricchimento della raccolta, ma anche un messaggio culturale: la possibilità di conoscere e di valorizzare la bellezza e le tradizioni artistiche del Giappone attraverso lo sguardo contemporaneo di un’artista capace di unire maestria tecnica e profondità narrativa.

La donazione è stata formalizzata giovedì 23 ottobre presso lo Studio Morone di Torino, alla presenza dell’artista e donatrice Kaoluco Mizuno, del donatore Kaoruko Nagatani, del Presidente della Fondazione Accorsi-Ometto, Costanzo Ferrero, del Direttore del Museo, Luca Mana, della storica dell’arte ed esperta di gioielli Paola Stroppiana, e del gallerista Ermanno Tedeschi che ha fatto da tramite per la donazione.

 

I gioielli saranno esposti all’interno di una delle vetrine lungo il percorso museale.

Paola Giubergia nominata Presidente di Lingotto Musica

Con voto unanime dell’Assemblea dei soci, riunitasi il 23 ottobre scorso, Paola Giubergia è stata nominata Presidente di Lingotto Musica, succedendo nella guida dell’Ente a Giuseppe Proto

Torinese, appassionata d’arte, dopo la Facoltà di Architettura e una intensa attività in proprio, è entrata nel 2001 in Ersel, storica azienda di famiglia con la carica di Responsabile delle Relazioni Esterne, curando personalmente l’organizzazione di importanti mostre e eventi promossi dal gruppo. Nel 2015 è stata tra i soci fondatori di Camera, Centro Italiano per la Fotografia e socia operativa della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e culturali di Torino. Dal 2019 al 2023 è stata nel Consiglio Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo e attualmente affianca all’attività in Ersel quella di presidente della Fondazione Renzo Giubergia, nata per volontà del padre per la promozione di giovani talenti musicali.  È consigliera della Fondazione Paideia e della De Sono Associazione per la musica.

Mara Martellotta

Collegno, colpito a morte da più di dieci coltellate. Un agguato per uccidere

E’ stata resa nota l’identità dell’ uomo ucciso nella notte a Collegno è Marco Veronese,  di 39 anni. L’aggressione mortale è avvenuta verso l’1,30 della notte sotto casa dei genitori della vittima, in via Sabotino angolo corso Francia. La vittima era un uomo  separato, titolare di una azienda di videosorveglianza. Da qualche anno abitava con i genitori. E’ stato ucciso  da  dodici o tredici coltellate. In base alle ricostruzioni potrebbe essere stato un agguato: un vicino di casa ha infetti sentito delle urla e uno scambio di insulti: “cosa fai bastardo”. Poi una persona che passava ha trovato il corpo.

Dieci anni di Logistica Nord-Ovest: firmato il nuovo Protocollo tra Piemonte, Lombardia e Liguria

 

Il Presidente del Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Enrico Bussalino: “Alleanza strategica per attrarre nuovi investimenti e migliorare i servizi per cittadini e imprese”

È stato sottoscritto oggi, a Torino, il rinnovo del Protocollo di Intesa siglato nel 2019 tra le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Ferrovienord, per l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio delle infrastrutture ferroviarie strategiche del Nord-Ovest. Il documento conferma la volontà comune di rafforzare il sistema logistico dell’area più produttiva del Paese, promuovendo competitività, sostenibilità e integrazione territoriale.

La firma è avvenuta oggi a conclusione degli Stati Generali della Logistica del Nord-Ovest 2025, ospitati quest’anno in Piemonte il 22 e 23 ottobre presso il nuovo Centro Congressi della Regione Piemonte, inaugurato ufficialmente proprio in questa occasione.

Al convegno sono intervenuti l’assessore alla logistica e infrastrutture strategiche della Regione Piemonte Enrico Bussalino, l’assessore all’urbanistica della Città di Torino Paolo Mazzoleni, il consigliere delegato a sviluppo economico, porti e logistica della Regione Liguria Alessio Piana e l’assessore alle infrastrutture e opere pubbliche della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi.

L’evento ha assunto un valore particolare perché coincide con il decimo anniversario della Cabina di Regia della Logistica del Nord-Ovest, nata nel 2015 come piattaforma permanente di coordinamento politico e tecnico tra le tre Regioni e oggi riconosciuta a livello nazionale come best practice di cooperazione istituzionale.

I lavori si sono chiusi con gli interventi congiunti del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, del Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che hanno confermato il valore strategico dell’intesa siglata.

“Oggi rinsaldiamo un’alleanza che in questi anni ci ha consentito di consolidare la forza dei nostri territori – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. Il Triangolo del Nordovest, Piemonte, Lombardia e Liguria, torna infatti ad essere locomotiva del nostro Paese grazie alla sua posizione nel cuore dell’Europa e grazie alle infrastrutture che abbiamo realizzato e a quelle che si stanno completando, come la Tav e il Terzo Valico, che rappresentano davvero il motore del nostro sviluppo. I numeri già ci dicono quanto questo sia strategico: oggi il Pil del Nord-ovest cresce dello 0,9%, più della media nazionale e più di quello del Nord-est che è per anni è stato più forte del resto del Paese, ed è così anche per l’occupazione che qui è salita dell’1,6% rispetto allo 0,9 del Nord-est.

Siamo a pieno titolo tra le più forti regioni d’Europa, con connessioni di merci e persone che, grazie alle nuove opere, saranno più veloci, ad esempio con il completamento del Terzo Valico quando Torino-Genova e Milano saranno collegate in un’ora o poco più riportando il triangolo industriale a essere sempre più centrale in Europa”.

 

“Il Nord-Ovest è il cuore logistico d’Europa e la Liguria, con i suoi approdi, è la porta del Mediterraneo. Un affaccio sul mondo che deve poter contare su infrastrutture, intermodalità, sostenibilità, dati​ – commenta il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci -. La logistica del futuro non può prescindere da​lla digitalizzazione e la Liguria è già leader grazie alle aziende di eccellenza che operano sul territorio. L’edizione 2025 degli Stati Generali segna un ulteriore passo avanti perché Liguria, Lombardia e Piemonte consolidano una strategia retroportuale interregionale, costruendo un sistema multicentrico che funziona come un’unica grande città metropolitana. A Genova abbiamo recentemente ospitato la Cabina Economica del Nord-Ovest, dove le tre Regioni hanno condiviso un documento programmatico comune, base per bandi e misure coordinate a sostegno delle imprese. Per me è un piacere essere qui da presidente, dopo aver vissuto questo appuntamento anche da sindaco di Genova. Vedo con soddisfazione che molti dei temi discussi allora sono diventati realtà. La direzione è chiara: fare squadra, innovare, rafforzare il nostro primato. E proprio in questo spirito di collaborazione, sarà la Liguria​, con la forza della sua Blue Economy, a ospitare la prossima edizione degli Stati Generali della Logistica”.

 

“Se il Nord-Ovest cresce, cresce l’Italia – dichiara il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana -. La logistica non è un settore tecnico, ma un’infrastruttura della crescita, dell’occupazione e della competitività del sistema Paese. È la spina dorsale del nostro “saper fare” e il presupposto per un’Italia che esporta, produce, innova. Lavorare insieme, Regioni, MIT, RFI, imprese e territori, significa mettere il Paese sui binari giusti: quelli dello sviluppo, dell’efficienza e della coesione. È per questo che abbiamo deciso di lavorare assieme, ormai dieci anni fa, e oggi con convinzione rinnoviamo una sinergia che si è dimostrata vincente. È la ricetta del buon governo che applichiamo e che vogliamo continuare ad applicare”.

 

Nel corso delle due giornate di lavoro sono stati affrontati temi centrali per il futuro del settore logistico e per lo sviluppo competitivo dell’Italia nord-occidentale. Dai collegamenti ferroviari con i porti liguri alla digitalizzazione dei nodi logistici, dal rafforzamento dell’intermodalità alle opportunità offerte dalle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), fino alle prospettive del corridoio europeo Mare del Nord – Reno – Mediterraneo. La discussione ha coinvolto esperti nazionali, rappresentanti del mondo accademico, operatori del settore e associazioni imprenditoriali. Particolare attenzione è stata dedicata alle opportunità derivanti dal completamento delle opere previste dal PNRR e alla necessità di affrontare con strumenti condivisi le criticità congiunturali dei mercati internazionali e delle catene di approvvigionamento.

 

Per quanto riguarda il Piemonte, gli Stati Generali della Logistica hanno confermato il ruolo centrale della Regione all’interno dello scenario logistico nazionale ed europeo. Grazie alla sua posizione baricentrica e alla vocazione manifatturiera del territorio, il Piemonte è oggi il naturale retroporto dei porti liguri e lo snodo di interconnessione tra Mediterraneo occidentale, corridoi europei e mercati del Nord. In quest’ottica, la Regione sta portando avanti un piano infrastrutturale di sistema, fondato su grandi opere di collegamento e su interventi di riequilibrio territoriale destinati a rafforzare la competitività della piattaforma logistica piemontese.

Al centro di questa strategia vi è il completamento del Terzo Valico dei Giovi e del Nodo ferroviario di Genova, infrastrutture decisive per garantire un collegamento ferroviario rapido e ad alta capacità tra i porti liguri e l’Europa del Nord. A queste opere si affianca la trasformazione di Alessandria in hub logistico di rilevanza europea attraverso la riqualificazione dello scalo merci Alessandria Smistamento e la nascita del nuovo polo intermodale, infrastruttura chiave per attrarre nuovi flussi merci e investimenti nella regione.

Parallelamente, la Regione guarda al potenziamento delle grandi direttrici ferroviarie internazionali. La Torino–Lione rappresenta una delle dorsali fondamentali per l’accesso al cuore produttivo dell’Europa e per lo sviluppo del corridoio Mediterraneo, mentre il rilancio dello storico asse del Sempione con il progetto “Simplon 2025” punta a rafforzare il collegamento ferroviario tra il Piemonte, la Svizzera e l’Europa centrale, migliorando capacità, interoperabilità e sostenibilità del traffico merci.

 

“Il rinnovo di questo Protocollo rappresenta un passaggio decisivo per lo sviluppo competitivo del Nord-Ovest – dichiara l’assessore alla logistica e infrastrutture strategiche della Regione Piemonte, Enrico Bussalino -. Logistica e infrastrutture non sono solo elementi fondamentali dei sistemi di trasporto, ma leve strategiche per l’economia reale. Significano lavoro, crescita, attrazione per nuovi investimenti e servizi più efficienti per cittadini e imprese. Con questa alleanza interregionale stiamo costruendo una visione comune che guarda al futuro e che integra sostenibilità, innovazione e connessioni europee. Siamo determinati a fare del Piemonte il cuore logistico degli scambi tra il Mediterraneo e il Nord Europa. In questo contesto – conclude l’assessore Bussalino – la ZLS è uno dei pilastri della nostra visione strategica sulla logistica. Puntiamo a renderla ancora più moderna e funzionale alle esigenze delle imprese. Nei primi mesi del 2026 la Regione presenterà una nuova perimetrazione della Zona Logistica Semplificata, ampliata e meglio connessa con le aree produttive e intermodali del territorio. Sarà uno strumento decisivo per rafforzare l’attrattività del Piemonte e creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione”.