
Per “commemorare le vittime dell’odio e del pregiudizio anti-transgender”
Un migliaio di partecipanti alla manifestazione nazionale TDoR (Transegender Day of Remembrance) promossa sabato dal Torino Pride per “commemorare le vittime dell’odio e del pregiudizio anti-transgender”, e per il rispetto dei diritti “in un paese, l’Italia, fanalino di coda europeo in materia di diritti civili”. Con partenza da Piazza Vittorio, con il patrocinio del Comune di Torino e della Regione Piemonte e la partecipazione della Cgil, il corteo si è snodato per il centro cittadino.
La manifestazione intendeva anche ricordare Rita Hester, assassinata nel 1998, data in cui viene avviato il progetto web ‘Rememberig Our Dead’. Da allora l’appuntamento è cresciuto fino a comprendere commemorazioni in centinaia di città nel mondo. Quella di Torino, promossa a livello nazionale, nell’intento dei promotori voleva essere anche una manifestazione ‘politica’, mirata a sollecitare la riforma della legge 164 sul cambio del sesso. In particolare si chiede di eliminare l’attuale iter giudiziario per ottenere la rettifica di nome e sesso e l’obbligo di affrontare chirurgie mutilanti. “Ci sono molte persone che desiderano cambiare sesso, ma senza sottoporsi a interventi chirurgici- ha detto Alessandro Battaglia, coordinatore del Torino Pride -. Chiediamo che anche per loro sia possibile cambiare nome all’anagrafe. Fino ad oggi è stato ottenuto tale permesso solo con alcune sentenze di tribunale, ma la legge è sorda a queste istanze di civiltà”.
(Foto: il Torinese)


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