A soli 11 anni è stato lasciato a piedi dal conducente di un autobus perché aveva dimenticato l’abbonamento a casa. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano La Stampa. Il ragazzino che frequenta la prima media a Luserna San Giovanni, stava salendo a bordo del mezzo per tornare a casa, a Torre Pellice.
Dal 26 giugno ritorna Monfortinjazz
Il festival musicale di Monforte d’Alba per il suo 50esimo anno
Monfortinjazz raggiunge il traguardo storico dei 50 anni, festeggiandolo con un’edizione straordinaria e un cartellone di livello assoluto che dal jazz si apre alla musica di qualità, arricchito dalla mostra fotografica dal titolo “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari.
Organizzato dall’associazione Monfortearte ODV in collaborazione con Ponderosa Music & Arts, il festival si conferma come un orgoglio territoriale delle Langhe, capace di unire tradizione radicata nel paese, passione volontaria della comunità di Monforte e apertura internazionale.
Nato nel 1976 da un gruppo di giovani appassionati guidati da Renato Moscone, dentista con l’amore per la musica e tuttora direttore artistico, Monfortinjazz ha trasformato un’area desolata in cima al borgo medievale di Monforte d’Alba nell’Auditorium Horszowski, un gioiello acustico all’aperto, con cavea naturale da ottocento posti tra la torre campanaria, l’oratorio di Sant’Agostino e le mura del castello Scarampi. Da allora ha ospitato leggende come Diana Krall, Paolo Conte, Gall Costa, Francesco De Gregori, Ute Lemper, Manhattan Transfer e Wayne Shorter e molti altri.
Oggi Monfortearte si è trasformata in Organizzazione di volontariato sotto la presidenza di Adolfo Ivaldi e il festival vive grazie al cuore dei volontari locali e di un’intera comunità che si mette a disposizione, promuovendo cultura e territorio senza fini di lucro.
L’avvio del festival sarà venerdì 26 giugno alle 21.30 con Tony Hadley, ex leader degli Spandau Ballet , in “An Englishman in Italy” tour legato al suo nuovo album rock di inediti .
Venerdì 3 luglio sarà la volta di un doppio evento con Stefano Bollani ed Enrico Rava. Il leggendario duo, sodalizio dal 1996 tra il pianismo estroverso e giocoso di Bollani e la vena poetica di Rava, propone standard jazz, musica brasiliana, canzone italiana e originali, preceduti dalla proiezione del documentario “Tutta vita” di Valentina Cenni, candidato al David di Donatello, che narra una resistenza musicale epica al teatro Rossetti di Trieste.
Sabato 18 luglio alle 21.30 Paolo Fresu presenta Heroes- Omaggio a David Bowie con Joe de Leo (voce), Filippo Vignato ( trombone) Francesco Diodati ( chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso) e Christian Meyer (batteria).
Ad arricchire ulteriormente il programma del cinquantesimo Monfortinjazz a sorpresa approda domenica 19 luglio alle 19 “L’Antidote”, il nuovo trio formato dal maestro delle percussioni persiane Bijan Chemirani, dal violoncellista albanese Redi Hasa e dal pianista libanese Rami Khalifé, riuniti in un progetto strumentale di rara finezza capace di intrecciare jazz, Mediterraneo, Balcani e Medio Oriente, per opporre il potere curativo della musica ai veleni del nostro tempo, tra melodie contemplative e momenti di trance estatiche pensati per trasformare l’Auditorium in un luogo di ascolto e di danza collettiva.
Venerdì 24 luglio, alle 21.30, l’appuntamento è con una star internazionale come Suzanne Vega in “Flying with Angels Tour 2026”, dal suo omonimo album del 2025, acclamato da Rolling Stones.
La narratrice folk newyorchese, autrice di Tom Diner, Luka e Marlene on the Wall, si esibirà con Gerry Leonard, chitarrista di Bowie, e Stephanie Winters, al violoncello, in un live intimo capace di fondere brani poetici classici e nuovi.
Domenica 26 luglio, alle 19, il duo norvegese di Erlend Øye ed Erik Glamberk Bø, già noti al festival del 2015, tornano con armonie cristalline indie pop e trio d’archi per un’intensità emotiva capace di celebrare il ritorno in un luogo amato.
La kermesse si chiude domenica 2 agosto alle 19 con Vinicio Capossela, nei trenta anni de “Il ballo di San Vito”, disco cult del 1996, di jazz, blues, tango e popolare prodotto con Evan Lurie.
Capossela è di casa a Monforte, vi torna per la quinta volta, ed evoca le anime di quel disco iconico, unendo presenze e assenze in un omaggio ironico e colto.
A impreziosire l’edizione sarà una mostra, esposta dal 26 giugno al 2 agosto, presso la Confraternita di Sant’Agostino dal titolo “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari. Il maestro, a vent’anni dalla prima esposizione al Monfortinjazz, residente ad Alba dal 2011 e celebre ritrattista di artisti famosi quali Bob Dylan, Paul Mc Cartney, Lou Reed, Frank Zappa, Paolo Conte e Vinicio Capossela, fondatore della Wall of Sound Gallery, ritorna con scatti intimi e iconici di leggende rock, jazz, pop, molti fotografati durante il festival, come Stefano Bollani, Paolo Fresu e Wayne Shorter.
Mara Martellotta
Tre azioni in pochi minuti: ha scavalcato la recinzione, ha forzato la porta e ha infilato in buste indumenti e materiale igienico. È successo domenica 3 maggio, intorno alle 10.40, nella scuola dell’infanzia Marc Chagall, nel quartiere Aurora, dove un uomo di circa 50 anni, senza fissa dimora, è stato poi denunciato dalla polizia locale.
Secondo il Reparto Operativo Speciale, l’uomo avrebbe osservato il plesso in sella a una bicicletta, poi sarebbe tornato indietro e scavalcato la recinzione. Dal cortile ha forzato l’ingresso, provocando seri danni e innescando l’allarme collegato alla centrale della polizia locale. Tra la refurtiva: capi d’abbigliamento, prodotti per l’igiene e cancelleria, raccolti in alcune buste, ma alla vista delle pattuglie sopraggiunte le ha abbandonate ed è fuggito in bicicletta.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza e le indagini degli agenti hanno permesso di ricostruire i fatti e di individuare il presunto autore, poi denunciato. All’interno della scuola sono stati trovati armadietti del personale forzati, porte danneggiate e locali messi a soqquadro; l’episodio ha causato diversi danni alle strutture. La direzione dell’istituto ha ringraziato il Reparto Operativo Speciale e il Comando Generale di via Bologna per l’intervento.
Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari; l’indagato mantiene la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.
VI.G
SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO
Torino continua a cambiare volto anche attraverso il cibo. Negli ultimi anni la città ha visto crescere un numero sempre maggiore di locali dedicati ai sapori internazionali e tra le proposte più amate ci sono senza dubbio i dolci etnici. Dai dessert mediorientali alle specialità sudamericane, passando per le tradizioni asiatiche e africane, il capoluogo piemontese si sta trasformando in una piccola capitale del gusto multiculturale.
Passeggiando tra San Salvario, Porta Palazzo e Aurora è facile imbattersi in vetrine colorate dove scoprire sapori lontani. C’è chi entra per curiosità e torna per abitudine, attratto da profumi intensi di miele, cannella, cocco e pistacchio. In molte di queste attività il dolce non rappresenta soltanto un prodotto da vendere, ma un pezzo di identità culturale da condividere con la città.
I sapori del Medio Oriente conquistano Torino
Tra le specialità che stanno riscuotendo maggiore successo ci sono i dolci mediorientali. I baklava, preparati con pasta fillo, frutta secca e sciroppo di zucchero o miele, stanno diventando sempre più richiesti anche dai torinesi. Alcune pasticcerie arabe propongono ricette tramandate da generazioni, spesso realizzate ancora a mano. Accanto ai classici vassoi dorati trovano spazio anche dolci meno conosciuti come il basbousa di semolino o il kunafa con formaggio dolce e pistacchi.
Molti clienti apprezzano la possibilità di assaggiare prodotti diversi dal solito senza allontanarsi dalla città. I proprietari raccontano che negli ultimi anni la curiosità verso le cucine straniere è cresciuta molto, soprattutto tra i giovani e tra chi ama sperimentare nuovi gusti. Il dessert etnico viene spesso scelto anche durante feste e compleanni, sostituendo le proposte più tradizionali.
Dal Giappone al Sud America, Torino scopre nuovi dessert
Anche i dolci asiatici stanno trovando spazio nel panorama gastronomico torinese. In alcuni locali specializzati si possono assaggiare i mochi giapponesi, piccoli dolci di riso dalla consistenza morbida e ripieni di crema o gelato. Non mancano i pancake soffici in stile giapponese e i bubble waffle di origine hongkonghese, molto fotografati sui social e apprezzati soprattutto dai più giovani.
Negli ultimi tempi stanno crescendo anche le attività dedicate ai dessert latinoamericani. Il tres leches, torta morbida imbevuta di latte, e i churros serviti caldi con cioccolato stanno attirando sempre più clienti. In diverse zone della città aprono piccoli laboratori che uniscono tradizione familiare e attenzione alla qualità degli ingredienti. Alcuni proprietari spiegano di voler creare un ponte tra il Paese d’origine e Torino attraverso ricette che parlano di casa, infanzia e ricordi.
Una città sempre più multiculturale anche a tavola
Il successo dei dolci etnici racconta una Torino in continua evoluzione. La città conserva la sua forte tradizione pasticcera, fatta di gianduiotti, bignole e torte storiche, ma allo stesso tempo si mostra aperta alle contaminazioni. Per molti torinesi entrare in queste pasticcerie significa fare un piccolo viaggio senza lasciare il quartiere.
Gli stessi commercianti sottolineano come il cibo riesca spesso ad avvicinare persone e culture diverse. Nei locali si incontrano studenti, famiglie, lavoratori e turisti accomunati dalla voglia di provare qualcosa di nuovo. Il dessert diventa così uno strumento di incontro e curiosità reciproca.
Tra profumi speziati, tè alla menta e vetrine ricche di colori, Torino continua a scoprire il gusto del mondo. E in una città sempre più internazionale, anche il momento del dolce si trasforma in un’esperienza culturale.
NOEMI GARIANO

I partecipanti si raduneranno in corso Massimo d’Azeglio, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele II e corso Marconi, da dove alle ore 15.30 circa partiranno in corteo per percorrere corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, per raggiungere infine piazza Vittorio Veneto dove sarà allestito il palco per gli interventi conclusivi.
DIVIETI DI TRANSITO
Sarà disposto il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli, compresi monopattini e biciclette, lungo tutto il percorso della manifestazione dalle ore 13.30 sino a cessate esigenze di sabato 6 giugno. Nello specifico in:
- Corso Massimo d’Azeglio, tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II
- Corso Vittorio Emanuele II, tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
- Corso Galileo Ferraris, tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
- Via Cernaia, tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e via Pietro Micca;
- Via Pietro Micca, tutta;
- Piazza Castello, tutta;
- Via Po, tutta;
- Piazza Vittorio Veneto, tutta;
- Lungo Po Diaz e lungo Po Cadorna.
Dalle aree del centro cittadino sarà consentito il deflusso verso il fiume Po.
PONTI CHIUSI
I ponti Umberto I e Vittorio Emanuele I (Gran Madre) saranno aperti solo in uscita dal centro (direzione collina, corsi Casale e Moncalieri).
CHIUSURA SOTTOPASSO LANZA
Il sottopasso Lanza sarà chiuso in direzione Centro dalle ore 13.30 circa.
ASSI VIABILI CONSIGLIATI
Per evitare le chiusure stradali, si consiglia l’utilizzo degli assi viabili di corso Dante, corso Galileo Ferraris, corso Castelfidardo-corso Inghilterra, corso Regina Margherita, corso Casale e corso Moncalieri. I ponti Regina Margherita e Isabella saranno aperti.
Si prevede traffico intenso nei quartieri San Salvario e Crocetta.
DIVIETI DI SOSTA
Dalle ore 9 di sabato 6 giugno e fino a cessate esigenze (indicativamente alle ore 23) è stato disposto il divieto di sosta con rimozione forzata di tutti i veicoli, compresi biciclette e monopattini, con la sospensione dei parcheggi per le persone con disabilità (generici e “ad personam”), dei parcheggi riservati al carico e scarico merci e dei parcheggi riservati ad altri utenti, in:
- Corso Massimo d’Azeglio, carreggiata est (lato Parco del Valentino), tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II, ambo i lati;
- Corso Galileo Ferraris, carreggiate centrale ed est, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e corso Matteotti, ambo i lati;
- Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e piazza Solferino, ambo i lati;
- Via Pietro Micca, tutta, ambo i lati;
- Piazza Castello, tutta;
- Via Po tutta, ambo i lati;
- Via Ozanam, tutta, ambo i lati;
- Piazza Vittorio Veneto, tutta.
RIMOZIONE DEI VEICOLI DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE IN SHARING
Nelle seguenti aree, dalle ore 12 di sabato 6 giugno e sino a cessate esigenze, non saranno disponibili i servizi di bike sharing e noleggio monopattini elettrici:
- Lungo tutto il percorso del corteo;
- Nelle aree di raduno, corso Massimo d’Azeglio, tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II, ambo i lati;
- Corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
- Corso Galileo Ferraris, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
- Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris via Pietro Micca;
- Via Pietro Micca, tutta;
- Piazza Castello, tutta;
- Via Po, tutta;
- Nell’area di arrivo in piazza Vittorio Veneto, tutta;
- Lungo Po Diaz e lungo Po Cadorna.
AREE TAXI
È prevista la sospensione temporanea dalle ore 12 e comunque fino a cessate esigenze di sabato 6 giugno delle aree TAXI presenti in:
- Piazza Castello angolo via Garibaldi;
- Piazza Castello esedra compresa tra via Po e via Accademia delle Scienze;
- Piazza Vittorio Veneto;
PARCHEGGI SOTTERRANEI CHIUSI
Dalle ore 12 saranno chiusi i parcheggi sotterranei Vittorio Veneto (uscita dei veicoli possibile solo fino alle ore 14) e Roma – San Carlo (ingresso piazza Castello).
DIVIETO DI VENDITA, CONSUMO E DETENZIONE VETRO E LATTINE
Per quanto riguarda cibi e/o bevande in bottiglie di vetro, in metallo o in contenitori idonei all’offesa della persona che possano costituire pericolo per la pubblica incolumità, dalle 13 alle 21 di sabato 6 giugno, e comunque sino a quando sarà rilevata presenza di pubblico, l’ordinanza sindacale n. 137 ne prevede il divieto di vendita per asporto (anche se erogati da distributori automatici), il consumo, l’abbandono e la detenzione. È inoltre vietata la vendita e somministrazione di bevande che abbiano un contenuto alcolico superiore a ventuno gradi per cento in volume (21°). L’ordinanza è in vigore nelle seguenti vie e piazze:
- Corso Massimo d’Azeglio, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele II e corso Marconi;
- Corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
- Corso Galileo Ferraris, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
- Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e via Pietro Micca;
- Via Pietro Micca, tutta;
- Piazza Castello, tutta;
- Via Po, tutta;
- Piazza Vittorio Veneto, tutta, compresi i portici.
MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO
I percorsi dei mezzi di trasporto pubblico che transitano nell’area interessata dalla manifestazione subiranno variazioni. Per maggiori dettagli sulle linee deviate, visionare il sito Internet di GTT alla pagina https://www.gtt.to.it/cms/
TorinoClick
Sabato 6 giugno il Mufant compie i suoi primi 10 anni di attività con un grande evento pubblico sul Rooftop del museo, che rappresenta il nuovo spazio panoramico recentemente restituito alla città grazie al progetto Rooftop Mufant, realizzato nell’ambito del bando “You too” della Città di Torino. Per festeggiare questo anniversario, il museo offrirà l’ingresso gratuito a tutti i partecipanti, e la giornata si trasformerà in una grande festa condivisa con gli amici storici del Mufant: i collaboratori che, negli anni, hanno contribuito alla crescita del progetto, e con i cittadini del quartiere e della città che hanno accompagnato il museo nel suo percorso. Si tratterà di una festa dedicata alla fantascienza, all’immaginario fantastico, alla rigenerazione urbana, ai nuovi percorsi culturali che il museo sta affrontando tra mostre, installazioni, antropologia urbana, musica e arte contemporanea. Nel corso della giornata, i fondatori e codirettori Silvia Casolari e Davide Monopoli ripercorreranno i 10 anni di storia del Mufant, un progetto culturale nato per la loro passione per la fantascienza e costruito nel tempo attraverso un intenso lavoro di ricerca, curatela e valorizzazione artistica che ha condotto alla completa riqualificazione degli spazi che oggi ospitano il museo e, più recentemente, alla trasformazione del Rooftop in uno spazio culturale aperto alla cittadinanza.
L’evento sarà un’occasione per presentare in anteprima alcuni dei grandi progetti che animeranno il museo a part8re da settembre, tra cui la mostra “Star Trek 60”, dedicata ai sessant’anni della celebre saga fantascientifica, e realizzata a partire dalla collezione di Stefanie Gröner, tra le prime collaboratrici del Mufant. La festa sarà anche un’occasione per parlare del processo di rigenerazione urbana e culturale che ha interessato gli spazi del museo e, in particolare, del nuovo Rooftop. Il percorso si inserisce nelle azioni di coprogettazione promosse dal programma, nato per creare nuovi spazi da dedicare ai giovani, favorire la partecipazione culturale, la socialità, il benessere, la collaborazione tra istituzioni pubbliche e del territorio attraverso processi condivisi di rigenerazione urbana. Questo progetto è stato prezioso perché ha permesso di restituire alla cittadinanza il grande Rooftop del Museo, trasformandolo in uno spazio aperto, accessibile e condiviso, dedicato alla cultura, agli incontri e agli eventi firmati Mufant.
L’anteprima della mostra “Star Trek 60” avverrà alle 15.30. Si tratta di un viaggio inaugurale della mostra che partirà ufficialmente il 12 settembre. Stefanie Gröner, fondatrice del gruppo Facebook Star Trek Torino e curatrice del progetto, accompagnerà il pubblico in un’esplorazione della sala espositiva con un approfondimento sulla botanica aliena della saga. Alle 16.30 seguiranno i saluti istituzionali e interverranno Carlotta Salerno, Assessore alle Periferie, Politiche educative giovanili della Città di Torino, Giampiero Leo, Consigliere d’Indirizzo di Fondazione CRT, Antonio Cuzzilla, Vicepresidente della Circoscrizione 5, Artmut Grabowski, direttore dei lavori del progetto Rooftop Mufant e la direttrice Silvia Casolari. Alle 17, il direttore Monopoli, accompagnato da Fabio Giani di Vivai Giani e da Simone Savio, studente di Scienze Naturali che ha collaborato al progetto, presenteranno il primo nucleo del nuovo percorso fantabotanico del Rooftop “Alla scoperta del Bosco Orizzontale”. Si tratta di una visita guidata alle prime installazioni verdi di quello che diventerà il bosco orizzontale del museo, un paesaggio sospeso tra botanica, immaginario fantastico e fantascienza. Sarà presente l’artista Raffaella Brusaglino, che collocherà sul Rooftop la “Piccola Pioniera”, nuova tappa del suo progetto artistico. Dopo il coffee break musicale delle 17.30, con Booga Luke, alle 17.45 l’antropologo Francesco Vietti condurrà una speciale versione delle sue passeggiate narrative dedicate al quartiere che circonda il museo. Per questa occasione, l’esplorazione si sposterà sul Rooftop del Mufant per consentire uno sguardo dall’alto sulle trasformazioni del territorio accompagnato da memorie e letture dedicate alla grande letteratura della fantascienza. Alle 18.15 seguirà il compleanno con gli amici del Mufant, Silvia Casolari e Davide Monopoli racconteranno i primi 10 anni del Museo. Parteciperanno Davide Chiarle, coordinatore generale e didattico del museo e Paolo Bertetri, coordinatore scientifico del museo. A seguire, Marzia Mastroianni ricorderà Fabio Mastroianni e la sua straordinaria collezione di trasformers, oggi parte integrante della collezione permanente del museo. Teodoro Maraschiello presenterà “Pneuma K”, opera audiovisiva realizzata insieme a Mariano Equizi, a partire dalla registrazione dei battiti cardiaci dei visitatori e delle visitatori del museo. Un’indagine visionari sul corpo umano e i segnali provenienti dal cosmo. A concludere, dalle 18.45 alle 19.30, sarà presente una musica sul Rooftop, con aperitivo e djset con Booga Luke.
Info: 347 5405096 – info@mufant.it
Mara Martellotta
AVS: “Ripensare le RSA”
Il SuperEnduro torna a Sauze d’Oulx
Sauze d’Oulx torna capitale dell’enduro: il 6 e 7 giugno la terza tappa del circuito nazionale Superenduro MTB
Tutto pronto a Sauze d’Oulx per il ritorno nel panorama nazionale della mountain bike.
Sabato 6 e domenica 7 giugno le montagne dell’alta Valle di Susa ospiteranno la terza tappa del circuito nazionale Superenduro MTB, organizzata da Red Bike, uno degli appuntamenti più attesi della stagione, aperto sia alle bici tradizionali che alle e-bike.
Ma non solo la gara di Sauze d’Oulx, per la sola categoria MTB-Enduro (id. gara 178785), è Internazionale ed assegnerà punti preziosi per la qualificazione alle gare di Coppa del Mondo UCI.
Entriamo nel vivo del programma di questo intenso weekend a due ruote
Venerdì 5 giugno alle ore 14,30 apertura allestimento area paddock e track walk opzionale.
Si entra nel vivo sabato 6 giugno: dalle 8 alle 14 verifica tessere e dalle 8,30 alle 16 prove ufficiali del percorso. Al termine, alle ore 16,30 riunione tecnica e alle ore 17,30 Power Stage per e-MTB. In occasione della III tappa Superenduro a Sauze, sabato 6 giugno alle ore 19, si terrà la premiazione del circuito All Enduro 2025.
Domenica 7 giugno la gara. La partenza del primo concorrente è fissata per le ore 8,30. Nel pomeriggio, alle ore 17 circa, le premiazione di fine gara.
Nella prima gara stagionale del 26 aprile a Pogno in provincia di Novara ha vinto la classifica assoluta Tommaso Calonaci che ha preceduto Francesco Olivetti Masiero e Davide Cappello.
Domenica 10 maggio a Castino in provincia di Cuneo, nella seconda gara stagionale la vittoria è andata a Tommaso Francardo che ha superato Davide Cappello e Andrea Colombo.
La tappa di Sauze d’Oulx diventa quindi decisiva ai fini delle classifiche in vista dell’ultima gara che si disputerà poi il 12 e 13 settembre a Santo Stefano d’Aveto in provincia di Genova.
L’Assessore al Turismo Davide Allemand che ha seguito tutto l’iter della gara fa il punto della situazione: “Chiaramente per noi è un onore poter nuovamente ospitare questa gara su un circuito storico. I nostri sentieri infatti hanno contribuito a far nascere e crescere la disciplina dell’enduro in quanto Sauze d’Oulx è località simbolo di questo sport sin dal 2008. Questa gara mancava da 6 anni e ringraziamo l’organizzazione di Red Bike per aver riportato in paese una manifestazione di questo livello. Per noi l’enduro è infatti uno degli asset strategici per lo sviluppo turistico estivo della nostra località. Il ritorno di una tappa nazionale così prestigiosa rappresenta un segnale forte, che premia il lavoro fatto in questi anni sulla rete sentieristica e sull’offerta bike. Sauze d’Oulx si conferma una destinazione dinamica, capace di coniugare sport, natura e accoglienza di qualità. Ricordo inoltre che a partire dalle ore 7 di venerdì 5 giugno e sino alla mezzanotte di domenica 7 giugno sarà in vigore l’ordinanza che stabilisce il divieto di sosta in piazza III Reggimento Alpini e nel piazzale sovrastante l’autorimessa interrata di viale Genevris”.
Questa mattina un’ambulanza si è ribaltata all’incrocio tra via San Marino, corso Unione Sovietica e via Rosario di Santa Fé dopo l’impatto con una Peugeot 2008, provocando alcuni feriti e pesanti rallentamenti del traffico.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 Azienda Zero e i vigili del fuoco dei distaccamenti di Lingotto e Grugliasco Allamanno, che hanno estratto e soccorso i coinvolti. Tra i feriti ci sono un paziente che l’ambulanza stava trasportando all’ospedale Mauriziano, un membro del personale e altri occupanti; tutti sono stati poi trasferiti con altri mezzi di soccorso al Cto.Le condizioni dei feriti non risultano gravi; il conducente dell’autovettura è rimasto illeso.
La polizia locale ha eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente e sta verificando il rispetto delle precedenze e se fosse attiva la sirena dell’ambulanza al momento dell’impatto. L’incidente ha causato notevoli ripercussioni sul traffico, con deviazioni e rallentamenti fino al termine delle operazioni di soccorso e dei rilievi.
VI.G