
Un revisore dei conti si era già dimesso per problemi legati al bilancio
La notizia era nell’aria da tempo. L’artista Ugo Nespolo si è dimesso da presidente del Museo Nazionale del Cinema. Tante le polemiche per le difficoltà economiche della fondazione. Come si usa oggi, tra un fidanzato e la sua ex-amata si è congedato con una mail inviata ai consiglieri del Museo. Un sms sarebbe stato poco elegante.
L’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi fa notare che da tempo esistevano visioni divergenti ai vertici del Museo della Mole e che si respirava un clima di tensione. Un revisore dei conti si era già dimesso, per problemi legati al bilancio.
E i bene informati parlano di diversità di vedute incolmabili tra Nespolo e il direttore Barbera. Il sindaco Fassino ha comunque garantito la piena operatività del Museo. Dopo aver firmato il gianduiotto Caffarel, dolcezza tutta torinese, a Ugo Nespolo resta l’amarezza di questa sofferta decisione. Ma il bello deve ancora venire, non appena ci sarà la resa dei conti, quelli economici.
(Foto: il Torinese)







Via Roma pedonalizzata ha riversato migliaia di potenziali acquirenti negli esercizi commerciali, ma le iniziative collaterali del Comune (banchetti del volontariato e spettacoli di strada) non sono sembrate all’altezza di una “rivoluzione” nei costumi dei torinesi, abituati in ogni caso agli ampi portici che, forse, non necessitano di ulteriori aree pedonali

