ilTorinese

Il teleriscaldamento a Beinasco

Con l’allacciamento alla rete della città di Torino, si sta concludendo in questi giorni la prima fase dei lavori per portare il teleriscaldamento a Beinasco, secondo la convenzione sottoscritta da Iren Energia, società del Gruppo Iren, e dal Comune di Beinasco nel 2017.

 

Anche Beinasco entra quindi nella rete metropolitana del teleriscaldamento di Iren, che serve già le città di Moncalieri e Nichelino, oltre a quella di Torino.

 

Con la nuova stagione termica 2019/2020, quindi, il riscaldamento “pulito” tramite la distribuzione di acqua calda direttamente nelle tubazioni di casa, arriva anche nella cittadina della prima cintura torinese.

 

Il calore che inizierà a riscaldare una prima parte di Beinasco verrà prelevato dalla rete di teleriscaldamento metropolitano, grazie alla nuova interconnessione tra la rete della città di Torino, dove attualmente già oltre il 93% del calore è prodotto da impianti di cogenerazione ad alto rendimento, e l’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti di Torino (TRM).

 

Questo importante traguardo si inserisce all’interno di un progetto molto più ampio che porterà Iren a servire complessivamente circa 4.000 cittadini nella zona di più recente costruzione di Beinasco e della frazione Fornaci, senza la necessità di costruire nuove centrali di produzione termica.

 

La volumetria totale riscaldata prevista sarà di circa 430.000 m³ grazie ad una rete di circa 7 km e con un’energia termica prodotta annualmente di 14 GWh.

 

Una volta completato il progetto, l’utilizzo del teleriscaldamento al posto delle tradizionali caldaie consentirà alla città di Beinasco di evitare emissioni annuali di CO e NOX pari a quelle prodotte da circa 2.000 autovetture a benzina.

Il progetto inoltre eviterà l’uso di circa 160 Tonnellate Equivalenti di Petrolio corrispondenti all’emissione di 380 tonnellate di CO2, pari alla quantità assorbita da 2.630 alberi.

Litiga con il vicino di casa e lo uccide a fucilate

Un 66enne originario della Sardegna, è stato ucciso a fucilate nel  pomeriggio a Pinasca, nel pinerolese, nella borgata Case Sparse. L’uomo è stato assassinato in strada mentre era con la compagna. I carabinieri sono sulle tracce dell’omicida, si tratterebbe di persona già conosciuta alle forze dell’ordine. Diversi i posti di blocco nella zona. Il movente dell’omicidio sarebbe dovuto a dissapori tra vicini di casa.

 

Aggiornamento

Pinasca Torino: catturato dai carabinieri autore dell’omicidio 

Torino, 19 ottobre Posti di blocco, ricerche nei boschi con unità cinofile, elicottero in sorvolo sulla zona, questo è il dispositivo messo in campo dai carabinieri durante tutta la notte per rintracciare l’autore delle efferato omicidio avvenuto ieri pomeriggio a Pinasca.

Alla fine, l’uomo in fuga, stremato infreddolito e senza possibilità di uscire dalla zona cinturato da oltre 60 carabinieri, si è fatto trovare disarmato nei pressi della propria abitazione, già presidiata a distanza da personale in borghese del nucleo investigativo del comando provinciale di Torino.

I carabinieri, prima di intervenire, hanno aspettato per ragioni di sicurezza che l’uomo uscisse dalla casa senza armi e a quel punto lo hanno bloccato.

 

TST, nuovo cda e collegio dei revisori

Riceviamo e pubblichiamo

Il Consiglio degli Aderenti della Fondazione del Teatro Stabile di Torino (Città di Torino, Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Città di Moncalieri), riunitosi in data odierna per procedere alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei Conti, ha deliberato quanto segue.

Il Consiglio di Amministrazione sarà composto da:

Lamberto Vallarino Gancia, designato dal Sindaco della Città di Torino (confermato)
Caterina Ginzburg, designata dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (confermata)
Giulio Graglia, designato dalla Giunta Regionale del Piemonte (nuova nomina)

Licia Mattioli, designata dalla Compagnia di San Paolo (nuova nomina)

Anna Beatrice Ferrino, designata dalla Fondazione CRT (nuova nomina).

Nella stessa seduta il Consiglio degli Aderenti ha:

confermato Lamberto Vallarino Gancia quale Presidente del Consiglio di Amministrazione per il secondo mandato;

nominato Anna Beatrice Ferrino quale Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione.


Sono inoltre stati nominati Revisori dei Conti:

Claudio De Filippi, Presidente, designato dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali (nuova nomina);

Flavio Servato, Membro effettivo, designato dalla Fondazione CRT in accordo con la Compagnia di San Paolo (confermato).

Nei prossimi giorni il Consiglio Regionale del Piemonte provvederà alla designazione del proprio rappresentante nel Collegio dei revisori dei Conti, che andrà a completare la composizione dell’organo statutario.


Il mandato del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei Conti avrà durata quadriennale a decorrere dal 18 ottobre 2019 e scadrà il 17 ottobre 2023.


Nel corso della seduta il Consiglio degli Aderentiha rivolto un particolare e sentito ringraziamento per l’opera svolta in questi quattro anni a Lamberto Vallarino Gancia, Presidente in carica dal 2015 ad oggi, a tutto il Consiglio di Amministrazione e al Collegio dei Revisori dei Conti uscenti, che insieme al direttore Filippo Fonsatti e al Direttore artistico Valerio Binasco ed alla direttrice artistica del Festival Torinondanza Anna Cremonini hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti.


Il Consiglio degli Aderenti esprime inoltre al Presidente Lamberto Vallarino Gancia, al Consiglio di Amministrazione e al Collegio dei Revisori dei Conti le più vive congratulazioni e l’augurio di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi.


Il Presidente Lamberto Vallarino Gancia ringrazia la Sindaca Chiara Appendino e tutti i Soci Aderenti e Sostenitori per la fiducia e la stima, felicitandosi per il rinnovo della consigliera Caterina Ginzburg da parte del MiBACT, per la nomina di Giulio Graglia da parte della Regione Piemonte e apprezzando molto l’attenzione e la partecipazione con le quali le due Fondazioni di origine bancaria sostengono il Teatro Stabile, dimostrate dalla designazione delle due Vicepresidenti di Compagnia di San Paolo, Licia Mattioli, e di Fondazione CRT, Anna Beatrice Ferrino, che contribuiranno a consolidare autorevolezza, prestigio e visione strategica del nuovo Consiglio di Amministrazione.

 


Francesca Leon
Presidente del Consiglio degli Aderenti
del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

Starbucks l’americano alla conquista di Torino

La famosa caffetteria americana aprirà i battenti entro l’autunno nello store tra via Amendola e via Buozzi,  nei locali occupati fino a poco tempo fa da Dmail

 

Il primo Starbucks torinese sarà su due piani, le selezioni per assumere il personale sono già partite e gli operai sono al lavoro da settimane. Nuovi  store (gestiti dal gruppo commerciale Percassi) apriranno in seguito  anche nelle stazioni ferroviarie di  Porta Nuova e Porta Susa.

 

(foto: il Torinese)

Incidente sul lavoro: morto un operaio

Dal Piemonte

E’ deceduto  dopo il ricovero in ospedale a Cuneo l’operaio di 33 anni, di Boves  colpito in mattinata da un macchinario nello stabilimento della Merlo di Cervasca, sede principale di un’azienda leader nel settore dei sollevatori telescopici e macchine movimento terra, dove  lavorano  400 dipendenti. Da gennaio 2019 sono state 19 le morti sul lavoro denunciate in provincia di Cuneo, 3 solo negli ultimi 10 giorni.

Energia verde, la Regione mette in palio 50.000 euro per i Comuni

L’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati: «Primo passo in attesa di una legge nazionale» 

Da oggi i Comuni che vogliono aggregarsi tra di loro per costituire le cosiddette «comunità energetiche» possono contare sul sostegno della Regione che ha pubblicato un bando che mette a disposizione 50.000 euro ripartiti sulla base del numero delle manifestazioni di interesse valutate positivamente: a ciascun richiedente sarà destinata una somma non inferiore a 5.000 euro e non superiore a 10.000 fino ad esaurimento della dotazione. «Si tratta di un primo piccolo passo – ha detto l’assessore all’Ambiente e all’Innovazione tecnologica, Matteo Marnati – con questa manifestazione di interesse tastiamo il terreno per capire qual è l’orientamento dei territori, se ci saranno molte domande stanzieremo più soldi a partire dal prossimo anno, sempre restando in attesa di una legge nazionale che disciplini questo settore».

I Comuni che propongono la costituzione di comunità energetiche possono presentare manifestazioni di interesse e richiedere un contributo finanziario tramite PEC all’indirizzo

sviluppoenergetico@cert.regione.piemonte.it in formato pdf firmato digitalmente dalle ore 9 del 21 ottobre 2019 fino alle 12 del 6 dicembre 2019. La descrizione del bando si può scaricare dall’indirizzo:https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/contributo-finanziario-comunita-energetiche

Le comunità energetiche sono aree nelle quali si prevede una progressiva sostituzione dei combustibili fossili con fonti rinnovabili, fino a raggiungere la completa indipendenza da petrolio e affini. La prima Comunità Energetica piemontese è stata costituita nel Pinerolese in un’area di 1.350 km quadrati, con una popolazione di 150mila abitanti che intende provvedere da sé al proprio fabbisogno energetico.

Sono ammissibili al contributo regionale le spese sostenute, a far data dal giorno 21 ottobre 2019, per la redazione dei progetti e della documentazione correlata alla costituzione delle comunità energetiche, quali documenti e relazioni progettuali, analisi di fattibilità tecnico – economica, studi e atti di carattere giuridico. La valutazione delle manifestazioni di interesse sarà effettuata da un Comitato Tecnico Scientifico entro i 90 giorni successivi alla scadenza dell’Avviso. Il Settore “Sviluppo energetico sostenibile” provvederà all’approvazione della graduatoria e alla successiva erogazione dei contributi.

Le domande di partecipazione al bando devono essere conformi al modulo allegato all’Avviso pubblico ed essere corredate dalla documentazione dallo stesso prevista.

Le risorse disponibili ammontano ad euro 50.000 euro. Le stesse saranno ripartite sulla base del numero delle manifestazioni di interesse valutate positivamente e a ciascun richiedente sarà destinata una somma non inferiore a 5.000,00 e non superiore a 10.000,00 euro fino ad esaurimento della dotazione.

Sono ammissibili al contributo regionale le spese sostenute, a far data dal giorno 21 ottobre 2019, per la redazione dei progetti e della documentazione correlata alla costituzione delle comunità energetiche, quali documenti e relazioni progettuali, analisi di fattibilità tecnico – economica, studi e atti di carattere giuridico.

La valutazione delle manifestazioni di interesse sarà effettuata da apposito Comitato Tecnico Scientifico entro i 90 giorni successivi alla scadenza dell’Avviso.

Il Settore “Sviluppo energetico sostenibile” provvederà all’approvazione della graduatoria e alla successiva erogazione dei contributi.

Maxi sequestro di marijuana

SEQUESTRATE OLTRE 660 PIANTE  E 168 KG DI INFIORESCENZE
PRONTE ALLA VENDITA. UN ARRESTATO
I Finanzieri di Milano e Pavia nell’ambito delle attività di controllo economico
del territorio hanno individuato in località Borgo Priolo (PV) – frazione
Staghiglione una cascina all’interno della quale veniva prodotta illegalmente
marijuana.
I Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego di Milano e i finanzieri delle
Compagnie di Pavia e Voghera, una volta fatta irruzione nella cascina, hanno
rinvenuto due locali adibiti a serre, un locale interno ed uno esterno per
l’essicazione delle infiorescenze, centinaia di kg di prodotto finito e strumenti
utili alla coltivazione e conservazione della sostanza stupefacente.
La cascina, di proprietà di un imprenditore agricolo di Casteggio, era diventato
un vero e proprio laboratorio per la produzione di droga. Al termine delle attività
di polizia giudiziaria, i militari rinvenivano 666 piante di marijuana di varia
grandezza, 168 kg di infiorescenze (di cui 17 kg già trinciate e pronte alla
vendita), 1,5 lt di olio di marijuana e centinaia di confezioni monouso per la
successiva commercializzazione illegale.
Il proprietario della cascina, tale A. V. di 51 anni originario di Voghera (PV), è
stato quindi tratto in arresto per produzione ai fini di spaccio di sostanze
stupefacenti e tradotto nel carcere di Pavia a disposizione della locale Autorità
Giudiziaria.
L’operazione delle Fiamme Gialle, si colloca in un ampio dispositivo di controllo
economico del territorio nell’ambito del quale viene garantita un’attenzione
particolare ai fenomeni della produzione e commercializzazione di sostanze
stupefacenti e psicotrope e conferma il controllo esercitato dalla Guardia di
Finanza sul territorio lombardo a tutela della legalità e al contrasto dei traffici
illegali.

No alla censura, CasaPound imbavaglia le statue a Torino

L’iniziativa in oltre cento città italiane 
Riceviamo e pubblichiamo
Un bavaglio apposto dai militanti di CasaPound sulle statue del centro di Torino e in tutta Italia, questa la simbolica protesta con la quale il movimento della tartaruga frecciata ha inteso continuare a tenere alta l’attenzione  sulla censura in Rete, a 40 giorni dalla disattivazione delle sue pagine e dei profili dei suoi attivisti da parte delle piattaforme Facebook e Instagram e in attesa della prima udienza della causa intentata contro i siti di Mark Zuckerberg, fissata per il 13 novembre.
“Non si è trattato di un episodio isolato – spiega CasaPound in una nota – anzi, l’azione contro di noi è stata probabilmente la prova generale rispetto al tentativo di mettere a tacere gradualmente la voce dei sovranisti, come del resto dimostrato dalle censure che continuano ad essere poste in essere contro innumerevoli profili e pagine, ma anche ad esempio dal processore di pagamento PayPal contro imprenditori colpevoli solamente di essere lontani da posizioni globaliste”.
“Per fortuna – prosegue il movimento – inizia ad allargarsi il fronte di coloro che hanno compreso la gravità delle censure in atto, come dimostrato dalla partecipazione al  convegno sulla libertà di espressione “Riprendere la parola”, organizzato da Il Primato Nazionale e che avrà luogo oggi pomeriggio alle 17, insieme al nostro Simone Di Stefano, di personalità del mondo dell’informazione e della cultura quali il membro del Cda Rai Giampaolo Rossi, il docente universitario Marco Gervasoni, l’attore Edoardo Sylos Labini, la giornalista Francesca Totolo, il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, e il direttore del Fatto Quotidiano online Peter Gomez”.
“E’ anche in considerazione del momento cruciale per il fronte sovranista e dell’attacco senza precedenti in corso – conclude CasaPound- che domani pomeriggio saremo in piazza San Giovanni, senza simboli ma con centinaia di tricolori, con la volontà di arricchire anche con le nostre idee e battaglie di sempre una piattaforma programmatica, quella dell’opposizione al governo da incubo giallofucsia, che non può limitarsi ai pur fondamentali temi dell’immigrazione e della pressione fiscale, ma deve iniziare a occuparsi con forza anche di casa, lavoro, famiglia,, salari e Stato sociale”.

Ecco la triade vincente del “Premio Cesare Pavese 2019”

Per l’Editoria, la Traduzione e la Saggistica

Incontri e premiazione: sabato 26 e domenica 27 ottobre

Santo Stefano Belbo (Cuneo)

La traduttrice Susanna Basso, il linguista Giuseppe Patota e l’editrice Elisabetta Sgarbi sono i vincitori del Premio Cesare Pavese 2019, nato trentasei anni fa a Santo Stefano Belbo. Organizzato a partire da quest’anno dalla Fondazione Cesare Pavese, il riconoscimento si é rinnovato nella giuria, nelle sezioni in cui è suddiviso e negli appuntamenti proposti, per meglio rendere omaggio alla complessa figura di Pavese, che non fu solo grande scrittore, ma anche poetatraduttore, direttore editoriale e ideatore di una storica collana di saggi. “Il Premio Cesare Pavese è oggi un premio globale – spiega Gian Arturo Ferrari, che insieme a Claudio Marazzini, Giulia Boringhieri, Alberto Sinigaglia e Pierluigi Vaccaneo fa parte della giuria rinnovata – perché comprende tutte le ‘arti del libro’, fatta eccezione per quelle materiali, arti che hanno avuto in Cesare Pavese un rappresentante di statura altissima e soprattutto capace di praticarle e fonderle tutte insieme». Le nuove sezioni del Premio sono infatti, da quest’anno, dedicate all’Editoria e alla Traduzione, che vanno ad arricchire quelle dedicate alla Saggistica e alla Narrativa (in questa fase di transizione il premio per la Narrativa sarà assegnato dall’edizione 2020).

I tre vincitori incontreranno il pubblico e riceveranno il Premio domenica 27 ottobre, alle ore 10, a Santo Stefano Belbo, nell’Auditorium della Fondazione che ha sede nella Chiesa sconsacrata dei Santi Giacomo e Cristoforo (piazza Confraternita 1), in cui fu battezzato Cesare Pavese. A moderare l’incontro sarà la giornalista Chiara Buratti. Il Premio per la nuova sezione Editoria sarà consegnato a Elisabetta Sgarbi, editrice, direttrice artistica del Festival La Milanesiana, da lei stessa ideato, e regista cinematografica. Per venticinque anni in Bompiani, dove è stata direttore editoriale, nel 2015 fonda la casa editrice La Nave di Teseo, di cui è direttore generale e direttore editoriale, “rendendosi protagonista del più interessante fenomeno editoriale degli ultimi anni”. La sezione dedicata alla Traduzione vede, invece, vincitrice la torinese Susanna Basso, firma italiana di autori acclamati a livello mondiale come Ian McEwan, Alice Munro, Paul Auster, Julian Barnes, Elizabeth Strout, Martin Amis, Kazuo Ishiguro e Jane Austen, di cui sta traducendo l’opera completa. Dal 1987 collabora con la casa editrice Einaudi. A chiudere la triade, Premio per la Saggistica al napoletano Giuseppe Patota (professore ordinario di Linguistica Italiana presso l’Ateneo di Siena e Accademico della Crusca) per il saggio “La grande bellezza dell’italiano: il Rinascimento” (Laterza, 2019), una guida che esplora il fascino della lingua italiana attraverso tre grandi protagonisti del nostro Rinascimento: Pietro Bembo, Ludovico Ariosto e Niccolò Macchiavelli.

Il giorno precedente la cerimonia di premiazione, sabato 26 ottobre 2019, i vincitori visiteranno la Casa Natale di Cesare Pavese (via Cesare Pavese 20), per poi assistere, alle ore 17, all’incontro, aperto al pubblico, su Scienza e umanesimo: la nuova frontiera delle due culture”, presso l’Auditorium della Fondazione Cesare Pavese, condotto da Alberto Sinigaglia (presidente della Giuria nonché dell’Ordine dei Giornalisti di Piemonte e Valle d’Aosta), cui seguirà, alle ore 21,30, il concerto “Passeggiata musicale attraverso i secoli” con il Quintetto dell’Opera di Milano.

Il Premio renderà inoltre omaggio al suo fondatore, il professor Luigi Gatti, storico animatore del Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale, scomparso lo scorso gennaio e che per trentacinque anni ha organizzato il Premio, dirigendone la giuria. Sarà commemorato sempre nella giornata di sabato 26 ottobre alle ore 16 con un convegno dal titolo Cesare Pavese. La storia di un Premio”.

 

Info: Fondazione Cesare Pavese, piazza Confraternita 1, Santo Stefano Belbo (Cn), tel. 0141/840894 o www.fondazionecesarepavese.it

 

g.m.

 

Nelle foto
– Busto di Cesare Pavese nella casa natale di Santo Stefano Belbo
– Susanna Basso
– Giuseppe Patota
– Elisabetta Sgarbi

 

“Il senso della storia”, tre giorni di studi nel cuneese tra Mondovì e Saluzzo

Con tre appuntamenti – due a Mondovì, il 22 e 24 ottobre, e uno a Saluzzo, il 28 ottobre – si conclude con la sessione autunnale il Convegno organizzato dalla Delegazione di Cuneo dell’A.I.C.C. (Associazione Italiana Cultura Classica) su “Il senso della storia”, del quale si era tenuta nell’aprile scorso la sessione primaverile. L’evento è promosso in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo, la sezione monregalese dell’Anpi, le associazioni culturali Gli Spigolatori, il Centro Studi Monregalesi , l’Unidea e i Licei “Vasco-Beccaria-Govone” di Mondovì e “G.B.Bodoni” di Saluzzo. Per tre pomeriggi il convegno, patrocinato dalla Città di Mondovì, affronterà il tema del senso della storia da diversi esperti in una prospettiva multiculturale, privilegiando una trattazione che coniuga il rigore scientifico alla divulgazione, come è ormai consolidata tradizione. Questo il programma delle giornate:

Martedì 22 ottobre, Aula “Bruno” del Liceo “Vasco-Beccaria-Govone” -Piazza IV Novembre a Mondovì, ore 14.15 – 17.15; relazioni di M. MANGINI, Le lingue nella storia, la storia nelle lingue;L. BELLANI e D. CHIAPELLO, I Greci prima dei Greci; C. ROSSI, Il senso della storia intrinseco all’arte: tempi e tempeste.

Giovedì 24 ottobre, Aula “Bruno” del Liceo “Vasco-Beccaria-Govone” -Piazza IV Novembre a Mondovì, ore 14.15 – 17.15; relazioni di G. MONGARDI, Letteratura e storia in Irène Némirovsk;F. GIACOSA, Nel corpo della storia. Il vedere inquieto dell’arte;M. LEONE e M. RINAUDO, Storia e didattica della fisica: un rapporto problematico;L. MADDALONI, Storie a doppia elica.

Lunedì, 28 ottobre, Aula Magna Liceo Classico in via della Chiesa 13 a Saluzzo, ore 14.15 – 16,15; relazioni di A. FASSONE, Narrare la storia. La metodologia storica di Jerzy Topolski; D. VOINYTSKYI, La Russia tra le sfide del sec. XX.

Il Convegno, aperto a tutti gli interessati, ha valore di corso di aggiornamento per i Docenti, che possono iscriversi inviando una mail a formazione@iliceimondovi.edu.it.

M.Tr.