ilTorinese

Ordigno bellico nel cantiere di via Nizza: traffico bloccato

Una bomba aerea inesplosa della seconda guerra mondiale  è stata trovata durante i lavori in un cantiere stradale nel tratto di via Nizza compreso tra via Valperga Caluso e corso Raffaello.

Metropolitana e traffico bloccati, disagi per la circolazione stradale nella giornata di sciopero dei trasporti. Sul posto la polizia stradale e i vigili urbani. son già al lavoro gli artificieri dell’esercito.

 

(foto: il Torinese)

Oltre 30 cani rinchiusi in locali fatiscenti tra escrementi e rifiuti

I Carabinieri sequestrano struttura abusiva.

A Mathi, nel torinese, i carabinieri della locale Stazione, in collaborazione con i colleghi del Nas di Torino e i carabinieri forestali di Ala di Stura, in località Fornace, hanno rinvenuto e sequestrato in un terreno privato un vero e proprio canile, con tanto di box e laboratori di toelettatura, completamente abusivo. Denunciato in stato di libertà il proprietario, un imprenditore agricolo 51 enne di Villanova Canavese.
L’attività dei militari dell’Arma è scaturita grazie alla collaborazione di alcuni cittadini che hanno segnalato al 112 un continuo abbaiare, nonché un odore nauseante, provenire da uno stabile nei pressi del cimitero. Sono così stati disposti appositi servizi di osservazione, che hanno consentito di documentare come all’interno di una vasta area di circa 20.000 mq vi erano numerosi box in cui venivano rinchiusi gli animali. All’esterno era stata invece realizzata una discarica a cielo aperto di rifiuti derivati da lavori edili. Dopo il blitz di questa mattina, si è scoperto che lo stabile fungeva sia da canile che da pensione per cani. Sebbene in buone condizioni di salute, i 32 cani vivevano in un ambiente umido e maleodorante, anche fino a 2 cani per box, tra escrementi e rifiuti, con la totale assenza dei minimi requisiti igienico sanitari. In un’altra stanza i carabinieri hanno scovato un laboratorio per la toelettatura, con i residui della pulizia dei cani ammassati ovunque e che emettevano un odore insopportabile.
L’intera area, del valore di euro 150.000, è stata sottoposta a sequestro, anche in attesa di accertare eventuali irregolarità edili. I cani sono stati affidati temporaneamente in custodia allo stesso imprenditore fin quando, grazie alla lettura del microchip, verranno identificati i legittimi proprietari.

Operazione “Orient Express”: arrestati per furto e ricettazione

In manette  4 persone   per ricettazione e furto di macchine operatrici e da cantiere, altre 2 persone sono tuttora da ricercare

Avevano escogitato un sistema ben consolidato attraverso il quale alcuni cittadini rumeni riuscivano a trafugare mezzi da cantiere emacchine agricole in diverse località del Piemonte e della Lombardia per poi piazzarli ad un ricettatore egiziano gravitante nell’hinterland milanese.

Le indagini della Squadra di P.G. del Compartimento Polizia Stradale di Torino, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti, traevano origine dal furto di 3 mezzi da cantiere (un autocarro e due escavatori) dai locali di un’azienda della provincia di Asti, per un valore commerciale complessivo di oltre 200.000,00 €, commesso in una notte del mese di gennaio 2019In quella circostanza, infatti, i veicoli, dopo essere stati lasciati in sosta in località Pontecurone (AL), probabilmente in attesa di essere “piazzati, venivano sequestrati dai militari della Stazione Carabinieri di Tortona (AL). Accertamenti tecniciconsentivano di ricostruire il percorso autostradale dei veicoli e di individuare inoltre un’autovettura che fungeva da staffetta durante il tragitto; subito dopo il furto, infatti, i veicoli trafugati, preceduti sempre dall’autovettura staffetta, si erano immessi sull’autostrada A/21 “Torino-Piacenza” dal casello di “Asti Ovest” per poi uscire al casello di “Castelnuovo Scrivia” dell’autostrada A/7 “Milano-Serravalle-Genova”, ed essere infine abbandonati in localitàPontecurone (AL). Il veicolo staffetta, con a bordo 3 persone di origine rumena, vestite con felpe e cappucci, risultava sottoposto a controllo la notte prima del furto sull’autostrada A/21 da una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Alessandria Ovest. Questo controllo si è poi rivelato fondamentale in quanto, ledichiarazioni informali rese nell’occasione dagli occupanti ed il loro abbigliamento, consentivano di collegare i medesimi al furto verificatosi la notte successiva.

L’attività investigativa consentiva sostanzialmente di accertare che le 3 persone anzidette la notte del controllo avevano già tentato di asportare i tre veicoli di cui si è detto e che non essendovi riusciti erano tornati sul posto la notte successiva portando a termine quanto iniziato. Venivano quindi raccolti elementi di prova tali da deferire complessivamente 6 persone alle quali venivano attribuiti il tentato furto (primo episodio) ed il furto dei tre veicoli (secondo episodio), nonché la ricettazione di un autocarro, una macchina operatrice e del materiale da cantiere, il tutto oggetto di un furto perpetrato sempre nel mese di gennaio di quest’anno in provincia di Bergamo.

Per i fatti accertati il GIP del Tribunale di Asti emettevaun’ordinanza di custodia cautelare in carcere che venivaeseguita nella mattinata di mercoledì 6 novembrenei confronti di 4 personein quanto gravemente indiziate di ricettazione e furto di veicoli.

Nel corso delle varie perquisizioni eseguite in San Donato Milanese (MI) e Vidigulfo (PV) la P.G. in due capannoni in uso al ricettatore di origini egiziane sequestrava ingenti quantitativi di beni di verosimile provenienza delittuosa nonché documenti riconducibili al furto di un altro mezzo da cantiere del valore di oltre 150.000,00 €, perpetrato anch’esso in Asti, nel giugno del 2018 ai danni di una ditta di costruzioni edili.

Gli scenari di crisi nel Mediterraneo allargato

ESERCITO, CONFERENZA ALLA SCUOLA DI APPLICAZIONE

 

 Si è svolta nei giorni scorsi, presso l’Aula Magna del Comando della Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, la conferenza dal titolo “Gli scenari di crisi nel Mediterraneo allargato”. Relatore il Prof. Andrea Margelletti, Presidente del Ce.S.I. (Centro Studi Internazionali), noto esperto di geo-politica e sicurezza. Il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante dell’Istituto di Formazione, nel suo intervento introduttivo  ha sottolineato come, in un contesto internazionale in continua evoluzione, sia necessario comprendere l’evoluzione della situazione politico-economico-sociale-finanziario-militare e prepararsi per tempo ad affrontare i cambiamenti e le possibili crisi che ne possono scaturire. Successivamente, Il Prof. Margelletti rivolgendosi alla platea, ha illustrato come dalla fine della guerra fredda, siamo entrati in un nuovo mondo da circoscrivere, i cui confini invisibili devono essere interpretati in relazione alla crescente  rilevanza  strategica  assunta  dal  dominio cibernetico  nelle  dinamiche  della  politica  internazionale. Inoltre, analizzando i quattro nuovi attori politici più importanti al mondo: Cina, Europa, Russia e Stati Uniti d’America  ha evidenziato come il gradiente tecnologico con tutte le sue implicazioni, dalla logistica allo sfruttamento delle risorse energetiche, ha e soprattutto avrà un’ importanza fondamentale nel futuro prossimo. Infine, il Prof. Margelletti nel concludere il suo intervento, ha esortato gli Ufficiali frequentatori della Scuola di Applicazione e gli studenti civili della SUISS (Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) dell’Università degli Studi di Torino, quale pubblico privilegiato a prepararsi per tempo nel gestire il “cambiamento” quali Dirigenti dell’Esercito Italiano o professionisti della sicurezza.

Nasce il comitato contro il taglio della democrazia

Riceviamo e pubblichiamo
A TORINO L’ASSOCIAZIONE MARCO PANNELLA E’ PUNTO DI RIFERIMENTO PER I CITTADINI.
Di fronte al tentativo silenzioso quanto assordante di riformare la Costituzione riducendo il numero di parlamentari e senza alcun dibattito in merito, è nato il Comitato del Partito Radicale contro il taglio della democrazia.
A Torino l’Associazione Marco Pannella intraprenderà una serie di iniziative volte ad informare i cittadini. Sollecitiamo gli stessi cittadini inoltre a contattarci per aiutarci con la Nonviolenza e con il Diritto a contrastare quella che crediamo sia una riforma non solo inutile ma anche dannosa.
Sergio Rovasio (Presidente)
Mario Barbaro (Coordinatore)
Ezio Dore (Tesoriere)
Associazione Marco Pannella di Torino
Via San Pio V 30f
Torino

Rivive la Belle Époque con il “Premio Alta Moda” HOAS

A Torino  sarà possibile rivivere quel sentimento di nostalgia per la Belle Époque, un’epoca che rappresentò un grande periodo di fioritura anche per il mondo dell’Alta Moda, un’epoca di creatività che si potrà respirare ancora oggi.

Sabato 23 novembre si svolgerà Il “Premio Alta Moda” HOAS History of a style nella splendida cornice del Palazzo della Luce in via Bertola, alla scoperta dellʼeccellenza del Made in Italy.

L’edificio che fu progettato nel 1915 dall’architetto Carlo Angelo Ceresa, storica sede dell’Enel, costruito per celebrare il progresso e il benessere della Belle Époque. La maestosità della facciata custodisce al suo interno eleganti atri e immensi saloni al piano nobile.

 

La grande sala, originaria scenografia per le celebrazioni pubbliche e private, preceduta da un maestoso scalone marmoreo, piena testimonianza dell’architettura neobarocca, è dominata da una slanciata volta a cassettoni con rosoni in stucco.

La FashionT, nella persona di Domenico Barbano,   ideatore e fondatore di HOAS, ha dato il via alla programmazione di HOAS Seconda Edizione e al “Premio Alta Moda”, Prima Edizione.

Una kermesse di moda, cultura, spettacolo e stile   nella capitale sabauda, secondo un nuovo modo di ripensare alla comunicazione della moda.

Domenico Barbano si era così espresso alla prima edizione: “Rivoluzioniamo un concetto che esiste ma viene visto in modo completamente diverso, per far sì che chiunque entri in questa manifestazione capisca cos’è un abito. Non è quello che uno guarda in vetrina, ma ha una storia, un percorso, una fantasia, una creatività e l’abbiamo voluto inserire in una forma diversa in Hoas, che è la storia del fashion, dello stile, da cui nasce tutto”.

Visto il grande successo della prima edizione, e la massiccia richiesta di partecipazione da parte di numerosi Stilisti/Fashion Designer da tutta Italia, è stato ideato il “Premio Alta Moda HOAS” con il fine di dare l’opportunità di accedere ad HOAS2.

Anche i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche parteciperanno a questa serata di Gala, ad inviti.

Sarà condotta da Massimiliano Rapetti e Luca Graziani di Poltronissima, affiancati dalla splendida Arianna Roselli, neo attrice .

I primi quattro stilisti prescelti, Robu, Margaryta Prykydyeva, Bruna Couture e Pamella Barroso, presenteranno le loro collezioni ad un vasto pubblico composto da personaggi dello spettacolo, addetti ai lavori e clienti.

La serata sarà all’insegna della Fashion Show ma anche Spettacolo, Arte, Design e Divertimento; allieteranno l’evento artisti del Circo Orfei.

Il Make Up sarà curato come sempre da Partner   Maison di Pablo di Gil Cagnè e le Acconciature saranno affidate a Buongiovanni Parrucchieri .

HOAS Seconda Edizione vedrà anche affiancare l’eccellenza del FOOD, anch’esso tassativamente Italiano.

Saranno presenti in giuria giornalisti e direttori dell’Editoria Moda.

HOAS – History Of A Style non solo Alta Moda ma Stile, Eleganza, Qualità, Eccellenze è l’Evento che mancava a Torino. Ringraziamenti vanno per la collaborazione e per il sostegno alla FashionT – “Premio Alta Moda” HOAS.

Vito Piepoli

Stranieri a Torino? Penalizzati o discriminati

Dal Rapporto 2018 dell’Osservatorio interistituzionale sugli stranieri in provincia di Torino, elaborato da Prefettura e Comune risulta che gli stranieri continuano ad essere penalizzati o discriminati per provenienza, appartenenza religiosa, accesso ai servizi e beni fondamentali del welfare, come la casa e l’istruzione. A confronto con il 2017, lo Sportello del Comune di Torino ha registrato un aumento di accessi di persone in possesso di una protezione, ma in cerca di accoglienza, formazione e lavoro, aspetto che dimostra  condizioni di fragilità, nonostante l’ottenimento di una protezione legale. Una particolare attenzione è rivolta ai minori stranieri:  nell’anno scolastico 2018/2019 sono stati il 13,06% degli studenti in Piemonte. Di questi il 40% è iscritto agli istituti tecnici, il 32% a licei, con un alto rischio di dispersione scolastica. Confrontandoli con i coetanei italiani, i minori stranieri con disabilità sono penalizzati, tanto che per loro è più complesso e meno precoce l’iter diagnostico.

Ritorna “Natale in Via Barletta”

E’ un evento organizzato da Federeventi Piemonte in collaborazione con l’Associazione Commercianti di via Barletta (Torino).
La festa si terrà durante la giornata di domenica 24 novembre dalle ore 9 alle ore 19. L’evento ha il patrocinio della Circoscrizione 2.
Negozi aperti, via pedonale e bancarelle, associazioni sportive, sociali e culturali, artigiani e prodotti tipici, giostre per bambini: saranno questi alcuni dei punti fermi della festa di via Barletta insieme alla possibilità di fare i vostri acquisti per le imminenti feste.
Grande attesa, nel pomeriggio, per la Casa di Babbo Natale allestita per l’occasione. Babbo Natale raccoglierà di persona le letterine dei più piccoli. Le Luci di Natale saranno accese alle ore 18.
Sin dalle ore 9.00 sarà possibile recarsi nei negozi della via o passeggiare tra le bancarelle extralimentari in cerca dei prodotti tipici dell’artigianato. I bar, le pizzerie e i ristoranti rimarranno aperti per offrire le loro specialità, per una colazione o un pranzo di qualità. Largo anche agli stand allestiti da commercianti, artigiani, produttori e hobbisti.
Durante l’arco della manifestazione la strada sarà pedonalizzata.
Radio Jukebox trasmetterà in diretta dalla festa dalle 9.00 alle 15.00 e racconterà quello che avviene in diretta, con la simpatia e l’ironia del famoso conduttore Wlady.

Ronaldo “differenziato” e speranze per Pjanic in campo

Cristiano Ronaldo  durante l’allenamento ha svolto lavoro personalizzato, per il problema al ginocchio accusato nelle ultime settimane, mentre Miralem Pjanic potrebbe recuperare  per giocare sabato contro l’Atalanta. Infatti la Juventus  informa che “si è allenato parzialmente in gruppo” dopo il problema muscolare accusato durante Bosnia-Italia. Intanto  Matuidi ha svolto l’intera seduta di allenamento con i compagni di squadra e gli esami medici di Alex Sandro hanno evidenziato un  miglioramento del problema all’adduttore sinistro.

Clandestini segregati e videosorvegliati, al freddo e nel degrado per 5 euro ogni 15 ore

Senza riscaldamento ed alloggiati nel più totale degrado nonché sprovvisti di servizi igienici

 

“5 euro per 15 ore lavorative, per un salario pari 0,30 cent all’ora”, già da solo questo elemento poteva bastare alla Guardia di Finanza di Torino per sequestrare due grossi laboratori di Agliè e Cuceglio nel torinese, ma quando questa mattina sono entrati in un deposito clandestino a due passi dal centro di Montalenghe (TO), i Finanzieri hanno trovato una cornice ben più degradante.

Proprio qui infatti, sotto casa dei genitori dei due imprenditori cinesi coinvolti, tra lettini per riposare ed una cucina improvvisata erano installate le macchine per cucire, e “montagne” di pellami erano pronte per confezionare prodotti destinati ad importanti marchi automobilistici internazionali.

Cinesi, ma anche italiani e rumeni, una trentina di operai sottoposti, da parte dei due imprenditori – la ventottenne W.M., sposata con un imprenditore italiano di origini calabresi, e W.Q di ventisei anni – a condizioni di sfruttamento nel più totale degrado, approfittando del loro stato di bisogno.

Nei confronti dei dipendenti le retribuzioni erano infinitamente inferiori a quelle spettanti dai contratti collettivi; sul punto basti pensare che qualsiasi altro “operaio specializzato”, in relazione alla mole di lavoro prodotto giornalmente, circa 2/3.000 pezzi, avrebbe percepito tra i 2.500/3.000 euro mensili se pagati a cottimo, mentre la reale retribuzione – corrisposta peraltro in nero – era in molti casi di 150 euro al mese.

I titolari delle aziende coinvolte, seppur giovani, erano in grado di sfruttare il lavoro dei loro dipendenti, molti dei quali loro connazionali, violando le più basilari norme sull’orario di lavoro, sul riposo settimanale, pressoché sconosciuto, nonché sulle ferie. Carenti, come accertato dai Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Torino, anche le norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro. Gli operai, oltre a subire condizioni lavorative vicine alla schiavitù, erano continuamente monitorati a distanza attraverso un sistema di videosorveglianza che carpiva ogni “distrazione” dell’operaio, mentre l’impianto di riscaldamento era inesistente.

Anche per questo nei prossimi giorni la posizione dei due imprenditori coinvolti nell’operazione di quest’oggi, potrebbe aggravarsi fino ad ipotizzare l’accusa di “riduzione in schiavitù”, reato che prevede una pena sino a 20 anni di carcere.

I lavoratori venivano infatti alloggiati in giacigli attigui alle postazioni di lavoro con lettini, fornelletti elettrici o a gas, bagno in comune, tra l’altro in alcuni casi non funzionante, tanto che i lavoratori espletavano i loro bisogni in comuni buste di plastica.

Questo era l’ambiente domestico, e solo la luce artificiale dei neon poteva illuminare sia l’ambiente di lavoro sia i giacigli, in quanto la luce naturale era oscurata da appositi pannelli che impedivano la visuale all’interno ed all’esterno dei locali, anche per impedire ad occhi indiscreti di notare le condizioni e gli orari di lavoro all’interno degli opifici. La luce del sole non era quindi consentita, si iniziava a lavorare alle 9 del mattino, e si terminava dopo le 24.00 senza soluzione di continuità, al massimo un pasto frugale consumato in mezzo a scatoloni e macchinari.

Tutto questo è accaduto a due passi a Torino tra le campagne di Agliè, località nota per ben più piacevoli circostanze in quanto “teatro”, anni fa, della fiction “Elisa di Rivombrosa”, nella quale si narrava di una servitù che veniva sfruttata da una nobile famiglia di proprietari terrieri: forse proprio la trama di questa “soap opera” ha dato spunto ai due imprenditori sul modo di sfruttare i propri dipendenti, al punto da far diventare questa porzione del canavese palcoscenico di questi fatti ben più reali ed allarmanti, che hanno messo alla prova i limiti umani di uomini e donne all’interno delle nobili colline canavesane.

Ora gli stabilimenti sono stati sigillati ed i dipendenti identificati nel corso dell’operazione non saranno più sfruttati per pochi euro, mentre continuano le indagini dei Baschi Verdi Torinesi per meglio delineare le responsabilità dei soggetti coinvolti nella vicenda.

I due imprenditori dovranno rispondere alla Procura della Repubblica di Torino di reati quali lo sfruttamento del lavoro ed il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.