ilTorinese

Quaglieni racconta i 100 anni dell’Avvocato

Domenica 14 marzo alle ore 18, sulla piattaforma facebook del Centro “Pannunzio”, per il ciclo” Il Centro Pannunzio vicino a voi”, lo storico Pier Franco Quaglieni ricorderà i cento anni dalla nascita di Gianni Agnelli con una conferenza dal titolo “Agnelli oltre il servo encomio e il codardo oltraggio“. Il prof . Quaglieni discuterà i commenti dei principali giornali italiani dedicati al centenario di Agnelli,  alcuni poco consoni .

Bollettino Covid di giovedì 11 marzo: 2300 nuovi positivi, 952 guariti

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 2.322 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 370 dopo test antigenico), pari all’ 8,2% dei 28.322 tamponi eseguiti, di cui 16.300 antigenici. Dei 2.322 nuovi casi, gli asintomatici sono 790 (35.4%).

I casi sono così ripartiti: 401 screening, 1.191 contatti di caso, 730 con indagine in corso; per ambito: 46 RSA/strutture socio-assistenziali, 229 scolastico, 2.047 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 270.889 così suddivisi su base provinciale: 22.960 Alessandria, 13.436 Asti, 8.954 Biella, 36.913 Cuneo, 20.914 Novara, 144.014 Torino, 10.111 Vercelli, 10.202 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.276 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.109 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 243 ( -1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.605 (+73 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 23.157

I tamponi diagnostici finora processati sono 3.247.489 (+28.322 rispetto a ieri), di cui 1.230.722 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 9.604

Sono 42 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 2oggi(si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 9.604 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.433 Alessandria, 608 Asti, 387 Biella, 1.134 Cuneo, 794 Novara, 4.405 Torino, 433 Vercelli, 324 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 86 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

235.280 PAZIENTI GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 235.280 (+ 952 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 20.369 Alessandria, 12.084 Asti,8.014Biella, 31.985 Cuneo, 18.335 Novara, 124.079 Torino, 8.559 Vercelli, 8.883 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.143 extraregione e 1.829 in fase di definizione.

Salizzoni ritira la candidatura a sindaco

Mesi fa avevo accolto l’invito, ricevuto da più parti, di mettermi a disposizione del centro sinistra per candidarmi a essere il nuovo sindaco di Torino. Incontri, colloqui, presenza nei quartieri per ragionare e scrivere insieme il programma per il rilancio di una città provata da crisi demografica, deindustrializzazione e infine pandemia: ho raccolto l’entusiasmo e la voglia di lavorare di alcuni gruppi politici e di molti esponenti e realtà della società civile, che rappresentano le forze vive di un capoluogo che fatica ad uscire da una fase di declino.

Certo la politica ha le sue regole e le sue dinamiche. Lo sappiamo. Lo so per l’attività e l’impegno che svolgo attualmente in Regione. È a tutti evidente come sia difficile giungere ad una ‘sintesi’ sui diversi nomi in campo pur all’interno di una stessa squadra e come molte siano le variabili da considerare. Infatti, proprio il mio profilo (umano, professionale e di passione civile), che viene visto da molte persone come un fattore di rinnovamento per la politica e per le sorti del nostro territorio, è stato ritenuto da alcune forze politiche (in particolare dentro il PD) come l’elemento di debolezza di una candidatura che non sarebbe adeguata a governare una città complessa. Per cui, di fronte a queste riserve, in assenza di un ampio accordo sul mio nome, non intendo essere di intralcio e preferisco farmi da parte.

Mi auguro che la scelta del candidato o della candidata avvenga coinvolgendo tutte le istanze del centro sinistra torinese, garantisca l’unità della coalizione con una grande apertura alla società civile e alle tante competenze presenti nella nostra società. Occorre incoraggiare e sollecitare chi è disponibile a mettersi in gioco per favorire un cambio di passo dell’azione politica e per costruire una solida visione sul futuro della città e di tutta l’area metropolitana. I tempi ristretti per accedere alle risorse europee non consentono indugi, tutte le forze politiche devono sentirsi impegnate da subito nella individuazione dei progetti migliori per garantire sviluppo e coesione.

Continuerò a fare la mia parte, nel ruolo di vice Presidente del Consiglio regionale.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto, dedicandomi generosamente il loro tempo e la loro attenzione. Ringrazio soprattutto i tanti cittadini che mi hanno scritto, chiedendo di impegnarmi. Sono certo di poter contare sulla loro comprensione ed indulgenza.

Mauro Salizzoni

Operazione “Bella vita” La Guardia di Finanza arresta due manager per frode fiscale milionaria

Oggi  oltre 40 militari della Guardia di Finanza di Torino stanno dando esecuzione, nell’ambito dell’operazione “BELLA VITA”, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale nei confronti di 2 persone, per le ipotesi di reato di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, autoriciclaggio e infedeltà patrimoniale. 

 

Ciò a testimonianza di come la frode fiscale rappresenti una condotta illecita di particolare gravità, che comporta la sottrazione di ingenti risorse a danno del bilancio dello Stato e anche il rischio di “inquinamento” dell’economia legale.

In corso di svolgimento, altresì, perquisizioni nei confronti di ulteriori 6 soggetti indagati, a vario titolo, per reati tributari e autoriciclaggio, nonché il sequestro preventivo disposto su beni per 2 milioni di euro, tra cui disponibilità finanziarie, veicoli e immobili (in particolare, un appartamento in pieno centro a Torino, una villa con piscina a Vinovo e un’abitazione nel borgo antico di Avigliana).

Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Torino – P.M. Dott. Ciro Santoriello, e condotte dai finanzieri del Nucleo polizia economico-finanziaria Torino, hanno consentito di ricostruire un articolato sistema di frode attuato con il ricorso a fatturazioni fittizie, attraverso cui gli arrestati, sfruttando i rispettivi incarichi societari apicali di amministratore delegato e direttore tecnico, avrebbero drenato rilevanti flussi di denaro in danno del Fisco e dell’impresa presso cui svolgevano la loro attività (operante nel settore della robotica industriale), non disdegnando, altresì, di effettuare con le rispettive famiglie viaggi di piacere in rinomate località turistiche, come risultante dalle foto pubblicate sui social.

I due soggetti, secondo l’impianto accusatorio, si sarebbero serviti di una vasta rete di società “cartiere”, in molti casi risultate sprovviste di mezzi di produzione adeguati allo svolgimento delle attività economiche e inadempienti agli obblighi fiscali, alcune cancellate dopo poco tempo dal registro delle imprese e intestate a “prestanome”.

Tali aziende avrebbero emesso fatture false per un totale di oltre 7 milioni di euro, consentendo sia l’evasione dell’imposta a cura del soggetto economico utilizzatore della documentazione fiscale, sia il trasferimento illecito di denaro (tramite bonifici, assegni e prelevamenti in contanti) nella sfera personale degli arrestati.

Questi ultimi, peraltro, al fine di velocizzare la destinazione delle somme alle società cartiere ed evitare i controlli aziendali interni, avrebbero gestito direttamente i rapporti commerciali con le realtà imprenditoriali compiacenti, impartendo talvolta disposizioni di pagamento anche in via anticipata rispetto alla presunta esecuzione della prestazione.

In base a quanto ricostruito dalle investigazioni, i consistenti flussi di denaro confluiti nella disponibilità degli arrestati venivano principalmente reinvestiti in società immobiliari e in un ristorante – lounge bar del quadrilatero di Torino, nonché nell’acquisto a titolo personale di immobili a Rivoli e nella centralissima via Roma del capoluogo piemontese, assicurando, altresì, ai predetti soggetti un elevato tenore di vita, come testimoniato dalle vacanze effettuate a Dubai, Zanzibar, Miami e alle Maldive.

L’operazione “BELLA VITA” conferma, tangibilmente, l’azione che la Guardia di Finanza svolge quotidianamente a contrasto dei reati a sfondo economico-finanziario quali le frodi fiscali e il reimpiego di capitali di origine illecita, le cui condotte sottraggono risorse alla collettività oltre che al bilancio dello Stato“inquinano” il tessuto economico-produttivo, alterano la concorrenza del mercato e, non da ultimo, danneggiano gli imprenditori onesti e rispettosi delle regole.

Nuovi punti di ricarica per le bici elettriche?

La Sindaca e la Giunta sono invitati a valutare, insieme a Gtt e al gruppo Comunicare, attuale concessionario del servizio TOBike, l’eventuale interesse da parte di aziende private per la realizzazione di impianti di ricarica per biciclette elettriche, in corrispondenza delle fermate del trasporto pubblico e delle stazioni del TOBike, allo scopo di favorire l’intermodalità in città.

Lo chiede una mozione presentata dal consigliere Aldo Curatella (Azione), approvata questo pomeriggio in Consiglio comunale, che propone anche la predisposizione di un bando per incentivare l’acquisto di biciclette o cargo elettrici, sulla falsariga di quanto già sperimentato da altre amministrazioni locali.

Per Curatella, i fondi necessari all’intervento potrebbero essere richiesti al Ministero dell’Ambiente o alle aziende incaricate di realizzare i sistemi di ricarica.

Ricoveri no covid sospesi negli ospedali piemontesi

CHIESTO ALLE AZIENDE SANITARIE DI INCREMENTARE DI ALMENO IL 20%. I POSTI LETTO DI TERAPIA INTENSIVA PER I PAZIENTI COVID

 

A causa dell’aggravarsi della pandemia e della necessità di ulteriori misure per garantire sufficienti posti letto a disposizione dei pazienti Covid, l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha dato disposizione a tutte le aziende sanitarie del Piemonte di sospendere temporaneamente i ricoveri no Covid, escluse le urgenze, i ricoveri oncologici e quelli in cosiddetta fascia “A”, cioè da effettuare entro 30 giorni.

Differite anche tutte le attività ambulatoriali, ad eccezione di quelle contrassegnate con codice “U” (urgenti, da garantire entro 72 ore) e “B”, da assicurare entro i entro 10 giorni. Esclusi dal provvedimento anche gli screening oncologici.

In questo modo, si punta a passare da un numero di posti letto dedicati al Covid di 2.201 (20% del totale disponibile) a 4.403 (35-40%), come previsto dal piano pandemico, a fronte di una soglia di occupazione che ieri ha superato di due punti la soglia critica, attestandosi al 42%.

“Per quanto riguarda le terapie intensive, si è arrivati a un tasso di occupazione del 36%. Per questo, il Dirmei ha chiesto alle Aziende sanitarie di incrementare di almeno il 20% i posti letto di terapia intensiva dedicati ai pazienti Covid” – afferma il dottor Emilpaolo Manno, coordinatore dell’area sanitaria dell’Unità di Crisi.

“La necessità di allentare la pressione sulla rete ospedaliera – spiega Manno  – costringe il Dirmei a prendere nuovi provvedimenti, nella corretta applicazione del piano pandemico. Non vuol dire che siamo in affanno, visto che abbiamo ancora ampi margini di manovra sulla riorganizzazione delle nostre strutture in caso di peggioramento della situazione, ma occorre agire in considerazione dell’evolversi dell’epidemia. Quanto alle prestazioni ordinarie procrastinate, queste verranno riprogrammate appena possibile e in ogni caso le urgenze, le patologie oncologiche e i percorsi nascita saranno tutelati come sempre. Inoltre, abbiamo raccomandato alle aziende che si cerchi il più possibile di sviluppare la gestione dei pazienti Covid a domicilio».

 

Regione Piemonte, il bilancio è “pop”

Pubblicato il Bilancio Pop 2018/2019 . L’Assessore Andrea Tronzano “un elemento utile che avvicina le istituzioni”

 

I numeri sono importanti ma a volte per renderli accessibili e fruibili a tutti vanno presentati in modo semplice e comprensibile; il Bilancio POP rientra in questa categoria, quella degli strumenti di rendicontazione sociale che trasmettono ai cittadini le informazioni utili della Pubblica Amministrazione. Il più importante obiettivo della rendicontazione sociale è proprio quello di favorire l’interpretazione delle attività pubbliche, consentendo al cittadino di comprendere cosa ha fatto l’ente, come lo ha fatto e con quali risultati.

“La rendicontazione sociale è un elemento utile che avvicina le istituzioni attraverso un’informazione trasparente sugli atti adottati e sulle scelte intraprese favorendo il dialogo con cittadini, imprese e associazioni” commenta l’Assessore al Bilancio Andrea Tronzano.

Il Bilancio Pop, che è possibile reperire sul sito della Regione al seguente indirizzo (https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2021-03/B_POP_2018_2019.pdf ) è un documento di rendicontazione, cioè che “rende conto” ai cittadini in maniera chiara, trasparente ed accessibile, delle azioni intraprese dalla Regione Piemonte e dei risultati conseguiti. L’obiettivo dichiarato è quello di stimolare, attraverso la rendicontazione, un processo decisionale condiviso con la cittadinanza.

Nel corso del 2020 la Regione Piemonte, Direzione Risorse finanziarie e patrimonio, con la collaborazione scientifica dell’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Management, ha redatto, per la prima volta, il Popular Financial Reporting, comunemente detto Bilancio POP. Il documento è stato realizzato seguendo le best practices consolidate a livello internazionale, in particolare nei Paesi anglofoni, presso cui tale forma di rendicontazione sociale è diffusa da tempo.

La stesura del Bilancio POP da parte del Gruppo di lavoro è avvenuta nel rispetto delle linee guida e dei processi definiti dal Comitato Scientifico di indirizzo, che ha curato in particolare i riferimenti metodologici e la supervisione operativa.

Sul sito della Regione Piemonte sono visionabili e scaricabili sia il documento integrale, sia un breve video esplicativo.

Liberali cercansi

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

L’esigenza di un forte centro liberal-democratico nella politica italiana è qualcosa di molto sentito o almeno sembra . Il Governo Draghi, per molti versi, può creare il clima idoneo per un progetto politico nuovo che riequilibri la politica, facendo del centro il suo baricentro .Ma parlare di centro non significa di per se’ parlare di centro liberal-democratico o centro liberale

C’ è stato alla fine di febbraio un appello con molte firme di persone non conosciute ,se si eccettua Franco Debenedetti,ex Senatore del pds , ed Oscar Giannino la cui immagine per le note vicende di lauree esibite mai conseguite, non appare riprensibile. Non vedo le firme di Stefano De Luca e di Enzo Palumbo ,esponenti autorevoli di quel partito liberale che eroicamente ha resistito in questi anni a tutte le turbolenze ,così come non vedo esponenti autorevoli della cultura liberale italiana. Questi ultimi non sono moltissimi ,ma qualche testa pensante c’è. Cercando tra i collaboratori di “Libro aperto “: rivista fondata da Malagodi e diretta da Antonio Patuelli, si possono trovare persone di sicura tradizione liberale. Un figura intellettuale come Lorenzo Infantino sarebbe di vitale importanza .

Per altri versi , pur con tutti i limiti e gli errori commessi, oggi l’unico partito di centro che esista in Parlamento è Forza Italia che non si è rivelato particolarmente liberale ,pur avendo promesso niente di meno che una rivoluzione liberale mai neppure iniziata.
La Fondazione “Luigi Einaudi “ di Roma ha dato prova di una vitalità davvero significativa che non ha il Centro “Einaudi “ di Torino.
C’è stato un periodo in cui in Italia fu di moda dirsi liberali anche se le provenienze politiche originarie erano molto lontane dal liberalismo.

Il partito liberale italiano e’ finito nel 1994 con una chiusura ingloriosa per iniziativa del suo ultimo segretario, Raffaele Costa, che ottenne la riconferma a deputato e addirittura ministro da parte di Berlusconi.  Costa tentò di salvare le apparenze ai primi del 2000, creando i circoli del liberalismo popolare ,un banale ossimoro , che finirono in una bolla di sapone .Il vero liberalismo è per sua natura elitario,non popolare.

Abbiamo vissuto per anni nella speranza di un Risorgimento liberale, per dirla con la testata del quotidiano di Pannunzio . Ma la diaspora liberale con i suoi personalismi ha impedito di dar vita ad un progetto di rinascita. La stessa presenza elettorale di Forza Italia lo ha impedito . Molti hanno creduto al “partito liberale di massa “, un progetto seducente, ma non realizzabile .

Oggi c’è un nuovo tentativo di formare un centro liberal- democratico affidato a Carlo Cottarelli che dovrebbe provvedere alla stesura di un documento programmatico . Cottarelli si limiterà a scrivere, avendo già precisato un suo disimpegno politico.Per altri versi, appare una novità un Cottarelli liberale, così come Cottarelli non è certo un potenziale leader politico neppure parzialmente attrattivo .

Fare l’esame del sangue politico è quanto di più illiberale ci possa essere, ma c’è da chiedersi se Calenda e la stessa Bonino si possano considerare dei liberal- democratici che pure è una forma di liberalismo life. Radicali italiani hanno tra i loro esponenti gente profondamente illiberale.  Il liberalismo avrebbe tanto da dire e potrebbe contribuire a dare un contributo alla ricostruzione di questo Paese,ma forse anche questa volta si è partiti non nel modo migliore . Il liberalismo sarebbe oggi il miglior antidoto al populismo e al sovranismo.

Valerio Zanone poco prima di morire scrisse che ormai il liberalismo si era esaurito con la fine del secolo scorso e il primo decennio del nuovo .Io conservo una sua lettera in proposito molto eloquente.  Ma di fronte alla crisi del Pd e dei Cinque Stelle forse il discorso può cambiare. Occorrerebbero capacità organizzative che non ci sono e andrebbero messi al bando i personalismi che hanno caratterizzato sempre i liberali nel corso di tutta la loro storia costellata da continue scissioni. In passato ci fu persino una discussione sulla differenza tra liberal-democratici con o senza trattino. Oggi con i Debenedetti e i Giannino queste raffinatezze sono superate.  Anch’io mi auguro la creazione di un grande centro laico e cattolico,liberale e democratico, aperto ad un socialismo riformatore che è parte storica del sistema politico italiano ,ma nutro forti dubbi sulla fattibilità del progetto . Soprattutto occorrerebbe un contenitore dei moderati che non c’è .

Spero di sbagliarmi nel mio pessimismo e mi auguro che Cottarelli possa essere il nuovo maitre a penser del nuovo pensiero liberal- democratico ,capace di allargare il suo perimetro ideale ad un’area di centro in senso più ampio che deve guardare anche a Renzi e persino ad una parte ,sia pur minima, del Pd post zingarettiano. Marcucci, capogruppo del Pd in Senato, pochi lo sanno o lo ricordano, fu temporibus illis, un deputato liberale .

Terra Madre Salone del Gusto: programma ricco, mi ci ficco!

Ospiti del calibro di Max Casacci e Mario Tozzi, iniziative come il Parlamento del cibo in Uganda e golosi appuntamenti per imparare preparazioni da tutto il mondo. Cosa aspettate?

Food Talk

11 marzo ore 15 – John Kiwagalo – Il Parlamento del cibo

Coordinatore dei Mercati della Terra in Uguanda e dello Slow Food Youth Network Africa, John Kiwagalo ci racconta quali iniziative stanno mettendo in campo per innescare una presa di coscienza collettiva sull’importanza dell’agricoltura sostenibile e del cibo locale, al quale deve essere garantito l’accesso per tutti. In Uganda, infatti,  sono ancora numerosi i problemi di accesso a un cibo sano, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. Vaste aree del Paese, inoltre, sono occupate da monocolture come la canna da zucchero, che stanno rapidamente soppiantando le coltivazioni locali, danneggiando la biodiversità e l’ambiente. Per saperne di più collegatevi a questo link. 

 

Le cose che abbiamo in comune

11 marzo ore 18,30 – Max Casacci e Mario Tozzi, un dialogo sui suoni della terra

Vi proponiamo un dialogo davvero curioso tra il musicista Max Casacci e il geologo e divulgatore Mario Tozzi. L’elemento di comunanza è il lavoro Earthphonia, scritto a quattro mani – con numerosi altri contributi scientifici e non – e pubblicato per Slow Food Editore. Curiosi? Vi aspettiamo a questo link! 

 

Webinar

11 marzo, ore 10.30 – La ricerca intorno al cibo – Il packaging sensoriale

Se siete interessati al tema del packaging, non perdetevi il quarto di una serie di incontri a cura di MatTo, la Materioteca del Politecnico di Torino e della Camera di Commercio di Torino, dedicato al tema delle anticipazioni sensoriali, al ruolo di vista, udito e tatto nel packaging. Iscrizioni aperte fino al 10 marzo. Tutte le informazioni disponibili a questo link. 

 

Come si fa?

Ecco in cosa potrete cimentarvi questa settimana: dalla Giordaniadue preparazioni tipiche delle aree rurali, ossia il qors al-nar – il “pane di fuoco”, realizzato con farine integrali e cotto pazientemente sulla cenere di carbone – e il samneh – e il ghee locale, di cui ci viene mostrata la preparazione fin dalla mungitura delle capre e attraverso i diversi passaggi; dall’Emilia Romagna, una nuova ricetta artusiana, la 709, le pere in due consistenze, da abbinare preferibilmente a un bicchiere di Albana passito; sono liguri i raviolini cervella ed erbette in brodo, una ricetta ottima da gustare, e ottima pure per contrastare lo spreco alimentare; infine è un ponte tra Marche e Stati Uniti la pasta e patate con frutti di mare e zafferano, cucinata con molti prodotti dell’Arca del Gusto e dei Presìdi. Ad offrirci questa deliziosa ricetta è il Pastificio di Martino, partner di Terra Madre.

 

Eventi delle Condotte

Molti anche gli eventi organizzati dalle Condotte Slow Food. La magia di un seme, 9 marzo h. 17:30, a cura di Condotta Slow Food Valle dell’Adige Alto Garda; Agrumi da gustare, 9 marzo h. 21, Agrumi da cucinare, 11 marzo h. 21, e Agrumi da conoscere, 13 marzo h. 17, a cura di Comune Cannero Riviera e Condotta Slow Food Lago Maggiore e Verbano; Mondo Evo: viverlo, usarlo, degustarlo, 11 marzo h. 20:45, a cura di Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche; Experience Wine Box 2, 12 marzo h. 18:30, a cura di Condotta Slow Food Ravenna e Slow Food Godo e Bassa Romagna.

 

 

Laboratori del Gusto

27 marzo ore 14 – Alla scoperta del sakè

Lo sapevi che il sakè si ottiene dalla fermentazione del riso? E che nel sakè non conta solo la varietà di riso, ma quanto ne viene scartato per la produzione? E che alcuni possono essere degustati a 10°-12° mentre altri a 50°, riscaldati a bagnomaria? Per scoprirne i segreti prenota il kit di degustazione entro il 21 marzo e partecipa a questo appuntamento organizzato da Compagnia dei Caraibi. 

La più importante manifestazione dedicata al cibo buono, pulito e giusto, è organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte con il patrocinio di Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. L’edizione 2020 di Terra Madre Salone del Gusto è possibile grazie al sostegno delle aziende che credono nel progetto. Tra tutte citiamo i Platinum partner: Pastificio Di Martino, Unicredit, Lavazza, Acqua S.Bernardo, Quality Beer Academy; i Gold partner: Agugiaro&Figna, Astoria, BBBell. Con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Associazione delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte. Con il contributo di IFAD, UE. In collaborazione con SANA e Turismo Torino e Provincia.

Raccontare il vino attraverso un viaggio

Continua in tutta Italia la ventesima edizione del concorso letterario nazionale promosso da Go Wine

“BERE IL TERRITORIO”
Raccontare il vino attraverso un viaggio

 

L’associazione Go Wine lancia oggi martedì 16 febbraio 2021 la ventesima edizione del Concorso letterario nazionale Bere il Territorio.

E’ un progetto culturale che ha sempre accompagnato la vita dell’associazione fin dalla sua costituzione e che giunge nel 2021 ad un traguardo importante.

Riportiamo a seguire il Bando di Concorso che illustra le modalità di partecipazione e le informazioni legate alla sezione generale ed alle sezioni speciali.

Il Bando viene divulgato più avanti rispetto ai tempi abituali delle scorse edizioni, la scadenza è fissata al prossimo 30 aprile. La cerimonia di premiazione si svolgerà in estate e sarà fissata compatibilmente con la situazione pandemica purtroppo ancora in corso.

Vi invitiamo a partecipare e a diffondere l’iniziativa.

Il Concorso conferma gli obiettivi di sempre che si rinnovano ogni anno e si misurano sempre con nuovi protagonisti: far crescere la cultura del consumo dei vini di qualità e contribuire, mediante il tema della narrazione, a valorizzare storia, tradizioni, paesaggio, vicende socio-culturali dei territori del vino.

 

BANDO DI CONCORSO

1. La ventesima edizione del concorso letterario “Bere il Territorio” è promossa dalla Associazione Go Wine.

I partecipanti dovranno redigere un testo-racconto in forma libera che abbia per tema un viaggio in un territorio del vino italiano, raccontando esperienze, evidenziando il rapporto con i valori cari all’enoturista: paesaggio, ambiente, cultura, tradizioni e vicende locali.

 

Sono previste due categorie, in base a distinte fasce di età:

giovani dai 16 ai 24 anni;

per tutti i soggetti di età superiore ai 24 anni.

 

2. Ogni concorrente o gruppo potrà partecipare con un solo elaborato inedito, in lingua italiana, della lunghezza minima di due cartelle (3600 battute) e massima di 5 cartelle (9000 battute), redatto anche su supporto magnetico.

 

3. E’ inoltre istituita, a latere del concorso generale, una sezione speciale riservata agli studenti degli Istituti agrari italiani (di età compresa fra i 14 ed i 20 anni).

Verranno selezionati elaborati che trattino il tema dei vitigni autoctoni. Con l’invito agli studenti a svolgere un approfondito e originale lavoro di ricerca su vitigni autoctoni della propria zona di provenienza o di altre aree. Nell’elaborato essi potranno tenere conto delle conoscenze acquisite durante il corso di studio e trattare l’argomento attraverso uno specifico elaborato.

La partecipazione al Concorso è consentita a singoli studenti oppure a piccoli gruppi non inferiori a 5 persone. Gli elaborati dovranno avere la medesima lunghezza di cui all’art. 2, salvo eccezioni dettate dal lavoro di ricerca a cui sono chiamati.

 

4. Ogni testo dovrà contenere, in calce, le generalità del concorrente: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono ed eventualmente il riferimento dell’Istituto agrario di appartenenza (per la sezione speciale dell’art. 3).

 

5. Gli elaborati dovranno pervenire, in tre copie dattiloscritte e su supporto magnetico, entro il 30 aprile 2021, tramite posta, al seguente indirizzo:

 

Concorso “Bere il territorio” – Go Wine

Via Vida, 6 – 12051 Alba (Cn).

 

6. Gli elaborati saranno sottoposti al vaglio della giuria composta da Gianluigi Beccaria e Valter Boggione (Università di Torino), Margherita Oggero (scrittrice), Bruno Quaranta (La Stampa), Massimo Corrado (Associazione Go Wine).

 

7. Saranno selezionati dalla sezione generale I DUE MIGLIORI TESTI, uno per ciascuna categoria: i vincitori riceveranno ciascuno un premio di euro 500,00.

 

7a). Sarà selezionato dalla sezione speciale riservata agli Istituti agrari IL MIGLIORE LAVORO DI RICERCA: il vincitore (o il gruppo) della sezione speciale riceverà un premio di euro 500,00.

 

8. È inoltre istituito un premio speciale a favore di un libro edito durante l’anno 2020 che abbia come tema il vino o che, comunque, riservi al vino una speciale attenzione.

L’autore riceverà un premio in denaro di euro 500,00.

 

9. I testi rimarranno a disposizione dell’organizzazione del concorso e non verranno restituiti. I concorrenti, accettando senza condizione il presente regolamento, concedono, sin d’ora e senza nulla pretendere, i diritti di pubblicazione a Go Wine.

 

10. I vincitori, che saranno avvertiti tramite raccomandata, saranno premiati durante la cerimonia che si terrà ad Alba nel corso della estate 2021.

 

11. I giudizi della giuria, che selezionerà le opere, sono insindacabili.

 

12. Per quanto non previsto dal presente regolamento, le decisioni spettano autonomamente alla segreteria del concorso.

 

L’iniziativa si svolge con il sostegno della

e delle cantine italiane che sostengono i progetti culturali di Go Wine

 

Abbona Anna Maria, Alario, Ar.Pe.Pe., Ascheri, Astoria, Barone di Villagrande, Biovio, Enzo Boglietti, Borgo San Daniele, Bric Castelvej, Bric Cenciurio, Bricco Maiolica, Ca’ ed Curen, Ca’ Lojera, Ca’ Lustra, Cantine Monfort, Capezzana, Casa Cecchin, Cascina Alberta, Cascina Castlèt, Cascina del Monastero, Cecchetto Giorgio, Centovigne, Chiarlo Michele, Collis, Conte Collalto, Contucci, Cooperativa del Nebbiolo di Carema, Cordero di Montezemolo, Correggia, Marisa Cuomo, D’Alfonso del Sordo, Dezzani, Donnafugata, Emo Capodilista – La Montecchia, Endrizzi, Eucaliptus – Dario di Vaira, Cantina Fasoglio, Fattoria di Magliano, Fattoria di Montechiari, Fattoria Palazzo Vecchio, Fattoria Villa Ligi, Felline, Felsina, Forteto della Luja, Francone, Frecciarossa, Gigante Adriano, Guerrieri Rizzardi, Gulfi, I Pastini, Il Palagione, La Canonica, La Costa, La Masera, La Parrina, La Source, La Spina, La Tordera, La Tosa, La Viarte, Le Bertille, Leone De Castris, Les Crêtes, Librandi, Lis Neris, Lunae Bosoni, Maciot, Maculan, Maeli, Malvirà, Manara, Manzone Giovanni, Manzone Paolo, Marchesi Alfieri, Marchesi di Barolo, Marello, Marengoni, Marotti Campi, Martilde, Moccagatta, Montecappone, Montenidoli, MonteRosola, Montetondo, Mormoraia, Negro Angelo & Figli, Negro Maria Luigina, Pakravan-Papi, Palladino, Paltrinieri, Pileum, Podere Riosto, Podere Riparbella, Podere Selva Capuzza, Poderi Luigi Einaudi, Poderi Moretti, Poggio La Luna, Poggio Ridente, Porro Guido, Diego Pressenda, Rebollini, Ricci Curbastro, Rinaldi Francesco & Figli, Sarotto Roberto, Scubla, Serio & Battista Borgogno, Sobrero Giorgio, Sordo Giovanni, Stanig, Tenuta Bossi – Marchesi Gondi, Tenuta Il Falchetto, Tenuta Iuzzolini, Tenuta Monteti, Tenuta Roveglia, Tenuta Sant’Antonio, Terre Bianche, Torraccia del Piantavigna, Torre Varano, Travaglini Giancarlo, Travignoli, Umani Ronchi, Vagnoni Fratelli, Venica & Venica, Ventolaio, Verdi Bruno, Vietti, Vigna Petrussa, Villa Forano, Villa Matilde, Villa Sparina, Vivallis, Zenato, Zeni Fratelli, Zorzettig, Zymè.