COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.00
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 259 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 16 dopo test antigenico), pari all’1,6% di 15.929 tamponi eseguiti, di cui 10.340 antigenici. Dei 259 nuovi casi, gli asintomatici sono 97(37,5%).
I casi sono così ripartiti: 30 screening, 154 contatti di caso, 75 con indagine in corso, 4 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 5 casi importati (4 dall’estero e 1 da altra regione italiana)
Il totale dei casi positivi diventa quindi 370.849 così suddivisi su base provinciale: 30.137 Alessandria, 17.600 Asti, 11.623 Biella, 53.500 Cuneo, 28.812 Novara, 198.041 Torino, 13.877 Vercelli, 13.180 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.523 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.556 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 5 (invariato rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 90(+ 4 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 2.774
I tamponi diagnostici finora processati sono 5.991.335 (+ 15.929 rispetto a ieri), di cui 1.907.195 risultati negativi.
I DECESSI RESTANO 11.700
Nessun decessodi persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.
Il totale rimane quindi 11.700 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.566 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.454 Cuneo, 944 Novara, 5.591 Torino, 525 Vercelli, 374 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
356.280 GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 356.280 (+115 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 28.150 Alessandria, 16.835 Asti, 11.095 Biella, 51.634 Cuneo, 27.516 Novara, 191.279 Torino, 13.236 Vercelli, 12.681 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.443 extraregione e 2.411 in fase di definizione.
Ezra Pound, poeta e critico americano, che visse a lungo in Italia (e vi morì nel 1972 a Venezia) è conosciuto soprattutto per la sua opera letteraria e per la sua ammirazione per il fascismo e Benito Mussolini. Quasi sconosciuto ai più, invece, è il rapporto che ebbe con la musica. ‘Ezra Pound e la musica – Da Omero a Beethoven’, libro edito per i tipi di Eclettica Edizioni nella collana Secolo Breve di Mattia Rossi ha l’indubbio merito di riscoprire questo legame che per l’autore americano non fu secondario, anzi per Pound il rapporto tra la poesia e la musica era fondamentale ed irrinunciabile. La prima riga del breve saggio poundiano, ‘Il verso libero ed Arnold Dolmetsch’ del 1917, che Rossi riporta integralmente, è emblematica: “La poesia è una disposizione di parole disposte in musica’. Nell’excursus di questo rapporto tra le due arti, che durerà per tutta la vita dello scrittore, vengono approfondite le varie fasi di approccio alla Musa, dallo studio della musica sacra, alle recensioni di Pound come critico musicale prima, come saggista musicale poi, alle sue composizioni, all’organizzazione dei concerti a Rapallo, con gli ‘Amici del Tigullio’, all’importante e decisivo ruolo avuto nella riscoperta di Vivaldi. E sullo sfondo c’è la figura di Olga Rudge, violinista, molto amata dal poeta (che gli diede una figlia, Mary, tutt’oggi vivente e custode della memoria del padre). Il libro, che si concentra esclusivamente sulla figura di Pound nel suo rapporto con la musica, tralasciando ogni altro aspetto, è ricco di riferimenti alla cultura italiana ed internazionale del Novecento e costituisce un ottimo stimolo di approfondimento anche per chi non dotto o profondo conoscitore del mondo musicale. Mattia Rossi, in questo scritto, unisce la capacità comunicativa diretta propria del giornalista con la conoscenza della materia del critico musicale. Ha, infatti pubblicato studi ed articoli specialistici sul canto gregoriano, sulla musica trobadorica, sulla musica nella Commedia di Dante in diverse testate nazionali ed internazionali.