COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 177 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 12 dopo test antigenico), pari all’1,5% di 11.545 tamponi eseguiti, di cui 8.155 antigenici. Dei 177 nuovi casi, gli asintomatici sono 78 (44,1%).
I casi sono così ripartiti: 28 screening, 103 contatti di caso, 46 con indagine in corso; 11 Rsa/Strutture Socio-Assistenziali.
Il totale dei casi positivi diventa quindi 374.856 così suddivisi su base provinciale: 30.554 Alessandria, 17.701 Asti, 11.786 Biella, 53.882 Cuneo, 29.175 Novara, 199.911 Torino, 14.013 Vercelli, 13.380 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.546 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.638 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 12 ( invariato rispetto aieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 140 (+ 7 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 3.491.
I tamponi diagnostici finora processati sono 6.270.747 (+ 11.545 rispetto a ieri), di cui 1.980.710 risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 11.710
1 decesso (nessuno nella giornata di oggi) di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.
Il totale è quindi 11.710 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.567 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.454 Cuneo, 945 Novara, 5.596 Torino, 528 Vercelli, 374 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
359.233 GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 359.233 (+ 114 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 28.628 Alessandria, 16.912 Asti, 11.170 Biella, 52.092 Cuneo, 27.932 Novara, 192.419 Torino, 13.335 Vercelli, 12.853 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.451 extraregione e 2.441 in fase di definizione.
A quel tempo era una potenza religiosa e politica. Vi abitavano i monaci, apparteneva al regno dei Franchi che la difesero, la ingrandirono e l’arricchirono e Carlo Magno vi soggiornò più volte prima del grande scontro con i Longobardi alle Chiuse di Susa. L’Abbazia di Novalesa, fondata nel 726, fu per secoli un grande centro di spiritualità e luogo di incontro tra culture diverse. Poi dalle montagne circostanti spuntarono le scimitarre dei saraceni che piombarono sull’Abbazia saccheggiandola e incendiandola. Poche anime scamparono alla strage dei primi “jihadisti” della storia. L’abate e i monaci fuggirono in tempo a Torino e si nascosero in una chiesetta che sarebbe diventata il Santuario della Consolata. A secoli di splendore seguì un lungo periodo di abbandono e di declino che iniziò nel Duecento. La potenza della Val Susa divenne la Sacra di San Michele sul Pirchiriano che soppiantò la Novalesa. Nel Seicento nell’Abbazia di Novalesa si trovava solo più un monaco e per riportare in vita il monastero furono chiamati i Cistercensi. Ma l’entusiasmo durò poco tempo. Nell’Ottocento la fondazione monastica fu soppressa e i monaci allontanati.
Farà da apripista l’evento meneghino, in programma dal 22 al 28 settembre prossimi, con la presentazione delle collezioni uomo donna primavera/estate 2022, seguito, a fine novembre, da Hoas, “History of a style”, evento tutto torinese, in programma al Lingotto dal 25 al 28 novembre prossimi. Questa seconda edizione presenterà un focus sulla moda sostenibile e, in particolare, sulla tematica della salvaguardia del pianeta.
Sul grande palco di Piazza Sant’Agostino si svolgerà ogni giorno, dalle ore 17 alle ore 21 il Salotto della Fiera con un serie di appuntamenti che verranno proposti anche in live streaming sulla pagina 