Un progetto che tenda verso il futuro attraverso un lavoro sinergico di costruzione di idee e di programmi. È questo il modo in cui Saluzzo e le Terre del Monviso hanno impostato la candidatura a Capitale italiana della cultura 2024. Per questo, era inevitabile chiamare a raccolta tutte le scuole del territorio, per costruire insieme una parte di progetto, coinvolgendo i giovani in prima persona.
Dopo Verso Saluzzo Monviso 2024, primi appuntamenti digitali su cultura, territorio, economia, turismo, metromontagna e sport, seguiti dagli incontri vis-a-vis nelle valli, il ciclo arriva nelle scuole, dalla 3° della scuola primaria alla 3° della secondaria di 1° grado. Nel frattempo, sono in corso i lavori di definizione di un percorso dedicato per i bambini di età inferiore, dalla scuola dell’infanzia alla 2° della scuola primaria.
Dagli 8 ai 13 anni gli studenti del territorio saranno coinvolti in laboratori svolti da esperti e relativi a 4 ambiti: scienze e geologia; audioracconti/podcast; videoracconti; installazioni di arte contemporanea.
Attraverso queste attività gli studenti avranno modo di esprimere la loro personale narrazione di Saluzzo Monviso 2024, e soprattutto del luogo in cui vivono, evidenziando i bisogni culturali delle giovani generazioni.
Questa occasione permette di avviare un dialogo virtuoso e aperto con le scuole delle Terre del Monviso e, soprattutto, con i ragazzi. Proprio loro saranno, infatti, i futuri abitanti delle valli: l’obiettivo della candidatura di Saluzzo e Terre del Monviso è mettere in atto un processo collettivo e condiviso che permetta di immaginare il futuro di questi territori oltre il 2024.
Per partecipare alla call, gli istituti scolastici possono compilare il modulo di adesione ricevuto insieme alla lettera di invito, e inviarlo allo staff di candidatura all’indirizzo mail cultura@comune.saluzzo.cn.it entro e non oltre venerdì 16 luglio 2021.
Info
Fb e IG: @saluzzomonviso2024
#saluzzomonviso2024
#CIDC2024
Il Maestro, rivolgendosi all’ex allievo, in modo sorprendente, mi disse più o meno queste parole : io colsi in te un amore per il Risorgimento che in un giovane d’oggi appare inspiegabile ed è molto raro e che fa quasi pensare a quello dei miei due zii, i fratelli Garrone. Io lo ritenni un grande complimento che ascoltò anche Spadolini e quando parlai il 20 settembre dello scorso anno a Palazzo Carignano (dove tanti anni fa presentammo insieme “Fiori rossi al Martinetto” di Valdo Fusi) per i centocinquant’anni della Breccia di Porta Pia, parlai di innamorati del Risorgimento rivolgendomi al pubblico presente. Non ritenni di ricordare quell’episodio lontano, ma quella espressione veniva dal ricordo di uno straordinario evento: il presidente del Consiglio repubblicano che dopo aver parlato al museo del Risorgimento, si siede al tavolo del ristorante al posto dove era solito pranzare Cavour per ricevere il Premio Pannunzio appena istituito da Mario Soldati e da chi scrive.
Con queste parole introduttive di grande fiducia e gioia, il presidente Giuseppe Proto e il direttore artistico Francesca Gentile Camerana, hanno presentato la nuova stagione dei Concerti del Lingotto. La stagione prevede 6 appuntamenti da ottobre ad aprile 2022. I concerti inizieranno tutti alle 20.30. Si parte mercoledì 13 ottobre con Le Concert des Nations diretti da Jordi Savall. Eseguiranno la “Pastorale” e la settima di Beethoven. Martedì 16 novembre alle 17.30 in Sala Berlino, il convegno “Tutto su Vivaldi”. A seguire all’Auditorium l’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone, eseguirà 8 concerti da l’estro armonico op.3 di Vivaldi. Giovedì 9 dicembre l’ensemble Zefiro diretto da Alfredo Bernardini, (preceduto alle 18.30 in sala Madrid dalla conferenza introduttiva del direttore), eseguirà tutti i sei concerti brandeburghesi di Bach. Martedì 8 febbraio la Gewandhausorchester Leipzig diretta da Andris Nelsons e con la violoncellista Sol Gabetta, eseguirà il concerto per violoncello e orchestra di Dvorak e la Sinfonia n. 6 “Patetica” di Cajkovskij. Lunedì 21 marzo concerto per il 50° compleanno dei 12 violoncellisti dei Berliner Philharmoniker. Suoneranno attorno a una torta preparata per loro posizionata sul palco. Mercoledì 27 aprile chiusura della Stagione con l’ Orchestre de Paris diretta da Esa-Pekka Salonen. Eseguiranno “Pavane pour une infante dèfunte” di Ravel. A seguire “Il Mandarino Meraviglioso” di Bèla Bartòk e in chiusura la “Symphonie fantastique” di Berlioz. Il concerto sarà introdotto alle 18.30 in Sala Madrid da Laura Cosso. Da segnalare anche i 6 concerti della sezione giovani in Sala 500 dal 5 ottobre al 12 aprile. Proseguirà “Scrivere musica dal vivo, il concorso di critica musicale rivolto alle scuole. Al Teatro Vittoria vi saranno gli (as)saggi musicali con i talenti della musica da camera.