ilTorinese

Vallelata e Legambiente ripuliscono il Parco Naturale di Stupinigi

“Puliamo il tuo parco” – 2edizione

 

Vallelata e Legambiente ripuliscono il Parco Naturale di Stupinigi di Nichelino e premiano l’Istituto Comprensivo Nichelino 4 Rita Levi-Montalcini con un corso per gli studenti sulle tematiche ambientali

  • Sabato 9 ottobre il Parco Naturale di Stupinigi di Nichelino sarà tra i 20 parchi d’Italia ad essere ripuliti a conclusione dell’iniziativa di sensibilizzazione alla cura del verde, giunta alla seconda edizione.
  • Gli studenti dell’Istituto Comprensivo Nichelino 4 Rita Levi-Montalcini verranno premiati con un percorso didattico sulle tematiche green tenuto dagli esperti di Legambiente.

 

 Si conclude sabato 9 ottobre con la giornata di pulizia del Parco Naturale di Stupinigi di Nichelino la seconda edizione dell’iniziativa “Puliamo il tuo parco”, la campagna di sensibilizzazione alla cura del verde lanciata da Vallelata e Legambiente e giunta alla seconda edizione. Il parco vincitore ha avuto la meglio sugli altri in concorso in regione.

A dare ulteriore valore all’iniziativa quest’anno è stato il coinvolgimento delle scuole, con l’obiettivo di motivare i più giovani ad adottare un comportamento consapevole e rispettoso verso il nostro Pianeta. Rappresentanti aziendali e di Legambiente e i volontari della città si uniranno in una simbolica grande giornata nazionale di pulizia dei 20 parchi vincitori del concorso, uno in ogni regione. Alla giornata di pulizia di Nichelino parteciperanno anche i bambini della scuola elementare dell’Istituto Comprensivo Nichelino 4 Rita Levi-Montalcini, scuola che riceverà in premio un percorso didattico su tematiche ambientali tenuto dagli esperti di Legambiente.

“È stato un vero piacere lo scorso anno mobilitare 20 città d’Italia nella Pulizia dei nostri parchi e non potevamo non tornare anche quest’anno, con ancora maggiore entusiasmo, a proporre questa grande iniziativa di importanza civica che ci vede protagonisti insieme a Legambiente”, ha dichiarato Mauro Frantellizzi, Direttore Marketing Galbani Cheese“E quest’anno abbiamo voluto fare di più: coinvolgere le giovani generazioni nella cura del nostro pianeta è fondamentale, perché parliamo degli adulti di domani. Gli oltre 27.400 voti espressi in tutta Italia nella prima fase del concorso ci dimostrano che l’attenzione a questi temi c’è, ed è dunque necessario che l’educazione ambientale si integri nel percorso di crescita degli studenti, affinché il futuro delle nostre città sia sempre più rispettoso di ciò che ci circonda”.

A soli dieci chilometri dal centro storico di Torino, il Parco naturale di Stupinigi, con i suoi boschi e con ampi spazi di paesaggio agrario, costituisce una delle più pregevoli tessere di quel mosaico circolare di aree verdi e di aree non urbanizzate che racchiude il polo metropolitano.

“Un’opportunità per fare sinergia e valorizzare i nostri territori, i nostri Parchi, luoghi di inestimabile valore ambientale e paesaggistico – dichiara Alice De Marco, Direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – Grazie all’iniziativa con Vallelata riusciamo a mettere in campo un’azione mirata ed efficace di coinvolgimento dei cittadini dai più piccoli ai più grandi, degli enti che possono e devono prendersi cura di questo patrimonio.”

È possibile iscriversi alla giornata di volontariato sul sito: https://puliamoiltuoparco.vallelata.it/

L’iniziativa “Puliamo il tuo parco!” prevede anche un premio per coloro che in tutta Italia hanno espresso il proprio voto. 20 fortunati sono stati premiati con gli esclusivi monopattini elettrici messi in palio.

Tutte le attività di pulizia dei parchi si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative e dei protocolli sanitari previsti.

L’industria tessile a Chieri e in Piemonte nel Novecento

Sabato 9 ottobre 2021 – ore 15.00 Museo del Tessile di Chieri Porta del Tessile – Via Santa Chiara 5

 

Conferenza e proiezione del documentario “Il patto della montagna”

Sabato 9 ottobre, alle ore 15.00, al Museo del Tessile di Chieri (Sala della Porta del Tessile, via Santa Chiara 5) si svolgerà un incontro dedicato al tessile in Piemonte nel Novecento, quale motore di sviluppo urbano, ma anche propulsore di sviluppo di una società civile più equa e solidale, oltre che creativa e produttiva.

Introdotto da Melanie ZEFFERINO, Presidente della Fondazione Chierese per il Tessile e Museo del Tessile nonché curatrice del ciclo di eventi, lo storico dell’architettura Filippo MORGANTINI terrà una relazione su «Industria tessile e sviluppo urbano a Chieri tra Ottocento e Primo Novecento»epoca in cui il polo industriale chierese si poneva all’avanguardia anche per l’impiego di nuovi materiali.

Seguirà una breve presentazione di Sara CONFORTI, artista e ricercatrice di moda sostenibile, ad introduzione del film documentario «Il patto della montagna» (regia di Manuele Cecconello e Maurizio Pellegrini, 2017).

Realizzata con il contributo della Direzione Generale per il Cinema del Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo (MIBACT), Film Commission Torino Piemonte, Jean Vigo Italia (Roma) e VideoAstolfoSullaLuna (Biella), questa produzione cinematografica svela l’intreccio fra imprenditori, operai e partigiani che si accordarono per mantenere attiva la produzione tessile industriale nel contesto biellese e migliorare le condizioni di lavoro affermando la parità retributiva nel pieno della seconda guerra mondiale, al tempo della Resistenza.

Si tratta di una ricostruzione storica che, alla luce delle crisi acuitesi nel nuovo millennio, può essere vista come un monito a riscoprire il patto sociale per virare verso un futuro maggiormente improntato a valori di equità, senso civico e condivisione del bene comune nell’interesse della collettività stessa e della sua industria creativa (il trailer su: www.ilpattodellamontagna.com).

Biglietto: 3 euro (evento e museo)

Prenotazione obbligatoriaprenotazioni@fmtessilchieri.org

I visitatori devono essere in possesso di green pass, da esibire all’ingresso,

e indossare la mascherina in ottemperanza delle norme di sicurezza in vigore

L’evento fa parte del ciclo di conferenze «ARS ET INDUSTRIA»organizzato dalla Fondazione Chierese per il Tessile e Museo del Tessile con il patrocinio del Comune di Chieri, della Città Metropolitana di Torino, della Regione Piemonte, e il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando CivICA-progetti di cultura e innovazione civica.

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO

   Centro Studi – Archivio Storico e Biblioteca

   Via Giovanni Demaria 10, Chieri

   Lunedì-Venerdì: 9:30 alle 12:30 | Sabato: 14:00-18:00

   Esposizione permanente

   Via Santa Chiara 11A, Chieri

   Martedì, Mercoledì e Venerdì: 9:30-12:30

   Sabato: 14:00-18:00 | Domenica su prenotazione: 10:00-12:00

   Sala della “Porta del Tessile”

   Via Santa Chiara 5, Chieri

   Apertura in occasione di eventi e mostre temporanee

    Laboratori, Orto Botanico e Uffici

  Informazioni: prenotazioni@fmtessilchieri.org    +39 329 4780542

Due arresti per furto con strappo

Hanno avvicinato in corso Giulio Cesare un cittadino italiano che si trovava nei pressi di un distributore automatico di sigarette; l’uomo aveva in mano 30 €, che avrebbe usato da lì a poco, ma è stato sorpreso da uno dei due complici, che gli toglieva le banconote di mano, mentre l’altro cercava di prendergli il cellulare dalla tasca, senza riuscirvi. Una volta presi i soldi, i due connazionali, di origine ghanese, si allontanavano a bordo di bicicletta. La vittima li seguiva con la sua auto e forniva indicazioni alle forze dell’ordine sul tragitto intrapreso dai due.  Personale della Squadra Volanti intercettava gli autori del fatto mentre imboccavano contro mano via Aosta e li fermava. Uno dei due, il trentaquattrenne, effettuava una forte resistenza nei confronti degli operatori, facendone cadere uno a terra ma veniva fermato. Sono stati entrambi arrestati per i reati, in concorso fra loro, di tentato furto con strappo, del telefonino, e furto con strappo, delle banconote. Il trentaquattrenne anche per resistenza e lesioni a P.U.

Evade dai domiciliari in Toscana Arrestato dalla Squadra Volante

Era sottoposto al regime degli arresti domiciliari dal 14 Settembre scorso, da scontare preso la sua abitazione in provincia di Lucca.

Ma il 2 ottobre scorso, il ventenne si era allontanato da casa facendo perdere le proprie tracce. La sua latitanza è durata 24 ore; infatti, la sera di domenica 3 ottobre, personale della Squadra Volante, a seguito della segnalazione allert alloggiati, è intervenuto presso un albergo del centro città ed ha individuato il ricercato, traendolo in arresto. Si tratta di un ventunenne di nazionalità marocchina, con precedenti per reati contro la persona.

Esercito e Riforma del Settore della Sicurezza

4th European Security and Defense College (ESDC) Basic Course on Security Sector Reform (SSR)

Si è concluso nei giorni scorsi, presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, il 4° corso sulla Riforma del Settore della Sicurezza (Security Sector Reform – SSR).

Erogato interamente in lingua inglese da esperti militari e civili, nazionali e internazionali, l’attività è stata organizzata e diretta dal Centro Studi Post Conflict Operations (CSPCO) in collegamento con l’European Security and Defense College (ente appartenente all’Unione Europea che si occupa di formazione nell’ambito della Politica di Sicurezza e Difesa Comune).

Il corso, articolato in due fasi, di cui una a distanza e una in presenza, è finalizzato a fornire una comprensione d’insieme, nei contesti giuridico, politico e operativo, del concetto di Security Sector Reform, attraverso un esame dei suoi principi generali, degli attori, dei processi e del ruolo del SSR nell’ambito dell’approccio integrato dell’Unione Europea, nel suo sviluppo completo.

Il Comandante dell’Istituto di formazione, Generale di Divisione Mauro D’Ubaldi, nel corso dell’indirizzo di saluto, ha sottolineato come il CSPCO offra contributi di pensiero per il miglioramento di formazione e addestramento, dell’interoperabilità e delle capacità della Forza Armata e rappresenti per lo Strumento Militare nazionale una componente di sviluppo di politiche e concetti, e di concorso alla definizione dei requisiti operativi da porre a base dei processi di pianificazione della Difesa. Una realtà che persegue la creazione di una comunità internazionale di esperti che alternano la presenza fisica negli interessanti percorsi formativi, in una collaborazione continua, che dura e cresce nel tempo.

Il corso, di alta valenza formativa, ha visto la presenza di 18 frequentatori già impiegati, o di previsto impiego in attività/missioni riconducibili alla politica europea di difesa e sicurezza comune. Tra di essi, 12 Ufficiali Superiori italiani, 1 Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, 4 frequentatori stranieri provenienti dai paesi membri e agenzie dell’Unione Europea (Austria, Lituania, Portogallo e Spagna) e 1 Ufficiale del Marocco in servizio nell’ambito delle Nazioni Unite. Presenti, in qualità di “uditori”, anche 4 studenti della Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche (SUISS) dell’Università degli Studi di Torino, già frequentatori del 13th Stabilization and Reconstruction Orientation Course organizzato dal CSPCO nello scorso mese di giugno.

 

ClochArt La nobiltà nei ritratti artistici di poveri e senzatetto

 La Mostra “ClochArt”, nata da un’idea di Raffaele Palma per il CAUS (Centro Arti Umoristiche e Satiriche), è la prima collettiva artistica dedicata al mondo dei Senzatetto.

Sono gli invisibili, quelle povere persone domiciliate sempre sugli stessi marciapiedi, anno dopo anno, stagione dopo stagione, giorno dopo giorno, notte dopo notte. Le ore passano e loro non intercettano più il nostro sguardo, da tempo oramai rivolto altrove, indifferente, spesso infastidito dalla loro presenza.

L’esposizione è aperta al pubblico presso la Sala Mostre del Circolo degli Artisti, da sabato 9 a domenica 17 ottobre 2021. Orario: dalle ore 15,30 alle 19,30 tutti i giorni, sabato e domenica compresi. Inaugurazione sabato 9 ottobre ore 16.
Accesso contingentato, secondo le normative anti Covid ed esclusivamente presentando green pass personale valido.
Ci preme ricordare che domenica 10 ottobre 2021 ricorre la “Giornata Mondiale dei Senzatetto”!

La rassegna propone le opere di 23 artisti realizzate con tecniche diverse, dipinti ad olio, acrilico, acquerello; grafiche a china, matita, pastello e incisioni. I lavori creati dagli artisti nell’estate 2021 a Torino, sono principalmente ritratti dal vero di alcuni clochard, effettuati col loro consenso in strada o presso alcune mense del povero.
I “temi dell’arte” spaziano in varie direzioni; ritraggono ad esempio i senza fissa dimora con i loro animali, che non abbandonano mai; evidenziano l’habitat quotidiano in cui vivono, mettendo in risalto il contrasto tra le regali architetture di Torino e i miseri averi di queste persone: giacigli di cartone, buste e carrelli posti su panchine di giardini o in angoli di marciapiede.
Nell’ampia ritrattistica in esposizione, emergono immagini di vite disperate ma dignitose, sguardi stanchi, provati, ma ricchi di empatia, fieri d’essere a disposizione degli artisti che, nel rispetto assoluto della loro difficile condizione, si adoperano per fissare su carta e tela un momento della loro vita quotidiana, in un rapporto artista-modello fatto di umanità, rispetto e solidarietà.
All’inaugurazione della mostra “ClochArt” presso Il Circolo degli Artisti di Torino “La Giardiniera Reale” in C.so San Maurizio, 6 (tel. + 39 011 8128718/ +39 329 3042949) saranno presenti alcuni dei clochard che hanno prestato la loro immagine per la realizzazione della mostra e le Associazioni di volontariato Sociale che hanno aderito e contribuito alla realizzazione di questa non semplice iniziativa a cui sarà devoluto per opere di carità il ricavato delle vendite dei quadri.
Gli artisti che espongono le loro opere sono:
Carlo Barbero, Angela Betta Casale, Rocco Forgione, Loredana Fulgori, Titti Garelli,
Lia Laterza, Rosa Maria Lo Bue, Elisa Vaschetti Longo, Lorella Massarotto,
Delio Meinardi, Franco Negro, Caterina Pallotta, Raffaele Palma, Annamaria Palumbo,
Carla Parsani, Vinicio Perugia, Marco Piva, Bruno Santos, Luciano Spessot, Maria Teresa Spinnler, Marcello Toma, Almerico Tomaselli, Wally Waser.

Si ringraziano: Avvocato di Strada OdV – Sportello di Torino, Mensa Parrocchia Sacro Cuore di Gesù, Mensa del Povero Parrocchia Sant’Antonio da Padova e la Mensa del Povero Parrocchia Sant’Alfonso di Torino.
Per tutte le informazioni sulla mostra: mail – info@caus.itcell. – 3396057369

Tanto nel tardo Medioevo quanto nel Rinascimento, i pittori potevano attingere ad un’infinita fonte di modelli, raccolti tra la plebe nelle strade. I tratti somatici deformati, sofferenti, consunti, nel caso dei pittori fiamminghi, servivano a rappresentare, in una sorta di poetica aristotelica figurata, i vizi umani, l’abiezione, l’errore, insomma i peccati dell’umanità inscritti simbolicamente nei corpi e nei volti di questi poveri modelli. I giovani e le giovinette divenivano invece solleciti cupidi o ninfette trasudanti sensualità, grazia o purezza. Poveri d’ogni età popolavano, dunque, gli studi di artisti figurativi che sarebbero divenuti in seguito ammirati personaggi su dipinti di quadri famosissimi.
Dopo il Rinascimento, col trionfo di Manierismo e Barocco, si continuò a prediligere per i soggetti sacri modelli acquistati dal popolino. La loro figura segnata da una fisicità sofferta, spesso malata, era evidente nell’incarnato, nell’abbigliamento, nelle pieghe delle espressioni.
In questo lungo periodo di mutazioni stilistiche, si cimentarono con la mendicità maestri quali Michelangelo Merisi, noto come Caravaggio, Georges du Mesnil de La Tour (pittore spagnolo della corrente del caravaggismo), Jusepe de’ Ribera detto lo Spagnoletto, Domínikos Theotokópoulos chiamato El Greco, Pieter Bruegel.
Ancora. Giovanni Antonio Canal conosciuto come il Canaletto, Bartolomé Esteban Murillo, Rembrandt Harmenszoon van Rijn o semplicemente Rembrandt, l’incisore Jacques Callot , Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto e moltissimi altri giganti dell’arte figurativa sino al 1700.
Comparve in seguito la singolarissima corrente dei Bamboccianti, termine derivante dal nome del loro caposcuola, Laer Pieter van, pittore olandese trapiantato a Roma: il soprannome di Bamboccio gli era stato appioppato dai suoi contemporanei per il suo singolare aspetto. I pittori di questo movimento, attivo dalla metà del 1700, si opposero nettamente alla pittura barocca: le loro opere, infatti, traevano quasi interamente ispirazione dall’umile vita popolana dell’epoca. Ricordiamo tra capostipiti pure Cerquòzzi Michelangelo, detto Michelangelo delle Battaglie e Jan Miel. Anche a Torino, oltre che nella città papalina, presero vita i pittori bamboccianti. I maggiori furono Giovanni Michele  Graneri e Pietro Domenico Ollivero.
Il Verismo e il Realismo, infine approdarono alla fedele rappresentazione della condizione umana e della sua ambientazione , anche quella degli ultimi, metafora e riflessione di ciò che il destino concesse ad ognuno.
In epoca moderna e contemporanea nomi d’assoluto talento come Pablo Picasso, Cristiano Banti, Tamara De Lempicka, Amedeo Modigliani, Anto Carte e il torinese Giacomo Balla nel suo periodo divisionista, si sono cimentati con la tematica dei senzatetto.
La mostra “ClochArt” è un riconoscimento verso i poveri che tanto hanno contribuito al mondo delle arti figurative, oltre ad essere memoria verso quegli artisti che hanno vissuto l’intera vita da indigenti, morti sconosciuti oppure riconosciuti come giganti dell’arte solo in epoche successive alla loro dipartita come Michelangelo Merisi, Vincent Van Gogh, Amedeo Modigliani, Antonio Ligabue solo per fare qualche esempio.

 

Edilizia-Superbonus 110%: Piemonte al decimo posto con 370 milioni ammessi a detrazione

Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “Ci allarma l’incertezza sui bonus casa: cancellarli o ridurli sarebbe un colpo durissimo alla ripresa del settore”

 

2.369 edifici, 369,9 milioni di euro di investimenti ammessi a detrazione. Sono i numeri del Piemonte del Superbonus 110%, resi noti dall’ultimo report dell’Enea e del ministero per la Transizione ecologica, aggiornato al 31 agosto 2021 che posizionano il Piemonte solo al decimo posto della classifica regionale.

 

A livello nazionale, le asseverazioni interessate all’incentivo sono 37.128, il totale del investimenti ammessi a detrazione ammonta a 5,685 miliardi di euro, mentre quelli relativi a lavori conclusi ammessi a detrazione sono pari a 3,9 miliardi circa. Dati che sono raddoppiati (+95%) in meno di 5 mesi.

 

“La spinta dei bonus è indiscutibile – sottolinea Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – ma non mancano le criticità. La prima è sui tempi. Bene la proroga del superbonus al 2023 decisa in Consiglio dei Ministri ma è il complesso dei bonus/detrazioni (facciate, ecobonus, sismabonus e ristrutturazioni) che vanno fatti diventare strutturali. Se così non fosse, il rischio è che tutto questo si riduca a un fuoco di paglia, deleterio per le nostre imprese e inutile per la ripresa del settore. Non dimentichiamo poi il problema del rincaro dei prezzi delle materie prime. Nei lavori pubblici abbiamo ottenuto una revisione dei prezzi dell’8% per le lavorazioni che rientrano nel rincaro, ma l’ambito privato resta escluso da questo piccolo beneficio”.

 

“I ponteggi e le materie prime scarseggiano– commenta Enzo Tanino, Presidente di Confartigianato edilizia del Piemonte – e i loro prezzi sono alle stelle. I rincari sono arrivati a toccare in alcuni casi anche oltre il 100%. In particolare, a giugno 2021, i costi delle commodities non energetiche risultano in crescita del 39,1% su base annua, mentre le attese sui prezzi delle costruzioni ad agosto 2021 balzano ai massimi da settembre del 2004. L’attività di quasi un’impresa su dieci è ostacolata proprio dalla difficoltà di reperimento delle materie prime. A tutto ciò si aggiunge il nodo della manodopera: mancano le figure professionali specializzate. Senza la forza lavoro adeguata e con tutto il personale già impiegato in altri incarichi, per le nostre imprese è impossibile accettare nuove commesse”.

 

La difficoltà di reperimento del personale, a livello nazionale, ad agosto 2021 arriva al 44,5% delle entrate di operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici, oltre nove punti superiore al 35,3% di un anno prima e risultando ampiamente superiore al 39,7% della media degli operai specializzati.

 

“Occorre – osserva Tanino – fare un ragionamento insieme agli enti di formazione. Non solo in termini di numero e di adeguatezza dei corsi, ma anche per lavorare sotto l’aspetto culturale: il mestiere artigiano deve essere più valorizzato tra i giovani e le famiglie”.

 

Ci sta allarmando – conclude Felici – l’incertezza legata al futuro dei bonus casa, che rappresenta il vero volano per il rilancio dell’edilizia. Non vorremo che questa incertezza fosse legata al pensiero di cancellare gli incentivi perché come Confartigianato ci batteremo non solo per la loro proroga ma anche perché questi possano diventare strutturali. Sono queste le vere leve che sostengono le imprese e invitano le famiglie agli investimenti. Una loro eventuale cancellazione o riduzione, oltre a essere un vero autogol, porrebbe seri problemi per la ripresa del settore che, solo in questo ultimo periodo, sta rivedendo la luce”.

 

 

Il Piemonte resta in zona bianca

Il Pre-Report settimanale Ministero Salute-Istituto Superiore di Sanità rileva che in Piemonte, nella settimana 27 settembre-3 ottobre, il numero dei nuovi casi segnalati e dei focolai attivi risulta in riduzione rispetto alla settimana precedente.

La percentuale di positività dei tamponi si conferma all’1% e l’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi risulta inferiore a 1, pari a 0.86.

Stabile il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e dei posti letto ordinari (per entrambi 3% calcolato sui dati di oggi).

Il valore dell’incidenza (alla data di ieri è di 25,67 casi ogni 100 mila abitanti) e il numero dei ricoveri ancora contenuti concorrono favorevolmente a mantenere il Piemonte in zona bianca.

Il bollettino Covid di giovedì 7 ottobre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16,30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 208 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 71 dopo test antigenico), pari allo 0.9% di 23.952 tamponi eseguiti, di cui 17.185 antigenici. Dei 208 nuovi casi, gli asintomatici sono 107 (51,4%).

I casi sono così ripartiti: 78 screening, 97 contatti di caso, 33 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 384.177,così suddivisi su base provinciale: 31.578 Alessandria, 18.328 Asti, 12.139 Biella, 55.364 Cuneo, 29.851 Novara, 204.573 Torino, 14.310 Vercelli, 13.713 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.583 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.738 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 20 (-1 rispetto aieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 161 (-5 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 3.179

I tamponi diagnostici finora processati sono 7.276729(+ 23.952 rispetto a ieri), di cui 2.210451 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 11.774

Un decesso di persona positiva al test del Covid-19, nessuno di oggi, è stato comunicato dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 11.774 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.576 Alessandria, 720Asti, 435 Biella, 1.463 Cuneo, 949 Novara,5.623 Torino, 533 Vercelli, 375 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

369.043 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 369.043 (+200 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 29.679 Alessandria, 17.424 Asti, 11.608 Biella, 53.399 Cuneo, 28.758 Novara, 197.256 Torino, 13.674 Vercelli, 13.232 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.496 extraregione e 2.517 in fase di definizione.

Da Palazzo Arsenale al Seminario, tornano le Giornate Fai d’autunno

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Evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

Visite a contributo libero in 600 luoghi inaccessibili o poco conosciuti in 300 città d’Italia.

Tra questi, 42 beni delle Forze Armate in occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto
L’EDIZIONE 2021 È DEDICATA AD ANGELO MARAMAI GIÀ DIRETTORE GENERALE DEL FAI (1961-2021)

Elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it

I Giovani del FAI, con il supporto di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture, propongono per sabato 16 e domenica 17 ottobre la decima edizione delle Giornate d’Autunno con visite in 600 luoghi solitamente inaccessibili o poco noti in 300 città d’Italia tra cui 42 luoghi del Ministero della Difesa, dello Stato Maggiore della Difesa e delle Forze Armate, aperti in occasione del centenario del Milite Ignoto.

Torna la grande festa delle Giornate FAI, la più importante manifestazione di piazza dedicata al nostro patrimonio artistico e culturale. Con energia, coraggio, voglia di fare, di migliorare e migliorarsi, di condividere e soprattutto con una passione travolgente per il nostro Paese, oltre 5.000 tra delegati e volontari FAI sono pronti a far innamorare tutti gli italiani dell’Italia. L’opportunità, ogni anno nuova e diversa, per accostarsi a un patrimonio smisurato e policromo, raccontato per l’occasione con l’entusiasmo contagioso di tutti i giovani che sposano la missione culturale del FAI: diffondere e coltivare la consapevolezza che l’Italia custodisce tesori inestimabili, fondamento dell’orgoglio che ogni cittadino prova davanti all’eccezionale bellezza del Paese e solida base su cui costruire la prosperità del futuro. Le Giornate FAI sono, dunque, un incontro sentimentale, un abbraccio collettivo tra i visitatori e l’ambiente che li circonda, prodigo di natura, arte e storia. In una parola: cultura.
Il catalogo dei luoghi visitabili è, come di consueto, amplissimo così come tantissime sono le tipologie rappresentate: dai complessi religiosi ai palazzi, dai castelli alle aree archeologiche, dai piccoli musei ai parchi e giardini storici, e ancora borghi, aree naturalistiche, luoghi produttivi e molto altro. Inoltre, in occasione del centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto, il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze Armate concederanno l’accesso straordinario in 42 loro luoghi-simbolo di significativa importanza storica e istituzionale. Quest’anno, tra le aperture proposte, ecco alcuni luoghi sorprendenti delle Giornate FAI:

A Torino saranno aperti:

PALAZZO ARSENALE SEDE DEL COMANDO PER LA FORMAZIONE E SCUOLA DI APPLICAZIONE DELL’ESERCITO

PALAZZO DEL SEMINARIO METROPOLITANO DI TORINO, ORA SEDE DEL POLO TEOLOGICO TORINESE

CHIESA DI SAN SALVARIO
GRAN LOGGIA D’ITALIA DI RITO SCOZZESE (solo per soci FAI)
MUSEO DELL’INDUSTRIA AERONAUTICA, situato presso lo stabilimento Leonardo Velivoli di Torino-Caselle.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI. È infatti suggerito un contributo non obbligatorio di 3 euro. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati. Chi lo vorrà potrà anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. Agli iscritti saranno dedicate aperture speciali. Prenotazione online consigliata (salvo diverse indicazioni segnalate sul sito) su www.giornatefai.it; i posti sono limitati. N.B. il programma potrebbe subire variazioni. La realizzazione dell’evento nelle singole Regioni dipenderà dal loro colore nella settimana dell’11 ottobre.
Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). A coloro che decideranno di partecipare verrà suggerito un contributo libero, utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Gli iscritti al FAI o chi si iscriverà in occasione dell’evento potranno beneficiare di aperture e visite straordinarie in molte città e altre agevolazioni e iniziative speciali.
Le visite si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19.