COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16,30
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 240 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 31 dopo test antigenico), pari all’1,4% di 17.244 tamponi eseguiti, di cui 11.286 antigenici. Dei 240 nuovi casi, gli asintomatici sono 119 ( 49,6%).
I casi sono così ripartiti: 55 screening, 140 contatti di caso, 45 con indagine in corso; 10 Rsa/Strutture Socio-Assistenziali; casi importati : 6 ( di cui 4 dall’estero, 2 da altre regioni italiane)
Il totale dei casi positivi diventa quindi 374.928 così suddivisi su base provinciale: 30.568 Alessandria, 17.726 Asti, 11.804 Biella, 53.947 Cuneo, 29.201 Novara, 200085 Torino, 14.019 Vercelli, 13.399 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.546 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.633 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 9 (- 3 rispetto aieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 142 (- 1 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 3.358.
I tamponi diagnostici finora processati sono 6.298.733(+ 17.244 rispetto a ieri), di cui 1.987.710 risultati negativi.
I DECESSI RIMANGONO 11.711
Nessun decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.
Il totale è quindi 11.711 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.567 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.454 Cuneo, 945 Novara, 5.597 Torino, 528 Vercelli, 374 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
359.708 GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 359.708(+ 313 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 28.659 Alessandria, 16.927 Asti, 11.207 Biella, 52.135 Cuneo, 27.995 Novara, 192.635 Torino, 13.358 Vercelli, 12.894 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.451 extraregione e 2.447 in fase di definizione.

Entrambe uscirono sfinite dalla guerra di Chioggia che fu uno dei numerosi conflitti che scoppiarono tra le due Repubbliche marinare. Alla lunga lotta tra Genova e Venezia per l’egemonia nel Mediterraneo orientale è dedicato il libro “Il Grifo e il Leone” di Antonio Musarra, editori Laterza.
città di Acri (oggi l’israeliana Akko) diventato il nuovo centro politico e religioso della regione dopo la caduta di Gerusalemme nel 1187. Si concluse con la sconfitta e l’espulsione dei genovesi da Acri e “da questo momento, annota Musarra, il Grifo e il Leone esprimeranno un’accesa rivalità, scandita da innumerevoli battaglie navali che si protrarrà per oltre un secolo e mezzo”. All’interno della lunga guerra di San Saba, il 14 agosto 1264, si svolse la battaglia di Saseno, attorno all’isola omonima, di fronte alla costa albanese, tra la flotta genovese e un convoglio commerciale veneziano. La prima delle quattro guerre veneto-genovesi fu vinta dalla Repubblica marinara di Genova. Il momento cruciale della seconda guerra fu la battaglia di Curzola, al largo della Dalmazia, l’8 settembre 1298. Anche qui vinsero i genovesi e Marco Polo fu fatto prigioniero. La terza guerra vide la conquista genovese dell’isola di Chio nel Mar Egeo e la guerra per il controllo degli Stretti sul Bosforo nel 1352, uno dei più grandi e sanguinosi scontri navali del tardo Medioevo. La quarta e ultima guerra veneto-genovese si concluse con la pace di Torino.