Magnifica Torino / La chiesa di San Martino

IL 1° OTTOBRE 2021, GIORNATA INTERNAZIONALE DEL CAFFÈ, COSTADORO APRE LE SUE PORTE E PARTECIPA ALL’INIZIATIVA COFFEE BOOM ORGANIZZATA DA SCA ITALY: IL PRIMO EVENTO DIVULGATIVO CONGIUNTO SULLO SPECIALTY COFFEE IN ITALIA
Il 1° ottobre 2021, in occasione della Giornata Internazionale del Caffè, SCA Italy, sede italiana dellassociazione simbolo del caffè di qualità nel mondo, riunisce la propria community di aziende e professionisti nellevento congiuntoCoffee Boom.
Il progetto, che coinvolge oltre 40 location su tutto il territorio, consiste in uno speciale open day che attraverso masterclass, degustazioni e attività di formazione farà conoscere al pubblico il movimento dello specialty coffee, motore di cultura, qualità e innovazione per lintero settore caffè. Per tutta la giornata del 1° ottobre, in tutta Italia, le porte dei centri di formazione dellAssociazione, delle caffetterie, delle torrefazioni e delle aziende associate, saranno aperte per accogliere in forma gratuita il grande pubblico e la stampa con un ricco programma di attività formative e divulgative. Un percorso sapientemente ideato dai trainer e dai soci di Sca Italy per trasferire allutente finale una cultura autentica del prodotto, mostrando ciò che si nasconde dietro il mito del caffè, dal frutto alla bevanda.
COSTADORO, lazienda torinese produttrice di caffè di alta gamma che rappresenta oggi una realtà industriale presente in oltre 40 Paesi, prende parte a questa iniziativa e organizzerà diversi momenti nellarco della giornata, a Torino e a Genova:
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 242nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 77 dopo test antigenico), pari all’1,0% di 23.858tamponi eseguiti, di cui 17.773antigenici. Dei 242 nuovi casi, gli asintomatici sono 140 (57,9%).
I casi sono così ripartiti: 88 screening, 104 contatti di caso, 50 con indagine in corso, 3 importati dall’estero.
Il totale dei casi positivi diventa quindi 381.773,così suddivisi su base provinciale: 31.282 Alessandria, 18.154 Asti, 12.046 Biella, 55.045 Cuneo, 29.695 Novara, 203.398 Torino, 14.248 Vercelli, 13.615 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.574 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.716 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 23 ( invariati rispetto aieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 176 (– 9rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 3.605.
I tamponi diagnostici finora processati sono 6.938.889(+23.858rispetto a ieri), di cui 2.141.084risultati negativi.
I DECESSI RIMANGONO 11.751
Nessun decesso è stato comunicato dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.
Il totale rimane 11.751 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.572 Alessandria, 717Asti, 434 Biella, 1.459 Cuneo, 947 Novara,5.615 Torino, 532 Vercelli, 375 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
366.218 GUARITI
I pazienti guariti diventano complessivamente 366.218(+224rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 29.357 Alessandria, 17.200 Asti, 11.507 Biella, 53.054 Cuneo, 28.572 Novara, 195.790 Torino, 13.585 Vercelli, 13.154 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.489 extraregione e 2.510 in fase di definizione.
Anche sabato 25 settembre si terrà un Open day all’hub vaccinale Valentino di Torino. Sono 750 i posti disponibili dalle ore 8 alle ore 15 per tutto il Piemonte e per tutte le fasce d’età (dai 12 anni in su): 500 si possono prenotare su www.IlPiemontetivaccina.it e altri 250 saranno ad accesso diretto il giorno stesso senza necessità di prenotazione.
Il Master formerà figure professionali altamente specializzate nella sicurezza industriale; 12 le borse di studio che il Politecnico di Torino metterà a disposizione grazie al sostegno di Inail Piemonte
Grazie all’accordo tra la Scuola di Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino e la Direzione regionale Inail Piemonte sono aperte le iscrizioni al Master universitario di II° livello in “Ingegneria della sicurezza industriale e analisi dei rischi”, coordinato dalla professoressa Micaela Demichela del DISAT – Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico. Il percorso didattico-scientifico della durata di un anno è rivolto ai possessori di laurea quadriennale o quinquennale del vecchio ordinamento o di laurea magistrale in materie tecnico-scientifiche e in particolare in Ingegneria, Architettura, Chimica, Medicina, Geologia e Scienze Fisiche e Naturali, Tecniche della Prevenzione o altri titoli che saranno valutati dalla Commissione di selezione del Master.
L’accordo fa seguito al Protocollo d’intesa del 22 aprile 2020 con il quale l’Istituto e l’Ateneo si sono impegnati a promuovere la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro.
Obiettivo del Master è infatti quello di proporre una preparazione multidisciplinare che consenta ai partecipanti di inserirsi nelle diverse realtà professionali, pubbliche e private, fornendo gli strumenti necessari per lo sviluppo e l’attuazione della prevenzione e per l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze. La figura professionale che risulterà formata dal Master è quella di Esperto in Ingegneria della Sicurezza Industriale e Analisi dei Rischi, conformemente con quanto previsto dalla legislazione vigente.
Inail Piemonte finanzia 12 borse di studio, pari a 4.000 euro ciascuna, da assegnare un base a una graduatoria formulata a seguito di valutazione del merito (voto di laurea), dei requisiti professionali (esperienze formative e lavorative nel campo della sicurezza dei luoghi di lavoro) e del reddito degli iscritti.
Oltre a Inail collaborano alla realizzazione del Master anche la Camera di commercio di Torino – con il finanziamento di ulteriori 5 borse di studio – e Intesa Sanpaolo, che metterà a disposizione degli studenti la propria expertise e accoglierà nel proprio team 2 studenti per la fase di stage.
Dichiara il professor Paolo Neirotti, direttore della Scuola Master del Politecnico di Torino: “Il Master riprende una tradizione del Politecnico a fornire formazione permanente sul tema della salute e sicurezza del lavoro insieme a istituzioni come Inail e conferma la nostra capacità di applicare competenze tecnico-scientifico su temi di life-long learning rilevanti per il benessere sociale”
Aggiunge il Direttore regionale Inail, Giovanni Asaro “Il Master a cui diamo avvio ha all’attivo nel corso degli anni già numerose edizioni. Oggi viene ulteriormente arricchito con l’attuale formulazione che tiene conto del contesto economico e tecnico-organizzativo in continua evoluzione e con la convinta e attiva partecipazione di partner essenziali per poter fornire una qualificata formazione professionale e prospettive occupazionali agli studenti. Lo sosteniamo – prosegue Asaro – anche con l’apporto professionale dei nostri tecnici, per richiamare l’interesse degli studenti sia in termini di partecipazione, sia di ricadute occupazionali nel campo della sicurezza, dell’igiene industriale e della prevenzione, nonché per la richiesta crescente di formazione su queste tematiche: il percorso formativo infatti rivolge una particolare attenzione alle possibilità di contatto diretto con la realtà del mondo del lavoro, soprattutto grazie allo stage svolto in azienda e alle esercitazioni e simulazioni lavorative in aula. In questo modo l’iniziativa contribuisce a promuovere il rapporto fra le istituzioni universitarie e il tessuto produttivo del territorio al fine di diffondere la cultura della sicurezza nell’accezione più ampia di “prevenzione”, intesa come l’insieme delle disposizioni o misure necessarie, anche secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, per eliminare o minimizzare i rischi di lavoro-correlati”.
“Il Master, finanziato anche dalla Camera di commercio di Torino, andrà a formare esperti in sicurezza sul lavoro fondamentali per il tessuto imprenditoriale locale – spiega Dario Gallina, Presidente dell’ente camerale torinese. – L’obiettivo è quello di stimolare la cultura della sicurezza negli studenti e sviluppare competenze integrate, anche con una prospettiva rivolta alle nuove tecnologie in ambiti come robotica, industria 4.0, automazione, intervenendo per una maggiore protezione per le persone, l’ambiente e le attrezzature di tutte le imprese”.
Per maggiori informazioni:
Da venerdì 24 settembre
San Secondo di Pinerolo (Torino)
Nata con questo dichiarato obiettivo, è una mostra che segue il corso delle stagioni, che accompagna il trascorrere del tempo, che muta e s’inventa, di volta in volta, nuove forme e prospettive e colori e luci ed ombre, proprio come un giardino. Dal prossimo venerdì 24 settembre, il grande progetto espositivo “Oltre il giardino. L’abbecedario di Paolo Pejrone”, inaugurato al “Castello di Miradolo” (via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo) il 15 maggio scorso, prosegue infatti il suo cammino ideale lungo un anno, fino al 15 maggio 2022, magnificamente svelando la sua veste autunnale. Presentata dalla “Fondazione Cosso” e curata da Paola Eynard e Roberto Galimberti, la mostra si sviluppa attorno al concetto di abbecedario: un “ABC” del giardino, in rigoroso “dis – ordine alfabetico”, secondo le parole e i pensieri di Paolo Pejrone (fra i più grandi architetti del paesaggio a livello internazionale, oltre 800 giardini progettati in giro per il mondo), ma soprattutto “una riflessione profonda e intima – dicono i curatori – su temi come la luce, l’ambiente, la calma, i dubbi, le speranze, le sfide che il mondo contemporaneo offre al rapporto tra uomo e ambiente”.
E le parole –disordinate ma lucide – costruiscono, nelle quindici sale espositive e nei sei ettari di Parco all’inglese che circonda la settecentesca dimora, un dialogo immaginario con importanti opere d’arte e con oggetti, fotografie, acquerelli, progetti, memorabilia, oli dello stesso Pejrone e video installazioni. Così accanto al “Fango sulla carta” che “secca nell’erba che cresce, nell’acqua che scorre” di Richard Long e alla “peonia” di Andy Warhol o alla “Rosa per la democrazia” di Joseph Beuys troveranno spazio, con l’arrivo dell’autunno Giuseppe Penone (protagonista attualmente alla “Galleria degli Uffizi” di Firenze dell’importante progetto espositivo “Alberi”), Maria Lai di cui ricorrono i quarant’anni del progetto “Legarsi alla montagna”, i “Coriandoli” di Tano Festa (protagonista nel secondo Novecento della Scuola pop-romana), Evelina Alciati (prima donna a frequentare l’“Accademia Albertina” come allieva di Giacomo
Grosso), Piero Gilardi con il suo nuovo “Tappeto natura” in poliuretano espanso insieme ai “modelli pomologici” e ai disegni di Francesco Garnier Valletti provenienti dal “Museo della Frutta” e dall’“Accademia di Agricoltura” di Torino. In tutto sono oltre cinquanta gli artisti, tutti di gran blasone, rappresentati in mostra.
Da ricordare, fra gli altri Giorgio Griffa che, per questo evento, ha dedicato a una sala del Castello un’installazione inedita sul tema della conoscenza e della frammentarietà del sapere. L’esposizione è infine completata da un’installazione sonora, a cura del progetto artistico “Avant-dernière pensée”. La visita alla mostra permetterà anche di scoprire le suggestioni autunnali dell’antico “Orto” del Castello: 500 mq, a forma circolare, ripristinato dallo stesso Pejrone, in occasione della mostra e che nei prossimi mesi fornirà le verdure dell’autunno e dell’inverno, dai cavoli ai finocchi ai cavolfiori e a tant’altro ancora. Anima “rustica” dell’antica dimora, l’“Orto” ne completa l’originaria vocazione agricola, con stalla, fienile, forno, pollaio e lavatoio – visitabili quest’anno per la prima volta – sviluppandosi intorno all’asse centrale che attraversa il portale d’accesso all’antica cassina, l’aia e il Palazzo, fino alla torre rotonda. Visto dall’alto, è perfettamente inserito nel disegno del luogo.
Ma non è finita. L’autunno e l’inverno porteranno al “Castello di Miradolo”, sempre in connessione con la mostra di Pejrone, il progetto “La mostra racconta. Mezz’ora con…”, appuntamenti di approfondimento con esperti d’arte e musica, artisti e collezionisti. Si inizia sabato 25 settembre. Alle 11,30: “Mezz’ora con Margherita Oggero” che parlerà di “Mario Sturani: una personalità eclettica a Torino”. Sei gli incontri programmati, fino a sabato 11 dicembre.
Per info: tel. 0121/502761 o www.fondazionecosso.com
Gianni Milani
Nelle foto
– Paolo Pejrone
– Francesco Garnier Valletti: “Modelli pomologici”
– Piero Gilardi: “Zucchine”
– L’ “Orto” del Castello
Torino Outlet Village
Giulia Accardi, classe 1992, è una modella e influencer che ha dato vita al movimento “Perfectly imperfect” che aiuta le ragazze all’accettazione del proprio corpo. Si è fatta portavoce della lotta contro il bodyshaming riscontrando moltissimi consensi. Giulia infatti è riuscita a coronare il suo sogno professionale anche se il suo fisico non sembrava quello giusto, anche se si sentiva sbagliata, anche se ha dovuto sopportare troppe etichette che non raccontavano nulla di lei ma la imbrigliavano soltanto: “modella curvy”, “plus size”… Sempre con il sorriso sulle labbra, ha fatto di quello che il fashion system considera un difetto, un suo punto di forza. Torino Outlet Village è pronto ad accoglierla il 26 settembre dalle 17.00 per la presentazione del suo primo libro “Il potere dell’imperfezione” edito da HarperCollins.
Il libro sarà in vendita al Village Sabato 25 settembre dalle ore 15 alle ore 18 e domenica 26 settembre dalle ore 16.00, fino a fine presentazione.
Giulia Accardi con coraggio e onestà, svela per la prima volta tutte le bugie che ha dovuto combattere, la storia che si nasconde dietro ad ognuna e l’insegnamento che ne ha tratto. Perché solo con l’esempio, la sincerità e la solidarietà si possono abbattere i muri e imparare ad accettarsi.
Durante l’evento Torino Outlet Village garantirà il rispetto delle disposizioni di sicurezza, adottando tutte le dovute misure e precauzioni, nel rispetto delle norme in vigore
Alla fine della presentazione del libro, sarà inoltre possibile per i partecipanti farsi autografare la propria copia e scattare un selfie con l’artista, sempre rispettando le regole di sicurezza.
Torino Outlet Village si dimostra ancora una volta un luogo di incontro, divertimento, shopping e cultura grazie alle diverse iniziative proposte.
Foto Lorenzo de Simone
Venerdì 24 settembre, h.9.30, si terrà a Torino, presso l’auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo il Forum Acque di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta.Tutela fluviale, Progetto Life VisPO, buone pratiche saranno i fulcri tematici dell’incontro.
La prima parte della giornata sarà la conferenza finale del Progetto Life Vispo, cominciato nel gennaio 2018 e giunto alla sua conclusione. Life VisPO – Volunteer Initiative for a Sustainable Po, il progetto che in oltre 3 anni ha coinvolto 215 volontari tra i 18 e i 30 anni in azioni di pulizia delle sponde del Po e dei suoi affluenti in territorio piemontese e 35 volontari in Ungheria sul Danubio.
Un’esperienza di volontariato e apprendimento per giovani under 30 promossa da Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, in partnership con Arpa Piemonte e European Research Institute. Il progetto è finanziato nell’ambito del “LIFE Preparatory Project in Support of European Solidarity Corps” che promuove azioni a priorità ambientale a supporto del Corpo di Solidarietà Europeo (ESC). Oltre alle iniziative di pulizia del Po e dei suoi affluenti VisPO prevede attività di monitoraggio, sensibilizzazione, promozione, formazione ed educazione ambientale e sportiva.
Seguirà un ricco confronto su buone pratiche
venerdì 24 settembre, h 9.30
Auditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, via Modane 16
Parteciperanno:
Conferenza finale VISPO:
Giorgio Prino – Presidente Legambiente PVDA
Giorgio Zampetti – Direttore Legambiente Onlus
Angelo Robotto – Direttore Generale Arpa Piemonte
Meuccio Berselli – Segretario Generale Autorità di Distretto del Bacino del Po
Sara Leporati – Responsabile Missione Proteggere l’Ambiente Obiettivo Pianeta Fondazione Compagnia di San Paolo
Barbara Azzarà – Consigliera delegata all’Ambiente di Città Metropolitana di Torino
Alice De Marco – Direttrice Legambiente PVDA
Emoke Takacs – Responsabile progetto Life ESC VisPO – ERI Ungheria
Antonietta Fiorenza, Silvia Matteucci – ARPA Piemonte
Maria Sighicelli – Responsabile progetto LIFE Blue Lakes, Enea
Franco Borgogno – Responsabile progetti scientifici-ambientali ERI Italia
Vincenzo Andriani – Responsabile progetto LIFE ESC 360
Guido Boella – Unito – responsabile progetto First LIFE
Alessandro La Rocca, Giovanna Neirotti – Volontari Progetto Life ESC VisPO
Sessione buone pratiche:
Stefania Di Vito – Ufficio Scientifico Legambiente Onlus
Alice De Marco – Direttrice Legambiente PVDA
Paolo Mancin – Regione Piemonte, Direzione Ambiente, Energia e Territorio, Settore Tutela delle Acque
Giovanni De Bernardi – Presidente EcoMuseo del Lago d’Orta
Daniele Barbone – Acque Novara VCO
Giacomo Ballari – Agrion
Daniele Agosto – Celli Group
Massimo Ramunni – Assocarta
“VeryFastPeople” sostiene il Bene FAI scelto dagli Amministratori di Condominio e destina quindicimila euro per la sua tutela, cura e salvaguardia
Fino al 31 ottobre si può selezionare il Castello e Parco di Masino a Caravino (TO), tra i 6 gioielli storico-artistici e paesaggistici protetti e curati dal Fondo per l’Ambiente Italiano in competizione
C’è anche il Piemonte nel viaggio in sei tappe nella bellezza italiana, da nord a sud, per scoprire alcunitesori del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e contribuire a proteggere arte e ambiente. Un modo concreto per pensare al futuro è quello scelto da VeryFastPeople, società di consulenza di Varese che da 15 anni offre supporto agli amministratori di condominio in tutta Italia e ha messo in campo iniziative concrete per rendere il mondo un posto migliore, come la collaborazione con il FAI, che mira a sostenere i Beni salvati e protetti dalla Fondazione. Così oltre a essere Corporate Golden Donor, a organizzare convegni all’interno dei Beni del Fondo per l’Ambiente Italiano e a regalare ai propri clienti i biglietti per visitare il patrimonio FAI su tutto ilterritorio nazionale, da quest’anno VeryFastPeopleha deciso di coinvolgere attivamente gli amministratori di condominio in tutta Italia, invitandoli entro il 31 ottobre 2021 a esprimere la propria preferenza peruno dei Beni tutelati dal FAI selezionati per questa iniziativa. Al Bene che al termine della campagna avrà ricevuto più preferenze sarà destinata una donazione di quindicimila euro. “In competizione” da nord a sud dell’Italia ci sono sei gioielli storico-artistici e naturalistici, come il Castello e Parco di Masino a Caravino (TO), che concorre per il Piemonte.
Gli altri sono Villa e Collezione Panza a Varese, il Bosco di San Francesco ad Assisi (PG); Parco Villa Gregoriana a Tivoli (Roma), l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce e il Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento.
A quale Bene andrà la donazione? Saranno gli amministratori di condominio di tutta Italia a deciderlo, collegandosi al sito https://www.veryfastpeople.it/fai.php ed effettuandouna sola scelta tra i Beni in elenco. Appello, dunque, agli amministratori del Piemonte a sostenere il Castello di Masino a Caravino (To), che immerso in un parco monumentale con terrazze panoramichedomina la vasta piana del Canavese da un’altura antistante la suggestiva Serra di Ivrea e regala un paesaggio intatto e infinito. Per questa posizione strategica il maniero fu oggetto di frequenti contese, ma il nobile casato dei Valperga ne mantenne il possesso fin dalle origini, documentate già nel 1070.Durante i secoli la famiglia convertì il Castello in residenza aristocratica e poi in elegante dimora di villeggiatura. Tra saloni affrescati e arredi sfarzosi, salotti, camere per gli ambasciatori e appartamenti privati rivivono mille anni di storia di una delle più illustri casate piemontesi, che secondo la leggenda discende dal primo re d’Italia Arduino, con una biblioteca che conserva più di 25mila volumi antichi. È circondato da un monumentale parco romantico con uno dei più grandi labirinti d’Italia, un maestoso viale alberato, ampie radure e angoli scenografici, che a primavera si inondano di bellissime fioriture. Nel 1988
il FAI lo ha acquisito da Luigi Valperga di Masinograzie alla donazione FIAT, Cassa di Risparmio di Torino e Maglificio Calzificio Torinese. Oggi il Castello si può visitare secondo formule diverse: si può trascorrere una giornata all’aperto nel Parco o partecipare agli eventi organizzati nel corso dell’anno, godendo della caffetteria panoramica. Perfetto anche per le famiglie con bambini, che si divertono con la caccia al tesoro o a visitare il Museo delle Carrozze, la Torre dei Venti e tanti altri ambienti.
Una vicinanza, quella di VeryFastPeople, molto importante per il FAI perché contribuisce a offrire un reale sostegno alla Fondazione e a promuovere i luoghi di cui si prende cura quotidianamente, soprattutto in un periodo così difficile come quello che stiamo vivendo. “Da 15 anni vogliamo essere un riferimento per chi amministra immobili in Italia –sostiene Francesco Paini, uno dei tre soci di VeryFastPeople – Ci piace andare oltre la semplice fornitura di servizi, generando valore in iniziative non prettamente commerciali. Vogliamo dare un contributo a progetti che proteggano il bello in tutte le sue forme. Per questo la scelta di sostenere chi ogni giorno si occupa di preservare i patrimoni immobiliari più belli d’Italia, ci è sembrata una normale e giusta conseguenza.”
Sequestrati dalla Squadra Volanti 7 kg di stupefacenti
Hanno individuato lo scorso mercoledì il nascondiglio di un probabile trafficante di sostanze stupefacenti nel quartiere Madonna di Campagna e si sono presentati alla sua porta. L’uomo, un ventinovenne di origini albanesi, faceva entrare in casa i poliziotti della Squadra Volante, i quali notavano subito su un tavolo del soggiorno e nella cucina un panetto di hashish ed alcuni involucri di cocaina, oltre a dei bilancini di precisione e materiale utile al confezionamento delle dosi. Rinvenivano poi altra cocaina e sostanza da taglio sul comò della stanza da letto.I poliziotti hanno, poi, constatato che, all’interno di una cavità praticata nel muro della camera da letto e coperta da una piastrella del battiscopa, divelta con l’utilizzo di un cacciavite, erano nascosti ben 22 panetti di hashish ed uno di cocaina.
Complessivamente, sono stati sequestrati 636 grammi di cocaina e 6,35 kg di hashish. Il ventinovenne, privo di occupazione lavorativa ed irregolare sul territorio nazionale, è stata arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.