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“Guerra”, la nuova stagione teatrale 2026-2027 del TPE – Teatro Astra

La prossima stagione teatrale 2026-2027, che debutterà al teatro Astra di via Rosolino Pilo 6, a Torino, presenta un titolo particolarmente attuale, “Guerra”, prodotta dal Teatro Piemonte Europa. Prosegue, così, con il tema della guerra il triennio firmato dal direttore artistico Andrea De Rosa, reduce dal grande successo di pubblico e critica ottenuto dalla rassegna appena conclusa, intitolata “Mostri”. Le persone, e le molteplici identità che in esse si configurano, sono al centro di questo percorso che, con la stagione “Guerra”, cercherà di rispondere, attraverso il grande gioco del teatro, a due domande fondamentali che riguardano l’identità collettiva: “in che modo veniamo cambiati dalla guerra?” e “Quale guerra si combatte nel mio spettacolo?”.

Il teatro diventa, così, la scena delle nostre dinamiche più intime che, da individuali, mutano in collettive, trasformando il soggetto nella rappresentazione della società o del popolo cui appartiene. Inoltre, con questa nuova programmazione 2026-2027, il TPE – Teatro Astra celebra i suoi primi vent’anni di attività, confermandosi un polo di riferimento, riconosciuto in ambito culturale non soltanto torinese, ma anche italiano.

“Della nostra proposta viene apprezzata la linea artistica coerente, con tematiche forti e concettuali che sottolineano un approccio culturale ambizioso – ha dichiarato il presidente Giulio Graglia – anche il pubblico dimostra di intercettarne i valori artistici con una risposta solida, sale gremite e tanti ‘sold out’. Siamo felici di registrare un incremento complessivo degli abbonamenti sottoscritti e un +6% di pubblico, di cui il 15% composto da giovani under 30, che indica un prezioso lavoro di coinvolgimento dei nuovi spettatori. In questo secondo anno da presidente del TPE mi fa piacere confermare la prosecuzione di una serie di appuntamenti che inquadrano l’ente in una posizione strategica e centrale nell’ambito delle attività teatrali cittadine, aprendo le porte del teatro ai tanti e tante operatori e operatrici del territorio. Un ringraziamento speciale va alle istituzioni che ci accompagnano lungo il cammino, ovvero MiC, Regione Piemonte e Città di Torino; alle fondazioni che ci sostengono, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT; al partner del progetto, Intesa Sanpaolo. Un sentito ringraziamento, altrettanto importante, lo rivolgo a tutto lo staff del TPE, esperto e preparato”.

Il progetto artistico della stagione 2026-2027 non intende limitarsi a una mera rappresentazione del conflitto inteso come fatto storico o geopolitico, ma vuole aprire i suoi orizzonti alle trasformazioni causate dalla guerra, strumento e dimensione di disvelamento e lacerazione. In questa cornice, il teatro viene concepito come luogo privilegiato non per “risolvere” i macro-problemi del mondo, ma per indagare con precisione e crudeltà ciò che accade ai corpi, alle coscienze, alle relazioni.

“Eraclito definiva ‘pòlemos’ il conflitto, padre di tutte le cose – dichiara il direttore artistico Andrea De Rosa – la guerra è davvero il nostro destino o una legge inevitabile dell’essere umano? Dobbiamo accettare che il passaggio attraverso la distruzione sia l’unica via per ritrovare una tensione generativa, un’occasione di trasformazione? La nostra stagione teatrale attraversa queste domande senza semplificarle, mettendo in dialogo testi classici e contemporanei per interrogare la guerra in quanto potente forza che abita sia l’individuo sia la collettività”.

Il direttore Andrea De Rosa ha inoltre ricordato le parole del generale Wellington, colui che sconfisse Napoleone Bonaparte a Waterloo nel 1815: “Subito dopo le battaglie perse, la più grande vergogna per un soldato sono le battaglie vinte”. Parole che mettono in evidenza l’orrore e il male della guerra, un senso della vergogna che può essere percepito fortemente ogniqualvolta ci si ritrovi di fronte al massacro o all’omicidio.

“Astenendosi da qualunque tentazione di pacifismo o bellicismo – conclude Andrea De Rosa – bisognerebbe ricordare a tutti le parole del grande generale: in qualunque guerra, anche i vincitori dovranno sempre provare vergogna. Questo il teatro lo sa fare. E lo deve fare”.

Ad aprire la stagione “Guerra”, dal 3 all’8 novembre prossimi, sarà “Preghiera. Tempi di guerra” del grande coreografo italiano Virgilio Sieni che, attraverso danze pacifiche, indica alternative al combattimento, quali l’impegno, l’attenzione, la forza di restare presenti e uniti attraverso il contatto e la vicinanza. Seguirà, dal 18 al 29 novembre prossimi, la nuova regia di Andrea De Rosa, dal titolo “Guerra civile”. Si tratta di un lavoro che nasce dal confronto con la “Pharsalia” di Marco Anneo Lucano, poema dedicato alla guerra civile tra Pompeo e Cesare, riscritto drammaturgicamente da Fabrizio Sinisi. Dall’1 al 6 dicembre prossimi andrà in scena “Quinto: non uccidere”, il nuovo spettacolo di Massimiliano Civica tratto da una sceneggiatura di Ernst Lubitsch. La figura storica che ha ispirato il personaggio di Lady Oscar troverà spazio nel lavoro che il regista Antonio Latella porterà sul palco del teatro Astra l’8 e il 9 dicembre, dal titolo “Oscar”. Il ricordo della tragedia del G8 di Genova verrà rievocato da “Sherpa”, testo di Roland Schimmelpfennig, interpretato da Giorgina Pi l’11 e il 13 dicembre prossimi. Il mito del pugile Leone Iacovacci rivivrà grazie allo spettacolo di Girolamo Lucania, dal 17 al 20 dicembre prossimi. “Heroes”, dal 26 al 31 dicembre, di Caterina Mochi Sismondi, spettacolo in cui il linguaggio del clown interagisce con il tema bellico, precederà il grande ritorno di “Dracula”, fiore all’occhiello della stagione 2025-2026 intitolata “Mostri”, dal 14 al 31 gennaio 2027. “sdisOrè”, monologo tratto da Testori, dialogherà con la pièce teatrale “Orestea” di Eschilo, in programma rispettivamente dal 2 al 21 febbraio e dal 17 al 28 febbraio, per la regia di Carmelo Rifici. Leonardo Manzan porterà in scena la pièce teatrale “La festa” dal 9 al 14 febbraio, nella quale la questione della guerra si intreccia con la pressione politica e con la presenza ingombrante dell’apparato russo. Seguirà “Lasciami andare, madre”, dal 6 al 14 marzo, per la regia di Valter Malosti, che torna al TPE a un anno di distanza dai suoi “Poemetti” shakespeariani. Dal 16 al 21 marzo è in programma l’amatissima tragedia “I Persiani”, di Anagoor e con la regia di Simone Derai. Paola Rota e Simone Paschitto porteranno in scena  una riscrittura di “Madre coraggio e i suoi figli” di Bertolt Brecht, dal 1⁰ all’11 aprile, in occasione del settantesimo anniversario della morte dell’autore.

La giovane drammaturga Caterina Marino, dal 13 al 14 aprile prossimo, porterà sul palco “La futura classe dirigente”, spettacolo costruito a partire dalle interviste fatte a bambini e ragazzi riguardo al loro futuro. La nota poetessa Mariangella Gualtieri, insieme all’artista torinese Lemmo, per la regia di Cesare Ronconi, porterà la parola poetica, in quanto rito vocale e musicale, con le letture di “Ruvido umano”, il 22 e 23 aprile prossimi. Chiuderanno la rassegna teatrale lo spettacolo “Risiko!”, un progetto innovativo di Alessandro Paschitto, dal 4 al 30 maggio, che verrà affiancato nelle stesse giornate da “La tribù del calcio balilla”, di Michele Eburnea e Rocco Placidi, in cui il biliardino diventa un simbolico campo di battaglia, finalizzato a far emergere i meccanismi invisibili che modellano la nostra identità. Il gioco viene dunque visto come momento di alleggerimento solo apparente, dietro al quale permane la riflessione sulle forme simboliche della lotta.
In aggiunta alla programmazione principale, in un’ottica di apertura e reciprocità, il TPE propone una serie di appuntamenti che completano l’offerta del nuovo anno: il festival delle Colline Torinesi, Palcoscenico Danza e la rassegna Porte Aperte.

Mara Martellotta

Grave situazione prezzi del latte pagati agli allevatori: “Pronti alla mobilitazione”

Sempre più grave la situazione dei prezzi del latte per gli allevatori torinesi. Ormai il valore riconosciuto dagli industriali del settore lattiero-caseario è arrivato al di sotto dei costi di produzione con un crollo che ha portato, in alcuni casi, i prezzi alla soglia dei 40 centesimi al litro.

«Non possiamo continuare ad assistere in modo passivo al comportamento degli industriali del nostro territorio che non rispettano nemmeno l’accordo quadro nazionale del settore» commenta il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici.

Per questo, Coldiretti Torino sta pensando ad azioni di mobilitazione sindacale degli allevatori.

«In questo momento in cui assistiamo ai rincari delle materie prime dovuti alle guerre e con il caldo estivo che impone agli animali una riduzione fisiologica del latte, viene ancora abbassato il valore riconosciuto ai produttori. Però, i consumatori pagano lo stesso prezzo o pure qualcosa in più formaggi, yogurt, probiotici, gelati. Per mangiare si paga di più ma gli industriali preferiscono importare latte e cagliate di scarsa qualità a basso costo dai Paesi che fanno concorrenza sleale alle nostre produzioni locali». Gli industriali, in molti casi, scelgono di comprare latte e cagliate dall’estero, magari da Paesi come la Francia o la Germania dove un litro di latte “spot”, cioè commercializzato senza una cornice contrattuale viene quotato appena oltre i 30 centesimi.

Ma per fare fronte alla perdita di produzione nei periodi estivi e alle necessità del benessere animale gli allevatori stanno attuando forti investimenti in sistemi computerizzati di raffrescamento delle stalle con ventole, doccette nebulizzate, asciugatrici, spazi di automungitura. Tutte migliorie che costano centinaia di migliaia di euro. In altri casi, devono essere recuperati costi di investimento in stalle moderne, investimenti necessari per stare sul mercato e per seguire le norme europee. «Con i prezzi ridicoli riconosciuti dai caseifici, gli allevatori rischiano l’insolvenza e la chiusura delle attività. Ma quando una stalla chiude è un intero sistema territoriale fatto di prodotti tipici, prodotti di qualità consumati a Km Zero, posti di lavoro, ad andare in crisi».

In provincia di Torino sono presenti oltre 800 allevamenti di mucche da latte con una presenza di oltre 120mila capi per una produzione di oltre 1.140.000 litri ogni giorno. Un settore, quello della zootecnia da latte torinese, che dà lavoro direttamente a oltre 1.350 addetti sparsi in tutti i 312 comuni della provincia (allevamenti sono presenti anche nel capoluogo), senza contare l’indotto.

ITALIA-BOSNIA ERZEGOVINA, BARTOLI: «DAL CANAVESE MESSAGGIO DI APERTURA, COOPERAZIONE E SVILUPPO»

 

Dichiarazione di Sergio Bartoli, Consigliere Regionale del Piemonte (Lista Civica Cirio Presidente PML), Presidente della V Commissione Ambiente, a seguito dell’iniziativa istituzionale internazionale “Canavese – Bosnia Erzegovina” svoltasi questa mattina ad Agliè.

«L’evento ha assunto un rilievo di assoluto prestigio grazie alla presenza dei membri della Presidenza della Bosnia-Erzegovina Željko Komšić e Denis Bećirović, del Primo Ministro del Cantone di Zenica-Doboj Nezir Pivić, del Ministro dell’Economia del medesimo Cantone Samir Šibonjić, oltre a rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri, delle Camere di Commercio e delle principali istituzioni economiche bosniache.
La partecipazione di una delegazione di così alto profilo testimonia l’importanza attribuita ai rapporti con il nostro territorio e conferma come il Canavese e il Piemonte possano svolgere un ruolo significativo nel rafforzamento delle relazioni economiche e istituzionali tra l’Italia e la Bosnia-Erzegovina.
Nel corso dell’incontro è emersa con forza la volontà di sviluppare nuove collaborazioni nei settori produttivi, industriali e dell’innovazione, favorendo lo scambio di competenze, investimenti e opportunità reciproche.
Il Canavese ha dimostrato ancora una volta di possedere tutte le caratteristiche per essere protagonista nei processi di internazionalizzazione: un tessuto imprenditoriale dinamico, competenze riconosciute a livello internazionale, capacità innovativa e una forte identità territoriale.
Ritengo che iniziative come questa rappresentino un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo, capace di generare valore, attrarre investimenti e creare nuove opportunità per le imprese e per i cittadini. L’auspicio è che questo incontro rappresenti l’inizio di un percorso destinato a consolidarsi nel tempo, rafforzando ulteriormente i rapporti tra il Piemonte e la Bosnia-Erzegovina e contribuendo alla crescita economica e sociale dei rispettivi territori.
Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Sindaco di Agliè Marco Succio per il gradito invito a partecipare all’iniziativa istituzionale internazionale dedicata al dialogo e alla cooperazione tra Italia e Bosnia-Erzegovina, che ha portato nel cuore del Canavese autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico dei due Paesi. Un ringraziamento particolare va all’azienda Hitherm S.r.l., eccellenza imprenditoriale del nostro territorio, che ha saputo dimostrare lungimiranza, capacità di visione e forte apertura internazionale. In un contesto economico sempre più competitivo, creare occasioni di incontro tra istituzioni, imprese e territori significa costruire opportunità concrete di crescita, sviluppo e collaborazione per le comunità locali».

Uomo accoltellato a Torino: un fermo per tentato omicidio

 
La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo per indiziato di delitto, poi convalidato dall’A.G. con l’applicazione della misura cautelare in carcere, un cittadino marocchino di cinquantaquattro anni ritenuto responsabile di tentato omicidio.
Gli ultimi giorni di maggio, nel corso della notte un equipaggio della Squadra Volante trovava per terra, in Largo Giulio Cesare angolo via Volpiano, una persona che era stata colpita con un’arma da taglio, con una ferita all’altezza del costato. L’uomo soccorso veniva trasportato in codice rosso all’ospedale San Giovanni Bosco dove in rianimazione veniva sottoposto a intervento chirurgico.
Le indagini condotte dal Commissariato di P.S. Barriera di Milano permettevano di ricostruire i fatti, anche grazie alla visione di alcune immagini di videosorveglianza, e risalire all’autore dell’aggressione. Nel corso di una lite avvenuta in corso Giulio Cesare, probabilmente per l’acquisto di stupefacente, l’uomo estraeva un coltello puntandolo al collo della controparte, la quale veniva invitata ad allontanarsi da un terzo soggetto, cosa che di fatto accadeva. Tuttavia, l’aggressore seguiva la vittima in via Volpiano affondandogli un fendente al costato.
Le indagini hanno permesso di individuare l’autore del gesto che veniva rintracciato all’interno di un furgone abbandonato dove era solito dimorare, con lo stesso abbigliamento indossato durante l’aggressione. Sulla maglia erano ancora presenti tracce di sangue.

Protezione Civile: il Piemonte potrà dichiarare in autonomia lo stato di emergenza

«Gestire oggi le emergenze significa affrontare eventi che purtroppo non sono più quelli di un tempo. Il cambiamento climatico sta rendendo fenomeni atmosferici ed eventi calamitosi sempre più frequenti e intensi. Per questo era necessario dotare il Piemonte di uno strumento normativo moderno, capace di garantire risposte rapide ed efficaci ai territori».

 

Lo ha sostenuto l’assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte, Marco Gabusi, dopo l’approvazione in Consiglio regionale del disegno di legge sulle disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale.

«La novità più importante ha proseguito Gabusi è che il Piemonte potrà dichiarare in autonomia lo stato di emergenza regionale nei casi in cui gli eventi calamitosi, per natura, intensità o estensione, non siano fronteggiabili con gli strumenti ordinari. Questo consentirà di snellire i tempi, rafforzare il coordinamento e intervenire con maggiore tempestività a sostegno delle comunità colpite».

Il provvedimento recepisce le indicazioni del Codice nazionale della Protezione Civile e aggiorna un impianto normativo fermo al 1978, definendo con chiarezza modalità, tempi e strumenti per la gestione delle emergenze regionali. In particolare, viene riconosciuta alla Giunta regionale e al presidente della Regione la possibilità di adottare misure straordinarie e ordinanze di protezione civile per tutelare la pubblica incolumità.

La norma prevede inoltre che lo stato di emergenza abbia una durata massima di dodici mesi, prorogabili per ulteriori dodici, individuando fin da subito l’ambito territoriale interessato, le prime misure urgenti e la struttura regionale di coordinamento.

«L’obiettivo – ha concluso l’assessoreè rendere la macchina regionale ancora più efficace davanti a situazioni straordinarie. Quando i territori vengono colpiti da eventi critici bisogna poter agire subito, senza rallentamenti burocratici, mettendo in sicurezza cittadini, infrastrutture e comunità. Rafforzare il sistema di Protezione Civile significa garantire risposte più veloci, coordinate ed efficienti ai piemontesi».

A Montaldo incontro sulla prevenzione

Venerdì 12 giugno alle 18.30 il dottor Andrea Cavallini protagonista dell’incontro “La prevenzione come benessere della persona”

Montaldo Torinese si prepara a mettere la prevenzione al centro dell’attenzione con un appuntamento dedicato alla salute e al benessere della comunità. In vista della Giornata della Prevenzione, in programma il prossimo 12 settembre, il Comune di Montaldo Torinese organizza l’incontro pubblico “La prevenzione come benessere della persona”, che si terrà venerdì 12 giugno 2026 alle ore 18.30 presso la Sala Convegni Silvio Geuna, in via Trinità 17.

Ospite della serata sarà il dottor Andrea Cavallini, medico urologo, che guiderà il pubblico in un percorso di approfondimento e sensibilizzazione sul valore della prevenzione come strumento fondamentale per la tutela della salute. Attraverso informazioni pratiche e consigli utili, il medico illustrerà l’importanza di adottare corretti stili di vita, sottoporsi a controlli periodici e prestare attenzione ai segnali del proprio corpo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione a tutte le età, evidenziando come comportamenti salutari e controlli regolari possano contribuire in modo significativo al benessere individuale e collettivo.

L’evento è promosso dal Comune di Montaldo Torinese in collaborazione con Associazione V.I.T.A. e Pro Loco, realtà da sempre impegnate nella promozione di attività sociali, culturali e di valorizzazione del territorio.

La serata rappresenterà un’importante occasione di confronto tra cittadini e professionisti della salute, in un contesto aperto e partecipativo, dove informazione e prevenzione diventano strumenti concreti per migliorare la qualità della vita e costruire una comunità più consapevole.

L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

Tibaldi presenta “Vite di Langa e Roero”, scritto a quattro mani con Carlo Petrini

Per le “Passeggiate letterarie nel bosco dei pensieri”, gente alla 17esima edizione, sabato 20 giugno alle ore 17, la tappa, come ogni anni, sarà a Bosia, nel Cuneese, in occasione del premio “Ancalau”. L’incontro è con Paolo Tibaldi, che leggerà s racconterà il libro “Vite di Langa e Roero. Trasformazioni sociali di una civiltà contadina”, pubblicato da Slow Food Editore nel 2025 e scritto a quattro mani con Carlo Petrini. La passeggiata si concluderà con il tradizionale brindisi accompagnato da stuzzichini e l’Alta Langa Bolla Ciao.

Il volume ripercorre gli ultimi due secoli di storia delle colline di Langa e Roero, segnate da trasformazioni profondissime, difficilmente comparabili ad altre aree geografiche italiane. Tibaldi e Petrini offrono al lettore una sorta di bussola per orientarsi tra questi “punti di svolta” dai grandi movimenti della Storia alle scelte controcorrente che hanno plasmato il tessuto sociale, economico e culturale del territorio, senza snaturarne però l’anima rurale. Il libro si muove tra corti sabaude e cascine, lotte per la dignità del lavoro e nascita di Slow Food, e intreccia radici, persone e comunità, vino e memoria, restituendo il ritratto vivo di una delle terre più affascinanti d’Italia. La presentazione sarà ambientata proprio tra le colline di cui si parla nel libro, nel piccolo borgo di Bosia, in Alta Langa che, negli ultimi anni, ha saputo rinnovare la propria identità legando a un premio dedicato ai giovani e alle loro startup, il premio “Ancalau”, giunto alla sua 12esima edizione. Questa passeggiata sarà dedicata a Carlin Petrini, che ci ha lasciato recentemente.

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria tramite il sito fondazionemirafiore.it

Mara Martellotta

Estate Reale, un ricco programma per chi resta in città

I dieci anni dei Musei Reali di Torino , dal 12 giugno al 31 ottobre

Per chi rimane in città e per i turisti, i Musei Reali di Torino offrono un palinsesto culturale dal titolo “Estate Reale 2026. Una sera al museo”, che si sviluppa dal 12 giugno al 31 ottobre prossimo offrendo un ricco programma di aperture serali straordinarie con cui quest’anno, i Musei Reali, celebrano il decennario della loro istituzione. Concerti dal vivo, spettacoli dal vivo, teatro, letteratura, poesia e arti performative accompagneranno i partecipanti lungo un percorso che attraverserà architetture storiche, giardini, sale monumentali e spazi archeologici. Nel corso di tutta l’estate, i luoghi più suggestivi dei Musei Reali di Torino, dal teatro romano ai Giardini, dal Palazzo Reale alla galleria Sabauda, si trasformeranno in spazi d’incontro, capaci di accogliere pubblici diversi attardato esso esperienze culturali immersive, accessibili e trasversali. Tutti gli appuntamenti prevedono l’apertura straordinaria dalle 19.45 alle 23.30, con ultimo ingresso alle 22.45. Il biglietto speciale comprende l’accesso alla visita libera di una sezione museale, sempre diversa, è la partecipazione agli spettacoli in programma. Nel 2026 i Musei Reali di Torino celebrano il decimo anniversario della nascita del grande complesso di edifici, collezioni e spazi che, dal 2016, riunisce in un’unica sistema culturale realtà un tempo separate, come Palazzo Reale, Armeria Reale, Cappella della Sindone, Galleria Sabauda, Museo di Antichità, Biblioteca Reale, Sala Chiablese e Giardini Reali. Estate Reale 2026 si avvale del patrocinio della Città di Torino e del sostegno della Fondazione CRT, e dedica questa commemorazione attraverso i luoghi simbolo di Torino.

“La programmazione di spettacoli, appuntamenti serali e visite dedicate dei Musei Reali di Torino, rappresenta da dieci anni un modello di offerta culturale degli istituti autonomi del Ministero della Cultura – ha dichiarato PaolaD’Agostino, Direttrice Generale – anche quest’anno abbiamo sviluppato con i diversi partner dell’iniziativa un programma adatto a ogni fascia di età e pubblico. Chi trascorrerà l’estate in città o chi verrà a visitarla per pochi giorni, troverà un’offerta serale in più, per godere di un complesso monumentale unico al mondo, arricchito da programmi culturali diversi. Una programmazione dei Musei Reali di Torino per tutti e tutte. Durante queste aperture serali speciali, essi non diventano soltanto cornice suggestiva degli eventi, ma aprono sezioni diverse per incoraggiare sempre di più una scoperta o un approfondimento del loro immenso patrimonio”.

Estate Reale 2026 prenderà avvio venerdì 12 giugno con lo spettacolo “Storie vere al 97%- la X non è mai il punto dove scavare” di e con Alessandro Barbaglia e musiche di Stefano Cavanna. Si tratta di una serata in collaborazione con l’associazione Revejo e Apic, dedicata al racconto della disciplina archeologica attraverso il teatro e la divulgazione contemporanea, che si inserisce nell’iniziativa istituzionale GEA-Giornate Europee dell’Archeologia. Lo spettacolo è accessibile anche con traduzione Lis e sistemi FM con cuffie dedicate, e conduce il pubblico all’interno del Museo dell’Antichità, creando un dialogo tra ricerca archeologica, narrazione e ricerca culturale.

Sabato 21 giugno prossimo, in occasione della Festa della Musica, il Salone delle Guardie Svizzere dei Musei Reali ospiterà “Note di luce”, un concerti dedicato alle musiche di Ludovico Einaudi. Il dialogo tra pianoforte e archi accompagnato da un allestimento luminoso capace di trasformare lo spazio storico in un ambiente intimo e sospeso. La serata vede l’apertura straordinaria di alcuni tra gli ambienti più suggestivi del percorso di Palazzo Reale, co e l’appartamento dei Principi Forestieri, la Cappella della Sindone, la Cappella Regia e le Sacrestie.

Estate Reale torna a ospitare una rassegna musicale, giunta alla sua sesta edizione, dal titolo “Torino crocevia di sonorità”, realizzata in collaborazione con il Conservatorio Verdi di Torino, che quest’anno ruota attorno al sottotitolo “Note ritrovate, un manoscritto, una regina: i mille volti della musica”. Tutti i venerdì dal 26 giugno al 28 agosto, il teatro romano ospiterà una serie di concerti serali che spaziano dalla musica contemporanea al jazz, fino alle musiche cameristiche. Giovedì 16 luglio, la cornice dei Giardini Reali accoglierà il Gran Ballo d’Estate, una serata di musiche, danze e costumi d’epoca, ispirato alle grandi feste di corte ottocentesche, realizzato con l’associazione di Danza Torinese.

In attesa delle stelle cadenti, sabato 8 agosto, nei Giardini Reali del teatro romano, andrà in scena “La Notte di San Lorenzo”, in partnership con la Fondazione Club Silencio, che proporrà attività, installazioni artistiche e concerti a lume di candela. Sempre con Club Silenci, i Musei Reali ospiteranno il 5 settembre “Vendemmia Reale”, una visita serale ai Giardini Reali con musica e degustazione di vino condotte da esperti sommelier. Domenica 6 settembre, in occasione e del “Read a Book Day”, i Giardini Reali ospiteranno i poeti, un evento prodotto con l’associazione Liberi Pensatori Centro Studi Paul Valéry, per valorizzare il rapporto tra parola, paesaggio e patrimonio culturale attraverso letture di poesie, interventi artistici e momenti musicali pensati per coinvolgere il pubblico di tutte le età. Dal 26 giugno al 28 agosto, tutti i venerdì si terrà la rassegna culturale “Crocevia di sonorità, realizzata in collaborazione con il Conservatorio Verdi di Torino.

Gli appuntamenti di ottobre saranno due: mercoledì 14 ottobre, in occasione della Giornata Nazionale del Barocco Italiano, i Musei Reali di Torino accoglieranno un concerto dedicato alla musica barocca, in collaborazione con l’Accademia del Santo Spirito, accompagnato dall’apertura straordinaria della Cappella della Sindone, della Cappella Regia e delle Sacrestie. A chiudere la rassegna, sabato 31 ottobre sarà l’appuntamento intitolato “Samognos”, la vera storia di Halloween. Una serata tra archeologia e ritualità antiche per far scoprire o riscoprire al pubblico le origini storiche e culturali della tradizione di Halloween, con performance e narrazioni lungo un percorso che, dal Museo di Antichità, nelle sezioni Archeologia, a Torino, e Galleria Archeologica, viene a concludersi nei Giardini Reali, con danze e il suggestivo rito del fuoco per celebrare la fine dell’estate e l’inizio del nuovo anno.

Musei Reali di Torino – Piazzetta Reale 1

https://museireali.beniculturali.it/mr-to.eventi@cultura.gov.it

Mara Martellotta

Festival di Porta Palazzo, tre giorni tra cibo, musica e arte per valorizzare il mercato più grande d’Europa

Un Festival dedicato a Porta Palazzo e al suo storico mercato all’aperto, riconosciuto come il più grande d’Europa. È quello che andrà in scena da oggi fino al 12 giugno. Un Festival articolato in tre serate e rivolto alla valorizzazione e promozione di questo contesto unico nel suo genere attraverso diverse chiavi di lettura, a partire dal cibo quale elemento di identità e appartenenza sociale e culturale.

Ad aprire, infatti, la kermesse sarà la Cena delle Comunità di Porta Palazzo, che si terrà mercoledì 10 giugno, alle 20.30, nella Tettoia dei Contadini, in piazza della Repubblica, con un menu multietnico a cura di CuochiVolanti e Chef Kumalé.

“Il Festival – spiega l’assessore al commercio della città di Torino Paolo Chiavarino – si inserisce nel più ampio programma di azioni volte alla valorizzazione di Porta Palazzo e del suo mercato. Si tratta di un luogo speciale per la nostra città: uno spazio vitale, da sempre crocevia di culture, sedi di scambi e relazioni, simbolo dei processi di integrazione attraverso il lavoro e, al contempo, importante attrazione turistica capace di raccontare l’identità e la storia cittadina. È per questo che abbiamo voluto dedicare al mercato di Porta Palazzo risorse importanti del PNRR con un investimento di 2,5 milioni di euro di fondi europei. I lavori si sono conclusi da poco e il mercato è stato oggetto di una profonda riqualificazione dal punto di vista ambientale, della salute e della sicurezza urbana, in particolare nei quadranti nord-est (produttori/contadini, casalinghi) e sud-est (ortofrutta) della piazza. Un progetto che ha reso più fruibile il mercato più grande della città”.

In questa prospettiva si collocano anche le recenti iniziative per raccontare la storia di questo luogo: tra queste, il Calendario di Porta Palazzo, realizzato dal 2023 con il contributo di fotografi e artisti e di alcuni studenti degli istituti artistici cittadini, il progetto illustrato “Porta Palazzo. Il filo della memoria”, realizzato presso l’Antica Tettoia dell’Orologio, e la riapertura dell’ex Mercato Ittico per usi temporanei.

Il programma proseguirà nella stessa sede giovedì 11 giugno, dalle 19.30 alle 22.30 con un aperitivo e DJ SET Resident a cura del Kappa FuturFestival.

Nella serata conclusiva, venerdì 12 giugno, alle 18 il Maestro Michelangelo Pistoletto presenterà la sua opera “Amare le differenze” in dialogo con Luisa Papotti, Presidente del Museo del Risorgimento, Davide Quadrio, Direttore del Museo d’Arte Orientale, Gabriele Proglio, docente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Paolo Manera, direttore della Film Commission Torino Piemonte. L’incontro sarà seguito da un cocktail di benvenuto in occasione dei 110 anni di storia dell’Antica Tettoia dell’Orologio. Alle 20.30 si terrà la proiezione del film “Il luogo delle fragole”, introdotta dalla regista Maite Vitoria Daneris. Il docufilm, interamente girato a Porta Palazzo, racconta la vita quotidiana di Lina, un’anziana contadina di San Mauro Torinese con un banco al mercato, che si intreccia con quella del giovane Hassan.

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Il bianco delle regine per la visita di Leone XIV

Come non parlare del bianco in prossimità dell’estate e nell’anno dedicato al colore Cloud?

In occasione della visita del Papa in Spagna, dove la regina può permettersi il bianco di fronte al Papa, prerogativa concessa alle regine dei Paesi cattolici, quindi, in sostanza, a sole sei persone nel mondo attuale: e la Spagna, di queste, ne conta ben due!

In bianco, dunque, la Regina Letizia e la Regina madre Sofia, con due look molto diversi tra loro. Ovviamente, i tabloid spagnoli catturano le preferenze per l’uno o per l’altro, ed è un gioco simpatico. Impeccabili entrambe e, soprattutto, impeccabile e di gran gusto questa diversità dei loro look.

Adatto al ruolo di attuale Regina l’abito in pizzo che rievoca la tradizione del Paese e che la Regina Letizia veste magnificamente.

Particolarmente azzeccata la scelta del tailleur pantalone per la Regina Sofia, che ha mantenuto un ruolo separato partecipando a occasioni distinte. Un look che non offusca la “Regina in carica”, ma è portato con un’eleganza sublime. Si è sempre detto poco dei look della Regina Sofia, greca con ascendenze danesi e tedesche. Appare sempre molto raffinata e carismatica, con un’eleganza che trascende l’abito. Lo stile con cui indossa il tailleur sia da esempio!

Chiara Prele