ilTorinese

La pace derisa

La pace derisa, ultima silloge poetica di Maria Grazia Minotti Beretta, è interamente ispirata dalla sua storia personale e dalla sensibilità con la quale guarda agli aspetti più intensi dell’esistenza. Un’autrice che, giunta al suo quindicesimo volume di poesie, ripensa e propone le sue liriche con voce limpida. Dopo un breve periodo di silenzio e riflessione, Minotti Beretta ritorna così alla poesia con un libro che viene da lontano, frutto di un dialogo intenso con la tradizione. Dopo le iniziali evocazioni familiari (l’autrice è nata a Milano in piena guerra, sotto i bombardamenti, perdendo il padre Ettore, partigiano, ucciso dai nazisti il 7 aprile 1945, e poco più tardi la madre) la raccolta, segnata da una profonda riflessione sul senso del tempo, si apre con la poesia “a mio padre adottivo” dove la poetessa intende recuperare la potenza nominante delle parole, dentro uno spazio rigoroso, secondo una precisa misura: “Era un burbero benefico, che ho amato come padre”. L’autrice è ormai distante dalle esperienze poetiche degli inizi e la parola è diventata custode del tempo, capace di riportare in superficie qualcosa di nascosto che è in noi. Le parole, dunque, non si disperdono diventando rivelatrici di senso per questo il libro che assume la forma di un luogo protetto, evocativo e dialogante. I temi della poesia ci sono tutti: i ricordi della guerra e del dopoguerra, la malinconia e la solitudine, l’interrogazione sull’essere e sul morire, la fragilità e l’attesa, il desiderio che sconfina nella delusione, la trepidazione del sentire, l’amore e l’amicizia come beni che perdurano all’ansia e alla pena, l’urgenza di chiudere in una frase il senso di una possibile risposta. La poesia della Minotti nelle centoventitré  liriche propone anche riflessioni sulla realtà drammatica di un mondo dove ogni giorno la pace viene derisa, vilipesa, sopraffatta da chi vuole imporre il suo credo, forza, potere e la collega nella spoglia interiorità dei versi  alla semplicità severa di antichi valori e sentimenti che meriterebbero di non essere mai dimenticati. In questo senso La pace derisa conferma come la poesia resta ancora oggi la sua compagna fedele, la nicchia dove custodire i ricordi e lo specchio sincero della sua anima.

Marco Travaglini

Universiadi, potenziamento per la mensa di via Principe Amedeo

In occasione delle Universiadi verrà potenziata la mensa universitaria di via Principe Amedeo: questa è la soluzione prospettata, nel corso del question time dall’assessore Gianluca Vignale, che ha risposto all’interrogazione della consigliera Valentina Cera (Avs) su “Quali soluzioni la Regione ha individuato per gli studenti e le studentesse che non potranno utilizzare la mensa Olimpia, chiusa durante lo svolgimento delle Universiadi (gennaio 2025)?”

La preoccupazione dell’esponente di Avs è che nel periodo dei giochi universitari, “centinaia di studenti, oltre a lasciare il posto letto agli atleti delle Universiadi, per lo stesso motivo non potranno nemmeno utilizzare la mensa Olimpia e andranno a sovraccaricare le altre mense”. L’Olimpia, infatti, verrà utilizzata dagli atleti per il periodo delle gare.

Vignale, che ha letto una nota preparata dalla vicepresidente Elena Chiorino, ha comunque precisato che “per venire incontro alle esigenze degli studenti universitari, tra il 7 e il 26 gennaio, gli orari della mensa in via Principe Amedeo 48 saranno ampliati dalle 11.30 alle 15. Inoltre, è anche previsto un servizio navetta gratuito tra le due mense tra le 11 e le 15”.

Nel corso del question time è stata data anche risposta alle interrogazioni: “Un ponte è per sempre, o quasi” presentata da Alberto Unia (M5s); “Emergenza Medici di Famiglia in Valsesia e Valsessera. Quali strategie per garantire l’assistenza sanitaria nelle aree interne e nei piccoli comuni piemontesi?” di Simona Paonessa (Pd); “Ritardi nei pagamenti. Come intende agire la Regione?” di Gianna Pentenero (Pd); “Caos medici gettonisti e rischio paralisi negli ospedali dell’Alessandrino” di Alice Ravinale (Avs); “Quale futuro per il Centro di documentazione della Benedicta, in località Capanne di Marcarolo, nel Comune di Bosio?” di Pasquale Coluccio (M5s); “Disservizi sulla tratta ferroviaria Torino-Ceres” di Sarah Disabato (M5s); “Ritardi nei progetti sanitari finanziati dal PNNR e azioni necessarie per garantire la realizzazione delle infrastrutture sanitarie in Piemonte” di Mauro Salizzoni (Pd); “Chiarimenti sul sostegno del Presidente della Regione alla raccolta firme contro l’apertura di un Cas a Bandito (bra)” di Giulia Marro (Avs); “Scaduto il Piano integrato di sostegno alle persone senza dimora, quali sono le intenzioni della Giunta?” di Vittoria Nallo (Sue).

cr

Più rate a disposizione dei cittadini

Il Consiglio comunale ha approvato, all’unanimità, una deliberazione presentata dall’assessora al Bilancio, Gabriella Nardelli, riguardante alcune modifiche del Regolamento numero 267 per le entrate tributarie. Fra le modificate applicate in osservanza delle nuove disposizioni normative, l’assessora ha posto l’accento su quella riguardante la variazione della disciplina delle rateazioni (articolo 21), in particolare per quanto concerne le ipotesi di fermo amministrativo, la garanzia fidejussoria e la misura massima delle rateazioni.

In sostanza, si prevede che a partire dal 1° gennaio 2025 la durata massima dei piani di rateazione ordinaria e straordinaria sia elevata a 36 mesi rispetto ai 24 previsti dal 2024. La modifica avrà effetto dal momento in cui sarà resa effettiva attraverso la revisione del punto 4 dell’Accordo tra lo Stato e la Città, sottoscritto il 5 aprile 2022 (Patto per Torino).

La modifica dovrà essere estesa a tutti i regolamenti della Città che dispongono in materia di rateizzazione delle entrate comunali extra-tributarie, fatta eccezione per le rateizzazioni disciplinate da normative specifiche.

E’ di scena “Tutta l’Italia del pane”

Sarà l’ormai celebre personaggio televisivo e vero “tuttologo” del pane, Fulvio Marino, il prossimo ospite della “Fondazione E. di Mirafiore”

Dopo di lui, Oscar Farinetti

Venerdì 20 e domenica 22 dicembre

Fontanafredda (Cuneo)

Elogio al cibo più povero e nobile e antico d’Italia. Sua Maestà il “Pane”. Ne parlava (VII-VI sec. a. C.) l’antico scrittore greco delle “Favole”Esopo, e ancor oggi ne parlano scrittori e intellettuali d’alto rango e “mica da ridere”. Due esempi su migliaia e migliaia di “frasi celebri” dedicate al “pane”. “Una crosta mangiata in pace è meglio di un banchetto a cui si partecipa con ansietà” scriveva Esopo. E oggi, la nota scrittrice italo-britannica Simonetta Agnello Hornby“Io raccolgo sempre quel che rimane nel piatto con il pane, sostengo che sia fondamentale per dare la giusta soddisfazione al palato; chi dice che è maleducato sbaglia”. Da Esopo all’Agnello Hornby, sono passati otre 2mila anni. E ancora il pensiero di un anonimo condivisibile: “Non c’è cibo di re più gustoso del pane”. Se poi il pane e i suoi derivati, d’ogni gusto e forma e provenienza, ci vengono offerti da chi oggi può considerarsi fra i più esperti fantasiosi e geniali panificatori d’Italia (e non solo) allora il gioco è fatto. Parlo dell’astigiano di Canelli, classe ’86, Fulvio Marino, “re del pane”, mugnaio, fornaio, panificatore e personaggio oggi conosciutissimo grazie alla sua partecipazione a diversi programmi Tv, da “E’ sempre mezzogiorno” (Rai1, condotto da Antonella Clerici) a “Bake Off Italia” (Real Time) a “Discovery”. Ebbene sarà proprio Fulvio “il grande” il prossimo ospite del “Laboratorio di Resistenza Permanente” nel “Villaggio Narrante” in Fontanafredda della “Fondazione E. di Mirafiore”.

 

L’appuntamento è per il prossimo venerdì 20 dicembrealle 19. Nell’occasione Marino presenterà il suo ultimo libro (dopo “Dalla Terra al pane” – Cairo, “Pizza per tutti” e “Dulcis in forno”– Mondadori Electa) dal titolo che già dice tutto “Tutta l’Italia del pane” (“Slow Food Editore”, 2024). In questo libro, attraverso  ricette rivolte a tutti, anche ai principianti, Marino unisce le sue conoscenze a quelle di “Slow Food” per “raccontare l’Italia attraverso i classici della panificazione reinterpretati per il forno di casa”. Le ricette, inoltre, sono accompagnate dalla storia dei prodotti e dei luoghi e dagli approfondimenti dedicati alle diverse farine e tipologie di lievitazione utilizzate da Nord a Sud. “In questo viaggio attraverso l’Italia dei pani – è stato sottolineato – ci si può rendere conto concretamente della ricchezza e della varietà, espressione dei differenti territori e di come non ci sia una sola Italia per quanto riguarda il mondo dei forni, ma tanti paesi in uno”. Semplice e immediato lo stile, Fulvio Marino scarica nelle pagine tutta la sua passione e non lascia nulla al caso, dai piccoli trucchi del mestiere alle corrette dosi per ottenere sempre un risultato perfetto. Cresciuto tra le farine del “Mulino Marino”, azienda di famiglia, Fulvio è oggi un riferimento nel panorama della panificazione italiana, con una presenza consolidata nei media, programmi televisivi e pubblicazioni di successo. Recentemente, ha anche inaugurato “FuocoFarina”, una bakery con cucina ad Alba, dove si possono assaporare le sue creazioni.

E dopo Fulvio Marino, domenica 22 dicembre (ore 18,30) il palco sarà tutto per Oscar Farinetti, padrone di casa e fondatore nel 2010 della “Fondazione”, dedicata ad Emanuele di Mirafiore, figlio naturale di Vittorio Emanuele II e della Bela Rosin, nonché fondatore nel 1878 dell’azienda vinicola “Casa E. di Mirafiore”, che in futuro avrebbe preso il nome di “Fontanafredda”. Anche Farinetti presenterà in anteprima assoluta – dieci giorni prima dell’uscita ufficiale – il suo ultimo libro “Hai mangiato?”, edito sempre da “Slow Food”. L’opera raccoglie 23 racconti ispirati dalle fotografie del fotografo albese Bruno Murialdo“intrecciando storie di vita, territori e passioni, con un omaggio particolare alla Langa e ai suoi protagonisti”.

L’incontro sarà anche una sorta di “festa natalizia”, perché Beppe Scavino, storico pasticcere albese e uno dei protagonisti del nuovo libro di Oscar, rispolvererà per l’occasione tegami, fruste e forni per offrire al pubblico i suoi mitici “cannoncini alla crema”.

Per info: “Fondazione E. di Mirafiore”, via Alba 15, Fontanafredda (Cuneo); tel. 0173/626481 o www.fondazionemirafiore.it

Gianni Milani

Nelle foto: Fulvio Marino e Oscar Farinetti

Ruffino (Az): “condivido e sostengo la proposta Cirio su sindaci parlamentari”

“Il ruolo degli amministratori locali assume un valore sempre più delicato e presuppone una forte capacità di gestione oltre che una spiccata conoscenza amministrativa. Per questo condivido la proposta del governatore del Piemonte Cirio secondo cui chi si candida in Parlamento deve avere ricoperto almeno un ruolo di amministratore locale, che sia sindaco oppure consigliere comunale o regionale. L’esperienza svolta porta ad un’effettiva conoscenza della pubblica amministrazione e delle nostre comunità che incontrano quotidianamente difficoltà e necessitano una rapida soluzione delle numerose problematiche: il contatto diretto e costante con i cittadini si rivela quindi fondamentale. Il percorso da amministratore locale all’interno delle sedi parlamentari ridurrebbe le distanze tra Stato centrale e territori. Auspico una riflessione condivisa su questa proposta”.
Lo dichiara la deputata e commissario di Azione in Piemonte Daniela Ruffino.

Mostra benefica a Rivarolo per la ricerca sul cancro

 

A sostegno della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro

Riceviamo e pubblichiamo

Rivarolo Canavese (TO), 11-12 gennaio 2025
Carmine Antonio Carvelli, artista e docente italiano, organizza una mostra benefica a ingresso gratuito a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. L’evento si terrà presso la sala conferenze dell’Hotel Rivarolo a Rivarolo Canavese nei seguenti giorni e orari:
Sabato 11 gennaio 2025
Domenica 12 gennaio 2025
Orari di apertura: dalle 9:00 alle 19:00 con orario continuato.

Un artista di spicco nel panorama contemporaneo
Carmine Antonio Carvelli (Chivasso, 14 aprile 1998) è un artista contemporaneo riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Originario del Canavese, una zona ricca di storia e cultura, Carvelli vanta un percorso artistico prestigioso che include numerose esposizioni e riconoscimenti significativi.
Nel 2024, ha partecipato all’opera collettiva METAQUADRERIA esposta presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York e ha ricevuto il Riconoscimento al Merito del Premio Internazionale Apollo Dionisiaco con esposizione presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Sempre nel 2024, ha realizzato la mostra personale “Ricerca dell’uomo” a Cuorgnè, esplorando il tema dell’identità umana, e ha partecipato alla collettiva “Livorno Artistica Day”.
L’anno precedente, nel 2023, ha esposto al prestigioso Carrousel du Louvre di Parigi durante il salone internazionale d’arte contemporanea, mentre nel 2022 ha avuto l’opportunità di incontrare Papa Francesco presso il Vaticano. Nello stesso anno, è stato organizzatore e giurato del Premio Hitherm, con Vittorio Sgarbi come presidente di giuria.
La mostra: un connubio tra arte e solidarietà
La mostra benefica rappresenta non solo un’occasione per esplorare contenuti artistici di grande valore culturale e sociale, ma anche un’opportunità per contribuire a una causa importante. Durante l’evento saranno raccolte offerte libere interamente devolute alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, che da anni sostiene la lotta contro questa malattia.
Un momento significativo dell’evento è previsto per domenica 12 gennaio alle ore 18:00, con i saluti finali e l’intervento speciale di Massimiliano Valente, promotore delle iniziative della Fondazione.

Carmine Antonio Carvelli invita il pubblico a partecipare numeroso, per condividere un’esperienza culturale unica e sostenere insieme la ricerca contro il cancro.

Informazioni evento:
Luogo: Sala conferenze dell’Hotel Rivarolo, Rivarolo Canavese (TO) Date: Sabato 11 e Domenica 12 gennaio 2025
Orari: 9:00 – 19:00 (ingresso gratuito)
Unendo arte, cultura e solidarietà, la mostra testimonia l’impegno di Carmine Antonio Carvelli non solo come artista ma anche come promotore di valori umani e sociali.

Per ulteriori informazioni: Carmine Antonio Carvelli carmineantonioarte@outlook.it carmineantoniocarvelli.com

“Orchestrando”: l’orchestra quale metafora della società umana

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Per la stagione teatrale 2024-2025 della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, venerdì 20 dicembre, alle ore 20.45, andrà in scena “Orchestrando” dell’Orchestra Archeia / Tecnologia Filosofica.

L’evento si intitola “Orchestrando” ed è incentrato sulla figura dell’orchestra quale metafora della società umana, dove ci si chiede cosa concorra a creare l’armonia e la partecipazione a uno stesso progetto tra più individui. Parole come diversità, appartenenza, collaborazione, contrasto, ordine e libertà fanno parte del vocabolario degli orchestrali che devono concorrere in un unico fine mantenendo forza e libertà espressiva. Tutti i musicisti di un’orchestra, durante un’esecuzione, sono coinvolti in una serie di processi sociali. Ogni componente è indispensabile, dal più capace al meno abile. Due musicisti solisti, insieme a una piccola orchestra sul palco, si esibiranno giocando con i rispettivi strumenti, oboe e contrabbasso.

La forma musicale sarà dunque, seppure in un’originale versione teatralizzata, quella del concerto solistico. Con un’orchestra ben disposta e due solisti comici le dinamiche teatrali diventeranno automaticamente musicali. Le baruffe si trasformeranno in contrasti di note e le riflessioni in elegie. Il suono, più della parola, sarà il mezzo con il quale ogni scena verrà espressa. Al contenuto si aggiungeranno una drammaturgia non invadente, un testo ove necessario, esecuzioni a cavallo tra concerto e performance, un taglio burlesco generale, semplice e sincero per far ridere e sorridere. All’oboe vi sarà Marco Amistadi e Federico Bagnasco al contrabbasso. Musiche e regia di Marco Amistadi e Federico Bagnasco; ai violini Gabriele Cervia e Maria Alejandra Peña Ramirez; Eleonora Puma al violoncello; Fiamma Kamenchtchik alla viola; l’ensemble da camera è a cura di Archeia Orchestra.

 

Gian Giacomo Della Porta

Accademia delle Scienze e Accademia di Medicina sulle sanzioni Covid

L’Accademia delle Scienze e l’Accademia di Medicina di Torino esprimono le loro perplessità in ordine alla prospettiva, prevista dal decreto legge “Milleproroghe” attualmente all’esame del Parlamento, di cancellare le sanzioni nei confronti di coloro che non avevano ottemperato all’obbligo vaccinale disposto in occasione della pandemia da COVID-19: ciò per il messaggio negativo che verrebbe in tal modo trasmesso ai cittadini e che si potrebbe ripercuotere, in occasione di possibili ulteriori emergenze pandemiche, sulla loro mancata aderenza a future campagne vaccinali e sulla salute dell’intera popolazione, in particolare delle sue fasce più a rischio (anziani, disabili, fragili).

È ben noto ed ampiamente documentato da inoppugnabili dati scientifici, che i vaccini hanno consentito di eradicare o di ridurre l’impatto di numerose malattie infettive che nei secoli passati hanno falcidiato intere popolazioni, come il vaiolo, la poliomielite, la rabbia, la tubercolosi, l’epatite B, il morbillo, la rosolia, il tetano, la difterite, l’influenza, la pertosse, il papillomavirus, il rotavirus, la parotite, la varicella, il meningococco, il pneumococco, l’Herpes Zoster e, più recentemente, anche il COVID-19. Di conseguenza, il ricorso a pratiche vaccinali di massa rappresenta un cardine della prevenzione primaria, compito precipuo della sanità pubblica. Seppure non privo di rari effetti collaterali, il vaccino non può essere considerato una pratica opzionale, anche considerando quanto sancito dalla nostra Carta Costituzionale, che all’articolo 32 recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

Inoltre, al di là degli aspetti sanitari, il provvedimento previsto dal decreto contribuirebbe a rafforzare in maniera perniciosa il senso di scetticismo e di sfiducia nella scienza già diffuso in larghi strati della popolazione. Fondato su motivazioni puramente ideologiche, tale atteggiamento dimentica che l’applicazione di un rigoroso metodo scientifico ha consentito di ottenere risultati di comprovata evidenza. L’avanzamento scientifico dell’ultimo secolo, e in particolare quello degli ultimi decenni, ha prodotto innegabili benefici, aumentando l’aspettativa e la qualità della vita, migliorando le condizioni sanitarie, economiche e sociali e promuovendo il benessere generale di milioni di persone. Per questa ragione dovrebbe essere cura e preoccupazione del potere legislativo sostenere la ricerca e il progresso della scienza non solo con adeguati strumenti materiali, ma anche con la diffusione di una più consapevole cultura scientifica e di un più sereno clima di fiducia nei confronti della ricerca.

 

Prof Marco Mezzalama

Presidente dell’Accademia delle Scienze

 

Prof Giancarlo Isaia

Presidente dell’Accademia di Medicina

ALDI inaugura sei punti vendita nel Nord Italia

I nuovi negozi vantano una superficie media di incantare 900 m2 e verranno inaugurati giovedì 19 dicembre a San Maurizio Canavese, in provincia di Torino, ad Arzignano in provincia di Vicenza, a Bussolengo in provincia di Varese, a Rimini, Trieste.

Il punto vendita di San Maurizio Canavese (TO) sorgerà nel Quartiere Ceretta, in Via Rocciamelone angolo Via Torino, su una superficie di 978 m2. Aperto dal lunedì al sabato dalle ore 8:30 alle 20:30 e la domenica dalle 9:00 alle 20:00 e certificato con classe energetica A4, il negozio dispone di un impianto fotovoltaico della portata di 70,55 kWp e di 2 colonnine per la ricarica di auto elettriche della portata di 22 kW. A corredo, sono presenti inoltre 70 posti auto, di cui 32 dedicati esclusivamente ai clienti e 38 ad uso pubblico, comprensivi di 2 stalli riservati ai disabiliContestualmente alla costruzione della filiale, ALDI ha incluso la realizzazione di una strada di accesso direttamente alla rotonda, accompagnata da un’area verde pubblica, comprensiva di marciapiede e illuminazione pubblica. Inoltre, sono stati piantati quattro Cipressi Betullum, contribuendo così alla valorizzazione del verde urbano e al benessere della comunità locale.

MARA MARTELLOTTA

Il Console del Marocco incontra Cirio. Bartoli: “Accrescere le relazioni è favorire l’incontro tra culture”

Questa mattina, su iniziativa del Consigliere regionale e presidente della V Commissione, Sergio Bartoli, del gruppo Lista Civica Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale, il Console del Marocco, Sidi Mohamed Biedallah, ha incontrato il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Nell’occasione il Console ha potuto conoscere anche gli Assessori Marco Gallo e Gianluca Vignale.

Un incontro e un confronto utili per intensificare le relazioni con un Paese strategico e con la comunità marocchina che è la prima, tra quelle non europea, presente in Piemonte con  oltre 51 mila residenti”dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. “Il Marocco può rappresentare un’opportunità per le nostre aziende, come dimostra la presenza di aziende marocchine all’ultima edizione di Aerospace&Defense Meetings a Torino del Novembre 2023 e la partecipazione di aziende piemontesi, la scorsa settimana, a una business convention dedicata al settore ferroviario a Casablanca.

“Un incontro positivo – commenta il Consigliere Bartoli -, sono stato molto felice di favorire il desiderio del Console Biedallah di incontrare il Governatore Cirio e auspico che questo primo incontro sia foriero di sviluppi positivi per entrambe le comunità, tanto sotto il profilo delle relazioni economiche quanto dal punto di vista dello sviluppo di relazioni amichevoli tra due culture che sono sempre state vicine e in stretta relazione. Non dimentico, infatti, che la comunità marocchina è la più numerosa in Piemonte tra quelle non appartenenti all’Unione Europea e la seconda in assoluto”.

Fin da quando ero sindaco di Ozegna – prosegue Bartoli – ho sempre intrattenuto relazioni strette e cordiali con la comunità marocchina e i suoi rappresentanti; mi impegnerò per tradurre in realtà la prospettiva, emersa nel dialogo di questa mattina, di organizzare una visita in Marocco da parte di una delegazione istituzionale della Regione Piemonte”.

Esprimo grande soddisfazione per il cordiale incontro con il Presidente Cirio – afferma il Console Biedallah -, oltre che della forte presenza della comunità marocchina, si è parlato anche del futuro nella collaborazione tra le due amministrazioni e la visione comune per rafforzare la collaborazione nei vari settori d’interesse comune tra la Repubblica d’Italia ed il Regno del Marocco”.