ilTorinese

Legambiente manifesta con le maschere antigas

“Respiriamo grazie a loro. Non soffochiamole” 

Questo il messaggio dei volontari di Legambiente che sono scesi in strada con maschera antigas per informare la cittadinanza sugli impatti dell’inquinamento atmosferico.

Il progetto LIFE MODERn (NEC) ha l’obiettivo di svolgere un monitoraggio della qualità dell’aria finalizzato allo studio del suo impatto sugli ecosistemi forestali e di acqua dolce.

Bari, Bergamo, Firenze, Genova, Milano, Padova, Perugia e Torino. Da queste città arrivano gli scatti dei volontari di Legambiente che sono scesi in strada muniti di maschera antigas collegata ad una piccola teca contenente una piantina. “Respiriamo grazie a loro. Non soffochiamole” è il messaggio che gli attivisti hanno voluto lanciare in occasione dei flash mob realizzati nell’ambito del progetto LIFE MODERn (NEC).

L’inquinamento atmosferico prodotto in città dalle attività antropiche genera un impatto negativo anche negli ecosistemi remoti come le foreste e le acque dolci. Per monitorare al meglio gli effetti degli inquinanti sugli ecosistemi fondamentali per la vita sul Pianeta, questo progetto europeo guidato dall’Arma dei Carabinieri – Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari CUFAA, e supportato da CNR, CREA, ENEA, Legambiente, TerraData srl environmetrics e le Università di Camerino e di Firenze, ha l’obiettivo di raddoppiare i siti attualmente monitorati attraverso la Rete Nec e incrementare il numero degli indicatori considerati.

 

Secondo l’ultimo rapporto Mal’aria di Legambiente, che ha monitorato la qualità dell’aria nell’anno 2022, i livelli di inquinamento atmosferico in molte città sono ancora troppo alti e lontani dai limiti normativi, più stringenti, previsti per il 2030. Rispetto a questi nuovi target europei, infatti, ad oggi sarebbero fuorilegge il 76% delle città per il PM10, l’84% per il PM2.5 e il 61% per l’NO2. Tra queste, dati preoccupanti sono stati registrati in alcune località in cui i volontari dell’associazione hanno realizzato un piccolo flashmob in strada con le maschere antigas collegate alle piantine: a Milano e Torino (media annuale di 35 microgrammi/metro cubo) e Padova (32 microgrammi/metro cubo) le situazioni più difficili per il PM10; per l’NO2 valori più alti riscontrati a Firenze (30 microgrammi/metro cubo) e Bergamo (28 microgrammi/metro cubo).

 

L’inquinamento atmosferico che danneggia pesantemente la nostra salute e compromette la qualità della nostra vita, influisce anche sulla biodiversità, ma, mentre un quadro delle emissioni di inquinanti atmosferici a livello nazionale è ormai sufficientemente strutturato e basato su una solida rete di siti di monitoraggio, lo studio degli impatti dell’inquinamento atmosferico sugli ecosistemi necessita di maggiori studi e strumenti come un’adeguata rappresentatività dei diversi ecosistemi e una sinergica integrazione tra i metodi e i risultati ottenuti da diversi istituti di ricerca.

 

Ad oggi la Rete NEC conta 10 siti, 6 forestali e 4 di acqua dolce. Tra i parametri attualmente considerati negli ecosistemi forestali ci sono lo stato di salute e la vitalità degli alberi, le deposizioni atmosferiche, la chimica delle soluzioni circolanti nei suoli, la chimica fogliare e la biodiversità di piante e licheni. Nei siti di acqua dolce sono invece considerati i parametri chimici dell’acqua come i livelli di acidità, il solfato, i nitrati, oltre alle comunità a macroinvertebrati e diatomee. Grazie al progetto, saranno considerati ulteriori 18 indicatori, attualmente al vaglio dei partner del progetto, tra cui la diversità della fauna del suolo, di pipistrelli e uccelli e il DNA ambientale, la trasparenza e la qualità dell’aria e una serie di indicatori legati alla diversità funzionale delle comunità.

 

Direttore Salone del Libro, chiesto rinvio della nomina

L’Associazione Torino,  Città del Libro interviene sul percorso verso la nomina della direzione del Salone Internazionale del Libro

 

 L’Associazione Torino, la Città del Libro constata la  mancanza delle condizioni per mantenere aperto il tavolo dei lavori del Comitato Direttivo, istituito per la nomina della direzione editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Siamo rammaricati e profondamente dispiaciuti che Paolo Giordano abbia manifestato la sua intenzione di ritirare la propria candidatura alla direzione del Salone del Libro. Dopo l’attenta valutazione delle candidature, Paolo Giordano continua a essere per noi il candidato ideale per la sua levatura intellettuale, la sua conoscenza del panorama editoriale nazionale, per lo sguardo attento alle trasformazioni della contemporaneità.

Riteniamo che il Salone debba continuare a essere libero e indipendente.

Le diverse sensibilità emerse nel corso della valutazione delle candidature e la necessità di concentrarsi sull’edizione 2023 del Salone, ancora diretta da Nicola Lagioia, rendono necessario richiedere ai nostri partner istituzionali di rimandare a giugno il processo di nomina.

Al termine del Salone del Libro 2023, l’Associazione Torino, la Città del Libro inizierà a lavorare per costruire un progetto che conduca il Salone verso le future sfide e nel rispetto del modello organizzativo che da sempre lo ha reso vincente: l’accoglienza delle proposte degli editori all’insegna dei valori di pluralismo, indipendenza e libertà di pensiero.

L’Associazione ribadisce il proprio ruolo di struttura organizzatrice che, al di là degli interessi politici, opera per tutelare l’integrità del rapporto con case editrici, autrici, autori, comunità del libro tutta, con la sola finalità di rendere il Salone una manifestazione sempre più grande, solida e in continua crescita.

La politica alla ricerca del centro

RIPARTIRE DALLE RADICI POPOLARI 

Ricomporre i Popolari per rilanciare la politica di centro. Convegno a Torino.

“Ripartire dalle radici popolari. La politica alla ricerca del Centro” è il titolo del convegno che si terrà sabato 18 febbraio a partire dalle 10 a Torino presso l’Educatorio della Provvidenza, corso Trento 13.
L’iniziativa rientra nel progetto nazionale di costruire un movimento politico che punta alla ‘ricomposizione’ dell’area Popolare e cattolico sociale per rilanciare la ‘politica di centro’ nel nostro paese.
La Convention nazionale del Movimento che riunisce i vari comitati promotori a livello regionale si terrà a Roma il 25 febbraio all’Hotel Parco dei Principi.
Il convegno piemontese sarà introdotto da Giuseppe Novero.
I contributi politici saranno di Alessandro Bizjak, Marco Calgaro, Osvaldo Napoli e Gianluca Susta.
Conclude il convegno Giorgio Merlo. Modera l’incontro Luca Rolandi.

Dalla Fondazione CRT 15 nuove opere per  GAM  e Castello di Rivoli 

La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha acquistato quindici nuove opere di nove artisti contemporanei: Jacopo Benassi, Merlin James, Atelier dell’Errore, Chiara Camoni, Alessandra Spranzi, Bill Lynch, Giuseppe Gabellone, Cooking Sections e Richard Bell.

 

Le nuove acquisizioni, così come l’intera collezione della Fondazione, sono concesse in comodato gratuito al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e rese disponibili per la pubblica fruizione.

 

Con la Fondazione per l’Arte CRT contribuiamo da oltre 20 anni a rafforzare il sistema della creatività contemporanea, a valorizzare i talenti e ad arricchire il patrimonio culturale a beneficio di cittadini e turisti”, afferma Giovanni Quaglia, Presidente della Fondazione CRT.

 

La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, mette in campo azioni e progetti per lo sviluppo, il rafforzamento e la promozione del sistema della contemporary art. In particolare, attraverso le acquisizioni, la Fondazione alimenta un’estesa collezione di opere d’arte contemporanea, diventata nel tempo tra le più prestigiose a livello nazionale e internazionale: oltre 900 opere realizzate da circa 300 artisti, per un investimento complessivo di oltre 40 milioni di euro. 

 

Le acquisizioni sono parte fondamentale dell’attività della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, che oggi vanta una collezione di eccellenza riconosciuta a livello internazionale e messa a disposizione dell’intera collettività come bene comune”, dichiara Massimo Lapucci, Segretario Generale della Fondazione CRT.

 

Le opere acquisite vengono scelte dai direttori dei musei a cui sono destinate, secondo criteri di coerenza con le proprie raccolte e condivisi con il Comitato Scientifico della Fondazione, composto da Rudi Fuchs, in qualità di Presidente onorario, Sir Nicholas Serota, Presidente Arts Council England, Manuel Borja-Villel, già Direttore Museo Reina Sofía di Madrid, Francesco Manacorda, Curatore Indipendente – Londra, e Beatrix Ruf, Direttore Hartwig Art Foundation di Amsterdam. La collezione consente alle due istituzioni museali d’eccellenza un continuo aggiornamento delle proprie esposizioni, rese veramente contemporanee dal costante dialogo con il panorama artistico attuale e i suoi artisti.

 

Con le recenti acquisizioni la Fondazione consolida la collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, arricchendone le raccolte permanenti di opere significative e alimentandone l’importante programma di esposizioni temporanee e scambi internazionali. Le proposte curatoriali, avvalorate dalla autorevolezza del comitato scientifico della Fondazione, hanno stimolato l’acquisto di opere capaci di implementare le collezioni già esposte, ma anche di aprirle a tematiche nuove, quale quella ambientale, sostenendo l’impegno dei musei nell’essere sempre specchio di contemporaneità”, commenta Luisa Papotti, Presidente della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

 

Segue l’elenco delle opere acquistate dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT nell’anno 2022, a questo link la gallery delle opere a uso stampa.

 

Opere destinate all’esposizione al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea:

 

U Can’t Touch This, di Richard Bell 

Artista e attivista politico aborigeno australiano, Richard Bell (Charleville, Queensland, 1953) è l’autore dell’opera U Can’t Touch This, che prende spunto da una famosa fotografia scattata durante i giochi del Commonwealth nel 1982; la rappresentazione, particolarmente espressiva, si avvale della citazione e dell’appropriazione di stili pittorici europei per affrontare le problematiche dell’autorialità e della proprietà intellettuale delle idee, che l’artista ritiene ignorate nei riguardi dell’arte aborigena australiana. Bell riutilizza le tecniche dell’informale e della Pop Art in un collage che rovescia gli stereotipi attribuiti agli indigeni.

 

Salmon: A Red Herring, di Cooking Sections

Duo artistico fondato dagli artisti Daniel Fernandez Pascual e Alon Schwabe nel 2013, Cooking Sections firma l’opera multimediale intitolata Salmon: A Red Herring (2020), che parte dal color salmone per metterne in discussione l’utilizzo nell’allevamento intensivo dei salmoni e, più in generale, l’uso dei colori nel business dell’agricoltura e dell’allevamento; l’opera è stata esposta in primis alla Tate Britain di Londra nel 2020, come parte di un movimento volto a boicottare l’allevamento di salmoni. I membri di Cooking Sections sono in assoluto i giovani artisti più importanti a livello internazionale, attivi nell’ambito di un rinnovamento estetico capace di contrastare il cambiamento climatico.

 

Opere destinate all’esposizione alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea:

 

POLLICE, un altro dio scuro dell’AdE, di Atelier dell’Errore 

Atelier dell’Errore è un collettivo di giovani artisti ventenni affetti da malattie neurologiche di diversa natura, guidati dal Direttore artistico Luca Santiago Mora, che ha fondato il gruppo inizialmente nell’ambito del servizio sanitario per poi trasformarlo in una cooperativa di lavoro che consente ai giovani di sostenersi. POLLICE, un altro dio scuro dell’AdE (2021) è tra i pezzi più importanti della serie dedicata al rosso e all’oro; lo stile è il risultato della sovrapposizione di segni ossessivamente ripetuti dai disegnatori, con una precisione tecnica sorprendente, su una superficie particolarmente ostica. L’immagine restituisce il profilo di una creatura che non può essere facilmente classificata, al crocevia tra il corpo, lacerato e decomposto, di un animale e le fattezze di un dio metamorfico.

 

Panorama di La Spezia, di Jacopo Benassi 

Jacopo Benassi (La Spezia, 1970) proviene da anni di lavoro nella fotografia e nella musica underground, che gli ha permesso di sviluppare uno stile fotografico personale in cui la profondità di campo viene eliminata e l’aggressiva luce del flash diviene il tratto distintivo. L’opera in oggetto è il risultato di una residenza artistica che trascorsa tra pareti temporanee di legno, all’interno di una stanza nella quale si è chiuso per più di un mese, poi segata in parti diverse prima dell’inaugurazione; l’opera è uno degli angoli della stanza, sulle cui pareti sono esposte opere frutto di una riflessione sull’ambiente naturale del Golfo di La Spezia, accrochage di fotografie e dipinti, tenuti insieme da tiranti per auto, che pongono in relazione le foto notturne del Golfo, con le loro immagini fortemente contrastate, e una pittura tradizionale che ricorda le vedute tipiche dell’arte locale ottocentesca.

 

Serpentessadi Chiara Camoni 

Chiara Camoni (Piacenza, 1974) conduce da anni un lavoro dedicato all’intreccio tra elementi naturali e le tradizioni culturali di matrice femminile, mitologica e mediterranea, anticipando quel filone di ricerca che oggi ha internazionalmente assunto il nome di ecofemminismo. Serpentessa (2020) è una delle sue opere più iconiche, centrale nelle sue ultime esposizioni internazionali, in grado di rievocare l’iconografia del serpente nell’arte e nella mitologia: da Ecate, divinità ctonia femminile col corpo di serpente, a Medusa, sua figlia, da Lilith, donna serpente raffigurata da Paolo Uccello avvinghiata all’albero della genesi, fino all’archetipo della ninfa serpentine, di cui parlò Warburg. Il suo corpo è scolpito da Chiara Camoni in un unico ramo di mimosa e dipinto di verderame.

 

Buildings, Trees, Water e Under Stairs, di Merlin James 

Pittore e scrittore, Merlin James (Cardiff, 1960) offre un contributo lucido e puntuale alla riflessione sulla pittura, tanto nelle sue opere artistiche quanto nei suoi testi. La sua produzione comprende esclusivamente opere di piccole e medie dimensioni, perennemente in bilico tra la raffigurazione e l’astrazione, tra immagine e interrogazione sulla natura dell’immagine stessa. Buildings, Trees, Water (2021) e Under Stairs (1996) rendono conto di due momenti diversi nel percorso dell’artista, ma anche della grande coerenza ideativa della sua evoluzione: Buildings, Trees, Water include nella propria composizione elementi fisici, come una cucitura della tela e un foro sulla sua superficie, che rappresentano la costante contraddizione tra le possibilità illusionistiche e la realtà della pittura; in Under Stairs emergono invece molteplici possibilità di senso dall’incoerenza tra figurazione e astrazione.

 

Still Life with Chinese Painting e Merry Christmas My Love, di Bill Lynch 

Bill Lynch (Albuquerque, New Mexico, 1960 – Raleigh, North Carolina, USA, 2013) è stato un pittore e un artista consapevole della storia dell’arte e frequentatore assiduo dei musei dedicati all’arte dei secoli passati, le cui opere intrattengono un dialogo costante con la pittura cinese. Dipinto a olio su legno, come la gran parte della produzione dell’artista, Still Life with Chinese Painting mostra chiaramente come riconoscere la tradizione italiana, completamente rinnovata eppure familiare, nei dipinti di Lynch, in termini di pennellata, di emersione del materiale di supporto, di composizione e riferimenti iconografici; similarmente Merry Christmas My Love, dipinto a olio su una tappezzeria montata su legno, si ricollega a una diversa tradizione di pittura, che ingloba tessuti all’interno dell’opera.

 

Tovaglia sospesa (L’insieme è nero) – Gusci di uova mangiate da una faina (L’insieme è nero) – Plate 51. Sedum species (Cacti and other succulents) – Plate 62. Kleinia tomentosa (Cacti and other succulents) Plate 35. Rhipsalis salicornioides (Cacti and other succulents)di Alessandra Spranzi 

Docente di Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Brera, Alessandra Spranzi (Milano, 1962) è una figura di spicco in campo fotografico, la cui ricerca artistica è legata alla messa in scena dell’immagine, al riuso di scatti propri e altrui, alle impressioni su pellicola per contatto e al libro d’artista. Alcune immagini assumono una forza iconica nel suo lavoro e tornano come matrice compositiva, più e più volte, attraverso gli anni: cambiano gli oggetti fotografati sul piano, ma seguono la medesima disposizione. Le cinque opere in questione mettono in scena il mistero dell’immagine che emerge, o per cancellazione o per sovrapposizione di illustrazioni ritagliate, in modo che la silhouette in negativo di una pianta grassa si offra come cornice alla pagina di una rivista di interni. La natura della sovrapposizione fa emergere un carattere perturbante nell’apparenza obsoleta dei codici di presentazione di vecchie pubblicazioni, ma fa scattare anche riflessioni su figure seminali dell’architettura come Carlo Scarpa e la visionaria natura delle sue scale.

 

KM 2,6, di Giuseppe Gabellone 

Giuseppe Gabellone è stato uno dei più giovani protagonisti della stagione artistica degli anni ’90 e in particolare del Gruppo di Via Fiuggi a Milano. La sua ricerca, al limitare tra scultura e fotografia, è continuata nei decenni, raggiungendo alcuni degli esiti più originali nell’ambito di questi linguaggi: KM 2,6 è un’opera video che rappresenta per l’artista “l’inizio di tutto” e una delle più rilevanti di quegli anni in Italia: mostra il giovane Gabellone tradurre il tempo del video, registrato sul nastro magnetico dalla videocamera, in una grande scultura, composta da 2,6 chilometri di nastro adesivo, che riflettono la durata del nastro video, mentre il marrone del nastro magnetico si replica nel marrone dello scotch da pacchi che l’artista srotola dapprima all’interno di una casa e poi tutt’attorno all’edificio, come una ragnatela composta da un lungo, ininterrotto segno grafico-scultoreo, che accompagna il movimento dell’artista durante l’azione. Da quell’opera inizia nella produzione di Gabellone il pensiero di come presentare la scultura e lo spazio che essa ingloba e sul quale la sua forma si propaga non come oggetto tridimensionale ma come documentazione bidimensionale fotografica. In qualche modo, l’artista porta alle estreme conseguenze la suggestione di Medardo Rosso, che fotografava personalmente le sue opere scegliendo un unico punto di visione ed evidenziando la propagazione del loro movimento nello spazio e nella luce, ma Gabellone compie una scelta definitiva: distrugge le sue sculture dopo averle fotografate, affinché esistano solo come fotografia e come volume in assenza.

Clinica dentale Cappellin, prima Società Benefit odontoiatrica

La prima  in Italia, inaugura la sua nuova sede torinese al 12° piano di Palazzo Lancia, con 8 unità operative su oltre 500mq di superficie.

Nel cuore della città sabauda, apre un nuovo centro di riferimento di eccellenza, guidato dal prof. Mario R. Cappellin, dove professionisti si avvalgono delle tecnologie più innovative e all’avanguardia. Il team di lavoro della Clinica può contare oggi su oltre 60 professionisti che lavorano da oltre 12 anni nella sede di Pinerolo (oltre 1.200mq di superficie su quattro piani, con 14 unità operative e un laboratorio in esclusiva con le migliori tecnologie digitali).

La filosofia aziendale è caratterizzata da investimenti costanti per favorire una crescita delle risorse umane, non solo mediante una formazione tecnica che tenda all’eccellenza, ma soprattutto nel creare le condizioni affinché portare il proprio personale contributo di valore per il benessere dell’intero team.

La Clinica dentale Cappellin non è solo un’eccellenza nel campo dell’odontoiatria, è una società Benefit, la prima in Italia del settore. A differenza di una normale società a fine di lucro lo scopo ultimo di una Società benefit non è esclusivamente il profitto, bensì il benessere di chi ne fa parte e ne riceve i servizi: il guadagno non è più il fine della società stessa, ma un mezzo per raggiungere fini sociali, in un delicato e armonico equilibrio fra un’attività economica imprenditoriale e una positiva ricaduta sociale sui dipendenti, sugli utenti e sulla comunità in cui l’azienda è inserita.

Semaforo antismog: livello 1 (arancio), venerdì 17 febbraio limitazioni sospese per sciopero dei mezzi

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Fino a venerdì 17 febbraio 2023 (prossimo giorno di controllo) resterà in vigore il livello 1 (arancio) delle limitazioni emergenziali.

I dati previsionali forniti da Arpa Piemonte evidenziano infatti il superamento del valore di 50 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria per tre giorni consecutivi.

Nella stessa giornata di venerdì 17 febbraio è previsto uno sciopero nazionale del trasporto pubblico locale, per cui in tale data saranno sospese automaticamente tutte le limitazioni riguardanti la circolazione veicolare, come previsto dall’ordinanza n° 5406/2021.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

Torna l’Europa League: Juventus-Nantes

Spareggio qualificazione ottavi di finale
Giovedì 16 febbraio ore 21

Allianz Stadium di Torino

Corsi e ricorsi storici con un bellissimo ricordo a tinte bianconerie:Juventus e Nantes si ritrovano da avversarie 27 anni dopo la semifinale di Champions chiusa con il passaggio del turno dei bianconeri poi vincitori del trofeo. I bianconeri dopo esser stati malamente eliminati dalla Champions League con 1 vittoria e 5 sconfitte, tornano in Europa League dopo nove anni di distanza dall’ultima apparizione.
La Juventus,grazie anche alle ultime ottime gare disputate in campionato e Coppa Italia, è ben determinata a raggiungere la finale e provare a vincere il trofeo.

Formazioni
JUVENTUS (3-5-2): Perin, Rugani, Bremer, Danilo; Cuadrado, Fagioli, Paredes, Rabiot, Iling Jr; Di Maria, Kean.

NANTES (5-4-1): Lafont; Centonze, Castelletto, Girotto, Zeze, Traore; Blas, Chirivella, Sissoko, Simon; Guessand.

Enzo Grassano

Motociclista grave nello scontro con un’auto

Questa mattina a Torino in un incidente tra un’auto e uno scooter tra via Pio VII e via Bossoli il motociclista è rimasto ferito ed è stato ricoverato in gravi condizioni al Cto. E’ meno grave l’uomo alla guida dell’auto.

Auto sbanda e finisce dentro il teatro Colosseo

Nella notte un uomo ha perso il controllo della sua auto in via Madama Cristina a Torino finendo nella hall del teatro Colosseo. Fino ad alcune ore prima si era tenuto lo spettacolo degli Oblivion. La vettura ha abbattuto  la  fioriera che separa la zona pedonale e ha sfondato la serranda e la vetrata, finendo nel foyer. Il conducente è rimasto lievemente ferito, mentre i danni alla struttura sono significativi.

(Foto Facebook Teatro Colosseo)

Canalis-Ravetti (Pd): “Problema ungulati non trova soluzioni in Piemonte”

Aumentati i sinistri stradali. Enormi danni al comparto agricolo.

15 febbraio 2023 – “L’emergenza ungulati continua a non trovare soluzioni e il problema è ancora più evidente in Piemonte che è una delle regioni d’Europa dove la presenza di questi animali è maggiore, in particolare a causa del numero di cinghiali. La situazione parrebbe essere fuori controllo. Le derive riguardano aspetti precisi: i danni al comparto agricolo, la sicurezza pubblica, l’aumento delle spese a ristoro dei danni, l’impatto negativo sulla biodiversità. All’emergenza generale si aggiunge quella specifica della Peste Suina Africana la cui gestione presenta criticità che abbiamo denunciato pubblicamente più volte purtroppo senza essere ascoltati dalla destra al governo del Piemonte” dichiarano la Vicepresidente della III Commissione del Consiglio regionale Monica Canalis e il Consigliere regionale Pd Domenico Ravetti.

“Non è un caso – proseguono gli esponenti dem – se in Consiglio regionale abbiamo proposto l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sulla gestione degli ungulati e della Peste Suina Africana. E non è un caso se la maggioranza in Consiglio regionale ha respinto la nostra proposta. In quella sede avremmo voluto elaborare con precisione i dati a disposizione, approfondire le dinamiche gestionali, analizzare gli strumenti a disposizione e migliorarli. Non è stato possibile. Così in Piemonte rispetto ai sinistri stradali causati dagli ungulati siamo passati dai 236 del 2018 con quantificazione dei danni pari a circa 650 mila euro, a 809 del 2022 con quantificazione dei danni pari a circa 1 milione e 750 mila euro. Una crescita del 37% in soli quattro anni. Gli ultimi dati a disposizione rispetto ai danni alle colture causati dai cinghiali risalgono al 2021 e riportano 5733 domande accertate da parte degli agricoltori, per un importo pari a circa 5 milioni e 700 mila euro. Mentre nel 2021 i danni alle colture causati dai caprioli sono rilevabili dalle 507 domande accertate per importi pari a circa 738 mila euro”.

“In Piemonte, insomma, – concludono Canalis e Ravetti – il numero eccessivo di ungulati è ormai una calamità, alla quale la Giunta regionale dovrebbe rispondere con più decisione, non solo per salvaguardare l’ecosistema e le attività agricole, ma anche per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico per tutti i cittadini piemontesi. E’ finalmente arrivato il momento di impostare nuove e più efficaci progettualità di contenimento. Quanto fatto finora è evidentemente insufficiente. Noi siamo a disposizione”.