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Temperature in aumento, (forse) arriva l’estate

in Cosa succede in città

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 Giornata di sabato ancora variabile, mentre il bel tempo si avrà da domenica

 

Dopo un sabato tendente al bello ma ancora variabile, domenica dovrebbe spuntare l’estate:  le temperature si alzeranno di quasi dieci gradi.

 

Finite le giornate caratterizzate da acquazzoni e grandine, finalmente sta per scoppiare la bella stagione.

 

Gli aggiornamenti sul tempo, in homepage all’icona Meteo.

 

(Foto: il Torinese)

 

Primo maggio di fuoco, la polizia carica i violenti: sette agenti feriti

in prima pagina

E’ stato esposto da parte dei manifestanti anche uno striscione che riportava la scritta: “Quattro assassini, cinque minuti di infami applausi, nessuna mela marcia. La polizia uccide e rivendica”, in riferimento al caso Aldrovandi

 

polizia sommossaI soliti noti che lanciavano oggetti contundenti contro le forze dell’ordine, una carica di quelli che loro chiamano “celerini” ,e noi polizia, per rispondere alle provocazioni di antagonisti e No Tav. Queste le note dolenti che hanno caratterizzato il corteo del Primo Maggio a Torino. 

 

Presi di mira, in particolare, gli esponenti del Pd: il senatore Stefano Esposito, caratterizzatosi per le sue posizioni pro-Tav, in primis. Contestazioni nei confronti del sindaco Piero Fassino e di Sergio Chiamparino. 

 

E’ stato esposto da parte dei manifestanti anche uno striscione che riportava la scritta: “Quattro assassini, cinque minuti di infami applausi, nessuna mela marcia. La polizia uccide e rivendica”, in riferimento al caso Aldrovandi.

 

Le forze dell’ordine hanno eseguito alcuni fermi e sequestrato bastoni. Gli esponenti del Pd sono stati fatti separare dai contestatori per evitare incidenti. Sette gli agenti feriti, per uno dei quali c’era molta preoccupazione: è svenuto dopo essere stato colpito al capo. Fortunatamente ora è fuori pericolo.

 

(Foto: il Torinese)

Robbie Williams re del Palaolimpico

in prima pagina

Il concerto del 1° Maggio 2014 al Palaolimpico di Torino è la sola tappa tricolore. Il tour  è partito il 25 aprile da Budapest e terminerà il 2 luglio alla 02 Arena di Londra. Lo swing della popostar ha fatto breccia nel cuore  dei suoi concittadini britannici, che lo stanno premiando con vendite record

 

robbie williams 1Affollamento di fans, telecamere e forze dell’ordine a presidiare l’AC Hotel del Lingotto (foto), dove soggiorna Robbie Williams in occasione del megaconcerto di questa sera a Torino. 

 

‘Swing both ways live,  il nuovo album della star musicale ha dominato  la classifica ufficiale dei dischi più venduti nel Regno Unito. Lo showman, che compie 40 anni,  arriva in Italia con il concerto del 1° Maggio 2014 al Palaolimpico, unica data tricolore. Il tour è iniziato il 25 aprile da Budapest e terminerà il 2 luglio alla 02 Arena di Londra.

 

Lo swing inconfondibile di Robbie ha trafitto il cuore  dei suoi concittadini britannici, che lo stanno premiando con vendite che hanno già toccato quota 500mila copie. La popstar inglese  con questo suo ultimo lavoro omaggia il genere swing, come aveva già fatto più di dieci anni fa con  Swing When You’re Winning.  

 

 

Il disco precedente era fatto di sole cover. Oggi, invece, il divo ha voluto inserire brani inediti composti con lo storico collaboratore Guy Chambers: canzoni pop dal sapore retrò  amalgamate  con le cover di classici presenti nell’album.

 

(Foto: il Torinese)

robbie williams 2

Il Toro raddoppia con Immobile, candidato ai Mondiali

in SPORT

QUI TORO

 

toro immobileIl Toro affronta l’Udinese di Guidolin all’Olimpico nella speranza di continuare la sua cavalcata verso l’Europa League. Nel primo quarto d’ora la partita è molto bloccata e nessuna delle due squadre riesce a far prevalere il proprio gioco, ma al 15′,alla prima vera occasione della partita, El Kaddouri si porta in area, si accentra e fa partire un gran destro che trafigge il portiere friulano Scuffet; il Toro è in vantaggio.

 

I bianconeri accusano lo svantaggio e i granata prendono possesso del campo. La squadra di Ventura gestisce bene il vantaggio e al 41′ sfiora il raddoppio con un bel colpo di testa di Moretti che però esce di poco a lato. Il primo tempo si conclude con i granata meritatamente in vantaggio. Al 56′ il Toro trova il raddoppio con il bomber Ciro Immobile che si porta così a 21 goal stagionali e si candida prepotentemente per la convocazione al mondiale in Brasile.

 

Al 78′, dopo una bella azione nella propria metà campo, la palla arriva a Tachtsidis che, di prima, lancia benissimo Cerci che viene però bloccato da una grande uscita di Scuffet. I granata per il resto della partita si limitano a gestire il vantaggio e concedono poco o nulla alla squadra friulana. La partita si conclude con la vittoria della squadra di Ventura che raggiunge così il sesto posto che ora dovrà difendere nel migliore dei modi nelle prossime tre partite di campionato per ottenere un’incredibile e inaspettata qualificazione per l’Europa.

 

Filippo Burdese

 

(Foto: il Torinese)

Viaggio sotterraneo nelle gallerie di Pietro Micca

in LYFESTYLE

Nelle viscere del mastio della Cittadella si respira l’atmosfera del celebre episodio di cui fu protagonista l’eroico minatore chiamato a difendere la città dall’assedio dei francesi

 

cittadellaDopo alcuni mesi di sosta obbligata riapre il 2 maggio alle ore 10 il museo civico Pietro Micca e dell’Assedio di Torino del 1706. La struttura era stata chiusa al pubblico dal 13 novembre scorso per lavori di messa in sicurezza e di sistemazione delle  perdite nelle gallerie. 

 

Nei sotterranei del contiguo mastio della Cittadella si respira l’atmosfera del celebre ed eroico episodio di cui fu protagonista Pietro Micca, un minatore chiamato a difendere la città dall’assedio dei francesi. Quando questi riuscirono a entrare nella galleria alta e cercarono di sfondare la porta per penetrare in quella bassa, da cui sarebbe stata facile l’irruzione nella fortezza, Micca accese la miccia di una mina, pur consapevole che non avrebbe avuto il tempo di scampare all’esplosione. L’episodio è diventato il simbolo della difesa di Torino.

 

Il biglietto intero costa 3 euro, minori di 18 anni e over 65, o gruppi di almeno 15 persone con prenotazione e studenti universitari con meno di 26 anni: 2 euro. L’ingresso è gratuito per bambini fino ai 10 anni e abbonati Torino+Piemonte Card ed Abbonamento Musei.

 

Museo Civico Pietro Micca e dell’Assedio di Torino del 1706, via Guicciardini 7/a, Torino

 

(Foto: www.museopietromicca.it)

Governatori sulla carta: Filingeri in pole position, Chiampa quarto, Pik in coda

in prima pagina

Le “postazioni” considerate più ambite sulla scheda elettorale sono, secondo la tradizione politicante, la prima e l’ultima, per una questione di immediata identificazione del simbolo da parte degli elettori. Ma a volte, per vincere,  contano anche i programmi elettorali

 

regione giuntaLa marcia dei partiti verso le elezioni regionali procede tappa dopo tappa. Superato anche l’ostacolo del deposito dei simboli e delle liste, che rappresenta un momento topico nei riti preelettorali. Ecco chi darà l’assalto al palazzo regionale di piazza Castello (nella foto).

 

Mauro Filingeri (L’altro Piemonte a sinistra) si è piazzato al primo posto nel sorteggio della Corte d’Appello di Torino, tra i candidati a governatore della Regione. A seguire gli alfaniani di  Ncd-Udc con candidato presidente Enrico Costa, i meloniani di Fdi-An con Guido Crosetto.

 

In quarta posizione la lista Chiamparino Presidente, in quinta i grillini di M5S con Davide Bono e, in chiusura, il Centrodestra per Pichetto. Le posizioni considerate più ambite nella scheda elettorale sono, secondo la tradizione politicante della prima repubblica la prima e l’ultima, per una questione di immediata identificazione del simbolo da parte degli elettori. Ma a volte, per vincere, contano anche i programmi elettorali. 

 

(Foto: il Torinese)

Nosiglia come Bergoglio: “La politica ascolti la gente”

in ECONOMIA E SOCIALE

Dopo lo “sgarbo” pontificio alla Casta, i cui rappresentanti erano stati snobbati e rimproverati da Papa Francesco in occasione della messa dei parlamentari in San Pietro, è ora la volta del richiamo del capo della Chiesa subalpina

 

curiaFedele alla linea bergoglian-francescana, e al clima di antipolitica imperante, l’arcivescovo di Torino, mons.Cesare Nosiglia, dà una bella strigliata ai politici in generale.

 

L’alto prelato, nel corso dell’omelia per la festa di San Giuseppe Cottolengo, si è augurato che la politica “riesca a dare un concreto segnale di discontinuità con il passato, quando i giochi di potere e di poltrone ed i programmi fatti a tavolino riempivano le pagine del giornali e ritorni ad ascoltare la gente”.

 

Dopo lo “sgarbo” pontificio alla Casta, i cui rappresentanti erano stati snobbati e rimproverati da Papa Francesco in occasione della messa dei parlamentari in San Pietro, è ora la volta del richiamo del capo della Chiesa subalpina: “I politici devono fare con la gente programmi concreti e fattibili, mettendo al centro i problemi quotidiani”.

 

 

 

(Foto: il Torinese)

Sostenere il Tibet è difendere la nostra libertà

in ECONOMIA E SOCIALE

“Come può una persona dire che si impegna in politica, cioè nel compito di migliorare la vita della gente se poi non è sinceramente sensibile anche alle ingiustizie, violenze, sopraffazioni, che  ogni essere umano subisce in qualsiasi parte del mondo?”

 

dalai lamaL’Associazione per il Tibet  è stata costituita su iniziativa del Consiglio regionale del Piemonte. Ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza della cultura e delle tradizioni tibetane e di sostenere il popolo di quella regione nelle sue richieste di riconoscimento dei diritti civili e politici. Per saperne di più, il Torinese ha intervistato il presidente Giampiero Leo (a sinistra, con Davide Gariglio e il Dalai lama, nella foto della Città di Torino – www.comune.torino.it), consigliere regionale del Piemonte (Ncd), già assessore regionale alla Cultura.  

 

Il Tibet è una realtà cosi lontana da noi: che senso ha occuparsene?

Abbiamo deciso di occuparci del Tibet,  realtà drammatica di gran violazioni dei diritti umani, perché considero questa battaglia un imperativo morale. Come può una persona dire che si impegna in politica, cioè nel compito di migliorare la vita della gente se poi non è sinceramente sensibile anche alle ingiustizie, violenze, sopraffazioni, che  ogni essere umano subisce in qualsiasi parte del mondo?

 

In che cosa consiste l’attività dell’associazione?

Le attività dell’Associazione  sono moltissime, anche perché la stessa è estremamente attiva, essendo formata ufficialmente da oltre 40 consiglieri, ma aperta alla partecipazione attiva e propositiva  di rappresentanti delle più importanti organizzazioni per i diritti umani presenti sul territorio regionale e nazionale. Chi volesse documentarsi sul dettaglio delle iniziative può quindi collegarsi al sito ”www.cr.piemonte.it”  del Consiglio Regionale del Piemonte. Il funzionario responsabile è  Alessandro Paolini. Lavorano con me i due vicepresidenti Gianna Pentenero  e Antonello Angeleri.

 

Queste iniziative incidono almeno un po’ sulle politiche repressive della Cina?

L’incisività complessiva non è molto forte, data la situazione politica mondiale e lo straordinario peso della Cina in essa. Si sono ottenuti comunque singoli risultati a favore di situazioni particolari. La cosa più importante però è il messaggio di solidarietà e incoraggiamento all’eroico popolo tibetano, che chiede innanzi tutto (il Dalai Lama è la più alta rappresentanza del  “ Tibet libero” lo ripetono sempre!) di no essere dimenticato, di non essere lasciato solo e nell’oblio.

 

Lei ha incontrato il Dalai Lama a Torino. Che emozioni le ha trasmesso?

Commozione, ammirazione, rispetto.. Tenerezza, tutto insieme! Noi abbiamo il privilegio di unirci sul nostro territorio, a Roma , la Santa Sede, e quindi la possibilità di aver avuto più vicino personalità anche come Giovanni Paolo II , Benedetto XVI e Papa Francesco, ed io sono un convinto loro “ Apostolo” . Quando penso al Dalai Lama, ringrazio la Provvidenza per aver regalato al mondo una simile rarità umana.

 

Giuliana Romano

Candidati al muro (2): Claudia ritorna e Merlo è no-slogan

in Cosa succede in città

SECONDA PARTE – Sono apparse due versioni dei poster elettorali della Porchietto, pressochè identiche, non fosse per la bandierina di Forza Italia, apparsa nel manifesto n.2, non appena è tornata all’ovile berlusconiano. Convinto di essere originale il candidato Merlo, ex pd e giornalista Rai, proclama : “Niente slogan”

 

 

con reg lascarisProsegue la nostra inchiesta fotografica sui manifesti dei candidati alle prossime elezioni regionali.  Per le vie di Torino questi giorni sono apparsi nuovi poster elettorali. Prendiamone in esame alcuni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CLAUDIA PORCHIETTO (FI)

porchietto 1IL MESSAGGIO – “Lavoriamo per dare forma al futuro”. Il richiamo al lavoro non poteva mancare, per l’assessore regionale uscente che, in questi anni di Giunta Cota ha gestito le deleghe delicatissime in materia.

 

 

Sono apparse due versioni dei poster elettorali: pressochè identiche, non fosse per la bandierina di Forza Italia, apparsa nel manifesto n.2, non appena la Porchietto è tornata all’ovile berlusconiano, convinta dal candidato presidente per FI, Gilberto Pichetto, dopo il breve approdo in casa Ncd. 

 

 

L’IMMAGINE – Accattivante il sorriso, lineare la grafica. Un manifesto semplice ma che si fa notare.

 

porhietto 2

 

 (Nelle foto i manifesti nelle due versioni “no-logo” e “berluscones”)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GIOVANNI MARIA FERRARIS (MODERATI)

ferraris

 

IL MESSAGGIO – Solo il cognome e l’indicazione “per la Regione Piemonte”. Nello stile dei Moderati, che puntano sul simbolo del partito e sul giallo, il colore “aziendale”.

 

L’IMMAGINE – Faccia da bravo ragazzo, il presidente del Consiglio comunale. Forse il nodo della cravatta un po’ troppo grosso tradisce le origini forziste del candidato

 

 

 

 

 

 

 

 

MAURIZIO MARRONE (FDI)

marrone poster

 

IL MESSAGGIO – Azzeccato il tormentone “Insieme mattone su mattone”, che compare su due manifesti diversi, il primo senza foto del candidato. Voci di corridoio accreditate lasciano capire che, per non creare confusione tra gli elettori che scriveranno la preferenza sulla scheda, il candidato voglia registrarsi come “Maurizio Marrone detto Mattone”. Non è uno scherzo.

 

L’IMMAGINE – Sorridente ma molto posato, il giovane fratello d’Italia barbuto incrocia le dita (in senso reale e metaforico)  con gli avambracci posati in modo composto sul tavolo.

 

 

 

 

 

MARCO D’ACRI

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IL MESSAGGIO – “Io sto con Chiamparino”, e di questi tempi la cosa fa molto tendenza, come dargli torto… Da notare, poi, l’aggiunta della scritta “accendiamo il futuro” e di un sibillino “facciamolo”. Che non si capisce se sia esclusivamente riferito al precedente slogan o se, invece, si tratti di una più generica esortazione, complessiva e liberatoria, in stile woodstock.

 

L’IMMAGINE – Faccione simpatico e cravatta rossa pendant con l’appartenenza politica, anche se sul poster non appaiono simboli partitici.

 

 

 

 

 

GIANLUCA VIGNALE (FI)

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IL MESSAGGIO – “La mia passione per la nostra regione”, dichiara così il proprio amore per il Piemonte, l’assessore uscente alla Montagna, anch’egli di recente approdato al più sicuro porto di Forza Italia.

 

L’IMMAGINE – Posa ispirata che volge lo sguardo all’orizzonte, due fondi differenti: uno azzurro e l’altro arancione. Il fotoritratto del candidato era già stato usato per le precedenti Regionali. Di questi tempi si risparmia su tutto.

 

 

 

 

 

 

GIORGIO MERLO (MODERATI)

mmerlo

 

IL MESSAGGIO – Convinto di essere originale, il candidato ex pd e giornalista Rai, proclama : Niente slogan

 

L’IMMAGINE – Foto sorridente, senza esagerare, in perfetto stile post-democristiano. Cravatta anni Novanta.

 

 

 

 

 

 

 

 

DAVIDE GARIGLIO (PD)

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IL MESSAGGIO – Il messaggio, se c’è (ma non c’è), è implicito. Niente di niente, se non la data fatidica delle elezioni regionali, il 25 maggio.

 

L’IMMAGINE – Pare che il manifesto  in tandem Chiampa – Renzi (vedi articolo precedente) abbia fatto scuola. Anche il segretario regionale dem sembra accennare un passo di danza, anche se solitaria rispetto ai suoi due leader. Tenuta descamisada ma con cravatta d’ordinanza.

 

 

 

 

 

 

GUIDO PODESTA’ (PPE)

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IL MESSAGGIO – infine, un candidato al Parlamento Europeo, l’ex presidente forzista della Provincia di Milano, Guido Podestà, che cerca consensi anche qui a Torino, città che fa parte dell’enorme circoscrizione elettorale Nord Ovest.  Lo slogan: “Capacità e responsabilità. Guido Podestà in Europa, l’accento sui nostri valori”. Così tanti accenti che farebbero felice Giuliano Ferrara, altro che Rodotà- tà – tà.

 

L’IMMAGINE – La foto in giacca e cravatta blu notte si staglia sul fondo bianco. Il contrasto cromatico fa risaltare il manifesto, rispetto ad altri forse troppo  variopinti e un po’ confusi.

 

 

 

 

 

 

Fine

 

(Fotoservizio: il Torinese)

Istituto Memoria e Cultura del Lavoro: “Questa è la città delle fabbriche”

in TRIBUNA

lingotto bandieraOggi le cose sono cambiate ma, in un certo senso, la nostra è ancora La città delle fabbriche. Questo è il tema di un ciclo di incontri organizzati dall ‘Ismel (Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali) in collaborazione con la Città di Torino e le Biblioteche Civiche Torinesi.

 

  • martedì 6 maggio ore 17.30 Biblioteca civica Natalia Ginzburg – via Lombroso 16
    San Salvario, la culla dell’industria automobilistica
    a cura di Donatella Sasso
    Qui muovono i primi passi aziende di successo come Ceirano e Itala, Lancia e Fiat. Automobili ma non solo: da oltre settant’anni è attiva la Microtecnica, fabbrica specializzata in lavorazioni di meccanica di precisione. Lavori di ingegno e di tecnica, i cui passaggi si intersecano, quasi fossero tasselli di un mosaico, con le principali vicende del quartiere e della città.

 

  • martedì 20 maggio ore 17.30 Biblioteca civica Francesco Cognasso – c.so Cincinnato 115
    Tra gomma e acciaio. Borgo Vittoria, la Superga e le Officine Savigliano
    a cura di Enrico Miletto
    Un borgo che fa camminare l’Italia: la Superga ogni giorno produce migliaia di scarpe, diffondendo nell’aria un inconfondibile odore di gomma. Un borgo che fa viaggiare il paese: le Officine Savigliano e i suoi operai realizzano locomotive, tram e alcune tra le principali infrastrutture del paese.
  • mercoledì 28 maggio ore 17.30 Biblioteca civica Luigi Carluccio – via Monte Ortigara 85
    Borgo San Paolo, all’ombra della Lancia
    a cura di Donatella Sasso
    A fine ‘800, Borgo San Paolo è un quartiere agricolo, poco popolato. Con lo scoccare del ‘900, si insediano i primi grandi stabilimenti. Alle imprese dell’auto si affiancano altre importanti realtà produttive. Il territorio a poco a poco diventa un grande quartiere operaio, che ha nella Lancia il suo fulcro. 

Info:
Istituto di studi storici Gaetano Salvemini

Via Vanchiglia – 3 – Torino / www.comune.torino.it

 

(Foto: il Torinese)

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