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I “Giovedì Talk”, non solo politica

I Giovedì Talk sono l’“occasione per incontrare le persone e parlare di temi politici e non solo”. E’ così che l’Avv. Stefano Callà presenta al pubblico il nuovo evento culturale, in collaborazione con la casa editrice Euroedizioni, che per tutto il mese di ottobre presenterà dibattiti e incontri tra i cittadini ed esperti del settore presso la sede di Via Osasco 62 a Torino.

Ogni settimana un nuovo ospite e una diversa tematica, con l’obiettivo di garantire ai cittadini una panoramica attuale e obiettiva del mondo che ci circonda. In uno scenario internazionale sempre più complicato è utilissimo fornire un punto di vista comprensibile e accessibile al pubblico. I Giovedì Talk sono anche l’occasione per tener vivo l’interesse politico, sopratutto dei più giovani, e cercare di avvicinare il pubblico ai problemi della nostra amministrazione. L’Avv. Callà, infatti, illustra come la storia della nostra città sia sempre stata legata al tentativo di rilancio, che dopo il grande slancio del 2006, sembra essersi lentamente arenato. Sottolinea l’importanza di perseguire quel progetto perché perché “il miglioramento del bene comune comporta una miglioramento della sfera personale di ognuno”.

L’incontro appena svolto si è focalizzato sulla “Governance della cittàe ha avuto come ospiti l’Onorevole Daniela Ruffino e l’ Onorevole Osvaldo Napoli.

La prima, vicepresidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle periferie, ha illustrato il valore aggiunto che i territorio provinciali possono apportare al benessere della città. Secondo l’On. Ruffino è necessario tentare di arginare la crescente “desertificazione” dei territori satelliti alle metropoli mediante progetti concreti e strutturati. E’ pertanto fondamentale “proporre un nuovo stile di amministrazioneanche mediante l’impegno attivo dei giovani nella politica e mediante una volontà concreta di ricostruire il territorio.

La parola passa poi all’Onorevole Osvaldo Napoli, già sindaco di Giaveno e Valgioie e ex consigliere di minoranza al Comune di Torino, che ha speso molti decenni a ricoprire numerosi incarichi politici e istituzionali. Lo stesso, alla luce della sua lunga carriera, ha illustrato come alcuni amministratorinon abbiano saputo concretamente gestire la cosa pubblica perché non hanno avuto la paziente di ascoltare le problematiche dirette della gente. E’ necessario un confronto giornaliero con i cittadini. Molto spesso la gente vota sulla base di quello che sente e non sulla vera preparazione tecnica del politico. Si guarda come in concreto vengono risolti i problemi della città e alle risposte che si garantiscono alle difficoltà di tutti i giorni”.L’Onorevole Napoli sottolinea come un buon amministratore pubblico “debba avere la capacità di programmare il futuro e amministrare in tal senso e non solo pensare all’oggi”.

L’incontro si chiude con una cena offerta dallo sponsor ALPES D’OC- Casa Vacanze Morinesio che ha presentato, oltre ai prodotti tipici della Valle Maira, anche il nuovo Cassis Alpes d’OC un nettare naturale di ribes nero alcolato, piacevolissimo al palato e ricco delle benefiche proprietà del ribes nero.

Il prossimo appuntamento dei Giovedì Talk si terrà giovedì 19 ottobre a partire dalle 19 e avrà come tematica “la comunicazione politica”. Relatori Carmine Festa, caporedattore responsabile del Corriere Torino, ed Edmondo Bertaina, direttore di Gazzettatorino.

VALERIA ROMBOLA’

Smettono di litigare all’incrocio per salvare donna che tenta il suicidio nel canale

Protagonisti di un lieve incidente automobilistico all’incrocio, due uomini stavano litigando: hanno però smesso per salvare una donna dalle acque di un canale aiutando due poliziotti. E’ successo nella notte del 7 ottobre, a Novara, nel quartiere di San Rocco dove una volante della polizia era intervenuta in corso della Vittoria per sedare la lite tra i due automobilisti. A quel punto tutti hanno sentito  delle urla provenire dal vicino canale Quintino Sella e hanno visto una donna che annaspava nella corrente. I due automobilisti e gli agenti sono così accorsi a salvare la donna che aveva tentato di togliersi la vita. Sono riusciti a salvarla grazie a una fune calata in acqua.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Da oggi riaprono la rotonda all’ingresso di Bardonecchia ed il ponte della Stazione

 

A poco più di due mesi dall’esondazione del torrente Frejus, che ha causato pesanti danni a Bardonecchia, oggi si compie un importante passo verso il ritorno alla normalità.

Da mezzogiorno di oggi, infatti, come comunicano il Comune di Bardonecchia con la Città Metropolitana, e’ stata riaperta, sulla Provinciale 216 del Melezet, la rotonda all’ingresso del paese, dove si trova il Commissariato della Polizia di Stato. Aperto anche il ponte della stazione. Resterà chiusa ancora per qualche giorno via Einaudi per terminare alcuni lavori dell’hotel Betulla.

“Una notizia certamente attesa dai residenti e da turisti – commenta il sindaco di Bardonecchia Chiara Rossetti – in questi due mesi abbiamo lavorato senza sosta per arrivare a questo risultato, consapevoli dei forti disagi dovuti alla viabilità modificata per residenti e commercianti. Ora, infatti, anche via Medail potrà tornare all’assetto originario”. “Grazie a Città Metropolitana per il supporto costante, grazie a quanti hanno lavorato con impegno dal 13 agosto in avanti per raggiungere questo obiettivo – conclude il sindaco Rossetti – Ed, a questo proposito, un pensiero affettuoso va ad Alberto Dotta, direttore del Consorzio Forestale, che ci ha lasciato la scorsa settimana, il cui lavoro è stato fondamentale per arrivare a questo risultato “.

 

Controlli in zona Porta Nuova, sequestro di quasi un chilo e mezzo di droga

Nella serata fra venerdì/sabato, ha avuto luogo un servizio di controllo straordinario del territorio nell’area esterna alla stazione Porta Nuova, lato via Sacchi e vie limitrofe.

All’attività, congiunta fra varie forze di Polizia, ha partecipato personale del Commissariato di P.S. San Secondo, della Polizia Ferroviaria, unità cinofile dell’UPGSP, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte,  personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale, nonchè personale GTT.

Sono stati controllati dieci esercizi pubblici, a uno è stata contestata una sanzione amministrativa di 2000€ da personale dell’Arma dei CC .

Sono stati, inoltre, effettuati diversi controlli a bordo dei tram della linea 4 GTT su via Sacchi, anche al fine di prevenire atti di microcriminalità e aggressioni agli autisti.

Le vetture GTT sottoposte a controllo sono state 13, quasi 400 i passeggeri; di questi, 87 sono stati sanzionati per mancanza di titolo di viaggio, per  oltre 6000 €.

In tale contesto, personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza ha tratto in arresto un passeggero per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo, un cittadino nigeriano di 37 anni, è stato segnalato a bordo del tram 4, in modo certo, dal cane Iron dell’unità cinofila; di fatti, all’interno di un marsupio che aveva con sé, venivano rinvenute 11 sigarette artigianali contenenti marijuana e 70 palline contenenti cocaina ed hashish, per un peso complessivo di 71 grammi. Ritenendo verosimile che il 37enne potesse detenere in casa ulteriore stupefacente, gli agenti della Polizia di Stato e della GdF procedevano ad un’accurata perquisizione del suo domicilio, rinvenendo altre sigarette di marijuana, ovuli di cocaina e 14 panetti di hashish nascosti nella camera da letto, per un peso di circa 1400 grammi, oltre alla cifra di oltre 2000 € in contanti. In considerazione dei gravi indizi di colpevolezza emersi a suo carico, il 37enne è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L‘indagato è da considerarsi non colpevole fino a sentenza di condanna divenuta irrevocabile.

Un cittadino marocchino, inoltre, è stato accompagnato in Questura per accertamenti sulla sua posizione in materia di immigrazione; al termine degli stessi, per lui è stata decretata l’espulsione dal territorio nazionale.

I controlli continueranno con cadenza regolare.

 

Auto elettriche, disponibile il nuovo bonus

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

L’Italia vuole muoversi a grandi passi verso la transizione del parco auto all’elettrico, una richiesta più volte avanzata dall’Europa e che il Governo punta con forza a raggiungere. Non è di certo una strada in discesa, anzi, perché gli italiani sembrerebbero ancora restii all’acquistare auto elettriche, stando a quanto rivelano i numeri delle vendite del settore.

La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella del 19 ottobre 2023, giorno in cui verrà aperta sul sito del Ministero del Made in Italy il percorso verso la piattaforma per presentare la domanda per il bonus relativo alle colonnine di ricarica per le auto elettriche.

Si tratta di una misura pensata dal Governo per rimborsare tutti quei cittadini, privati o condomini, che hanno affrontato delle spese per installare postazioni di ricarica per le auto elettriche.

Il bonus rimborsa le spese per l’acquisto e l’installazione delle colonnine di ricarica, ma anche le spese per gli impianti elettrici, per le opere edili strettamente necessarie, per gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio, le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi e i costi per la connessione alla rete elettrica, tramite attivazione di un nuovo Point Of Delivery (POD).

Il via libera alla misura è fissato per il 19 ottobre e ci sarà tempo fino al 2 novembre pre presentare le domande per ottenere il bonus. A poter presentare domanda saranno sia i privati che i condomini che nel 2023 hanno installato o installeranno le colonnine di ricarica. Ma a usufruirne potranno anche essere quelli che hanno sostenuto simili spese dal 4 ottobre al 31 dicembre 2022.

Come quasi tutti i bonus, per ottenere l’agevolazione ovviamente il pagamento deve essere stato effettuato con strumenti tracciabili, come bonifici e carte di credito e di debito. Alla domanda va allegata la fattura e la copia dell’estratto conto dal quale deve risultare la modalità di pagamento della fattura stessa. Per accedere alla misura bisogna quindi allegare la certificazione di conformità rilasciata dall’installatore, che attesti, appunto l’avvenuta installazione dell’infrastruttura. Nel caso di domanda fatta dal condominio deve essere aggiunta una copia della delibera di approvazione della spesa. Importante, poi, che le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici siano nuove di fabbrica ed essere di potenza standard. La misura promette di rimborsare l’80% delle spese sostenute, ma ci sono comunque dei limiti. Per il bonus sono stati stanziati 40 milioni e nello specifico saranno massimo 1.500 euro rimborsabili per persona fisica richiedente, mentre per i condomini massimo 8.000 euro.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Sarà Pupi Avati il protagonista della cerimonia di apertura del Torino Film Festival

La cerimonia di apertura del 41esimo Torino Film festival alla Reggia di Venaria e in diretta su RAI Radio 3 avrà come protagonista di eccezione il regista Pupi Avati, regista, produttore, sceneggiatore e grande affabulatore.

Nel corso della serata, condotta da Steve della Casa, direttore del 41esimo Torino Film Festival, storica voce di Hollywood Party, sul palco, per rendergli omaggio si avvicenderanno alcune personalità del mondo della cultura, del cinema e dello spettacolo che hanno condiviso momenti importanti nel loro percorso umano e artistico con lui, quali Neri Marconi, Lodo Guenzi, Micaela Ramazzotti. Madrina della cerimonia di apertura del Torino Film Festival sarà l’attrice ed ex modella Catrinel Marlon. Nel segno del successo dell’edizione precedente, la cerimonia di apertura del 41esimo Torino Film Festival sarà trasmessa in diretta su RAI Radio 3 nell’ambito del programma Hollywood Party a partire dalle ore 19.

A fare da sfondo alla serata inaugurale, che si inserisce nella collaborazione che da anni il Festival ha intessuto con la RAI, sarà la Reggia di Venaria.

L’inaugurazione sarà sabato 25 novembre prossimo e sarà presentato il primo film fuori concorso del TFF “Un anno difficile”, la nuova commedia irresistibile dei registi di ‘Quasi amicQAmiQuasi amici’ Olivier Nakache e Eric Toledano, con Pio Marmai, Jonathan Cohen e Noemie Merlant.

Fuori concorso, in anteprima italiana, sarà presentato ‘Il Cielo brucia’ di Christian Petzold, alla presenza del regista. Ambientato nel corso di un’estate torrida in una casa isolata in un bosco sulle coste del mar Baltico, il film narra la vacanza di un gruppo di amici, che si trasforma progressivamente in un incubo a causa di un enorme incendio boschivo. Il film, Orso d’Argento all’ultimo Festival di Berlino, sarà nelle sale a partirre dal 30 novembre prossimo.

In programma fuori concorso anche il film ‘A guardia di una fede’, per la regia di Andrea Zambelli, documentario che narra la storia della Curva Nord dell’Atalanta dal 1993 ad oggi, attraverso gli occhi di Bocia Galimberti, una delle figure più carismatiche degli ultras bergamaschi.

Tra gli appuntamenti del 41esimo Torino Film Festival figura anche una retrospettiva dedicata a Sergio Citti, nel novantesimo anno della nascita, realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia Cineteca Nazionale. Collaboratore di Pasolini e regista unico nel panorama italiano, Sergio Citti sarà omaggiato dal TFF con la prima retrospettiva completa che gli sia mai stata dedicata, nella quale verranno mostrati tutti i lungometraggi che Citti ha realizzato per il cinema e le opere in televisione, da “Ostia” a “Fratello e sorella”, passando per la serie dei “Sogni e bisogni”.

La retrospettiva è curata da Stefano Boni.

Dopo una prima edizione dedicata a Western minori torna ‘Mezzogiorno di fuoco’, con un omaggio al più importante tra i divi del genere americano per eccellenza, John Wayne.

 

Mara Martellotta

Giovane torinese muore per una caduta da 70 metri

Pietro Balocco, di 19 anni, di Castellamonte è morto vicino al colle di Passo Alto, sopra La Thuile (Aosta). Si trovava con un compagno di escursione che ha assistito alla scena e ha chiamato i soccorsi. L’incidente è avvenuto a 2900 metri di quota, durante la fase di discesa dalla zona della Testa del Paramont, quando  il giovane è scivolato, cadendo lungo il versante e rotolando per una settantina di metri di dislivello. Il medico dell’elisoccorso non ha potuto far altro che constatarne la morte.

Giachino (FDI): La Chiusura del Traforo del Bianco pagata dai trasportatori

E anche dai pendolari torinesi . È tutta L’ECONOMIA DEL NORD ad essere  penalizzata.

TORINO ISOLATA è lo stesso Titolo dei giornali torinesi del 2011. Cosa si è fatto rispetto ad allora? Poco.  Ma non  è solo Torino ad essere isolata è 1/3 della Europa che con il Trafori del Monte Bianco chiuso e con la linea ferroviaria del Frejus chiusa deve cambiare percorso.
Chi si è occupato di infrastrutture in questi anni a vari titoli ha responsabilità pesanti.
 I ritardi nella costruzione della TAV che non sono stati causati solo dalle lotte anche violente dei Notav , ma dalle incertezze a livello governativo della scorsa legislatura dei due Governi Conte, la presenza di numerosi Sindaci PD Notav ,il lungo tempo perso nella assegnazione della Concessione della ATIVA, che ha bloccato la costruzione della quarta corsia , le ostilità della sinistra alla Tangenziale est, fanno si che un terzo della economia europea oggi sia costretta a cambiare percorso per trasportare merci e passeggeri.
Ecco perché il collegamento con la Francia e la TAV sono una questione nazionale ed europea e rappresentano la vera priorità economica per il Paese perché 2/3 delle esportazioni italiane essenziali per il nostro PIL a passano attraverso le Alpi.
Conto sull’intervento del Ministro Salvini anche perché la volontà dei torinesi sulla TAV è sempre quella di quella grande piazza SITAV del 10 Ottobre 2018 che organizzai insieme alle Madamin.
Mino GIACHINO 
Responsabile piemontese trasporti e logistica FDI

A Rivoli “Un giardino per la vita”

E’ stato inaugurato insieme al Reparto di Ostetricia dell’Ospedale di Rivoli il ‘Giardino della vita’ in ricordo del dottor Carlo Sanfelici.

La manifestazione, organizzata in collaborazione con il Quartiere Piazza della Repubblica è stata dedicata ai bambini rivolesi nati a partire dall’anno 2022 ed ai loro genitori che hanno adornato gli alberi presenti in loco con l’apposizione di piccoli cartoncini colorati, messi a disposizione e preparati dalle operatrici del reparto di ostetricia.
Hanno aderito Associazioni del territorio proponendo attività, laboratori e consulenze presso il Centro d’Incontro Don Puglisi.
Ha chiuso il pomeriggio l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria organizzata dal reparto di Ostetricia per raccogliere fondi per l’acquisto di strumentazioni ed apparecchiature da destinare alle sale parto, avvenuta in presenza dell’assessore Alessandra Dorigo.

Presenti il Sindaco Andrea Tragaioli, l’Assessore alle Pari Opportunità Alessandra Dorigo, il vicesindaco Laura Adduce, gli assessori Alfonso Lettieri, Tatiana Perrone. Con loro il primario del reparto di ostetricia dell’Ospedale di Rivoli dottor Molina; Elena Serra, coordinatore del dipartimento infantile AslTO3, il reparto di ostetricia dell’Ospedale di Rivoli; il Consigliere Regionale Sara Zambaia, il consigliere comunale Manuela Mancin.

Un ringraziamento ai #Giovani della Croce Rossa Italiana – Comitato di Rivoli per l’attività di truccabimbi.
E alla piccola Elisa per aver posato per mostrare il trucco realizzato, al Presidente del Quartiere Don Puglisi Elio Bovetti ed ai suoi collaboratori, alle Associazioni che si sono riunite per portare valore alla giornata: Una balena nel bosco, Womanly Aps, Sol&Me, Nati per la musica.

“La democrazia non è gratis”, Violante al Circolo dei lettori

La democrazia non è gratis

I costi per restare liberi
presentazione del libro di e con Luciano Violante
edito da Marsilio
con Ermis Segatti, modera Alberto Riccadonna

Dileggiata dai nuovi despoti, la democrazia è oggi la principale imputata in un processo collettivo in cui è in gioco il futuro dell’Occidente. Uno dei protagonisti della vita delle istituzioni, studioso di storia e cultura classica, fa luce sui rischi reali e smaschera i falsi idoli.


📌 ingresso libero fino a esaurimento posti

👀 con la Carta Io leggo di Più puoi prenotare il tuo posto, nelle prime file: scrivi a info@circololettori.it o chiama 011 8904401


✏️ la quarta di copertina
Dileggiata e dichiarata «fuori corso» dai nuovi despoti, la democrazia è oggi la principale imputata in un processo collettivo in cui è in gioco il futuro dell’Occidente.
Magistrato e a lungo protagonista della vita delle istituzioni, fervente studioso della storia e della cultura classica, Luciano Violante analizza alcune preoccupanti tendenze per fare luce sui rischi reali e smascherare i falsi idoli.
Il punto di partenza è il grande malinteso che l’autore individua come causa della situazione attuale: aver limitato il concetto di democrazia a un elenco di diritti da garantire, rimuovendone la naturale contropartita, i doveri a cui adempiere. Attraverso il confronto con contesti politici drammaticamente emergenti – in particolare Russia e Ungheria – scava in un passato comune per ritrovare l’origine dei tanti mali, in primis le «presunzioni» dell’Occidente (dall’esportazione della democrazia all’ingenua equazione tra sviluppo economico e avanzamento dei diritti), per fare i conti con il narcisismo di una civiltà che ha preferito lo scaltro Ulisse all’onesto Palamede.
Ripercorre inoltre le tappe della storia italiana recente, alla ricerca di quel che resta dello spirito della Costituzione, per comprendere come si sia arrivati ad attribuire le colpe della politica alla democrazia ridotta a un complesso di regole, a mera «tecnica di governo», alimentando così l’errata convinzione che essa interessi e dipenda solo da chi quelle regole è chiamato a stabilirle e a farle rispettare.
Un pamphlet appassionato e severo che pone l’accento sulle responsabilità di ciascuno per rimettere a fuoco e al centro dei comportamenti parole che ritrovino un significato condiviso – diritto e dovere, libertà e uguaglianza, pace e giustizia – e far sorgere una nuova e piena consapevolezza civica.