ilTorinese

Scontri a Porta Nuova: 70 No Tav vogliono partire senza biglietto, fermati dalla polizia

Circa 70 manifestanti No Tav sono saliti senza biglietto su un treno in partenza da Porta Nuova per la Valle di Susa per prendere parte alla marcia da Susa a Venaus, contro la linea AV Torino-Lione. La polizia li ha fatto  scendere dalle carrozze  e il convoglio è stato soppresso. Gli attivisti hanno cercato di salire su un altro treno e a quel punto si sono verificati momenti di tensione con gli agenti. Poi dopo vari disagi per gli utenti, alle 13, il treno successivo, con i manifestanti dotati di regolare  biglietto, è finalmente partito.

A Bardonecchia la mostra fotografica ispirata al cinema “Art for film”

 

Il cinema che diventa fotografia o la fotografia che diventa cinema. Inaugurata, oggi, nella sala mostre del Palazzo delle Feste di Bardonecchia, l’esposizione “Art for film”. Undici scatti di Paolo Angelillo per un progetto curato da Sabrina Sottile, che ha già riscosso grande successo, lo scorso anno, al Museo del Cinema di Torino. Un racconto inedito dedicato al grande cinema girato e prodotto in Piemonte. Si tratta del primo appuntamento della rassegna “Scena 1312”, organizzata dal Comune di Bardonecchia e da Estemporanea, che propone spettacoli, mostre e presentazioni letterarie.

“L’idea è nata nel 2020 – racconta Sabrina Sottile – in occasione dell’appuntamento ‘Torino città del cinema’. Un progetto nato anche dalla mia grande passione per il cinema, che ha trovato in Paolo Angelillo il perfetto interprete”.

“Ho accettato di buon grado questa idea – aggiunge Paolo Angelillo – e mi sono adoperato per riuscire a tradurre ogni pellicola in un fotogramma”.

Tra i pezzi esposti a Bardonecchia non manca qualche interessante curiosità.
A cominciare dalla fotografia di
“Venuto al mondo” ispirato al film di Sergio Castellitto, che “fa da ponte – spiega Angelillo – tra due miei progetti fotografici, il primo “Caravaggio reloaded”, dove si reinterpretavano i quadri di Caravaggio ed Art for film. Questo quadro è assolutamente ispirato alla Deposizione di Caravaggio”. Ed ancora, la fotografia “Dopo Mezzanotte”, “realizzata in una sala del Museo del Cinema che oggi non c’è più e che rappresenta in un certo senso, quindi, un pezzo di storia “.

Dove è stato possibile i set fotografici sono stati realizzati proprio dove sono stati girati i film. Si veda “Italian Job” girato a Palazzo Madama sullo Scalone dello Juvarra o “Guerra e pace” nel Castello del Valentino”.

Un racconto di cinema e fotografia, che ha conquistato il pubblico presente, oggi, all’inaugurazione e che potrà essere visto fino al prossimo 22 dicembre al Palazzo delle Feste di Bardonecchia.

 

Si accende in piazza San Pietro l’albero donato dal Piemonte

/
Sarà acceso domani alle 17, durante una cerimonia in piazza San Pietro, l’albero di Natale che il Comune di Macra e la Regione Piemonte hanno donato al Vaticano e a Papa Francesco. A guidare la delegazione piemontese il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme all’assessore all’agricoltura Marco Protopapa, accompagnati dal sindaco di Macra Valerio Carsetti, dal presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo e da numerosi amministratori locali e cittadini della Valle Maira da cui l’albero è partito lo scorso 21 novembre. In mattinata, la delegazione parteciperà all’udienza papale in Sala Paolo VI.
«E’ una grande emozione e un onore che l’albero di piazza San Pietro in Vaticano sia il dono di Macra, il piccolo Comune della Val Maira e del Piemonte. E’ un viaggio iniziato otto anni fa, quando il Comune, che voglio ringraziare, ha avanzato la richiesta al Vaticano di poter donare l’albero di Natale. E’ la prima volta in assoluto che l’albero di piazza San Pietro viene donato dal Piemonte: con orgoglio vogliamo dare al mondo un messaggio di speranza e di pace, e valorizzare le nostre montagne, che sono una meraviglia della natura e ospitano comunità che fanno della sostenibilità e della cura del territorio la propria regola di vita» dichiara il presidente Alberto Cirio.
«Da otto anni aspettiamo questo momento straordinario per la nostra comunità di soli 48 abitanti, che è tutta raccolta intorno a questo evento. Richiamare l’attenzione sui piccoli borghi di montagna è fondamentale per il loro rilancio, perché  le nostre comunità sono simbolo di sostenibilità, di tutela e conservazione delle terre alte» aggiunge il sindaco di Macra, Valerio Carsetti.
«Da una piccola Comunità delle nostre montagne a piazza San Pietro. Un’iniziativa pervicacemente perseguita da Macra e dal suo Sindaco, della quale potranno beneficiare milioni di visitatori e pellegrini. Accompagneremo questo momento anche per richiamare, come scritto dal Santo Padre nella sua Enciclica, l’importanza della sostenibilità e la capacità delle tante aziende piemontesi che si occupano della manutenzione dei nostri boschi» sottolinea il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo.
L’albero, alto quasi 30 metri, è arrivato a Roma nelle scorse settimane con un trasporto eccezionale ed è stato addobbato con le luci e con una specialissima “tela” di oltre 7 mila stelle alpine coltivate e essiccate, donate da un vivaista locale che daranno l’effetto di una nevicata. Dopo le festività natalizie, l’albero sarà donato a un’associazione che produce giocattoli in legno per bambini in difficoltà.

Inaugurato in piazza Bodoni il Villaggio della Solidarietà

Alla presenza del Sindaco, Stefano Lo Russo, e dell’Assessore al Welfare della Regione Piemonte, Maurizio Marrone


Oggi e domani i volontari di 140 Enti del Terzo Settore sono pronti a farsi conoscere,

mostrare i propri prodotti e fare scoprire le storie e i volti della solidarietà a Torino

 

“Se noi non avessimo avuto nei periodi di crisi, alcuni dei quali anche recenti, il Volontariato, molte persone avrebbero sofferto di più. E ora i Volontari sono una risorsa fondamentale contro la solitudine, che oggi rappresenta un bisogno molto forte”: il Sindaco Stefano Lo Russo, intervenuto questa mattina all’inaugurazione de “Il Dono del Volontariato”, un vero e proprio Villaggio di Natale in piazza Bodoni, ha voluto sottolineare il ruolo decisivo del Terzo Settore in ambiti cruciali della società. Così come l’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Piemonte, Maurizio Marrone che ha ricordato come il sostegno dell’ente al Volontariato passi anche da azioni tangibili, come per esempio bandi specifici, con lo scopo di “incentivare la coprogettazione e sostenere lo sforzo di chi fa dono di sé e del proprio tempo libero al servizio degli altri”.

“Siamo qui per scendere in mezzo ai cittadini – ha detto il Presidente di Vol.To, Luciano Dematteis -; per raccontare che cosa fa il Volontariato ogni giorno: il Volontariato deve essere vissuto, infatti, anche dalla popolazione”.

“Il Dono del Volontariato”  coinvolge 140 Enti del Terzo Settore che con i propri stand danno vita, oggi e domani, sabato 9 dicembre, a un “villaggio della solidarietà”.  I volontari avranno così modo di far conoscere le attività degli Enti al maggior numero di cittadini, mostrando i loro prodotti, ma soprattutto facendo scoprire le più belle storie della solidarietà di Torino.

Nel ricco programma di questa due giorni trovano spazio anche laboratori e animazioni con i più piccoli, a cui tra l’altro è data l’opportunità di consegnare la propria letterina a Babbo Natale. Non solo: sempre i più giovani potranno anche incontrare i supereroi in carne e ossa e vedere i volontari dell’Associazione Museo Pietro Micca sfilare in uniforme.

Merlo: Piemonte, da Meloni e Cirio risorse per la crescita e lo sviluppo

Merlo: Piemonte, giornata importante e decisiva per i nostri territori. Da Meloni e Cirio risorse per

la crescita e lo sviluppo. Ottime notizie per Pragelato.

“Sono molto grato al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Presidente della Regione

Piemonte Alberto Cirio per il massiccio e qualificato stanziamento indirizzato allo sviluppo dei

nostri territori presentato ad Asti. Un miliardo e 265 milioni finalizzati a settori, in particolare il

capitolo della sanità, che rappresentano un volano straordinario per la crescita della intera

Regione. Basti pensare, per fermarsi alla sanità, che si stratta di interventi che toccano tutti gli

ospedali del torinese e del Piemonte, con lavori di ristrutturazione e ammodernamento tecnologico. Oltre ai

settore altrettanto importanti e decisivi delle infrastrutture, dell’ambiente, della qualità dell’aria e,

soprattutto, dell’assetto ideologico.

E, per quanto riguarda gli eventi internazionali, non possiamo non evidenziare il massiccio

intervento per le opere connesse legate alle Universiadi del 2025. Un finanziamento, questo, che

vede proprio Pragelato al centro dell’attenzione come ha evidenziato lo stesso Presidente del

Consiglio nel suo lucido ed apprezzato intervento ad Asti. 7,5 milioni di euro, insieme a

Bardonecchia, che rappresentano uno stanziamento decisivo per lo sviluppo futuro della ‘capitale

del fondo’. E, sotto questo versante, l’impegno e la coerenza del Presidente Cirio sono stati

determinanti.

Ecco perchè, a fronte di questi massicci stanziamenti per l’intero Piemonte, e anche e soprattutto

per i nostri territori, si tratta di una giornata positiva per la Regione. E l’unica riflessione che non si

doveva fare è quella di scambiare l’annuncio di questo massiccio investimento come una

semplice ‘passerella’ politica come hanno detto alcune sigle sindacali. Ma quando il pregiudizio

politico supera qualsiasi altra considerazione si corre il serio rischio di non riuscire più a

distinguere la legittima propaganda politica dall’azione concreta e positiva delle istituzioni. E

quella di Asti, con Meloni e Cirio, è stata una giornata che è destinata a restare nella storia di

questa legislatura regionale”.

Giorgio Merlo, Sindaco Pragelato, Consigliere Nazionale Anci.

Donna tampona auto e scappa. Ferita la conducente

È stata tamponata una golf, a bordo della quale una donna di 37 anni ha riportato leggere ferite. L’incidente si è verificato a Biella.  La conducente della seconda auto si è allontanata senza lasciare i propri dati ma grazie alle telecamere di sorveglianza il veicolo è stato rintracciato dalla polizia municipale.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

MORTI SUL LAVORO le associazioni d’impresa e i collegi professionali chiedono più formazione alla sicurezza

Audizione delle associazioni per l’indagine sulle morti bianche in Consiglio regionale 

La formazione è la chiave per costruire un ambiente di lavoro sicuro.

È stato ribadito nel corso dell’audizione dei rappresentanti delle associazioni più rappresentative del mondo industriale, dell’imprenditoria e degli Ordini e dei Collegi professionali in merito all’indagine conoscitiva sugli incidenti sul lavoro e la cultura della sicurezza.

Nella seduta, presieduta da Claudio Leone, sono stati auditi i rappresentanti di: Unione industriali, Confapi, Ance, Ordini consulenti del lavoro, architetti, agrotecnici e periti industriali e Collegio dei geometri.

Gli auditi hanno sottolineato l’importanza della formazione che deve essere svolta con qualità, basandosi su agenzie e formatori qualificati. La formazione è la via propedeutica alla prevenzione e per questo ci vogliono investimenti e semplificazione normativa. I corsi devono concentrarsi sugli aspetti pratici per cui la formazione a distanza non sempre può essere un’alternativa valida. È importante creare una cultura della sicurezza, mettere di fronte a casi reali le persone per toccare la loro sensibilità. Oltre ai corsi di formazione specifici per i lavoratori, è importante inserire in modo strutturale questo tema nelle scuole, fin dalla primaria.

In generale è stata anche evidenziata la necessità di portare a termine l’accordo Stato Regioni sulla formazione in applicazione del Testo unico sulla salute e la sicurezza dei lavoratori.

Hanno posto agli auditi quesiti per chiarimenti Monica Canalis (Pd) e Valter Marin (Lega).

 

Messa in sicurezza operativa dell’area ThyssenKrupp, in arrivo 4,5 milioni di euro

/

Ammonta a circa 4,5 milioni di euro l’intervento di messa in sicurezza operativa dell’area ThyssenKrupp approvato il 1° dicembre; sarà a carico dei privati proprietari di Arvedi Ast (Acciai Speciali Terni) detentori dell’ex stabilimento di corso Regina Margherita chiuso nel 2008 dopo l’incidente mentre la Città ha chiesto garanzie finanziarie per metà dell’importo – come previsto dalle norme in materia – nel caso l’esecutore non completasse l’intervento.

L’evoluzione di una vicenda discussa da anni si è appresa ieri durante i lavori della Commissione Ambiente presieduta da Claudio Cerrato (Pd). Il cronoprogramma dei lavori prevede una durata di sei anni e quattro linee di intervento: l’intervento sulla sorgente di cromo esavalente presente nel terreno; la riduzione della fuoriuscita di acqua inquinata dal sito; l’impermeabilizzazione parziale di alcune parti per evitare il rilascio di sostanze inquinanti della falda; la rimozione degli idrocarburi presenti nella falda.

Ai lavori della Commissione sono intervenuti le consigliere e i consiglieri Ravinale – Sganga – Pidello.

 
Cerrato ha commentato: “Continua l’attenzione dell’amministrazione comunale al sito e alle tematiche ambientali connesse: come da documenti approvati in questo mandato continueremo a monitorare l’evoluzione nell’area dell’ex stabilimento di corso Regina Margherita”. 

In un libro tutto il Piemonte Romano

In 160 pagine e 180 immagini c’è tutto il Piemonte nell’età romana. Scritto dall’archeologo Sandro Caranzano, il libro “Piemonte Romano”, Edizioni del Capricorno, narra una storia lunga molti secoli. Un volume che fa rivivere gli eventi della nostra regione nell’età tardorepubblicana e sotto l’Impero con un’esposizione molto documentata e avvincente. Ampio spazio e risalto viene dato anche alle più recenti indagini archeologiche sui siti della romanità in Piemonte.
In evidenza alcune curiosità, tra le tante, che si trovano nel libro e che riguardano Torino: una testa in bronzo dorato di età Augustea fu scoperta, nell’estate 1901, immersa nell’acqua e nel fango, all’interno di un pozzo di epoca romana a sei metri di profondità durante alcuni lavori edili tra via Monte di Pietà e via Barbaroux e ora si trova nel Museo di Antichità (Musei Reali) a Torino. O la stele funeraria con la lupa capitolina e i due gemelli che venne alla luce scavando in piazza Castello nel 1925 ed è conservata a Palazzo Madama. I Romani giunsero in Piemonte nel II secolo avanti Cristo con l’obiettivo di controllare i valichi alpini e la via d’accesso delle Gallie. Cominciarono subito a edificare le prime città piemontesi vicino o su preesistenti insediamenti di origine celtica, su un territorio che ospitava i Liguri insieme ad altri popoli tra i quali i Taurini. Iulia Dertona (Tortona) fu la prima colonia del Piemonte romano fondata intorno al 120 a.C. seguita da Aquae Statiellae (Acqui Terme) con ciò che resta del suo acquedotto ad arcate vicino al fiume Bormida, dalla Vercelli dei Romani sorta nel territorio abitato da una tribù celtica con le terme e l’anfiteatro del I secolo, da Eporedia (Ivrea) edificata nel 100 avanti Cristo sulla riva sinistra della Dora Baltea, all’imbocco della Valle d’Aosta, per controllare la via delle Gallie e da Libarna (Serravalle Scrivia) alle falde dell’Appennino ligure, verso il valico della Bocchetta. Seguirono Alba Pompeia (Alba) con i resti del tempio del foro cittadino in Piazza Pertinace, dal nome dell’imperatore romano Publio Elvio Pertinace, albese, che regnò appena tre mesi, la città romana di Pollentia (Pollenzo), oggi frazione di Bra, attorno alla quale il generale romano Stilicone annientò i barbari di Alarico, re dei Visigoti nel 401 d.Cristo, Cavour (Forum Vibii Caburrum)che appunto fu un “forum”, un luogo di mercato e di incontro, e Carreum Potentia, ovvero Chieri, sorta su un insediamento celto-ligure. Con Augusto si cambiò sistema e nell’Italia nordoccidentale nacquero due colonie romane, Aosta (Augusta Praetoria) e Torino (Augusta Taurinorum).
Sorsero poi Augusta Bagiennorum (Bene Vagienna) e Susa (Segusio) posta fuori dai confini dell’Italia romana e fondata sotto Augusto intorno al 10 a.Cristo, con le tribù celtiche della valle che si allearono con Roma. Hasta è Asti e sembra essere stata fondata nel I secolo a.Cristo sui resti di un “forum” di età tardorepubblicana mentre Novaria (Novara) fu una medio-piccola città romana di età primo-imperiale. L’Italia di Augusto finiva in bassa Valle di Susa, nella zona di Avigliana. e dalle “chiuse” in poi iniziavano le Gallie. E siamo a Iulia Augusta Taurinorum (Torino), colonia fondata sotto Augusto il 30 gennaio del 9 avanti Cristo, ai piedi delle Alpi, non lontano da un insediamento di Taurini, dai quali la città capoluogo potrebbe aver preso il nome. Alla datazione di Torino si è giunti con certezza solo pochi anni fa grazie alle ricerche dell’archeologo Caranzano, autore del libro, che insieme a dei collaboratori è riuscito nell’impresa incrociando dati archeologici, storici e calcoli astronomici. Più di altre città dell’Italia antica, “Torino ha mantenuto la rigida scacchiera delle strade romane che si riflette ancora oggi nel “Quadrilatero”, stretto tra via Giulio, via della Consolata, via Cernaia, via Santa Teresa, via Egidi, piazza Castello.
Straordinaria continuità che ne fa un gioiello urbanistico”, ben noto agli studiosi di archeologia. La terra piemontese è stata teatro nell’epoca romana di due grandi battaglie: nel 312 dopo Cristo, nell’area tra Alpignano e Rivoli, sotto il Musinè, l’imperatore Costantino riportò una grande vittoria contro le truppe di Massenzio e verso la fine dell’Impero, nel 402, il generale romano Stilicone sconfisse i Visigoti del barbaro Alarico nella zona di Pollenzo intorno a Bra. Nei pressi di Rivoli si trovano i resti della Villa romana di Almese risalente al I secolo dopo Cristo, un’antica residenza lussuosa con estesi possedimenti circostanti collocata ai margini della strada delle Gallie in un luogo centrale per il commercio e gli scambi con il resto del territorio. Un prezioso apparato illustrativo con schede e approfondimenti storici e artistici sulla civiltà romano-piemontese completa il volume.
  Filippo Re
nelle foto:
Copertina libro “Piemonte Romano” di Sandro Caranzano
Porta Palatina con statua di Ottaviano Augusto
testa in bronzo dorato scoperta in un pozzo nel centro di Torino
stele con la lupa e i due gemelli trovata in piazza Castello (Torino)