E’ stata inaugurata oggi, nel piazzale del Palazzo della Regione Piemonte, la nuova postazione di locker automatici realizzata grazie alla collaborazione tra Regione Piemonte, Poste Italiane e Lockers Italia. Un servizio innovativo che facilita il ritiro e la spedizione di pacchi e posta, destinato sia ai dipendenti regionali sia ai cittadini. Alla presenza di Gian Luca Vignale, Assessore Patrimonio, Fondi, Sviluppo e Coesione e Personale della Regione Piemonte, Enrico Rosina, Amministratore Delegato di Locker Italia e alcuni rappresentanti di Poste Italiane sono state illustrate le principali funzionalità per l’utilizzo del nuovo punto di spedizione e ritiro automatico. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio regionale e di apertura del Palazzo al quartiere. Il Palazzo non solo come sede di servizi burocratici e riqualificazione dell’area, ma proiettato a diventare hub di servizi utili, moderni e accessibili. «Questa installazione – dichiara l’Assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale – rappresenta un passo concreto verso la creazione di un Palazzo realmente permeabile, non una struttura chiusa, ma un luogo vivo, capace di offrire servizi a chi qui lavora e a chi ogni giorno frequenta quest’area della città. I locker sono un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato: quando istituzioni e aziende uniscono competenze e visione, si generano soluzioni che migliorano la qualità della vita di tutti». I locker garantiranno un punto comodo e sicuro per il ritiro dei pacchi ai circa duemila dipendenti regionali e un servizio aperto al pubblico per residenti e cittadini in transito. «Un ulteriore passo – prosegue Vignale – per valorizzare il Palazzo. Nei prossimi mesi attiveremo altri servizi fondamentali, tra cui a breve un punto Bancomat, e nel medio periodo una velostazione e il parcheggio auto anche progettati per favorire l’accessibilità e la mobilità sostenibile”.
Due minorenni sono accusati di aver commesso due rapine nel giro di pochi giorni e ora si trovano in permanenza domiciliare in attesa di giudizio. Gli episodi risalgono al 23 e al 29 luglio, quando i ragazzi avrebbero avvicinato e derubato due coetanei in diverse zone di Torino. I carabinieri di Borgo San Salvario e Pozzo Strada hanno applicato la misura disposta dal Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta, che ritiene i due giovani responsabili dei fatti.
La prima rapina è avvenuta in corso Marconi, nel quartiere San Salvario, dove un ragazzo sarebbe stato avvicinato dai due giovani dopo aver rifiutato di dare loro una sigaretta. Secondo la ricostruzione, uno lo avrebbe trattenuto per la maglietta mentre l’altro gli avrebbe dato un pugno in volto, fuggendo poi con le cuffie che indossava. Una volante che si trovava nelle vicinanze è intervenuta immediatamente e, grazie alla testimonianza del ragazzo in caserma, è riuscita a identificare uno dei presunti responsabili.
La seconda rapina è avvenuta nel tardo pomeriggio in via Pietro Cossa. In questo caso si sarebbe trattato di un tre contro uno: le immagini delle telecamere mostrano infatti che, oltre ai due minorenni, c’era anche un terzo giovane. Con la scusa di chiedere indicazioni, il ragazzo avvicinato sarebbe stato circondato, picchiato e poi derubato del portafoglio.
VI.G
Loris Caffè, un nuovo modo di vivere il bar
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Pentenero (PD): “Autonomia, basta propaganda”
“Servono solidarietà e risorse per tutte le Regioni”
19 novembre 2025 – “Le pre-intese che il Governo sta portando avanti sull’autonomia differenziata – con accordi separati e senza alcun confronto parlamentare – non sono altro che propaganda a fini elettorali. Così si rischia di spaccare il Paese e di creare Regioni di serie A e Regioni di serie B, con conseguenze gravi per i cittadini e per l’immagine stessa delle Istituzioni. Oggi è stata sottoscritta la pre-intesa a Torino e se da un lato mi fa piacere che il Presidente Cirio, in questa occasione, abbia manifestato gratitudine al Presidente Chiamparino per avere aperto la strada alla riforma, voglio ricordare che le basi e le finalità di quella proposta erano diverse” dichiara la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale, Gianna Pentenero.
“Come ha giustamente sottolineato il Presidente Giani, il regionalismo non può essere usato come strumento di divisione o di contrapposizione. Serve un confronto aperto e serio, che favorisca la solidarietà tra i territori e non le differenze. Il modello Calderoli-Meloni è quello dei figli e dei figliastri: non risolve i problemi, banalizza una battaglia storica e rischia di acuire rivalità e contrasti. Questo governo, a seconda della propria convenienza, si comporta in modo centralista, impugnando leggi regionali su temi come fine vita, balneari, turismo o salario minimo, ma adesso, per mettere bandierine elettorali, in occasione delle regionali in Veneto, si improvvisa autonomista” aggiunge Pentenero.
“Invito il Presidente Cirio, per una volta, a abbandonare la propaganda da campagna elettorale. Il Partito Democratico chiede di aprire un tavolo di lavoro con tutte le Regioni, per discutere delle materie non Lep e affrontare insieme la questione delle risorse e delle regole. Non rapporti preferenziali, non scorciatoie elettorali. L’autonomia deve essere equa, solidale e razionale. È su questo terreno che si misura la serietà di chi governa” conclude la Presidente Pentenero.
A quasi 20 anni dalle Olimpiadi Invernali di Torino gli arrivi turistici in Piemonte sono aumentati del 90%, mentre sia a Torino sia nella sua area metropolitana sono cresciuti di oltre il 100%.
Lo rivelano i rapporti dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte, che segnalano crescite esponenziali anche per i pernottamenti: dal 2006 al 2024 (ultimi dati disponibili) nel territorio regionale sono aumentati del 52%, a Torino e cintura del 73% e nella sola città di Torino del 70%.
FLUSSI TURISTICI DALLE OLIMPIADI AD OGGI
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ARRIVI |
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PIEMONTE |
TORINO AREA METROPOLITANA |
TORINO CITTA’ |
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2006 |
3.313.508 |
1.128.801 |
829.360 |
|
|
2015 |
4.696.538 |
1.708.373 |
1.231.102 |
|
|
2006 – 2015 |
41,74% |
51,34 |
48,50% |
|
|
2024 |
6.286.151 |
2.294.357 |
1.722.307 |
|
|
2015 – 2024 |
33,85% |
18,90% |
39,90% |
|
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2006 – 2024 |
89,68% |
103,26% |
107,67% |
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PERNOTTAMENTI |
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PIEMONTE |
TORINO AREA METROPOLITANA |
TORINO CITTA’ |
|
|
2006 |
11.094.330 |
3.331.121 |
2.623.271 |
|
2015 |
13.681.840 |
4.512.296 |
3.454.869 |
|
2006 – 2015 |
23,32% |
35,50% |
31,70% |
|
2024 |
16.897.914 |
5.751.667 |
4.453.637 |
|
2015 – 2024 |
23,51% |
22,70% |
28,90% |
|
2006 – 2024 |
52,31% |
72,65% |
69,79% |
Fonte: Osservatorio Turistico Regione Piemonte
Ascom Confcommercio Torino e provincia ha celebrato il 50° anniversario delle guide turistiche G.I.A. con un convegno dedicato al ruolo del turismo nello sviluppo di Torino e del Piemonte, a vent’anni dalle Olimpiadi. Alla presenza di istituzioni, professionisti e stakeholder – tra cui l’assessore regionale Paolo Bongioanni, il sindaco Stefano Lo Russo, il presidente della Camera di commercio Massimiliano Cipolletta, il professor Valentino Castellani, la presidente di Ascom Maria Luisa Coppa e la presidente G.I.A. Barbara Sapino – l’incontro ha ribadito la necessità di una strategia condivisa per consolidare la vocazione turistica del territorio.
Dal Salone Massena è emersa una visione comune: il turismo come infrastruttura immateriale essenziale per lo sviluppo, pari a oltre il 10% del Pil regionale. «Abbiamo raggiunto risultati straordinari grazie alla visione e all’impegno di molti attori determinanti – ha dichiarato la presidente di Ascom Maria Luisa Coppa – … È attraverso questa rete che possiamo garantire un’offerta integrata, strutturata e realmente accessibile per un turismo di qualità». Coppa ha ricordato anche il lavoro svolto con le guide G.I.A. attraverso progetti come “Commercio/Cultura”, e la necessità di valorizzare quartieri oltre il centro storico e l’intera area metropolitana.
Il settore turistico piemontese conta oggi quasi 17 milioni di pernottamenti, di cui 4,5 milioni solo a Torino, risultati che si inseriscono nella lunga trasformazione avviata dal Lingotto, dal Museo di Rivoli, dalle Luci d’Artista e consolidata dal Piano Regolatore del 1995, fino alla svolta delle Olimpiadi del 2006.
Nel suo intervento, l’assessore Paolo Bongioanni ha sottolineato: «La Regione Piemonte interviene su tutte le leve della promozione turistica con un approccio innovativo che abbandona l’ormai superata logica territoriale-amministrativa…». Ha illustrato bandi e investimenti a supporto della promo-commercializzazione, del turismo outdoor, dell’enogastronomia, dell’agroalimentare e del potenziamento dei collegamenti nazionali e internazionali, ricordando l’effetto moltiplicatore dei grandi eventi come le ATP Finals.
Il sindaco Stefano Lo Russo ha ribadito l’eredità positiva delle Olimpiadi: «Dalla splendida esperienza delle Olimpiadi di Torino 2006 abbiamo ereditato competenze che abbiamo valorizzato…». Ha evidenziato il ruolo dei grandi eventi, l’impatto positivo sull’occupazione e la necessità di valorizzare anche cultura, enogastronomia e territori montani, ringraziando le guide G.I.A. per cinquant’anni di impegno nel raccontare la città.
Il presidente della Camera di commercio Massimiliano Cipolletta ha rimarcato che «L’Olimpiade invernale ha dato la spinta a vederci e viverci come territorio anche turistico…». Torino e la sua area metropolitana rappresentano infatti il 45% del flusso turistico regionale, confermando una crescita stabile e competitiva.
Le guide turistiche G.I.A., fondate nel 1975, sono oggi un presidio fondamentale di accoglienza e interpretazione del territorio. «Il nostro è un lavoro meraviglioso e di grande valore – ha evidenziato Barbara Sapino – … Il mondo del turismo sta cambiando… il nostro compito è quello di supportare offrendo formazione continua e aggiornamenti…». Sapino ha ricordato come la professione sia sempre più regolamentata e attrattiva, e quanto ogni visita guidata generi valore economico e culturale.
Dal 15 al 17 novembre l’associazione di Florovivaisti nata in Piemonte ha reso rigogliosi gli spazi della Regione Piemonte nell’importante evento fieristico di Myplant & Garden Dubai, uno dei più significativi appuntamenti internazionali dedicati al verde ornamentale e al paesaggio, curando l’allestimento completo degli spazi piemontesi all’interno del salone.
La delegazione Asproflor, composta dal presidente Sergio Ferraro, dall’architetto paesaggista Luca Zanellati e dal florovivaista Davide Comba, ha presentato alle autorità e al pubblico internazionale il progetto “Office landscape”, sviluppato in collaborazione con Agrion e con il presidente Giacomo Ballari.
Il concept proposto esplora il rapporto tra lavoro, spazio e natura con l’obiettivo di ripensare l’ambiente ufficio come un ecosistema vivo, capace di generare benessere, creatività e relazioni.
In questa visione il paesaggio non è semplice decorazione, ma diventa infrastruttura ecologica e sociale. Gli allestimenti narrano nuove forme di equilibrio tra produttività e qualità della vita, trasformando Office Landscape in un laboratorio di idee per un futuro del lavoro più sostenibile.
“Siamo onorati di aver potuto partecipare alla prima edizione di Myplant & Garden di Dubai ed essere stati partner della Regione Piemonte per l’allestimento verde dell’area istituzionale – afferma il presidente Sergio Ferraro – è motivo di orgoglio per Asproflor aver presentato a Dubai il progetto “Office Landscape” con le idee progettuali, le piante e alcune soluzioni innovative per la gestione del verde indoor, pensate dai progettisti Sabaudia e da Agrion, Fondazione per la Ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese”.
Il presidente Ferraro ha inoltre sottolineato il valore strategico della presenza piemontese negli Emirati: “Partecipare all’evento di Dubai ha significato rafforzare la visibilità del nostro comparto sui mercati globali. Il florovivaismo piemontese ha competenze, qualità produttive e capacità di innovazione che possono giocare un ruolo importante nello sviluppo di nuovi moduli e modelli di verde urbano e aziendale.
“Office Landscape” è un esempio di come le nostre piante e la nostra cultura del paesaggio possano dialogare con le esigenze internazionali del design e dell’architettura del lavoro”.
A illustrare il progetto nel dettaglio è stato l’autore, architetto e paesaggista Luca Zanellati : “Le piante contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria e aumentano il livello di ossigeno ambientale. È dimostrato che in una stanza riducono il senso di stress di chi la abita, ne migliorano l’umore e possono migliorarne la produttività. Le aree relax, le zone per le pause o i pasti, le sale riunioni costituiscono un “paesaggio interno” che, se ben progettato, crea un’atmosfera accogliente, riduce l’effetto “ ufficio freddo” e promuove senso di appartenenza e una cultura aziendale più sostenibile.
Per questo abbiamo voluto puntare l’allestimento sul tema “Office Landscape”, mostrare al mondo quanto il florovivaismo piemontese sia all’avanguardia per tecniche colturali, progettazione e genetica”.
Alla cerimonia di apertura sono intervenuti l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e post Olimpico, Caccia e Pesca Paolo Bongioanni; Alessandro Piana, vicepresidente e assessore all’Agricoltura della Regione Liguria; l’ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti Lorenzo Fanara; il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Mirco Carloni, insieme ai rappresentanti del Ministero dell’Impresa e del Made in Italy e del Ministero degli Affari Esteri.
Il florovivaismo conta in Piemonte circa 800 aziende florovivaistiche, di cui 250 dedicate alla produzione di fiori in serra e piante ornamentali, 550 vivai di piante ornamentali in pieno campo.
Il comparto genera a livello regionale un fatturato stimato di 89 milioni di euro, posizionando il Piemonte al nono posto in Italia, con una crescita del 3,3% ( sulla base dei dati Myplant & Garden).
A livello nazionale il settore conta circa 20 mila imprese, oltre 45 mila ettari coltivati e rappresenta l’8% delle produzioni vegetali e il 5,3% del valore complessivo dell’agricoltura italiana.
Le regioni italiane leader sono la Toscana, la Liguria e la Sicilia, seguite da Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Emilia- Romagna e Veneto.
Mara Martellotta
I dieci anni di Estemporanea
Compie dieci anni Estemporanea-arte, musica e teatro, la realtà culturale torinese a cui ha dato vita Lucia Marino nel quartiere multiculturale di Barriera di Milano, e che ha creato in questo periodo di vita 47 produzioni musicali e teatrali, 4 festival internazionali, corsi di alto perfezionamento con importanti docenti da tutto il mondo, e oltre 3500 allievi, 253 laboratori di musica attivati in 21 istituti comprensivi piemontesi. Estemporanea è una realtà che si occupa di formare la musica nella periferia torinese, incontrando le scuole, rintracciando talenti, intraprendendo iniziative che approdano fino alla striscia di Gaza. Alla sala Le Boule, l’unica del quartiere, ex sala scommesse situata al numero di 16 di via Courmayeur, si sono riuniti Lucia Margherita Marino, musicista e fondatrice del progetto Estemporanea, l’assessora alla Politiche Giovanili del Comune di Torino Carlotta Salerno, ex Presidente della Circoscrizione 6, che insieme alla maestra Marino ha iniziato questo percorso, e Valerio Lo Manto, che prosegue l’opera della sua predecessora.
L’attuale sala concerti Le Boule nasce sulle ceneri di una discoteca abusiva, in una strada pericolosa e soggetta a degrado. Il radicarsi dell’associazione in Barriera di Milano ha portato benefici in tutto il quartiere, grazie all’attività della musica negli istituti scolastici. Si tratta di scuole povere, dove spesso la maggior parte dei ragazzi è di origine straniera. Non sono alfabetizzati perché non sono andati alla scuola dell’infanzia, e le scuole non hanno i materiali per la didattica quotidiana. Ancor meno per la musica, dato il costo proibitivo che riguarda strumenti e corsi. Grazie al crowfounding, che ha permesso nel corso degli anni di raccogliere molti fondi, una campagna dal titolo “Suono per te”, dedicata ai talenti del domani, anche le scuole del quartiere hanno potuto usufruire di corsi tenuti da insegnanti altamente specializzati. Attualmente sono tre le orchestre attive nell’Associazione, tra le quali la Takka Band Junior, composta da bambini piccoli e, nella quale, vengono accolti bambini con problemi psicomotori, seguiti da docenti qualificati. L’orchestra giovanile Eclettica, composta da ragazzi da 15 anni in su, collabora anche con il Teatro Regio, l’OSN Rai e altre formazioni musicali pop e rock, e recentemente si è resa protagonista di un’iniziativa andata ben oltre i confini di Barriera di Milano.
Elena Saccomandi, insegnante di Estemporanea, ha mantenuto contatti con Ahmed Buin Abu Masha, insegnante di musica nella striscia di Gaza, che ha insegnato musica ai bambini di Gaza componendo una musica con il suono di droni. Musicisti da tutta Italia hanno partecipato all’idea delle “33 battute per Gaza”, componendo una musica a partire dall’idea musicale di Amsha, confluiti in un bivio approdato fino a Gaza. L’incontro per i dieci anni di Estemporanea è stato chiuso da un mini concerto di Marimba, di Nancy Orobor, giovane nigeriana prossima alla laurea al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Fiore all’occhiello di Estemporanea è l’Orchestra Giovanile Eclettica, ensemble sinfonico semiprofessionale dai 15 anni in su.
Mara Martellotta
Teatro Superga, Nichelino (TO)
Sabato 22 novembre, ore 21
Dario Ballantini porta sul palco del Teatro Superga, sabato 22 novembre, un omaggio personale e toccante all’amico e grande cantautore Lucio Dalla con Da Balla a Dalla. Storia di un’imitazione vissuta. Uno spettacolo che parla di Lucio Dalla attraverso la vita di Dario che, da fan, giovane imitatore e pittore in erba, aveva scelto il cantautore emiliano come soggetto di mille ritratti e rappresentazioni, fino al loro incontro, avvenuto vent’anni dopo, in cui i ruoli si sono invertiti facendo si che Lucio diventasse un sostenitore di Dario, come pittore e trasformista. Ballantini con i musicisti, racconta i passaggi della carriera di Dalla, cantando con la voce sorprendentemente fedele all’originale e trasformandosi “dal vivo” in lui. Tra un brano e l’altro, scorrono le decine di foto tratte dai disegni di Ballantini sui diari scolastici che rivelano la maniacale passione per Dalla.
Info
Teatro Superga, via Superga 44, Nichelino (TO)
Sabato 22 novembre 2025, ore 21
Da Balla a Dalla
Con Dario Ballantini
Progetto e regia Massimo Licinio
Scritto e cantato da Dario Ballantini
Musicisti: Francesco Bendinelli, Federico Gaspari, Tancredi Lo Cigno, Nicola Sciarpa, Matteo Zecchi
Biglietti: platea 23 euro, galleria 17,25 euro
www.teatrosuperga.it biglietteria@teatrosuperga.it
IG + FB: teatrosuperga
Orari biglietteria: dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19
I biglietti si possono acquistare presso la biglietteria del Teatro Superga, sul luogo dell’evento nei giorni di spettacolo dalle ore 18, online su Ticketone.it
È stata sottoscritta oggi dal ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, e dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, la pre-intesa relativa alle quattro materie dell’Autonomia differenziata, che avvia formalmente il percorso per il riconoscimento di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia alla Regione Piemonte.
La pre-intesa definisce l’attribuzione alla Regione Piemonte di funzioni specifiche in ambiti ritenuti strategici, tra cui la protezione civile, con una maggiore autonomia decisionale e operativa nelle fasi emergenziali; le professioni, con la possibilità di disciplinare nuove figure professionali di rilevanza regionale; la previdenza complementare e integrativa, con la facoltà di attivare strumenti territoriali anche dedicati al personale pubblico, in particolare quello sanitario; e la tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica sanitaria, con una gestione più flessibile della programmazione economica, tariffaria, organizzativa e strutturale, nel pieno rispetto dei livelli essenziali di assistenza stabiliti a livello nazionale.

Il documento rappresenta il primo passaggio istituzionale vincolante verso l’intesa definitiva e si inserisce nel quadro normativo definito dalla legge n. 86/2024 e dalla sentenza n. 192/2024 della Corte Costituzionale. L’intesa dovrà ora essere approvata dal Parlamento e dal Consiglio regionale, presso il quale già domani è convocata la Commissione Autonomia per l’esame del testo.
Sorride al momento della firma il ministro Roberto Calderoli, che sottolinea l’opportunità di questo percorso a beneficio di tutto il Paese: «Sono convinto che, senza ideologie o pregiudizi politici, anche altre Regioni si faranno avanti. L’autonomia non toglie nulla a nessuno ma consente di agire con maggiore libertà rispetto ai vincoli che impone lo Stato centrale, e questo va tutto a vantaggio dei cittadini perché la singola Regione conosce meglio i bisogni e saprà dare le migliori risposte concrete. Con queste pre-intese siamo passati allo step successivo, dopo l’approvazione della legge 86/2024, e proseguiremo il cammino insieme ai governatori e con il via libera della stessa premier Meloni, che ha espresso la propria soddisfazione per i passi avanti. Abbiamo davanti un anno e mezzo di legislatura, io son convinto che i tempi ci siano per raggiungere questo risultato».
«Oggi arriviamo a una firma storica che attua l’Autonomia differenziata per il nostro Piemonte, portando a compimento un percorso iniziato nel 2018, quando io ancora non ero presidente e governava il centrosinistra, e che noi abbiamo ampliato e rinforzato nel 2019 e poi nel 2020, mantenendo un impegno programmatico assunto con i cittadini del Piemonte – spiega il presidente Cirio – Oggi attuiamo quello che prevede la nostra Costituzione, ovvero che ci sia la possibilità per le Regioni che lo richiedono, e il Piemonte l’ha richiesto, di poter avere maggiore autonomia su alcune materie per operare meglio e risparmiando risorse. La firma di oggi non è quindi solo un atto formale, ma sostanziale che porterà benefici alla vita dei piemontesi. A titolo di esempio – prosegue il presidente – con l’autonomia la Regione potrà dichiarare subito lo stato di emergenza in caso di calamità naturale, come oggi fa il Friuli Venezia Giulia, oppure destinare risorse aggiuntive per medici e infermieri che scelgono di lavorare, ad esempio, nelle zone di montagna garantendo il diritto alla salute anche nei territori più lontani dalle grandi città, oppure riconoscere le specificità a professioni che per loro natura sono regionali, e non nazionali, come le guide alpine o i maestri di sci».
Alla firma erano presenti anche la vicepresidente Elena Chiorino e l’assessore all’Autonomia Enrico Bussalino, che ha seguito l’intero percorso negoziale e istituzionale insieme al presidente Cirio per conto della Regione, e il presidente della Commissione Autonomia del Consiglio regionale, Andrea Cerutti.
«La firma di questa pre-intesa – dichiara l’assessore Bussalino – rappresenta un passo fondamentale verso un modello istituzionale che rafforza la responsabilità amministrativa e avvicina le decisioni ai territori. Il Piemonte ha competenze, struttura e visione per esercitare queste funzioni con efficienza e trasparenza, nell’interesse dei cittadini e nel pieno rispetto dell’unità nazionale».
La pre-intesa ha una durata di dieci anni, rinnovabile, e prevede l’istituzione di una Commissione paritetica Stato–Regione–Autonomie locali, incaricata di monitorare e accompagnare l’attuazione delle competenze trasferite, garantendo trasparenza, continuità e coerenza con il quadro nazionale.
cs
E’ oggi 26a, era 23a
Per un politico che voglia amministrare bene la Città o un Paese , Studiare le statistiche e’ come per un medico studiare le analisi del paziente. Dal silenzio capisco che nessuno ha visto la annuale classifica del giornale economico ITALIA OGGI sulla QUALITÀ della VITA nelle Città capoluogo. Milano è sempre al primo posto mentre Torino dal 23o posto è scesa al 26°. La nostra Città è 73a per disoccupazione maschile e 51a per disoccupazione femminile. 78a per pannelli fotovoltaici , 105a nella qualità dell’ambiente, 6a per parchi urbani ma qui il merito è dei Savoia e di Peyron, il Sindaco di Italia 61. 14a per auto elettriche, solo 16a nelle Start up preceduta financo da Napoli e Avellino. Dopo il brutto dato europeo sulla caduta del PIL procapite sarebbe interessante sentire cosa ne pensa il Consiglio Comunale, che è stato votato proprio per migliorare la vita della Città, mentre invece la qualità della vita peggiora. Perché è facile entusiasmarsi per le ATP Finals che durano 10 giorni ma i torinesi vivono la Città tutto l’anno . Una sera potranno sgamarla andando da Briatore , come ho fatto io ieri sera, ma poi i problemi ci sono, la povertà aumenta. Rilanciare la nostra Città , la sua economia , rilanciare il lavoro a partire dai Quartieri periferici che fanno parlare ogni giorno la Cronaca nera e ogni tanto al giovedì sera trasmissioni come DIRITTO e ROVESCIO di Del Debbio che ieri era a interessarsi dei grossi problemi di Barriera. Meno male che noi SITAV abbiamo salvato la TAV che quella ogni giorno ci collegherà col mercato mondiale del turismo e delle merci.