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Maria Vittoria a 150 anni dalla sua morte, primo evento a Reano

Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, ultima discente della famiglia originaria di Biella, consorte del Duca d’Aosta Amedeo di Savoia, muore a Sanremo l’8 novembre 1876. Per commemorare il 150° anniversario dalla sua morte è stato ufficialmente costituito un comitato che coordinerà un vasto programma di eventi nel corso del 2026.
Il comitato, al quale la Città metropolitana di Torino ha aderito attraverso un decreto del vicesindaco Jacopo Suppo, nasce su iniziativa del Comune di Reano e dell’Associazione Internazionale Regina Elena.
L’adesione della Città metropolitana sottolinea il profondo legame storico con la figura di Maria Vittoria. L’Ente, infatti, custodisce nel suo patrimonio Palazzo Cisterna, sede aulica dell’Ente e antica dimora della famiglia Dal Pozzo.
L’antico complesso situato a Torino, nella centralissima via Maria Vittoria 12, esempio architettonico di notevole pregio, è attualmente oggetto di un progetto di restauro e valorizzazione. Questo ampio progetto di restituzione di spazi della città alla città ha già avuto inizio nell’aprile 2025 con la riapertura al pubblico del giardino del palazzo.
L’obiettivo del Comitato è conservare e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio spirituale, morale, culturale e storico dell’edificante opera di Maria Vittoria.
Il Comitato è presieduto dal sindaco del Comune di Reano, Piero Troielli, mentre la vicepresidenza è stata affidata alla Città metropolitana di Torino. Ne fanno inoltre parte, con un ruolo operativo, Nadia CappaiAndrea Carnino dell’Associazione Regina Elena e la Proloco di Reano.
Consorte del Principe Amedeo di Savoia, terzogenito di Re Vittorio Emanuele II, Maria Vittoria divenne Regina di Spagna dal 1871 al 1873. Nonostante la breve permanenza sul trono, si distinse per la sua instancabile attività filantropica e sociale. A Madrid, promosse la costruzione di asili infantili per i figli delle lavandaie e finanziò l’edificazione di un ospedale per ciechi e una mensa per i poveri. Fu inoltre promotrice di un atto rivoluzionario per l’epoca: l’abolizione della schiavitù nelle colonie spagnole di Cuba e Portorico.Scomparsa prematuramente a soli 29 anni, Maria Vittoria lasciò un ricordo indelebile, legato al suo atto di generosità finale, con cospicue elemosine a favore del Cottolengo e dell’Ospedale San Giovanni. Toccante fu anche l’omaggio delle lavandaie di Madrid, la cui corona è tutt’oggi accanto alla sua tomba nella Basilica di Superga.
Con un forte accento sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni, il comitato ha avviato le sue attività a novembre. La prima è avvenuta nella scuola materna e primaria di Reano, dove, grazie al progetto C’era una volta una principessa, i bambini hanno realizzato una serie di disegni dedicati alla figura della Regina.
I lavori saranno premiati domenica 21 dicembre alle 11 nella chiesa di San Giorgio Martire, con una cerimonia ufficiale in cui verrà presentato, oltre alle iniziative già in corso, il calendario completo per il 2026 dei numerosi e significativi appuntamenti culturali e commemorativi, a Reano e nel giardino di Palazzo Cisterna a Torino, per mantenere viva l’eredità della Duchessa d’Aosta.

Arrestato giovane che sparò contro vetrina di un barbiere

E’ finito agli arresti il motociclista che, nel settembre 2024, sparò contro la vetrina di un barberie in via Paisiello, a Torino. La polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale su richiesta della Procura, diretta da Giovanni Bombardieri, nei confronti di un giovane  italiano di 23 anni. E’ indagato per minacce aggravate dall’uso delle armi e detenzione e porto in luogo pubblico di arma da sparo.

Incendio a Rivalta: a fuoco tetto e primo piano di una villetta

Per un guasto alla canna fumaria, il primo piano e il tetto di una villetta prendono fuoco. È successo a Rivalta di Torino, in un’abitazione all’incrocio tra via Balma e via Regina Margherita, nella notte di ieri. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Rivalta e Rivoli e, secondo i rilievi, a provocare l’incendio è stato proprio un malfunzionamento del condotto fumario. Il tetto e il primo piano mansardato sono rimasti distrutti dalle fiamme e risultano inagibili. Non si registrano feriti: tutti gli occupanti sono riusciti a salvarsi. Sul luogo anche i carabinieri di Orbassano.

VI.G

 

Amandola sulle orme di F&L presenta “L’uomo del lunedì”

Un omaggio ai grandi Fruttero & Lucentini, ma anche una sfida letteraria disputata fra giallistica e humour. Ce n’è per tutti in questo giallo che più torinese non si può, dai Savoia agli Agnelli, Fino ai personaggi dell’economia strana che s è impadronita della città dopo la Fiat. Fra turismo, puttane e spaccio, immigrazione fra sfruttamento e racket, tecnologia e finanza. Come ne “La donna della Domenica”, un omicidio sulla collina torinese.
Sei colpi di pistola che aprono uno squarcio nella testa del rentier Alberto Ellano, ma anche nei nuovi e vecchi vizi, amori clandestini e odi di quelli della collina. Sempre meno privilegiati, sempre più preda dalla delinquenza della città. Una morte forse da nuova delinquenza torinese, molto diversa da quella di 50 anni fa. Una morte che sembra un sacrificio (ma in questo giallo tante cose sembrano e poi non sono) sull’altare di un business d’avanguardia finanziaria fra bitcoin e cryptovalute. Ma forse dal primordiale sesso, o addirittura dalle follie senili nelle antiche ville collinari in decadenza tragicomica. Possono essere tutti assassini, quelli della collina, qualcuno è convinto di esserlo. Magari è un’uccisione come ai tempi delle sfide fra i nobili feudatari dei Savoia che si spartivano la collina.
A indagare c’è Carlo Torquace. Se nell’ultima giallistica, l’indagine la “famola strana”, quella di Torquace lo è di più. Lui è un detective dell’aldilà, soffre di mancamenti, morti apparenti, durante i quali “vede” le soluzioni dei misteri di questo assassinio. Napoletano, quando è nell’”aldiqua” lui indaga col caffè Kafa, che dà la “cazzimma” cioè “la furbizia per fare le cose”. Per affrontare il mistero della prostituta che era con l’assassinato, che non si trova, non si sa se è l’omicida, se è vittima fatta sparire. Per capire cosa c’entra l’uomo che poco prima litigava sui bitcoin con la vittima. Torquace cerca di non perdersi nella Torino di Notte fra Puttan Tour e guerra delle mafie del sesso a pagamento. Carabinieri si aggirano sotto i lampioni fra le vecchie prostitute di via Ormea e i Trans i via Cavalli. E scoprono manager, grandi nomi di Torino, che quando cala la notte vanno caccia di “carne fresca” sulle “piste” di polverina bianca.
Un’ indagine zero: nessuna traccia dell’assassino, nessuna della donna, unico incomprensibile indizio un foulard su cui è stampato un quadro di Edward Munch espressionista horror. Un’indagine all’incontrario, perché la soluzione è nell’unico assassino mai sospettato.
L’autore, Gian Piero Amandola è un giornalista inviato della Rai. In passato ha collaborato con La Stampa, Stampasera, Espresso, Panorama, Gazzetta del Piemonte, Venerdì di Repubblica, Corriere della Sera Cultura.

Ghezzi Segretario Provinciale Nuovo Psi Liberali e Riformisti

Il Senatore Lucio Barani Segretario Nazionale del Nuovo Psi Liberali e
Riformisti ha nominato il Prof. Alessandro Ghezzi Segretario Provinciale di Torino.
Alessandro Ghezzi laureato in Filosofia e in Teologia, è specialista in Storia della
Chiesa moderna e contemporanea. Si occupa di ricerca in ambito storico e filosofico
moderno. E’docente di Religione nelle scuole statali secondarie di secondo grado a
Torino. È stato componente eletto del Senato Accademico nonché dei Consigli di
Laurea e di Facoltà del Corso di Lettere e Filosofia dell’Università del Salento. Da
sempre appassionato di politica, ha al suo attivo alcune collaborazioni parlamentari
come membro della segreteria del già Sindaco di Lecce e Senatore Udc Salvatore
Meleleo e del Senatore PD Alberto Maritati. Si è occupato inoltre di comunicazione e
marketing territoriale e politico. E’ideatore del gruppo di aggregazione e opinione in
ambito politico-sociale Centristi e Riformisti. Si è interessato di politica attiva come
Segretario di Noi di Centro e Coordinatore di Centro Democratico per la città
metropolitana di Torino.

Grandi eventi, sviluppo culturale e una nuova identità: la Fondazione per la Cultura Torino presenta il programma 

 

Per la prima volta dalla sua nascita, nel 2012, la Fondazione per la Cultura Torino presenta in anteprima le linee strategiche e il palinsesto delle attività dell’anno successivo. Una novità che rappresenta un passaggio significativo nel percorso di crescita della Fondazione, con un ruolo sempre più centrale e operativo all’interno delle politiche culturali della Città di Torino. La road map del 2026 è stata presentata  nel foyer del Teatro Regio dal segretario generale Alessandro Isaia, alla presenza del sindaco e presidente della Fondazione Stefano Lo Russo e dell’assessora alla Cultura Rosanna Purchia.

“La cultura – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – è un importante veicolo non solo di conoscenza ma anche di inclusione sociale. Per questo, come amministrazione, anche attraverso il lavoro di Fondazione per la Cultura Torino, lavoriamo per promuovere programmi culturali accessibili e adatti ad un pubblico il più possibile trasversale. In quest’ottica nasce ad esempio il progetto finanziato con le risorse del Pnrr per la nuova Biblioteca Civica Centrale, che sorgerà nell’ex Torino Esposizioni come luogo di conoscenza all’avanguardia, accessibile e digitale, pensato come spazio di studio, ricerca e cittadinanza attiva, e che punta ad essere un esempio a livello nazionale e internazionale di come si possa favorire la crescita anche attraverso le infrastrutture culturali. Insieme alla Fondazione e alle altre istituzioni cittadine, poi, siamo al lavoro per un obiettivo ambizioso: quello di candidare Torino come Capitale Europea per la Cultura 2033”.

“Negli ultimi anni le iniziative affidate alla Fondazione per la Cultura sono cresciute in modo costante – dichiara il segretario generale di Fondazione per la Cultura Torino Alessandro Isaia –. La Fondazione, nel suo ruolo di strumento operativo delle politiche culturali della Città, rappresenta un unicum a livello nazionale. Lo confermano le richieste di approfondimento giunte da altri comuni italiani interessati a replicarne il modello, così come l’efficacia del modello gestionale che ci consente di gestire numerosi progetti, mantenendo ridotti i costi di struttura”.

Tra le principali novità che accompagnano il 2026, la Fondazione rinnova il proprio logo e l’immagine coordinata, grazie al progetto vincitore del bando promosso da Fondazione Italia Patria della Bellezza e realizzato dall’Agenzia Tembo. A partire da marzo 2026, al termine dei lavori di ristrutturazione in corso, la Fondazione avrà una nuova sede operativa, aperta al pubblico: sarà un centro informativo con bookshop e biglietteria, situato di fronte a Palazzo Civico, in piazza Palazzo di Città.

Nel 2026 la Fondazione per la Cultura Torino si occuperà della gestione di 19 programmi culturali, dei quali 8 attivi lungo tutto l’arco dell’anno e 11 manifestazioni culturali, lungo un palinsesto articolato tra aprile e dicembre.

Il 2026 sarà certamente dedicato a proseguire il percorso di Torino verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033, con l’inizio del lavoro per la costruzione del dossier.

Sul fronte della formazione proseguiranno per il terzo anno consecutivo i corsi di formazione musicale, co-gestiti con la Divisione Cultura della Città di Torino, uno dei servizi culturali più consolidati e partecipati. Nell’anno scolastico 2024–2025 il progetto ha coinvolto quasi 800 iscritti, con un’offerta che spazia dall’apprendimento del singolo strumento ai laboratori di musica d’insieme classica, jazz e pop-rock.

Continuerà e si svilupperà anche nel 2026 Torino Futura, progetto dedicato alle giovani generazioni nato nel 2023 con l’obiettivo di promuovere la partecipazione del pubblico under 18 alle iniziative culturali cittadine. Dopo i risultati del 2025 – con oltre duemila presenze di studenti a Democrazia Futura e più di 700 under 14 coinvolti nelle principali manifestazioni musicali – il progetto punterà ora a trasformare i giovani nei veri protagonisti dei processi culturali. Ad esempio attraverso la nascita di un’orchestra giovanile all’interno del Torino Jazz Festival 2026, composta da studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e delle scuole musicali del territorio.

Sempre nell’ambito delle politiche di partecipazione e welfare culturale, tornerà La Cultura dietro l’Angolo, iniziativa in collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo. Per il 2026 sono stati selezionati 13 soggetti culturali e 10 presidi territoriali, che proporranno un programma di 390 appuntamenti distribuiti lungo tutto l’anno.

Tra le attività gestite direttamente dalla Fondazione il 2026 vedrà il lavoro propedeutico al decennale di Biennale Democrazia nel 2027. Sono previste attività di avvicinamento con le scuole e il pubblico, una pubblicazione dedicata ai vent’anni di attività e una serie di podcast sui temi più rilevanti delle precedenti edizioni.

In primavera prenderà il via la terza edizione di EXPOSED – Torino Foto Festival, in programma dal 9 aprile al 2 giugno. Promosso da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo, il festival sarà organizzato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia. Il tema scelto per l’edizione 2026, con direttore artistico Walter Guadagnini, è “Mettersi a nudo”, un invito a interrogare il rapporto tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, visibile e invisibile.

Dal 25 aprile al 2 maggio appuntamento con la quattordicesima edizione del Torino Jazz Festival, diretto da Stefano Zenni. Il programma, che aprirà con un concerto per celebrare la Festa della Liberazione, proporrà oltre venti concerti nelle principali sale cittadine, con grandi nomi della scena jazz internazionale, giovani talenti, produzioni originali e i tradizionali Jazz Blitz nei luoghi di cura, accoglienza e incontro. Il festival si conferma inoltre una fucina di nuove produzioni, come dimostra il recente riconoscimento SIAE Music Awards 2025 attribuito a una partitura commissionata proprio dal TJF.

Maggio sarà il mese del Salone Internazionale del Libro di Torino. La trentasettesima edizione, dal 14 al 18 negli spazi del Lingotto Fiere, vedrà la Grecia come Paese ospite. La Fondazione rinnova per il terzo anno consecutivo il proprio ruolo di co-organizzatore della manifestazione e per la prima volta contribuirà anche alla programmazione culturale del Salone.

L’estate sarà caratterizzata dai festival musicali cittadini e dalle attività nei punti estivi, culminando a settembre con MITO SettembreMusica, il festival internazionale di musica classica che sarà diretto per la prima edizione da Speranza Scappucci. Il programma, che aprirà a Milano e si concluderà a Torino, proporrà numerose produzioni originali che coinvolgeranno le principali orchestre nazionali e internazionali. A Torino proseguirà inoltre il progetto MITO per la Città, con numerosi appuntamenti itineranti nei luoghi di cura, assistenza e accoglienza.

Tra settembre e ottobre torneranno la Festa dello Sport e Circoscrizioni in Mostra, che si svilupperanno in otto giornate distribuite nei diversi quartieri cittadini, durante le quali le associazioni sportive e culturali locali coinvolgeranno la cittadinanza in numerose attività.

Nel mese di ottobre si terrà anche la quarta edizione delle Giornate della Legalità della Città di Torino, progetto che apre le porte dei luoghi simbolo del diritto e della giustizia – sedi istituzionali, sale consiliari, tribunali, caserme, istituti penitenziari – per trasformarli in spazi di dialogo, confronto, laboratori e performance.

Negli stessi giorni, la diciannovesima edizione di Portici di Carta trasformerà il centro storico di Torino in una grande libreria a cielo aperto, tra incontri con autori e autrici, dialoghi e attività per tutte le età.

Trasversale a tutte le attività resta infine l’impegno della Fondazione per la sostenibilità ambientale e sociale. Nel 2026 proseguirà l’implementazione di sistemi di gestione certificati, l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi previsti dal Ministero dell’Ambiente e l’adozione di pratiche coerenti con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. Un percorso che mira a ridurre l’impatto ambientale delle manifestazioni e a rafforzare inclusività, accessibilità e partecipazione, affinché la cultura sia sempre più un bene comune privo di barriere.

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Spara contro la vetrina di un barbiere in Barriera di Milano: arrestato 23enne

Spari contro la vetrina di un barbiere per vendicarsi di alcuni litigi avuti durante una vacanza: arrestato. L’episodio è avvenuto nel quartiere Barriera di Milano, in un barber shop di via Paisiello. Nella notte del 7 settembre 2024, un 23enne, in sella a una motocicletta, ha sparato sei colpi di arma da fuoco, utilizzando due armi diverse, contro la vetrina del salone. Alla base del gesto c’era una lite con una giovane appartenente alla famiglia dei titolari dell’attività.

Le indagini della polizia hanno permesso di identificare l’autore della sparatoria. Nei suoi confronti è stata disposta un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari dal gip del Tribunale di Torino, su richiesta della Procura. Il ragazzo è indagato per minacce aggravate dall’uso delle armi, per la detenzione illegale di armi e per il loro utilizzo in luogo pubblico.

Secondo la Squadra Mobile, il gesto aveva un chiaro scopo intimidatorio ed era legato a contrasti personali avvenuti nell’estate del 2024 in Calabria tra il 23enne e una ragazza della famiglia che gestisce il salone.

VI.G

Commovente Raccolta Natale Solidale 2025 di SILAVORO

Importante raccolta per il 10° Natale Solidale della Associazione SILAVORO fondata da Mino Giachino,  la associazione che ha organizzato la grande Piazza SITAV del 2018. Il raccolto verrà consegnato a una delle 12 Mense dei Poveri che opera a Torino a testimoniare l’aumento della povertà e del bisogno nella nostra Città. In giornata alcune famiglie bisognose sono venute a ritirare personalmente una borsa settimanale con pasta olio tonno e pandoro. “Sono molto commosso e ancora più determinato a portare avanti l’impegno per rilanciare economia lavoro e benessere a Torino” conclude Mino Giachino.

Il nuovo asilo comunale di Piobesi

Venerdì 12 dicembre, è stato inaugurato ufficialmente il nuovo asilo nido comunale, un servizio pienamente operativo da settembre 2025 e pensato per offrire, per la prima volta, un nido pubblico strutturato, stabile e di alta qualità. Un risultato che risponde ai bisogni educativi dei bambini e a quelli organizzativi delle famiglie, evitando spostamenti fuori paese.

Il traguardo è il frutto di un percorso avviato negli anni scorsi con la riqualificazione dell’edificio dell’ex scuola elementare: tra 2021 e 2022 sono stati eseguiti interventi di adeguamento sismico e funzionale per circa 400.000 euro, in larga parte finanziati dallo Stato tramite il programma “Scuole sicure”. Successivamente, tra 2023 e 2024, grazie a fondi PNRR, è stato ristrutturato il primo piano, ricavando gli spazi del nido e quelli destinati a UNITRE. Al piano terra si trova la scuola dell’infanzia, già rinnovata: un vero polo dell’educazione nel cuore del paese, dai 3 mesi all’età adulta.

Per la gestione del nido, il Comune ha scelto una procedura pubblica aperta, non su inviti, per valorizzare le migliori progettualità. La gara, condotta dalla Città Metropolitana di Torino, si è conclusa con l’affidamento a Frasi S.r.l., realtà nazionale specializzata nei servizi per l’infanzia. Il progetto educativo proposto si ispira all’approccio “Reggio Children”, con il bambino al centro come soggetto attivo, grande attenzione agli ambienti e numerosi laboratori. Tra gli elementi qualificanti anche il bilinguismo, con italiano e inglese che convivono in modo naturale attraverso il “Giving Approach”.

Il nido può accogliere fino a 24 bambini (dai 3 mesi ai 3 anni) con frequenza part-time o full-time e, in presenza di un numero sufficiente di richieste, è prevista la possibilità di prolungamento fino alle 18.00. I pasti, preparati esternamente, seguono un menù equilibrato elaborato con il supporto di nutrizionisti. Grazie alla piattaforma digitale KidsApp, le famiglie possono seguire la giornata dei bambini, ricevere aggiornamenti e gestire in modo semplice comunicazioni e documenti.

Le tariffe per i residenti sono calcolate in base all’ISEE, con l’obiettivo di garantire equità e accessibilità. Per i non residenti sono previste rette mensili definite: 388 euro per il part-time e 630,50 euro per il full-time. Nel primo anno educativo, le iscrizioni sono state riservate con priorità ai bambini residenti fino al 30 giugno, per poi aprirsi anche ai comuni limitrofi fino al raggiungimento dei 24 posti disponibili.

«Con questo nuovo asilo nido – dichiara l’assessore all’istruzione Stefania Arnaudo – compiamo una scelta concreta sul futuro: offriamo un servizio pubblico moderno e di qualità, sosteniamo le famiglie e valorizziamo un edificio storico trasformandolo in un luogo vivo, aperto e utile alla comunità. Nido comunale, scuola dell’infanzia e UNITRE nello stesso stabile raccontano una visione: un paese che investe nella crescita, nell’educazione e nelle relazioni tra generazioni».

 Polo Le Rosine, spettacolo teatrale su Rosa Govone, Anna Maria Vietti e Olivia Caramello

Il Polo Le Rosine di Torino presenta Un passo in più, l’evento culturale in programma domenica 14 dicembre alle ore 16 e dedicato alla valorizzazione del genio femminile piemontese attraverso il racconto di tre figure straordinarie: Rosa GovoneAnna Maria Vietti e Olivia Caramello.

Tre epoche diverse, tre secoli di storia femminile piemontese, tre ambiti distinti accomunati da un’unica traiettoria: l’impegno civile, umano e scientifico che ha contribuito in modo determinante alla crescita del territorio piemontese.

Il racconto è curato dall’attrice e drammaturga Sara D’Amario e dal regista François-Xavier Frantz, autore della mise en espace, e attraversa tre secoli di storia, intrecciando le biografie delle protagoniste con i luoghi che le hanno viste nascere e operare: Mondovì, Lanzo Torinese e Torino.

•Rosa Govone (1706–1776)
Fondatrice dell’Istituto delle Rosine, anima illuminata del Settecento piemontese, dedicò la sua vita all’educazione e al sostegno delle donne. La sua Opera, nata nel 1742, è viva ancora oggi nel cuore di Torino: una testimonianza unica di quanto il suo esempio sia ancora attuale e concreto.

Anna Maria Vietti (1923–2017)
Nata a Lanzo Torinese, tre volte sindaco della sua città. Pioniera della politica sociale, impegnata nella sanità e nella salute mentale, unì rigore e umanità, radicamento e visione, lasciando un segno profondo nella vita democratica piemontese e nazionale.

•Olivia Caramello (1984)
Matematica e scienziata di rilievo internazionale, nata a Mondovì, fondatrice dell’Istituto Grothendieck e titolare di cattedra all’Università dell’Insubria. La sua ricerca esplora connessioni inedite tra diverse aree della matematica, aprendo prospettive che potrebbero influenzare l’informatica del futuro, l’intelligenza artificiale e le teorie della mente.

Il pubblico presente all’appuntamento del 14 dicembre potrà ascoltare non solo il racconto delle loro vite ma anche la testimonianza diretta di Olivia Caramello, che condividerà con i presenti la propria esperienza umana e professionale, il legame profondo con il territorio piemontese e la visione di una scienza capace di connettere discipline diverse e immaginare nuovi futuri.

Anche la scelta del Polo Le Rosine come sede dell’iniziativa non è casuale: è qui che, quasi tre secoli fa, Rosa Govone diede vita alla sua Opera Sociale ed è qui che ancora oggi si custodisce e rinnova la sua missione.

Un passo in più” nasce con l’intento di riportare alla luce figure femminili di eccellenza spesso poco note, restituendo al Piemonte un’immagine attuale e inclusiva della propria storia” dichiara Massimo Striglia, direttore generale dell’Istituto delle Rosine.

L’evento vuole parlare a tutti, donne, giovani, famiglie, educatori, studiosi, offrendo un’occasione di riflessione collettiva sull’emancipazione, sull’educazione e sul contributo fondamentale delle donne alla costruzione della comunità” sottolinea l’attrice e drammaturga Sara D’Amario.

Anna Maria Vietti ci lascia un’eredità preziosa: la sua umanità autentica, la sua integrità e la sua vocazione al servizio pubblico, radicata nella Dottrina sociale della Chiesa. È stata una donna democratica e cristiana nel senso più profondo e ha percorso con coraggio e dedizione tutte le tappe della vita politica, dal Comune, alla Regione, al Parlamento. Iniziative culturali come queste contribuiscono a mantenere viva la memoria delle donne che hanno segnato la storia del nostro territorio e del Paese, offrendo modelli indispensabili per le generazioni future” conclude Michele Vietti, nipote di Anna Maria.

L’appuntamento ha anche un valore solidale: l’ingresso è a offerta libera per sostenere il Punto di Ascolto per Donne in Difficoltà, una delle Opere Sociali avviate dall’Istituto delle Rosine, che consiste in cicli di colloqui individuali gratuiti con una psicoterapeuta.

L’evento del 14 dicembre è prenotabile via mail all’indirizzo: eventi@lerosine.it.