ilTorinese

Nuovi business illegali: “La ‘ndrangheta è la forma di criminalità più radicata in Piemonte”

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“La mafia si è evoluta, passando dai reati tradizionali a nuovi business con profitti maggiori e rischi minori, diventando una mafia ‘silente e liquida’. L’infiltrazione nella filiera degli appalti e nel settore produttivo è una strategia sempre più utilizzata, insieme all’uso di competenze tecniche e alla creazione di una ‘economia chiusa’. L’uso della violenza è sempre più residuale, sostituito da strategie di infiltrazione silenziosa e azioni corruttive”.

Lo ha riferito Tommaso Pastore, capo centro della Dia di Torino, durante l’audizione in commissione Legalità a Palazzo Lascaris, presieduta da Domenico Rossi.
“Le mafie preferiscono investire capitali illeciti in attività affaristico-imprenditoriali – ha specificato Pastore – come riciclaggio, appalti, giochi e scommesse, business dei rifiuti. Cambia anche il ruolo degli imprenditori che, da estorti, oggi diventano collusi. Le organizzazioni criminali dimostrano una notevole capacità di adattamento ai mutamenti economici. L’uso della tecnologia, in particolare sistemi di comunicazione crittografata e social media, è diventato fondamentale per le loro attività illecite”.
“La ‘ndrangheta è la forma di criminalità più radicata in Piemonte – ha proseguito – con forti legami nella sfera socio-economica e sinergie con altre organizzazioni criminali sul territorio, come dimostrano numerose sentenze e, tra le altre, l’inchiesta Minotauro. Proprio questa inchiesta ha dimostrato l’unitarietà del fenomeno ‘ndranghetista e la presenza di 9 locali, cioè gruppi mafiosi strutturati, con un’autonomia operativa dalla Calabria con cui permane un legame strutturale. Oggi il numero di locali è notevolmente cresciuto in Piemonte, in tutte le province, come dimostrano anche i numerosi provvedimenti interdettivi dal 2017 a oggi”.
Per quanto riguarda le altre organizzazioni, la mafia siciliana ha interessi nei settori dei trasporti e della ristorazione, ma in una posizione di basso profilo e talvolta ausiliaria o complementare alla ‘ndrangheta.
La criminalità straniera (albanese, romena, africana, cinese) è attiva nello spaccio, nella prostituzione e in altri reati, anche in questi casi talvolta in sinergia con la mafia calabrese.
Durante il dibattito sono intervenuti i consiglieri Roberto Ravello (Fdi), Gianna PenteneroNadia ConticelliDomenico RavettiRossi (Pd), Elena Rocchi (Lista Cirio), Pasquale Coluccio (M5s), che si sono focalizzati sui temi degli appalti, del narcotraffico e dello spaccio, e del ruolo delle istituzioni nel fronteggiare questi fenomeni. “Oggi la ‘ndrangheta è il broker mondiale del narcotraffico, specialmente cocaina, ed è più che mai fondamentale il ruolo delle istituzioni nella sensibilizzazione e nella formazione sugli strumenti di contrasto”, ha spiegato Pastore.
Il presidente Rossi ha concluso ricordando che “la sola repressione non basta. Per sconfiggere la ‘ndrangheta, che si dimostra essere resiliente e capace di diversificare il suo operato sul territorio, occorre mettere in campo azioni dal punto di vista educativo con politiche informative e formative dedicate ai giovani, agli imprenditori e agli amministratori pubblici”.

La Via del Tè inaugura una nuova boutique nella suggestiva galleria Subalpina

Il 18 gennaio scorso la Via del Tè ha celebrato l’apertura della sua nuova boutique nella suggestiva galleria Subalpina. Costruita nel 1873, dall’architetto Pietro Carrera e inaugurata l’anno successivo, la galleria è un esempio raffinato di architettura ottocentesca, ispirata ai passaggi parigini. Con una lunghezza di 50 metri, una copertura in vetro e ferro battuto e un’altezza che raggiunge i 18 metri, la galleria unisce eleganza storica e modernità, creando un ambiente perfetto per una boutique. Il nuovo punto vendita sostituisce la boutique di via Carlo Alberto, inaugurata nell’ottobre del 2016, con uno spazio più ampio e una maggiore offerta di prodotti. Il negozio è un piccolo gioiello, caldo e accogliente, grazie agli elementi iconici dei negozi La Via del Tè con un delicato arredamento in verde Caledon e la carta da parati della Camellia Sinensis, la pianta del tè, oltre a raffinati mobili in stile Liberty.

Il vero protagonista, tuttavia, è il prodotto. Le varie linee di tè, presentate in eleganti confezioni che si trasformano in veri e propri oggetti d’arredo, arricchiscono l’ambiente con il loro calore e la loro personalità. Nella boutique sarà possibile acquistare una vasta gamma di tè in lattina, filtri e sacchettini, oltre a confezioni regalo, accessori per la preparazione e tè sfuso in foglia intera.

Il concept del negozio è fortemente rappresentato da un fil rouge, fare cultura sul mondo del tè e trasmettere la passione per quella che è più di una semplice bevanda, un rituale, un’esperienza sensoriale sociale e intima, un alleato prezioso per il nostro benessere quotidiano.

Un elemento distintivo è la visione laterale, arricchita da un elegante rosone in vetro realizzato da un artigiano toscano, che riproduce la pianta del tè, l’aromatica, un angolo dedicato ai profumi, con flaconi in vetro contenenti essenze di tè. Un samovar è sempre pronto a offrire un tè di benvenuto a tutti i visitatori, mentre il servizio Take away consente di sorseggiare bevande, tè e tisane passeggiando.

La Via del Tè ha creato una miscela per omaggiare la galleria che la ospita, la miscela Liberty, ispirata al dolce tradizionale piemontese, il bunet al cioccolato . Un mix ricco di tè neri provenienti da India, KKenya e Sri Lanka, arricchiti di bucce di cacao, zucchero cristallizzato, mandorle e fiordaliso bianco, che rievoca il profumo avvolgente del dessert. La miscela sarà disponibile soltanto nello store di Torino sia per l’acquisto sia per l’assaggio.

La Via del Tè è nata a Firenze nel 1961 dall’intraprendenza di Alfredo Carrai che, affascinato dal mondo del tè, ha accettato di introdurre e divulgare il consumo e la cultura di questa antica bevanda, la più bevuta al mondo dopo l’acqua.

 

Mara Martellotta

 

In Piemonte energia più pulita con i fondi europei per la transizione ecologica

“Produzione di energia con idrogeno, biocarburanti e fonti rinnovabili realizzando un sistema, attraverso la filiera locale, che premia l’economia circolare, oltre all’efficientamento energetico”: questo il programma della Giunta regionale, esposto dall’assessore Matteo Marnati, nella riunione della terza Commissione presieduta da Claudio Sacchetto.

La seduta, infatti, ha proseguito l’esame di Defr e Bilancio relativamente alla materia Energia: le risorse attraverso la programmazione europea sono aumentate, anche se vanno a scalare perché la pianificazione termina nel 2027. Per transizione ecologica e resilienza, efficienza energetica, promozione delle rinnovabili, efficientamento illuminazione pubblica e adattamento ai cambiamenti climatici, sono disponibili quasi 370 milioni di euro di Fondi Fesr. Al 31 dicembre di questi, circa 266 (72%) hanno la programmazione approvata mentre, 230 (62%) è in stato di attuazione con i bandi approvati.

In particolare, per la diversificazione delle fonti energetiche sono stati attivati bandi per circa 183 milioni di euro. Tra questi quello per efficientamento e promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese, aperto fino al 28 febbraio, può contare su circa 92 milioni, mentre l’analogo per gli edifici pubblici ha una dotazione di 42 milioni (chiuso il 22 novembre, con istruttoria in corso).

Nel corso dei lavori sono intervenuti diversi consiglieri per chiedere chiarimenti come Marco Protopapa (Lega), Alberto Avetta e Domenico Ravetti (Pd) e Alberto Unia sul Defr mentre, sul bilancio, si sono espresse Gianna Pentenero ed Emanuela Verzella (Pd) e Alice Ravinale (Avs).

Marnati ha anche spiegato che l’intenzione è finanziare le Comunità energetiche anche con fondi Fesr e che si vuole allargare la platea dei beneficiari superando il vincolo dei 5 mila abitanti. Invece, con il progetto Bandiera, si vuole creare una filiera che utilizzi l’idrogeno verde mentre, per la sua produzione, attività che vede il Piemonte capofila in Italia, si sono ottenuti ulteriori 10 milioni dal governo che si sommano ai 20 che erano già stati assegnati.

Cs

 

Smog, misure traffico a livello 0

Fino a venerdì 24 gennaio compreso – prossimo giorno di controllo – resteranno in vigore le sole misure strutturali di limitazione al traffico. Sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

TORINO CLICK

Cultura, Turismo e Sport: più di 34 milioni dalla Regione

E’ stato presentato nelle commissioni VI e III del Consiglio Regionale il bilancio di previsione 2025 – 2027 di Cultura Turismo, Sport e Politiche Giovanili della Regione Piemonte. Il totale delle risorse individuate grazie anche all’apporto di fondi statali ed europei porta un segno + che supera i 34 milioni sui comparti.

 

Cultura

25 milioni sono stanziati nei capitoli relativi alla cultura grazie alle risorse provenienti principalmente da fondi statali che hanno potenziato diversi capitoli permettendo così di investire ad esempio sull’editoria libraria, gli istituti culturali, le attività di valorizzazione dei beni ecclesiastici, la gestione e sviluppo dei sistemi bibliotecari, gli ecomusei e il Museo Regionale di Scienze Naturali. Inoltre, ottimizzando la spesa sono state parametrate le risorse 2025 in base alle reali richieste emerse nel 2024 consentendo così di integrare in corso d’opera le necessità che dovessero emergere.

Turismo

Per il turismo piemontese si rileva un incremento di risorse complessive rispetto al 2024 pari a 4 milioni e mezzo di euro dedicati a promozione internazionale del territorio e delle sue eccellenze, presenza del Piemonte alle fiere internazionali, sostegno e potenziamento delle strutture di accoglienza, delle ATL, dei consorzi e dei progetti per lo sviluppo turistico.

 

Sport

Strettamente connesso allo sviluppo turistico piemontese, il settore sport che ha visto il territorio piemontese protagonista di grandi eventi nazionali e internazionali con ricadute economiche e turistiche di assoluto rilievo, il 2025 vedrà il trend continuare e anzi rafforzarsi con ulteriori risorse pari a 4 milioni in più rispetto al 2024. Le Universiadi, le Final Eight, i Campionati del mondo di sci, gli Special Olympics, La Grande Partenza della Vuelta, le Nitto ATP Finals sono solo un esempio di quanto la Regione Piemonte investa sullo sport senza trascurare quello di base che, oltre a ricevere contributi, beneficia in termini di partecipazione dell’effetto generato dai grandi eventi.

 

Politiche Giovanili

Individuate le risorse che coprono interamente i saldi dei contributi in materia di politiche giovanili assegnati a seguito dell’intesa Stato – Regione 2023 e dell’espletamento dei 4 avvisi pubblici approvati nel 2024. Infine, sono state parametrati alle reali richieste emerse nel 2024 i contributi a enti locali, associazioni e cooperative giovanili per la realizzazione e interventi a favore dei giovani.

 

Esprimo soddisfazione per il lavoro fatto insieme agli uffici regionali che ci permette di mettere un segno più al nostro bilanciodichiara l’assessore Marina ChiarelliSpiace constatare che anche su questo tema così importante alcuni esponenti dell’opposizione non mancano di criticare in maniera strumentale un bilancio che ricordo essere di previsione che, come tutti gli anni, sarà integrato in corso d’opera in fase di assestamento. Ci tengo a chiarire, in risposta ad alcuni esponenti dell’opposizione che quest’anno i festeggiamenti del 25 aprile celebreranno l’80 anniversario, pertanto, tale manifestazione, assumendo carattere di grande evento trova copertura nei capitoli del Presidente”.

Dario Galimberti torna con “Una lezione di rivalsa”

Informazione promozionale

Un atroce delitto porterà il delegato Beretta nel cuore delle tenebre, dove la verità è più oscura delle montagne che la circondano

Una lezione di rivalsa”, in uscita il 9 gennaio per Indomitus Publishing, segna il ritorno di Dario Galimberti con il quinto, attesissimo capitolo della serie gialla noir dedicata al delegato di polizia Ezechiele Beretta. Un successo consolidato che, con ogni nuova uscita, conquista il cuore degli appassionati di gialli storici e noir, confermandosi come una delle serie più amate del panorama letterario italiano.

Sembra essere una giornata tranquilla a Lugano quando, in una lussuosa residenza di via Bossi, viene scoperto un cadavere quasi decapitato con una scure a fianco, una scena che sembra uscita direttamente dalle pagine tormentate di Dostoevskij. Il delegato Ezechiele Beretta, poliziotto che ben conosce Delitto e castigo, si trova di fronte a un caso che rispecchia il dramma di Raskol’nikov, ma questa volta il movente potrebbe essere una distorta giustizia personale.

La vittima è un uomo avvolto nel mistero, arrivato da poco nello stabile, tant’è che l’interrogatorio degli inquilini offre poche informazioni e lascia il Beretta e il suo fedele appuntato Tranquillo Bernasconi con una manciata di indizi criptici. Le loro indagini li portano a percorrere la storica e pericolosa strada della Tremola, dove un incidente stradale forse nasconde più di quanto non sembri. Qui, tra le montagne del San Gottardo e il vicino Canton Nidvaldo, scoprono che la vittima aveva un ambizioso progetto da realizzare sul lungolago di Lugano e che potrebbe avergli procurato nemici letali.

Ma quando il Beretta e il Bernasconi tentano di scavare nel passato della vittima, si scontrano contro un muro: l’uomo sembra non essere mai esistito. Con un intreccio che si infittisce come la nebbia sopra il lago e che sembra volerli bloccare in un vicolo cieco dopo l’altro, i due poliziotti si troveranno a dover dipanare una matassa di inganni, ambizioni e vendette inaspettati. E ogni passo verso la verità li immergerà sempre più in un passato mai davvero morto, dove la giustizia ha il sapore amaro della rivalsa.

Quando lessi Delitto e Castigo di Fëdor Dostoevskij rimasi intrigato da alcuni aspetti del romanzo tanto da farmelo ritenere – oltre a tutto quello che era già stato detto sul capolavoro russo – anche un grande giallo – ha dichiarato Galimberti.

Nel romanzo, rispetto al poliziesco classico, sappiamo subito chi è l’assassino e siamo interessati a come verrà scoperto. Inoltre, l’assassino ha ucciso perché riteneva fosse giusto farlo, non per vendetta ma per una sorta di dovere verso l’umanità. I temi del capolavoro di Dostoevskij si prestano a innumerevoli varianti e trovano il suo apice nella nostra contemporaneità con il famosissimo tenente Colombo.

L’idea che qualcuno uccida qualcun altro per una sorta di bene superiore è il tema di Una lezione di rivalsa, la vicenda si sviluppa di vita propria tra le antiche vie di Lugano e i meandri della Tremola, la vecchia strada del san Gottardo. Anche la scena del crimine di Delitto e Castigo è una referenza, che coinvolge da subito il Beretta e che l’allaccerà a un fatto realmente accaduto dalle nostre parti, ma questo è tutto da scoprire”.

In questa nuova avventura, Galimberti dimostra ancora una volta la sua maestria: uno stile di scrittura elegante e riconoscibile, un intreccio avvincente e una tensione narrativa che avvolge il lettore fin dalle prime pagine – ha spiegato l’editore Davide Radice. Ambientato tra le atmosfere suggestive e inquietanti del Canton Ticino, Una lezione di rivalsa trascina in un’indagine che si snoda tra misteri del passato, giustizia personale e paesaggi montani intrisi di oscurità.

La serie di Ezechiele Beretta ha sempre ottenuto recensioni altissime grazie alla sua capacità di unire il fascino dei gialli classici a tematiche moderne calate in un mondo inquieto all’alba della Seconda Guerra Mondiale, con personaggi complessi e indagini ricche di colpi di scena. Non sorprende, quindi, che i libri di Galimberti si posizionino costantemente ai vertici delle classifiche di genere”.

Dopo il successo, sempre per Indomitus Publishing, di “L’angelo del lago”, “Un’ombra sul lago”, “La ruggine del tempo” e “Il dubbio del delegato”, con “Una lezione di rivalsa” Dario Galimberti ribadisce il suo posto tra gli autori di riferimento per i lettori di gialli e noir, regalando una nuova avvincente pagina alla saga del delegato Beretta, che si conferma un eroe intramontabile della narrativa contemporanea. Un libro imperdibile per chi cerca intrighi appassionanti, atmosfere cariche di tensione e una scrittura di altissima qualità.

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DATI TECNICI

Titolo: Una lezione di rivalsa

Autore: Dario Galimberti

Casa editrice: Indomitus Publishing

Pagine: 280

Data di pubblicazione: 9 gennaio 2025

Costo: ebook € 4,99 (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) / paperback € 15,99 su tutti gli store online e in libreria

Link al sito: https://www.indomitus-publishing.it/product/una-lezione-di-rivalsa-dario-galimberti/ e https://www.amazon.it/dp/B0DKFX8HXL

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BIOGRAFIA  DELL’AUTORE

Dario Galimberti è architetto e vive a Lugano in Svizzera. Già responsabile del corso di laurea in Architettura della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana e professore in progettazione architettonica.

Ha vinto nel 2019 il Premio letterario “Fai viaggiare la tua storia” e nel 2020 il “Premio laghi”. Il suo sito web è https://galimberti.vitruvio.ch

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CASA EDITRICE

Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.

Controlli a Vanchiglia e Aurora: sanzioni per 12mila euro

La Polizia di Stato ha effettuato un controllo straordinario del territorio “Alto Impatto” nelle aree di Lungo Dora Napoli, Corso Giulio Cesare, Piazza Santa Giulia e vie limitrofe.

In particolare, un minimarket è stato sanzionato per 2850 euro a causa di carenze igienico sanitarie ed irregolarità amministrative e fiscali, riscontrate dalla Sezione Amministrativa del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia con l’ausilio degli operatori della Polizia Municipale e della Guardia di Finanza.

Sottoposto a chiusura immediata, invece, un ristorante sito in Corso Giulio Cesare, dove il personale ha riscontrato abusi edilizi e gravissime condizioni igienico sanitarie: in questo caso sono state emesse sanzioni pari a 1000€.

Il proprietario di un bar, sito in Corso Principe Oddone, è stato denunciato per la mancanza di autorizzazione relativa alla installazione di impianti di videosorveglianza nei luoghi di lavoro e la mancata nomina del RSPP. L’esercente veniva sanzionato per 6187€.

Altri tre esercizi commerciali sono stati sanzionati per un totale di 2170 euro: due per carenze igienico sanitarie e uno per la vendita di prodotti scaduti.

Posate 6 nuove pietre d’inciampo

Posate ieri a Torino sei nuove Pietre d’Inciampo che fanno salire a 159 il numero totale delle pietre cittadine in ricordo delle vittime del Nazifascismo.

Alla posa erano presenti gli studenti degli istituti scolastici torinesi di ogni ordine e grado che hanno preso parte al progetto didattico legato all’iniziativa e realizzato dal Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino in collaborazione con il Polo del ‘900, l’ISTORETO e l’ANCR (Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza).

 

In occasione dell’ultima posa, dedicata ad Arturo Levi e avvenuta in Corso Galileo Ferraris 134, sono intervenuti e hanno presentato l’iniziativa il Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte, Domenico Ravetti, l’Assessora alla Cultura della Città di Torino, Rosanna Purchia, il Presidente della Comunità Ebraica di Torino, Dario Disegni, il Vicario del Prefetto, Dott.ssa Alessandra Tripodi (Vice Prefetto) e il Rappresentante degli studenti della classe 2B del Liceo Classico Vittorio Alfieri. Era inoltre presente la Vicepresidente della Circoscrizione 1, Ilaria Gritti.

A moderare la presentazione Daniele Lupo Jallà, Presidente del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà

 

Le sei nuove Pietre d’Inciampo sono dedicate a Cesare Levi, Mauro Finiguerra, Arturo Levi, Cesarina Levi, Luigi Ottino e Giovanni Abati.

 

L’iniziativa della posa è stata organizzata da:  Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino con la Comunità Ebraica di Torino e l’Associazione Nazionale Ex Deportati (Aned) sezione Torino e con il contribuito del Polo del ‘900 e la collaborazione della Città di Torino.

Allo “Spazio Kairòs” di Torino, si ride e si riflette con l’ “elogio alla stranezza e alla diversità”

A teatro con famiglia

Domenica 26 gennaio, ore 16,30

Già il titolo la dice lunga. Quanto di più “strano” e “diverso” di “Sgambe Sghembe”? Questo il titolo dello spettacolo teatrale portato in scena, domenica prossima 26 gennaio (ore 16,30) dalla “Compagnia Enrico Lombardi / Quinta Parete di Modena” sul palco di “Spazio Kairòs” – Circolo Arci – ex fabbrica di colla riadattata a luogo di cultura e sano intrattenimento (nonché “casa” della locale Compagnia teatrale “Onda Larsen”) al confine fra Barriera di Milano, Regio Parco e Aurora, area urbana non proprio fra le più “vip” della città (e meno male!), ma ricca di fervore e grandi potenzialità umane, in via Mottalciata 7, a Torino. Lo spettacolo proposto fa del “gran bene” a tutti. L’invito degli organizzatori è quello di assistervi con tutta la famiglia. Mamme, papà, bimbi e nonni … d’ogni età! Cinquanta minuti, tanto dura la storia, per “elogiare il sottosopra”. Alla base, una domanda che si pongono gli attori… pardon, l’attrice (una sola!): “E se camminare all’indietro fosse la normalità? Se i pantaloni si indossassero nelle braccia? Se si potesse avere per amica una lampada?”. Belle domande. Sacrileghe bestemmie, se prese in senso più ampio, per tanti incalliti autocrati nostrani e non! E che rispondere, se non con risposte altrettanto bislacche quanto le domande? Quelle che ci arrivano dal palco da Alessandra Crotti(diplomata presso il “Lab Accademy” di Reggio Emilia), l’attrice- performer “sola” di cui sopra. E non solo attrice e unica interprete, ma anche sceneggiatrice e regista. Una figura “sola”, che si incarta – sottolinea – si sorprende, si reinventa continuamente. Che cerca di dar voce al desiderio profondo di mettere in luce tutto quello che è contrario, differenza, diversità, stranezza, insolito”.


Nato su basi clownistiche nell’intento di proporre la tematica della “diversità” attraverso un contesto personalissimo di banale rintracciabile quotidianità, “Sgambe Sghembe” vive senza parole e senza un vero e proprio testo. Soltanto nel finale, compare una breve lettura liberamente rielaborata sui racconti di Gianni Rodari “Il giovane gambero” (che voleva imparare “a camminare in avanti, come le rane, e mi caschi la coda se non ci riesco”) e “La strada che non andava in nessun posto”. Magnifici racconti che parlano di coraggio, di determinazione e positiva cocciutaggine nel voler cambiare, per il meglio, le cose. Dal palco – dove l’obiettivo “è soprattutto dare rilievo alle immagini e al corpo – una stupenda lezione agli spettatori, ai più piccoli soprattutto. Per i quali, è anche prevista una gustosa merenda e, al termine dello spettacolo, la possibilità di irrompere sulla scena, conoscere la protagonista e giocare sul palco.

La rassegna è realizzata da “Onda Larsen”con il contributo di “Eppela + risorse’’, di “Fondazione CRT”, “Compagnia di Sanpaolo” e “Regione Piemonte”.

Per info: “Spazio Kairòs”, via Mottalciata 7, Torino; tel. 351/4607575 o www.ondalarsen.org

Gianni Milani

Nelle foto: Immagini di scena