ilTorinese

Polis Policy: transizione energetica e climatica

Ritorna venerdì 8 marzo 

Venerdì 8 marzo ritorna la sessione di Polis Policy, l’Accademia di Alta Formazione promossa dall’associazione Difendiamo il futuro. La settima edizione è dedicata al tema “Noi di fronte alle grandi transizioni”, la cui terza e ultima sessione si concentrerà sulla transizione energetica e climatica.

Relatori il professore di Economia delle risorse energetiche presso l’Università di Torino, Massimo Nicolazzi, che aprirà la serata con la Vision. Durante l’agorà saranno chiamati a approfondire le tematiche Stefania Crotta, Direttore Ambiente, Energia e territorio della Regione Piemonte, Paolo Cuniberti, HR Executive, membro della delegazione per le relazioni industriali di Federmeccanica e coordinatore dell’Osservatorio Automotive Fim Fiom, Uilm, Federmeccanica dal 2021 e Fabrizio Galliati, componente giunta della Camera di Commercio di Torino, settore agricoltura.

Durante la cena protagonista di Another vision sarà il fotografo Maurizio di Pietro. Moderatore il presidente di ‘Difendiamo il futuro’ Giuseppe Giulio Calabrese.

 

MaraMartellotta

“Non basta dire basta”. Telefono rosa e la Giornata della Donna

Non basta … dire basta: questo lo slogan scelto da Telefono Rosa Piemonte per il manifesto di questo 8 marzo. Siamo fermamente convinte della necessità di uscire dalla logica e dalle immagini di donne deturpate dalla violenza maschile: questa è, purtroppo, una realtà. Che però non rappresenta l’emancipazione delle tante che, pur con fatica e dolore, si sono allontanate dalla violenza e stanno ricostruendo il proprio spazio di libertà ed autodeterminazione. Ancora 749 donne accolte e prese in carico, nel corso del 2023; insieme con i 5.028 contatti informativi on line per l’orientamento. Il 22% delle donne accolte hanno meno di 16 anni o appartengono alla fascia di età tra i 16 e i 29 anni. Il 23.10% va dai 30 ai 39 anni e il 26,84% tra i 40 e i 49 anni. Purtroppo, è rappresentata anche la fascia di età più avanzata: il 28,57% ha più di 50 anni. Il 74,10% sono cittadine italiane, il 25, 90% straniere, il 60% delle quali di provenienza da paesi extra UE. Elevato il grado di istruzione: ben il 70,22% delle donne accolte è in possesso di diploma, laurea o master post-laurea. Molte sono coloro che arrivano autonomamente al Telefono Rosa, anche se circa il 28% giunge in associazione su indicazione di parenti, amici o conoscenti: a dimostrazione di come una minima rete sociale possa davvero fare la differenza, rispetto alla solitudine totale e all’isolamento nel quale sono costrette molte donne offese dalla violenza maschile. Il 41,52% di loro hanno subito violenza fisica, il 51,27% di violenza verbale o minacce, quasi l’8% di violenza sessuale e oltre il 15% di altra forma di violenza sessuale (molestie, revenge porn, cyberbullismo, etc.). L’82,38% dichiara di aver subito violenza psicologica, il 29,51% violenza economica, il 12,55 stalking o cyberstalking.Per quasi il 70% delle donne è valutabile un grado di rischio da alto ad altissimo, a conferma di come la violenza abbia livelli di crescita continui e spesso incontenibili. Per l’attuale ricorrenza dell’8 marzo, il Telefono Rosa Piemonte non intende limitarsi all’invito a denunciare o a ricorrere ad un centro antiviolenza: la raccomandazione è sempre valida, ma di sicuro non basta e non è più accettabile continuare a rivolgersi principalmente alle donne vittime, perché si difendano, quando il contrasto della violenza maschile dovrebbe essere innanzitutto un monito concreto diretto agli uomini, anche da parte del loro stesso genere, affinché non offendano. Per la Giornata internazionale della donna il messaggio che la nostra Associazione vuole trasmettere è un approccio positivo: incoraggiare le donne e le ragazze che subiscono la violenza maschile a puntare anche a uno stato di benessere psico-fisico. Il cammino verso l’affrancamento non può essere solo calibrato sull’allontanamento dall’uomo violento, ma deve anche comprendere l’acquisizione di spazi di libertà, autonomia, autodeterminazione che derivano, sostanzialmente, dallo stare bene con se stesse e con gli altri. Ed è proprio per assecondare questo stato strettamente connesso alla sfera emozionale che Telefono Rosa Piemonte ha avviato una attività Green Social Factory, in particolare realizzata con percorsi di Nordik Walking e di Interventi Assistiti con Animali. Dunque, un ampliamento delle proposte per favorire l’empowerment e sostenere il benessere delle donne e delle ragazze. Servono risposte positive. Servirebbe anche non dover prendere atto, con amarezza e disappunto, dell’inaccettabile decisione del Consiglio dell’Unione Europea di stralciare dal testo originale della direttiva ora in discussione la definizione di stupro come rapporto sessuale senza consenso, insieme alla parte riguardante le molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Sappiamo che gli ostacoli non mancano, anche da parte di chi invece avrebbe il dovere istituzionale di schierarsi a fianco delle donne, senza riserve

Regione: Commissione Trasporti al cantiere Tav di Chiomonte

La delegazione della Commissione Trasporti, composta dai consiglieri Valter Marin (presidente), Paolo DemarchiFrancesca FredianiMatteo Gagliasso, Gianluca Gavazza e Paolo Ruzzola, ha visitato ieri il cantiere Tav a Chiomonte, in Valsusa.

Telt ha illustrato ai Commissari lo stato dell’arte dei lavori:  gli appalti relativi al tunnel in cui passeranno i treni sono stati tutti affidati. L’ultimo appalto, quello per la futura gestione dei materiali di scavo, di cui Salbertrand è il cantiere principale, è stato affidato a febbraio 2024. Nello scorso mese di giugno invece si è aperta la gara per attrezzare il tunnel ferroviario e gestire la manutenzione degli impianti.

Le cifre più significative relative al progetto (aggiornate a fine 2023) sono: circa 1,4 miliardi di lavori già realizzati tra Italia e Francia, oltre 6,8 miliardi di appalti assegnati per i lavori definitivi, di cui oltre 3 miliardi per i lavori civili in corso, coinvolti più di 2500 lavoratori (si arriverà poi a 4.000), circa 200 operatori economici impegnati oggi sui cantieri tra Italia e Francia.

La fine dei lavori è prevista per il 2032 e la messa in esercizio per l’anno successivo.

I Commissari, guidati dal direttore costruzioni di TELT Fabio Polazzo, sono poi entrati nel tunnel geognostico di Chiomonte.

A Susa posata la “bretella” di via Montello

Nella  notte è stata posata l’impalcatura metallica che costituirà la base della nuova bretella stradale di collegamento tra la SS25 e Via Montello
Durante le operazioni erano presenti il Sindaco Piero Genovese e il consigliere Francesco Bologna insieme ai funzionari di RFI, Italferr, della ditta ESIN e degli studi tecnici incaricati dell’appalto.
I lavori continuano secondo il cronoprogramma con la realizzazione delle bretelle stradali di collegamento nei due sensi di marcia, del marciapiede lato LIDL e della rotonda sulla SS25 che migliorerà decisamente la sicurezza della svolta sulla strada statale oltre a rallentarne la velocità di percorrenza.
Il cronoprogramma dei lavori prevede la conclusione delle opere entro il mese di giugno (Facebook)

De Rosa decifra “Edipo”, il “suo” sovrano antieroe

Da venerdì 8 a domenica 17 marzo

Seduto al tavolino del vecchio caffè, Andrea De Rosa decifra il “suo” “Edipo re”, sul palcoscenico dell’Astra da venerdì 8 a domenica 17 marzo, accanto a tutti i suoi attori e ai collaboratori che lo hanno coadiuvato nel costruire la tragedia greca, “considerata uno dei testi teatrali più belli di tutti i tempi”, “a ritrovare un senso, il senso di se stessi, delle parole, delle cose”. Guardando con occhi nuovi il testo di Sofocle, “la mia impressione è che Edipo sappia sin dall’inizio di conoscere la verità e quella conoscenza deriva dalle parole – “Sei tu”: sei tu l’assassino, sei tu che hai ucciso tuo padre, sei tu a giacere con tua madre e ad essere allo stesso tempo padre e fratello dei tuoi stessi fratelli – che Tiresia, il dito puntato con decisione, gli pronuncia. Entro immediatamente nella storia, con più immediatezza di quanto normalmente succeda. Come ho affidato ad un unico attore il ruolo di Tiresia e di tutti i messaggeri: non si tratta solo di uno stratagemma registico, ma di mettere in scena un personaggio che, di volta in volta, rappresenti una manifestazione del dio Apollo, della sua voce oscura, dei suoi oracoli. Questo spettacolo sarà per me un proseguimento del lavoro iniziato con “Le baccanti”. Se in quello tutto ruotava intorno alla figura e alla voce di Dioniso, in questo il protagonista nascosto sarà Apollo.”

Sottolineando fortemente come non sia lo spettacolo a inserirsi nei venti e più titoli della stagione del TPE ma al contrario tutto quanto ruoti dalla necessità di impaginare in scena “Edipo” da parte di De Rosa, sei attori stanno al centro dell’adattamento del regista (reduce del successo ottenuto al Regio con il verdiano “Ballo in maschera” diretto da Riccardo Muti) che si è avvalso della traduzione di Fabrizio Sinisi – drammaturgo, poeta e scrittore, collaboratore di De Rosa per il “Processo Galileo” della scorsa stagione e dei maggiori teatri nazionali, del quale vanno almeno ricordati la menzione dell’American Playwrights Project, il Premio Testori per la Letteratura e il Premio Nazionale dei Critici di Teatro -: il protagonista è Marco Foschi, un Edipo antieroico, spaventato dai lati oscuri della vicenda e schiacciato dagli eventi, Frédérique Loliée (già sbalorditiva Elettra e Maria Stuarda e lady Macbeth: “c’è sempre una rilettura, rapportata all’oggi, ci deve essere, sia che tu metta in scena Sofocle o Shakespeare”) assume tutta la disperazione di Giocasta, Roberto Latini è Tiresia, Francesca Cutolo e Francesca Della Monica il coro, Fabio Pasquini Creonte. A Daniele Spanò si devono gli specchi in plexiglas, diversamente ambientati, magari in via di definizione in questi ultimi giorni di prove (“quello realizzato è un allestimento spaziale dal carattere fortemente installativo che dichiara con crudezza la sua funzionalità: dare luce”), di Graziella Pepe i costumi (un tempo) regali che a poco a poco, allorché la verità verrà svelata, perdono la loro ricchezza. Estremamente importanti nella costruzione della tragedia le luci di Pasquale Mari (felicissimo collaboratore di Martone e Moretti, Sorrentino e Bellocchio e Ferzan Ozpeteck), un ruolo fondamentale nel porsi di fronte alle cecità di Edipo, esiliato a Colono e di Tiresia, colpevole d’aver visto la nudità di Athena: entrambi hanno guardato troppo dappresso e si sono confrontati con il dio, con Apollo che “porta vita e conforto agli umani ma può anche annientarli.”

Verità e non verità, annientamento e salvezza, il vedere e il non vedere, colpa e fato, differenti strade s’incrociano in “Edipo”: al regista è questo intersecarsi a interessare maggiormente, anche a costo di mettere in secondo piano il rapporto tragico tra madre e figlio e le teorie freudiane. Si va alla ricerca della “aletheia” che in greco non è soltanto la verità, quanto piuttosto l’atto di togliere il velo da qualcosa per scoprirla: atto di protezione prima, atto di distruzione poi, perché la verità acceca. Ma è della natura umana ricercare, andare addentro a ogni cosa, e Edipo vuole sapere, vuole conoscere: farà di quella conoscenza la propria grandezza ma anche la propria rovina. Ogni azione vissuta nella paura in una città che sta morendo, colpita dalla peste, dalla pandemia ci sarebbe più facile dire oggi, ogni azione mentre si arriva alla lettura e alla scoperta di un passato, che si fa con dolore presente: “Non dite mai di un uomo che è felice, finché non sia arrivato il suo ultimo giorno”, reciterà in ultimo il coro.

A completamento dello spettacolo – continuiamo a definirlo così, ma ci aspettiamo “altro”, lontano dai canoni che siamo abituati a incontrare a teatro -, Daniele Spanò ha inventato “Ultimo movimento”, una installazione visibile nell’Astra Room, “riflessione sulla bulimia odierna di immagini e sulla paradossale indifferenza che ne scaturisce”. Mentre domenica 10 marzo la replica è destinata a spettatori non udenti, tramite l’aiuto di uno speaker che guiderà in cuffia lo spettatore attraverso una descrizione riassuntiva della vicenda.

Elio Rabbione

Immagini delle prove di “Edipo re”

Sono entrati nel vivo dei  XXXV Giochi Nazionali Invernali Special Olympics

 Sestriere, Pragelato, Entracque e Borgo San Dalmazzo  fino a venerdì 8 Marzo

Sono in tutto 593 atleti con e senza disabilità intellettive, arrivati da ogni parte d’Italia e dall’estero per dare prova di abilità e talento nelle seguenti discipline: sci alpino, sci nordico, snowboard, floorball, corsa con le racchette da neve e danza sportiva. Le gare e le successive premiazioni non fanno altro che raccontare storie e percorsi, il più delle volte difficili all’origine ma che, grazie all’incontro con lo sport, vivono una determinata rottura con il passato per vivere pienamente un presente e un futuro pieno, fatto di opportunità, come è successo a Marina Petri del Team Allegra Brigata. “ Lo sport mi ha cambiato la vita” – dichiara Marina con ai piedi le racchette da neve – “Lo sport per me è movimento, calore umano e familiare. Lo sport mi ha resa più autonoma e mi ha aiutato a diventare una campionessa”.

ratio

Il respiro internazionale dei XXXV Giochi Nazionali Invernali 2024 è dovuto alla partecipazione straordinaria di 4 delegazioni straniere (Austria, Germania, Lettonia ed Ungheria) impegnate nel Floorball e dalla particolarità di costituire  il Test – event dei prossimi Giochi Mondiali invernali Special Olympics organizzati per la prima volta in Italia dall’8 al 16 marzo 2025.

Nel primo pomeriggio  si è svolta la Cerimonia di Apertura ad Entracque (CN) per le discipline di corsa con le racchette da neve e danza sportiva, in Piazza del Mercato. La sfilata di 30 team, come accaduto il giorno precedente a Sestrieresulle è avvenuta sulle note di Giovanni Signorato, giovane cantautore con autismo ed  ha preceduto l’ingresso delle bandiere e il momento protocollare più atteso, l’arrivo della torcia, scortata dall’atleta Federica Basso e dall’atleta partner Andrea Camoletto del team Au.Di.do

Alla presenza di istituzioni quali il Consigliere Federale FISI, Pietro Marocco, il Vicepresidente di Special Olympics Italia, Alessandro Palazzotti, Gian Pietro Pepino, Sindaco di Entracque, Clelia Imberti Vice Sindaca di Borgo San Dalmazzo uniti ad una festosa folla di giovani e giovanissimi provenienti dalle scuole del territorio, il Sindaco di Entracque  Gian Pietro Pepino ha proclamato il via alle gare ufficiali. Il fuoco olimpico, in chiusura, ha messo poi in luce il Giuramento dell’atleta Special Olympics: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze” recitato dall’atleta Giulio Bocchetti del Team Pandha Torino.

Ogni singolo atleta mette idealmente in pista già un traguardo: una strada in salita, un percorso di autonomia, una storia di rivalsa contro ogni stereotipo e pregiudizio. Si tratta di 293 storie.

 

Come la storia di Grace Enwereuzoh che a Pragelato indossa gli sci per la prima e dichiara: “Ho paura di cadere ma sono pronta. Lo sport mi rende felice, mi aiuta a sfogarmi e conoscere tanti amici. Special Olympics mi aiuta a realizzare i miei sogni” Grace gareggia nei 100 metri e nella staffetta di sci di fondo dove partecipano anche Atleti Partner senza disabilità intellettive.

ratio

Lo Sport Unificato è da sempre per Special Olympics, lo strumento ideale per generare rispetto ed inclusione. Ed è per questo che, anche in occasione di questi Giochi Nazionali Invernali, atleti con e senza disabilità intellettive hanno l’occasione di gareggiare insieme, nella stessa squadra, in particolare nello sci nordico, nella corsa con le racchette da neve e nella danza sportiva.

La Festa di Chiusura si svolgerà domani, giovedì 7 marzo alle ore 21, contemporaneamente su due poli: a Sestriere in piazza Kandahar e a Entraque presso la tensostruttura in piazza del Mercato.

 

Programmi non sportivi

A Sestriere Special Olympics ha allestito un’Area Salute totalmente dedicata al benessere fisico e alla prevenzione: in un ambiente gioioso ed ospitale specialisti della salute offriranno screening altamente qualificati e gratuiti agli atleti. In particolare parteciperanno: odontoiatri (Special Smile), podologi (Fit Feet), dentisti (Special Smile), optomestristi (Opening Eyes) , audiologi (Healthy Hearing), psicologi (strong minds) e nutrizionisti (Health Promotion).

È presente anche il Villaggio olimpico con prova lo sport a Sestriere e a Entracque nelle seguenti discipline: Basket , Calcio, Badminton, Foot golf , Corn Hole.
L’evento ha il patrocinio di: Senato della Repubblica, Camera dei deputati, Regione Piemonte, Comune di Sestriere, Comune di Pragelato, Comune di Entracque, Comune di Borgo San Dalmazzo.

 

I XXXV Giochi Nazionali hanno ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Portalettere cercansi in provincia di Torino

In provincia di Torino Poste Italiane cerca portalettere da inserire nel proprio organico. I candidati saranno assunti con contratto a tempo determinato e si occuperanno della distribuzione di corrispondenza e pacchi nel territorio in relazione alle specifiche esigenze aziendali.

Per poter presentare la propria candidatura è sufficiente inserire il proprio curriculum vitae sulla pagina web del sito istituzionale di Poste https://www.posteitaliane.it, nella sezione “Carriere” dedicata a “Posizioni Aperte”.

Tra i requisiti richiesti per la candidatura c’è il possesso di un diploma di scuola media superiore o diploma di laurea, anche triennale e patente di guida in corso di validità idonea per la guida dei mezzi aziendali.

Il Piemonte chiede a Roma una contabilità semplice per i piccoli Comuni

Semplificare la contabilità dei Comuni sotto i 5 mila abitanti: è l’obiettivo della proposta di legge al Parlamento per la modifica e integrazione della legge sul pareggio di bilancio e del testo unico degli enti locali (Tuel), approvata a maggioranza – l’opposizione non ha partecipato al voto – a Palazzo Lascaris.

Come ha spiegato il primo firmatario, Davide Nicco (Fdi), “Sono note le difficoltà e le carenze di personale dei piccoli comuni. Nonostante ciò sono sottoposti agli stessi adempimenti di quelli grandi. Per questo vogliamo consentire a queste realtà di adottare un modello contabile semplificato, che preveda di tenere la contabilità finanziaria di sola cassa e non anche di competenza”.
Ora il testo passa al vaglio delle Camere a cui spetta l’approvazione definitiva.

Terziario torinese stabile tra inflazione e aumento dei costi

IL FOCUS DI ASCOM

Stabilità è la parola d’ordine delle 124 mila imprese del terziario torinese, che hanno affrontano l’ultimo trimestre del 2023 senza particolari variazioni rispetto al precedente e guardano ai primi mesi del 2024 all’insegna della continuità. L’andamento è diversificato tra imprese del turismo e ristorazione, che proseguono l’andamento positivo, e il commercio, soprattutto no food, che, al contrario, continua a soffrire. È quanto emerge dall’indagine trimestrale realizzata da Ascom Confcommercio Torino e provinciain collaborazione con Format Research sulle imprese del commercio, del turismo e dei servizi del Torinese nel periodo da ottobre a dicembre 2023, con outlook sul 2024.

«In un momento storico di incremento nelle cessazioni delle attività del terziariosottolinea la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa – e di settori che viaggiano a velocità opposte, le imprese affrontando sfide senza precedenti che richiedono un approccio innovativo e sostenibile per garantire non solo la sopravvivenza ma anche lo sviluppo futuro. Il nostro compito non è solo quello di rappresentare le imprese, ma di essere il faro che guida verso la trasformazione e l’adattamento alle nuove realtà di mercato. Le strategie e le iniziative che spaziano dall’innovazione alla digitalizzazione, dalla formazione al marketing, dalle collaborazioni creative alla sperimentazione, sono le leve che consentono alle imprese di passare dalla semplice resilienza a un’autentica crescita. Ascom si impegna nella promozione di questi strumenti vitali e persiste nella richiesta di una politica commerciale coerente e robusta. Uno degli obiettivi chiave è l’equiparazione fiscale tra le grandi piattaforme di e-commerce e le attività online gestite dai singoli imprenditori: stesse regole, stesso mercato. In un momento in cui diversificare è un must le medesime regole per l’ecommerce sono una battaglia di identità».

Migliora lievemente alla fine del 2023 la fiducia delle impresenell’andamento dell’attività: il 78% degli intervistati ritiene che l’ultimo trimestre dell’anno sia stato ‘uguale’ (47%) o ‘migliore’ (31%) del precedente con un indice di fiducia di 54 punti, superiore di 5 punti alla media nazionale. Indice che sale a 67 per la ricezione turistica e al 63 per la ristorazione. L’outlook per l’inizio del 2024 presenta un andamento analogo.

Stabilità nei ricavi per quasi il 50% delle imprese, con un indice pari a 49 punti, analogo al trimestre precedente e previsto identico nel primo trimestre 2024.

Stabile anche l’occupazione per l’86% delle imprese, in maniera trasversale a tutti i settori. Per l’inizio dell’anno non si prevedono particolari cambiamenti, mentre i leggerissimi miglioramenti riscontrati nei costi praticati dai fornitori delle imprese, non contribuiscono ad alleviare la situazione di criticità delle imprese. Di fatto, anche per il 2024, gli imprenditori auspicano un mantenimento dello stato attuale, scongiurando un peggioramento.

Non migliora del resto né alla fine del 2023 né in prospettiva nei primi mesi del 2024 la capacità delle imprese di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario e peggiora ancora la situazione relativa alla domanda e offerta di credito. La percentuale delle imprese del terziario che hanno chiesto credito alle banche negli ultimi tre mesi del 2023 è ulteriormente diminuita: erano il 25% a settembre sono il 18% a dicembre; il 56% ha visto accogliere interamente la propria domanda, contro il 60% di settembre.

Il 63% delle imprese ha fatto richiesta di credito per esigenze di liquidità e cassa, solo il 20% per effettuare investimenti e il 17% per la ristrutturazione del debito. Il dato delle imprese torinesi che hanno chiesto credito per fare investimenti è inferiore rispetto al dato medio nazionale.

«I dati sulle motivazioni per l’accesso al credito – commenta il direttore di Ascom Confcommercio Torino e provincia Carlo Alberto Carpignanoevidenziano come, rispetto al trimestre precedente, quadruplichi la percentuale di imprese che chiede credito per ristrutturare il proprio debito, mentre si riduce da un quarto ad un quinto la percentuale di imprese che vogliono fare investimenti. Quasi due imprese su tre vanno in banca per esigenze di liquidità. Sicuramente si tratta di un effetto indotto dall’inflazione, ma registriamo anche l’effetto delle scadenze dei finanziamenti erogati durante l’emergenza Covid: rimborsare il capitale sta diventando difficile in questo contesto. Occorre che il sistema bancario metta a disposizione prodotti di ristrutturazione del debito prima che le rate di capitale vadano impagate dalle Imprese, per evitare effetti ancora più negativi sulle centrali rischi».

FOCUS

Il commercio al dettaglio torinese e il cambio di abitudini nei consumi nel biennio 2022/23 rispetto al 2019/21

La clientela diminuisce e acquista meno

Negli ultimi due anni rispetto al periodo pre-covid le imprese del commercio al dettaglio torinesi hanno visto diminuire i flussi della nuova clientela. Il ricambio tra nuovi clienti e clienti storici è fortemente rallentato: i clienti sono sempre gli stessi e quindi “man mano di meno”. Secondo il 57% delle imprese i consumatori negli ultimi due anni, rispetto al periodo precedente hanno ridotto gli acquisti sia in volume, sia in valore. Si acquista di meno e si punta al prodotto meno caro.

Le cause

È stata soprattutto l’inflazione con la conseguente riduzione del potere di acquisto ad aver provocato la riduzione dei comportamenti di acquisto dei consumatori stessi.

Le cause delle modifiche nei comportamenti di acquisto sono note:per il 55% delle imprese è da imputare alla riduzione del reddito, e quindi della capacità di spesa; per quasi il 40% pesa la predilezione per acquisti online, per il 36% la causa sta nell‘aumento dei prezzi e per il 26% nella necessità di risparmiare.

L’impatto sul commercio al dettaglio

La modifica dei comportamenti d’acquisto dei consumatori ha comportato per oltre la metà delle imprese (57%) una riduzione sia delle vendite sia dei ricavi. Inoltre, il 42% delle imprese ritiene che i consumatori acquistino con minore frequenza rispetto al periodo precedente. Una piccola parte, il 12%, non ha riscontrato conseguenzea seguito della riduzione dei consumi. Il 68% delle imprese si è vista costretta ad intervenire sugli investimenti in programma nel 2023 e nel 2024.

Quasi quattro imprese su dieci, inoltre, hanno registrato una riduzione dei margini e delle liquidità. Quasi un quarto delle imprese dichiara difficoltà finanziarie. Il 20% circa è stata costretta ad una riduzione delle scorte e degli assortimenti.

Tuttavia, nonostante l’inflazione montante, solo un terzo delle imprese hanno realmente aumentato i prezzi in proporzione agli aumenti subiti a loro volta dai fornitori. Il 25% non ha ritoccato i listini di vendita.

Le strategie delle imprese

A fronte di tale situazione, le imprese hanno messo, o stanno mettendo, in campo diverse strategie per mantenere o acquisire nuovi clienti.  Il 78% delle attività intervistate ha puntato sulla diversificazione dell’offerta, il 46% ha introdotto il canale di vendita online e il 15% ha in programma di farlo. Tra quanti avevano già l’e-commerce, il 55% ha intensificato l’utilizzo del canale on line e un ulteriore 11% pensa di farlo prossimamente. Ancora molto presente, il ricorso a sconti promozionali al di là dei saldi per il 47% delle imprese.

Scarsa la fiducia nelle possibilità offerte dal marketing e dalla comunicazione, con il 76% delle imprese che non intende implementare la formazione del personale in queste discipline, e il 66% che non farà investimenti in pubblicità.

Un quarto delle imprese, infine, persegue la via delle riduzioni dei costi di impresa e il 39% cerca nuove fonti di finanziamento.

Campionato Italiano Assoluto UnipolSai: tre medaglie ai piemontesi

Si va a concludere la seconda giornata del Campionato Italiano Assoluto UnipolSai: i piemontesi in gara aggiungono tre medaglie e un record al bottino!

Nella prima gara subito due medaglie piemontesi: arriva l’argento di Sara Curtis (CS Roero) con un 28’’10 che le vale il nuoto primato cadette della distanza, bronzo per Anita Gastaldi (Vo2 Nuoto) che stampa un 28’’54. “Il record non me l’aspettavo, perché questa non è proprio la mia specialità. – racconta l’allieva di Thomas Maggiora – Sono felice e ottimista in vista delle mie gare”.

Un altro successo arriva con Ludovico Blu Art Viberti (CN Torino) con un 59’’75 nella finale A dei 100 Rana.

Tra le belle prestazioni della giornata troviamo il quinto posto nella finale dei 50 Dorso Junior femminile Sabina Sandrone (RN Torino) con 29’’90. Seconda nella finale B di questa distanza Martina Biasioli (CN Torino) chiudendo in 29’’08. Ottava nella finale A della distanza più veloce del dorso Giada Gorlier (Aquatica Torino) con 29’’02.

Ottavo Simone Farfaglia (Sisport) nella finale junior dei 50 Farfalla chiudendo con il tempo di 25’’36.

Troviamo poi il settimo posto di Lucia Tassinario (Team Dimensione Nuoto) nella finale giovanile dei 100 Farfalla con un crono di 1’01’’60. Quinta nella finale B di questa distanza c’è poi Cristina Caruso (CS Roero) concludendo in 1’00’’82.

Nella finale Junior dei 100 Dorso Maschili si classifica settimo Marco Ruggiero (CN Torino) chiudendo in 57’’93.

Nella finale B dei 200 Rana c’è invece la quarta posizione di Aurora Venturi (RN Torino) che chiude con una prestazione da 2’31’’95. Sesta invece nella finale A di questa distanza Giorgia Crepaldi (Libertas Nuoto Novara) con 2’29’’75.

C’è il quarto posto nella finale B dei 100 Rana di Flavio Mangiamele (CN Torino) con 1’01’’81, nella finale A di questa distanza arriva quinto Gabriele Mancini (GS Marina Militare/CN Torino) con 1’00’’56 mentre si classifica sesto Luca Moni (CN Torino) con 1’01’’23.

Nella finale giovanile dei 200 Stile Libero femminili è settima Sabrina Rossi (Vo2 Nuoto Torino) con 2’04’’05.

Vai ai risultati completi

Foto Deep Blue Media