ilTorinese

Controlli dei carabinieri sui mezzi Gtt: il 13% dei passeggeri senza biglietto

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Nulla di nuovo, verrebbe da dire. Nel corso di un servizio straordinario di controllo, finalizzato al contrasto dell’illegalità a bordo dei mezzi di trasporto pubblico urbano (sulle linee 14, 18, 63 e 74), i Carabinieri della Stazione Lingotto e le pattuglie mobili di zona della Compagnia Mirafiori, in collaborazione con GTT, hanno controllato 36 persone di interesse operativo, di cui 10 di nazionalità straniera. Inoltre, questo il dato più rilevante, su più di 450 controlli sui titoli di viaggio, sono state contestate 58 sanzioni amministrative: il 12,9% dei passeggeri controllati è risultato sprovvisto di regolare biglietto.

Buio granata: il Torino affonda, la Serie B ora è uno spettro reale

Al Genoa basta un tempo per spazzare via un Torino fragile, svuotato e senza anima. Il 3-0 finale è lo specchio fedele di una gara mai realmente giocata dai granata: nessuna reazione, nessuna rabbia, nessuna idea. Una resa che pesa come un macigno, perché in palio non c’era un sogno europeo, ma punti salvezza.

La squadra di Marco Baroni fallisce l’ennesimo esame stagionale, e lo fa nel modo peggiore: senza lottare. Le scelte tecniche appaiono sempre più incomprensibili, il gioco è assente e l’atteggiamento iniziale, remissivo, consegna subito la partita agli avversari. Il Genoa ne approfitta, vince con merito e aggancia i granata in classifica, alimentando interrogativi pesanti sul rapporto tra squadra e allenatore.
Baroni non sembra intenzionato a fare un passo indietro, ma la sua gestione si sta rivelando tra le più deludenti dell’era Urbano Cairo. E mentre la società resta immobile, la contestazione cresce. Il calendario ora propone due sfide proibitive e lo spettro della Serie B non è più un’esagerazione retorica.
Continuare così significherebbe spalancare definitivamente le porte dell’inferno sportivo. Con un derby all’ultima giornata che, oggi più che mai, fa tremare i polsi.

Enzo Grassano

Giachino: “case di via Ghedini, la periferia chiede attenzione”

Alcuni abitanti di via Ghedini 12 a Torino mi hanno inviato stamane un breve filmato sullo stato delle loro cantine, una cosa da quarto mondo. Una casa ATC che deve essere assolutamente sistemata. Una situazione che dimostra come le Amministrazioni da anni considerano Barriera Aurora e altri quartieri periferici come la serie B. Ho scritto pertanto a Prefetto Sindaco e Presidente di ATC per chiedere intervento a Sindaco e Presidente ATC ho girato il video per Wapp. Occorre che tutti coloro che dispongono di soldi pubblici prestino più attenzione a questi Quartieri che non sono figli di un Dio Minore. Sindaco Presidenti di Fondazioni Bancarie basta fare investimenti solo nell’area centrale di Torino. Oggi le 2 Torino di cui parlava l’Arcivescovo NOSIGLIA nel 2012 sono ancora più distanti. Si è dimenticata la lezione dei Santi sociali ? Non capisco i cattolici che hanno appoggiato e appoggiano Amministrazioni che hanno impoverito più di metà della Citta’.

Mino GIACHINO responsabile torinese UDC

Semplificazione e trasparenza: la Regione taglia 42 leggi

Si intitola “Interventi di razionalizzazione dell’ordinamento giuridico regionale” il disegno di legge che la Giunta ha approvato per snellire e rendere più chiara l’intera normativa piemontese mediante l’abrogazione di leggi e disposizioni ormai superate, non più finanziate o che hanno esaurito i propri effetti.

Il testo, che passa ora all’esame del Consiglio, prevede l’abrogazione completa di 42 leggi regionali riguardanti agricoltura, bilancio, competitività e programmazione, cultura, enti locali, organizzazione, trasporti e comunicazioni, oltre ad abrogazioni parziali di singole disposizioni ormai inapplicate o confluite in normative più recenti. Particolare rilievo assumono il lavoro di coordinamento svolto con le Direzioni regionali e l’utilizzo della banca dati legislativa, che ha consentito una ricognizione puntuale delle norme.

«Con questo disegno di legge – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale – compiamo un passo concreto verso una Regione più semplice, più chiara e più trasparente. Abroghiamo decine di leggi ormai inutili, superate o non più applicate, eliminando incertezze interpretative e riducendo il peso della stratificazione normativa».

«La semplificazione non è uno slogan, ma un lavoro tecnico e rigoroso che restituisce ordine all’ordinamento regionale e facilita cittadini, imprese, enti locali e operatori nel rapporto con la Pubblica amministrazione», puntualizza Vignale.

Rubate e ritrovate carte Pokemon per oltre 20mila euro

Gli avevano rubato dall’auto uno zaino contenente decine di carte da collezione per un valore

superiore ai 20 mila euro. La vittima: un imprenditore-collezionista del rivolese che il 2 novembre

scorso stava facendo ritorno dal “Lucca Comics”, famoso festival che ogni anno richiama migliaia di

visitatori nel capoluogo toscano.

Il furto era stato subito denunciato ai Carabinieri della Stazione di Alpignano. Trascorse poche

settimane, il giovane collezionista si era accorto che in un gruppo social dedicato allo scambio e

alla rivendita di carte manga, un iscritto aveva pubblicato un annuncio nel quale venivano messe

in vendita numerose carte che sembravano essere proprio quelle di proprietà della vittima.

Gli investigatori, accertata l’identità che si celava dietro l’account del venditore e risalito ad un

secondo soggetto coinvolto nella vicenda, hanno richiesto e ottenuto, dalla Procura della

Repubblica di Alessandria, due decreti di perquisizione domiciliare nei confronti di un

ventisettenne residente nel biellese e di un quarantaquattrenne della provincia di Torino.

Grazie al numero seriale delle carte e alla loro certificazione, i militari sono riusciti ad accertarne la

proprietà, recuperando nelle abitazioni degli indagati gran parte della refurtiva e a denunciarli

all’Autorità Giudiziaria di Alessandria per “ricettazione”.

 

Rock Jazz e dintorni a Torino: Jethro Tull e Silvia Mezzanotte

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA

Lunedì. Al teatro Alfieri la cantante Silvia Mezzanotte rende un omaggio a Mina.

Martedì. Al Vinile si esibisce il cantautore Gerardo Balestrieri. Al Circolo Mossetto suona il trio Monne.

Mercoledì. Al Blah Blah sono di scena i The Fuzztones. All’Osteria Rabezzana si esibisce il quartetto di Federica Gerotto, con un tributo a Amy Winehouse.

Giovedì. Al Teatro Colosseo Angelo Branduardi e Aldo Cazzullo, presentano lo spettacolo “Francesco”. Al Blah Blah suonano i The Fire. Alla Divina Commedia sono di scena i Not Very Blues.

Venerdì. Al Blah Blah si esibiscono i Small Jackets. Al Magazzino sul Po è di scena Kety Fusco. Alla Divina Commedia suona la The Lost Track Band. Al Magazzino di Gilgamesh si esibisce la Vanja Sky Band. Al Circolino suona Miriam Jitaru Quartet.

Sabato. Allo Ziggy sono di scena The Spiritual Bat + Varg I Veum.

Domenica. Al teatro Colosseo arrivano i Jethro Tull. Al Blah Blah suonano i Swirl + Cromia.

Pier Luigi Fuggetta

Sicurezza, nel mese di febbraio 70 arresti e 13mila controlli della polizia

Nei primi venti giorni del mese corrente la Polizia di Stato ha controllato nella cintura cittadina oltre 13.000 persone, effettuando 70 arresti e 170 denunce, a testimonianza dell’impegno quotidiano e la presenza capillare della Polizia di Stato sul territorio torinese. Le volanti dell’U.P.G.S.P. e dei Commissariati cittadini hanno controllato quasi 10.000 persone, arrestandone 67 e denunciandone 157.

Particolare attenzione è stata rivolta al quartiere “Barriera Milano”, nelle aree di Largo Giulio Cesare, via Cena, via Baltea, via Spontini, l’area ex Piscine Sempione, Corso Novara e vie limitrofe, ove i controlli straordinari del territorio ad alto impatto sono stati finalizzati al contrasto delle situazioni di degrado urbano e dell’attività di spaccio oltre che alla verifica della posizione giuridico-amministrativa di cittadini stranieri.

Tra le diverse operazioni, particolare rilievo assume quella che ha riguardato l’area del Parco Sempione, luogo noto perché abitualmente frequentato da soggetti tossicodipendenti, spacciatori e persone senza fissa dimora. Nell’area, dopo i servizi di prevenzione specifica posti in essere con l’ausilio anche di equipaggi della Polizia Locale, nei giorni scorsi sono state identificate 15 persone, due delle quali deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per inottemperanza al foglio di via obbligatorio e altre 2 per invasione di terreni. La collaborazione del personale Amiat ha permesso di ripristinare le condizioni di decoro della zona adibita a dormitorio.

Nel corso delle attività è stato emesso un ordine di allontanamento nei confronti di un parcheggiatore abusivo che operava in Piazza Donatori del Sangue.

Infine, i controlli all’interno di attività commerciali della zona hanno portato alla constatazione di diversi illeciti amministrativi e all’emissione di sanzioni per alcune migliaia di euro. Tra questi, un bar di via Palestrina è stato sanzionato per oltre 22.000 euro per irregolarità nella collocazione delle slot machine e scarse condizioni igienico-sanitarie.

Operazione antidroga nel Canavese: cento carabinieri impiegati, sei arresti

Sei gli arresti nel corso di una vasta operazione antidroga dei carabinieri della compagnia di Ivrea in alcuni  Comuni del Vanavese. Sono stati impegnati oltre cento militari dell’Arma in una trentina di perquisizioni effettuate nei confronti di persone ritenute responsabili di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.

Torino, città dell’aperitivo: storie e sapori di fine giornata

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SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO

Torino è una città che conosce bene l’arte del tempo lento. E l’aperitivo qui non è solo un’abitudine: è un rito, un modo di riappropriarsi della giornata tra un bicchiere di vermouth, un piatto curato e una chiacchierata in piazza. In questa città, dove è nato il vermouth e dove i caffè raccontano più storia che un libro di scuola, ogni locale ha una personalità distinta, un carattere che si riflette in ciò che offre da bere e soprattutto da mangiare.
Il Caffè Torino
Il salotto torinese e i suoi caffè d’epoca
Se si parte da Piazza Castello, cuore elegante della città, si viene subito accolti dal prestigio senza tempo di Baratti & Milano, aperto nel 1858 e da sempre punto d’incontro tra aristocrazia, letterati e affari. Oltre al fascino liberty e ai lampadari in vetro di Murano, il vero spettacolo è dietro il bancone: oltre alla celebre cioccolata calda densa e profumata, qui si celebra l’aperitivo con stuzzichini raffinati, pasticceria salata e il loro storico tramezzino, tra i più amati della città per il pane morbidissimo e la varietà delle farciture. Non va dimenticato che proprio tra questi banconi è nato il “cremino”, un’icona dolciaria torinese che ancora oggi accompagna il caffè del dopopranzo.
Accanto, nella stessa piazza, c’è il sontuoso Caffè San Carlo, che sin dal 1822 accoglie i torinesi in uno spazio dorato, ricco di stucchi e colonne. Qui l’aperitivo è un momento di classe, con vini piemontesi e piccoli assaggi che cambiano con le stagioni: si può trovare una piccola tartina con acciughe al verde o una mini-quiche con toma e porri, in perfetto stile sabaudo. Il servizio resta elegante, ma mai eccessivamente formale.
Poco distante, il Caffè Torino, nato nel 1903 e riconoscibile dalla storica insegna con il toro rampante in bronzo sull’acciottolato, offre una formula più dinamica, perfetta anche per un aperitivo “di passaggio”. I piattini che accompagnano i calici sono semplici, ma curati: salumi tipici, grissini stirati a mano, piccole insalate fredde o mousse salate. È il posto dove fermarsi quando si vuole sentire il cuore della città pulsare a ritmo lento.
E se si prosegue sulla stessa linea del tempo, si arriva al Caffè Mulassano, gioiello in miniatura incastonato sotto i portici di Piazza Castello. In soli 30 metri quadri si condensano oltre cent’anni di storia: fu qui, nel 1926, che si servì per la prima volta in Italia il “tramezzino”. Ancora oggi è il pezzo forte dell’aperitivo, in tantissime varianti, tutte servite con cura in piattini di porcellana. L’atmosfera è intima, le boiserie in legno e specchio sembrano sospendere il tempo.
La nuova generazione di aperitivi
Scendendo verso Piazza Vittorio Veneto, l’aperitivo prende un’altra forma. Qui, tra portici eleganti e vista sul fiume Po, si respira una Torino più giovane e vibrante. Il Clarissa, locale contemporaneo con un’anima accogliente, è amatissimo per i suoi cocktail dal tocco creativo e per il cibo che accompagna ogni bicchiere: bruschettine gourmet, piccoli panini caldi, chips fatte in casa e mini porzioni di cucina calda. Il menù cambia spesso, ma la qualità resta sempre alta.
Appena fuori dal centro, nel quartiere Santa Rita, la Forneria Santa Rita porta il concetto di aperitivo su un terreno diverso: qui il cuore è la pizza. Una vetrina che sforna decine di gusti ogni giorno, dalla margherita classica alle varianti più creative con burrata, salmone, verdure grigliate, fichi e prosciutto crudo. L’aperitivo è un momento conviviale e abbondante: si ordina al banco, si sceglie la propria fetta, si prende da bere e ci si accomoda. L’ambiente è informale, la qualità è quella da pizzeria artigianale.
Altro nome che ha conquistato il pubblico più giovane è Zucca, nel quartiere Vanchiglia, noto per i suoi aperitivi “paninari”. Il protagonista è infatti il panino caldo, preparato al momento, con ingredienti che spaziano dai formaggi locali alle verdure fresche grigliate, dal prosciutto crudo al tofu marinato. A questo si aggiungono piccoli piattini stagionali, come insalate di farro, cous cous, polpette vegetariane. Il locale punta su un’atmosfera rilassata, tra luci calde e tavoli in legno grezzo, ideale per una serata in compagnia.
Piazza Vittorio: foto Vincenzo Solano per il Torinese
Piazza Vittorio, il cuore dell’aperitivo torinese
Infine, non si può parlare dell’aperitivo a Torino senza nominare Piazza Vittorio Veneto, forse la più iconica quando si parla di fine giornata torinese. Qui i bar si susseguono sotto i portici, ognuno con il proprio stile. Alcuni puntano su buffet abbondanti, altri su piccole proposte gourmet. Ma quello che unisce tutti è lo spirito della piazza: qui il tramonto si osserva con un bicchiere in mano e lo sguardo sul Monte dei Cappuccini. Il vermouth scorre, ma anche i cocktail creativi, spesso con ingredienti locali, erbe aromatiche e bitter artigianali. I piattini spaziano dalle focaccine appena sfornate ai tomini al verde, dai mini hamburger di Fassona alle olive condite. Non esistono due aperitivi uguali e forse, è proprio questa la magia.
A Torino, l’aperitivo non è solo il tempo dell’attesa per la cena: è una tradizione viva, che unisce storia e innovazione, cibo di qualità e conversazioni senza fretta. Basta sapersi fermare, ordinare un bicchiere e lasciarsi servire. Tutto il resto viene da sé.
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Noemi Gariano