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A Natale Torino Brilla. Le iniziative della Città per le festività natalizie

Musica, spettacoli, mercatini e un fitto programma di animazione diffusa intorno ai luoghi simbolo delle feste. È  questo il Natale della Città di Torino che accompagnerà torinesi e visitatori dal primo dicembre al 6 gennaio prossimo.

“Le festività natalizie sono l’occasione per godersi la città e il tempo da trascorrere con le persone più  care – ha spiegato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo – anche quest’anno abbiamo pensato ad illuminazioni ed  addobbi per far rivivere appieno l’atmosfera del Natale e a un ricco calendario di iniziative,  ideate sia per chi vive e lavora  a Torino sia per chi vi arriverà per trascorrere un periodo di vacanza. Non sempre le notizie che arrivano dal mondo sono positive, ma proprio per questo speriamo che il Natale possa essere un momento di festa e di luce per la nostra comunità”.

A segnare l’inizio delle festività lunedì 1 dicembre, alle ore 17.30, sarà l’apertura delle prime due caselle del Calendario dell’Avvento, in piazza San Giovanni, a cura del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco di Torino. Il pubblico sarà accolto dalle 16.30 dai canti dell’Academy Gospel Choir. A partire da martedì 2 dicembre verrà aperta una nuova casella. Il Calendario dell’Avvento è un progetto di Città di Torino, realizzato dal teatro Regio di Torino dai bozzetti di Emanuele Luzzati con disegno e progetto artistico di Lastrego  e Testa Multimedia.

Venerdì 5 dicembre alle 18 sarà inaugurato il villaggio di Natale in piazza Solferino  e l’allestimento di quest’anno propone, oltre alla tradizionale pista di pattinaggio sul ghiaccio, la Casa di Babbo Natale, il Borgo degli Elfi e le tradizionali cassette dei mercatini, con prodotti artigianali e gastronomici, cioccolata calda e altre specialità.
Lunedì 8 dicembre si entrerà nel vivo delle feste con una serie di eventi inaugurali, alle 16 ai Giardini Sambuy, ravvivati dalle esibizioni del Coro Madre Enrichetta della Comunità Francofona di Torino, l’accensione del presepe di Emanuele Luzzati sarà seguita da attività  per famiglie organizzate dall’associazione Giardino Forbito, tra cui un laboratorio di ghirlande natalizie e alcuni workshop per bambini.

L’appuntamento nel cortile d’Onore di palazzo Civico sarà alle 17.30, quando si apriranno le porte alla cittadinanza per l’accensione dell’Albero di Natale della Città.  Già dalle 16.30 la piazza sarà ravvivata dall’esibizione della Bandakadabra Marching Band, che da lì partirà per un’esibizione itinerante nel centro cittadino.  Il Cortile d’Onore ospiterà anche gli incontri con Babbo Natale dedicati ai più piccoli , in programma sia lunedì 8, sia sabato 13, sabato 20 dicembre dalle ore 15 alle  ore 19.
Nella vicina piazzetta Reale, alle 18.30, sarà inaugurato il Boschetto di Natale, preceduto alle ore 17 dall’esibizione del Sunshine Gospel Choir.
Il nuovo allestimento del boschetto,  completamente rinnovato rispetto alla passata edizione, è stato pensato come una piccola foresta urbana in cui addentrarsi, da esplorare e fotografare, con alberi di diverse altezze disposti su un tappeto decorativo che reinterpreta le palette ottocentesche della cancellata che da piazza Castello introduce alla piazzetta. Ogni giorno, dalle 15 alle 22, un accompagnamento musicale contribuirà  a creare un’atmosfera immersiva  dialogando con le scenografie e le luci.
Piazzetta Reale e il Boschetto di Natale saranno il cuore dell’animazione per tutto il periodo delle feste, con un calendario continuo di esibizioni musicali e performance.
Martedì 9 dicembre , alle ore 11, in piazza Carlo Alberto,  sarà inaugurato il Teatrino di Natale, progetto ideato e realizzato da Punto Rec Studios in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche educative, con il contributo, in qualità di sponsor, di Iren. Quest’anno lo spettacolo proporrà,  oltre alle storie di Gianni Rodari e Roberto Piumini, anche le avventure della Pimpa, in occasione del cinquantesimo anniversario del personaggio nato dall’immaginazione di Francesco Tullio Altan. I bambini delle scuole dell’infanzia, liberi di usare qualsiasi tecnica e senza limiti alla creatività, hanno creato più di cinquecento composizioni, dando vita ad un narrazione collettiva dove parole  e musica si intrecciano con la loro immaginazione, senza limiti alla fantasia.
Domenica 14 dicembre l’area di Porta Palazzo sarà al centro di un programma di appuntamenti culturali e attività per famigliedal titolo “A Natale Porta Palazzo brilla” promosso dall’Assessorato al Commercio. Alle 15.30 sarà inaugurato il progetto “Porta Palazzo. Il filo della memoria” che prevede l’installazione sulle pareti della Tettoia dell’Orologio di pannelli che illustrati che ripercorrono la storia del mercato e della sua comunità.  Seguiranno l’accensione dell’albero di Natale di Porta Palazzo e la performance della cantautrice Su Akyol a cura del MAO. Il pomeriggio proseguirà alle 17.30 con la presentazione del calendario  di Porta Palazzo 2026, intitolato “In palmo di mano” e composto dai lavori degli studenti del Liceo Passoni, coinvolti in un laboratorio fotografico e grafico a cura del MAO, Museo di Arte Orientale in collaborazione con immagini provenienti dall’archivio del Museo del Cinema.
L’evento sarà accompagnato da un  momento di narrazione collettiva del quartiere dal titolo  “Porta Palazzo mon amour. Lettere al cuore pulsante di Torino” e dall’esibizione  dei sassofonisti del Conservatorio di Torino.

Tre appuntamenti speciali arricchiranno il Natale

Lunedì 15 dicembre dalle 19 alle 22 il Museo del Cinema ospiterà l’evento su prenotazione ”Ciak … Che Natale” durante il quale cittadini e turisti potranno partecipare a una visita serale gratuita del Museo Nazionale del Cinema, incontrare Babbo Natale per una foto nelle sale del Museo e ascoltare un attore professionista che racconterà aneddoti curiosi legati ai grandi film natalizi della storia del cinema.
Venerdì 19 dicembre alle 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi, si terrà il concerto “Collective Christmas “ del Centro Civico di Formazione Musicale, a ingresso gratuito su prenotazione.
Il programma riunirà alcune delle formazioni del CFM, che interpreterà brani cameristici, popolari e orchestrali, in un percorso musicale che attraversa generi e atmosfere del periodo natalizio.
L’iniziativa  è realizzata da Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e la Fondazione  Compagnia di San Paolo.
Infine lunedì 22 dicembre,  alle 20.30, al  teatro San Giuseppe , andrà in scena Christmas Show, uno spettacolo ispirato al leggendario Radio City Music Hall di New York, che offrirà al pubblico un’immersione nell’atmosfera natalizia attraverso musica, danza e i personaggi più iconici delle festività.

Due eventi legati allo sport sono in programma al Palatazzoli.
Grazie alla collaborazione con la Federaizone Italiana Sport del Ghiaccio istruttori qualificati accoglieranno le famiglie e accompagneranno i neofiti nelle loro prime esperienze di pattinaggio sul ghiaccio in due giornate a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posto.
Martedì 23 dicembre si terrà,  dalle 17.30 alle 22, l’appuntamento “Aspettando il Natals”, mentre lunedì 5 gennaio , negli stessi orari “Aspettando la Befana”. Per favorire la più ampia partecipazione possibile, due saranno i turni di ingresso, dalle 17.30 alle 19.30 e dalle 20 alle 22.

Mara Martellotta

 

Ultima tappa di IOLAVORO

Anche l’ultima tappa del 2025 ha acceso le luci su orientamento, formazione e lavoro, con circa 1.500 presenze

Il viaggio regionale di IOLAVORO 2025 ha compiuto il suo ultimo passo a Beinasco, nel Torinese, dove ha trasformato il Palazzetto dello Sport in un luogo di incontro tra studenti, persone in cerca di lavoro, imprese e istituzioni. L’iniziativa, promossa da Regione Piemonte e organizzata da Agenzia Piemonte Lavoro, ha concluso così un percorso che ha toccato cinque località del territorio piemontese (Torino, Biella, Vercelli, Gravellona Toce e Beinasco), con l’obiettivo di avvicinare le persone, soprattutto più giovani, al mondo del lavoro e fornire strumenti concreti per affrontare scelte formative e professionali.

“IOLAVORO Beinasco dimostra che i giovani possono trovare opportunità concrete di crescita e realizzazione professionale in Piemonte e in Italia, senza cercare opportunità all’estero – ha dichiarato Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte – ill nostro impegno è offrire strumenti concreti per costruire un futuro solido, sostenendo le imprese con risorse qualificate e rafforzando l’attrattività e la competitività del tessuto economico del territorio. Il Piemonte, infatti, si conferma una regione che non ha paura del cambiamento. Lavoriamo per dare ai giovani strumenti concreti e alle imprese risorse preparate. Con IOLAVORO costruiamo una visione: un Piemonte che cresce grazie al talento e alla competenza e che tocca anche territori che per noi sono tutto fuorché marginali, ma sono invece centrali nelle nostre strategie”.

Una giornata dedicata a studenti, docenti e persone in cerca di occupazione
La tappa di Beinasco ha proposto un programma ricco e differenziato, pensato per rispondere ai bisogni orientativi di fasce diverse della popolazione scolastica e offrire momenti formativi alle persone in cerca di occupazione.
Ad aprire la giornata è stato #IOSCELGO, un incontro condotto da Elisabetta Pia e rivolto a studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che ha offerto strumenti per leggere il mercato del lavoro e comprendere come individuare il proprio percorso futuro. L’iniziativa era curata da Regione Piemonte, Sviluppo Lavoro Italia e Agenzia Piemonte Lavoro.
Parallelamente, nell’Area Welcome Scuole, ha preso vita il Tour dei mestieri junior: aziende fuoriclasse, un percorso dedicato agli alunni delle scuole secondarie di primo grado, realizzato con Obiettivo Orientamento Piemonte, per scoprire da vicino il mondo delle imprese e lasciarsi ispirare dai mestieri del futuro.
Guardava agli studenti più giovani anche il Career Day Inail – La persona al centro, un appuntamento dedicato alla sicurezza, alla prevenzione e al valore del lavoro, realizzato da Inail Piemonte.
L’Area Welcome Scuole si è di nuovo popolata di alunni delle scuole secondarie di primo grado in occasione dell’incontro con Giulia Lamarca, content creator, divulgatrice e psicologa, che ha portato testimonianza ed esperienze sul tema della motivazione e dell’autoefficacia.
La mattinata si è conclusa con il Talk digital, green and white jobs, un appuntamento per studenti della scuola secondaria di secondo grado, organizzato da Regione Piemonte- Obiettivo Orientamento Piemonte e Sviluppo Lavoro Italia, per esplorare i settori professionali di maggiore crescita.
Nel pomeriggio il focus si è concentrato maggiormente sulle persone in cerca di occupazione, con La ricerca attiva di lavoro, un incontro formativo a cura di Agenzia Piemonte Lavoro per fornire strumenti pratici, strategie e metodi efficaci per affrontare il mercato del lavoro e valorizzare le proprie competenze.

L’edizione di IOLAVORO Beinasco si è chiusa con numeri significativi, confermando la centralità della tappa conclusiva del tour.
Il pubblico è infatti fluito con costanza durante l’intero arco della giornata e, alla fine, sono state complessivamente 1.500 circa le presenze complessive: di queste erano circa 700 le persone in cerca di lavoro che potevano candidarsi a 380 annunci di lavoro, per un totale di circa 1.000 posizioni aperte. Ottima anche la presenza di giovani e giovanissimi, con oltre 450 studenti coinvolti in attività orientative pensate per accompagnarli nella scoperta dei mestieri e delle professioni del futuro. Erano inoltre rappresentate 56 realtà economiche, tra cui 29 imprese, 22 agenzie per il lavoro, 2 enti formativi, 3 enti di formazione professionale.

Per maggiori info www.iolavoro.org http://www.iolavoro.org

Mara Martellotta

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

40 secondi – Drammatico. Regia di Lorenzo Alfieri, con Francesco Gheghi e Francesco Di Leva. A Colleferro, in provincia di Roma, in una notte di inizio settembre, i gemelli Federico e Lorenzo uccidono il giovanissimo Willy, proveniente da Capoverde, un lavoro in un ristorante, per essere intervenuto a difendere un amico coinvolto in una lite. dall’aggressione alla morte del ragazzo trascorsero 40 secondi. Le ore che hanno preceduto quell’assassinio, le esistenze felici e sbandate, due gruppi di ragazzi, l’allegria le risate e il sopruso feroce, la prepotenza, l’amore verso una madre, due gemelli che vivono in simbiosi, nel male. Durata121 minuti. (Reposi sala 4)

Breve storia d’amore – Commedia. Regia di Ludovica Rampoldi, con Pilar Fogliati, Adriano Giannini, Andrea Carpenzano e Valeria Golino. Lea incontra Leo in un bar e ne diventa l’amante. La loro relazione clandestina, consumata in una stanza d’albergo, prende una piega sinistra quando lei inizia a infilarsi nella vita di lui, sino a consultare la moglie di lui. E c’è ancora l’altro coniuge su cui puntare l’attenzione. “Una piacevole digressioni sulle manovre sentimentali, in mano ai battiti di cuori femminili ma con responsabilità maschili. Ben scritta e recitata, la commedia è divertente ma non innocua, tira fuori dal cilindro un finale a doppia lettura, coinvolgendoci nella rincorsa del traditore. Rampoldi s’inventa una storia poco italiana nelle cadenze quasi esistenziali che coinvolgono le famose ragioni del cuore che il cervello ignora” (Maurizio Porro, Corriere della sera). Durata 100 minuti. (Massaua, Nazionale sala 3, Reposi sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Bugonia – Commedia / Fantascienza. Regia di Yorgos Lanthimos, con Emma Stone, Jesse Plemons e Alicia Silverstone. Due giovani ossessionati dalle teorie del complotto che decidono di rapire l’influente CEO di una grande azienda, convinti che sia un’aliena decisa a distruggere la terra. Convinti della sua natura extraterrestre, passano alla cattura e a un serrato interrogatorio. La situazione si complica quando la ragazza del giovane rapinatore, l’imprenditrice e un investigatore privato coinvolto nella vicenda si ritrovano intrappolati in una battaglia mentale ad alta tensione. La Stone nuovamente musa ispiratrice del regista di origini greche. Presentato a Cannes. Durata 120 minuti. (Fratelli Marx sala Harpo V.O., Greenwich Village sala 1 anche V.O., Reposi sala 4)

Buon viaggio, Marie – Commedia drammatica. Regia di Enya Baroux, con Hélène Vincent. Malata terminale stanca di curarsi, l’ottantenne Marie ha scelto di recarsi in Svizzera per sottoporsi alla procedura del suicidio assistito. Incapace di dire la verità al figlio Bruno, volenteroso ma inconcludente e senza una lira, e alla nipote adolescente Anna, si confida invece con il rude ma gentile assistente sanitario Rudy, il quale si ritrova suo malgrado alla guida del camper che porterà tutta la famiglia verso la Svizzera, dopo che Marie ha raccontato la bugia di eredità da riscuotere. Riuscirà la donna, amorevole ma inflessibile nella sua decisione, a dire la verità alle persone che ama e Rudy a dare una direzione alla sua vita? Durata 97 minuti. (Classico)

Cinque secondi – Drammatico. Regia di Paolo Virzì, con Valerio Mastandrea, Valeria Bruni Tedeschi e Galatea Bellugi. Chi è quel tipo dall’aria trascurata che vive da solo nelle stalle di Villa Guelfi? Passa le giornate a non far nulla ed evitando il contatto con tutti. E quando si accorge che nella vita si è stabilita abusivamente una comunità di ragazzi che si dedicano a curare quella campagna e i vigneti abbandonati, si innervosisce e vorrebbe cacciarli. Sono studenti, neolaureati, agronomi e tra loro c’è Matilde, che è nata in quel posto e da bambina lavorava la vigna con il nonno Conte Guelfo Guelfi. Anche loro sono incuriositi da quel signore misantropo dal passato misterioso: perché sta lì da solo e non vuole avere contatti con nessuno? Mentre avanzano le stagioni, il conflitto con quella comunità di ragazze e ragazzi si trasforma in convivenza, fino a diventare un’alleanza. E adriano si troverà ad accudire nel suo modo brusco la contessina Matilde, che è incinta di uno di quei ragazzi… Durata 105 minuti. (Due Giardini sala Nirvana, Eliseo, Nazionale sala 4)

I colori del tempo – Commedia drammatica. Regia di Cédric Klapisch, con Suzanne Lindon. Nella Francia di oggi, un gruppo di sconosciuti viene riunito in quanto discendente di Adèle, donna di fine Ottocento che dalla Normandia era partita alla volta di Parigi in cerca della madre che l’aveva abbandonata. Dovendo ispezionare la casa in rovina di Adèle per decidere che cosa fare della proprietà, gli emissari del pubblico mettono insieme pezzo dopo pezzo il lontano passato della loro famiglia. Parallelamente, durante la Belle Epoque, Adèle si avventura nella grande città assieme ai nuovi amici Lucien e Anatole, scoprendo una capitale nel vortice del cambiamento, tra zone ancora rurali e salotti della borghesia moderna, e tra le arti figurative e l’avvento della fotografia. Durata 124 minuti. (Nazionale sala 2)

Le città di pianura – Commedia. Regia di Francesco Sossai, con Filippo Scotti, Sergio Romano, Andrea Pennacchi e Robero Citran. Due spiantati cinquantenni sono ossessionati di bere l’ultimo bicchiere. Una sera incontrano un ragazzo, Giulio, timido studente di architettura e il modo di vedere il mondo e l’amore all’improvviso si trasforma pian piano mentre i tre girano tra i locali del Veneto. Durata 90 minuti. (Eliseo)

Die my Love – Drammatico. Regia di Lynne Ramsay, con Jennifer Lawrence, Robert Pattinson, Sissy Spacek e Nick Nolte. Grace, da poco tempo madre e scrittrice, sta lentamente scivolando nella follia. Si trasferisce da New York e si chiude in una vecchia casa in Montana, diventa sempre più nervosa e imprevedibile, mentre il suo compagno Jackson assiste impotente. Ha scritto Maurizio Porro nel Corriere: “il film ci parla della sofferenza della mente, portata ai limiti estremi, della terra di mezzo tra realtà e incubo, è affascinante e disturbante, poetico e molesto, nella eleganza delle inquadrature, nel fascino della natura la cui solitudine non è d’aiuto.” Durata 118 minuti. (Ideal, Nazionale sala 2, da domenica 30, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Dracula – L’amore perduto – Fantasy, horror. Regia di Luc Besson, con Caleb Landry Jones, Christoph Waltz e Matilda De Angelis. Transilvania, XV secolo. Il principe Vladimir, dopo la perdita improvvisa della sua amata, rinnega Dio, ereditando così una maledizione eterna: diventare un vampiro. Condannato a vagare per secoli, sfida il destino e la morte stessa, guidato da un’unica speranza: ritrovare l’amore perduto. Durata 129 minuti. (Massaua, Ideal, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Dreams – Drammatico. Regia di Michel Franco, con Jessica Chastain e Isaac Hernàndez. Fernando, giovane e talentuoso ballerino messicano, sogna il riconoscimento internazionale e una nuova vita negli Stati Uniti. Convinto che Jennifer, una raffinata filantropa dell’alta società americana e sua amante, lo sosterrà nel sostenere le sue ambizioni, decide di lasciarsi tutto alle spalle e mette in pericolo la sua vita pur di inseguire il suo sogno. Ma il suo arrivo finisce di sconvolgere il mondo attentamente costruito da Jennifer. Disposta a tutto pur di proteggere il futuro di entrambi e tutto ciò che ha costruito attorno a sé, Jennifer dovrà affrontare le conseguenze delle proprie scelte. Durata 100 minuti. (Eliseo)

Giovani madri – Drammatico. Regia di Luc e Jean-Pierre Dardenne. In una casa famiglia per giovani madri, Jessica, Perla, Julie, Naima e Ariane, tutte cresciute in circostanze difficili, lottano per ottenere una vita migliore per loro stesse e per i loro figli. Durata 105 minuti. (Nazionale sala 3)

Il maestro – Drammatico. Regia di Andrea Di Stefano, con Pierfrancesco Favino, Roberto Zibetti, Edwige Fenech e Tiziano Menichelli. Felice Milella ha 13 anni, un talento per il tennis e un padre pronto a sacrificare ogni cosa per fare di lui un campione – che il ragazzo voglia o no. Raul Gatti è un ex tennista un tempo arrivato agli ottavi di finale al Foro Italico, ma al momento in cura presso un centro di salute mentale. Raul pubblica un annuncio offrendosi come insegnante privato e il padre del ragazzo, ingegnere gestionale della SIP privo di grandi disponibilità economiche ma non di sogni di gloria, vede in lui l’uomo ideale per aiutare suo figlio a passare dai tornei regionali a quelli del circuito nazionale, facendogli da maestro accompagnatore. Felice si rende però presto conche che Raul potrebbe non aver nulla da insegnargli su un campo da tennis, ma forse qualcosa su come liberarsi dell’ingerenza paterna. Durata 125 minuti. (Massaua, Fratelli Marx sala Groucho, Greenwich Village sala 2, Ideal, Lux sala 3, The Space Beinasco)

Lo schiaffo – Commedia drammatica. Regia di Frédéric Hambalek. Julia e Tobias scoprono che la loro figlia Marielle ha inprovvisamente sviluppato capacità telepatiche e riesce a vedere e sentire tutto cio che fanno. Ciò porta a situazioni che vanno dall’imbarazzante all’assurdo, man mano che vengono rivelate scomode verità. Durata 90 minuti. (Romano sala 1, da domenica 30)

Springsteen – Liberami dal nulla – Drammatico/Biografico. Regia di Scott Cooper, con Jeremy Allen White e Stephen Graham. Il film segue il cantante nella realizzazione dell’album “Nebraska” del 1982, anno in cui era un giovane musicista sul punto di diventare una superstar mondiale, alle prese con il difficile equilibrio tra la pressione del successo e i fantasmi del suo passato. Inciso con un registratore a quattro piste nella sua camera da letto in New Jersey, l’album segnò un momento di svolta nella sua vita ed è considerato una delle sue opere più durature: un album acustico puro e tormentato, popolato da anime perse in cerca di una ragione in cui credere. Durata 112 minuti. (Greenwich Village sala 2 anche V.O.)

The Smashing Machine – Drammatico. Regia di Benny Safdie, con Dwayne Johnson e Emily Blunt. Film dedicato a uno sport cruento, un omaggio alla figura di un lottatore che ha guadagnato i più grandi successi negli States e nei tanti paesi del mondo per le sue competizioni, tra gli anni Novanta e i Duemila. Combattimenti difficili alleviati da una dipendenza dagli oppiacei, il rapporto con una compagna e la necessità del campione alla solitudine che gli consente di affrontare al meglio la propria carriera, l’aiuto nei momenti di maggiore difficolt da parte di un amico e rivale. Durata 123 minuti. (Centrale V.O., Fratelli Marx sala Chico V.O., The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco)

Un crimine imperfetto – Thriller. Regia e con Franck Dubosc, con Laure Calamy e Benoît Poelvoorde. Ambientato in un remoto villaggio del Giura, dove Michel e Cathy tirano avanti vendendo alberi di Natale. Con il figlio dodicenne Doudou, ragazzino con difficoltà, vivono in una vecchia fattoria tra montagne innevate, conti in rosso e sogni ormai sbiaditi. La coppia è allo stremo: troppe rate da pagare, troppe delusioni e un inverno che non sembra finire mai. Una sera, sulla strada del ritorno, Michel inchioda di colpo per evitare quello che sembra un orso sulla carreggiata. La manovra azzardata lo fa schiantare contro un’auto sul ciglio della strada, i cui passeggeri a bordo muoiono sul colpo. Preso dal panico, Michel chiama Cathy. Dopo un breve, gelido silenzio, decidono insieme di nascondere tutto. Mentre tentano di far sparire i corpi, nel bagagliaio dell’auto incidentata scoprono una borsa con oltre due milioni di euro in contanti. Quello che inizialmente sembra un miracolo natalizio si trasforma in un incubo a occhi aperti, innescando una serie di eventi caotici e assurdi. Ha scritto Maurizio Porro nelle colonne del Corriere della Sera: “Il problema è l’accumulazione dei fatti, tanti da sembrare un sogno, indagini e rimorsi, euro ed etica, un’alta tensione che si stempera in osservazioni di colore umoristico ma in un panorama notturno tenebroso, come se fosse tutto una paurosa favola per grandi.” Durata 109 minuti. (Greenwich Village sala 3)

Una battaglia dopo l’altra – Thriller, azione. Regia di Paul Thomas Anderson, con Leonardo Di Caprio, Sean Penn, Benicio Del Toro e Chase Infiniti. Un gruppo di ex rivoluzionari si riunisce quando un loro perfido nemico riemerge dal loro passato, dopo sedici anni di silenzio. Tra loro, Bob Ferguson, che ha sognato per anni un mondo migliore ai confini tra Messico e States. Appeso al chiodo l’artiglieria e il nome di battaglia, Ghetto Pat, fa il padre a tempo pieno di Willa, adolescente esperta di arti marziali. Tra una canna e un rimorso prova a proteggerla dal suo passato che puntualmente bussa alla porta e chiede il conto. Dall’ombra riemerge il colonnello Lockjaw, che più di ogni altra cosa vuole integrare un movimento suprematista devoto a San Nicola. Il gruppo avrà il duro compito di salvare la ragazza, che verrà rapita, prima che accada l’inevitabile. Durata 161 minuti. (Greenwich Village sala 3)

La vita va così – Commedia drammatica. Regia di Riccardo Milani, con Ignazio Mulas, Virginia Raffaele, Diego Abatantuono e Aldo Baglio. Il protagonista, un pastore sardo, abbandonato da moglie e figlia che si sono trasferite nel paese vicino, vive alla fine del millennio solitario in una casa che s’affaccia su una stupenda spiaggia dove le pecore possono pascolare. Non vuole assolutamente abbandonare quella propria casa: neppure quando un prestigioso gruppo immobiliare lo vorrebbe riempire di quattrini, nel progetto di costruire proprio in quel tratto di spiaggia un resort a cinque stelle. Ecosostenibile. Il responsabile del gruppo, al fine di convincerlo, manda sul posto Mariano, il capocantiere in cui ha piena fiducia: da quel momento Francesca, la figlia del pastore, si ritroverà tra la solidarietà nei confronti del padre e l’ostilità dei suoi concittadini. Durata 118 minuti. (Massaua, Due Giardini sala Ombrerosse, Eliseo, Reposi sala 4, Uci Lingotto)

Caselette, cade da nove metri nel cantiere: morto operaio

Precipita da nove metri di altezza mentre lavorava nel cantiere di ristrutturazione di una casa privata: muore un operaio edile.
La tragedia è avvenuta in via Molino, a Caselette. La vittima aveva 63 anni ed era di origine romena. Sul posto sono intervenuti immediatamente il 118 di Azienda Zero, con ambulanze ed elisoccorso, ma purtroppo i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell’uomo.

Successivamente sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Rivoli e gli ispettori dello Spresal dell’Asl To3, che stanno lavorando per chiarire la dinamica di questa ennesima tragedia sul lavoro e individuare eventuali responsabilità.

VI.G

“Oltre il Ghiaccio”. Il nuovo romanzo di Nadia Lanzi tra resilienza, coraggio e seconde opportunità

Informazione promozionale

Dopo il successo di Come fuoco sul ghiaccio, la scrittrice milanese Nadia Lanzi torna in libreria con Oltre il Ghiaccio, il secondo capitolo della sua saga sentimentale che ha conquistato lettori di ogni età grazie alla capacità di intrecciare emozione, intensità narrativa e realismo psicologico.

Lanzi, già nota per la sua sensibilità nel raccontare gli intrecci del cuore e le fragilità dell’età adolescenziale, in questo nuovo lavoro compie un ulteriore passo avanti: la sua scrittura si fa più matura, più incisiva, senza perdere quella delicatezza emotiva che contraddistingue il suo stile. Le atmosfere rimangono quelle che hanno fatto innamorare i lettori, ma la narrazione si apre a sfumature più profonde, mettendo al centro temi universali come la resilienza, la capacità di rialzarsi dopo una caduta, e il coraggio di mettersi in gioco anche quando tutto sembra remare contro.

In Oltre il Ghiaccio ritroviamo Elisa e Christian, i protagonisti del primo romanzo, in una fase nuova della loro vita: più consapevoli, più segnati dalle esperienze, ma anche più pronti a confrontarsi con ciò che temono davvero. La loro crescita personale diventa la chiave del racconto. Non più solo l’incontro che sconvolge, ma il percorso che costruisce. Non più la passione travolgente come fine, ma come punto di partenza per capire chi si vuole essere davvero.

Tra sfide professionali, scelte difficili e fragilità che riaffiorano, i due protagonisti imparano a guardarsi con occhi nuovi e a non dare per scontato ciò che la vita può ancora offrire. È un romanzo che parla di seconde opportunità — quelle che spesso spaventano più delle prime — e del potere della fiducia, verso l’altro e verso sé stessi.

Con uno stile più maturo, un ritmo narrativo curato e un’attenzione particolare ai dialoghi e alle dinamiche emotive, Nadia Lanzi firma un’opera che non è solo il naturale seguito del suo esordio, ma il consolidamento di una voce narrativa che si sta facendo riconoscere per delicatezza, autenticità e profondità.

Altra novità di quest’opera è l’auto-pubblicazione. L’Autrice, vittima dei classici raggiri tipici degli editori che sfruttano l’ingenuità degli autori emergenti, in quest’opera ha messo tutta sé stessa, non solo nella scrittura ma anche nell’editing, nell’impaginazione e nella grafica della copertina, dando palese visione delle sue abilità a 360°.

Oltre il Ghiaccio è un romanzo che racconta la forza dell’amore quando diventa scelta consapevole, e non più soltanto destino. Un invito a credere che, anche dopo il gelo, possa nascere qualcosa di sorprendentemente vivo.

 

Nadia è molto attiva sui social, dove ama dialogare con i suoi lettori, condividere retroscena della scrittura e aggiornamenti sui suoi progetti.
📍 Facebook: https://www.facebook.com/share/14MUKRX8iiZ/
📍 Instagram: https://www.instagram.com/nadia_lanzi?igsh=aGV6M2pxNjZid21w

Colta da malore muore in auto contro un muro

Una donna di 59 anni ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto in corso Marconi a Torino. Era al volante di una Citroen C3 e stava percorrendo il controviale verso Porta Nuova. Poi si è fermata a fare benzina al distributore. Ma quando è ripartita – hanno dichiarato alcuni passanti- è stata colta da un malore improvviso e ha tenuto il piede sull’acceleratore. La vettura ha travolto uno scooter e danneggiato alcune auto prima di finire contro un muro di un palazzo.

Venaria Reale, “Immaginaria”:  “La vera bellezza”

“Immaginaria”, il progetto della Città di Venaria Reale, che trova la sua migliore espressione nel periodo natalizio, trasforma la città in un percorso di atmosfere, solidarietà e meraviglia, e torna dal 6 dicembre prossimo al 6 gennaio 2026, con la sua quinta edizione. Si tratta di un calendario che animerà la città per un intero mese tra luci, video mapping, musica, negozi aperti, tradizione, arte pubblica partecipata, mercatini nel borgo antico, sera di Natale alla Reggia di Venaria, mostre fotografiche e coinvolgimento della comunità. La programmazione si aprirà sabato 6 dicembre con gli “Elfi ricicloni”, che alle 16.30, nella sala espositiva G. Vanzi di via Mensa 34, accoglieranno i visitatori nel loro laboratorio del Polo Nord, per incontrare Babbo Natale e dare avvio alle Festività, a cura dell’Associazione Turistica Pro Loco Altessano di Venaria Reale. Alle 17.30, Babbo Natale e gli Elfi ricicloni, con i bambini, sfileranno nel centro storico, percorrendo via Mensa fino a piazza Annunziata, in un corteo di musiche, luci e sorrisi. Qui, a partire dalle ore 18, è prevista l’inaugurazione ufficiale a cui prenderanno parte il Sindaco Fabio Giulivi insieme all’Assessore Marta Barbara Santolin, per la Cultura, e Monica Federico per il Commercio, Turismo ed Eventi. Accanto a loro, Consiglieri e Assessori Comunali. In rappresentanza del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, Chiara Teolato. Fondazione Via Maestra parteciperà con il Presidente Tommaso Servetto e il direttore Mirco Repetto. Inoltre vi saranno i partner del progetto “Cittadini e turisti”. In programma un concerto del Sunshine Gospel Choir e l’accensione delle luminarie natalizie e delle proiezioni artistiche in piazza della Repubblica e in piazza Annunziata, a cura del lighting designer Gaspare Di Caro. La sonorizzazione e il video mapping è stata curata dal Corpo Musicale Giuseppe Verdi di Venaria Reale, diretto dal Maestro Rafael M.Garrigòs Garcia che, per l’occasione, ha realizzato una composizione dedicata nell’ambito del progetto “Residenze Reali- un territorio da re”, della Città di Torino e finanziato dal Ministero del Turismo.

Il cuore narrativo e la nuova graphic novel “La vera bellezza”. Bambini e bambine hanno tracciato il canovaccio della storia dedicata al tema delle differenze e delle unicità, dando vita a una nuova avventura della “Cerva Regina”. L’opera, illustrata e sceneggiata da Giorgia Zanin, giovane artista torinese classe 2000, appassionata di musica, cieli stellati e narrazione gentili, sarà distribuita a fronte di donazioni destinate alla Fondazione Oz, a sostegno del progetto “Quotidianità che cura”, rivolto ai bambini e ragazzi e alle loro famiglie. Per la raccolta fondi saranno messi a disposizione tre bigliettini con illustrazioni ispirate al fumetto, confezionati insieme, e la graphic novel “La vera bellezza”. La distribuzione avverrà alla biblioteca civica Tancredi Milone, di via Verdi 18, alla Pro Loco di Altessano, in via Mensa 34, alla libreria Venaria, in via Mensa 34/E, al teatro della Concordia, in corso Puccini, presso le sedi comunali di piazza Martiri della Libertà e di via Goito 4, oltre che al visitor center, in via Mensa, piazza Don Alberione. L’offerta minima sarà di 5 euro per la graphic novel e di 3 euro per le cartoline. La partecipazione vocalità del progetto si rafforza grazie alla collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, che attiva una residenza a Venaria Reale con i fotografi Anna Adamo e Alessio Pellicoro, selezionati dal curatore Giangaviano Pazzola. La residenza dà forma a un percorso collettivo di archivi, racconti e materiali che serviranno a costruire e condividere memoria e identità della città. Sotto il portico del visto center sarà così allestita la mostra fotografica “Reali biografie quotidiane”, capaci di offrire ai visitatori un percorso fruibile in ogni momento della giornata. Una seconda sezione sarà ospitata alla biblioteca civica Tancredi Milone. È stato inoltre organizzato uno spettacolo teatrale da Teatro 8, una realtà associativa di promozione sociale, che si distingue per la sua attività di formazione nel campo dello spettacolo e per la produzione di eventi teatrali a scopo sociale. L’Associazione si impegna a superare le barriere delle differenze promuovendo inclusione e integrazione attraverso l’arte teatrale. Lo spettacolo è in data da definirsi. Per gli aggiornamenti relativi all’evento, consultare il sito www.comune.venariareale.to.it.

“Il festival che unisce cultura e arte – ha dichiarato il Sindaco della Città di Venaria Reale Fabio Giulivi – è giunto alla sua quinta edizione. Negli anni l’iniziativa si è arricchita di nuovi eventi prestigiosi, che ne hanno decretato il successo. Il tema scelto per questo Natale è ‘Le nostre unicità fanno la bellezza nel mondo’, un concetto di fondamentale importanza per una comunità che intende coinvolgere le diverse anime che la compongono. Un ricco calendario di appuntamenti investe la città: mercatini, presentazioni di libri, mostre di presepi, musica, luminarie e tanto altro. Immancabile il lavoro dei ragazzi e delle ragazze delle scuole primarie e secondarie che hanno elaborato un nuovo racconto con protagonisti Regina, La Cerva e i suoi Amici. I proventi delle vendite e del merchandising saranno devoluti a Casa Oz della Fondazione Oz, a sostegno del progetto ‘Quotidianità che cura’. Si tratta di un’occasione unica per vivere la magia delle Feste immersi nell’arte, nella cultura e nell’accoglienza, che rendono Venaria Reale una destinazione speciale tutto l’anno.

Gli appuntamenti presentati rappresentano una parte del programma complessivo. Per info aggiornate consultare i siti www.immaginariavenaria.it – www.comune.venariareale.to.it –www.fondazioneviamaestra.org

Mara Martellotta

Torino, città di campioni: un secolo di sport tra passato, presente e futuro

SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO

Torino non è soltanto un luogo che vive di storia, arte e industria: è soprattutto una città che respira sport in ogni sua via. Da oltre un secolo forma, accoglie o adotta atleti capaci di scrivere pagine indelebili, trasformando imprese individuali in patrimonio collettivo. Ci sono nomi che risuonano come leggende, altri che ancora calcano i campi illuminando il presente, altri ancora che promettono di mantenere la città saldamente sul mappamondo sportivo negli anni a venire.

I volti del passato che non smettono di parlare

Dall’eleganza immobile di Fausto Coppi alle rincorse interminabili di Paola Pigni, la Torino sportiva del Novecento ha cresciuto personaggi che hanno lasciato impronte profonde. Coppi non vi nacque, ma Torino fu per lui un crocevia decisivo: strade, colline e salite che lo videro allenarsi, prepararsi, sbagliare, ripartire. La città ha sempre avuto questa capacità: accogliere chi veniva da fuori e farlo sentire parte di qualcosa di più grande. Anche nello sci, nello storico pattinaggio e nel pugilato degli anni dorati, Torino seppe creare un ambiente fertile, quasi un laboratorio dove si mescolavano ostinazione e talento.

La generazione che ha definito un’epoca

Tra i nomi che Torino rivendica con maggiore orgoglio spiccano Alessandro Del Piero e Claudio Marchisio, simboli diversi della stessa appartenenza. Del Piero, trevigiano di nascita, trovò proprio qui la sua casa definitiva: è sotto il cielo del Comunale e poi dell’Allianz che costruì la sua identità, fino a diventare una delle icone più riconosciute del calcio mondiale. Marchisio, al contrario, è torinese fino al midollo: nato, cresciuto e sbocciato nel vivaio bianconero, rappresenta l’immagine di quella eleganza tutta sabauda, fatta di compostezza, sacrificio e senso della misura. In loro si specchia un’intera generazione di tifosi e sportivi che ha imparato a riconoscersi nei valori della città.

Accanto ai protagonisti del calcio, non si possono dimenticare gli slanci di Federica Brignone che, pur non torinese, ha trovato un legame speciale con gli impianti e con l’atmosfera delle vallate piemontesi, né il contributo degli atleti paralimpici che qui hanno trovato centri all’avanguardia e un’attenzione crescente. Torino, del resto, ha saputo dare al mondo uno dei momenti più significativi dello sport inclusivo con le Paralimpiadi Invernali del 2006, un’eredità che continua a generare frutti.

Il futuro bussa alle porte

Oggi lo scenario si arricchisce di giovani pronti a ridefinire i confini della tradizione cittadina. Nei settori giovanili delle due grandi squadre di calcio, nelle piste di atletica del Parco Ruffini, nelle piscine dove crescono nuovi talenti del nuoto, si muove una generazione che non conosce il peso dei paragoni ma porta sulle spalle un entusiasmo che ricorda quello dei grandi prima di loro. Le società locali stanno investendo con convinzione, consapevoli che la ricetta del futuro passa dalla cura quotidiana, dal dialogo con le scuole e dal ritorno al contatto diretto con i quartieri.

Il panorama torinese, inoltre, si sta aprendo a discipline un tempo considerate di nicchia: la crescita del padel, il consolidarsi del volley femminile, i progressi della ginnastica artistica, senza dimenticare l’onda lunga del tennis, amplificata dalla presenza regolare delle Nitto ATP Finals. La città ha scoperto di poter attrarre atleti e pubblico da tutto il mondo, trasformandosi ogni anno in una vetrina internazionale. È un impulso che sta già lasciando segni profondi, soprattutto tra i ragazzi che per la prima volta vedono esempi tangibili a pochi chilometri da casa.

Oggi Torino non vive solo del ricordo dei suoi campioni storici né si affida unicamente alle glorie recenti. Sta costruendo silenziosamente, con la tipica discrezione piemontese un ecosistema sportivo capace di sostenere nuove ambizioni. È una città che non chiede applausi, ma che sa riconoscerli quando qualcuno se li merita. Una città dove il talento, quando sboccia, trova sempre una strada, a volte tortuosa come i tornanti della collina, ma quasi sempre capace di arrivare lontano.

Torino continua così a essere una fucina di storie e di atleti, un luogo dove passato e presente dialogano di continuo, e dove il futuro non fa paura. Anzi, sembra già pronto a correre.

NOEMI GARIANO

Giovani radici: Crescere nel Chierese

E’ il Progetto che ha visto capofila la “Città di Chieri”, vincitrice del Bando “Piemonte per i giovani”

Chieri (Torino)

Nelle casse, è entrato un finanziamento di 66mila euro, destinati a sostenere cinque “azioni” per mettere in collegamento i giovani con il mondo del lavoro e favorirne la partecipazione attiva, la difesa dell’ambiente, la pratica sportiva e la salute. Bel colpo, non c’è che dire, per il “Comune di Chieri” e gran bella soddisfazione, in prima linea, per l’assessora chierese alle “Politiche giovanili, del lavoro e sociali”, Vittoria Moglia. Alla base del gradito finanziamento, il Progetto “GIOVANI RADICI – Crescere nel Chierese”, che ha visto come capofila la “Città di Chieri” (in partenariato con “ENGIM Piemonte”, i Comuni di “Andezeno”, “Montaldo Torinese” e “Pavarolo”, “Forte Chance”, “Il Timone” ed il “Consorzio dei servizi socio- assistenziali” del Chierese) e che si è aggiudicato, per l’appunto, i 66mila euro tramite il bando regionale “Piemonte per i Giovani”, destinato a sostenere progetti che promuovano partecipazione, inclusione e protagonismo giovanile.

Spiega negli intenti Vittoria Moglia“Ora sono previsti due gruppi target, differenziati per fascia e ambito di attività. Il primo riguarderà i  giovani dai 15 ai 18 anni, che saranno coinvolti in attività riferibili all’ambito sociale e alla cittadinanza attiva, mentre il secondo gruppo vedrà protagonisti giovani dai 19 ai 34 anni e per loro verrà posta particolare attenzione alle attività di inserimento lavorativo, con tirocini formativi presso aziende o strutture del territorio … In questo modo valorizzeremo le molteplici espressioni del protagonismo giovanile attraverso la co-costruzione di azioni concrete a favore della comunità locale”.

Particolarmente significativi si preannunciano i programmi di “mentoring intergenerazionali”, ovvero gli incontri mensili tematici in cui si confronteranno “associazioni giovanili” ed associazioni composte da “volontari più maturi”. Ancora Moglia“Grande attenzione sarà rivolta anche alla ‘promozione dell’inclusività’, della ‘coesione sociale’, del ‘senso di appartenenza’ e dell’‘impegno civico’, con uno sguardo attento al lavoro, all’ambiente, alla pratica sportiva e ai comportamenti virtuosi in merito alla propria salute”.

Ma quali saranno, nel concreto, le principali attività previste nelle “cinque azioni”?

Conclude Vittoria Moglia“Segnaliamo, in particolare, laboratori pratici sulla cittadinanza attiva e la sostenibilità, attività di riqualificazione urbana, tirocini formativi, momenti di formazione politica e amministrativa (Mini-sindaci e consigli simulati, il gioco di ruolo ‘Io Sindaco per un giorno’ che prevede una mini-campagna elettorale, incontri sulla partecipazione pubblica ed il funzionamento della macchina amministrativa), laboratori su ‘come si crea un’associazione’, laboratori esperienziali all’aperto presso fattorie didattiche con attività escursionistiche; e ancora laboratori di cucina e alimentazione consapevole durante i quali si prepareranno ricette utilizzando materie prime locali, una settimana sportiva itinerante (‘Sport Experience Week’) per offrire un primo contatto diretto con diverse discipline sportive, permettendo ai partecipanti di scoprire le proprie inclinazioni motorie (con particolare attenzione al coinvolgimento di chi ha avuto poche occasioni di praticare sport per carenza di risorse), escursioni a piedi alla scoperta del Chierese, incontri tematici sul cambiamento ambientale, sulla biodiversità, sull’ ecologia urbana e sugli stili di vita sostenibili, per approfondire gli ambiti professionali green”.

Le modalità di partecipazione e il calendario delle attività saranno comunicate attraverso il “portale” del Comune di Chieri ed i “social istituzionali”.

  1. m.

Nelle foto: Municipio di Chieri e assessora Vittoria Moglia

Il Piemonte cresce con la cultura

Il Rapporto annuale 2024-2025 sulla cultura in Piemonte fotografa un sistema che mostra molteplici dinamiche positive, confermate anche dai primi dati del 2025.

Complessivamente, il documento predisposto dall’Osservatorio culturale mostra una crescita stabile nelle aree più strutturate, accompagnata da segnali di pressione sui grandi poli culturali e dalla persistenza di difficoltà nelle aree interne e nei musei più piccoli. La trasformazione digitale, in rapido sviluppo, richiede inoltre analisi più approfondite per orientare in modo efficace le politiche future.

Ad aprire la presentazione della relazione, svoltasi nel Museo regionale di Scienza naturali, sono stati l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli e il presidente di Ires Piemonte Alessandro Ciro Sciretti.

“Dal Rapporto arriva una conferma importante: il Piemonte crede nella cultura e dalla cultura trae energia, identità e sviluppo – ha sostenuto Chiarelli – I dati raccontano un sistema in crescita, trainato dai grandi poli metropolitani ma sostenuto dal lavoro diffuso di musei, biblioteche, teatri, festival, associazioni e reti territoriali. È un ecosistema che dimostra una straordinaria capacità di adattarsi, di rigenerarsi e di coinvolgere pubblici sempre più ampi. La Regione è stata accanto a questa crescita, investendo risorse, semplificando procedure, rafforzando le collaborazioni con le fondazioni bancarie, con il mondo accademico, con i comuni grandi e piccoli. Lo abbiamo fatto perché crediamo che la cultura generi benessere, occupazione, attrattività e qualità della vita. La crescita dei musei, la ripresa dello spettacolo dal vivo, il dinamismo della lettura e l’evoluzione dei consumi digitali sono segnali che dobbiamo saper interpretare per orientare le politiche dei prossimi anni. Ma questo Rapporto ci ricorda anche quali sfide abbiamo di fronte: la tenuta delle sale cinematografiche, le difficoltà dei territori più marginali, la pressione crescente sui grandi istituti culturali, la necessità di garantire continuità agli investimenti quando la stagione del Pnrr sarà conclusa”.

“Per questo – ha anticipato l’assessore – la Regione sta già lavorando per costruire una programmazione pluriennale che permetta di consolidare quanto è stato avviato e di sostenere la transizione digitale, le reti bibliotecarie, i progetti per i giovani e la crescita dell’ecosistema creativo. La cultura è un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del Piemonte e per questo continueremo a sostenerla con responsabilità, visione e ascolto dei territori, consapevoli che ogni euro investito in cultura produce valore sociale, coesione e nuove opportunità. I numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta e ci motivano a fare ancora di più”.

Musei: incremento costante degli ingressi

Nel 2024 i musei piemontesi hanno registrato 7,76 milioni di visite, con una crescita del 9% rispetto all’anno precedente. La spinta principale arriva dal Sistema Museale Metropolitano, che concentra l’82% delle presenze e supera i 6,3 milioni di ingressi, grazie anche alla costante attrattività dei poli culturali torinesi. Nello specifico, hanno mantenuto e consolidato la loro centralità Museo Egizio, Museo Nazionale del Cinema, Musei reali e La Venaria Reale, che hanno accolto il 39% del totale dei visitatori in regione. Nel resto del territorio segnali positivi arrivano da province come Cuneo (+7,3%), Biella (+12% dovuto alla presenza di mostre di grande richiamo) e Alessandria (+13%).

Spettacolo dal vivo: partecipazione in aumento

Parallelamente, il comparto dello spettacolo dal vivo continua a mostrare un andamento favorevole: nel 2024 sono stati venduti 3,8 milioni di biglietti, +12% rispetto all’anno precedente, a fronte di una spesa al botteghino di 98,4 milioni di euro (+20% rispetto al 2023) e un incremento della spesa media per spettatore che passa da 21,6 euro del 2019 a 25,8 euro del 2024. Teatro e musica risultano particolarmente dinamici, anche grazie alla ripresa di festival e grandi eventi – in particolare dei concerti di musica leggera – che hanno rafforzato l’offerta culturale.

Cinema: fruizione nelle sale con recupero ancora incompleto

Diverso il quadro delle sale cinematografiche, che nel 2024 hanno fatto registrare circa 5 milioni di biglietti venduti al botteghino e incassi di 34,6 milioni di euro, con una diminuzione sul 2023 rispettivamente del 4,4% e del 3,3%. I multisale sono quelli che hanno registrato le maggiori difficoltà rispetto ai monosala che, grazie anche alle possibilità di costruzione di un’offerta più variegata e non vincolata esclusivamente ai titoli del momento, hanno mostrato una migliore tenuta. Il fenomeno riflette la tendenza nazionale.

Turismo culturale: presenze in aumento e ruolo centrale di Torino

Il 2024 è stato positivo anche per il turismo: il Piemonte ha registrato 6,28 milioni di arrivi e 16,89 milioni di presenze (+4,1% rispetto all’anno precedente), con una quota internazionale che raggiunge il 53%. Torino si conferma polo culturale centrale, mentre Langhe, Roero e Monferrato continuano a crescere grazie a un’offerta esperienziale diversificata.

Partecipazione: oltre l’80% dei cittadini coinvolti

Secondo l’Indagine Ires sul clima d’opinione, l’83% dei piemontesi ha partecipato ad almeno un’attività culturale nel 2024. Il coinvolgimento risulta particolarmente elevato tra i giovani, mentre resta più contenuto nelle fasce over65, presumibilmente perchè le difficoltà di accesso alla rete frenano l’utilizzo di una categoria di servizi e prodotti che potenzialmente potrebbero favorire il consumo culturale.

Biblioteche civiche

Nel 2024 gli iscritti attivi al prestito nelle 111 biblioteche civiche piemontesi crescono dell’11% rispetto al 2023 e diventano 245.300 ovvero coloro che hanno preso in prestito almeno un libro nell’ultimo anno realizzando 2 milioni di prestiti (+4,4%). La frequentazione dei cittadini così come l’utilizzo dei servizi bibliotecari varia molto nei diversi sistemi territoriali: dalle Valli di Lanzo (24%) al Basso Novarese (2%) e al Monferrato (3%) emergono differenze nelle capacità coinvolgimento e penetrazione dei presidi di pubblica lettura. Sul fronte occupazionale ed economico le biblioteche hanno impiegano oltre 1.000 addetti e utilizzato 21,8 milioni di euro.

Nei primi nove mesi del 2025 gli utenti unici della piattaforma MLOL che hanno utilizzato almeno uno dei servizi di lettura digitale offerti crescono a 20.000 rispetto ai 17.000 del 2024. Calano gli accessi alla piattaforma (-3,2%) e il numero di prestiti di e-book (-7%), mentre aumentano dell’8% le consultazioni di riviste e quotidiani. Si ricorda che nel 2025 è diventato operativo BI.TO, Biblioteche Integrate del Torinese, la nuova rete che unifica il Sistema Bibliotecario Urbano di Torino (BCT) con il Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana (SBAM): un’unica tessera per accedere a 130 biblioteche e 2 milioni di titoli. Un progetto importante che ha visto l’Amministrazione regionale e quella comunale di Torino fianco a fianco nella realizzazione di un unico grande polo.

Digitale: una fruizione culturale in trasformazione

Le nuove modalità di consumo culturale si confermano in crescita: podcast, contenuti video brevi e gaming stanno modificando le abitudini dei pubblici, ampliando le forme di partecipazione soprattutto tra i più giovani.

Risorse economiche: investimenti in crescita

Nel 2023 le Amministrazioni pubbliche e le Fondazioni di origine bancaria piemontesi hanno destinato al settore della cultura 326,7 milioni di euro (+20,3% rispetto al 2022). Tale tendenza viene confermata anche dai dati del 2024 che segnano un aumento del 2,5%. Va sottolineato però che la dinamica di crescita deriva principalmente dai fondi Pnrr, che hanno sostenuto progetti di digitalizzazione, interventi su borghi e beni culturali, restauri e azioni di accessibilità. Dalla Rapporto emerge dunque la necessità di adottare uno sguardo di lungo periodo per programmare con attenzione la fase successiva al 2026, per garantire operatività nel lungo periodo agli interventi avviati.

Cultura e aree marginali

Il Piano Nazionale per le Aree Interne 2025 identifica in Piemonte 113 Comuni periferici (10%) e 18 ultraperiferici (2%), concentrati principalmente nelle province di Cuneo, Torino e Vercelli. Di questi 131 Comuni solo 74 dispongono di almeno un luogo culturale: si tratta in prevalenza di musei (39%) e biblioteche (34%), mentre teatri (3%) e cinema (4%) sono quasi assenti. La presenza diffusa di ecomusei (14%) valorizza il patrimonio paesaggistico.

(foto Mihai Bursuc