ilTorinese

Rivoli, accordo per l’asilo Donini tra Comune, sindacati e cooperativa

Ieri 26 novembre 2025 si sono riuniti nella sala giunta del Comune di Rivoli l’amministrazione comunale con la presenza del Sindaco Alessandro Errigo, della Vicesindaco Silvia Romussi e dell’assessore Lidia Zanette e le organizzazioni sindacali confederali CGIL con Giovanni Milesi, CISL con Sabatino Basile e UIL con Francesco Lo Grasso insieme alle rispettive categorie.

L’incontro ha portato a termine un percorso migliorativo delle condizioni contrattuali delle lavoratrici che si occupano dell’assistenza all’educativa all’interno dell’asilo nido comunale Donini.

A seguito del cambio appalto le organizzazioni sindacali hanno evidenziato la decurtazione di 6 ore giornaliere sul servizio; questo problema si aggiungeva a criticità che da anni venivano evidenziate come ad esempio la mancanza di una formazione utile a portare le lavoratrici ad acquisire la qualifica di assistenti all’educativa con il corretto relativo inquadramento.

Grazie al percorso effettuato e con la disponibilità dell’amministrazione, degli uffici comunali, delle sigle sindacali e della Cooperativa Frassati vincitrice dell’appalto si è giunti alla risoluzione delle problematiche.

L’accordo ha portato ai seguenti obiettivi:

– al ripristino totale delle 35 ore giornaliere comprendendo nella distribuzione tutte le lavoratrici

– formazione per tutte le lavoratrici destinata all’ottenimento della qualifica di assistente all’educativa con costo sostenuto dalla Cooperativa Frassati

– Estensione ulteriore delle ore lavorative su base volontaria in relazione ai servizi aggiuntivi che l’amministrazione ha previsto in momenti ulteriori rispetto all’orario di funzionamento del servizio

– Aumento contrattuale come previsto dal contratto nazionale assorbito dalla Cooperativa Frassati per tutte le lavoratrici senza creare criticità nell’appalto nei confronti del Comune

A seguito dell’accordo raggiunto il Sindaco esprime soddisfazione sui risultati che andranno a migliorare notevolmente le condizioni contrattuali, economiche e lavorative delle dipendenti non solo dopo il cambio appalto, ma anche su temi attesi da anni.

Inoltre sottolinea che tale miglioramento avviene soprattutto nell’erogazione del servizio a vantaggio delle famiglie. Grazie a questo incremento di ore il servizio erogato migliorerà con maggior presenza, attenzione e servizi nei confronti dei bambini che frequentano il nido. L’impegno dell’amministrazione continua un lavoro iniziato fin da subito nel porre l’attenzione sul servizio pubblico degli asili nido comunali, colonna principale del programma di mandato. Riteniamo che la scuola dell’infanzia sia parte fondamentale del percorso educativo dei bambini della nostra Città e nel contesto del sistema integrato 0-6. Ad oggi i nostri due asili sono a piena capacità erogando un servizio completo che va incontro alle esigenze delle famiglie anche dal punto di vista economico, poiché segue le fasce ISEE e pone un tetto massimo di 300€ al mese a quelle più alte.

Nella stessa giornata per sottolineare l’importanza di un accordo che in modo più ampio possa tutelare le parti negli appalti del comune, viene concordato e firmato il “Protocollo di intesa che definisce le linee guida in materia di appalti pubblici di forniture e servizi e procedure di accreditamento di competenza esclusiva del Comune”. Un passaggio fondamentale per gli appalti del nostro Comune, afferma il Sindaco Alessandro Errigo, per garantire condizioni contrattuali corrette nei confronti dei lavoratori, per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro e per salvaguardare i livelli retributivi.

Le organizzazioni sindacali con i rappresentanti confederali Giovanni Milesi CGIL, Sabatino Basile CISL, Francesco Lo Grasso UIL, si dichiarano soddisfatti dell’esito del lungo e fitto confronto che ha garantito la qualità del lavoro e dei salari alle lavoratrici impiegate e la qualità del servizio erogato alla comunità. Questo momento è stato anche utile per sottolineare come sia importante la centralità della contrattazione ai vari livelli che tutela l’applicazione dei contratti stipulati tra le organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e territoriale.

Minaccia medico in ospedale con un coltello: 9 mesi di condanna

Una donna di 42 anni è stata condannata a nove mesi di reclusione per minaccia aggravata. Il 26 aprile scorso si era recata all’ospedale di Chieri armata di un coltello. Il fatto era accaduto poche ore dopo aver appreso della morte del suo compagno. In un primo momento l’accusa nei suoi confronti era  di tentato omicidio, ma il tribunale di Torino l’ha assolta da tale imputazione, riqualificando l’episodio come minaccia. Secondo quanto emerso, la donna – che avrebbe problemi legati all’abuso di alcol – avrebbe rivolto frasi intimidatorie ai medici del reparto di terapia intensiva in seguito alla notizia del decesso del partner. La procura aveva richiesto una pena di sette anni, ritenendo che il suo comportamento potesse configurare un tentato omicidio, ma il giudice ha disposto una condanna più lieve, limitata al reato di minaccia.

Pentenero (PD): “Serve un vero piano casa, non sperimentazioni”

 “Le famiglie non possono più aspettare”

26 novembre 2025 – “Abbiamo provato, in tutti i modi possibili, a modificare il Ddl Marrone, avanzando proposte concrete e migliorative, ma non siamo stati ascoltati e le nostre proposte sono state accettate solo in minima parte cosi come le osservazioni di Sindaci e sindacati. Il voto del Gruppo Pd sarà, pertanto, contrario” dichiara la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero.

“Il provvedimento affronta il tema degli alloggi chiusi per mancanza di manutenzione, ma rischia di sottrarre abitazioni che potrebbero essere rese assegnabili, affidandole a un ente terzo senza garanzie sui tempi e senza alcuna risposta immediata all’emergenza abitativa. Con 5 mila alloggi oggi non assegnabili, servono investimenti certi e immediati, non operazioni sperimentali a lungo termine. E occorre rivedere, in modo completo e non frammentato, la legge n.3/2010 sull’edilizia sociale, adeguandola alle nuove e drammatiche esigenze di una società caratterizzata da un netto aumento della vulnerabilità sociale” aggiunge la Presidente del Gruppo Pd.

“Ci aspettiamo dalla Giunta Cirio che, finalmente, affronti concretamente il tema e proponga un vero piano casa. Serve una nuova riforma, servono più risorse e investimenti per il recupero delle case popolari, non spot occasionali. Le famiglie che continuano a attendere la casa non possono più essere ignorate” conclude Gianna Pentenero.

GAM, doppia performance per CIMAM 2025

CLAUDIA LOSI Arazzo

DAVIDE SGAMBARO No more blue tomorrows (spit)

Venerdì 28 novembre 2025 dalle ore 15:30

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea

 

In occasione della 57ª Conferenza Annuale di CIMAM – International Committee for Museums and Collections of Modern Art, la conferenza internazionale dedicata ai musei e alle collezioni d’arte moderna e contemporanea, la GAM propone agli oltre 300 professionisti provenienti da circa 90 paesi, in visita alla GAM, e al pubblico presente due performance degli artisti Claudia Losi e Davide Sgambaro attivate negli spazi esterni e nelle sale del museo.

 

Claudia Losi presenta un nuovo momento performativo dedicato ad Arazzo. L’opera in fieri è un grande ricamo realizzato con fili di lana su un tessuto in cotone, acquisita dalla Fondazione Arte CRT per le collezioni della GAM. Iniziato nel 1995 e concepito come una superficie in continua evoluzione, l’arazzo evolve nel tempo: i punti di ricamo si aggiungono ai punti precedenti, alcuni vengono meno, modificandosi nel tempo proprio come i licheni su una superficie rocciosa si espandono, si sovrappongono, si contraggono. La performance, realizzata in occasione di CIMAM, rinnova l’attenzione al carattere vivo e processuale dell’opera, offrendo ai delegati un’occasione per osservare da vicino l’avanzamento di questo paesaggio tessile in divenire.

 

Davide Sgambaro, artista invitato come “Intruso” della Terza Risonanza, la nuova stagione espositiva della GAM, ripropone la performance No more blue tomorrows (spit) (2023) presentata il giorno dell’inaugurazione. La performance si confronta con l’architettura del museo, amplificando il senso di tensione tra vitalità compressa e immobilità simbolica che attraversa la ricerca dell’artista. All’entrata della GAM, in cima alla pensilina, un corpo immobile si fa display di un gioiello d’argento che pende dalla bocca della performer.

 

L’opera si concentra sulla sospensione di un gesto – lo sputo, forma di resistenza e rigetto, trasformato in un elemento scultoreo e quasi artificiale: un piercing per la lingua diventa un “sputo d’argento”, lucente e immobile, mentre il corpo che lo genera è ridotto a un’esistenza implicita, evocata ma assente.

Le due performance attivano il museo che diventa luogo vivo e in trasformazione, in cui i linguaggi degli artisti e delle loro opere dialogano con gli spazi e le collezioni.

Al Cineteatro Baretti, la pièce teatrale “Lo scarto umano”

Andrà in scena giovedì 27 novembre, alle 21, e venerdì 28 novembre, alle ore 20, al Cineteatro Baretti, la pièce teatrale “Lo scarto umano”, spettacolo finale di laboratorio per la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, con il sostegno di “Se non ora, quando?”

In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, il teatro Baretti si fa voce e corpo di un grido necessario e oltremisura urgente. Nonostante lemparole e le denunce, resta ancora aperto quel portale oscuro attraverso il quale alcuni uomini continuano a considerare le donne una proprietà da possedere, esibire e di cui abusare. Tra le storie più crudeli, note alla cronaca, c’è quella di Gisèle Pelicot, costretta a subire dal marito violenze domestiche da più di 50 uomini. Si tratta di una vicenda di violenza emersa solo di recente, che scardina ogni perbenismo e mette a nudo l’orrore che si consuma nel silenzio delle case, delle strade e delle coscienze. “Lo scarto umano” è uno spettacolo liberamente ispirato a questa storia, dove sul palco recitano otto giovani attrici under 17, allieve di Teatrando, insieme a Marcello Spinetta, per la regia di Christian Di Filippo su testo di Monjca Luccisano. Si tratta di uno spettacolo e di un percorso formativo che nasce da quella ferita, e da lì continua a interrogarsi, laddove il teatro rimane uno dei fari accesi sulla realtà.

Giovedì 27 novembre ore 21 – venerdi 28 novembre ore 20 – spettacolo finale di laboratorio per la Giornata contro la Violenza sulle Donne

Cineteatro Baretti – via Baretti 4, Torino

011 655187

Mara Martellotta

Lingotto, nuova area verde e un polo residenziale in via Invernizio

La Giunta comunale ha approvato  la convenzione che disciplina l’utilizzo delle aree esterne di via Carolina Invernizio 22. L’operazione consentirà di recuperare un’area in parte abbandonata, restituendola alla città con nuove funzioni e maggiore qualità urbana.

L’intervento, già autorizzato dal Consiglio Comunale in deroga al Piano Regolatore Generale, prevede la demolizione dei bassi fabbricati dismessi e la costruzione di un immobile residenziale di circa 1.600 metri quadrati, con cambio di destinazione d’uso da produttivo a residenziale. Un progetto che integra nuove abitazioni e spazi pubblici, contribuendo alla rigenerazione di un ambito urbano da tempo in attesa di valorizzazione.

Il nuovo spazio si svilupperà all’angolo tra via Carolina Invernizio e via Sette Comuni, nel cuore del Lingotto. La nuova area verde, di circa 800 metri quadrati, sarà direttamente collegata al giardino Ex Comau, nei pressi del centro commerciale di corso Traiano, creando un corridoio verde che migliorerà la qualità paesaggistica, la fruibilità e la vivibilità dell’intero isolato.

La realizzazione e la manutenzione del giardino saranno a carico dei soggetti attuatori dell’intervento. Sono inoltre previsti, a favore dell’Amministrazione comunale, oneri di urbanizzazione pari a 118mila euro e un contributo di costruzione di 224mila euro. Un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, che conferma come la rigenerazione urbana possa generare benefici concreti e condivisi per la comunità.

TorinoClick

Negozi di vicinato, comunità e innovazione: nasce il modello Upskill Piemonte

Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Upskill 4.0, UniCredit e ASCOM collaborano per riportare al centro i negozi di vicinato, rafforzandone il ruolo come luoghi di comunità e come leve per lo sviluppo urbano. All’evento “Torino, città di prossimità” sono state presentate nuove strategie per contrastare la desertificazione commerciale e rilanciare le attività di quartiere, con Upskill Piemonte come esempio concreto di innovazione applicata al commercio tradizionale. I dati mostrano una relazione diretta tra presenza di esercizi commerciali e qualità urbana: dove i negozi scompaiono diminuisce anche il valore immobiliare, e il 74% degli italiani percepisce questa perdita come un peggioramento della qualità della vita.

Torino, 26 novembre 2025 – Rendere i negozi luoghi di relazione, cultura e esperienza, integrare strumenti digitali mantenendo le identità storiche, favorire eventi, collaborazioni e scambi tra imprese, coinvolgere i giovani per portare competenze e visione nel commercio locale: queste sono alcune delle proposte emerse durante l’incontro, realizzato con la partecipazione di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Upskill 4.0, UniCredit e ASCOM Confcommercio Torino e provincia. Presenti, tra gli altri, Maria Luisa Coppa, Paola Casagrande, Cristina Di Bari, Marco Borgione, Stefano Micelli e Stefano Daelli.

Secondo elaborazioni Confcommercio, tra il 2012 e il 2024 in Italia hanno chiuso 118.000 negozi al dettaglio, oltre un quinto del totale. A Torino la densità commerciale è passata da 12 esercizi ogni mille abitanti nel 2012 a 9,5 nel 2024, e senza interventi ad hoc potrebbe scendere a 7,6 nel 2035, con una perdita potenziale del 23% delle attività esistenti. La desertificazione commerciale incide anche sul mercato immobiliare: in quartieri privi di negozi il valore delle abitazioni cala del 16%, con un differenziale che può arrivare fino al 39% rispetto alle aree ricche di attività. L’impatto non è solo economico: il 57% della popolazione considera i negozi un presidio di sicurezza territoriale e il 64% li identifica come luoghi di socialità e sostegno comunitario.

In questo quadro si inserisce Upskill Piemonte, promosso da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT con Upskill 4.0, UniCredit e Ascom Torino, un modello che riunisce imprese, studenti, banche, esperti e istituzioni per accompagnare le attività locali nei processi di innovazione. Cristina Di Bari sottolinea: «La passione è il motore dell’imprenditorialità, e il commercio è una forza trainante non solo per l’economia, ma anche per la coesione sociale… Perché dove si è accolti, nasce anche la voglia di tornare e di acquistare». Grazie al design thinking e al coinvolgimento di 60 studenti ITS Academy, sei imprese del Distretto Urbano del Commercio hanno sviluppato prototipi e strategie per rafforzare competitività, attrattività e presenza nel quartiere.

Maria Luisa Coppa commenta: «Questa iniziativa dimostra come sia possibile attivare soluzioni concrete e immediate per rilanciare il commercio di prossimità… La vera sfida ora è portare questo modello oltre Torino». Marco Borgione aggiunge: «Come UniCredit crediamo profondamente nello sviluppo del territorio legato al commercio di prossimità, e riteniamo che la leva più efficace siano i giovani… Questo dialogo intergenerazionale è, per noi, una prospettiva strategica su cui continuiamo a investire».

Sei imprese hanno trasformato esigenze reali in prototipi pronti per essere applicati: Latteria Bera sviluppa un e-commerce narrativo dedicato alla filiera casearia piemontese; Confetteria Stratta avvia un percorso di internazionalizzazione; Libreria Luxemburg lavora a una piattaforma digitale con meccanismi di reward per acquisti e attività culturali; Profumeria Cavour 11 DK punta su esperienze olfattive integrate con digitale e realtà aumentata; Gioielleria Palmerio sviluppa eventi e percorsi di co-design per ampliare i target; Trifule & Bulè realizza iniziative immersive per raccontare la filiera del tartufo e promuovere turismo gastronomico. I prototipi sono ora avviati verso la loro implementazione con il supporto della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Ascom e degli studenti ITS.

La Sicilia a Torino: colori e sapori firmati Zabbara

Informazione promozionale

In Piazza Edmondo De Amicis, a Torino,  esiste un luogo che profuma di autenticità e calore: Zabbara – Eccellenze Siciliane.

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Questa coloratissima bottega è un vero scrigno di emozioni, ideale per chi desidera scoprire qualcosa di unico, originale e ricco di significato. Qui in negozio, si raccontano storie di sapori, profumi e artigianato della Sicilia più autentica.
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La Sicilia è qui
Un assortimento raffinato di vini autoctoni, dolci tradizionali, specialità salate e ceramiche artigianali: un pezzo di Sicilia, che profuma di tradizione, bellezza e identità. Tra le proposte:
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  • Buccellato, ricco di frutta secca, miele e spezie
  • Paste di mandorla in versioni pregiate (pura, con carruba o pistacchio)
  • Fruttini di marzapane e frutta martorana, piccoli capolavori plasmati a mano, perfetti anche come centrotavola o segnaposto
Per chi ama la croccantezza, non mancano giuggiulena (croccante al sesamo), croccante di mandorla, varianti con noci, miele e uva passa. A completare il tutto, le creme spalmabili artigianali (pistacchio, carruba, mandorla) e la celebre cioccolata di Modica, simbolo del territorio.
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Vini, ceramiche e artigianato
Il viaggio sensoriale continua con la selezione di vini autoctoni siciliani: bianchi, rossi e passiti, scelti personalmente da Angela — titolare di Zabbara — tra piccoli produttori locali.
Accanto alle eccellenze enogastronomiche, le  ceramiche artigianali dipinte a mano, un mondo gustoso, ma anche decorativo, elegante e prezioso.
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La conoscenza profonda di un territorio raccontata attraverso i suoi sapori
Angela, torinese d’adozione e siciliana per origine e cuore, ha fondato Zabbara nel 2010. In questi anni ha percorso la Sicilia in lungo e in largo, incontrando produttori, agricoltori e artigiani. Da questi incontri sono nati rapporti di fiducia e una selezione accurata di prodotti che raccontano non solo il gusto, ma anche la storia, l’identità e l’anima dell’isola.
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Degustare la Sicilia: un’esperienza da vivere
Un tratto distintivo di Zabbara è la possibilità, per chi fa parte del “mondo ZABBARA” — le zabbarine e gli zabbarini — di partecipare agli appuntamenti in negozio con degustazioni guidate. In questo periodo natalizio, protagonisti sono quasi tutti i dolci delle feste:
  • paste di mandorla, buccellati e croccanti
  • creme e conserve di pistacchio, carruba e mandorla
  • cioccolata di Modica
  • mini degustazioni di vini e passiti
Le degustazioni non sono semplici assaggi: sono veri racconti di tradizioni, dove Angela narra la storia dei prodotti, la provenienza degli ingredienti e le varianti regionali, rendendo ogni incontro un viaggio emozionante nella cultura siciliana.
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Per un’esperienza di gusto, bellezza e storia
Zabbara non è solo un negozio, ma un luogo dove si incontra la Sicilia più autentica. Qui ogni prodotto parla di radici, passione, artigianato e identità.
Per riscoprire la Sicilia anche da Torino — Zabbara è la meta ideale.
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Zabbara – Eccellenze Siciliane
 Piazza Edmondo De Amicis 78/D – Torino 
 Dal martedì al sabato, 9:30-12:30 | 15:30-19:30
(A dicembre aperto tutti i giorni) 
tel 339 8589291

Susa si mobilita per contestare il libro di Culicchia

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

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La presentazione a Susa del libro sul giovane missino Ramelli massacrato di botte che gli hanno procurato la morte, ha suscitato polemiche aspre e presidi antifascisti che hanno portato la polizia a presidiare, a sua volta, la biblioteca di Susa. Forse è stato un misto di antifascismo e di No Tav a creare la miscela della intolleranza. Culicchia non è certo un autore con simpatie fasciste; ha scritto anche  l’esaltazione del cugino brigatista rosso  Walter Alasia pluriomicida. Adesso racconta la storia Ramelli vittima della furia degli anni di piombo e dell’odio politico, quando si riteneva che uccidere un fascista non fosse reato. Non so se Culicchia abbia saputo storicizzare quell’evento drammatico, ma non credo che il suo libro sia meramente apologetico. La mobilitazione a Susa appare del tutto immotivata. Forse Culicchia non doveva farsi presentare dall’assessore della destra radicale Marrone, ma scegliere uno storico o almeno un giornalista con cui interloquire.  Che la presentazione si sia svolta perché la polizia lo ha consentito, è un fatto che induce alla tristezza perché il clima politico  sta precipitando nell’estremismo illiberale che non ammette il pluralismo delle idee. In realtà la mancanza di pluralismo, specie su fatti legati al passato, fa pensare al fascismo, non all’antifascismo. La figura di Ramelli va rispettata da tutti perché è stato vittima della violenza. Chi la pensa in modo diverso, recupera visioni politiche nefaste che speravamo fossero solo il ricordo di un passato da guerra civile che faticosamente venne superato.