ilTorinese

La Milano-Torino compie 150 anni

 

Era il 1876 quando Paolo Magretti percorse i 150 chilometri della prima, storica edizione della Milano-Torino in 10 ore e 9 minuti, iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro della Classica più antica del mondo. A 150 anni di distanza, la Milano-Torino continua a rappresentare una delle corse di un giorno più ambite del calendario ciclistico internazionale, come testimoniano i grandi nomi che ne hanno arricchito la storia nel corso degli anni. L’edizione numero 107 della corsa – che prenderà il via il prossimo 18 marzo da Rho e si concluderà, dopo 174 km, a Superga – è stata presentata  a Torino, al Cinema Massimo. In onore alla grande Classica del ciclismo mondiale, nella vicina cancellata della Mole Antonelliana e del Museo del Cinema, fino al 18 marzo saranno esposte foto storiche della corsa, insieme a pagine di Gazzetta dello Sport e del Corriere della Sera dedicate alla corsa.

L’assessore allo Sport Domenico Carretta è intervenuto alla presentazione per portare i saluti della Città di Torino: “Celebrare i 150 anni della Milano-Torino è qualcosa che va oltre il rendere omaggio ad una competizione, siamo difronte ad un pezzo di storia del nostro Paese e dell’identità stessa della nostra città” – ha commentato l’assessore. “È un orgoglio accoglierne l’arrivo ai piedi della Basilica di Superga, un traguardo che negli anni è diventato simbolo di fatica, leggenda e bellezza paesaggistica. Festeggiare questo anniversario così prestigioso, ripercorrendone la storia dal 1876 ad oggi, dimostra come il ciclismo sia un ponte perfetto tra la nostra memoria e il futuro sportivo di Torino”.

Il percorso della corsa sarà sostanzialmente pianeggiante nella prima metà, ondulato con alcune asperità degne di nota nella seconda. Partenza da Rho per attraversare su strade pianeggianti l’alta pianura padana nella zona delle risaie toccando Magenta, Novara e Vercelli per portarsi quindi verso il Po solcando in perfetta pianura le risaie. Segue una parte ondulata lungo strade larghe e prevalentemente rettilinee fino a raggiungere il circuito finale. Dopo San Mauro Torinese si costeggia il Po in Corso Casale per salire alla basilica di Superga una prima volta (si devia 600 m prima dell’arrivo) per scendere su Rivodora con una discesa impegnativa che riporta a San Mauro e quindi risalire fino all’arrivo con pendenze anche oltre il 10%. Gli ultimi 5 km (che si ripetono due volte salvo i 600 metri finali) che iniziano in corso Casale dove inizia la salita che porta alla Basilica di Superga hanno una pendenza media di 9.1% con una punta attorno a metà salita del 14% e lunghi tratti al 10%.

TorinoClick

Riqualificazione Bruno Ciari, piazzale ex FIP e Mercato Racconigi

 

Proseguono gli interventi di rigenerazione urbana nell’area di corso Racconigi. Taglio del nastro  nei giorni scorsi per il completamento di tre diversi interventi, accomunati da un unico obiettivo: restituire al quartiere spazi più belli, efficienti, sicuri e accoglienti, capaci di generare socialità e servizi di qualità per residenti, famiglie, lavoratori e operatori economici.

Un investimento complessivo che supera i 3,5 milioni di euro che ha riguardato la Scuola per l’Infanzia Bruno Ciari, il piazzale dell’ex Fabbrica Italiana Pianoforti di corso Racconigi 49 e l’area mercatale su corso Racconigi.

“Migliorare il comfort delle aule scolastiche, rendere più bello e accessibile il mercato, restituire alla collettività uno spazio facendone un luogo di socialità e aggregazione – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – sono interventi che incidono direttamente sulla qualità di vita delle cittadine e dei cittadini di ogni età e sono al centro della nostra azione amministrativa. Soltanto qualche settimana fa, proprio qui in corso Racconigi abbiamo inaugurato il nuovo viale alberato e oggi vediamo completati tre progetti che ben rappresentano l’azione di cura della città e dello spazio pubblico che abbiamo avviato e stiamo, via via, completando anche grazie alle risorse europee”.

Scuola dell’Infanzia Bruno Ciari: più efficienza energetica e comfort per bambini e personale

Un intervento di riqualificazione di ampia portata ha interessato la Scuola dell’Infanzia Bruno Ciari di via Moretta 57, con l’obiettivo di migliorarne in modo significativo le prestazioni energetiche e il comfort interno.

“Con questo intervento mettiamo al centro il benessere e il comfort di bambine, bambini e personale scolastico: ambienti più salubri, temperature più stabili, spazi meglio illuminati significano una scuola più accogliente e attenta alla qualità della vita quotidiana – afferma Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative -. Allo stesso tempo riduciamo consumi ed emissioni, confermando l’impegno della Città di Torino nel riqualificare il proprio patrimonio educativo con una visione che unisce sostenibilità ambientale e cura concreta delle persone che vivono ogni giorno questi spazi”.

Le opere, per un investimento complessivo di oltre 2,1 milioni di euro, hanno interessato sia l’involucro che gli impianti. Sono stati sostituiti i serramenti, realizzato un cappotto termico esterno e isolato il solaio, con l’obiettivo di ridurre le dispersioni di energia e migliorare il comfort climatico. L’illuminazione è stata completamente rinnovata con tecnologia led ed effettuati interventi sull’impianto di riscaldamento, per ottimizzare la gestione e i consumi.

L’operazione si inserisce nel più ampio piano EfficienTO, il programma pluriennale avviato dalla Città in collaborazione con Iren Smart Solutions, che punta a migliorare le prestazioni energetiche di circa 850 immobili pubblici.

Mercato di corso Racconigi: più servizi, sicurezza e qualità urbana

Si sono ufficialmente conclusi anche i lavori di riqualificazione dell’area del mercato di corso Racconigi, avviati nel febbraio 2024 e finanziati nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare con 1,1 milioni di euro di fondi PNRR – Missione 5 Componente 2.

“Oggi completiamo un intervento fondamentale per la città – aggiunge l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino –: la riqualificazione del mercato di corso Racconigi, uno dei più lunghi d’Europa che coinvolge mediamente circa 200 banchi. Cittadine e cittadini possono ora usufruire di un mercato più moderno e funzionale, facilmente accessibile e sicuro, di uno spazio pubblico di qualità. Dal punto di vista del commercio ambulante, gli operatori hanno a disposizione uno spazio più attrattivo e quindi migliori possibilità di sviluppo economico per le proprie attività, anche nei confronti di una nuova clientela non esclusivamente locale”.

L’intervento ha riguardato l’adeguamento degli impianti idrici e fognari a servizio dei banchi alimentari, il rifacimento delle aiuole alberate, la completa riqualificazione della pavimentazione della parte centrale con calcestruzzo colorato ocra, la delimitazione dei posteggi con borchie segnaposto in ottone e il rinnovamento della segnaletica.

Un investimento che rafforza il ruolo del mercato come presidio economico e sociale del quartiere, migliorando le condizioni di lavoro degli operatori e l’esperienza di acquisto per i cittadini, in un contesto urbano più ordinato, sicuro ed esteticamente gradevole.

Ex FIP: il piazzale torna spazio pubblico vivo e condiviso

Restituito alla cittadinanza anche il nuovo piazzale di circa 3mila metri quadrati antistante l’edificio di corso Racconigi 49, un tempo sede della Fabbrica Italiana Pianoforti, che oggi ospita gli uffici comunali della Divisione Tributi e Catasto della Città di Torino.

Il progetto, curato dal Servizio Trasformazione Periferie e Rigenerazione Urbana in accordo con la Circoscrizione 3 e la Divisione Tributi e Catasto, ha trasformato quello spazio, degradato dal tempo e poco fruibile, in un luogo multifunzionale e attrattivo. L’intervento rientra nel Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare ed è finanziato con 375mila euro di fondi PNRR – Missione 5 Componente 2.

Sono stati installati tavoli, sedute, strutture ombreggianti e attrezzature per sport e fitness; è stata realizzata una nuova area verde di circa 130 metri quadrati con fioriere e rampicanti; sono stati realizzati murales decorativi e percorsi colorati sul pavimento per facilitare l’orientamento verso gli uffici.

Particolare attenzione è stata dedicata anche a alla sostenibilità e alla futura gestione dell’area: la manutenzione del verde sarà garantita per un anno dalla ditta esecutrice delle opere, mentre, con il supporto dell’Ufficio Beni Comuni e della Circoscrizione 3, si sta lavorando a un patto di collaborazione che favorisca pres

Via Frejus: modifiche temporanee alla viabilità da martedì 3 marzo

 

Da martedì prossimo 3 marzo e fino a giovedì 12 marzo 2026 la viabilità di via Frejus sarà temporaneamente modificata per consentire uno scavo stradale finalizzato al collegamento delle tubazioni al collettore SMAT. L’intervento rientra nel più ampio progetto di riqualificazione degli edifici di via Frejus 21 e via Bixio 56, finanziato dal PNRR – Piano Integrato Urbano “PIÙ”.

Il cantiere interesserà il tratto compreso tra i civici 23 e 36, fino all’angolo con via Revello. Per tutta la durata dei lavori sarà in vigore il divieto di sosta e la circolazione sarà regolata a senso unico alternato.

La presenza del cantiere sarà segnalata con apposita cartellonistica all’inizio di via Frejus, in prossimità di piazza Adriano e della rotonda di corso Racconigi, con l’indicazione di possibili rallentamenti o code a circa 200 metri.

Durante l’intervento potranno inoltre essere spostate in via provvisoria alcune fermate GTT nell’area interessata; eventuali variazioni saranno comunicate direttamente sul posto.

TorinoClick

ValleBelbo Sport in netta crescita nel circuito regionale CSI

Che progressi a Novara!

La ValleBelbo Sport in netta crescita nel circuito regionale CSI Una giornata all’insegna dei miglioramenti. Così si può sintetizzare la quarta tappa del Circuito Regionale di Nuoto – 10° trofeo “Davide Filippini” della ValleBelbo Sport. Con tutti i gruppi impegnati sui blocchi a Novara, il team dai colori arancio-nero che svolge l’attività quotidiana alla piscina “Gianni Palumbo” del centro sportivo Orangym di Nizza Monferrato segna un consistente cambio di passo, in particolare per quanto riguarda gli Esordienti A e B. I giovani nuotatori, sebbene non avessero il supporto a bordo vasca della coordinatrice dei gruppi esordienti Monica Fusaro, infortunata così come una delle due guide dei Propaganda, Federica Ferraris, hanno mostrato consapevolezza e preparazione nell’affrontare la gara, aspetto apprezzato dal Direttore Sportivo della ValleBelbo Sport Pino Palumbo. “Oggi ho seguito la squadra assieme a Anita Palumbo, una delle due coordinatrici del gruppo Propaganda, vista l’assenza forzata delle due allenatrici a cui auguriamo un rapido recupero, ma gli equilibri sono stati comunque impeccabili: questo vuol dire che il lavoro quotidiano che abbiamo impostato è di grande qualità e che gli input forniti ai nuotatori delle varie categorie stanno guidando ragazzi e ragazze verso un percorso di crescita, sia tecnica, sia umana”. È stata davvero numerosa la delegazione della ValleBelbo Sport a Novara. Partendo dai più piccoli Propaganda (e Super Baby), sono scesi in acqua Lorenzo Montanaro, Filippo Ghione, Camilla Angelini, Marco Andrea Baldizzone, Ester Gavrilov, Leonardo Milano, Enrico Oddone, Giulio Pavia e Alan Shehu. Tra gli Esordienti B hanno gareggiato Matilde Angelini, Gaia Arpellino, Manuele Bonfante, Pietro Capra, Tommaso Ciurca, Alessio Ferro, Ginevra Gagliardi, Matilde Ghione, Giacomo Giberti, Gioele Grasso, Bianca Ippolito, Robert Mihai Isopescu, Greta La Stella, Giorgio Paravidino, Noemi Russo e Maria Sararu, mentre tra gli Esordienti A, sono scesi in vasca Tommaso Bertelli, Tommaso Casasola, Giacomo Fidanza, Edera Gavrilov, Melissa La Stella, Edoardo Leva, Carlotta Maisano, Chiara Papillo, Manhua Rizzo, Irene Roccazzella, Stefani Stojanova, Matilde Stojcheva, Diletta Tudisco e Adele Vola. Per quanto riguarda la categoria Ragazzi hanno gareggiato Arianna Blue Africano, Leonardo Di Pietro, Gabriele Giberti, Alessandro Mairano, Anna Marchelli, Jacopo Martella, Sarah Messina, Vittorio Perosino, Leonardo Pintescul, Giulio Maria Rizzolo, Mattia Antonio Tammaro, Bianca Tassinario e Aurora Tudisco, tra gli Juniores, Daniel Argieri, Margherita Berta, Maddalena Bertelli, Elisa Ferrari, Greta Gabutto, Luca Lovisolo e Camilla Palumbo, Pietro Balsamo ha preso parte alle gare nella categoria Cadetti. Il Circuito Regionale CSI riprenderà sempre da Novara il 12 aprile con la quinta tappa del Trofeo Davide Filippini.

“Mai più! (non) sono solo parole

Al Teatro “Milanollo” di Savigliano, spettacolo gratuito organizzato da “ACI -Cuneo” e “Trs Radio” per celebrare la “Giornata Internazionale della  donna”

Sabato 7 marzo (ore 21)

Savigliano (Cuneo)

Il titolo parla chiaro e forte, con quell’indiscutibile “punto esclamativo” e quel netto “non” posto fra parentesi. Rispetto totale per tutte le donne … e non più solo “a parole”. Ora quel conta, ciò che serve sono i “fatti”. Utopia? Meglio, speranza! Svolta dei tempi. Educazione al rispetto e al credere fermo all’uguaglianza dei generi. In quest’ottica, sabato 7 marzo (dalle 21), presso il Teatro “Milanollo” di Savigliano (piazza Turletti, 7) si terrà la V edizione dello spettacolo gratuito  “Mai più! (non) sono solo parole”, serata di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

L’evento si tiene in concomitanza con la “Giornata internazionale della donna”, ufficialmente riconosciuta dall’“ONU” nel 1977 e ricorrenza che si celebra ogni anno l’8 marzo. L’appuntamento, organizzato dall’“Automobile Club Cuneo” e da “Trs Radio”, si svolge con il patrocinio della “Città di Savigliano”. La serata, condotta dai direttori artistici Davide De Masi e Simona Solavaggione (“Trs”), è resa possibile grazie all’intervento dello sponsor “MG Efficient Solution” e tanti altri. Per assistere allo spettacolo è necessaria la prenotazione obbligatoria su “Eventbrite”.

Sottolineano gli organizzatori: “Siamo alla V edizione dello spettacolo e, ogni volta, cerchiamo di essere sempre più forti e incisivi nel ribadire il messaggio del ‘no alla violenza contro le donne’ in qualunque forma essa si manifesti. Insieme ai nostri direttori artistici, Davide De Masi e Simona Solavaggione, stiamo mantenendo una linea scenica capace di lanciare messaggi potenti attraverso la danza, l’arte e la musica: tre linguaggi di grande valore che saranno al centro della serata di sabato 7 marzo”.

La manifestazione, infatti, porterà sul palco  professionisti e volti noti del mondo dello spettacolo, tra cui: Elena Maria Valenti & Demetra Puddu (“A nudo Podcast”), Veronica Gavotto ( cantante ed attrice), Marcello Turco (musicista), Leo Mas (comico e imitatore, direttamente da “Striscia la Notizia”), Mauro Villata (da “Colorado Cafè”), Athena Privitera (attrice) e Gloria Dosio (conduttrice televisiva e autrice radiofonica). Si esibiranno anche “Ars Armonica” (Sezione di Ginnastica Ritmica) “Out of Dance”“Relevè Torino Arte e Cultura” e “Mellydance” (Scuole di Danza). Sarà presente inoltre l’“Associazione Mai + Sole” che promette una “serata di grandi emozioni”.

“Con l’organizzazione di questo spettacolo, l’‘Automobile Club Cuneo’ – afferma il direttore Giuseppe De Masi – conferma la propria attenzione alle tematiche sociali. Sarà un momento importante, durante il quale cercheremo di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema fondamentale come la lotta alla violenza contro le donne”.

Per ulteriori infosegreteria@acicuneo.it o tel. 0171/440031

g.m.

Nelle foto: I protagonisti dello spettacolo, foto di gruppo: Giuseppe De Masi

Valle (PD): “SFM2, la Giunta ammette i limiti, ma non dà risposte ai pendolari”

“Servono interventi immediati, non rinvii”

2 marzo 2026 – “La risposta dell’Assessore regionale ai Trasporti alla mia interrogazione conferma ciò che i pendolari denunciano da mesi: la linea SFM2 Torino-Pinerolo-Chivasso continua a essere fragile, inaffidabile e incapace di garantire un servizio dignitoso, nonostante i tre mesi di interruzione estiva e gli investimenti annunciati” afferma il Consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle che commenta così l’esito dell’interrogazione presentata per fare chiarezza sulle criticità croniche della tratta.

“Dalla risposta dell’Assessore emerge che i lavori del 2025, pur finanziati con risorse PNRR, non hanno prodotto miglioramenti tangibili sulla puntualità. La Giunta attribuisce i disservizi alla natura “delicata” della linea, al binario unico, ai passaggi a livello e agli apparati tecnologici obsoleti, riconoscendo che anche “eventi minimi o esterni all’esercizio ferroviario” possono generare ritardi. Non possiamo certo essere soddisfatti da questa spiegazione dal momento che i cittadini hanno subito mesi di disagi, soppressioni improvvise e ritardi sistematici, soprattutto nelle fasce pendolari, senza ricevere alcun beneficio concreto” prosegue l’esponente dem.

“La Giunta regionale ha annunciato che alcuni interventi saranno anticipati al 2026, come la sostituzione degli apparati tecnologici di Airasca e del sistema di telecomando, mentre il sottopasso di Candiolo è stato anticipato al 2027. Parliamo, comunque, di lavori che non risolveranno, nell’immediato, i problemi quotidiani dei pendolari. La Regione continua a affrontare le emergenze senza una strategia complessiva per rendere la linea davvero affidabile. Sul tema dei treni, la Giunta sostiene che il materiale rotabile non sia la causa principale dei disservizi, minimizzando le criticità legate ai convogli datati e privi di spazi adeguati per bici e micromobilità. È evidente che l’infrastruttura è il nodo principale, ma questo non giustifica l’assenza di un piano per garantire treni più moderni e capienti. I pendolari viaggiano, spesso, in condizioni di sovraffollamento, e questo non può essere ignorato” aggiunge Valle.

“Ancora più deludente la risposta in merito alla mia richiesta di sospendere gli adeguamenti tariffari ISTAT: la Giunta si limita a richiamare un “adempimento di legge”, senza considerare l’eccezionalità dei disservizi. È inaccettabile che, a fronte di un servizio peggiorato, i cittadini debbano pagare abbonamenti che superano i 700 euro all’anno. La Regione avrebbe potuto e dovuto trovare una forma di ristoro e di compensazione e non limitarsi a registrare i problemi senza offrire soluzioni immediate. I pendolari non possono aspettare il 2027 per vedere un miglioramento. Chiediamo un piano straordinario di gestione del servizio, un monitoraggio trasparente e interventi urgenti per ridurre ritardi e soppressioni. La mobilità sostenibile non può essere solo uno slogan: deve essere una priorità concreta per la Regione Piemonte” conclude Daniele Valle.

Addio vecchie carte d’Identità, arriva il documento d’Identità Elettronico (CIE)

/
 

In vista del 3 agosto 2026, data a partire dalla quale la carta d’identità cartacea perderà validità indipendentemente dalla scadenza riportata sul documento, la Città di Torino ha avviato un piano straordinario per agevolare il passaggio alla Carta d’Identità Elettronica (CIE).

La misura si rende necessaria in applicazione del Regolamento europeo 2019/1157, che stabilisce che dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida né come documento di riconoscimento sul territorio nazionale né per l’espatrio o la libera circolazione nei Paesi UE.

Per garantire una transizione ordinata, a partire da questa settimana, i circa 90mila residenti ancora in possesso di carta cartacea riceveranno una proposta di appuntamento presso gli uffici anagrafici, con calendario compreso tra l’11 aprile e il 1° agosto 2026.

Le comunicazioni saranno trasmesse tramite notifica sull’app IO; chi ha un indirizzo e-mail registrato negli archivi anagrafici riceverà inoltre l’avviso anche tramite posta elettronica. Le persone non raggiungibili con strumenti digitali riceveranno invece l’avviso tramite lettera cartacea.

La proposta di appuntamento dovrà essere confermata o modificata almeno 20 giorni prima della data indicata. In assenza di conferma, la prenotazione verrà automaticamente annullata per consentire l’accesso al servizio ad altri utenti. I cittadini e le cittadine in possesso di SPID potranno comunque consultare in anticipo la data dell’appuntamento accedendo all’area personale del sito della Città (https://serviziweb.comune.torino.it/area-personale).

Per far fronte all’incremento delle richieste previsto dalla nuova normativa, la Città ha previsto un programma di aperture straordinarie degli uffici dell’Anagrafe Centrale di via Giulio 22, aperti tutti i sabati, esclusivamente su appuntamento, dalle ore 8.30 alle 16.30.

In base al decreto-legge 19 febbraio 2026 n. 19, attualmente in fase di conversione in legge, le persone ultrasettantenni potranno ottenere una CIE con scadenza illimitata presentando richiesta a partire dal 30 luglio 2026. Gli uffici programmeranno comunque un appuntamento entro il 3 agosto 2026; chi non ha urgenze potrà riprogrammarlo successivamente per beneficiare della nuova disposizione.

Per ulteriori informazioni: https://www.comune.torino.it/novita/avvisi/sostituzione-delle-carte-didentita-cartacee-cie

TorinoClick

Cataratta e innovazione: al Koelliker una nuova frontiera per la chirurgia oftalmica

Informazione promozionale
La qualità della vista come investimento sulla vita
La chirurgia della cataratta è tra gli interventi più eseguiti al mondo, ma ciò che fa la differenza è l’insieme dei dettagli: esperienza dell’équipe, qualità della diagnostica, personalizzazione del trattamento e dotazione tecnologica.
Con un servizio oculistico completo e l’introduzione di Beyeonics Vision, l’Ospedale Koelliker consolida il proprio ruolo nel panorama sanitario torinese, offrendo ai cittadini un accesso a cure di alto livello in un contesto organizzativo orientato all’eccellenza.
Perché recuperare la vista non significa soltanto vedere meglio: significa tornare a leggere, guidare, lavorare e vivere con maggiore autonomia. E oggi, grazie all’innovazione, questo percorso può essere affrontato con strumenti sempre più precisi e avanzati. La salute della vista è uno dei fattori che più incidono sulla qualità della vita, sull’autonomia e sulla sicurezza quotidiana. Tra le patologie oculari più diffuse, soprattutto dopo i 60 anni, la cataratta rappresenta una delle principali cause di riduzione della capacità visiva. Oggi, grazie all’evoluzione della chirurgia oftalmica, è anche una delle condizioni più efficacemente trattabili.
All’Ospedale Koelliker di Torino, l’attività oculistica si conferma un punto di riferimento per chi cerca un percorso completo: dalla diagnosi precoce all’intervento chirurgico, fino al follow-up post-operatorio, con un approccio che integra competenza clinica e tecnologie di ultima generazione.
.
Un servizio oculistico strutturato, per tutti i pazienti
Il servizio di oculistica del Koelliker comprende visite specialistiche, esami diagnostici avanzati e interventi chirurgici per le principali patologie oculari.
Il percorso assistenziale è organizzato per garantire continuità e standard elevati in ogni fase: dalla prima valutazione clinica alla pianificazione dell’intervento, fino ai controlli successivi.
In questo contesto, l’attenzione alla qualità rappresenta un principio trasversale: gli stessi protocolli clinici, la medesima équipe specialistica e la stessa dotazione tecnologica sono messi a disposizione di tutti i pazienti che accedono alla struttura, sia attraverso percorsi privati sia nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. Un’impostazione che valorizza l’integrazione tra pubblico e privato accreditato, con l’obiettivo di assicurare cure di alto livello all’intera comunità, nel rispetto dei ruoli e delle modalità di accesso previste.
.
Che cos’è la cataratta e quando intervenire
La cataratta consiste nella opacizzazione progressiva del cristallino, la lente naturale dell’occhio che permette di mettere a fuoco le immagini. I sintomi più comuni sono visione annebbiata, maggiore sensibilità alla luce, difficoltà nella guida notturna e alterazione dei colori.
Non esistono terapie farmacologiche in grado di arrestarne l’evoluzione: l’unica soluzione è l’intervento chirurgico, che prevede la rimozione del cristallino opacizzato e la sua sostituzione con una lente intraoculare artificiale. Si tratta di una procedura oggi consolidata, mini-invasiva e generalmente rapida. Tuttavia, la qualità del risultato visivo dipende da molte variabili: accuratezza degli esami pre-operatori, scelta personalizzata della lente, precisione del gesto chirurgico e tecnologia disponibile in sala operatoria.
.
Un servizio oculistico strutturato e accessibile
L’Ospedale Koelliker offre un servizio di oculistica che comprende visite specialistiche, esami diagnostici avanzati e interventi chirurgici per le principali patologie oculari.
Il percorso del paziente è costruito per garantire continuità assistenziale e standard elevati di qualità clinica. L’organizzazione interna consente di mantenere livelli di eccellenza costanti in ogni fase: dalla prima visita alla pianificazione dell’intervento, fino ai controlli successivi. Un modello che mette al centro la persona, assicurando attenzione, tempi definiti e un contesto sanitario orientato alla sicurezza e alla qualità.
.
Beyeonics Vision: il Koelliker tra i pionieri europei
A rafforzare ulteriormente il livello tecnologico della struttura è l’introduzione di Beyeonics Vision, sistema di visione digitale che segna una nuova era per la chirurgia oftalmica.
Il Koelliker è il primo ospedale in Italia e il terzo in Europa ad aver adottato questa tecnologia altamente innovativa, che cambia il modo di “vedere” in sala operatoria.
Beyeonics Vision consente al chirurgo una visione tridimensionale ad altissima definizione, maggiore profondità di campo ed ergonomia migliorata. Questo si traduce in una precisione ancora più elevata durante le fasi delicate dell’intervento di cataratta, contribuendo a ottimizzare il risultato visivo finale.
L’innovazione tecnologica non è un elemento isolato, ma parte di un investimento costante in ricerca, aggiornamento professionale e strumenti di ultima generazione.
.
Tecnologia, competenza e relazione: un’eccellenza a 360 gradi
La chirurgia della cataratta è tra gli interventi più eseguiti al mondo, ma la differenza è data dall’insieme dei dettagli: esperienza dell’équipe, accuratezza diagnostica, personalizzazione del trattamento e investimenti continui in innovazione.
Al Koelliker, l’eccellenza non si esprime soltanto nella qualità clinica e tecnologica, ma anche nella relazione con il paziente. Ascolto, chiarezza nelle informazioni, accompagnamento nelle diverse fasi del percorso e disponibilità al confronto rappresentano parte integrante del modello assistenziale.
Perché recuperare la vista significa tornare a vivere con maggiore autonomia, ma farlo sentendosi seguiti, compresi e rassicurati dal personale medico e sanitario è un valore aggiunto che completa il concetto stesso di cura. È in questa sintesi tra innovazione, competenza e qualità della relazione che l’Ospedale Koelliker riafferma la propria idea di eccellenza: una visione della sanità che mette al centro non solo la tecnologia, ma soprattutto la persona.

Verso i 130 anni dello sci in Val Sangone, primi eventi

Ottimo successo per le prime iniziative sabato 28

Ciaspolata, gara di scialpinismo,  dimostrazione di telemark e inaugurazione della mostra

Sabato 28 febbraio ampia partecipazione di pubblico alle prime iniziative organizzate nel percorso di avvicinamento ai 130 anni della nascita dello sci in Val Sangone, che scoccheranno nel 2028.

Oltre 80 persone hanno partecipato alla ciaspolata organizzata da Valsangone Turismo e condotta da Stefania Merlo e altre due guide. Oltre 50 atleti hanno preso parte alla gara di scialpinismo, valevole come 5° memorial Tommy Dovis.

Suggestiva anche la dimostrazione dello sci “di un tempo”, il telemark, con il gruppo “Sauvage Noblesse” del Cai di Coazze, abbigliato con costumi d’epoca, composto da Gianni Giai, Aline Armando, Alfio Usseglio, Alberto Vinzoni, Massimo Costa e Alberto Biddoccu.

Presente all’evento anche Stefano Roccavilla, il Presidente dello Ski club Torino fondato proprio dal pioniere dello sci Adolfo Kind, che iniziò a sciare sulle nevi dell’Aquila.

Già dal pomeriggio in molti hanno visitato la mostra “Valsangone culla dello sci”, allestita presso il ristorante, trovando cenni storici e foto d’epoca sulle imprese di Kind e sul grande sviluppo della stazione sciistica tra gli anni’60 e ‘90. In questa seconda fase il protagonista fu Oscar Allais, figura determinante per lo sviluppo dell’Alpe Colombino, promotore degli impianti di risalita e protagonista del rilancio turistico e sportivo della montagna valsangonese negli anni in cui lo sci diventava patrimonio popolare. È stata l’occasione per inaugurare la targa a lui dedicata, alla presenza della figlia Milly, molto emozionata.

A causa del maltempo del pomeriggio, il percorso della gara di sci è stato accorciato e modificato. A tal proposito il Presidente Cai Coazze, Alberto Tizzani, spiega: “È stato fondamentale avere tantissimi volontari preparati che hanno saputo insieme a me prendere le giuste decisioni quando il cielo si è completamente chiuso. La visibilità era molto scarsa, per questo hanno ritracciato il percorso raddoppiando le fiaccole. Devo quindi ringraziare Soccorso Alpino, Croce rossa, Protezione civile, Aib, in tutto circa 60 volontari, tutti molto preparati”. La costanza è stata premiata, quando alle 19,05 il cielo si è aperto, vedere tutte le luci degli scialpinisti sulla cresta dell’Aquila è stata una bellissima emozione.

La classifica finale è questa: per gli uomini primo Emiliano Liberatori (con il tempo di 25 minuti 45 secondi dal piazzale al Pian delle Lese), secondo Alberto Topazio, terzo Eric Manfredi (primo della valle). Nelle donne, prima Chiara Musso, seconda Claudia Titolo e terza Elisa Tron. “Devo dire che anche gli atleti erano tutti di alto profilo, è stata una bella gara. Era dal 2018 che per carenza di neve e per altre ragioni non si svolgeva più, siamo molto contenti che ci sia anche un gruppo di giovani che l’ha fortemente voluta”, conclude Tizzani.

Ben 300 persone hanno partecipato alla cena finale, dimostrando l’interesse verso lo sport e la storia su questa montagna. Hanno collaborato alla riuscita della giornata, oltre agli enti già citati, il Cai Giaveno e il Gruppo Alpini Giaveno Valgioie. L’evento ha avuto il patrocinio della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Torino e dello Ski Club Torino.

Sono molto soddisfatto della grande partecipazione – dichiara il Sindaco, Stefano Olocco – Con questa giornata avviamo ufficialmente il percorso di avvicinamento al 130° anniversario della nascita dello sci in Italia. La località di Pra Fieul e tutta la montagna dell’Aquila rappresenta un luogo simbolo per la storia dello sport e dell’alpinismo nazionale. Proprio da qui prende avvio un progetto ampio e articolato, volto a recuperare e valorizzare la memoria storica dello sci, insieme alle potenzialità turistiche, ambientali e sportive dell’area dell’Alpe Colombino, del Colletto del Forno e del Monte Aquila. Ringrazio il Consigliere Jacopo Manusia, delegato allo sport, con il quale si stanno pensando altre attività sportive per la valorizzazione del sito, così come molto importante sarà valorizzare le attività produttive”.

Aggiunge l’Assessore Antonella Grossi che ha curato lo studio della mostra insieme agli storici Guido Ostorero e Alfio Usseglio:“Vogliamo raccontare ciò che lo sci ha significato per il nostro territorio, valorizzando la storia, ma anche immaginando un futuro sostenibile per la montagna. Il rilancio dell’Aquila e la promozione turistica, storica e culturale sono una priorità strategica per questa Amministrazione. Il riscontro che abbiamo avuto con questo primo evento ci spinge a continuare con entusiasmo. Desidero ringraziare anche gli storici e quanti hanno collaborato alla raccolta del materiale per la mostra e l’Ufficio turistico che ha coordinato tutta l’iniziativa”.

La felicità si può imparare

Spopolano i corsi di psicologia positiva, qualsiasi cosa pur di essere felici.

Già da qualche tempo, soprattutto durante e dopo il periodo pandemico, si sono moltiplicati i corsi di psicologia positiva, una didattica che insegna la felicità o perlomeno propone una strada in discesa per raggiungerla utilizzando regole, suggerimenti precisi e anche la pratica. Non solo, quindi, teoria o ipotesi sul come spingersi versolo stato di grazia tanto ambito, ma una scienza vera e propria che si avvale di lezioni e compiti a casa. I numeri sono da capogiro. Un esempio? La psicologa Laurie Santos, insegnante a Yale ha 3,8 milioni di iscritti in tutto il mondo e il suo è corso più seguito in più di 300 anni di storia dell’Università; inoltre è stato creato un podcast –  “Happiness Lab”- che conta più di 65 milioni di download. Il corso “Leadership and Happiness” dell’Università di Harvard, invece, esaurisce regolarmente i 180 posti a disposizione, per coloro che non riescono a partecipare in presenza le lezioni sono garantite online.

Sembra quindi che, anche se non si è nati con il dono della letizia, sia possibile impararla, sia concepibile acquisire nozioni su come conquistarla, su come essere felici.

Ma cosa è la psicologia positiva? Di cosa si occupa?

Il benessere personale e la qualità della vita sono l’obiettivo, il centro e l’oggetto di studio della “psicologia positiva”. Secondo Martin E. P. Seligman, lo psicologo statunitense a cui è riconosciuta la paternità di questa scienza, la psicologia deve dedicarsi anche agli aspetti positivi dell’esistenza umana: emozioni gradevoli, potenzialità, virtù e capacità dell’individuo. La qualità della vita è un tema  sempre più all’attenzione della medicina, della sociologia e della psicologia in generale e gli aspetti ed avvenimenti positivi presenti nella nostra esistenza costituiscono una protezione per la salute fisica e mentale.

Sono diversi gli argomenti trattati durante questi corsi che mirano,innanzitutto, ad una inversione di tendenza, ad un deciso e consapevole cambiamento di alcune nostre abitudini e attitudini. In cima alla lista c’è la questione temporale, la nostra inclinazione a pensare troppo al futuro e fare riferimento al passato, principale produttore di sensi di colpa e rimpianti. Per perseguire la felicità e la serenità è necessario stare nel presente, collocarsi nel qui e ora, non spostare ne’ avanti ne’ indietro il nostro pensiero. Troppo spesso siamo tormentati da ciò abbiamo sbagliato, da cosa non è andato bene, dai nostri presunti fallimenti; la mente si concentra sui trascorsi, presumibilmente negativi, creando frustrazione e di certo non producendo, in tale modo, uno stato positivo. Allo stesso modo speculare sul futuro avvantaggiandosi eccessivamente sulle cose che dovremmo fare o che succederanno non ci permette di vivere pienamente la nostra vita attuale.

Un altro elemento importante  su cui si concentrano le lezioni di felicità è la gratitudine, è importante essere riconoscenti per quello che si ha, fare una lista delle cose belle della nostra vita, sentirsi fortunati contrastando un’altra inclinazione molto frequente che è quella di lamentarsi, di pensare che si potrebbe avere di più magari utilizzando uno strumento, perlopiù frustrante, come quello della comparazione. Inseguire mete impossibili, avere modelli irraggiungibili, spesso poco reali, non fa bene. E’ costruttivo cercare di migliorare la nostra vita, tuttavia, essere grati per ciò che si ha è il primo passo verso la felicità.

I pensieri negativi, invece, vanno non scacciati ma limitati. Concedere spazio alle considerazioni ostili va bene, accettarle è necessario perché reprimerle avrebbe un effetto  dannoso. Il suggerimento è quello di dedicargli un tempo fisso, anche giornaliero, per esempio 10 minuti al giorno, poi basta!

Infine ci sono gli altri, gli amici, la famiglia, le persone intorno a noi. Saper stare soli è determinante, e spesso necessario, ma la felicità va cercata anche nell’ insieme, in compagnia, socializzando, condividendo, ridendo insieme, giocando. La solitudine prolungata, l’isolamento e la non connessione con gli altri provoca tristezza e infelicità mentre l’amicizia, la vicinanza, gli altri possono procurare quella gioia che ci permette di affrontare le cose della vita con la sicurezza del supporto e, spesso, del mutuo soccorso . La cosa importante è ridurre le aspettative, non pretendere gesti o dimostrazioni, ma vivere le persone, stare semplicemente insieme a loro.

Sapere di poter essere felici, di poter migliorare il nostro stato d’animo dando spazio alla serenità è molto incoraggiante e innovativo. Scardinare quelle credenze secondo le quali si nasce con delle attitudini, con un carattere e una personalità seguendo la sola teoria dell’ineluttabilità, del non riparabile è possibile e anche doveroso, come lo è darsi la possibilità di stare bene, di superare quelle abitudini e attitudini mentali che ci fanno vivere uno stato di negatività e malcontento.

Maria La Barbera