Questa notte si svolgeranno attività di test sulla tratta Fermi-Bengasi. Non sono previste ripercussioni sul servizio, ma nel caso di anomalie è già stato predisposto da GTT un servizio sostitutivo di superficie con bus da Fermi a Bengasi, pronto a subentrare per il tempo strettamente necessario e garantire il servizio.
Il Premio giornalistico “Paolo Osiride Ferrero 2025”
Lunedì 1 dicembre, alle ore 18.30, presso il Museo Regionale delle Scienze Naturali di Torino, sono stati premiati i vincitori della terza edizione del concorso nazionale dedicato alla disabilità e all’inclusione, e del premio speciale per l’attivismo. Si tratta della terza edizione del premio giornalistico “Paolo Osiride Ferrero 2025”. Il premio, ideato e promosso dalla CPD, consulta per le persone in difficoltà grazie al consulto e alla partnership strategica con Fondazione CRT, all’interno del progetto Agenda della Disabilità. L’iniziativa ha il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, della Federazione Italiana della Stampa Italiana, della Città di Torino e della Regione Piemonte, e si svolge in collaborazione con il Master Giorgio Bocca dell’Università di Torino, l’associazione Angelo Burzi, Opes APS, Vita.it, con la mediapartnership di ANSA e La Stampa e il sostegno di ASTM Group, Avio Aereo e Fondazione Venesio Ente Filantropico. L’obiettivo del premio è quello di valorizzare i professionisti dell’informazione: giornalisti, autori e creatori di contenuti che si siano distinti per la capacità di raccontare con passione e competenza i temi della disabilità e dell’inclusione sociale, contribuendo ad ampliare la consapevolezza pubblica e a promuovere i sei obiettivi fondamentali nell’Agenda della Disabilità. Quest’anno sono pervenute oltre 100 candidature da tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia, dalla Lombardia alla Sardegna, con una partecipazione sempre più ampia e diversificata, sia in termini di provenienza geografica sia dal tipo di testata, dalle realtà locali ai principali media nazionali, un tema che conferma la crescente attenzione verso temi di grande rilevanza e l’adozione di un linguaggio sempre più rispettoso delle differenze. I premi sono stati assegnati a Michele Calamaio e Michele Di Stasi, nella sezione Carta Stampata; Andrea Bettini, nella sezione Radio e TV, e a Carmela Cioffi, nella sezione Web e Social. Per la prima volta è stato assegnato il premio Speciale per l’Attivismo, consegnato alla scrittrice e attivista Marina Cuollo. Il premio porta il nome di Paolo Osiride Ferrero, storico Presidente della CPD dal 1995 fino alla sua scomparsa. Una figura di riferimento che ha dedicato la propria vita alla promozione dei diritti delle persone con disabilità, distinguendosi per la capacità di dialogare con istituzioni, associazioni e con il mondo della comunicazione, intuendo l’urgenza di superare la barriera culturale che relegata il tema della disabilità ai margini del dibattito politico.
Mara Martellotta
Un rito pensato per soli 16 ospiti che condivideranno un tavolo insieme
Cibrario Forno Contemporaneo, eccellenza della panificazione moderna guidata da Jacopo Pistone e dal suo team di pasticceri e lievitisti, appena inserito nella Guida Pizza di Identità Golose 2025, è lieto di annunciare l’introduzione del suo esclusivo “Brunch” delle Feste. Si tratta di un’esperienza gastronomica su prenotazione, pensata per esaltare il piacere della condivisione e la qualità delle materie prime, che prenderà il via domenica 7 dicembre e proseguirà nelle domeniche successive del 14 e 21 dicembre, celebrando anche l’apertura domenicale straordinaria del Forno Contemporaneo per le Feste. Il termine “Brunch”, fusione delle parole “breakfast” e “lunch”, definisce un pranzo che si consuma a metà mattina, a cavallo tra i due momenti classici, generalmente nei giorni festivi. La sua popolarità è dovuta alla sua natura ibrida e rilassata: permette di gustare un’ampia varietà di proposte, dal dolce al salato, unendo il piacere di una colazione prolungata alla sostanza di un pranzo leggero. È un momento amato perché incarna l’essenza del tempo libero, che permette di iniziare la giornata con calma e convivialità. Il “Brunch Conviviale” delle Feste interpreta questo rito in una forma rigorosa quanto innovativa, pensata per soli 16 ospiti per turno. L’esperienza del brunch avrà inizio alle ore 12 e so concluderà alle 14, formula scelta per godere al meglio di questa esperienza. Il menù proposto è un percorso di alta qualità che spazia dalla tradizione alla creatività contemporanea. Il menù varierà poi nelle domeniche successive del 14 e 21 dicembre, mantenendo la stessa formula. L’accesso al Brunch è strettamente limitato a 16 persone, ed è richiesta la prenotazione.
“Abbiamo voluto creare un momento che celebrare non solo la qualità dei nostri prodotti, ma anche il valore dello stare insieme, soprattutto quello che precede il Natale e le Feste – ha dichiarato Jacopo Pistone – l’inizio simultaneo è un invito al rispetto e alla condivisione, elementi fondamentali della nostra filosofia in cucina e in sala”.
Durante le aperture straordinarie della domenica, Cibrario Forno Contemporaneo manterrà la sua regolare attività con orario d’apertura alle ore 8, per poi dedicare il dehors dalle 12 alle 14 a questa esperienza d’élite, offrendo un’esperienza intima, focalizzata sulla degustazione.
Mara Martellotta
Questa mattina, a Torino, Extinction Rebellion ha bloccato l’ingresso dell’Aerospace and Defence Meeting all’Oval Lingotto. Una trentina di persone si sono incatenate ai cancelli, mentre in tre sono riuscite ad arrampicarsi su una struttura del palazzo della Regione Piemonte.
Con lo slogan “Difendere la Terra, non i confini”, il movimento denuncia “il coinvolgimento di aziende come Leonardo, Thales, Avio nei conflitti globali. E stigmatizza le profonde responsabilità del Governo e della Regione nel sostenere un settore che causa vittime e accelera il collasso climatico”.
“Blocchiamo nuovamente la più importante fiera italiana del settore bellico, dove vengono strette partnership e firmati accordi tra molte delle aziende i cui investimenti e profitti portano a perdita di vite umane e distruzione dei territori” commenta Pietro di Extinction Rebellion. “Un evento immorale, sostenuto dal Governo, dalla Regione e dal Comune di Torino, in aperto contrasto con i nostri stessi valori costituzionali”.
Ospite “di casa” al “Villaggio Narrante” della “Fondazione Mirafiore”, Aldo Cazzullo presenta il suo ultimo libro dedicato al “Poverello di Assisi”
Sabato 6 dicembre, ore 18,30
Serralunga d’Alba (Cuneo)
Appuntamento tradizionale, nell’ambito dei “Laboratori di Resistenza Permanente”promossi dalla “Fondazione Mirafiore” di Serralunga d’Alba, quello con Aldo Cazzullo, giornalista (origini albesi), scrittore, saggista nonché autore teatrale che, sabato prossimo 6 dicembre presenterà, alle 18,30, nel “Villaggio Narrante” di Fontanafredda, il suo ultimo libro “Francesco. Il primo italiano” (ed. “HarperCollins”, cover da Cimabue e da quel suo “Ritratto” vicino alla “Maestà” affrescata nella“Basilica Inferiore di San Francesco d’Assisi”) pubblicato in occasione degli ottocento anni dalla morte del “Poverello di Assisi”, nato Giovanni di Pietro di Bernardone (Assisi, 1181/’82 – 1226), proclamato Santo nel 1228 da Papa Gregorio IX e dichiarato, insieme a Santa Caterina da Siena, “Patrono d’Italia” nel 1939 da Papa Pio XII.
Certamente fra le firme più autorevoli del giornalismo italiano, Cazzullo, da oltre 35 anni racconta l’Italia e il mondo sulle colonne de “La Stampa” prima (dal 1888) e del “Corriere della Sera” poi, quotidiano di cui oggi è “vicedirettore ad personam” e responsabile della pagina delle “Lettere”. Con oltre trenta libri all’attivo e un palmarès di Premi veramente da “record”, oltre alla conduzione del programma “Una giornata particolare” su “La7”, Cazzullo (sua l’ultima intervista televisiva all’infinita Ornella Vanoni, andata in onda in esclusiva cinque giorni dopo il 21 novembre, giorno della sua scomparsa) è capace di trasformare la storia in “racconto vivo, avvicinandola a chi ascolta con chiarezza, rigore e passione civile”.
Nell’incontro di sabato prossimo a Serralunga d’Alba, lo scrittore spiegherà il perché della “nascita” (dopo aver ricostruito l’eredità dell’impero romano e aver attraversato le grandi narrazioni bibliche) del “suo” Francesco, uomo capace – con la potenza delle sue scelte e la forza del suo esempio – di essere voce suggestiva e trascinante per l’umanità del suo tempo non meno che per quella d’oggi.
Il racconto prende avvio da un’affermazione sorprendente: “Di uomini così ne nasce uno ogni mille anni. Duemila anni fa Gesù. Nel millennio precedente Buddha. Nel millennio successivo san Francesco”. Attorno a questa intuizione prende forma un viaggio affascinante nella vita del “Poverello”: l’adolescenza segnata dagli ideali cavallereschi, la rottura con il padre, la celebre “spoliazione” in piazza, l’incontro con il Papa e con Santa Chiara, il mistero delle “stimmate”, fino alla distruzione delle prime biografie che raccontavano un Francesco troppo “umano” per i gusti dell’epoca. Ma il libro non si limita alla ricostruzione delle vicende storiche: affonda la narrazione nelle pieghe del sociale dove il suo messaggio continua a vivere anche oggi, attraversando l’arte, il cinema, la letteratura, l’impegno civile e la spiritualità di milioni di persone. San Francesco emerge così non solo come “Patrono d’Italia”, ma come il “primo vero italiano”, autore del celebre “Cantico delle Creature” (1224), la prima poesia in lingua volgare, “ispiratore di Dante, Petrarca, Boccaccio, Giotto, Manzoni fino a De Gasperi” e dunque anticipatore di quell’“umanesimo” moderno, che invoca ancora oggi rispetto per il Creato tutto, per la dignità della persona, per la donna e per gli ultimi. Temi che, attraverso di lui, arrivano da lontano, pur essendo, ad otto secoli di distanza, di strettissima e impegnativa attualità.
“Con il suo racconto limpido, Aldo Cazzullo – sottolineano gli organizzatori – accompagnerà il pubblico della ‘Fondazione’ in un percorso che intreccia storia, identità e memoria collettiva, restituendo l’attualità di un messaggio che attraversa i secoli e che oggi, in un mondo attraversato da crisi, conflitti e incertezze, risuona più che mai necessario”.
L’ingresso agli appuntamenti della “Fondazione Mirafiore” è libero, su prenotazione dal sito www.fondazionemirafiore.it
Per ulteriori info: “Fondazione Mirafiore”, via Alba 15; Fontanafredda (Cuneo); tel. 0173/626424o www.fondazionemirafiore.it
g.m.
Nelle foto: Aldo Cazzullo e cover “Francesco. Il primo italiano”
Il Pd vada a scuola da Violante e Fassino
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
Ho sempre intrattenuto buoni rapporti con Luciano Violante e Piero Fassino e debbo dire che in tante occasioni ho condiviso ed apprezzato le loro posizioni. Anche oggi non posso non apprezzarli rispetto ad una classe politica inetta, incolta, demagogica e velleitaria al seguito di Landini. Luciano Violante ha assunto una posizione di ferma e inequivocabile condanna di Askatasuna e le prodezze manifestate nell’aggredire la “Stampa”. Altro che le mezze verità di molte donne piddine che sono in realtà profondamente antisemite ed assai sprovvedute perché imbevute di propaganda alla maniera del piccolo Fornaro divenuto uno storico attendibile. Violante ha dichiarato : “Pro Pal senza freni. Siamo all’eversione, ora misure forti. L’antisemitismo è dentro la storia dell’Europa. Quella minaccia contro i giornalisti echeggia slogan simili pronunciati dai terroristi. Chi ha ucciso Carlo Casalegno e Walter Tobagi ha messo in pratica proprio quella minaccia. L’unica cosa da non fare è trattare la vicenda come se fosse una ragazzata”. Ecco il politico di razza di sempre, non confrontabile con i nani odierni. Violante aveva ragione anche con Sogno che tentò, sia pure in modo ridicolo, il golpe bianco come lui stesso dichiarò prima di morire. Ma c’è anche Piero Fassino, ex ministro e ultimo segretario del PDS, che esce dal silenzio e va in Israele in commissione parlamentare per ristabilire i rapporti amichevoli tra Italia e Israele perché i governi vanno e vengono, gli Stati restano”.
La Regione Piemonte aderisce a OuestRail
La Regione Piemonte aderisce a OuestRail per gli anni 2025, 2026 e 2027, l’associazione che promuove la collaborazione per lo sviluppo ferroviario nella Svizzera occidentale e per garantire collegamenti transfrontalieri ferroviari efficienti tra Italia e Svizzera per passeggeri e merci.
Lo ha deliberato la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Logistica Enrico Bussalino, in attuazione del Piano regionale della Mobilità delle Persone (PrMoP) e del Piano regionale della Logistica (PrLog) e con l’obiettivo di migliorare l’offerta dei servizi ferroviari che vanno ad interessare importanti direttrici della rete di trasporto piemontese, quali il nodo di Novara, il terminal multimodale di Domo II e l’asse del Sempione.
“Prosegue l’attività della Regione per promuovere l’integrazione dei sistemi di trasporto e lo sviluppo della logistica piemontese e con questo provvedimento il Piemonte prende parte al sistema di cooperazione tra enti interregionali europei per lo sviluppo del trasporto transfrontaliero tra Italia e Svizzera. Il nodo di Novara e il terminal logistico Domo II ricoprono infatti un ruolo strategico lungo la rete di mobilità di passeggeri e merci dei Corridoi Europei Reno-Alpi e Mediterraneo”, precisa l’assessore alla Logistica Enrico Bussalino.
“Grazie al lavoro avviato nella scorsa legislatura con la mozione che avevo presentato al Consiglio regionale – ricorda il sottosegretario della Regione Piemonte Alberto Preioni – oggi arriviamo alla formalizzazione dell’ingresso del Piemonte in OUESTRAIL. È un passo importante, perché ci permette di collaborare in modo ancora più diretto con i partner svizzeri per il potenziamento dell’asse Genova–Rotterdam e della linea del Sempione. Parliamo di infrastrutture che possono davvero rimettere il nostro territorio al centro delle politiche europee, nazionali e internazionali, garantendo una linea ferroviaria efficiente ed efficace a sostegno dello sviluppo economico e della competitività del Piemonte. Ringrazio l’assessore Bussalino per l’impegno e la sensibilità dimostrati nel portare avanti questo percorso strategico per tutti il territorio”.
Caluso, nuove opere al posto del passaggio a livello
Si aprono oggi al traffico veicolare e ciclopedonale le opere sostitutive dei passaggi a livello di Arè e Caluso lungo la linea ferroviaria Chivasso – Aosta.
Con un investimento complessivo di sette milioni di euro, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha coordinato i lavori di soppressione dei passaggi a livelli sostituendoli con una nuova pista ciclopedonale comprensiva di sottopasso alla linea ferroviaria che collega la frazione di Arè alla frazione principale del Comune di Caluso.
È stata realizzata una nuova bretella di collegamento dalla vecchia Strada Statale 26 alla rotatoria ANAS ed è stata riqualificata la strada di accesso alla sottostazione elettrica in proseguimento a via Doberdò.
Il progetto ha incluso infine una nuova rotatoria realizzata per connettere efficacemente la recente bretella alla viabilità esistente.
L’ampio progetto di eliminazione dei due passaggi a livello consente una maggiore regolarità del traffico ferroviario e più fluidità veicolare, con benefici dal punto di vista della sicurezza stradale e ferroviaria e diminuzione del tasso di inquinamento.
Natale al Giardino Forbito Sambuy
Per tutto il mese di dicembre i Giardini Sambuy si trasformano in un luogo di incontro dedicato alla creatività, alla letteratura, alla musica e alle arti manuali grazie alla programmazione speciale di Giardino Forbito ETS.
Nel cuore di Torino, di fronte alla stazione di Porta Nuova, il Gazebo Forbito Sambuy diventerà uno spazio di comunità, sperimentazione culturale e bellezza condivisa, con una serie di appuntamenti pensati per famiglie, cittadini e visitatori appassionati. Il programma alternativo laboratori artigianali, attività botaniche, momenti musicali, appuntamenti letterari della rassegna “Libri d’Avvento”, danza, installazioni e iniziative dedicate alla festività. Il calendario si apre il 6 dicembre con “Piante in Vetro”, una giornata dedicata alle microcomposizioni botaniche curate da Alessandra Bailone, accompagnata dal laboratorio creativo per bambini. Il 7 dicembre prende il via la rassegna “Libri d’Avvento”, primo appuntamento “Racconti e Vini sotto l’albero”, che vede protagonista Natalia Ceravolo, con un percorso enoletterario che unisce quattro racconti di Dino Buzzati a quattro vini del territorio. A seguire, “Tango” con Creatión Tango Torino, scuola fondata da Santiago De León ed Eugenia Deanna.
La giornata dell’8 dicembre sarà una festa per il Giardino Sambuy: alle ore16 il Sindaco Stefano Lo Russo inaugurerà il ritorno, in piazza Carlo Felice, del presepe di Emanuele Luzzati. Di contorno, e per onorare le tradizioni natalizie, si esibirà il Coro Madre Enrichetta della comunità cattolica francofona di Torino, e saranno proposti laboratori creativi di pensieri natalizi in cartapesta a cura di Cinzia Scanavacca e il workshop dei bambini dedicato al presepe, cioccolata calda di Ottimo Gelati. Sabato 13 dicembre, con occasione di Santa Lucia e l’arrivo nel Giardino della scultura “Pioniera” dell’artista Raffaella Brusaglino, il Coro d’Argento diretto dal Maestro Guiot celebrerà la giornata con canti e melodie. Sara Cravero, di Courtesia Laboratorio Creativo, condurrà il laboratorio “Balsamo naturale”, dedicato alla realizzazione di un balsamo per il corpo artigianale.
La chiusura ufficiale degli eventi del Giardino Forbito Sambuy sarà il 21 dicembre, con il terzo e ultimo appuntamento di “Libri d’Avvento”, dedicato ai libri a tema natura, ecologia e ambiente per grandi e piccini, in collaborazione con la libreria Trebisonda. Gli allestimenti floreali saranno a cure dei vivai Giani e dei fratelli Gramaglia, sempre in sinergia con la comunità degli Impollinatori Metropolitani.
Ingresso libero.
Info: associazione Giardino Forbito ETS – www.giardinoforbito.it
Mara Martellotta
Presentata un’interrogazione in Consiglio regionale per fare chiarezza
“La situazione dello stabilimento Teksid Aluminium di Carmagnola è ormai insostenibile. Le denunce dei sindacati parlano chiaro: turni saltati, reparti fermi, condizioni di lavoro critiche e non conformi alle norme di sicurezza, temperature inadeguate e impianti di ventilazione che si spengono dopo pochi minuti. A tutto questo si aggiunge il grave incendio dei giorni scorsi con la conseguente sospensione delle produzioni e la cassa integrazione per centinaia di lavoratori. È necessario che la Regione intervenga immediatamente” dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo che ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per fare chiarezza sulla vicenda.
“Le criticità riguardano non solo la salute e la sicurezza dei dipendenti, ma anche la conformità degli impianti e la gestione delle ditte appaltatrici. Non possiamo accettare che in un polo produttivo strategico per il Piemonte si lavori in condizioni ambientali giudicate inaccettabili. La tutela dei lavoratori e delle famiglie deve essere la priorità, insieme alla salvaguardia occupazionale” sottolinea Pompeo.
“La Regione dispone di strumenti e competenze, attraverso ASL, ARPA, Ispettorato del Lavoro e le politiche del lavoro, per promuovere verifiche, per coordinare interventi di tutela sanitaria e ambientale, aprire tavoli di crisi e sostenere azioni di continuità occupazionale. È indispensabile un monitoraggio costante e un coordinamento interistituzionale per affrontare una crisi che rischia di avere ricadute pesanti sull’intero tessuto socio-economico del territorio» aggiunge Pompeo.
“La vicenda di Teksid Aluminium si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà che interessa altri stabilimenti del comparto automotive piemontese, in particolare quelli legati alla filiera delle fusioni e dei motori endotermici, oggi attraversati dalla transizione verso l’elettrico. Proprio per questo serve una regia politica forte e lungimirante. La Regione non può limitarsi a osservare: deve garantire la sicurezza dei lavoratori, la conformità” conclude Laura Pompeo.