Incidente mortale ieri sera a Druento sulla strada provinciale numero 1, la direttissima per la Mandria. Marco Bottaro, 52 anni di Carmagnola, è morto sul colpo in quello che pare un incidente autonomo: il centauro è finito contro una rotonda con la sua moto e sarebbe stato sbalzato con violenza sull’asfalto. I sanitari del 118 non hanno potuto salvargli la vita.
GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA
Lunedì. Alla Vineria Popolare si esibisce Michele Gazich.
Mercoledì. Allo Ziggy suona Tatsuya Yoshida + Risa Takeda.
Giovedì. Inaugurazione del Evergreen Fest al parco della Tesoriera, con l’esibizione del gruppo femminile Vocalboutique. Debutto anche per Hiroshima Sound Garden negli spazi di via Bossoli con il concerto della cantante Lea Gavino. Allo Ziggy suonano i The Devil. A El Barrio si esibiscono i The Aggrolites.
Venerdì. Per Evergreen Fest sono di scena gli Statuto. All’Hiroshima Sound Garden si esibisce Avincola. Al Vinile è di scena Gianluca Lulu. Al Blah Blah suona Colla + EraNera. Allo Ziggy si esibiscono i Dune Aurora + Godzilla Was Too Drunk To Destroy Tokio.
Sabato. Al Blah Blah suonano i Broken + Idiluvia. Allo Spazio 211 sono di scena gli Euphonia+ Grandi Raga.
Pier Luigi Fuggetta
Le recenti dichiarazioni del nuovo amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, delineano la direzione che il gruppo automobilistico intende seguire nei prossimi anni.
Dopo una fase caratterizzata da risultati altalenanti e da un contesto internazionale sempre più competitivo, il manager italiano ha illustrato un piano che punta a rafforzare la posizione dell’azienda attraverso investimenti, rinnovamento della gamma e maggiore efficienza industriale.
Un piano di crescita di lungo periodo
La nuova leadership intende sostenere un importante programma di investimenti destinato allo sviluppo di tecnologie, piattaforme produttive e nuovi veicoli. L’obiettivo è consolidare la presenza di Stellantis nei principali mercati mondiali e affrontare con maggiore efficacia la transizione verso la mobilità elettrica e connessa.
Secondo Filosa, il gruppo dispone delle risorse industriali e tecnologiche necessarie per affrontare le trasformazioni del settore, ma sarà fondamentale impiegare il capitale in modo selettivo, privilegiando i progetti con il maggiore potenziale di crescita.
Il ruolo dei marchi del gruppo
Uno dei punti centrali della strategia riguarda la valorizzazione dei numerosi brand che fanno parte di Stellantis. Alcuni marchi saranno chiamati a svolgere un ruolo di primo piano sui mercati internazionali, mentre altri manterranno una vocazione più territoriale, legata alle specificità delle aree in cui sono storicamente più forti.
La scelta riflette la necessità di concentrare gli investimenti sui brand capaci di generare maggiori volumi e margini, evitando duplicazioni e migliorando l’efficienza complessiva dell’offerta.
Le prospettive per l’Italia
Particolare attenzione è stata riservata agli stabilimenti italiani, tema che negli ultimi anni ha alimentato numerose preoccupazioni tra lavoratori e istituzioni. Filosa ha ribadito che il gruppo non prevede la chiusura degli impianti presenti nel Paese e ha indicato la volontà di assegnare nuove produzioni ad alcuni siti strategici.
L’intenzione è quella di mantenere una presenza industriale significativa in Italia, accompagnando la trasformazione tecnologica con nuovi modelli e aggiornamenti produttivi. Si tratta di un passaggio importante in una fase in cui la produzione automobilistica nazionale ha registrato una marcata contrazione rispetto ai livelli del passato.
Collaborazioni con i costruttori cinesi
Nelle sue dichiarazioni, Filosa ha evidenziato anche il valore delle partnership con aziende automobilistiche cinesi. Piuttosto che considerarle esclusivamente concorrenti, il manager vede in queste collaborazioni un’opportunità per accelerare l’accesso a nuove tecnologie e ampliare l’offerta in segmenti strategici.
Le alleanze industriali possono consentire una condivisione dei costi di sviluppo e una maggiore rapidità nell’introduzione di nuovi prodotti, aspetti particolarmente rilevanti in un settore che richiede investimenti sempre più elevati.
Una fase ancora delicata
Nonostante alcuni segnali positivi sul fronte economico, Stellantis continua a operare in un contesto complesso. La domanda automobilistica rimane incerta in diversi mercati, mentre la competizione internazionale si intensifica, soprattutto nel comparto delle vetture elettriche.
Il gruppo deve inoltre gestire contemporaneamente diverse sfide: l’elettrificazione della gamma, l’evoluzione delle normative ambientali, le tensioni commerciali tra le principali aree economiche e la necessità di preservare la redditività degli investimenti.
La sfida della nuova gestione
Le parole di Filosa segnano l’inizio di una nuova fase per Stellantis. La strategia presentata punta a coniugare crescita, innovazione e solidità industriale, cercando al tempo stesso di rassicurare dipendenti, investitori e governi sul futuro del gruppo.
Resta ora da verificare la capacità dell’azienda di tradurre gli obiettivi annunciati in risultati concreti. In un settore automobilistico in piena trasformazione, la rapidità di esecuzione e la capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato saranno fattori decisivi per il successo del piano industriale.
Calciatore quindicenne muore per un malore in piscina
I soccorsi non hanno potuto salvare un quindicenne di Verzuolo morto ieri dopo aver accusato un malore mentre si trovava nella piscina di un campeggio a Finale Ligure. Il ragazzino era insieme alla squadra di calcio giovanile dove giocava, la under 15 dell’Olimpic Saluzzo. Dopo pranzo era entrato in piscina con alcuni compagni e si è sentito male.
Al Regina Margherita di Torino è ricoverato in codice rosso un ragazzo di 12 anni rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di sabato 30 maggio a Bricherasio, lungo strada Santa Caterina.
In base a una prima ricostruzione dei fatti, il giovane stava percorrendo in discesa la strada a bordo della sua mountain bike quando, per cause ancora da chiarire, è finito contro un trattore.
Lo scontro si è verificato intorno alle 16.30. I soccorritori giunti sul luogo dell’incidente hanno immediatamente constatato la gravità delle sue condizioni. Dopo avergli prestato le prime cure, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso.
Il Paris Saint-Germain si conferma sul tetto d’Europa, conquistando per il secondo anno consecutivo la Champions League. Nella finale disputata a Budapest, i francesi hanno superato l’Arsenal ai calci di rigore dopo una sfida intensa e combattuta.
I Gunners erano partiti meglio, trovando il vantaggio nei primi minuti grazie a Havertz. Il PSG ha però reagito nella ripresa, raggiungendo il pareggio con Dembélé su calcio di rigore. Nonostante le occasioni create da entrambe le squadre, il risultato è rimasto fermo sull’1-1 anche dopo i tempi supplementari.
Dal dischetto, i parigini si sono dimostrati più precisi e hanno chiuso la serie a loro favore, festeggiando così un nuovo storico trionfo europeo.
Enzo Grassano
L’INTERVISTA
Maestro, com’è nata la sua passione per la pittura? Abbiamo avuto occasione di visitare la sua mostra presso il Museo MIIT di Torino e l’abbiamo trovata straordinaria…
Grazie, questa mostra al Museo MIIT mi è molto cara e ringrazio il direttore Guido Folco per avermi concesso l’opportunità di esporre in uno spazio meraviglioso. Allora, come tutti nasco da piccolino (dichiara sorridendo Il Maestro Athos Faccincani), ho cominciato a dipingere molto presto, verso i sei o sette anni. Ricordo che mi nascondevo in cantina a dipingere, perché mia madre non voleva, e rappresentavo già all’epoca, in maniera molto introspettiva, le sofferenze legate alla mia fanciullezza, che ho patito molto. Paradossalmente ho vissuto in una famiglia che mi ha voluto troppo bene, ma la mia paura del mondo ha sempre prevalso e mi ha accompagnato anche successivamente. Per tanti anni ho lavorato intorno a temi quali la sofferenza, il dramma, che mi hanno portato a insegnare nelle carceri e ad approfondire lo studio di queste sensazioni all’interno di esse. Avevo tra i 17 e i 19 anni di età. Ho visitato il Cottolengo, a Torino, per studiare i bambini portatori di handicap, e i manicomi per tentare di comprendere meglio le dinamiche della mente umana. Successivamente il politico e storico Renato Zangheri mi chiese di preparare una mostra sulla Resistenza, stimolandomi con una frase che porto nel cuore:
” La storia la fanno coloro che non l’hanno vissuta”, perché effettivamente sono nato dopo la guerra. Insomma, mi misi a studiare approfonditamente il periodo della Resistenza e preparai una mostra dal titolo “I sentimenti durante la guerra”, che venne inaugurata da Sandro Pertini alla Gran Guardia di Verona. Ne fu talmente entusiasta che mi nominò Cavaliere della Repubblica. Nonostante questa grande soddisfazione, dentro continuavo a sentirmi vuoto, una sofferenza nel cuore che oscurava ogni strada, non sapevo più cosa fare o dove andare, non riuscivo più a dipingere, finché non decisi di intraprendere un viaggio verso il Sud Italia, dove non ero mai stato. Era il 1981. Fu una vera e propria svolta: ebbi la possibilità di conoscere la cordialità e l’energia vitale degli uomini del Sud e rinnovare la mia attraverso contatti umani impareggiabili.
Quella sofferenza oggi è andata via?
Sicuramente è meno intensa, anche se ancora oggi conservo un senso della malinconia che fa parte di me da sempre. Posso dire che le tante passeggiate di quel viaggio nel Meridione, il contatto con il mare e le sue rive, gli uliveti, la terra rossa e gli ampi orizzonti abbiano contribuito ad aprirmi il cuore e l’anima. Una felicità che oggi esprimo dentro e attraverso la mia pittura. Ricordo proprio che buttai la mia “tavolozza dei colori malinconici”, ovvero i neri, i grigi e i viola, per dare spazio ai colori solari, gli stessi che potete ammirare nella mostra di Torino al Museo MIIT.
Quindi la trasformazione della sua pittura è stata totale…
Si, da quel momento la trasformazione è stata significativa, dal punto di vista artistico e psicologico, anche se, come dicevo prima, vivo ancora dei momenti malinconici con i quali ho imparato a entrare in armonia. Guardare i paesaggi, la natura, tutto ciò che Dio ci ha donato, il Sole, l’alba, aspetti che non avevo mai visto veramente, è stato un atto terapeutico e creativo al tempo stesso. Ho capito che la felicità è già dentro ognuno di noi e va ricercata nella nostra anima.
Lei aveva già organizzato altre mostre presso il Museo MIIT?
No, è la prima volta. Ne avevo organizzata un’altra a Torino presso la Camera di Commercio nel 2024. La mia soddisfazione più grande nell’organizzare una mostra si verifica all’ingresso del primo visitatore e questo è valso per tutte le mie esposizioni nel corso degli anni, e ne ho fatte tante, da New York a Tokyo, in tante città del mondo. Provo sempre un piacere particolare nel venire a Torino, un po’ perché lo trovo un luogo bellissimo e un po’ perché ho potuto rivalutare un piccolo pregiudizio nei confronti dei torinesi, ai quali pensavo come persone caratterialmente fredde, dure, distaccate, e che invece mi hanno gratificato tantissimo come persona e artista, e con i quali ho stabilito una forte connessione. Grazie ai torinesi ho potuto capire meglio la forza della mia pittura.
Per lei cosa rappresentano le grandi vedute e i dettagli nei quadri contenuti nei quadri che abbiamo visto esposti al MIIT?
Quando mi capita di fare un incontro o una conferenza mi soffermo sempre sul seguente invito: ”Abbiate il coraggio, tutti i giorni, di soffermarvi a osservare la natura che ci è stata regalata”. Le grandi vedute sono una rappresentazione dell’ampiezza della mia anima, il dettaglio, una restituzione alla vita dell’immenso dono quotidiano.
Mara Martellotta

Porte aperte… là dove il “Salone” nasce
In occasione della “Notte degli Archivi, il “Salone Internazionale del Libro di Torino” apre i propri Uffici al pubblico
Venerdì 5 giugno (primo turno ore 18,30 – secondo turno ore 20)
Memoria aperta. O “Memoria in costruzione. L’archivio vivente del ‘Salone Internazionale del Libro’, dal 2019 ad oggi”, così s’è voluto titolare l’evento. Come dire, più semplicemente, “porte aperte” alla talentuosa, motori sempre accesi, vulcanica fucina del “Salone” torinese. Gli uffici (via Giannone 10 – Scala A, Torino) in cui si pensa, si programma e si comunica la più importante manifestazione letteraria italiana aprono infatti le proprie porte al pubblico nel pomeriggio del prossimo venerdì 5 giugno, in occasione della “Notte degli Archivi” e nell’ambito di “Archivissima 2026”.
L’appuntamento sarà una preziosa occasione per entrare in contatto con un archivio “in cui il passato – spiegano gli organizzatori – dialoga costantemente con il presente e per mettere in luce la compenetrazione tra due dimensioni: una memoria conservata, ampia ma ancora da rendere pienamente accessibile, e una memoria in formazione, visibile, attiva, in continuo aggiornamento”.
Doppio turno di visita – il primo alle 18,30 e il secondo alle 20 – il grande (si spera) esercito di lettrici e lettori potrà visitare e conoscere gli spazi di via Giannone 10, al primo piano, immergendosi appieno nella “memoria” (anche un po’ nostalgica!) delle passate edizioni del “Salone” e della sua quasi quarantennale storia, iniziata nel 1988 – ospite d’onore, in quell’anno, il “Premio Nobel” Iosif Brodskij – grazie all’intuizione di due preziosi intellettuali d’alto rango, quali Guido Accornero (imprenditore, ma anche vicepresidente della casa editrice “Einaudi”, nonché direttore artistico nel 2006 di “Vercelli Book Days”, il ciclo di manifestazioni svoltesi a Vercelli, in occasione di “Torino capitale mondiale del libro”) e il torinese “libraio per eccellenza” Angelo Pezzana, grande con i libri, ma anche coraggioso attivista, politico e giornalista. Manifesti e materiale promozionale del passato, foto d’archivio, lettere, documenti cartacei, supporti audiovisivi, locandine, gadget di vario tipo (dalle spille alle felpe, dalle matite ai taccuini) saranno esposti nelle stanze o attraverso video e fotografie, a testimoniare l’evoluzione del Salone nel corso degli anni.
L’iniziativa prevede anche l’intervento di Marco Pautasso, Segretario Generale del “Salone”, che spiegherà l’importanza della memoria e degli archivi come strumenti imprescindibili per le realtà culturali che guardano al futuro: “non semplici luoghi di conservazione, ma elementi vivi e attivi”. Pautasso proporrà anche una riflessione sulla storia del “Salone del Libro” e sul valore della memoria all’interno di un evento contemporaneo di questo tipo, soffermandosi sull’archivio quale “risorsa dinamica, capace di generare conoscenza e orientare le scelte future”. Particolare attenzione, infatti, sarà dedicata alle sfide e alle prospettive dei prossimi anni, tra cui i “processi di digitalizzazione”, l’“accessibilità dei materiali” e le nuove “possibilità di ricerca”.
Ma come nasce l’idea dell’iniziativa?
Ci illuminano gli organizzatori: “L’idea nasce a partire da una riflessione concreta sullo stato attuale dell’archivio del ‘Salone’ e delle altre iniziative organizzate, da ‘Portici di Carta’ ad ‘Adotta uno scrittore’, da ‘Lungomare di libri’ a Bari alla ‘Festa del libro medievale e antico’ di Saluzzo, fino a ‘Un libro tante scuole’ e ad altri progetti, sviluppati grazie alla collaborazione con diverse realtà ed enti territoriali”.
Attualmente, gran parte dei materiali archivistici sono conservati in un magazzino dedicato, non accessibile al pubblico, situato a Moncalieri che custodisce documenti risalenti alla prima edizione del Salone, nell’anno 1988, e che arrivano fino al 2017. Nello specifico, sono custodite circa 150 unità conservative (scatole) di varie dimensioni, distribuite su 14 bancali: un insieme eterogeneo di materiali, documenti, pubblicazioni, centinaia di supporti audiovisivi (tra CD, cassette, VHS e Betacam), accumulati nel tempo e conservati in una condizione ancora parzialmente non sistematizzata. Di questi materiali saranno trasmesse delle immagini in un video di presentazione visionabile durante la visita. Accanto a questo archivio “depositato”, esiste l’attuale “archivio vivente”: quello che prende forma quotidianamente negli uffici del “Salone” in via Giannone, a Torino. Un “archivio” costituito da bozze, programmi, materiali grafici, oggetti e strumenti di lavoro, legato in particolare agli anni più recenti, dal 2019 ad oggi. Un “archivio” che racconta “come l’identità dell’evento si costruisca nel tempo, attraverso scelte estetiche, variazioni e continuità” e che sarà accessibile al pubblico in occasione di tale iniziativa.
L’ingresso é gratuito, con prenotazione sul sito www.salonelibro.it o sul sito www.archivissima.it.
g.m.
Nelle foto: Un biglietto del “Salone” alla sua prima edizione, 1988; Materiale d’“archivio”; Marco Pautasso; Dario Fo e Franca Rame al “Salone” del 2008
La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni
SOMMARIO: Il 2 giugno, il libro dimenticato di Prunas Tola e Rodolico e quello di Oliva, il Duca d’Aosta oggi – La Prof., Orwell e il fascismo – Lettere






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Nel 2025 vi è stato un incremento del valore di produzione dell’ 8% e un aumento del capitale per Turismo Torino
“Sono stati anni di intenso lavoro che ci hanno condotto al pieno raggiungimento degli obiettivi strategici prefissati – spiega Maurizio Vitale, presidente di Turismo Torino – riefficientare l’Ente, stimolandone le risorse interne con particolare attenzione al bilancio di esercizio; la società nel 2025 ha mantenuto un virtuoso equilibrio di bilancio il cui valore di produzione è cresciuto dell’8% rispetto all’esercizio precedente, raggiungendo la dimensione più significativa degli ultimi quattordici anni, se si esclude il ricavo di entità eccezionale dell’esercizio precedente, è riuscita a riaccendere una frequente interlocuzione con gli stakeholder e le istituzioni, a riattivare la presenza sui territori con l’individuazione di referenti territoriali dedicati, rivendicando la qualità delle numerose azioni di progettazione e di attuazione. A questo si è affiancato il piano di digitalizzazione, che ha permesso l’implementazione di tre processi strategici, la gestione delle risorse umane, la gestione degli acquisti e la gestione informatica”.
Venerdì 29 maggio scorso si è tenuta, alla presenza dell’86% degli aventi diritto, la quarantesima assemblea dei soci di Turismo Torino e Provincia, presieduta dal Presidente Maurizio Vitale. L’ATL annovera complessivamente 77 soci, tra enti pubblici e soggetti privati, e opera su un territorio che comprende ben 312 Comuni.
Nel corso dell’assemblea è stato approvato il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2025 ed è stata evidenziata la straordinaria operazione di aumento del capitale alla quale ha aderito la Regione Piemonte con la sottoscrizione di 320 quote e, nel contempo, è stato espresso il bisogno di un sostegno concreto da parte di ciascun socio affinché l’organizzazione possa crescere, affrontare nuove sfide e cogliere opportunità strategiche. Si è proseguito descrivendo le cinque mission statutarie sulle quali l’ATL ha lavorato.
Circa 40 eventi promozionali in Italia e all’estero tra fiere e workshop, 27 gli operatori qualificati aderenti al registro operatori incoming, oltre 600 agenzie di viaggio, tour operator, OTA e CRAL che programmano la destinazione, circa 100 i giornalisti della carta stampata, online e digitali ospItati annualmente e 27 le guide turistiche nazionali ed estere aggiornate.
Dal 2024 un nuovo portale turismotorino.org, un nuovo database da 200 contatti con CRM Salesforce, 275 k follower sui nostri social Facebook, Instagram, Linkedin, Tik Tok, YouTube, l’apertura del canale ufficiale WhatsApp e di un nuovo sistema di prenotazione eventi.
Oltre 1,2 milioni di visitatori sono stati accolti e sono state evase tre milioni e 200 mila informazioni turistiche, con un incremento medio del 19%. Gli uffici turistici sono aumentati da 13 a 16. Oltre 300 k Torino+ Piemonte Card vendute per un fatturato di 11 milioni , 4700 le Merende Reali servite, circa 2500 persone hanno preso parte alle visite di impresa Made in Torino.
Tra i nuovi prodotti lanciati l’Extra Vermouth con 7500 richieste, il Mangèbin che conta Settanta ristoranti in Torino e Provincia in sinergia con la CCIAA, il cicloturismo UpSlowTour su incarico dell’Unione Montana del Pinerolese, la via Francigena for All, “Torino, Dire, fare, vedere design . Una città creativa UNESCO” e”Residenze Reali Sabaude: un territorio da re”.
Nell’ambito dell’attività del Convention Bureau sono stati acquisiti 82 congressi, con 49440 partecipanti e 59 milioni di ricaduta economica. Turismo Torino si è occupata della gestione operativa di grandi eventi quali le Nitto ATP Finals, Cioccolatò, Eurovision Song Contest ANCI e ha fornito un supporto operativo a eventi nazionali e internazionali, quali il Giro d’Italia, il Kappa Future Festival, il Salone Internazionale del Libro, Special Olympics, lo Storico Carnevale di Ivrea, Terra Madre e il Tour de France.
“ Tourism New Deal” si propone di consolidare la governance, allargare la partecipazione degli stakeholder e attuare il piano strategico “Il racconto di Torino- The Turin Tale” grazie alla partecipazione al progetto Vivacittà lanciato dalla rete internazionale City Destinations all’interno con un obiettivo chiaro, non solo più turisti, ma un turismo che generi un valore duraturo per il territorio e la comunità.
MM