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Dal 5 all’8 dicembre in vendita ad Alessandria, Asti, Novara, Torino e Vercelli
Dal 5 all’8 dicembre, come ogni tradizione che si rispetti, torna anche quest’anno nelle piazze di tutta Italia il “Panettone Fatto per Bene” di Emergency, per sostenere il lavoro dell’ONG nei Paesi in guerra. Il dolce tipico di Natale sarà in vendita per tutto il weekend dell’Immacolata, grazie all’impegno di oltre 3 mila volontari che presiederanno 700 piazze italiane lungo tutta l’Italia. In Piemonte si potrà trovare ad Alessandria, Asti, Novara, Torino e Vercelli. Il panettone realizzato per Emergency dalla storica pasticceria Vergani, ha il peso di 1 kg, ed è preparato secondo la tradizionale ricetta milanese, che prevede l’utilizzo del lievito madre naturale e ingredienti selezionati con la massima cura. Ha una forma bassa e un impasto soffice, ottenuto con farina di grano tenero italiano e arricchito con uvetta sultanina e scorze d’arancia italiana candita. È disponibile al prezzo di 22 euro, e ogni acquisto sarà accompagnato da una shopper in cotone naturale, resa speciale dall’artista Dario Sansone, con il suo messaggio di pace. Oltre alla piazze, sarà possibile acquistare il panettone sul sito emergency.it/panettone, e nei negozi di Natale di Emergency che resteranno aperti fino al 24 dicembre in 24 città italiane: Milano, Roma, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Pisa, Brescia, Padova, Napoli, Bari, Catanzaro, Teramo, Cagliari, Catania, Ferrara, Aosta, Macerata, Mestre, Reggio Emilia, Livorno, Reggio Calabria e Trieste.
Mara Martellotta
Sostenuto dal Consiglio regionale ed organizzato dall’Associazione sportiva dilettantistica Salsasio e dal Comune di Villastellone, si è svolto anche in collaborazione con il Comune di Carmagnola, l’Associazione italiana arbitri e la Lega nazionale dilettanti ed è stato patrocinato dal Coni Piemonte e dal Comitato Paralimpico Piemonte.
Sei le squadre che si sono sfidate: una mista di consiglieri e consigliere regionali, una di amministratori e amministratrici locali e quattro squadre di calcio femminile: Asd Salsasio/Elledì FC, A.S.D Villastellone, A.S.D.Moncalieri e Homa 2013, composta da donne iraniane.
Nella squadra del Consiglio regionale sono scesi in campo oltre al presidente del Consiglio regionale Davide Nicco, le consigliere: Valentina Cera, Annalisa Beccaria, Vittoria Nallo, Sarah Disabato e Giulia Marro. A completare la rosa il consigliere Domenico Rossi.
Anche la solidarietà è stata la protagonista della giornata. Durante l’evento c’è stata la raccolta fondi in favore del Progetto S.O.S. – Sostegno orfani speciali, di cui i Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus sono capofila. Presente anche un punto informativo allestito dalla Questura di Torino.
«Come Coldiretti Torino vogliamo esprimere la nostra grande soddisfazione per questo primo voto favorevole del Parlamento al Disegno di legge contro i reati alimentari nato dalla Commissione guidata da Giancarlo Caselli». Il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici, commenta così l’approvazione all’unanimità da parte del Senato del Disegno di legge sui reati agroalimentari. «Un passo storico anche per la protezione delle eccellenze della filiera agroalimentare torinese e uno strumento in più per affermare la legalità nelle filiere del cibo anche contro le agromafie».
Ora si attende il voto definitivo della Camera. Intanto, Coldiretti Torino sottolinea che la nuova norma rappresenta uno strumento in più per proteggere un settore che solo nella nostra regione vale 5 miliardi ma che a livello nazionale ha raggiunto il valore di 707 miliardi di euro e che vede nella Dop Economy la sua punta d’eccellenza.
Si tratta di un Ddl atteso da dieci anni, che riprende le proposte della cosiddetta “Legge Caselli” da sempre sostenuta dalla più grande organizzazione agricola italiana grazie al lavoro dell’Osservatorio Agromafie a lungo presieduta proprio dal magistrato torinese. L’auspicio è ora che il provvedimento possa essere velocemente approvato anche dalla Camera.
L’aggiornamento del codice penale con un capo dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare rappresenta un progresso fondamentale per contrastare efficacemente le frodi nella filiera alimentare. Questa riforma mira a tutelare in particolare le denominazioni di origine Dop e Igp che hanno raggiunto, in Italia, un valore quasi 21 miliardi di euro secondo il XXIII Rapporto Ismea-Qualivita. Con l’introduzione del reato di agropirateria si riconosce inoltre finalmente la pericolosità criminale delle attività fraudolente organizzate e reiterate.
Soddisfazione anche per la nuova disciplina che rafforza le sanzioni amministrative per chi viola le norme su etichettatura, origine, ingredienti e denominazioni. Una battaglia che vede da sempre Coldiretti schierata in prima fila per il riconoscimento dell’origine su tutti i prodotti europei e a contrasto di un italian sounding oggi consentito dal codice doganale che permette attraverso l’ultima trasformazione di far diventare un prodotto straniero magicamente Made in Italy.
Questo ammodernamento è un elemento chiave del piano strategico “NTT” (Nuovo Trasporto Torino), un quadro coordinato di interventi infrastrutturali elaborato in sinergia tra la Città e GTT. Il progetto mira anche a potenziare l’efficienza e l’estensione della rete tranviaria – un patrimonio che Torino, titolare di una delle reti più antiche d’Italia, si impegna a conservare e modernizzare – con l’obiettivo di rendere la città più sostenibile, efficiente e accessibile, anche attraverso la riduzione dell’utilizzo dell’auto privata.
Il lavoro di ammodernamento dell’infrastruttura si è tradotto in una riqualificazione dell’intero percorso in preparazione al ripristino del servizio tranviario. Durante il periodo di esercizio con servizio bus temporaneo, sono stati completati essenziali lavori di manutenzione per consentire la riattivazione del servizio: sono state eseguite verifiche approfondite sui binari, sugli scambi e sulla rete di alimentazione elettrica, oltre al rinnovo delle pensiline, delle attrezzature di fermata e alla pulizia delle sedi protette.
Grazie a questi interventi, il capolinea di piazza Hermada è nuovamente operativo e offre ai passeggeri maggiore accessibilità, un ambiente ordinato e la piena sicurezza di fruizione lungo l’intera tratta.
La ripresa del servizio introduce un’importante novità nella gestione della linea: il servizio sarà ora garantito dai tram bidirezionali serie 6000, mezzi più moderni e capienti rispetto ai precedenti della serie 7000. Con una capacità totale di 196 posti e frequenze ottimizzate di 12-13 minuti durante la giornata, la nuova configurazione risponderà in modo più efficace alla domanda di mobilità.
Inoltre, in parallelo, è in fase di studio un progetto per aprire un varco di attraversamento pedonale in corso Gabetti, all’altezza di via Moncalvo, regolato da impianto semaforico per assicurare un accesso sicuro e regolamentato.
Il nuovo percorso della linea 3 offre un collegamento più organico tra le diverse aree urbane, unendo la zona della precollina, piazza Hermada, con corso Regina Margherita, attraversando il centro cittadino fino al capolinea opposto nel quartiere Vallette, nella zona Nord-Ovest della città.
Ieri il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, il presidente e l’amministratore delegato di GTT Antonio Fenoglio e Guido Mulè e i presidenti delle Circoscrizioni Sette e Otto Luca Deri e Massimiliano Miano hanno testato in anteprima il nuovo percorso.
Il sindaco Stefano Lo Russo, ha detto: “Il trasporto pubblico locale è un tassello fondamentale nella nostra strategia di sviluppo della città. Per incentivare la mobilità alternativa occorre prima di tutto mettere a disposizione delle cittadine e dei cittadini un trasporto pubblico capillare, efficiente e sostenibile ed è in questa direzione che, insieme a GTT, stiamo lavorando, con particolare attenzione all’ammodernamento della flotta con mezzi ecologici e alla qualità del servizio. E proprio a quest’ultima guarda la scelta della rimodulazione del percorso del tram della linea 3 con l’atteso ritorno del capolinea in piazza Hermada. Un piccolo cambiamento che inciderà positivamente sulla vita quotidiana dell’importante bacino di utenza del trasporto pubblico in quest’area della città”.
“Siamo molto soddisfatti di poter annunciare il ritorno del capolinea del tram 3 in piazza Hermada. Si tratta di un risultato atteso dai cittadini e dal territorio, che permette di ripristinare un collegamento diretto, efficiente e sostenibile con il resto della città – ha spiegato l’assessora ai Trasporti della Città di Torino Chiara Foglietta -. Questo intervento conferma l’impegno dell’Amministrazione nel potenziare il trasporto pubblico e nel favorire una mobilità sempre più accessibile e rispettosa dell’ambiente. Ringrazio GTT e tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questo risultato, Continueremo a investire nella rete tranviaria, convinti che rappresenti un valore fondamentale per il futuro della nostra città”.
“La nostra è una mobilità pubblica che genera valore” – ha aggiunto Guido Mulè, amministratore delegato GTT. “Crediamo fermamente che ogni viaggio conti: per le persone, per la città e per il futuro. Per questo, il ritorno della linea 3 fino a Piazza Hermada è un risultato fondamentale: aumenta in modo significativo la regolarità e la capacità del servizio tranviario, migliora la mobilità quotidiana e l’efficacia dei collegamenti tra i quartieri. Con un parco di oltre 190 tram in servizio e l’introduzione progressiva dei 70 nuovi mezzi Hitachi Rail stiamo costruendo un trasporto moderno e responsabile”.
TORINO CLICK
Venerdì 28 novembre 2025 è previsto uno sciopero nazionale di 24 ore indetto dalle Organizzazioni Sindacali USB e CUB Trasporti per diverse tematiche economico-sociali.
IL SERVIZIO SARÀ GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE:
Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.
La libreria Belleville (Piazza De Amicis 80/E) accende i riflettori sul nuovo romanzo di Donato Montesano, Chi ha polvere spara. L’appuntamento è fissato per venerdì 5 dicembre alle 18.30: a dialogare con l’autore sarà la giornalista Valeria Rombolà, per un incontro che promette di unire letteratura, cronaca e memoria storica.
Ozegna, 27.11.25 — Si è svolto questo pomeriggio, presso il Palazzetto dello Sport di Ozegna, l’incontro di approfondimento dedicato al progetto regionale di valorizzazione del patrimonio ferroviario piemontese, con la partecipazione dell’Assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale, del Consigliere Regionale Sergio Bartoli e di numerosi Sindaci e amministratori del Canavese.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto al Sindaco di Ozegna, Federico Pozzo, per l’ospitalità e l’accoglienza offerte a tutti i partecipanti.
Al centro del confronto, il percorso avviato dalla Regione Piemonte per la nascita del Museo Ferroviario Diffuso, un sistema museale articolato su più sedi che valorizzerà oltre 150 mezzi storici e 36 stazioni ferroviarie delle linee Torino–Ceres e Canavesana, recentemente acquisite dall’Amministrazione regionale. Il progetto prevede investimenti significativi per il recupero di aree storiche, la riqualificazione delle stazioni e la creazione di itinerari culturali e turistici collegati al patrimonio ferroviario piemontese.
Durante l’incontro, l’Assessore Vignale ha illustrato ai Sindaci gli sviluppi programmati per il territorio, sottolineando che «la valorizzazione delle stazioni più rappresentative avverrà in sinergia con le Amministrazioni locali», come previsto dal piano regionale.
Il Consigliere Regionale Sergio Bartoli, Presidente della V Commissione del Consiglio Regionale, ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento diretto del territorio nelle scelte strategiche:
«Il Canavese non deve essere spettatore ma protagonista di questo progetto. La riqualificazione della linea e delle stazioni è un’opportunità per turismo, identità e sviluppo locale. E lo voglio dire con chiarezza: gli investimenti calati dall’alto non vanno mai bene se non sono condivisi. Come Commissione garantiremo un confronto costante con i Sindaci, perché ogni scelta sia realmente aderente alle esigenze dei territori».
All’incontro ha preso parte anche la Consigliera Regionale Paola Antonetto, insieme ai molti amministratori presenti, contribuendo al confronto istituzionale che ha caratterizzato il pomeriggio.
Nel dibattito, i rappresentanti dei Comuni della tratta Canavesana hanno portato contributi e richieste operative, in particolare sulle tempistiche degli interventi, sulla definizione dei siti idonei alla valorizzazione e sulle ricadute attese in termini di rigenerazione urbana.
L’incontro si è concluso con l’impegno congiunto di Regione e Comuni a proseguire il tavolo di lavoro, con l’obiettivo di tradurre le linee regionali in interventi concreti e coordinati sul territorio.
Il Sindaco di Ozegna, Federico Pozzo, ha aggiunto: «Ringrazio tutti gli intervenuti per la presenza e l’attenzione dimostrata. Desidero complimentarmi con l’Assessore Vignale e il Consigliere Bartoli per un progetto che punta a valorizzare edifici storici di grande pregio, custodendo la loro storia e, al tempo stesso, promuovendo il territorio attraverso un modello di sviluppo rispettoso della nostra identità».