ilTorinese

“Italia Brilla” fa tappa a Torino

L’8 Giugno il progetto “Italia Brilla” fa tappa a Torino per una giornata dedicata a scienza, inclusione e futuro.
L’iniziativa, promossa da Il Cielo Itinerante APS con il sostegno del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, guidato dalla Ministra Roccella, nasce per avvicinare i giovani alle discipline STEM e ridurre i divari educativi.
Un viaggio che porta la scienza in tutta Italia attraverso esperienze inclusive e coinvolgenti, pensate per stimolare curiosità e talento, soprattutto nelle periferie.

Dal 10 al 23 agosto non si paga la sosta

Il pagamento della sosta sulle strisce blu e della ZTL sarà sospeso dal 10 al 23 agosto 2026.

Dal provvedimento, disposto dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, sono escluse le ZTL “Trasporto Pubblico”, “Pedonale”, “Area Romana” e “Valentino”. Allo stesso modo, continuerà a essere dovuto il pagamento della sosta nei parcheggi automatizzati (a barriera) e in quelli in struttura gestiti da GTT.

Gli abbonamenti acquistati per il mese di settembre saranno utilizzabili a partire dal 24 agosto, mentre quelli di luglio lo saranno fino al 9 agosto.

Il Ballo in Bianco. Con Bolle a Torino la più grande lezione alla sbarra en plein air del mondo

Roberto Bolle ha scelto la nostra città per il “Ballo in Bianco”, uno degli eventi più iconici e attesi dal popolo della danza.

Oggi, domenica 7 giugno, per la prima volta a Torino, nel salotto cittadino di piazza San Carlo, si è svolta la più grande lezione di danza alla sbarra del mondo, aperta a ballerini di tutte le scuole di danza italiane uniti dal dress code rigorosamente total white. A guidare la lezione collettiva  lo stesso Roberto Bolle.

Nella sala Carpanini di Palazzo Civico, l’artista è stato ricevuto dal sindaco Stefano Lo Russo in un incontro aperto alla stampa, occasione per ringraziarlo per la sua presenza a Torino e per raccontare il progetto della Fondazione Bolle, che si propone di sostenere la danza in Italia e nel mondo, con l’obiettivo di diffondere i valori artistici, culturali e umani che porta con sé.

Roberto Bolle alla conferenza stampa

“Siamo davvero contenti ed orgogliosi di ospitare un evento dedicato ai più giovani e a trasmettere loro i valori positivi dello sport e della cultura – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo -. La presenza di Roberto Bolle è un grande regalo per Torino e l’artista è sicuramente un ottimo interprete dello spirito rinnovato di questa città che guarda alla cultura, alla bellezza e ad eventi come questi per farsi conoscere, in Italia e nel mondo”. Il Sindaco ha poi donato all’artista la pin raffigurante il nuovo city brand della città, “torino:”.

Roberto Bolle ha ricordato le sue origini piemontesi, è nato e cresciuto nel Monferrato, e il rapporto con Torino “cominciato – ha sottolineato – sin da quando ho iniziato a venire a ballare al Teatro Regio, dove sono stato moltissime volte, e che è proseguito e si è consolidato nel tempo, con eventi importanti come la partecipazione alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Torino 2006. Per questo – ha aggiunto – per me è stato quasi naturale scegliere Torino, dopo Milano, come città per ospitare il Ballo in Bianco”.

Nato come appuntamento simbolico e insieme appassionato di Roberto Bolle per radunare il grande popolo degli appassionati della danza, il Ballo in Bianco è prodotto da Fondazione Roberto Bolle in collaborazione con AssoDanza e ha già superato ogni record di presenze. Quest’anno, con il patrocinio della Città di Torino, il supporto di Film Commission Torino Piemonte e il contributo di Iren e Fondazione Crt si svolge per la prima volta a Torino, città particolarmente cara all’Étoile che ogni anno ospita i suoi spettacoli.

L’evento si svolgerà all’interno di un’area dedicata e delimitata, con accesso riservato esclusivamente agli allievi di danza registrati, ai loro genitori e accompagnatori, nel rispetto delle misure di sicurezza previste.

Inno alla gioia, ma anche alla disciplina, alla passione condivisa, alla purezza dell’arte che parla con il corpo, il Ballo in Bianco farà quest’anno di Torino il centro verso il quale convergeranno migliaia di giovani e giovanissimi ballerini provenienti dalle scuole di danza di tutta Italia.

Una marea festante di entusiasmo che balla al ritmo del proprio cuore che sarà ripresa e trasmessa su Rai1 domenica 14 giugno. A impreziosire la messa in onda le interviste a personaggi rilevanti della comunità torinese quali Leonardo Bonucci, Susanna Egri, Cristina Chiabotto, Pompea Santoro, Evelina Christillin, Arturo Brachetti, Miriam Baldassari e Beatrice Carbone.

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Motociclista muore sul colpo nello schianto con un’auto

Questa mattina sulla strada del Traforo di Pino, a Torino, in uno scontro di una moto con un’auto, all’altezza di Villa Sassi, il centauro è morto sul colpo.

Il personale del 118 di Azienda Zero ha soccorso anche il conducente della vettura lievemente ferito.

Nel tratto interessato dall’incidente si sono verificati rallentamenti.

Al Villaggio Leumann di Collegno il ballo tra Ottocento e Novecento

Venerdì 12 giugno

Venerdì 12 giugno prossimo, alle ore 21, all’Ecomuseo del Villaggio Leumann di Collegno, in corso Francia 349, l’associazione Culturale Kòres presenterà “Il ballo tra Ottocento e Novecento raccontato in teatro”, spettacolo di Balastorie Danze Storiche dedicato alla memoria, alle atmosfere e ai personaggi che hanno attraversato la storia del territorio torinese. L’incontro rientra nell’ambito del progetto V.O.C.A.L.E. ( Villaggi Operai Arte e Cultura al Leumann), progetto vincitore  del bando “Ecosistemi culturali” di Fondazione CDP, l’ente no profit del Gruppo  Cassa Depositi e Prestiti. Il calendario degli eventi al Leumann prosegue così con un appuntamento capace di intrecciare divulgazione storica, teatro, musica e danza.
Lo spettacolo teatrale ripercorre la storia del territorio torinese attraverso il ballo e la narrazione, rievocando ambienti, relazioni sociali, rituali mondani e figure illustri che hanno contribuito a definirne l’identità.  Le scene conducono lo spettatore tra balli in famiglia e grandi balli in nobili palazzi, riportando al clima di un’epoca in cui la danza rappresentava un vero e proprio linguaggio sociale e una autentica occasione di incontro.
Protagonista della serata sarà Balastorie, gruppo amatoriale di studio, che ripropone danze storiche, composto da ballerini in abiti d’epoca. La compagnia porterà in scena quadri di vita della borghesia e della nobiltà, con il supporto di immagini storiche e, in alcuni momenti, di musica dal vivo eseguita con strumenti storici.
Per rendere più  fedele l’immersione, lo spettacolo attingerà al repertorio dei numerosi manuali di danza pubblicati nel periodo, ricostruendo gesti, posture e coreografie capaci di raccontare , con leggerezza e rigore, il passaggio tra fine Ottocento e inizio Novecento.

Il borgo di Avigliana, una tappa imperdibile della Via Francigena

A cura di piemonteitalia.eu 

ESPERIENZE

Avigliana, situata in un punto di transito tra Italia e Francia, nell’anfiteatro morenico compreso tra il Monte Pirchiriano, sul quale sorge la Sacra di San Michele, e la collina di Rivoli, in passato godette di molto prestigio…

Leggi l’articolo ↘️
https://www.piemonteitalia.eu/it/esperienze/il-borgo-di-avigliana-una-tappa-imperdibile-della-francigena

Colpo grosso alla casa d’aste: gioielli per un milione rubati in quattro minuti

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Rubati in soli quattro minuti gioielli e orologi per un valore di un milione di euro  dalla sede della Casa d’Aste Sant’Agostino in corso Tassoni, a Torino. I Carabinieri stanno indagando per trovare i responsabili. Il colpo dei ladri è stato ripreso  dalle telecamere di videosorveglianza nella notte verso le 4.20. I ladri a volto coperto hanno sfondato le vetrine con delle mazze. Dopo pochi minuti sono arrivati i carabinieri ma i malviventi erano fuggiti.

L’ “Harmonia” di MITO

 

Ventesima edizione per MITO Settembre Musica dal 6 al 20 settembre nel segno dell’Harmonia. Questo è il titolo scelto per la kermesse di quest’anno. “Il Festival a cui ho pensato e quello dove ci sono il buio e la luce, il chiaro e lo scuro, il dolore e la gioia, la morte e la vita”, ha voluto ribadire Speranza Scapucci nuova direttrice artistica di MITO. Inaugurazione il 6 a Milano al Teatro alla Scala e in replica il 7 all’auditorium Rai di Torino, con un omaggio a Benjamin Britten a 50 anni dalla morte. L’Orchestra Rai sarà diretta da Simone Young, con il coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, verrà eseguito il “War Requiem”. Si chiuderà il 19 settembre a Milano al Teatro Dal Verme e il venti a Torino all’ Auditorium Agnelli, con i Bamberger Symphoniker, con un programma tutto dedicato a Brahms, con il direttore Jakub Hrusa e Lukas Sternath al pianoforte. “Lavorare con i giovani mi piace molto dice la Scapucci, per questo motivo ho pensato di dirigere un Orchestra formata dagli studenti dei Conservatori di Torino e Milano insieme al Coro Maghini e con le voci di Josè Maria Lo Monaco, Andrea Pellegrino, Maria Grazia Lo Schiavo, Levy Sekgapane. Eseguiremo lo “Stabat Mater” di Rossini nella chiesa di S. Barbara in Gratosoglio a Milano e a San Filippo Neri a Torino”.

I giovani sono presi in grande considerazione a MITO come il Trio Rinaldi, il duo chitarra e fisarmonica Pietro Maria Cintura e Marco Gerolin e il pianista Yifan Wu vincitore del concorso Busoni 2025. Il prossimo anno si celebreranno i 200 anni dalla morte di Beethoven. Per l’occasione si inizierà un’integrale dei “Quartetti per archi” eseguiti dal Quartetto d’Archi  del Teatro alla Scala che si concluderà il prossimo anno. IL Festival si chiuderà con le “Variazioni Goldberg” di Bach eseguite dal pianista David Fray.

Pier Luigi Fuggetta

Una dose d’annata

SOCIOGRAFIA, LETTURE DAL PRESENTE

Parlando di droghe, siamo soliti pensare a cocaina, eroina, hashish, amfetamina fino alle più recenti krokodil, fentanyl e altre.

Pensiamo che queste sostanze, a vario titolo, possano indurre dipendenza, provocare astinenza in loro assenza e, in generale, risultare nocive per la nostra salute.

C’è una sostanza molto più nociva che, tuttavia, è accettata dalla nostra cultura e sulla quale gira gran parte della nostra economia: l’alcool.

Mi riferisco, ovviamente, all’alcool etilico (C2H5OH) che tutti noi impariamo a conoscere fin da piccoli vedendo a tavola il vino o i liquori e, ormai sempre meno, nella versione denaturata per disinfettarci o per pulire le superfici ed i vetri.

Tralasciamo volutamente l’alcool metilico, letale, che ci riporta alla memoria lo scandalo di Narzole del 1986, con 23 morti e decine di persone diventate cieche per l’adulterazione del vino con metanolo.

Proprio per la sua accettazione nella nostra società, l’alcool è una delle droghe più pericolose per almeno tre buone ragioni: è accettato socialmente quindi è parte della nostra cultura, ha un costo accettabile che non rende necessario commettere reati per procurarselo, è di libera vendita (salvo limitazioni di orario ed età).

In realtà proprio queste sue caratteristiche lo rendono una delle droghe più subdole perché il poterla assumere senza tabù, acquistare ovunque sotto casa la fanno considerare una sostanza innocua, oltre che gradevole.

In realtà, i danni provocati dalla sua assunzione smodata sono enormi: all’apparato digerente (dal carcinoma gastrico e intestinale alla cirrosi epatica, passando per la pancreatite), aumento della glicemia, aumento della pressione sanguigna, danni all’apparato cardiocircolatorio ed al sistema nervoso, se ci limitiamo ai danni dovuti all’assunzione cronica.

E se non si manifestano danni apparenti al fisico, possono manifestarsi altri effetti: dal delirium tremens alla allucinosi di Wernicke, dalla psicosi di Korsakoff alla paranoia alcoolica, per citarne solo alcuni.

Non dimentichiamo gli incidenti provocati dalla guida in stato di ebbrezza con manifestazioni che vanno dal rallentamento dei riflessi, alla diplopia (visione sdoppiata) ai colpi di sonno fino alla perdita di coordinazione e al coma.

Un tempo per dimostrare agli amici di essere adulto o, almeno, di non essere più un bambino chiedevi e fumavi una sigaretta, dimostrando di essere entrato nel mondo degli adulti; ora si beve, dalla birra al pub ai superalcolici in discoteca complici, non di rado, gestori e commercianti che non controllano i documenti per non perdere uno o più clienti.

La prevenzione va assolutamente insegnata già nelle scuole, a partire dalla primaria ma è la famiglia, con il suo esempio, che deve evitare di trasmettere modelli sbagliati, di inculcare false verità e mostrare falsi modelli.

Nessuno vieta ai maggiorenni di bere 1-2 bicchieri di vino a pasto, evitando di bere a stomaco vuoto; ma se i genitori si accorgono che il figlio puzza di alcool tornando a casa prima di cena, o dice cose senza senso, è opportuno parlargli chiaramente, senza denigrarlo ma nel suo interesse. Ove occorra, poi, i SERT sono comunque disponibili, gratuitamente, per il supporto medico e psicologico.

Se non ve la sentite, però, o non ne siete capaci pensate che la salute del minore viene prima di ogni altra cosa; magari rinunciate a qualche acquisto e fatevi seguire da un professionista, prima che il danno sia irreparabile; un funerale costa molto di più.

Sergio Motta