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In corso Inghilterra 51, a Torino
Luisa Piccoli, nata a Bisceglie, in provincia di Bari, dopo l’Accademia di Belle Arti di Bari, ha avviato il suo percorso di pittrice, scultrice, scrittrice, poeta e scenografa, trascorrendo la sua vita fra Bisceglie, Udine e Vienna. Ha tenuto diverse mostre personali, collettive e partecipato a concorsi ricevendo un notevole successo di pubblico e di critica, tra i quali l’Expo d’Arte Internazionale di Innsbruck, la Biennale d’Arte Internazionale a Montecarlo e Arte Bergamo.
Le opere dell’artista Luisa Piccoli emergono da un linguaggio sensibile e attraversato da una luce autentica, capace di esprimere le fragilità e le profondità dell’animo umano. La sua ricerca visiva si distende in una figurazione carica di tensione poetica, per cui ogni elemento pare nascere da un’urgenza interiore e da una consapevolezza espressiva profondamente radicata. Si intrecciano nel suo percorso la dimensione individuale e quella collettiva, capaci di dare vita ad un racconto ricco di risonanze emotive. Le immagini non si limitano a mostrarsi, ma invitano lo spettatore a sostare, a interrogarsi, a cogliere ciò che si muove sotto la superficie: tracce di pensiero, frammenti di memoria, sussurri di senso che si propongono con sensibilità e delicatezza. Le sue opere pittoriche, realizzate con collage e tecnica mista, si distinguono per una resa cromatica e incisiva, e per una costruzione formale attenta, che accoglie materiali e segni in un equilibrio dinamico e vivo. Le figure dialogano tra loro con lo spazio, generando una tessitura visiva in cui ogni dettaglio contribuisce a un insieme vibrante e coerente. Attraverso questa visione, Luisa Piccoli costruisce un universo altamente personale, ricco di una spiritualità in cui emozioni e riflessioni si fondono. I soggetti sono riconoscibili o trasfigurati dal dolore e sono definiti da uno stile personale e identificabile, capace di comunicare con il fruitore mantenendo una dimensione aperta ed evocativa. L’arte di Luisa Piccoli è profondamente introspettiva, capace di tradurre il mondo interiore in immagini dal respiro universale, in cui si avvertono un ritmo costante e una dinamica che mantengono uniti realtà e interpretazione, esperienza e visione. Nel suo percorso artistico, l’indagine sull’esistenza umana e sul contesto sociale si accompagna a una continua esplorazione del sentimento, da cui scaturiscono opere che si fanno portatrici di messaggi essenziali legati alla pace, al dolore e alla possibilità di una connessione autentica. L’arte di Luisa Piccoli è ricca di coerenza espressiva e simbolica, sostenuta da una tecnica personale che rivela una piena conoscenza del mezzo e della propria interiorità. Le suo opere, sia pittoriche sia scultoree, si configurano come archivi ricchi di simboli, flussi ininterrotti di significato che, nel tempo, si intensificano, mantenendo intatto il loro potere evocativo.
Galleria d’arte Malinpensa by La Telaccia – corso Inghilterra 51, Torino – 011 5628220 – info@latelaccia.it
Mara Martellotta

In questa solenne occasione, il parroco ha ricevuto da Sua Eminenza il Metropolita Iosif l’Ordine della “Croce Metropolitana”, quale segno di riconoscenza per il suo impegno pastorale, per gli sforzi profusi nella costruzione della chiesa e per l’organizzazione della comunità parrocchiale di Moncalieri.
Anche la signora Maria Cristina Floricu, consorte del parroco, ha ricevuto l’Ordine di Maria Magdalena.


La Parrocchia “I Santi 40 Martiri di Sebaste” di Moncalieri è stata fondata nel 2012 da Sua Eccellenza Siluan il Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia. Dopo l’acquisizione del terreno nel 2014, il 22 febbraio dello stesso anno è stata celebrata la posa della prima pietra del nuovo luogo di culto; la nuova chiesa, realizzata in stile tradizionale “maramureșano”, insieme al complesso parrocchiale, è stata inaugurata il 22 novembre 2014. L’indirizzo della chiesa è: Via Papa Giovanni XXIII, Moncalieri.

La festa della Repubblica per gli 80 del referendum del 1946 non ha raggiunto pienamente i suoi obiettivi Le bandiere tricolori ai balconi erano quasi del tutto assenti. Quando la Lega di Bossi furoreggiava a Torino io proposi un invito a imbandierare la città come risposta ai continui attacchi al Risorgimento dei leghisti ruspanti di allora. Mi telefono’ il sindaco Valentino Castellani chiedendomi di annullare la mia conferenza stampa perché il pericolo era quello che i torinesi non partecipassero e dessero una implicita vittoria alla Lega. Il ragionamento di Castellani mi convinse e ritirai la proposta. Aveva ragione lui.

Il Prefetto, Donato Cafagna, ha sottolineato come l’impegno corale e democratico, richiamato dal Presidente della Repubblica, come fondamentale per il nostro sistema Paese, trovi nei Patti per la sicurezza tra le componenti Stato-Regione-Comune una realizzazione concreta a beneficio della comunità cittadina, contribuendo al miglioramento della sicurezza urbana di Torino, soprattutto dove maggiore è la richiesta da parte dei cittadini. Il Patto per la Sicurezza Urbana si inserisce in un contesto in cui è molto rilevante l’impegno delle Forze di Polizia territoriali. Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza dall’inizio dell’anno 2026, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio nella città di Torino, hanno tratto in arresto 1.287 persone e deferito in stato di libertà 3.218. Sono stati svolti 1.627 controlli in esercizi commerciali e irrogate sanzioni amministrative per oltre 2,3 milioni di Euro. Inoltre, sono stati espulsi 310 cittadini stranieri, di cui 80 trattenuti presso i CPR e 56 rimpatriati.
Nelle sole zone a vigilanza rafforzata, istituite il 31 marzo in adesione alle previsioni del Decreto Sicurezza, sono state arrestate 141 persone e ne sono state deferite in stato di libertà 138. Sono stati svolti 167 controlli in esercizi commerciali e irrogate sanzioni amministrative per oltre 17.000 Euro. 367 sono i provvedimenti di allontanamento. Infine, sono stati 60 i Dacur adottati nelle zone rosse e nei luoghi della movida. Sulle ricadute positive del progetto si esprimono, con una dichiarazione congiunta, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente Maurizio Marrone e l’Assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino: “Con il primo stanziamento regionale da un milione di euro abbiamo contribuito a rafforzare gli strumenti a disposizione di chi ogni giorno opera per garantire la sicurezza dei cittadini. La sicurezza non è soltanto contrasto alla criminalità, ma anche tutela della qualità della vita, sostegno alle attività economiche, decoro urbano e coesione sociale. Per questo continueremo a lavorare insieme alle Prefetture, alle Forze dell’Ordine e agli enti locali affinché Torino e tutto il Piemonte siano territori sempre più sicuri e vivibili. La sicurezza si costruisce con la collaborazione tra istituzioni e con investimenti concreti sui territori”. Dichiara l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale della Città di Torino Marco Porcedda: “Le risorse stanziate nell’ambito del Patto per la Sicurezza Urbana consentono di mettere maggiori strumenti, come i mezzi presentati questa mattina, a disposizione della polizia locale e di tutte le forze dell’ordine, contribuendo a garantire maggiore sicurezza per chi vive e lavora a Torino.
Auspichiamo che anche i prossimi stanziamenti, nell’ambito del rinnovo del Patto, vengano indirizzati a misure di sicurezza integrata, prossimità e aggiornamento e miglioramento delle infrastrutture tecnologiche, come i sistemi di videosorveglianza. Il lavoro per garantire la sicurezza di cittadine e cittadini passa attraverso un impegno coordinato tra le istituzioni, nel rispetto delle competenze di ognuna: come Città di Torino continueremo a fare la nostra parte, dando pieno supporto a chi ha il compito di garantire la sicurezza, anche attraverso il lavoro della nostra polizia locale, e continuando a portare avanti interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana”