La Regione Piemonte è presente a Crans Montana con una squadra di volontari del Coordinamento regionale provenienti da Verbania e incaricata di prestare assistenza logistica e organizzativa, come il supporto per gli spostamenti, gli alloggiamenti e altre necessità.
In base alla richiesta formulata dal Dipartimento nazionale della Protezione civile è stato attivato il modulo TAST (Team di Assistenza Tecnica e Supporto) della Protezione civile regionale, struttura operativa specializzata e certificata per interventi di emergenza nazionali e internazionali composta da volontari e professionisti piemontesi per supporto logistico e coordinamento, parte della Colonna mobile piemontese.
“Fin dai momenti immediatamente successivi alla tragedia di Capodanno – affermano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi – la Regione Piemonte ha offerto la sua disponibilità a collaborare con le attività di soccorso sanitario e di assistenza. Abbiamo messo a disposizione anche il nostro sistema di Protezione civile, forte dell’esperienza maturata in tanti missioni internazionali, e ringraziamo i volontari che stanno svolgendo la loro preziosa e importante funzione nella cittadina svizzera”.
L’attacco, sia pure minacciato più volte, al Venezuela da parte di Trump non è accettabile agli occhi di un democratico liberale. Maduro è un dittatore che vive di narcottaffico. E’ un politico indifendibile e pericoloso. Ma il modo in cui l’attacco e’ stato realizzato non ha precedenti ed appare un qualcosa di estraneo alla storia degli USA, più putiniano che americano. Certamente in Venezuela vivono molti italiani emigrati e quindi la prudenza è d’obbligo per il governo italiano. Il diritto internazionale è stato violato da Trump, ma Maduro non è certo un esempio democratico, ma è un dittatore sanguinario. I modi usati sono censurabili, ma la rimozione di Maduro è una buona notizia. Il manicheismo non consente mai un giudizio equilibrato. L’esempio del Venezuela dimostra un clima internazionale tossico. Che Putin condanni Trump suscita gelida e drammatica ilarità. L’aggressore dell’Ucraina non può parlare con un minimo di credibilità. Resta il vecchio problema dell’impossibilità di esportare la democrazia. Già Guicciardini aveva colto che i sistemi politici non possono essere trasferiti da un paese all’altro. Solo le dittature possono essere imposte con la forza perché la violenza delle armi può imporre con il terrore un regime autoritario. L’intervento “chirurgico” di Trump ha deposto Maduro, ma il passaggio alla democrazia è un’ altra cosa.
Il Centro non è una categoria astratta, virtuale o puramente geometrica. Il Centro nel nostro